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0.748.131.934.91

Traduzione1

Convenzione

tra la Svizzera e la Francia concernente la sistemazione dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin e l’istituzione di uffici per i servizi nazionali coordinati di controllo a Ferney-Voltaire e a Ginevra-Cointrin

Conchiusa a Berna il 25 aprile 1956
Approvato dall’Assemblea federale il 5 ottobre 19562
Entrata in vigore il 6 marzo 1958

Il Consiglio Federale Svizzero e Il Presidente della Repubblica Francese

hanno nominato loro plenipotenziari:

(seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:

  Capo I Questioni concernenti le permute di territorio

Art. 1

Il confine franco-svizzero tra il Cantone di Ginevra e il Dipartimento dell’Ain, nel tratto compreso fra i termini 41 a 901, è stabilito in conformità del rilievo alla scala 1:5000, allegato alla presente convenzione (allegato I)2 della quale è parte integrante.

Sono riservate le modifiche di poca importanza che risultassero dalla terminazione del confine modificato.


1 Vedere anche il protocollo aggiuntivo alla fine della convenzione.
2 Questo allegato non è pubblicato nella RU.

Art. 2

I delegati permanenti alla terminazione del confine franco-svizzero sono incaricati di procedere:

a.
alla terminazione e alla misurazione del confine;
b.
all’allestimento delle tabelle, dei rilievi e delle descrizioni del confine fra i termini 41 a 90.

Ultimati i lavori, sarà aggiunto alla presente convenzione, della quale formerà parte integrante, un processo verbale, corredato di tabelle, rilievi e descrizioni, che confermi l’esecuzione della stessa.

Art. 3

Gli stati contraenti provvederanno affinchè i terreni permutati siano consegnati liberi da qualsiasi diritto reale. Ogni volta che uno dei due Stati ne farà domanda e in mancanza di un’intesa diretta fra i proprietari, l’altro Stato s’impegna a consegnare i terreni liberi da qualsiasi diritto reale.

Ogni mutamento del piano di sistemazione dell’aeroporto, allegato alla presente convenzione (allegato II)1 che importasse l’acquisto di nuovi diritti reali nel comune di Ferney-Voltaire, dev’essere approvato dalla Commissione prevista nell’articolo 45.


1 Questo allegato non è pubblicato nella RU

Art. 4

Le autorità competenti dello Stato cedente giudicano, secondo il proprio diritto, le questioni concernenti l’eventuale espropriazione dei fondi ceduti da tale Stato, come anche qualsiasi controversia concernente le pretese e le indennità dei proprietari e di tutti i titolari di diritti reali e contrattuali.


  Capo II Questioni concernenti le zone e gli impianti di sicurezza dell’aeroporto in territorio francese

Art. 5

La Francia s’impegna a costituire, sulle parti del territorio francese interessato, le servitù aeronautiche e radioelettriche necessarie all’esercizio dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin e degli impianti di sicurezza destinati alle operazioni d’avvicinamento, d’atterramento e d’involo concernenti detto aeroporto, conformemente al programma di piano di sistemazione allegato alla presente convenzione (allegato III).

Tali piani di servitù saranno allestiti, pubblicati e applicati dalle autorità francesi competenti, a domanda del Governo svizzero e conformemente alle disposizioni del diritto francese in materia. Essi saranno conformi alle regole e alle raccomandazioni previste dall’O.A.C.I. in applicazione delle convenzione di Chicago1 ma non potranno andar oltre le prescrizioni francesi in materia e le disposizioni applicate in territorio svizzero dalle autorità svizzere competenti.

Nei piani di servitù saranno indicate la posizione e le qualità particolari degli impianti di sicurezza qui sopra menzionati.


Art. 6

La Francia s’impegna a permettere alle autorità svizzere di collocare e usare gli impianti di segnalazione e gli aiuti radioelettrici necessari all’avvicinamento, all’atterramento e all’involo degli aeromobili, quando devono essere posati in territorio francese nelle vicinanze dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin.

I piani di tali impianti saranno allestiti dalle autorità svizzere e sottoposti all’approvazione delle autorità francesi competenti. Gli impianti saranno di spettanza dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin ed esenti da qualsiasi imposta.

I lavori e gli impianti previsti nell’articolo 5 e nel presente articolo potranno essere eseguiti da imprese svizzere con il loro personale. In tale caso, queste imprese non saranno assoggettate a dazi o a tasse di alcun genere.

Art. 7

1. I materiali e gli attrezzi importati in Francia e destinati a essere incorporati nei lavori e negli impianti previsti negli articoli 5 e 6 della presente convenzione, saranno esenti da dazi e tasse d’importazione, ma dovranno, in ogni caso, essere assoggettati alle formalità doganali.

Gli attrezzi destinati all’esecuzione dei lavori e degli impianti previsti negli articoli 5 e 6 della presente convenzione saranno ammessi all’importazione temporanea in franchigia di dazi e di tasse d’importazione, con riserva dell’adempimento delle formalità regolamentari.

I materiali e gli attrezzi, qui sopra menzionati, potranno essere riesportati in franchigia di qualsiasi dazio e tassa, con riserva dell’adempimento delle formalità doganali. Non sono applicabili ad essi le limitazioni e i divieti d’importazione.

2. I materiali e gli attrezzi importati alle condizioni previste nel presente articolo e immagazzinati in territorio francese per l’esercizio e la manutenzione degli impianti saranno indicati in registri di magazzino dei quali le autorità doganali francesi potranno esigere la presentazione.

3. I materiali e gli attrezzi importati in virtù delle agevolezze previste nel paragrafo che precede non potranno essere dati in prestito nè ceduti a titolo gratuito od oneroso prima di aver ottenuto il permesso delle autorità doganali francesi e pagato i dazi e le tasse esigibili. Qualsiasi distrazione di essi dalla destinazione privilegiata della quale fruiscono sarà accertata, giudicata e punita in conformità del diritto francese.

Art. 8

1. La Francia permette il raccordo alle reti elettriche e telefoniche svizzere di tutte le costruzioni, apparecchi e impianti situati in territorio francese che servono all’esercizio e alla sicurezza dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin.

2. L’elettricità consumata in Francia nelle costruzioni, negli apparecchi e negli impianti indicati nel paragrafo che precede, non dovrà essere dichiarata alla dogana francese e sarà esente da qualsiasi dazio e tassa d’importazione.

Art. 9

Il personale della direzione dell’aeroporto e quello dei servizi svizzeri competenti avranno accesso in ogni tempo agli impianti di sicurezza aerea che si trovano in territorio francese.

Il passaggio in Francia attraverso punti diversi da quelli normalmente prescritti è riservato al personale svizzero interessato provvisto d’un lasciapassare permanente vistato dalle autorità francesi.

Art. 10

In caso d’infortunio, su territorio francese, a un aeromobile assoggettato al controllo d’avvicinamento e d’aerodromo dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin, il personale dei servizi d’aeroporto competenti, come anche quello delle imprese stabilite nel Cantone di Ginevra e ufficialmente ammesse al trasporto dei malati e delle vittime d’infortuni, potranno passare la frontiera con i veicoli e il materiale di soccorso indispensabili in casi simili e recarsi direttamente sul luogo dell’infortunio senza doversi presentare ai posti di frontiera francesi e svizzeri.

Il personale menzionato nel presente articolo di ritorno in territorio svizzero dovrà presentarsi a un posto di confine francese e svizzero.

La direzione dell’aeroporto, non appena sia a conoscenza dell’infortunio, darà contezza di esso e dell’intervento su territorio francese ai servizi francesi di dogana e di polizia.


  Capo III Disposizioni concernenti l’Ufficio per i servizi nazionali coordinati di controllo di Ginevra-Cointrin

Art. 11

1. Il Governo francese e il Consiglio federale svizzero convengono di istituire, in territorio svizzero, nell’aeroporto di Ginevra-Cointrin, un ufficio per i servizi nazionali coordinati di controllo nel quale saranno espletati le formalità e i controlli, previsti nelle leggi e nei regolamenti dei due paesi, applicabili alle persone, alle merci, ai capitali o ai bagagli utenti dell’aeroporto.

2. Allo scopo di agevolare l’adempimento delle formalità e l’esercizio dei controlli, gli impianti e gli edifici avranno tre settori:

un settore assegnato ai servizi francesi incaricati del controllo dei viaggiatori, delle merci, dei capitali e dei bagagli da e per la Francia;
un settore assegnato ai servizi svizzeri incaricati del controllo dei viaggiatori, delle merci, dei capitali e dei bagagli da e per la Svizzera;
un terzo settore, comprendente le piste, assegnato ai servizi generali dell’aeroporto e al traffico dei viaggiatori, delle merci, dei capitali e dei bagagli.
Art. 12

La presente convenzione è parimente applicabile ai servizi d’elicotteri da e per la Francia. Il Governo svizzero s’impegna di consentire per tali apparecchi l’uso dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin alle condizioni previste per i velivoli usuali.

Art. 13

L’aeroporto sarà collegato direttamente con il territorio francese mediante una strada esclusivamente riservata al uso traffico. Questa strada sarà compresa nel settore destinato ai servizi francesi conformemente alle disposizioni degli articoli 11 e 16 della presente convenzione. Il tracciato di tale strada sarà conforme al piano allegato alla presente convenzione (allegato II)1. La strada sarà separata mediante una barriera dai territori svizzero e francese, ma la porzione di essa situata in territorio svizzero rimarrà parte integrante di questo territorio.


