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0.748.127.194.32

Traduzione1

Accordo concernente i servizi aerei tra la Svizzera e il Regno dell’Iraq

Conchiuso il 31 marzo 1952
Approvato dall’Assemblea federale il 16 dicembre 19522
Entrato in vigore il 30 giugno 1956

Il Consiglio federale svizzero e il Governo iracheno,

considerando:

che le possibilità dell’aviazione commerciale, come mezzo di trasporto, sono considerevolmente aumentate;

che è opportuno organizzare in modo sicuro e ordinato le comunicazioni aeree regolari ed estendere per quanto possibile la cooperazione internazionale in questo campo;

che è per conseguenza necessario conchiudere tra la Svizzera e il Regno dell’Iraq un accordo che disciplini i trasporti aerei con l’apertura di servizi regolari,

hanno a tale scopo designato i loro plenipotenziari i quali debitamente autorizzati, hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Art. 1

a. Le Parti contraenti s’accordano l’un l’altra, in tempo di pace, i diritti specificati nell’allegato per l’apertura dei servizi aerei internazionali regolari definiti nell’allegato stesso, che fanno scalo sui loro rispettivi territori o li sorvolano.

b. Ciascuna Parte contraente designa una o più imprese di trasporti aerei per l’esercizio dei servizi convenuti, dei quali stabilisce la data di apertura.

Art. 2

a. Con riserva dell’articolo 8 del presente accordo, l’autorizzazione d’esercizio necessaria deve essere rilasciata alle imprese designate da ciascuna Parte contraente.

b. Tuttavia, prima di essere autorizzate ad aprire i servizi convenuti, le imprese designate possono essere richieste di provare, davanti all’autorità aeronautica competente a rilasciare l’autorizzazione d’esercizio, che adempiono le condizioni prescritte dalle leggi e dai regolamenti normalmente applicati da questa autorità a tutte le imprese di trasporti aerei degli altri Stati.

Art. 3

a. Le imprese designate fruiranno, sia nella Svizzera sia nell’Iraq, di possibilità eguali ed eque per l’esercizio dei servizi convenuti.

b. La capacità di trasporto offerta dalle imprese designate sarà adeguata alla richiesta di traffico.

c. Le imprese designate terranno conto per i tragitti comuni dei loro reciproci interessi allo scopo di non pregiudicare indebitamente i loro servizi rispettivi.

d. I servizi convenuti perseguiranno essenzialmente lo scopo di offrire una capacità di trasporto che corrisponda alla richiesta di traffico tra il paese al quale appartiene l’impresa designata e i paesi ai quali il traffico è destinato.

e. Il diritto di imbarcare e quello di sbarcare sul territorio di una Parte contraente, negli scali indicati nelle tavole qui appresso, del traffico internazionale a destinazione di terzi paesi riconosciuti dalle due Parti contraenti o proveniente da essi saranno esercitati conformemente alle norme generali di un ordinato sviluppo, alle quali hanno sottoscritto i Governi svizzero e iracheno e in modo che la capacità sia adeguata:

1.
alla richiesta di traffico tra il paese di provenienza e quelli di destinazione;
2.
alle esigenze di un esercizio economico dei servizi convenuti;
3.
alla richiesta di traffico delle regioni sorvolate, tenuto conto delle aviolinee locali e regionali.
Art. 4

Le tariffe saranno fissate a prezzi ragionevoli, tenendo conto della economia dell’esercizio, di un utile normale e delle caratteristiche di ciascun servizio, come la rapidità e la comodità. Sarà tenuto parimente conto delle raccomandazioni dell’Associazione dei trasporti aerei internazionali (IATA). In mancanza di siffatte raccomandazioni, le imprese designate consulteranno le imprese di trasporti aerei di terzi Stati che prestano servizio sulle stesse tratte. Gli accordi intervenuti saranno sottoposti all’approvazione delle autorità aeronautiche delle Parti contraenti. Se le imprese designate non hanno potuto accordarsi tra di loro, le suddette autorità cercheranno di trovare una soluzione. In ultima istanza, sarà fatto capo alla procedura prevista nell’articolo 9 del presente accordo.

