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0.748.127.195.98

Traduzione1

Accordo concernente i servizi aerei tra la Svizzera e la Norvegia

Conchiuso il 30 dicembre 1954
Approvato dall’Assemblea federale il 4 marzo 19572
Entrata in vigore il 4 aprile 1957

(Stato 6 agosto 2002)

Il Consiglio federale svizzero e il Governo Reale di Norvegia,

considerato:

che le possibilità dell’aviazione commerciale, come mezzo di trasporto, sono considerevolmente aumentate;

che è opportuno organizzare in modo sicuro e ordinato le comunicazioni aeree regolari e sviluppare per quanto possibile la cooperazione internazionale in questo settore;

che è, per conseguenza, necessario conchiudere fra la Svizzera e la Norvegia un accordo che disciplini i trasporti aerei con l’introduzione di servizi regolari;

hanno designato a tale scopo i loro plenipotenziari i quali, debitamente autorizzati, hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Art. 1

1. Le Parti contraenti si concedono reciprocamente, in tempo di pace, i diritti specificati nell’allegato al presente accordo per l’apertura dei servizi aerei internazionali regolari definiti in detto allegato, che sorvolano o servono i loro territori rispettivi.

2. Ciascuna Parte contraente designa un’impresa di trasporti aerei per l’esercizio dei servizi convenuti e stabilisce la data d’inaugurazione di detti servizi.

Art. 2

1. Ciascuna Parte contraente rilascia, con riserva dell’articolo 8, l’autorizzazione d’esercizio necessaria all’impresa designata dall’altra Parte contraente.

2. Tuttavia, prima di essere autorizzata a esercitare i servizi convenuti, l’impresa designata può essere tenuta a provare presso l’autorità aeronautica competente a rilasciare l’autorizzazione d’esercizio che essa adempie le condizioni prescritte nelle leggi e nei regolamenti normalmente applicati da detta autorità.

Art. 3

Le Parti contraenti convengono che:

1.
la capacità di trasporto offerta dalle imprese designate dev’essere adeguata alla richiesta di traffico;
2.
le imprese designate devono tener conto, per i tragitti comuni, dei loro reciproci interessi nell’intento di non pregiudicare i loro rispettivi servizi aerei;
3.
i servizi convenuti devono perseguire essenzialmente lo scopo di offrire una capacità di trasporto che corrisponda alla richiesta di traffico tra il paese cui appartiene l’impresa designata e i paesi cui il traffico è destinato;
4.
le imprese designate dalle Parti contraenti fruiscono di possibilità eguali ed eque per esercitare, fra i territori svizzero e norvegese, qualsiasi servizio previsto nel presente accordo e nel suo allegato;
5.
il diritto di imbarcare e di sbarcare, nei punti specificati nelle tavole allegate, del traffico internazionale a destinazione di terzi paesi o in provenienza da essi deve essere esercitato conformemente alle norme generali di un ordinato sviluppo cui hanno sottoscritto i Governi svizzero e norvegese e in modo che la capacità sia adeguata:
a.
alla richiesta di traffico fra il paese di provenienza e il paese di destinazione;
b.
alle esigenze di un esercizio economico dei servizi convenuti;
c.
alla richiesta di traffico delle regioni sorvolate, tenuto conto delle aviolinee locali e regionali.
Art. 4

Le tariffe sono stabilite a prezzi ragionevoli, tenendo conto dell’economia dell’esercizio, di un utile normale e delle caratteristiche presentate da ogni servizio, come la velocità e la comodità. Deve essere pure tenuto conto delle raccomandazioni dell’Associazione dei trasporti aerei internazionali (IATA). In mancanza di tali raccomandazioni, le imprese designate, svizzere e norvegesi, consulteranno le imprese di trasporti aerei die terzi paesi che offrono prestazioni equivalenti. I loro accordi devono essere sottoposti all’approvazione delle autorità aeronautiche delle Parti contraenti. Se le imprese non possono conseguire un’intesa, dette autorità cercheranno di trovare una soluzione. In ultima analisi, ricorreranno alla procedura prevista nell’articolo 9 del presente accordo.