1 Questo allegato non è pubblicato nella RU

Art. 14

1. Sulla strada doganale, le autorità svizzere garantiscono la libertà di circolazione delle merci e dei viaggiatori.

2. Il personale dell’aeroporto e quello dei servizi svizzeri competenti potranno far uso in ogni tempo della strada doganale, a condizione che osservino le leggi e i regolamenti francesi.

Art. 15

1. Nell’interno del settore destinato ai servizi francesi in applicazione degli articoli 11 e 13, alle persone, ai bagagli, alle merci e ai capitali da e per la Francia sono applicabili le leggi e i regolamenti francesi che ne disciplinano l’entrata, l’uscita e il transito.

2. Con riserva delle disposizioni previste negli articoli 20 e 22, il controllo delle autorità francesi sarà eseguito prima o dopo il controllo delle autorità svizzere secondo che si tratti di viaggiatori, merci, capitali o bagagli da o per la Francia.

3. Le leggi e i regolamenti francesi saranno applicati:

nell’entrata in Francia: per i viaggiatori, a contare dal momento in cui ha inizio il controllo della polizia francese o la visita doganale francese oppure a contare dal momento in cui il viaggiatore abbia tentato di sottrarsi a tale controllo o a una tale visita; per i bagagli, le merci e i capitali, a contare dal momento in cui essi sono stati dichiarati alla dogana francese oppure dal momento in cui si è tentato di sottrarli al controllo di questa.
Nell’uscita di Francia: per i viaggiatori, fino al momento in cui termina il controllo della polizia francese e la visita doganale francese; per le merci, i bagagli e i capitali, fino al momento in cui termina il controllo francese.
Art. 16

1. I funzionari e gli agenti francesi applicheranno, nel settore ad essi assegnato, le leggi e i regolamenti la cui esecuzione è ad essi affidata. Essi potranno accertare qualsiasi infrazione e perseguirla conformemente a tali leggi e regolamenti.

In particolare, gli agenti doganali potranno operare sequestri, consentire a transazioni su infrazioni accertate oppure deferire queste alle autorità francesi, trattenere merci, capitali e bagagli a garanzia delle multe incorse oppure trasferire questi sul loro territorio, eccetto che reputino preferibile venderli sul luogo alle condizioni previste dal diritto svizzero, nel quale caso il prodotto della vendita potrà essere trasferito liberamente in Francia.

2. Le autorità doganali svizzere, a richiesta delle autorità doganali francesi, procederanno all’audizione di testi e di periti, come pure a indagini ufficiali, e ne comunicheranno i risultati. Esse notificheranno, inoltre, all’incolpato o al condannato atti di procedura e decisioni amministrativi. La reciproca assistenza amministrativa, prevista nel presente paragrafo, sarà limitata alle infrazioni che il personale delle dogane è incaricato di accertare e fossero commesse nell’aeroporto contro leggi e regolamenti che disciplinano l’entrata in Francia, l’uscita di Francia e il transito dei bagagli, delle merci e dei capitali.

Art. 17

Le autorità svizzere sono incaricate di tutelare l’ordine pubblico nel settore assegnato ai servizi francesi.

Art. 18

Con riserva delle disposizioni degli articoli 20 e 22, nel terzo settore dell’aeroporto, previsto nell’articolo 11:

1.
sono applicabili contemporaneamente le leggi e i regolamenti francesi e svizzeri. Le autorità svizzere vi assumeranno il servizio di polizia e di vigilanza. Le autorità francesi vi potranno eseguire il controllo degli aeromobili da e per la Francia.
2.
Se fossero simultaneamente violate le leggi e i regolamenti doganali dei due paesi e l’applicazione di essi dovesse portare al sequestro o alla trattenuta dei medesimi bagagli, merci e capitali, la priorità spetta all’autorità doganale del paese d’uscita.
Art. 19

1. Per quanto concerne l’applicazione delle leggi e dei regolamenti francesi, il settore assegnato ai servizi francesi e il terzo settore designato nell’articolo 11, come pure la strada doganale prevista nell’articolo 13, sono allacciati al comune di Ferney-Voltaire.

I testi che modificassero le leggi e i regolamenti francesi diverranno esecutivi nelle medesime condizioni che nel comune d’allacciamento.

Per l’esercizio dei perseguimenti e delle repressioni, saranno competenti le autorità giudizarie francesi alle quali un tale esercizio spetterebbe se le infrazioni fossero state commesse nel territorio del comune di Ferney-Voltaire.

2. Tuttavia, per i fatti considerati infrazioni tanto in diritto penale svizzero come in quello francese, è espressamente riservata la competenza delle autorità giudiziarie svizzere, anche rispetto a cittadini, funzionari e agenti francesi, se le infrazioni sono state commesse nell’aeroporto e nella parte svizzera della strada doganale.

Art. 20

1. I viaggiatori che sbarcano da un aeromobile proveniente dalla Francia e si recano in territorio francese per la strada doganale prevista nell’articolo 13 non saranno sottoposti a verun controllo da parte delle autorità di polizia, di dogana o di altra autorità svizzere. Tali viaggiatori potranno uscire dal settore assegnato ai servizi francesi soltanto per accedere direttamente alla strada doganale.

2. I viaggiatori che vengono dal territorio francese e si recano all’aeroporto per la strada doganale allo scopo di imbarcarsi su aeromobili diretti in Francia non saranno sottoposti a verun controllo da parte delle autorità di polizia, di dogana o di altra autorità svizzere. Arrivati all’aeroporto, essi saranno guidati direttamente verso il settore assegnato ai servizi francesi dal quale raggiungeranno l’aerea di partenza.

3. I viaggiatori in transito nell’aeroporto di Ginevra-Cointrin:

a.
che giungono dal territorio francese e sono diretti a un paese estero che non sia la Svizzera;
b.
che giungono da un paese estero che non sia la Svizzera e sono diretti in territorio francese
saranno sottoposti soltanto al controllo delle autorità di polizia, di dogana o di altra autorità francesi. Tali viaggiatori non potranno uscire dal settore assegnato ai servizi francesi o dal terzo settore dell’aeroporto previsto nell’articolo 11.
Le autorità di polizia svizzera potranno tuttavia, per eccezione, esercitare il loro controllo rispetto a questi viaggiatori.

4. Le autorità svizzere eserciteranno una semplice vigilanza tra il settore assegnato ai servizi francesi e l’aeromobile, rispetto ai viaggiatori indicati nei tre paragrafi che precedono.

5. Le disposizioni dei paragrafi 1 a 4 sono applicabili anche alle merci, ai capitali e ai bagagli.

Art. 21

I trasporti collettivi di persone e di merci sulla strada doganale tra l’aeroporto e la regione di Gex saranno eseguiti da imprese francesi. In caso diverso, tali trasporti potranno essere eseguiti da imprese svizzere, con riserva dell’applicazione delle leggi e dai regolamenti francesi concernenti il coordinamento dei trasporti.

Art. 22

Le autorità federali s’impegnano a lasciar passare in transito un servizio di trasporto di merci e di viaggiatori che eserciterà il collegamento tra il settore assegnato ai servizi francesi dell’aeroporto di Ginevra-Coitrin e la città di Annemasse. I passeggeri dei torpedoni, qualunque sia la loro cittadinanza, come pure le merci, non saranno sottoposti ad alcun controllo di polizia, di dogana o di altra natura da parte delle autorità svizzere, sia nell’andata sia nel ritorno nelle condizioni stabilite nell’articolo 20.

Le autorità svizzere avranno, per altro, il diritto di prendere i provvedimenti necessari affinché tale traffico di transito non possa essere cagione di frodi.


  Capo IV Disposizioni concernenti l’Ufficio per i servizi nazionali coordinati di controllo di Ferney-Voltaire

Art. 23

1. Il Governo francese e il Consiglio federale svizzero convengono di istituire, in territorio francese, sulla strada nazionale N. 5, nelle vicinanze immediate del confine, un ufficio per i servizi nazionali coordinati di controllo nel quale saranno espletati le formalità e i controlli, previsti nelle leggi e nei regolamenti dei due paesi, applicabili alle persone, ai capitali, alle merci, ai veicoli o ai bagagli che passano il confine nell’una o nell’altra direzione.

2. Allo scopo di agevolare l’adempimento delle formalità e l’esercizio dei controlli, gli impianti e gli edifici dell’ufficio avranno tre settori:

un settore assegnato ai servizi svizzeri incaricati del controllo dei viaggiatori, delle merci, dei capitali e dei bagagli da o per la Svizzera;
un settore assegnato ai servizi francesi incaricati del controllo dei viaggiatori, delle merci, dei capitali e dei bagagli da e per la Francia;
un settore comune comprendente le strade, i marciapiedi, i magazzini e la porzione di strada che s’estende sino al confine.
Art. 24

1. Per quanto concerne l’applicazione delle leggi e dei regolamenti svizzeri, il settore assegnato ai servizi svizzeri conformemente all’articolo 23 è allacciato al comune di Grand-Saconnex.

I testi che modificassero le leggi e i regolamenti svizzeri diverranno esecutivi nel medesimo tempo che nel comune di allacciamento.

Per l’esercizio dei perseguimenti e delle repressioni, saranno competenti le autorità giudiziarie svizzere cui un tale esercizio spetterebbe se le infrazioni fossero state commesse nel territorio del comune di Grand-Saconnex.

2. Tuttavia, per i fatti considerati infrazioni tanto in diritto penale svizzero come in quello francese, è espressamente riservata la competenza delle autorità giudiziarie francesi, anche rispetto a cittadini, funzionari e agenti svizzeri, se le infrazioni sono state commesse nell’ufficio di Ferney-Voltaire.