Art. 5

a. Per l’uso degli aeroporti ed altre facilitazioni concesse da una Parte contraente, le imprese designate dall’altra Parte non devono pagare tasse superiori a quelle pagate dagli aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali del genere.

b. I carburanti, i lubrificanti e le parti di ricambio introdotti o presi a bordo sul territorio di una Parte contraente dalle imprese designate dall’altra Parte contraente o per conto di tali imprese e destinati unicamente all’uso degli aeromobili di queste imprese goderanno del trattamento nazionale per quanto concerne i dazi, le spese d’ispezione e le altre tasse o imposte applicabili alle imprese di trasporti aerei che partecipano al traffico internazionale; resta tuttavia convenuto che nessuna Parte contraente è tenuta a concedere alle imprese designate dall’altra Parte contraente un trattamento più favorevole di quello che quest’ultima Parte contraente concederebbe in un caso analogo.

c. Gli aeromobili che le imprese designate da una Parte contraente usano sui servizi convenuti, come pure i carburanti, i lubrificanti, le parti di ricambio, il normale equipaggiamento e le provviste di bordo che restano negli aeromobili saranno sul territorio dell’altra Parte contraente esenti da dazio, da spese d’ispezione o altre tasse e imposte nazionali, anche se sono usati o consumati durante il sorvolo di detto territorio.

Art. 6

I certificati di navigabilità, i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte contraente e ancora valevoli saranno riconosciuti dall’altra Parte contraente per l’esercizio dei servizi convenuti. Ciascuna Parte contraente si riserva tuttavia il diritto di non riconoscere per la circolazione al disopra del suo territorio i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati ai suoi cittadini da un terzo Stato.

Art. 7

a. Le leggi e i regolamenti in vigore sul territorio di una Parte contraente e concernenti l’entrata o l’uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale o i voli di questi aeromobili al disopra di detto territorio si applicheranno alle imprese designate dell’altra Parte contraente.

b. Le leggi e i regolamenti che disciplinano sul territorio di una Parte contraente l’entrata, la permanenza e l’uscita di passeggeri, equipaggi, invii postali o merci, come quelli concernenti le modalità, l’immigrazione, i passaporti, le formalità doganali e la quarantena, si applicheranno ai passeggeri, equipaggi, invii postali o merci trasportati dagli aeromobili delle imprese designate dall’altra Parte contraente, quando questi aeromobili si trovano su detto territorio.

c. I passeggeri che transitano attraverso il territorio di una Parte contraente saranno sottoposti a un controllo semplificato. I bagagli e le merci in transito diretto saranno esenti da dazi, spese d’ispezione e tasse del genere.

Art. 8

Ciascuna Parte contraente si riserva il diritto di rifiutare o di revocare un’autorizzazione d’esercizio a un’impresa designata dall’altra Parte contraente, qualora non abbia la prova che una parte importante della proprietà e il controllo effettivo di quest’impresa sono nelle mani di cittadini di una o dell’altra Parte contraente o quando l’impresa non si conforma alle leggi e ai regolamenti di cui all’articolo 7 o non adempie gli obblighi derivanti dal presente accordo.

Art. 9

a. Le Parti contraenti convengono di sottoporre ad arbitrato le contestazioni concernenti l’interpretazione e l’applicazione del presente accordo o del suo allegato che non fossero regolate mediante trattative dirette.

b. Le contestazioni saranno portate davanti a qualsiasi tribunale competente che fosse costituito in seno all’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale istituita dalla Convenzione relativa alla navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 19441 oppure, in mancanza di siffatto tribunale, davanti al Consiglio dell’organizzazione.

c. Tuttavia le Parti contraenti possono, di comune accordo, regolare le contestazioni portandole sia davanti a un tribunale arbitrale sia davanti ad un’altra persona od organizzazione.

d. Le Parti contraenti s’impegnano a conformarsi alla sentenza pronunciata.


