Fichier unique

Preambolo
Art. 1 Obiettivi
Art. 2 Definizioni
Art. 3 Campo di applicazione
Art. 4 Obblighi generali
Art. 5 Conservazione, ricerca, raccolta, caratterizzazione, valutazione e documentazione delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura
Art. 6 Uso sostenibile delle risorse fitogenetiche
Art. 7 Impegni nazionali e cooperazione internazionale
Art. 8 Assistenza tecnica
Art. 9 Diritti degli agricoltori
Art. 10 Sistema multilaterale di accesso e di ripartizione dei vantaggi
Art. 11 Copertura del sistema multilaterale
Art. 12 Accesso facilitato alle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura nell’ambito del sistema multilaterale
Art. 13 Ripartizione dei vantaggi nell’ambito del sistema multilaterale
Art. 14 Piano d’azione mondiale
Art. 15 Raccolte ex situ di risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura custodite dai Centri internazionali di ricerca agronomica del Gruppo consultivo per la ricerca agricola internazionale e da altre istituzioni internazionali
Art. 16 Reti internazionali di risorse fitogenetiche
Art. 17 Sistema mondiale d’informazione sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura
Art. 18 Risorse finanziarie
Art. 19 Organo direttivo
Art. 20 Segretariato
Art. 21 Applicazione
Art. 22 Composizione delle controversie
Art. 23 Emendamenti al Trattato
Art. 24 Allegati
Art. 25 Firma
Art. 26 Ratifica, accettazione o approvazione
Art. 27 Adesione
Art. 28 Entrata in vigore
Art. 29 Organismi membri della FAO
Art. 30 Riserve
Art. 31 Parti non contraenti
Art. 32 Denuncia
Art. 33 Estinzione
Art. 34 Depositario
Art. 35 Testi autentici
Art. 1

La parte ricorrente notifica al segretario che le parti in causa sottopongono la controversia ad arbitrato ai sensi dell’articolo 22. La notifica indica l’oggetto dell’arbitrato e in particolare gli articoli del Trattato la cui interpretazione o applicazione è controversa. Qualora le parti non si accordino sull’oggetto della controversia prima che venga designato il presidente del tribunale arbitrale, sarà quest’ultimo a determinarlo. Il segretario comunica le informazioni così ricevute a tutte le Parti contraenti del presente Trattato.

Art. 2

2.1 In caso di controversia tra due parti, il tribunale arbitrale si compone di tre membri. Ognuna delle parti in causa nomina un arbitro e i due arbitri così nominati designano di comune accordo il terzo arbitro, che assume la presidenza del tribunale. Quest’ultimo non deve avere la nazionalità di una delle due parti in causa, né avere la sua residenza abituale nel territorio di una di queste ultime, né essere funzionario di una di loro, né essersi già occupato della controversia ad alcun titolo.

2.2 In caso di controversia tra più di due Parti contraenti, le parti in causa aventi lo stesso interesse nominano un arbitro di comune accordo.

2.3 Qualora sia necessario sostituire un arbitro, si applica la procedura prevista per la nomina iniziale.

Art. 3

3.1 Qualora il presidente del tribunale non venga designato entro due mesi dalla nomina del secondo arbitro, su richiesta di una delle parti in causa, il direttore generale della FAO procede alla sua nomina entro un nuovo termine di due mesi.

3.2 Qualora una delle parti in causa non nomini un arbitro entro due mesi dal ricevimento della richiesta, l’altra parte può rivolgersi al direttore generale della FAO, che procede alla designazione entro un nuovo termine di due mesi.

Art. 4

Il tribunale arbitrale pronuncia le proprie decisioni conformemente alle disposizioni del presente Trattato e al diritto internazionale.

Art. 5

A meno che le parti in causa non convengano diversamente, il tribunale arbitrale stabilisce le proprie norme di procedura.

Art. 6

Su richiesta di una delle parti in causa, il tribunale arbitrale può raccomandare le misure conservative indispensabili.

Art. 7

Le parti in causa facilitano il lavoro del tribunale arbitrale e, in particolare, si servono di tutti i mezzi a loro disposizione per:

a)
fornire al tribunale tutti i documenti, tutte le informazioni e tutti gli strumenti necessari;
b)
consentire al tribunale di citare, all’occorrenza, testimoni o esperti e di raccogliere le loro deposizioni.
Art. 8

Le parti in causa e gli arbitri hanno l’obbligo di salvaguardare il carattere riservato di ogni informazione ottenuta in via confidenziale nel corso delle udienze del tribunale arbitrale.

Art. 9

A meno che il tribunale arbitrale non decida diversamente per via delle particolari circostanze del caso, le spese del tribunale sono suddivise in parti uguali tra le parti in causa. Il tribunale tiene un registro di tutte le proprie spese e ne fornisce un estratto finale alle parti.

Art. 10

Ogni Parte contraente che, riguardo all’oggetto della controversia, abbia un interesse d’ordine giuridico che può essere influenzato dalla decisione, può intervenire nel procedimento con il consenso del tribunale.