Art. 25

1. Per quanto concerne l’ufficio di Ferney-Voltaire e la porzione di strada che s’estende sino al confine, il Governo francese garantisce al Governo svizzero la reciprocità nell’applicazione delle disposizioni previste negli articoli 15, 16, 18 e 19 della presente convenzione.

2. Le autorità francesi sono incaricate di tutelare l’ordine pubblico nel settore assegnato ai servizi svizzeri.


  Capo V Disposizioni comuni agli Uffici di Ginevra-Cointrin e di Ferney-Voltaire

Art. 26

1. Conformemente alla norma stabilita nell’articolo 41, le autorità svizzere provvederanno a costruire gli uffici previsti negli articoli 11, 13 e 23, come pure edifici necessari all’abitazione dei ricevitori doganali e del capo del servizio di polizia. Il genere degli impianti, degli uffici e delle abitazioni sarà stabilito di comune accordo tra le autorità francesi e svizzere competenti.

2. La proprietà delle costruzioni previste nel paragrafo che precede, come pure quella dei terreni sui quali saranno situate, spetterà, in territorio francese, allo Stato francese a compenso degli impianti, edifici e terreni ceduti da tale Stato alle autorità svizzere conformemente alle disposizioni degli articoli 1 e 3 della presente convenzione.

3. I servizi francesi di dogana e di polizia dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin e i servizi svizzeri di dogana e di polizia dell’ufficio di Ferney-Voltaire disporranno gratuitamente dei locali e impianti ad essi assegnati.

4. Le spese di manutenzione delle costruzioni previste nel paragrafo 1, eccettuate le abitazioni di servizio, come pure le spese di riscaldamento, illuminazione e pulizia dei locali e degli impianti previsti nel paragrafo 3, sono ripartite di comune accordo tra le amministrazioni svizzere e quelle francesi interessate.

5. Le autorità svizzere, inoltre, contribuiranno, in territorio francese e nell’ambito del diritto francese, alla costruzione di abitazioni d’affitto riservate agli agenti delle dogane, della polizia e dell’amministrazione delle poste, dei telegrafi e dei telefoni.

A tale scopo, le autorità svizzere accorderanno un’anticipazione senza interesse, rimborsabile in trenta rate annuali, pari al 25 per cento dell’importo delle spese di costruzione, secondo le norme HLM, di 35 abitazioni. Il pagamento di questo anticipo sarà fatto a un organismo HLM designato dall’Amministrazione francese. Questi pagamenti saranno eseguiti in franchi svizzeri.

Art. 27

I servizi di uno Stato stabiliti sul territorio dell’altro Stato riscuoteranno i dazi, le tasse e gli importi di qualsiasi natura nella moneta del loro paese. Essi potranno trasferire liberamente sul territorio di questo le somme in tal modo riscosse.

Art. 28

I servizi di uno Stato stabiliti sul territorio dell’altro Stato saranno indicati all’esterno da un’iscrizione e da uno stemma con i colori nazionali. Durante il servizio, il personale potrà portare l’uniforme nazionale e i segni distintivi prescritti nei regolamenti.

Gli agenti delle dogane e quelli della polizia, nell’esercizio delle loro funzioni, possono portare le armi. L’uso di queste è disciplinato dalle prescrizioni in vigore nello Stato sul cui territorio è stabilito l’ufficio.

Art. 29

Gli agenti e i funzionari di uno Stato che in applicazione della presente convenzione sono chiamati a esercitare le loro funzioni sul territorio dell’altro Stato sono dispensati dall’obbligo di un passaporto e di un visito. Essi possono passare la frontiera e recarsi sul luogo di servizio, giustificando semplicemente la loro identità e la loro condizione.

I veicoli di servizio e quelli personali importati temporaneamente dagli agenti e dai funzionari d’uno Stato per il loro servizio o per un servizio d’ispezione sono esenti nell’altro Stato da dazi o da qualsiasi altra tassa e dispensati da cauzione. Tali veicoli non sono sottoposti a limitazioni o a divieti d’importazione o d’esportazione. I provvedimenti di controllo saranno stabiliti di comune accordo dalle amministrazioni competenti.

Art. 30

Le autorità dello Stato sul cui territorio trovasi l’ufficio concederanno ai funzionari e agli agenti dell’altro Stato, per l’esercizio delle loro funzioni, la stessa protezione accordata ai loro funzionari e agenti.

Art. 31

Le autorità dello Stato sul territorio del quale trovasi l’ufficio si riservano il diritto d’invitare le autorità dell’altro Stato a richiamare determinati funzionari o agenti. Le autorità di questo Stato procederanno al richiamo di tali funzionari o agenti.

Art. 32

1. I funzionari e gli agenti di uno Stato che esercitano le loro funzioni sul territorio dell’altro Stato dipenderanno esclusivamente dalle autorità, cui sono sottoposti, per tutto quello che concerne la loro attività ufficiale, i rapporti di servizio e la disciplina. Se rispetto a tali funzionari e agenti fossero applicate le disposizioni degli articoli 19, secondo paragrafo, e 24, secondo paragrafo, le autorità dalle quali dipendono ne saranno immediatamente avvertite.

2. I funzionari e gli agenti di uno Stato, come anche i membri delle loro famiglie, non saranno astretti ad alcun obbligo di servizio militare o di prestazione di servizio personale sul territorio dell’altro Stato.

Art. 33

1. I funzionari e gli agenti di uno Stato che esercitano le loro funzioni sul territorio dell’altro Stato e stabiliscono in quest’ultimo la loro residenza non saranno assoggettati ad alcun imposta o contributo da cui siano esentati gli abitanti del luogo in cui trovasi l’ufficio. Essi e le loro famiglie, allorchè vi stabiliscono la prima volta la loro residenza, fruiranno della franchigia temporanea dei dazi o di altre tasse per i mobili, gli indumenti personali e altri oggetti d’uso casalingo, a condizione che siano adempiute le formalità doganali.

2. Ove non stabilissero la loro residenza sul territorio dello Stato in cui trovasi l’ufficio, essi saranno esenti, in questo Stato, da qualsiasi onere personale e imposta diretta.

3. Il salario dei funzionari e degli agenti indicati nel presente articolo non saranno assoggettati ad alcun limitazione monetaria.

Art. 34

1. Il personale dipendente da uno Stato, in servizio e residente sul territorio dell’altro Stato, deve, per quanto concerne le condizioni di residenza, mettersi in regola con le autorità competenti conformemente alle disposizioni sulla dimora degli stranieri. Ove sia il caso, esso sarà gratuitamente provvisto d’un permesso di soggiorno e d’altri documenti dalle autorità del paese nel quale esercita le sue funzioni. Il permesso di soggiorno non potrà essere rifiutato alla moglie e ai figli dei funzionari e degli agenti che vivono con questi in economia domestica e non esercitano un’attività lucrativa, eccetto che contro tali persone non sia stato pronunciato un divieto personale d’entrata.

La moglie e i figli di tali funzionari che vivono con questi in economia domestica e non esercitano alcuna attività lucrativa sono esenti dalle tasse concernenti i permessi di soggiorno. La concessione di permessi per l’esercizio di un’attività lucrativa ai membri della famiglia di detti funzionari e agenti è lasciata all’apprezzamento delle autorità competenti. Ove, esse esigessero un tale permesso, il rilascio di questo avrà luogo mediante il pagamento delle tasse regolamentari.

2. Il tempo durante il quale i funzionari e agenti di uno Stato esercitano le loro funzioni sul territorio dell’altro Stato non sarà compreso nei termini che danno diritto a un trattamento privilegiato in virtù di convenzioni esistenti tra i due Stati. Questa disposizione vale parimente per i membri della famiglia che fruiscono d’un permesso di soggiorno in virtù della presenza del capofamiglia sul territorio dell’altro Stato.

Art. 35

Il materiale, i mobili e gli oggetti necessari all’esercizio dei servizi di uno Stato sul territorio dell’altro saranno importati e riesportati in franchigia di qualsiasi dazio o tassa, con riserva dell’obbligo della dichiarazione al servizio delle dogane. Ad essi non saranno applicati i divieti o le limitazioni d’importazione e di esportazione.

Art. 36

Ciascuno dei due Stati permetterà il prolungamento sul suo territorio delle linee telefoniche dell’altro Stato affinchè possono essere stabilite comunicazioni dirette tra i servizi di dogana, di polizia e delle poste, dei telegrafi e dei telefoni che si trovano negli uffici indicati negli articoli 11, 23 e 39 e le loro amministrazioni.

Art. 37

1. Nella zona determinata nell’articolo 23, le persone che vengono dalla Svizzera possono adempire presso i servizi di questo paese tutte le formalità concernenti lo sdoganamento, nelle medesime condizioni e con le medesime riserve che in Svizzera.

2. La disposizione che precede è applicabile segnatamente alle persone che esercitano in Svizzera le loro attività; esse, a tale rispetto, sono sottoposte alle disposizioni legali e regolamenti vigenti in Svizzera.

Le prestazioni in tal modo eseguite da tali persone e loro impiegati sono reputate eseguite in Svizzera con tutte le conseguenze fiscali che ne derivano.

3. Le persone indicate nel paragrafo 2, nell’esercizio della loro attività in detta zona, possono impiegare persone specializzate (commessi, imballatori...) svizzeri o francesi, senza che ad esse siano applicabili disposizioni speciali presenti o future intese a proteggere la mano d’opera nazionale.

4. Allo scopo di consentire alle persone qui sopra indicate l’esercizio normale della loro attività, sono ad esse accordate agevolezze compatibili con le prescrizioni generali francesi concernenti il passaggio del confine e il soggiorno in Francia.