Art. 10

Il presente accordo e tutti i contratti che a esso si riferiscono saranno registrati presso l’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale istituita dalla Convenzione relativa alla navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 1944.1


Art. 11

a. Il presente accordo sarà ratificato dalle due Parti contraenti e gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Baghdad. L’accordo entrerà in vigore alla data di detto scambio.

b. In uno spirito di stretta collaborazione, le autorità aeronautiche delle Parti contraenti si consulteranno di tempo in tempo per accertarsi che le norme definite nel presente accordo siano applicate in modo soddisfacente. Esse terranno conto, in particolare, delle statistiche del traffico dei servizi convenuti, che s’impegnano a scambiarsi regolarmente.

c. Il presente accordo e il suo allegato dovranno essere messi in concordanza con qualsiasi convenzione di carattere multilaterale che dovesse vincolare più tardi le Parti contraenti.

d. Modifiche dell’allegato potranno essere convenute tra le autorità aeronautiche delle Parti contraenti.

e. Ciascuna Parte contraente può porre fine al presente accordo mediante notificazione fatta un anno prima all’altra Parte contraente.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a questo scopo dai loro rispettivi Governi, hanno firmato il presente accordo e vi hanno apposto i loro sigilli.

Fatto a Baghdad, il quinto giorno del mese di Rajab 1371 dell’Egira, corrispondente al trentunesimo giorno del mese di marzo 1952 dell’Era cristiana, in doppio esemplare, nelle lingue araba e francese, l’una e l’altra facendo parimente fede.

Per il Consiglio federale svizzero:

Per il Governo iracheno:

(firm.) F. Kappeler


  Allegato1 

Le imprese designate da ciascuna Parte contraente fruiscono, sul territorio dell’altra Parte contraente, del diritto di transito e del diritto di scalo per scopi non commerciali, con facoltà di valersi degli aeroporti e delle altre agevolezze previste per il traffico internazionale; esse fruiranno inoltre, negli scali indicati dalle tavole qui appresso, del diritto d’imbarcare e sbarcare, nel traffico internazionale, passeggeri, invii postali e merci, alle condizioni previste nell’accordo e nel capoverso seguente.

L’estensione del diritto di traffico delle imprese designate da una Parte contraente tra il territorio dell’altra Parte e di Stati terzi sarà convenuta mediante scambio di lettere tra le autorità aeronautiche delle due Parti contraenti e potrà essere riconsiderata secondo i bisogni.

Tavola I

Linee servite dalle imprese designate dalla Svizzera:

1.
Scali in Svizzera – Monaco – Praga – Vienna – Budapest – Belgrado – Bucarest – Sofia – Atene – Istanbul – Ankara – Nicosia – Beirut – Damasco – Amman – Baghdad o Basra, e oltre nelle due direzioni.
2.
Scali in Svizzera – Monaco – Praga –Vienna – Roma – Tripoli – Bengasi – Atene – Nicosia – Cairo – Beirut – Damasco – Amman – Baghdad o Basra, e oltre nelle due direzioni.

Tavola II

Linee servite dalle imprese designate dall’Iraq:

1.
Scali nell’Iraq – Amman – Damasco – Beirut – Nicosia – Ankara – Istanbul – Atene – Sofia – Bucarest – Belgrado – Budapest – Vienna – Praga – Monaco – Zurigo o Ginevra, e oltre nelle due direzioni.
2.
Scali nell’Iraq – Amman – Damasco – Beirut – Cairo – Nicosia – Atene – Bengasi – Tripoli – Roma – Vienna – Praga – Monaco – Zurigo o Ginevra, e oltre nelle due direzioni.

Le imprese designate hanno facoltà d’omettere, sulle linee summenzionate, tutti o taluni scali in tutti o in taluni voli.