Art. 5

1. Le Parti contraenti convengono che le tasse riscosse per l’uso degli aeroporti e per altre facilitazioni da parte delle imprese di trasporti aerei di ciascuna di esse non superino quelle pagate per l’uso di detti aeroporti e per altre facilitazioni dagli aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali simili.

2. I carburanti e le parti di ricambio introdotti o presi a bordo sul territorio di una Parte contraente dall’impresa designata dall’altra Parte contraente o per conto di essa e destinati unicamente agli aeromobili di detta impresa sono esenti, con riserva della reciprocità, da dazi conformemente alla legislazione nazionale. Per quanto concerne spese d’ispezione e altre tasse e imposte nazionali, essi sono sottoposti allo stesso trattamento di cui beneficerebbero se fossero introdotti a bordo di aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali regolari.

3. Gli aeromobili che l’impresa designata da una Parte contraente usa per i servizi convenuti, come pure i carburanti, i lubrificanti, le parti di ricambio, il normale equipaggiamento e le provviste di bordo che restano negli aeromobili sono sul territorio dell’altra Parte contraente esenti da dazio, spese d’ispezione e altri tributi e tasse nazionali, anche se detti approvvigionamenti sono usati o consumati da o su detti aeromobili durante il sorvolo di detto territorio.

Art. 5bis1Sicurezza dell’aviazione

1. Ciascuna Parte riafferma che i suoi obblighi nei confronti dell’altra Parte di proteggere la sicurezza dell’aviazione civile contro gli interventi illeciti fanno parte integrante del presente Accordo. Ciascuna Parte agisce in particolare conformemente alle disposizioni della «Convenzione concernente le infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili», firmata a Tokyo il 14 settembre 19632, della «Convenzione per la repressione della cattura illecita di aeromobili», firmata all’Aia il 16 dicembre 19703, della «Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell’aviazione civile», firmata a Montreal il 23 settembre 19714, del «Protocollo aggiuntivo per la repressione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti adibiti all’aviazione civile internazionale, a completamento della Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell’aviazione civile, conchiusa a Montreal il 23 settembre 1971», firmato a Montreal il 24 febbraio 19885, e di ogni altra convenzione od ogni altro protocollo relativi alla sicurezza dell’aviazione civile ai quali le Parti aderiscono.

2. A ciascuna Parte viene accordata dall’altra Parte, su richiesta, tutta l’assistenza necessaria per prevenire gli atti di cattura illecita di aeromobili civili e altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri ed equipaggi, degli aeroporti e delle attrezzature e servizi della navigazione aerea, nonché qualsiasi altra minaccia per la sicurezza dell’aviazione civile.

3. Nei loro rapporti reciproci, le Parti si conformano alle disposizioni relative alla sicurezza dell’aviazione stabilite dall’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale e designate come Allegati alla Convenzione, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19446; ciascuna Parte esige che gli esercenti degli aeromobili immatricolati nei suoi propri registri o che hanno la sede principale delle loro attività o la loro residenza permanente sul suo territorio, nonché gli esercenti di aeroporti situati sul loro territorio, si conformino a dette disposizioni concernenti la sicurezza dell’aviazione.

4. Ciascuna Parte conviene che detti esercenti possono essere tenuti a osservare le leggi e i regolamenti relativi alla sicurezza dell’aviazione al momento dell’entrata, dell’uscita o durante il soggiorno sul territorio dell’altra Parte, di cui si tratta nel numero 3 del presente articolo. Ciascuna Parte vigila affinché vengano effettivamente applicati sul suo territorio provvedimenti per proteggere qualsiasi aeromobile e per garantire l’ispezione dei passeggeri, dell’equipaggio, dei bagagli a mano, dei bagagli delle merci, degli invii postali e delle provviste di bordo prima e durante l’imbarco e il carico. Ciascuna Parte esamina anche con spirito favorevole qualsiasi richiesta dell’altra Parte di prendere ragionevoli provvedimenti di sicurezza speciali per fronteggiare una particolare minaccia.