5. La Svizzera accorda la reciprocità, nella zona determinata nell’articolo 11, alle persone che vengono dalla Francia.

Art. 38

Le autorità dello Stato sul cui territorio si trova l’ufficio permetteranno ai servizi competenti dell’altro Stato di prendere i provvedimenti necessari al controllo sanitario, concernente in particolare certe categorie di viaggiatori, come i lavoratori stranieri, i fanciulli in comitiva, i rimpatriati, ecc., e di emanare le disposizioni necessarie in caso di epidemia.

Lo Stato sul cui territorio si trova l’ufficio permetterà alle autorità dell’altro Stato di collocarvi i servizi incaricati di procedere alle operazioni di polizia veterinaria. Misure speciali potranno essere prese segnatamente in caso di epizoozie.

Art. 39

Ciascuno dei due Stati potrà stabilire un ufficio postale negli uffici per i servizi nazionali coordinati di controllo.

Le disposizioni particolari concernenti l’esercizio di tale ufficio saranno determinate di comune accordo dalle amministrazioni interessate.

Qualora i servizi francesi delle poste, dei telegrafi e dei telefoni decidessero di istituire un ufficio postale nel settore destinato ai servizi francesi dell’aeroporto, le autorità svizzere metteranno a disposizione di essi i locali necessari. Le spese d’impianto di tali locali, come pure la pigione usuale, sarebbero a carico dello Stato francese.

Art. 40

Le amministrazioni interessate dei due Stati stabiliranno di comune accordo le disposizioni particolari che fossero necessarie all’applicazione della presente convenzione.


  Capo VI Disposizioni finanziarie

Art. 41

Il Governo svizzero assumerà tutte le spese derivanti dall’ampliamento dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin. In particolare, esso si impegna ad assumere le spese concernenti:

a.
la rettificazione del confine prevista negli articoli 1 e 2;
b.
le operazioni previste negli articoli 3 e 4, eccetto che fossero eseguite a domanda delle autorità francesi;
c.
il procacciamento di altra abitazione nel comune di Ferney-Voltaire ai locatari e alle famiglie di questi che occupano immobili destinati a essere demoliti;
d.
la costruzione e l’arredamento degli impianti e degli edifici previsti nel primo paragrafo dell’articolo 26;
e.
la costruzione e la manutenzione della strada doganale che collega direttamente l’aeroporto al territorio francese;
f.
l’esecuzione dei piani di servitù previsti nell’articolo 5;
g.
l’indennità ai proprietari gravati dalle servitù risultanti segnatamente dall’applicazione degli articoli 5 e 6 della presente convenzione;
h.
il pagamento al comune di Ferney-Voltaire di un’indennità di 20 milioni di franchi francesi a compenso del pregiudizio subito in generale da quel comune;
i.
l’indennità annuale assegnata al comune di Ferney-Voltaire a compenso delle perdite di proventi fiscali, la quale è stabilita nella presente convenzione a 8000 franchi svizzeri;
j.
la revisione catastale resa necessaria dalle permute di territori cagionate dalla rettificazione del confine.

  Capo VII Disposizioni finali

Art. 42

Gli impianti e le costruzioni pubbliche o private che saranno eretti sui terreni situati da una parte e dall’altra della strada nazionale N. 5, tra il confine e l’erea dell’agglomerato di Ferney-Voltaire, dovranno formare un assieme armonico che per questo settore sarà studiato in un piano speciale di sistemazione allestito dalle autorità francesi competenti, nel quale saranno stabilite le condizioni di positura, di volume e d’aspetto.

Art. 43

Sono espressamente riservati i provvedimenti che una delle due parti dovesse prendere a cagione della proclamazione dello stato di guerra, dello stato d’assedio o dello stato d’urgenza sul suo territorio.

Art. 44

I due Governi, udito il parere della Commissione mista preveduta nell’articolo 45, potranno apportare alla presente convenzione, mediante un semplice scambio di note, tutte le modifiche che sembrassero necessarie, segnatamente per quanto concerne gli impianti e l’esercizio degli uffici per i servizi nazionali coordinati di controllo. Il presente articolo non concerne, per altro, le disposizioni della presente convenzione le quali, in virtù delle norme costituzionali dei due Stati, non possono avere effetto senza l’approvazione del potere legislativo.

Art. 45

Non appena entrata in vigore la presente convenzione, sarà istituita una commissione mista franco-svizzera. Essa sarà composta di tre membri svizzeri e di tre membri francesi, i quali potranno farsi assistere da periti. Il presidente, scelto alternativamente fra i membri svizzeri e francesi, sarà designato dalla commissione stessa; il suo voto non sarà preponderante.

La commissione ha i compiti seguenti:

a.
appianare le difficoltà che potessero sorgere dall’applicazione dell’ordinamento previsto nella presente convenzione;
b.
elaborare le proposte da presentare ai due Governi intese a modificare la convenzione in conformità della procedura prevista nell’articolo 44.
Art. 46

La presente convenzione sarà ratificata e gli istrumenti di ratificazione saranno scambiati a Parigi.

Essa entrerà in vigore il giorno dello scambio degli istrumenti di ratificazione.

In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato la presente convenzione e vi hanno apposto i loro sigilli.

Fatto a Berna, in lingua francese, il 25 aprile 1956.

Per la Confederazione Svizzera:

Per la Repubblica Francese:

Bindschedler


  Allegato III1 

  Piano di sistemazione dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin

1. Allungamento della pista

La pista esistente dell’Aeroporto di Ginevra-Cointrin sarà, in un avvenire immediato, allungata a 3000 m.

Più tardi, la Svizzera eseguirà un secondo allungamento fino a raggiungere la lunghezza massima prevista dell’O.A.C.I. per la pista di un aeroporto della classe A.

2. Vie di circolazione

Dal lato sud fino all’estremità est, la pista sarà provvista di una via di circolazione parallela, il cui asse sarà situata a 200 m da quello della pista.

A nord della pista, non è prevista alcuna via di circolazione.

3. Attrezzatura per l’atterramento in caso di foschia

L’estremità est della pista sarà attrezzata per l’atterramento in caso di foschia.

Questa estremità sarà provvista degli aiuti radioelettrici e visivi corrispondenti, previsti dall’O.A.C.I.

Gli impianti radioelettrici d’entrata, in particolare il trasmettitore dell’asse di discesa (ILS), saranno collocati a nord della pista.

4. Piano di franchigia d’ostacoli

a. La quota di riferimento dell’aerodromo è quella altimetrica generale svizzera (+ 419).

b. La metà larghezza della striscia di atterramento e di decollo sarà di 150 m.

c. Il piano di avvicinamento inizierà a 60 m dall’estremità della pista.

d. La pendenza del piano di avvicinamento sarà del 2 per cento. L’angolo di apertura del limite laterale dell’asse di discesa sarà del 15 per cento.

e. La pendenza dei lati del piano di avvicinamento sarà di 1/7 per cento.

f. L’altezza del piano orizzontale intermedio sarà di 45 m sopra la quota di riferimento (+ 419).

g. L’altezza del piano terminale della superficie conica sarà di 145 m sopra la medesima quota di riferimento.

h. La sezione del piano orizzontale intermedio sarà un circolo d’un raggio di 4000 metri.

i. Le generatrici della superficie conica di franchigia avranno una pendenza del 5 per cento rispetto all’orizzonte.

5. Piano delle servitù di franchigia d’ostacoli

Il territorio francese è interessato per la parte laterale nord della superficie di franchigia.

Il piano graverà di servitù non aedificandi e non altius tollendi tutti i fondi in territorio francese situati nell’area di franchigia determinata nel § 4 che procede.

a.
Nessun ostacolo massiccio (costruzione, piantagione, ecc.) potrà oltrepassare la quota della superficie di franchigia.
b.
Nessun ostacolo leggero (piloni, comignoli, linee elettriche) dovrà oltrepassare la quota della superficie di franchigia, detratti 15 m.
c.
D’intesa con le autorità competenti svizzere e francesi, potranno tuttavia essere tollerati alcuni ostacoli esistenti (segnatamente la Fornace di Ferney-Voltaire), a condizione che siano segnalati di giorno e di notte.

6. Collocamento degli aiuti radioelettrici

a. Il trasmettitore dell’asse di discesa (ILS) sarà collocato in territorio svizzero, ma in vicinanza del confine. Esso sarà oggetto di un piano di servitù radioelettriche gravanti sul territorio francese.

b. È prevista, sin d’ora, la possibilità d’impiantare in territorio francese e nella regione situata tra il Giura, da una parte, e il Salève e i Voinons, dall’altra, uno o più segnali radioelettrici che agevolino l’avvicinamento all’aerodromo di Ginevra-Cointrin e l’involo dello stesso.

c. Parimente, è prevista, sin d’ora, la possibilità d’impiantare in territorio francese e a nord dell’aerodromo un radar di sorveglienza.

d. Il collocamento e le qualità particolari degli impianti previsti nelle lettere b e c del presente paragrafo saranno stabiliti successivamente di comune accordo tra le autorità francesi e svizzere competenti e saranno sottoposti all’esame della commissione mista preveduta nell’articolo 45 della convenzione.

  Protocollo aggiuntivo

  Conchiuso il 25 ottobre 1961 Approvato dall’Assemblea federale il 23 marzo 19622  Entrato in vigore il 4 settembre 1962

Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica Francese, desiderosi di apportare alcune modifiche al rilievo menzionato nell’articolo 1 della convenzione del 25 aprile 19563 concernente la sistemazione dell’aeroporto di Ginevra-Cointrin, allegato a quella convenzione, hanno convenuto:

Art. 1

Il confine franco-svizzero tra il Cantone di Ginevra e il Dipartimento dell’Ain, nel tratto compreso fra i termini 39 a 90, è stabilito in conformità del rilievo alla scala 1:5000, allegato al presente protocollo1. A contare dall’entrata in vigore di quest’ultimo, il rilievo sarà sostituito a quello dell’allegato 1 della convenzione summenzionata.