1 Nuovo tenore giusta il prot. del 16 marzo 1962 (RU 1962 417)


RU 1956 865; FF 1952 II 185 ediz. franc. 1952 III 181 ediz. ted.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 Art. 1 del DF del 16 dic. 1952 (RU 1953 1275)


(firm.) S. Al Wadi

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0.748.127.194.32

Texte original

Accord relatif aux services aériens entre la Suisse et le Royaume de l’Irak

Conclu le 31 mars 1952
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 16 décembre 19521
Entré en vigueur le 30 juin 1956

Le Conseil Fédéral Suisse et le Gouvernement Irakien,

considérant

que les possibilités de l’aviation commerciale, en tant que mode de transport, se sont considérablement accrues;

qu’il convient d’organiser d’une manière sûre et ordonnée les communications aériennes régulières et de développer autant que possible la coopération internationale dans ce domaine;

qu’il est nécessaire, en conséquence, de conclure entre la Suisse et le Royaume de l’Irak un accord réglementant les transports aériens par des services réguliers;

ont désigné leurs plénipotentiaires, dûment autorisés à cet effet, lesquels sont convenus de ce qui suit:

Art. 1

a.  Les Parties contractantes s’accordent mutuellement, en temps de paix, les droits spécifiés à l’annexe pour établir les services aériens internationaux réguliers définis à cette annexe, dont les aéronefs atterrissent sur leurs territoires respectifs ou les traversent.

b. Chaque Partie contractante désignera une ou plusieurs entreprises de transports aériens pour exploiter les services convenus, dont elle décidera la date d’ouverture.

Art. 2

a. Sous réserve de l’art. 8 ci-après, l’autorisation d’exploitation nécessaire devra être délivrée aux entreprises désignées de chaque Partie contractante.

b. Toutefois, avant d’être autorisées à ouvrir les services convenus, les entreprises désignées pourront être appelées à prouver auprès de l’autorité aéronautique habilitée à délivrer l’autorisation d’exploitation qu’elles remplissent les conditions prescrites par les lois et règlements que doit normalement appliquer cette autorité à toutes les entreprises de transports aériens des autres pays.

Art. 3

a. Les entreprises désignées bénéficieront, tant en Suisse qu’en Irak, de possibilités égales et équitables pour l’exploitation des services convenus.

b. La capacité de transport offerte par les entreprises désignées sera adaptée à la demande de trafic.

c. Les entreprises désignées prendront en considération sur les parcours communs leurs intérêts mutuels afin de ne pas affecter indûment leurs services respectifs.

d. Les services convenus auront pour objet essentiel d’offrir une capacité correspondant à la demande de trafic entre le pays auquel appartient l’entreprise désignée et les pays de destination.

e. Le droit d’embarquer et le droit de débarquer sur le territoire d’une Partie contractante, aux points spécifiés aux tableaux ci-après, du trafic international à destination ou en provenance de pays tiers reconnus par les deux Parties contractantes seront exercés conformément aux principes généraux de développement ordonné affirmés par les Gouvernements suisse et irakien et ceci dans des conditions telles que la capacité soit adaptée:

1)
à la demande de trafic entre le pays de provenance et les pays de destination;
2)
aux exigences d’une exploitation économique des services convenus;
3)
à la demande de trafic des régions traversées, compte tenu des services locaux et régionaux.
Art. 4

Les tarifs seront fixés à des taux raisonnables, en prenant en considération l’économie de l’exploitation, un bénéfice normal et les caractéristiques présentées par chaque service, telles que la rapidité et le confort. Il sera aussi tenu compte des recommandations de l’Association du transport aérien international (IATA). A défaut de telles recommandations, les entreprises désignées consulteront les entreprises de transports aériens de pays tiers qui desservent les mêmes parcours. Leurs arrangements seront soumis à l’approbation des autorités aéronautiques des Parties contractantes. Si les entreprises désignées n’ont pu arriver à une entente, ces autorités s’efforceront de trouver une solution. En dernier ressort, il sera fait recours à la procédure prévue à l’art. 9 ci-après.