5. In caso di incidente o di minaccia di incidente, di cattura illecita di aeromobili civili o di altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri o equipaggi, degli aeroporti o delle attrezzature e servizi di navigazione aerea, ciascuna Parte si adopera nei confronti dell’altra per facilitare le comunicazioni e adottano tutti i provvedimenti appropriati per porre fine con rapidità e sicurezza a questo incidente o a questa minaccia di incidente.


1 Introdotto mediante scambio di note del 30 ott. 1995/10 feb. 1997 (RU 2002 2515).
2 RS 0.748.710.1
3 RS 0.748.710.2
4 RS 0.748.710.3
5 RS 0.748.710.31
6 RS 0.748.0

Art. 6

I certificati di navigabilità, i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte contraente e ancora valevoli saranno riconosciuti dall’altra Parte contraente per l’esercizio dei servizi convenuti. Ciascuna Parte contraenti si riserva, tuttavia, il diritto di non riconoscere per il sorvolo del suo territorio i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati ai suoi cittadini da un altro Stato.

Art. 7

1. Le leggi e i regolamenti in vigore sul territorio di una Parte contraente e concernenti l’entrata e l’uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale o i loro voli al disopra di detto territorio sono applicabili all’impresa designata dall’altra Parte contraente.

2. Le leggi e i regolamenti che disciplinano sul territorio di una Parte contraente l’entrata, la permanenza e l’uscita di passeggeri, equipaggi o merci, come quelli concernenti le modalità, l’immigrazione, i passaporti, la dogana e la quarantena sono applicabili ai passeggeri, equipaggi, invii postali o merci trasportati dagli aeromobili dell’impresa designata dall’altra Parte contraente quando questi aeromobili si trovano su detto territorio.

3. I passeggeri che transitano per il territorio di una Parte contraente sono sottoposti a un controllo semplificato. I bagagli e le merci in transito diretto sono esenti da dazi, spese d’ispezione e tasse del genere.

Art. 8

1. Ciascuna Parte contraente si riserva il diritto di rifiutare o di revocare un’autorizzazione d’esercizio all’impresa designata dall’altra Parte contraente, qualora non abbia la prova che una Parte importante della proprietà e il controllo effettivo di questa impresa sono nelle mani di cittadini di una o dell’altra Parte contraente o qualora l’impresa non si conformi alle leggi e ai regolamenti citati all’articolo 7 o non adempia gli obblighi derivanti dal presente accordo.

2. Un’impresa comune di trasporti aerei costituita conformemente al capitolo XVI della convenzione relativa alla navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago, il 7 dicembre 19441, e designata da una Parte contraente è considerata come adempiente le esigenze del paragrafo 1 del presente articolo, se il diritto d’esercizio è stato concesso a tutti i partecipanti all’impresa conformemente a detto capitolo, in virtù di accordi speciali. In tal caso, l’impresa comune deve essere un’organizzazione d’esercizio costituita da singole imprese di trasporti aerei, una parte importante della proprietà e il controllo effettivo di una delle imprese essendo nelle mani di almeno una delle Parti contraenti o di suoi cittadini.


Art. 9

1. Le Parti contraenti convengono di sottoporre ad arbitrato qualsiasi contestazione concernente l’interpretazione e l’applicazione del presente accordo o del suo allegato che non può essere risolta mediante negoziati diretti.

2. Una tale contestazione è portata per arbitrato davanti al consiglio dell’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale istituita dalla convenzione concernente la navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago, il 7 dicembre 19441.

3. Tuttavia, le Parti contraenti possono, di comune intesa, risolvere la contestazione portandola sia davanti a un tribunale arbitrale, sia davanti a qualsiasi persona od organismo da esse designati.

4. Le Parti contraenti si impegnano a conformarsi al giudizio emanato.


Art. 10

Il presente accordo è registrato presso l’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale istituita dalla convenzione concernente la navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago, il 7 dicembre 19441.


Art. 11

1. Il presente accordo è applicabile dal giorno della firma.

Il Consiglio federale svizzero notifica al Governo reale di Norvegia, per via diplomatica, l’approvazione dell’accordo da parte delle Camere federali svizzere e il Governo reale di Norvegia considera il presente accordo come definitivo dalla data della notificazione da parte del Consiglio federale svizzero.