1 Questo allegato non è pubblicato nella RU.

Art. 2

Ciascuno dei due Governi notificherà all’altro il compimento della propria procedura costituzionale, richiesta per la messa in vigore del presente protocollo. Questo avrà effetto a contare dal giorno dell’ultima di tali notificazioni.

Parigi, 25 ottobre 1961.

(Seguono le firme)


1 Concernente gli allegati I e II si tratta di carte che non si adattano per la pubblicazione nella RU.2 RU 1962 10753 Questo allegato non è pubblicato nella RU.


 RU 1962 1077; FF 1961 1779


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 RU 1958 139


E. Dennery

Index

0.748.131.934.91

Texte original

Convention

entre la Suisse et la France concernant l’aménagement de l’aéroport de Genève—Cointrin et la création de bureaux à contrôles nationaux juxtaposés à Ferney—Voltaire et à Genève—Cointrin

Conclue le 25 avril 1956

Approuvée par l’Assemblée fédérale le 5 oct. 19561

Entré en vigueur le 6 mars 1958

Le Conseil fédéral suisse et Le Président de la République française

ont nommé pour leurs plénipotentiaires:

Suivent les noms des plénipotentiaires:

lesquels, après avoir échangé leurs pleins pouvoirs, trouvés en bonne et due forme, sont convenus des dispositions suivantes:

  Chapitre I Questions relatives aux échanges de territoire

Art. 1

La frontière franco—suisse entre le canton de Genève et le Département de l’Ain, dans le secteur compris entre les bornes 39 à 90,1 est fixée d’après le plan au 1/5000e annexé à la présente convention et qui en fera partie intégrante (annexe I).2

Sont réservées les modifications de peu d’importance qui peuvent résulter de l’abornement de la frontière modifiée.


1 Voir toutefois l’art. 1 du protocole additionnel à la fin de cette Convention.
2 Cette annexe n’est pas publiée au RS.

Art. 2

Les délégués permanents à l’abornement de la frontière franco—suisse sont chargés de procéder à:

a.
L’abornement et la mensuration de la frontière;
b.
L’établissement des tabelles, plans et descriptions de la frontière entre les bornes nos 41 à 90.

Après l’achèvement desdits travaux, un procès—verbal avec tabelles, plans et descriptions, confirmant l’exécution de la convention, sera joint comme partie intégrante à la présente convention.

Art. 3

Les Etats contractants feront en sorte que les terrains échangés soient remis libérés de tous droits réels. Chaque fois que l’un des Etats en fera la demande, et à défaut d’entente directe avec les propriétaires, l’autre Etat s’engage à remettre les terrains libérés de tous droits réels.

Toute modification du plan de masse de l’aéroport annexé à la présente convention (annexe II)1, qui aurait pour effet de comporter l’acquisition de nouveaux droits réels dans la commune de Ferney—Voltaire, devra faire l’objet d’une autorisation de la Commission prévue à l’art. 45.


1 Cette annexe n’est pas publiée au RS.

Art. 4

Les instances compétentes de l’Etat cédant jugeront, selon leur propre législation, des questions relatives à l’expropriation éventuelle des fonds cédés par ledit Etat ainsi que de toute contestation concernant les prétentions et les dédommagements des propriétaires et de tous les titulaires de droits réels ou contractuels.


  Chapitre II Questions relatives aux zones et installations de sécurité de l’aéroport en territoire français

Art. 5

La France s’engage à instituer sur les parties du territoire français intéressé les servitudes aéronautiques et radio—électriques nécessaires au fonctionnement de l’aéroport de Genève—Cointrin et des installations de sécurité destinées aux opérations d’approche, d’atterrissage et de décollage relatives à cet aérodrome, telles que ces servitudes découlent du programme de plan de masse annexé à la présente convention (annexe III).

Ces plans de servitudes seront établis, publiés et appliqués par les autorités françaises compétentes, à la demande du Gouvernement suisse, et conformément aux dispositions de la législation française en la matière. Ils seront conformes aux standards et pratiques recommandées, établis par l’O. A. C. I. en application de la Convention de Chicago1, sans pouvoir toutefois aller au delà des prescriptions françaises en la matière, ainsi que des dispositions appliquées elles—mêmes en territoire suisse par les autorités suisses compétentes.

Les plans de servitudes comporteront l’indication de la position et des caractéristiques des installations de sécurité susvisées.


Art. 6

La France s’engage à permettre aux autorités suisses d’aménager et d’exploiter les installations de balisage et les aides radio—électriques nécessaires à l’approche, à l’atterrissage et au décollage des aéronefs lorsqu’elles devront être implantées en territoire français au voisinage de l’aéroport de Genève—Cointrin.

Les plans de ces installations seront établis par les autorités suisses. Es seront soumis à l’approbation des autorités françaises compétentes. Ces installations seront la propriété de l’aéroport de Genève—Cointrin. Elles seront exonérées de tous impôts.

Les travaux et les installations visés à l’art. 5 et au présent article pourront être exécutés par des entreprises suisses avec leur propre personnel. Dans ce cas, les entreprises intéressées ne seront soumises à aucun droit ni taxe.

Art. 7

1. Les matériaux ou matériels destinés à être incorporés aux travaux et installations visés aux art. 5 et 6 de la présente convention seront, à leur importation en France, exonérés de tous droits et taxes d’importation, mais devront, dans tous les cas, être soumis aux formalités douanières.

Les matériels destinés à l’exécution des travaux et installations visés aux art. 5 et 6 de la présente convention seront admis au bénéfice de l’importation temporaire en franchise de droits et taxes d’importation, sous réserve de l’accomplissement des formalités réglementaires.

Les matériaux et matériels visés ci—dessus pourront être réexportés en franchise de tous droits et taxes, sous réserve de l’accomplissement des formalités douanières. Les restrictions ou interdictions d’importation ou d’exportation ne sont pas applicables à ces matériaux et matériels.

2. Les matériaux et matériels importés dans les conditions prévues au présent article, stockés en territoire français pour l’exploitation ou l’entretien des installations, seront repris dans une comptabilité—matières dont les autorités douanières françaises pourront exiger la production.

3. Les matériaux et matériels importés au bénéfice des dispositions du paragraphe précédent ne pourront être prêtés ni cédés, à titre gratuit ou onéreux sans autorisation préalable des autorités douanières françaises et paiement des droits et taxes exigibles. Tout détournement de leur destination privilégiée sera constaté, jugé et sanctionné conformément à la législation française.

Art. 8

1. La France autorise le rattachement de toutes les constructions, appareils et installations situés sur le territoire français et assurant l’exploitation et la sécurité de l’aéroport de Genève—Cointrin, aux réseaux électriques et téléphoniques suisses.

2. L’électricité consommée en France dans les constructions, appareils et installations visés au paragraphe ci—dessus sera dispensée de déclaration à la douane française et exonérée de tous droits et taxes d’importation.

Art. 9

Le personnel de la Direction de l’aéroport et le personnel des services suisses compétents pourront avoir accès en tout temps aux installations relatives à la sécurité aérienne qui se trouveraient situées en territoire français.

Le passage en France par des points autres que ceux qui sont normalement autorisés est réservé aux personnels suisses intéressés munis d’une carte permanente visée par les autorités françaises.

Art. 10

En cas d’accidents survenant en territoire français à un aéronef placé sous l’autorité du contrôle d’approche et d’aérodrome de l’aéroport de Genève—Cointrin, le personnel des services compétents de l’aéroport ainsi que le personnel des entreprises établies dans le canton de Genève et officiellement agréées pour le transport des malades et victimes d’accidents pourront franchir la frontière avec les véhicules et le matériel de secours indispensables en pareil cas et se rendre directement sur le lieu de l’accident, sans être tenus de se présenter aux postes frontière français et suisse.

Les personnes visées au présent article devront se présenter à un poste frontière français et suisse à leur retour en territoire suisse.

Avis de l’accident et de l’intervention en territoire français doit être toutefois donné par la direction de l’aéroport aux services français de douane et de police dès qu’elle a connaissance de l’accident.


  Chapitre III Dispositions relatives au bureau à contrôles nationaux juxtaposés de Genève—Cointrin

Art. 11

1. Le Gouvernement français et le Conseil fédéral suisse conviennent de créer, en territoire suisse, sur l’aéroport de Genève—Cointrin, un bureau à contrôles nationaux juxtaposés où seront accomplis les formalités et contrôles prévus par les lois et règlements des deux pays et applicables aux personnes, marchandises, capitaux ou bagages empruntant cet aéroport.

2. Pour faciliter l’accomplissement des formalités et l’exercice des contrôles, les installations et les bâtiments comprendront trois secteurs:

un secteur affecté aux services français chargés du contrôle des voyageurs, marchandises, capitaux et bagages, en provenance ou à destination de la France;
un secteur affecté aux services suisses chargés du contrôle des voyageurs, marchandises, capitaux et bagages, en provenance ou à destination de la Suisse;
un troisième secteur englobant les pistes, affecté aux services généraux de l’aéroport et au trafic des voyageurs, marchandises, capitaux et bagages.
Art. 12

La présente convention s’applique également aux services d’hélicoptères en provenance ou à destination de la France. Le Gouvernement suisse s’engage à laisser ces appareils utiliser l’aéroport de Genève—Cointrin dans les mêmes conditions que les avions de type classique.