Art. 11

Il tribunale può ascoltare e decidere delle domande riconvenzionali direttamente legate all’oggetto della controversia.

Art. 12

Le decisioni procedurali e di merito del tribunale arbitrale sono prese a maggioranza dei membri.

Art. 13

Qualora una delle parti in causa non si presenti dinanzi al tribunale arbitrale o non difenda la sua causa, l’altra parte può chiedere al tribunale di continuare il procedimento e di pronunciare la sua decisione. Il fatto che una delle parti in causa non sia presente dinanzi al tribunale o si astenga dal far valere i propri diritti non costituisce ostacolo al procedimento. Prima di pronunciare la decisione definitiva, il tribunale arbitrale deve accertarsi che la domanda sia fondata in fatto e in diritto.

Art. 14

Il tribunale pronuncia la propria decisione definitiva entro cinque mesi dalla data in cui è stato costituito, a meno che non ritenga necessario prorogare tale termine per un periodo non superiore a cinque mesi.

Art. 15

La decisione definitiva del tribunale arbitrale deve essere motivata e deve limitarsi all’oggetto della controversia. Essa contiene i nomi dei membri che hanno partecipato alla deliberazione e la data in cui è stata pronunciata. Ogni membro del tribunale può aggiungervi un parere distinto o un’opinione divergente.

Art. 16

La decisione è vincolante per le parti in causa. Essa è inappellabile, a meno che le parti non abbiano preventivamente convenuto una procedura d’appello.

Art. 17
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Fichier unique

Präambel
Art. 1 Ziele
Art. 2 Begriffsbestimmungen
Art. 3 Geltungsbereich
Art. 4 Allgemeine Pflichten
Art. 5 Erhaltung, Erforschung, Sammlung, Charakterisierung, Evaluierung und Dokumentation pflanzengenetischer Ressourcen für Ernährung und Landwirtschaft
Art. 6 Nachhaltige Nutzung pflanzengenetischer Ressourcen
Art. 7 Nationale Verpflichtungen und internationale Zusammenarbeit
Art. 8 Technische Unterstützung
Art. 9 Rechte der Bauern
Art. 10 Das multilaterale System des Zugangs und der Aufteilung der Vorteile
Art. 11 Anwendungsbereich des multilateralen Systems
Art. 12 Erleichterter Zugang zu pflanzengenetischen Ressourcen für Ernährung und Landwirtschaft im Rahmen des multilateralen Systems
Art. 13 Aufteilung der Vorteile im multilateralen System
Art. 14 Globaler Aktionsplan
Art. 15Ex-situ-Sammlungen pflanzengenetischer Ressourcen für Ernährung und Landwirtschaft, die von den Internationalen Agrarforschungszentren der Beratungsgruppe für Internationale Agrarforschung und anderen internationalen Institutionen aufbewahrt werden
Art. 16 Internationale Netzwerke für pflanzengenetische Ressourcen
Art. 17 Globales Informationssystem für pflanzengenetische Ressourcen für Ernährung und Landwirtschaft
Art. 18 Finanzielle Mittel
Art. 19 Lenkungsorgan
Art. 20 Sekretär
Art. 21 Einhaltung
Art. 22 Beilegung von Streitigkeiten
Art. 23 Änderungen des Vertrags
Art. 24 Anlagen
Art. 25 Unterzeichnung
Art. 26 Ratifikation, Annahme oder Genehmigung
Art. 27 Beitritt
Art. 28 Inkrafttreten
Art. 29 Mitgliedsorganisationen der FAO
Art. 30 Vorbehalte
Art. 31 Nichtvertragsparteien
Art. 32 Rücktritt
Art. 33 Erlöschen
Art. 34 Verwahrer
Art. 35 Verbindliche Wortlaute
Art. 1

Die antragstellende Partei notifiziert dem Sekretär, dass die Streitparteien die Streitigkeit nach Artikel 22 einem Schiedsverfahren unterwerfen. In der Notifikation sind der Gegenstand des Schiedsverfahrens sowie insbesondere die Artikel dieses Vertrags anzugeben, deren Auslegung oder Anwendung strittig ist. Können sich die Streitparteien nicht über den Streitgegenstand einigen, bevor der Präsident des Schiedsgerichts bestellt ist, so legt das Schiedsgericht den Gegenstand fest. Der Sekretär leitet diese Informationen an alle Vertragsparteien dieses Vertrags weiter.

Art. 2

2.1 Bei Streitigkeiten zwischen zwei Streitparteien besteht das Schiedsgericht aus drei Mitgliedern. Jede der Streitparteien bestellt einen Schiedsrichter, und die beiden so bestellten Schiedsrichter ernennen einvernehmlich den dritten Schiedsrichter, der Präsident des Schiedsgerichts wird. Dieser darf nicht Staatsangehöriger einer der Streitparteien sein, nicht seinen gewöhnlichen Aufenthalt im Hoheitsgebiet einer dieser Streitparteien haben, nicht im Dienst einer von ihnen stehen und sich in keiner anderen Eigenschaft mit der Streitigkeit befasst haben.