2. In uno spirito di stretta collaborazione, le autorità aeronautiche delle Parti contraente si consulteranno di tempo in tempo allo scopo di assicurarsi dell’applicazione dei principi definiti nel presente accordo e nel suo allegato e della loro soddisfacente esecuzione.

3. Il presente accordo e il suo allegato devono essere messi in concordanza con qualsiasi accordo di carattere multilaterale che dovesse vincolare le due Parti contraenti.

4. Le autorità aeronautiche delle Parti contraenti possono convenire modifiche all’allegato al presente accordo o alle tavole qui appresso. Dette modifiche entrano in vigore con l’approvazione notificata per via diplomatica.

5. Ciascuna Parte contraente può disdire il presente accordo mediante preavviso notificato un anno prima all’altra Parte contraente.

Fatto a Berna, il 30 dicembre 1954, in doppio esemplare, nelle lingue francese e norvegese, i due testi facendo parimente fede.

Per il Consiglio federale svizzero: Per il Governo reale di Norvegia:

(firm.) Max Petitpierre (firm.) Peter Anker


  Allegato

L’impresa designata da una Parte contraente gode, sul territorio dell’altra Parte contraente, del diritto di transito e del diritto di scalo per scopi non commerciali; essa può utilizzare gli aeroporti e le facilitazioni complementari previsti per il traffico internazionale. Essa gode, inoltre sul territorio dell’altra Parte contraente e sui servizi definiti nelle tavole qui appresso, del diritto d’imbarcare e del diritto di sbarcare in traffico internazionale passeggeri, invii postali e merci, alle condizioni del presente accordo.

Tavola I1

Servizi che può esercitare l’impresa designata dalla Svizzera:

1.
punti in Svizzera – scali in Danimarca – scali in Svezia – scali in Norvegia;
2.
punti in Svizzera – scali in Germania – scali in Danimarca – scali in Svezia – scali in Norvegia;
3.
punti in Svizzera – scali in Germania – scali in Danimarca – scali in Svezia – scali in Norvegia e, attraverso scali intermedi – scali in America del Nord;
4.
punti in Svizzera – scali in Germania – scali in Danimarca – scali in Svezia – scali in Norvegia – scali in America del Nord – scali in Giappone.

L’impresa designata ha la facoltà di tralasciare scali intermedi lungo le linee determinate.

Tavola II2

Servizi che può esercitare l’impresa designata dalla Norvegia:

1.
punti in Norvegia – scali in Svezia – scali in Danimarca – scali in Svizzera;
2.
punti in Norvegia – scali in Svezia – scali in Danimarca – Amsterdam – scali in Germania – scali in Svizzera – Milano e/o Roma – Beirut – Damasco – Baghdad – scali in Iran;
3.
punti in Norvegia – scali in Svezia – scali in Danimarca – Amsterdam – scali in Germania – scali in Svizzera – Roma – Cartum – Nairobi – scali nell’Unione sudafricana;
4.
punti in Norvegia – scali in Svezia – scali in Danimarca – scali in Germania – scali in Svizzera – Roma – Beirut – Basra – Abadan – Caraci – Calcutta – Rangun – Bangkok e, attraverso scali intermedi – scali in Giappone;
5.
punti in Norvegia – scali in Svezia – scali in Danimarca – scali in Germania – scali in Svizzera – Lisbona – Casablanca – Dakar o Isola del Sale – Recife – Rio de Janeiro – Montevideo – Buenos Aires – Santiago del Cile.

L’impresa designata ha la facoltà di tralasciare scali intermedi lungo le linee determinate.


1 Nuova redazione confermata mediante scambio di lettere del 4 giugno 1957 ed entrata in vigore quello stesso giorno.
2 Nuova redazione confermata mediante scambio di lettere del 4 giugno 1957 ed entrata in vigore quello stesso giorno.


RU 1957 584; FF 1956 II 534 881 ediz. franc. 1956 II 520 861 ediz. ted.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 DF del 4 marzo 1957 (RU 1957 443).