Art. 13

L’aéroport sera relié directement au territoire français par une route exclusivement affectée à son trafic. Cette route fera partie du secteur affecté, conformément aux dispositions des art. 11 et 16 de la présente convention, aux services français. Le tracé de la route sera conforme au plan annexé à la présente convention (annexe II)1. La route sera séparée par une clôture du reste des territoires suisse et français, mais la portion de route située en territoire suisse restera partie intégrante de ce territoire.


1 Voir note au bas de l’art. 3.

Art. 14

1. Sur la route douanière, les autorités suisses garantissent la liberté de circulation des marchandises et des voyageurs.

2. Sous réserve d’observer les lois et règlements français, le personnel de l’aéroport et le personnel des services suisses compétents pourront utiliser en tout temps la route douanière.

Art. 15

1. A l’intérieur du secteur affecté aux services français en application des art. 11 et 13 ci—dessus, les lois et règlements français régissant en France l’entrée, la sortie et le transit des personnes, des bagages, des marchandises et des capitaux sont applicables aux personnes, bagages, marchandises et capitaux en provenance ou à destination de la France.

2. Sous réserve des dispositions figurant aux art. 20 et 22, le contrôle des autorités françaises s’effectuera avant ou après le contrôle des autorités suisses, suivant qu’il s’agit de voyageurs, marchandises, capitaux ou bagages en provenance ou à destination de la France.

3. Les lois et règlements français seront appliqués:

à l’entrée en France: pour les voyageurs, à partir du moment où commence le contrôle de la police française ou la visite douanière française, ou à partir du moment où un voyageur cherche à se soustraire à ce contrôle ou à cette visite; pour les bagages, marchandises et capitaux, à partir du moment où ceux—ci ont été déclarés à la douane française ou bien à partir du moment où l’on cherche à les soustraire à son action.
à la sortie de France: pour les voyageurs, jusqu’au moment où sont terminés le contrôle de la police française et la visite douanière française; pour les marchandises, bagages et capitaux, jusqu’au moment où le contrôle français est terminé.
Art. 16

1. Dans le secteur qui leur est affecté, les fonctionnaires et agents français appliqueront les lois et règlements dont ils ont la charge. Ils pourront constater toutes infractions et y donner la suite prévue par ces lois et règlements.

En particulier, les agents des douanes pourront effectuer des saisies, consentir des transactions sur les infractions constatées ou déférer celles—ci aux juridictions françaises, retenir les marchandises, capitaux et bagages en garantie des amendes encourues ou les transférer sur leur territoire à moins qu’ils ne jugent préférable de les vendre sur place dans les conditions prévues par la réglementation suisse, auquel cas le produit de la vente pourra être transféré librement en France.

2. Les autorités douanières suisses compétentes procéderont, à la requête des autorités douanières françaises, à l’audition de témoins et d’experts ainsi qu’à des informations officielles dont elles notifieront les résultats. Elles procéderont, en outre, à la notification à tout prévenu ou condamné des pièces de procédure et des décisions administratives. L’assistance administrative mutuelle visée au présent paragraphe sera limitée aux infractions que les personnels des douanes ont la charge de constater et qui auraient été commises dans l’aéroport en violation des lois et règlements régissant l’entrée en France, la sortie de France et le transit des bagages, des marchandises et des capitaux.

Art. 17

Les autorités suisses sont chargées du maintien de l’ordre publie dans le secteur affecté aux services français.

Art. 18

Dans le troisième secteur de l’aéroport visé à l’art. 11 et sous réserve des dispositions figurant aux art. 20 et 22:

1.
Les lois et règlements français et suisses seront simultanément applicables. Les autorités suisses y assureront la police et la surveillance. Les autorités françaises pourront y effectuer le contrôle des aéronefs venant de France ou s’y rendant.
2.
En cas de violation simultanée des lois et règlements douaniers des deux pays et lorsque l’application de ces lois et règlements entraînera la saisie ou la retenue des mêmes bagages, marchandises et capitaux, la priorité appartiendra à l’autorité douanière du pays de sortie.
Art. 19

1. En ce qui concerne l’application des lois et règlements français, le secteur affecté aux services français et le troisième secteur définis à l’article Il ainsi que la route douanière visée à l’art. 13 ci—dessus sont rattachés à la commune de Ferney—Voltaire.

Les textes qui modifieront les lois et règlements français deviendront exécutoires dans les mêmes conditions que dans la commune de rattachement.

Pour l’exercice des poursuites et de la répression, les juridictions françaises compétentes seront celles qui auraient eu à connaître des infractions si elles avaient été commises dans la commune de Ferney—Voltaire.

2. Toutefois, en ce qui concerne les faits considérés comme infractions tant par le droit pénal suisse que par le droit pénal français, la compétence des juridictions suisses est expressément réservée, même à l’égard de tout ressortissant, tout fonctionnaire et agent français lorsque ces infractions auront été commises sur l’aéroport et sur la partie suisse de la route douanière.

Art. 20

1. Les voyageurs débarquant d’aéronefs en provenance de France et se rendant sur le territoire français en utilisant la route douanière visée à l’art. 13 ci—dessus ne seront soumis à aucun contrôle de la part des autorités suisses de police, de douane ou autres. Ces voyageurs ne pourront sortir du secteur affecté aux services français que pour accéder directement à la route douanière.

2. Les voyageurs en provenance du territoire français et se rendant à l’aéroport par la route douanière pour y embarquer sur des aéronefs à destination de la France ne seront soumis à aucun contrôle de la part des autorités suisses de police, de douane ou autres. A leur arrivée à l’aéroport, ils seront dirigés directement sur le secteur affecté aux services français d’où ils gagneront l’aire de départ.

3. Les voyageurs empruntant l’aéroport de Genève—Cointrin en transit:

a.
En provenance du territoire français et à destination d’un pays étranger autre que la Suisse;
b.
En provenance d’un pays étranger autre que la Suisse et à destination du territoire français,
seront soumis au seul contrôle des autorités françaises de police, de douane ou autres. Ces voyageurs ne pourront sortir du secteur affecté aux services français ou du troisième secteur de l’aéroport visés à l’art. 11.

Toutefois, les autorités suisses de police pourront exceptionnellement exercer leur contrôle à l’égard de ces voyageurs.

4. Les autorités suisses exerceront une simple surveillance entre le secteur affecté aux services français et l’aéronef à l’égard des voyageurs visés aux trois paragraphes précédents.

5. Les dispositions des par. 1 à 4 seront également applicables aux marchandises, capitaux et bagages.

Art. 21

Les transports en commun de personnes et de marchandises sur la route douanière entre l’aéroport et la région de Gex seront assurés par des transporteurs français. Lorsque tel ne sera pas le cas, ces transports pourront être effectués par des transporteurs suisses, sous réserve de l’application des lois et règlements français relatifs à la coordination des transports.

Art. 22

Les autorités fédérales s’engagent à laisser passer en transit un service de transport de marchandises et de voyageurs qui assurera la liaison entre le secteur affecté aux services français de l’aéroport de Genève—Cointrin et la ville d’Annemasse. Les passagers des cars, quelle que soit leur nationalité, et les marchandises ne seront soumis à aucun contrôle de police ou de douane ou de quelque nature que ce soit de la part des autorités suisses ni à l’aller, ni au retour dans les conditions définies à l’art. 20.

Toutefois, les autorités suisses auront le droit de prendre les mesures nécessaires pour que ce passage en transit ne puisse donner lieu à aucune fraude.


  Chapitre IV Dispositions relatives au bureau à contrôles nationaux juxtaposés de Ferney—Voltaire

Art. 23

1. Le Gouvernement français et le Conseil fédéral suisse conviennent de créer, en territoire français, sur la route nationale no 5, dans le voisinage immédiat de la frontière, un bureau à contrôles nationaux juxtaposés où seront accomplis les formalités et contrôles prévus par les lois et règlements des deux pays, applicables aux personnes, capitaux, marchandises, véhicules ou bagages franchissant la frontière dans l’un ou l’autre sens.

2. Pour faciliter l’accomplissement des formalités et l’exercice des contrôles, les installations et les bâtiments du bureau comprendront trois secteurs:

un secteur affecté aux services suisses chargés du contrôle des voyageurs, marchandises, capitaux et bagages en provenance ou à destination de la Suisse;
un secteur affecté aux services français chargés du contrôle des voyageurs, marchandises, capitaux et bagages en provenance ou à destination de la France;
un secteur commun englobant les voies, quais, magasins et la portion de route s’étendant jusqu’à la frontière.
Art. 24

1. En ce qui concerne l’application des lois et règlements suisses, le secteur affecté aux services suisses conformément à l’art. 23 est rattaché à la commune de Grand—Saconnex.

Les textes qui modifieront les lois et règlements suisses y deviendront exécutoires en même temps que dans la commune de rattachement.

Pour l’exercice des poursuites et de la répression, les juridictions suisses compétentes seront celles qui auraient eu à connaître de ces infractions si elles avaient été commises dans la commune de Grand—Saconnex.

2. Toutefois, en ce qui concerne les faits considérés comme infractions tant par le droit pénal suisse que par le droit pénal français, la compétence des juridictions françaises est expressément réservée, même à l’égard de tout ressortissant ou fonctionnaire et agent suisse lorsque ces infractions auront été commises dans le bureau de Ferney—Voltaire.

Art. 25

1. En ce qui concerne le bureau de Ferney—Voltaire et la portion de route s’étendant jusqu’à la frontière, le Gouvernement français garantit au Gouvernement suisse la réciprocité des stipulations contenues dans les art. 15, 16, 18 et 19 de la présente convention.