2.2 Bei Streitigkeiten zwischen mehr als zwei Vertragsparteien bestellen die Streitparteien mit demselben Interesse einvernehmlich einen Schiedsrichter.

2.3 Frei gewordene Sitze werden in der für die erste Bestellung vorgeschriebenen Weise besetzt.

Art. 3

3.1 Ist der Präsident des Schiedsgerichts innerhalb von zwei Monaten nach der Bestellung des zweiten Schiedsrichters nicht ernannt, so ernennt ihn der Generaldirektor der FAO auf Ersuchen einer der Streitparteien innerhalb einer weiteren Frist von zwei Monaten.

3.2 Hat eine der Streitparteien innerhalb von zwei Monaten nach Eingang des Antrags einen Schiedsrichter nicht bestellt, so kann die andere Partei den Generaldirektor der FAO in Kenntnis setzen, der die Ernennung innerhalb einer weiteren Frist von zwei Monaten vornimmt.

Art. 4

Das Schiedsgericht fällt seine Entscheidungen in Übereinstimmung mit diesem Vertrag und dem Völkerrecht.

Art. 5

Sofern die Streitparteien nichts anderes vereinbaren, gibt sich das Schiedsgericht eine Verfahrensordnung.

Art. 6

Das Schiedsgericht kann auf Ersuchen einer der Streitparteien unerlässliche einstweilige Schutzmassnahmen empfehlen.

Art. 7

Die Streitparteien erleichtern die Arbeit des Schiedsgerichts und werden insbesondere mit allen ihnen zur Verfügung stehenden Mitteln

a)
ihm alle sachdienlichen Schriftstücke vorlegen, Erleichterungen einräumen und Auskünfte erteilen und
b)
ihm die Möglichkeit geben, soweit nötig Zeugen und Sachverständige zu laden und ihre Aussagen einzuholen.
Art. 8

Die Streitparteien und die Schiedsrichter sind verpflichtet, die Vertraulichkeit aller ihnen während der Verhandlungen des Schiedsgerichts vertraulich erteilten Auskünfte zu wahren.

Art. 9

Sofern das Schiedsgericht nicht wegen der besonderen Umstände des Einzelfalls etwas anderes beschliesst, werden die Kosten des Gerichts von den Streitparteien zu gleichen Teilen getragen. Das Gericht führt über alle seine Kosten Buch und legt den Streitparteien eine Schlussabrechnung vor.

Art. 10

Jede Vertragspartei, die an dem Streitgegenstand ein rechtliches Interesse hat, das durch die Entscheidung des Falles berührt werden könnte, kann mit Zustimmung des Gerichts dem Verfahren beitreten.

Art. 11

Das Gericht kann über Widerklagen, die mit dem Streitgegenstand unmittelbar im Zusammenhang stehen, verhandeln und entscheiden.

Art. 12

Das Schiedsgericht entscheidet sowohl in verfahrensrechtlichen als auch in materiellen Fragen mit der Mehrheit seiner Mitglieder.

Art. 13

Erscheint eine der Streitparteien nicht vor dem Schiedsgericht oder unterlässt sie es, sich zur Sache zu äussern, so kann die andere Partei das Gericht ersuchen, das Verfahren fortzuführen und seinen Schiedsspruch zu fällen. Abwesenheit oder Versäumnis einer Streitpartei, sich zur Sache zu äussern, stellt kein Hindernis für das Verfahren dar. Bevor das Schiedsgericht seine endgültige Entscheidung fällt, muss es sich vergewissern, dass das Begehren in tatsächlicher und rechtlicher Hinsicht begründet ist.

Art. 14

Das Schiedsgericht fällt seine endgültige Entscheidung innerhalb von fünf Monaten nach dem Zeitpunkt, zu dem es vollständig gebildet wurde; hält es jedoch eine Verlängerung dieser Frist für notwendig, so darf diese weitere fünf Monate nicht überschreiten.

Art. 15

Die endgültige Entscheidung des Schiedsgerichts hat sich auf den Streitgegenstand zu beschränken und ist zu begründen. Sie enthält die Namen der Mitglieder, die teilgenommen haben, sowie das Datum der endgültigen Entscheidung. Jedes Mitglied des Gerichts kann der endgültigen Entscheidung eine Darlegung seiner persönlichen oder abweichenden Meinung beifügen.

Art. 16

Der Schiedsspruch ist für die Streitparteien bindend. Er unterliegt keinem Rechtsmittel, sofern nicht die Streitparteien vorher ein Rechtsmittelverfahren vereinbart haben.

Art. 17
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei. Publikationsverordnung, PublV.
Droit-bilingue.ch (2009-2021) - A propos
Page générée le: 2021-01-18T14:46:56
A partir de: http://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20031827/index.html
Script écrit en Powered by Perl