Art. 5

a. Pour l’utilisation des aéroports et autres facilités offertes par une Partie contractante, les entreprises désignées de l’autre Partie contractante n’auront pas à payer de taxes supérieures à celles que doivent acquitter les aéronefs nationaux affectés à des services internationaux similaires.

b. Les carburants, les huiles lubrifiantes et les pièces de rechange introduits ou pris à bord sur le territoire d’une Partie contractante par ou pour le compte des entreprises désignées de l’autre Partie contractante et destinés uniquement à l’usage des aéronefs desdites entreprises bénéficieront du traitement national en ce qui concerne les droits de douane, frais d’inspection ou autres droits et taxes imposés aux entreprises de transports aériens qui participent au trafic international; il est entendu, cependant qu’aucune Partie contractante ne sera tenue d’accorder aux entreprises désignées de l’autre Partie contractante un traitement plus favorable que celui que cette autre Partie contractante accorderait dans un cas semblable.

c. Les aéronefs que les entreprises désignées d’une Partie contractante utiliseront sur les services convenus, ainsi que les carburants, les huiles lubrifiantes, les pièces de rechange, l’équipement normal et les provisions de bord restant dans ces appareils seront, sur le territoire de l’autre Partie contractante, exempts des droits de douane, frais d’inspection et autres droits et taxes nationaux, même si ces approvisionnements sont employés ou consommés au cours de vols au-dessus dudit territoire.

Art. 6

Les certificats de navigabilité, les brevets d’aptitude et les licences délivrés ou validés par une Partie contractante et encore en force seront reconnus par l’autre Partie contractante pour l’exploitation des services convenus. Chaque Partie contractante se réserve, cependant, le droit de ne pas reconnaître pour la circulation au-dessus de son territoire les brevets d’aptitude et les licences délivrés à ses propres ressortissants par un pays tiers.

Art. 7

a. Les lois et règlements régissant sur le territoire d’une Partie contractante l’entrée et la sortie des aéronefs affectés à la navigation aérienne internationale ou les vols de ces aéronefs au-dessus dudit territoire s’appliqueront aux entreprises désignées de l’autre Partie contractante.

b. Les lois et règlements régissant sur le territoire d’une Partie contractante l’entrée, le séjour et la sortie des passagers, équipages, envois postaux ou marchandises, tels que ceux qui concernent les formalités, l’immigration, les passeports, la douane et la quarantaine, s’appliqueront aux passagers, équipages, envois postaux ou marchandises transportés par les aéronefs des entreprises désignées de l’autre Partie contractante pendant que ceux-ci se trouvent sur ledit territoire.

c. Les passagers en transit à travers le territoire d’une Partie contractante seront soumis à un contrôle simplifié. Les bagages et les marchandises seront exempts des droits de douane, frais d’inspection et taxes similaires si le transit est direct.

Art. 8

Chaque Partie contractante se réserve le droit de refuser ou de révoquer une autorisation d’exploitation à une entreprise désignée de l’autre Partie contractante lorsqu’elle n’a pas la preuve qu’une part importante de la propriété et le contrôle effectif de cette entreprise sont entre les mains de ressortissants de l’une ou l’autre Partie contractante, ou lorsque l’entreprise ne se conforme pas aux lois et règlements visés à l’art. 7 ci-dessus, ou ne remplit pas les obligations découlant du présent accord.

Art. 9

a. Les Parties contractantes soumettront à l’arbitrage tout différend relatif à l’interprétation et à l’application du présent accord ou de son annexe qui ne pourrait être réglé par voie de négociations directes.

b. Un tel différend sera porté devant tout tribunal compétent pour en connaître qui viendrait à être institué au sein de l’Organisation de l’aviation civile internationale créée par la convention relative à l’aviation civile internationale signée, à Chicago, le 7 décembre 19441, ou, à défaut d’un tel tribunal, devant le Conseil de cette Organisation.

c. Toutefois, les Parties contractantes pourront, d’un commun accord, régler le différend en le portant soit devant un tribunal arbitral, soit devant tout autre personne ou organisme.

d. Les Parties contractantes s’engagent à se conformer à la sentence rendue.


Art. 10

Le présent accord et tous les contrats qui s’y rapportent seront enregistrés auprès de l’Organisation de l’aviation civile internationale créée par la convention relative à l’aviation civile, internationale signée, à Chicago, le 7 décembre 19441.