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0.748.127.195.98

Texte original

Accord relatif aux services aériens entre la Suisse et la Norvège

Conclu le 30 décembre 1954
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 4 mars 19571
Entré en vigueur le 4 avril 1957

(Etat le 6 août 2002)

Le Conseil Fédéral Suisse et le Gouvernement Royal Norvégien,

considérant:

que les possibilités de l’aviation commerciale, en tant que mode de transport, se sont considérablement accrues,

qu’il convient d’organiser d’une manière sûre et ordonnée les communications aériennes régulières et de développer autant que possible la coopération internationale dans ce domaine,

qu’il est nécessaire, en conséquence, de conclure entre la Suisse et la Norvège un accord réglementant les transports aériens par des services réguliers,

ont désigné des représentants à cet effet, lesquels, dûment autorisés, sont convenus des dispositions suivantes:

Art. 1

1. Les parties contractantes s’accordent l’une à l’autre, en temps de paix, les droits spécifiés à l’annexe ci—jointe pour l’établissement des services aériens internationaux définis à cette annexe, qui traversent ou desservent leurs territoires respectifs.

2. Chaque partie contractante désignera une entreprise de transports aériens pour l’exploitation des services convenus et décidera de la date d’ouverture de ces services.

Art. 2

1. Chaque partie contractante devra, sous réserve de l’article 8 ci—après, délivrer l’autorisation d’exploitation nécessaire à l’entreprise désignée de l’autre partie contractante.

2. Toutefois, avant d’être autorisée à ouvrir les services convenus l’entreprise désignée pourra être appelée à prouver auprès de l’autorité aéronautique habilitée à délivrer l’autorisation d’exploitation qu’elle remplit les conditions prescrites par les lois et règlements que doit normalement appliquer cette autorité.

Art. 3

Les parties contractantes conviennent que:

1.
La capacité de transport offerte par les entreprises désignées sera adaptée à la demande de trafic;
2.
Les entreprises désignées prendront en considération sur les parcours communs leurs intérêts mutuels, afin de ne pas affecter de façon indue leurs services respectifs;
3.
Les services convenus auront pour objet essentiel d’offrir une capacité correspondant à la demande de trafic entre le pays auquel appartient l’entreprise et les pays auxquels le trafic est destiné;
4.
Les entreprises désignées jouiront d’une possibilité égale et équitable d’exploiter, entre les territoires suisse et norvégien, n’importe quel service prévu par l’accord et par son annexe;
5.
Le droit d’embarquer et le droit de débarquer, aux points spécifiés aux tableaux ci—après, du trafic international à destination ou en provenance de pays tiers seront exercés conformément aux principes généraux de développement ordonné affirmés par les Gouvernements suisse et norvégien et dans des conditions telles que la capacité soit adaptée:
a.
A la demande de trafic entre le pays d’origine et les pays de destination;
b.
Aux exigences d’une exploitation économique des services convenus;
c.
A la demande de trafic existant dans les régions traversées, compte tenu des services locaux et régionaux.
Art. 4

Les tarifs seront fixés à des taux raisonnables, en prenant en considération l’économie de l’exploitation, un bénéfice normal et les caractéristiques présentées par chaque service, telles que la rapidité et le confort. Il sera aussi tenu compte des recommandations de l’Association du transport aérien international (IATA). A défaut de telles recommandations, les entreprises désignées, suisse et norvégienne, consulteront les entreprises de transports aériens de pays tiers qui offrent des prestations équivalentes. Leurs arrangements seront soumis à l’approbation des autorités aéronautiques des parties contractantes. Si les entreprises ne peuvent arriver à une entente, ces autorités s’efforceront de trouver une solution. En dernier ressort, il sera fait recours à la procédure prévue à l’article 9 du présent accord.

Art. 5

1. Les parties contractantes conviennent que les taxes prélevées pour l’utilisation des aéroports et autres facilités par les entreprises de transports aériens de chacune d’elles n’excéderont pas celles qui seraient payées pour l’utilisation desdits aéroports et facilités par leurs aéronefs nationaux affectés à des services internationaux similaires.