2. Les autorités françaises sont chargées du maintien de l’ordre publie dans le secteur affecté aux services suisses.


  Chapitre V Dispositions communes aux bureaux de Genève—Cointrin et de Ferney—Voltaire

Art. 26

1. Conformément au principe posé par l’art. 41, les autorités suisses se chargeront de la construction des bureaux visés aux art. 11, 13 et 23 ainsi que des bâtiments nécessaires au logement des deux receveurs des douanes et du Chef des services de la police. La nature des installations, bureaux et logements sera fixée d’un commun accord entre les autorités françaises et suisses compétentes.

2. La propriété des constructions visées au paragraphe précédent ainsi que celle des terrains sur lesquels elles sont situées seront acquises en territoire français à l’Etat français, en compensation des installations, bâtiments et terrains cédés par ledit Etat aux autorités suisses conformément aux dispositions des art. 1 et 3 de la présente convention.

3. Les services français de douane et de police à l’aéroport de Genève—Cointrin et les services suisses de douane et de police au bureau de Ferney-Voltaire disposeront gratuitement des locaux et installations qui leur seront affectés.

4. Les frais d’entretien des constructions visées au par. 1 ci-dessus, à l’exclusion des logements de service, ainsi que les frais de chauffage, d’éclairage et de nettoyage des locaux et installations visés au par. 3 seront répartis, d’un commun accord, entre les administrations suisses et françaises intéressées.

5. En outre, les autorités suisses participeront à la construction en territoire français et dans le cadre de la législation française, de logements à usage locatif réservés aux agents français des douanes, de police et des P.T.T.

A cet effet, les autorités suisses consentiront une avance sans intérêt, remboursable en trente annuités égales équivalant à 25 % du montant des frais occasionnés par la construction, selon les normes HLM, de 35 logements. Le versement de cette avance sera effectué à un organisme HLM désigné par l’Administration française. Les versements susindiqués seront opérés en francs suisses.

Art. 27

Les services de l’un des Etats établis sur le territoire de l’autre Etat percevront les droits, taxes et sommes de toute nature dans la monnaie de leur propre pays. Ils pourront transférer librement sur leur territoire les sommes ainsi encaissées.

Art. 28

Les services de l’Etat établis sur le territoire de l’autre Etat seront désignés à l’extérieur par une inscription et un écusson aux couleurs nationales. Le personnel pourra, lorsqu’il est en service, porter l’uniforme national et les signes distinctifs prescrits par les règlements.

Les agents des douanes ainsi que ceux de la police peuvent être porteurs de leurs armes dans l’exercice de leurs fonctions. L’usage des armes est soumis aux dispositions en vigueur dans l’Etat sur le territoire duquel est installé le bureau.

Art. 29

Les agents et fonctionnaires d’un Etat appelés, en application de la présente convention, à exercer leurs fonctions sur le territoire de l’autre Etat, sont dispensés de l’obligation de passeport et de visa. Ils sont autorisés à franchir la frontière et à se rendre au lieu de leur service sur simple justification de leur identité et de leur qualité.

Les véhicules de service ou personnels importés temporairement par les agents et fonctionnaires d’un Etat pour leur service ou pour des inspections sont exemptés dans l’autre Etat des droits de douane et de toutes autres taxes et dispensés de caution. Ces véhicules ne sont pas soumis aux restrictions ou interdictions d’importation ou d’exportation. Les mesures de contrôle seront arrêtées d’un commun accord par les administrations compétentes.

Art. 30

Les autorités de l’Etat sur le territoire duquel est situé le bureau accorderont aux fonctionnaires et agents de l’autre Etat, pour l’exercice de leurs fonctions, la même protection qu’à leurs propres fonctionnaires et agents.

Art. 31

Les autorités de l’Etat sur le territoire duquel est situé le bureau se réservent le droit d’inviter les autorités de l’autre Etat à rappeler certains de ces fonctionnaires ou agents. Les autorités de cet Etat procéderont au rappel de ces fonctionnaires ou agents.

Art. 32

1. Les fonctionnaires et agents de l’un des deux Etats exerçant leurs fonctions sur le territoire de l’autre Etat dépendront exclusivement des autorités dont ils relèvent pour tout ce qui concerne leur activité officielle, les rapports de service et la discipline. En cas d’application à ces fonctionnaires et agents des dispositions de l’art. 19, par. 2, et 24, par. 2, les autorités dont ils relèvent en seront immédiatement averties.

2. Les fonctionnaires et agents, ainsi que les membres de leurs familles, de l’un des Etats ne seront astreints à aucun service militaire ni à aucune prestation de service personnel sur le territoire de l’autre Etat.

Art. 33

1. Les fonctionnaires et agents de l’un des deux Etats exerçant leurs fonctions sur le territoire de l’autre Etat et établissant leur résidence sur le territoire de cet Etat ne seront soumis à aucun impôt ou redevance dont seraient dispensés les habitants des localités où est situé le bureau. Ils jouiront, eux et leurs familles, à l’occasion de leur premier établissement, de la franchise temporaire des droits de douane ou autres pour les meubles, effets personnels et autres objets de ménage, sous réserve de l’accomplissement des formalités douanières.

2. S’ils n’établissent pas leur résidence sur le territoire de l’Etat où est situé le bureau, ils seront, dans cet Etat, exemptés de toutes charges personnelles et impôts directs.

3. Le salaire des fonctionnaires et agents visés au présent article ne sera soumis à aucune restriction en matière de devises.

Art. 34

1. Le personnel relevant de l’un des deux Etats en service sur le territoire de l’autre et y résidant devra, en ce qui concerne les conditions relatives à sa résidence, se mettre en règle auprès des autorités compétentes conformément aux dispositions relatives au séjour des étrangers. Il sera, s’il y a lieu, muni gratuitement de permis de séjour et autres pièces par les autorités du pays où il exerce ses fonctions. Une autorisation de séjour ne pourra être refusée à la femme et aux enfants qui vivent sous le toit des fonctionnaires et agents intéressés et qui n’exercent aucune activité lucrative que s’ils sont sous le coup d’une décision d’interdiction d’entrée qui les frappe personnellement.

Les femmes et enfants vivant sous le toit de ces fonctionnaires et n’exerçant aucune activité lucrative seront exonérés des taxes afférentes aux autorisations de séjour. La délivrance d’une autorisation en vue de l’exercice d’une activité lucrative aux membres de la famille desdits fonctionnaires et agents sera laissée à l’appréciation des autorités compétentes. Dans le cas où cette autorisation serait exigée, sa délivrance donnera lieu à la perception des taxes réglementaires.

2. La durée pendant laquelle les fonctionnaires et agents de l’un des deux Etats exercent leurs fonctions sur le territoire de l’autre Etat ne sera pas comprise dans les délais donnant droit à un traitement privilégié en vertu de conventions existant entre les deux Etats. Il en sera de même pour les membres de la famille qui bénéficient d’une autorisation de séjour en raison de la présence du chef de famille sur le territoire de l’autre Etat.

Art. 35

Le matériel, le mobilier et les objets nécessaires au fonctionnement des services de l’un des deux Etats sur le territoire de l’autre seront importés et réexportés en franchise de tous droits et taxes, sous réserve de leur déclaration au service des douanes. Les prohibitions ou restrictions d’importation et d’exportation ne leur seront pas applicables.

Art. 36

Chaque Etat autorisera la prolongation sur son territoire des lignes téléphoniques de l’autre Etat afin de permettre les communications directes entre les services de douane et de police et des P.T.T. installés dans les bureaux visés aux art. 11, 23 et 39 et leurs administrations d’origine.

Art. 37

1. Les personnes venant de Suisse peuvent, dans la zone définie à l’art. 23 ci—dessus, accomplir auprès des services de ce pays toutes formalités relatives au dédouanement dans les mêmes conditions et sous les mêmes réserves qu’en Suisse.

2. La disposition qui précède est notamment applicable aux personnes qui exercent professionnellement leurs activités en Suisse; elles sont, à cet égard, soumises aux prescriptions légales et réglementaires en vigueur en Suisse.

Les prestations ainsi effectuées par ces personnes et leurs employés sont considérées comme exécutées en Suisse avec toutes les conséquences fiscales qui en découlent.

3. Les personnes visées au par. 2 ci—dessus peuvent, pour l’exercice de leur activité dans ladite zone, employer indifféremment du personnel spécialisé (commis, emballeurs... ) suisse ou français, sans que les dispositions spéciales prises ou susceptibles d’être prises pour la protection de la main—d’oeuvre nationale leur soient applicables.

4. Des facilités compatibles avec les prescriptions générales françaises relatives au franchissement de la frontière et au séjour en France sont accordées aux personnes visées ci—dessus pour leur permettre d’exercer normalement leur activité.

5. La réciprocité est accordée par la Suisse, dans la zone définie à l’art. 11, aux personnes venant de France.

Art. 38

Les autorités de l’Etat sur le territoire duquel est situé le bureau autoriseront les services compétents de l’autre Etat à y prendre les mesures nécessaires au contrôle sanitaire, concernant notamment certaines catégories de voyageurs, telles que les travailleurs étrangers, les enfants en convoi, les rapatriés, etc., et à adopter les dispositions qui s’imposent en cas d’épidémie.

L’Etat sur le territoire duquel se trouve le bureau autorisera les autorités de l’autre Etat à y installer les services chargés de procéder aux opérations de police vétérinaire. Des mesures spéciales pourront notamment être prises en cas d’épizooties.