Art. 11

a. Le présent accord sera ratifié par les deux Parties contractantes et les instruments de ratification seront échangés à Bagdad. L’accord entrera en vigueur à la date de cet échange.

b. Dans un esprit d’étroite collaboration, les autorités aéronautiques des Parties contractantes se consulteront de temps à autre afin de s’assurer que les principes définis au présent accord sont appliqués et que les objectifs de ce dernier sont réalisés de manière satisfaisante. Elles tiendront compte en particulier des statistiques du trafic des services convenus, qu’elles s’engagent à échanger régulièrement.

c. Le présent accord et son annexe seront mis en harmonie avec toute convention de caractère multilatéral qui viendrait à lier les Parties contractantes.

d. Des modifications à l’annexe pourront être convenues entre les autorités aéronautiques des Parties contractantes.

e. Chaque Partie contractante pourra mettre fin au présent accord par avis donné un an d’avance à l’autre Partie contractante.

En foi de quoi, les soussignés, dûment autorisés à cet effet par leurs Gouvernements respectifs, ont signé le présent accord et y ont apposé leurs sceaux.

Fait à Bagdad, le cinquième jour du mois de Rajab 1371 de l’Hégire correspondant au trente et unième jour du mois de mars 1952 de l’ère Chrétienne, en double exemplaire, en langue arabe et française, l’une et l’autre faisant également foi.

Pour le Conseil Fédéral Suisse:

Pour le Gouvernement Irakien:

F. Kappeler


  Annexe 1 

Sur le territoire de chaque Partie contractante, les entreprises désignées par l’autre Partie contractante jouiront du droit de transit et du droit d’escale pour des fins non commerciales, avec faculté d’utiliser les aéroports et autres facilités prévues pour le trafic international; elles jouiront en outre, aux points spécifiés aux tableaux ci-après, du droit d’embarquer et du droit de débarquer en trafic international des passagers, des envois postaux et des marchandises, aux conditions énoncées par l’accord et par les dispositions du paragraphe ci-après.

L’extension des droits de trafic des entreprises désignées d’une Partie contractante entre le territoire de l’autre Partie contractante et des pays tiers doit être convenue par un échange de lettres entre les autorités aéronautiques des deux Parties contractantes et sera sujette à être reconsidérée selon les besoins.

Tableau I

Routes desservies par les entreprises désignées de la Suisse:

1.
Points en Suisse – Munich – Prague – Vienne – Budapest – Belgrade – Bucarest – Sofia – Athènes – Istanbul – Ankara – Nicosie – Beyrouth – Damas – Amman – Bagdad ou Basra, et points au-delà, dans les deux directions.
2.
Points en Suisse – Munich – Prague – Vienne – Rome – Tripoli – Benghazi – Athènes – Nicosie – Le Caire – Beyrouth – Damas – Amman – Bagdad ou Basra, et point au-delà, dans les deux directions.

Tout ou partie des points sur les routes spécifiées pourront, à la convenance des entreprises désignées, ne pas être desservis lors de tout ou partie des vols.

Tableau II

Routes desservies par les entreprises désignées de l’Irak:

1.
Points en Irak – Amman – Damas – Beyrouth – Nicosie – Ankara – Istanbul – Athènes – Sofia – Bucarest – Belgrade – Budapest – Vienne – Prague – Munich – Zurich ou Genève, et points au-delà, dans les deux directions.
2.
Points en Irak – Amman – Damas – Beyrouth – Le Caire – Nicosie – Athènes – Benghazi – Tripoli – Rome – Vienne – Prague – Munich – Zurich ou Genève, et points au-delà, dans les deux directions.

Tout ou partie des points sur les routes spécifiées pourront, à la convenance des entreprises désignées, ne pas être desservis lors de tout ou partie des vols.


1 Nouvelle teneur selon Prot. du 16 mars 1962 (RO 1962 407)


RO 1956 855; FF 1952 III 185


1 Art.1er de l’AF du 16. déc. 1952 (RO 1953 1233)


S. Al Wadi

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