2. Les carburants et les pièces de rechange introduits ou pris à bord sur le territoire d’une partie contractante par l’entreprise désignée de l’autre partie contractante ou pour le compte de cette entreprise et destinés uniquement aux aéronefs de ladite entreprise seront, sous réserve de réciprocité, exempts des droits de douane conformément à la réglementation nationale. En ce qui concerne les frais d’inspection et autres droits et taxes nationaux, ils seront soumis au même traitement que s’ils étaient introduits à bord d’aéronefs nationaux affectés à des services internationaux réguliers.

3. Tout aéronef que l’entreprise désignée d’une partie contractante utilisera sur les services convenus, ainsi que les carburants, les huiles lubrifiantes, les pièces de rechange, l’équipement normal et les provisions de bord restant dans les aéronefs seront, sur le territoire de l’autre partie contractante, exempts des droits de douane, frais d’inspection et autres droits et taxes nationaux, même si ces approvisionnements sont employés ou consommés par ou sur ces aéronefs au cours de vols au—dessus dudit territoire.

Art. 5bis1Sûreté de l’aviation

1. Chaque Partie contractante réaffirme que ses obligations à l’égard de l’autre Partie contractante de protéger l’aviation civile contre les actes d’intervention illicite, pour en assurer la sûreté, font partie intégrante du présent Accord. Chaque Partie contractante agit en particulier conformément aux dispositions de la «Convention relative aux infractions et à certains autres actes survenant à bord des aéronefs2», signée à Tokyo le 14 septembre 1963, de la «Convention pour la répression de la capture illicite d’aéronefs3», signée à La Haye le 16 décembre 1970, et de la «Convention pour la répression d’actes illicites dirigés contre la sécurité de l’aviation civile4», signée à Montréal le 23 septembre 1971, du «Protocole pour la répression des actes illicites de violence dans les aéroports servant à l’aviation civile internationale5 additionnel à la Convention pour la répression d’actes illicites dirigés contre la sécurité de l’aviation civile signée à Montréal le 23 septembre 1971», signé à Montréal le 24 février 1988 et de tout autre convention ou protocole relatif à la sûreté de l’aviation civile auquel les Parties contractantes adhéreront.

2. Chaque Partie contractante accorde à l’autre Partie contractante, sur demande, toute l’assistance nécessaire pour prévenir les actes de capture illicite d’aéronefs civils et autres actes illicites dirigés contre la sécurité de ces aéronefs, de leurs passagers et équipages, des aéroports et des installations et services de navigation aérienne, ainsi que toute autre menace pour la sûreté de l’aviation civile.

3. Les Parties contractantes, dans leurs rapports mutuels, se conforment aux dispositions relatives à la sûreté de l’aviation qui ont été établies par l’Organisation de l’aviation civile internationale et qui sont désignées comme Annexes à la Convention relative à l’aviation civile internationale6 ouverte à la signature le 7 décembre 1944 à Chicago. Chaque Partie contractante exige des exploitants d’aéronefs qu’elle a immatriculés, ou des exploitants d’aéronefs qui ont le siège principal de leur exploitation ou leur résidence permanente sur son territoire, et des exploitants d’aéroports situés sur son territoire, qu’ils se conforment à ces dispositions relatives à la sûreté de l’aviation.

4. Chaque Partie contractante convient que ces exploitants d’aéronefs peuvent être tenus d’observer les dispositions relatives à la sûreté de l’aviation dont il est question au ch. 3 du présent article et que l’autre Partie contractante prescrit pour l’entrée, la sortie ou le séjour sur le territoire de cette autre Partie contractante. Chaque Partie contractante veille à ce que des mesures adéquates soient appliquées effectivement sur son territoire pour protéger les aéronefs et pour assurer l’inspection des passagers, des équipages, des bagages à main, des bagages, du fret, des envois postaux et des provisions de bord, avant et pendant l’embarquement ou le chargement. Chaque Partie contractante examine aussi favorablement toute demande que lui adresse l’autre Partie contractante en vue d’obtenir que des mesures spéciales de sûreté raisonnables soient prises pour faire face à une menace particulière.