Art. 39

Chaque Etat pourra installer un établissement postal dans les bureaux à contrôles nationaux juxtaposés.

Les modalités de fonctionnement de ces établissements seront déterminées d’un commun accord entre les administrations intéressées.

Au cas où les services français des P.T.T. décideraient la création d’un établissement postal dans le secteur affecté aux services français de l’aéroport, les autorités suisses mettraient à leur disposition les locaux nécessaires. Les frais d’installation desdits locaux ainsi que le loyer usuel seraient à la charge de l’Etat français.

Art. 40

Les administrations intéressées des deux Etats établiront d’un commun accord, en tant que de besoin, les modalités d’application de la présente convention.


  Chapitre VI Dispositions financières

Art. 41

Le Gouvernement suisse prendra à sa charge tous les frais résultant de l’agran-dissement de l’aéroport de Genève—Cointrin. En particulier, le Gouvernement suisse s’engage à prendre à sa charge les dépenses relatives:

a.
A la rectification de frontière visée aux art. 1 et 2;
b.
Aux opérations visées aux art. 3 et 4 sauf dans le cas où ces opérations seront réalisées à la demande des autorités françaises,
c.
Au relogement dans la commune de Ferney—Voltaire des locataires et de leurs familles occupant des immeubles appelés à être démolis;
d.
A la construction et à l’aménagement des installations et bâtiments visés au par. 1 de l’art. 26;
e.
A la construction et à l’entretien de la route douanière reliant directement l’aéroport au territoire français;
f.
A l’exécution des plans de servitudes visés à l’art. 5;
g.
A l’indemnisation des propriétaires touchés par les servitudes résultant notamment de l’application des art. 5 et 6 de la présente convention;
h.
Au versement à la commune de Ferney—Voltaire d’une indemnité de 20 millions de francs français en compensation du préjudice généralement subi par cette commune;
i.
A l’indemnité annuelle allouée à la commune de Ferney—Voltaire en compensation de ses pertes de recettes fiscales qui est fixée par la présente convention à 8000 francs suisses;
j.
A la révision cadastrale nécessitée par les échanges de territoires entraînés par la rectification de frontière.

  Chapitre VII Dispositions finales

Art. 42

Les installations et constructions publiques ou privées à édifier sur les terrains situés de part et d’autre de la route nationale no 5, entre la frontière et le périmètre de l’agglomération de Ferney—Voltaire, devront constituer un ensemble harmonieux qui fera l’objet, pour ce secteur, d’un plan d’aménagement spécial établi par les autorités françaises compétentes et déterminant les conditions d’implantation, de volume et d’aspect.

Art. 43

Sont expressément réservées les mesures que l’une des deux parties pourrait être appelée à prendre en raison de la proclamation de l’état de guerre, de l’état de siège ou de l’état d’urgence sur son territoire.

Art. 44

Les deux Gouvernements pourront, après avis de la Commission mixte prévue à l’article 45, apporter par un simple échange de notes toutes modifications à la présente convention qui leur paraîtraient nécessaires, notamment en ce qui concerne les installations et le fonctionnement des bureaux à contrôles nationaux juxtaposés. Toutefois, le présent article n’est pas applicable aux dispositions de la présente convention qui, en vertu des dispositions constitutionnelles des deux Etats, exigent pour leur mise en vigueur l’approbation du pouvoir législatif.

Art. 45

Une commission mixte franco—suisse sera constituée dès l’entrée en vigueur de la présente convention. Elle sera composée de trois membres suisses et de trois membres français qui pourront se faire assister d’experts. Le Président, qui sera alternativement choisi parmi les membres suisses et français, sera désigné par la commission elle—même; il n’aura pas voix prépondérante.

Cette commission aura pour mission:

a.
D’aplanir les difficultés qui pourraient résulter du fonctionnement du régime prévu par la présente convention;
b.
De préparer, à l’intention des deux Gouvernements, les propositions tendant à modifier la convention, suivant la procédure prévue à l’art. 44.
Art. 46

La présente convention sera ratifiée et les instruments de ratification seront échangés à Paris.

Elle entrera en vigueur à la date de l’échange des instruments de ratification.

En foi de quoi les plénipotentiaires ont signé la présente convention et y ont apposé leur sceau.

Fait en langue française à Berne le 25 avril 1956.

Pour la Confédération suisse:

Pour la République française:

Bindschedler


  Annexe no III1 

  Programme de plan de masse de l’aéroport de Genève—Cointrin

1. Allongement de la piste

Dans l’avenir immédiat la piste existante de l’Aéroport de Genève—Cointrin sera allongée à 3000 m.

Dans le futur, la Suisse réalisera un second allongement pour atteindre la longueur maximum de piste prévue par l’O. A. C. I. pour un aéroport de classe A.

2. Voies de circulation

La piste sera desservie du côté sud, et jusqu’à son extrémité—est, par une voie de circulation parallèle, dont l’axe sera situé à 210 mètres de l’axe de la piste.

Il n’est pas prévu de voie de circulation au nord de la piste.

3. Equipement pour l’atterrissage par mauvaise visibilité

L’extrémité—est de la piste sera équipée pour l’atterrissage par mauvaise visibilité.

Cette extrémité sera pourvue des aides radio—électriques et visuelles correspondantes, suivant les standards de l’O. A. C. I.

Les installations radioélectriques d’entrée de piste seront implantées du côté nord de cette piste, et notamment le glide path de l’ILS.

4. Plan de dégagement

a. La cote de référence de l’aérodrome est la cote (+419) du nivellement général de la Suisse.

b. La demi—largeur de bande sera 150 mètres.

c. Le fond de trouée débutera à 60 mètres de l’extrémité de la piste.

d. La pente du fond de trouée sera de 2 %. La pente d’évasement des droites de fond de trouée sera de 15 %.

e. La pente des faces latérales de la trouée sera de 1/7.

f. La hauteur du plan horizontal intermédiaire sera 45 mètres au-dessus de la cote de référence (+419).

g. La hauteur du plan terminal de la surface conique sera 145 mètres au—dessus de la même cote de référence.

h. La section par le plan horizontal intermédiaire sera un cercle d’un rayon de 4000 mètres.

i. Les génératrices de la surface conique de dégagement auront une pente de 5 % sur l’horizontale.

5. Plan des servitudes de dégagement

Le territoire français est intéressé par la partie latérale nord de la surface de dégagement.

Le plan de servitudes frappera de servitudes non oedificandi et non altius tollendi tous les fonds du territoire français situés sous la surface de dégagement définie au § 4 ci—dessus.

a.
En ce qui concerne les obstacles massifs (constructions, plantations, etc., ...), aucun d’entre eux ne devra dépasser la cote de la surface de dégagement.
b.
En ce qui concerne les obstacles minces (pylônes, cheminées, lignes électriques, etc., ... ) aucun d’entre eux ne devra dépasser la cote de la surface de dégagement diminuée de 15 mètres.
c.
Toutefois, par entente entre les deux autorités compétentes suisse et française, certains obstacles existants (notamment la Tuilerie de Ferney—Voltaire) pourront être tolérés, sous réserve qu’ils soient balisés de jour et de nuit.

6. Implantation des aides radio—électriques

a. Le Glide path de l’ILS sera implanté en territoire suisse, mais à proximité de la frontière. Il fera l’objet d’un plan de servitudes radioélectriques sur le territoire français.

b. Est d’ores et déjà prévue la possibilité d’implanter en territoire français, et dans la région située entre d’une part le Jura et d’autre part le Salève et les Voirons une ou plusieurs balises radio—électriques facilitant l’approche et le décollage de l’aérodrome de Genève—Cointrin.

c. Egalement est d’ores et déjà prévue la possibilité d’implanter en territoire français et au nord de l’aérodrome un radar de surveillance.

d. L’implantation et les caractéristiques des installations visées aux alinéas b et c du présent paragraphe seront fixées ultérieurement d’un commun accord entre les Autorités françaises et suisses compétentes et soumises à l’examen de la Commission Mixte prévue à l’art. 45 de la Convention.

  Protocole Additionnel

  Conclu le 25 octobre 1961

  Approuvé par l’Assemblée fédérale le 23 mars 19622 

  Entré en vigueur le 4 septembre 1962

Le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République française, désireux d’apporter certaines modifications au plan visé à l’art. 1 de la convention du 25 avril 19563 concernant l’aménagement de l’aéroport de Genève—Cointrin et annexé à cette convention, sont convenus des dispositions suivantes:

Art. 1

La frontière franco—suisse entre le canton de Genève et le département de l’Ain dans le secteur compris entre les bornes 39 à 90 est fixée d’après le plan au 1/5000 annexé au présent protocole. A partir de l’entrée en vigueur de celui—ci, ce plan se substituera à celui qui constitue l’annexe 1 de la convention précitée.

Art. 2

Chacun des deux Gouvernements notifiera à l’autre l’accomplissement, pour ce qui le concerne, des procédures constitutionnellement requises pour la mise en vigueur du présent Protocole. Celui—ci prendra effet à la date de la dernière de ces notifications.

Paris, le 25 octobre 1961.

E. Dennery


1 Dans les annexes I et II, il s’agit de cartes, qui ne se prêtent pas pour la production dans le RS.2 RO 1962 1074; FF 1961 II 1289 edit. all.3 Cette annexe n’est pas publiée au RS.

Pour le

Conseil fédéral suisse:

Pour le Gouvernement

de la République française:

(signé) Agostino Soldati


RO 1958 135; FF 1956 II 53


1 Art. 1er de l’AF du 5 oct. 1956 (RO 1958 133).


(signé) Eric de Carbonnel

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