5. En cas d’incident ou de menace d’incident de capture illicite d’aéronefs civils ou d’autres actes illicites dirigés contre la sécurité de ces aéronefs, de leurs passagers et équipages, des aéroports ou des installations et services de navigation aérienne, chaque Partie contractante apporte son aide à l’autre Partie contractante en facilitant les communications et en prenant toutes les mesures appropriées pour mettre fin avec rapidité et sécurité à cet incident ou à cette menace d’incident.


1 Introduit par l'échange de notes des 30 oct. 1995/10 fév. 1997 (RO 2002 2515).
2 RS 0.748.710.1
3 RS 0.748.710.2
4 RS 0.748.710.3
5 RS 0.748.710.31
6 RS 0.748.0

Art. 6

Les certificats de navigabilité, les brevets d’aptitude et les licences délivrés ou validés par une partie contractante et encore en force seront reconnus par l’autre partie contractante pour l’exploitation des services convenus. Chaque partie contractante se réserve, cependant, le droit de ne pas reconnaître pour la circulation au—dessus de son propre territoire les brevets d’aptitude et les licences délivrés à ses propres ressortissants par un autre Etat.

Art. 7

1. Les lois et règlements régissant sur le territoire d’une partie contractante l’entrée et la sortie des aéronefs affectés à la navigation aérienne, internationale ou les vols de ces aéronefs au—dessus dudit territoire s’appliqueront aux aéronefs de l’entreprise désignée de l’autre partie contractante.

2. Les lois et règlements régissant sur le territoire d’une partie contractante l’entrée, le séjour et la sortie des passagers, équipages ou marchandises, tels que ceux qui concernent les formalités, l’immigration, les passeports, les douanes et la quarantaine, s’appliqueront aux passagers, équipages ou marchandises transportés par les aéronefs de l’entreprise désignée de l’autre partie contractante pendant que ces aéronefs se trouvent sur ledit territoire.

3. Les passagers en transit à travers le territoire d’une partie contractante seront soumis à un contrôle simplifié. Les bagages et les marchandises en transit direct seront exempts des droits de douane, frais d’inspection et taxes similaires.

Art. 8

1. Chaque partie contractante se réserve le droit de refuser une autorisation d’exploitation à l’entreprise désignée de l’autre partie contractante, ou de la révoquer, lorsqu’elle n’a pas la preuve qu’une part importante de la propriété et le contrôle effectif de cette entreprise sont entre les mains de ressortissants de l’une ou de l’autre partie contractante ou lorsque l’entreprise ne se conforme pas aux lois et règlements visés à l’article 7 ci—dessus ou ne remplit pas les obligations découlant du présent accord.

2. Une entreprise commune de transports aériens constituée conformément au chapitre XVI de la convention relative à l’aviation civile internationale, signée, à Chicago, le 7 décembre 19441, et désignée par une partie contractante sera considérée comme ayant rempli les exigences du premier alinéa du présent article si le droit d’exploitation a été concédé à tous les participants à l’entreprise conformément audit chapitre, sur la base d’accords spéciaux. En ce cas, l’entreprise commune devra être une organisation d’exploitation constituée par des entreprises particulières de transports aériens, une part importante de la propriété et le contrôle effectif d’une des entreprises étant entre les mains d’une au moins des parties contractantes ou de ses ressortissants.


Art. 9

1. Les parties contractantes conviennent de soumettre à l’arbitrage tout différend relatif à l’interprétation et à l’application du présent accord ou de son annexe qui ne pourrait être réglé par voie de négociations directes.

2. Un tel différend sera porté pour arbitrage devant le Conseil de l’Organisation de l’aviation civile internationale établi par la convention relative à l’aviation civile internationale, signée, à Chicago, le 7 décembre 19441.

3. Toutefois, les parties contractantes pourront, d’un commun accord, régler le différend en le portant soit devant un tribunal arbitral, soit devant toute autre personne ou organisme désigné par elles.

4. Les parties contractantes s’engagent à se conformer à la sentence rendue.


Art. 10

Le présent accord sera enregistré auprès de l’Organisation de l’aviation civile internationale créée par la convention relative à l’aviation civile internationale, signée, à Chicago, le 7 décembre 19441.


Art. 11

1. Le présent accord sera appliqué dès la date de sa signature.

Le Conseil Fédéral Suisse notifiera au Gouvernement Royal Norvégien, par voie diplomatique, l’approbation de l’accord par les Chambres fédérales suisses et le Gouvernement Royal Norvégien considérera cet accord comme définitif à partir de la date de la notification du Conseil Fédéral Suisse.

2. Dans un esprit d’étroite collaboration, les autorités aéronautiques des parties contractantes se consulteront de temps à autre en vue de s’assurer de l’application des principes définis au présent accord et à son annexe et de leur exécution satisfaisante.

3. Le présent accord et son annexe devront être mis en concordance avec tout accord de caractère multilatéral qui viendrait à lier les deux parties contractantes.

4. Des modifications à l’annexe au présent accord ou aux tableaux ci—après pourront être convenues entre les autorités aéronautiques des parties contractantes. Elles entreront en vigueur après approbation notifiée par voie diplomatique.

5. Chaque partie contractante pourra mettre fin au présent accord par avis donné un an d’avance à l’autre partie contractante.

Fait à Berne, le 30 décembre 1954, en double exemplaire, dans les langues française et norvégienne, l’une et l’autre faisant également foi.

Pour le Conseil Fédéral Pour le Gouvernement Royal

Suisse: Norvégien:

Max Petitpierre Peter Anker


  Annexe

L’entreprise désignée par une partie contractante jouira, sur le territoire de l’autre partie contractante, du droit de transit et du droit d’escale pour des fins non commerciales; elle pourra aussi utiliser les aéroports et les facilités complémentaires prévus pour le trafic international. Elle jouira, en outre, sur le territoire de l’autre partie contractante et sur les services définis aux tableaux ci—après, du droit d’embarquer et du droit de débarquer en trafic international des passagers, des envois postaux et des marchandises, aux conditions du présent accord.

Tableau I1

Services que peut exploiter l’entreprise désignée par la Suisse:

1.
Points en Suisse – Points au Danemark – Points en Suède – Points en Norvège.
2.
Points en Suisse – Points en Allemagne – Points au Danemark – Points en Suède – Points en Norvège.
3.
Points en Suisse – Points en Allemagne – Points au Danemark – Points en Suède – Points en Norvège et, par des points intermédiaires – Points en Amérique du Nord.
4.
Points en Suisse – Points en Allemagne – Points au Danemark – Points en Suède – Points en Norvège – Points en Amérique du Nord – Points au Japon.

L’entreprise désignée pourra, à sa convenance, supprimer des escales intermédiaires sur les lignes convenues.

Tableau II2

Services que peut exploiter l’entreprise désignée par la Norvège:

1.
Points en Norvège – Points en Suède – Points au Danemark – Points en Suisse.
2.
Points en Norvège – Points en Suède – Points au Danemark – Amsterdam – Points en Allemagne – Points en Suisse — Milan et/ou Rome – Beyrouth – Damas – Bagdad – Points en Iran.
3.
Points en Norvège – Points en Suède – Points au Danemark – Amsterdam – Points en Allemagne – Points en Suisse – Rome – Khartoum – Nairobi – Points en Afrique du Sud.
4.
Points en Norvège – Points en Suède – Points au Danemark – Points en Allemagne – Points en Suisse – Rome – Beyrouth – Basra – Abadan – Karachi – Calcutta – Rangoun – Bangkok et, par des points intermédiaires – Points au Japon.
5.
Points en Norvège – Points en Suède – Points au Danemark – Points en Allemagne – Points en Suisse – Lisbonne – Casablanca – Dakar ou Ile de Sel – Recife – Rio de Janeiro – Montevideo – Buenos Aires – Santiago du Chili.

L’entreprise désignée pourra, à sa convenance, supprimer des escales intermédiaires sur les lignes convenues.


1 Nouvelle rédaction confirmée par échange de lettres du 4 juin 1957 et entrée en vigueur le même jour.
2 Nouvelle rédaction confirmée par échange de lettres du 4 juin 1957 et entrée en vigueur le même jour.


RO 1957 565; FF 1956 II 534 881


1 AF du 4 mars 1957 (RO 1957 425)


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