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412.101.221.05

Ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Doratrice corniciaia/Doratore corniciaio con attestato federale di capacità (AFC)

del 21 aprile 2009 (Stato 1° febbraio 2018)

31604

Doratrice corniciaia AFC/Doratore corniciaio AFC

Vergolderin-Einrahmerin EFZ/Vergolder-Einrahmer EFZ

Doreuse-Encadreuse CFC/Doreur-Encadreur CFC

La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI),

visto l’articolo 19 della legge del 13 dicembre 20021 sulla formazione professionale; visto l’articolo 12 dell’ordinanza del 19 novembre 20032 sulla formazione professionale (OFPr); visto l’articolo 4 capoverso 4 dell’ordinanza del 28 settembre 20073 sulla protezione dei giovani lavoratori (OLL 5),

ordina:4

  Sezione 1: Oggetto e durata

Art. 1 Profilo professionale

I doratori corniciai di livello AFC svolgono, in particolare, le seguenti attività e si contraddistinguono per i seguenti comportamenti:

a.
realizzano cornici, incorniciano quadri e altri oggetti, eseguono la doratura e la verniciatura a colore su oggetti di vario genere in laboratorio, in chiese o in cantieri edili;
b.
sviluppano oggetti nuovi ed effettuano lavori di ricostruzione, conservazione e restauro di oggetti antichi con l’impiego di tecniche di lavoro e materiali storici tradizionali nonché ausili e tecnologie moderni;
c.
forniscono una consulenza competente ai clienti, mostrando flessibilità e attenzione verso le loro esigenze;
d.
attribuiscono importanza all’autonomia e al senso di responsabilità nello svolgimento dei lavori;
e.
si avvalgono di mezzi di comunicazione adeguati e applicano le tecniche di lavoro necessarie per lo svolgimento autonomo e competente di ogni lavoro.
Art. 2 Durata e inizio

1 La formazione professionale di base dura quattro anni.

2 L’inizio della formazione professionale di base segue il calendario scolastico della relativa scuola professionale.


  Sezione 2: Obiettivi ed esigenze

Art. 3 Competenze operative

1 Gli obiettivi e le esigenze della formazione professionale di base sono espressi sotto forma di competenze operative agli articoli 4–6.

2 Tali obiettivi ed esigenze valgono per tutti i luoghi di formazione.

Art. 4 Competenza professionale

La competenza professionale comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:

a.
consulenza alla clientela;
b.
preparazione del lavoro e lavori accessori al processo;
c.
doratura;
d.
rifinitura di cornici;
e.
incorniciatura;
f.
restauro.
Art. 5 Competenza metodologica

La competenza metodologica comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:

a.
tecniche di lavoro e risoluzione di problemi;
b.
strategie d’informazione e di comunicazione;
c.
tecniche creative;
d.
approccio reticolare, orientato ai processi, a livello teorico e operativo;
e.
modo di operare economico;
f.
metodi di consulenza e di vendita.
Art. 6 Competenza sociale e personale

La competenza sociale e personale comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:

a.
autonomia e senso di responsabilità;
b.
capacità di comunicare e forme comportamentali;
c.
accuratezza;
d.
discrezione;
e.
comportamento ecologico;
f.
apprendimento continuo.

  Sezione 3: Sicurezza sul lavoro, protezione della salute e dell’ambiente

Art. 71

1 All’inizio e durante la formazione gli operatori forniscono e spiegano alle persone in formazione le prescrizioni e le raccomandazioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente, in particolare quelle relative alla comunicazione dei pericoli (simboli di pericolo e di obbligo, pittogrammi).

2 Dette prescrizioni e raccomandazioni sono fornite in tutti i luoghi di formazione e considerate nelle procedure di qualificazione.

3 Tutti i luoghi di formazione sensibilizzano le persone in formazione allo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione all’equilibrio tra interessi sociali, ecologici ed economici.

4 In deroga all’articolo 4 capoverso 1 OLL 5 e secondo le prescrizioni dell’articolo 4 capoverso 4 OLL 5 è ammesso l’impiego di persone in formazione in conformità con il loro stato di formazione per le attività elencate in allegato al piano di formazione.

5 L’impiego di persone in formazione secondo il capoverso 4 presuppone che dette persone siano formate, istruite e sorvegliate in maniera adeguata al più elevato pericolo d’infortunio; tali precauzioni particolari sono fissate in allegato al piano di formazione sotto forma di misure di accompagnamento riguardanti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).


  Sezione 4: Parti svolte dai luoghi di formazione e lingua d’insegnamento

Art. 8 Parti svolte dai luoghi di formazione

1 La formazione professionale pratica si svolge in media quattro giorni alla settimana per tutta la durata della formazione professionale di base.

2 L’insegnamento scolastico obbligatorio comprende 1440 lezioni. Di queste, 160 sono dedicate all’insegnamento dello sport.

3 I corsi interaziendali hanno una durata complessiva minima di 16 e massima di 18 giornate di otto ore. Nell’ultimo semestre della formazione professionale di base non si svolgono corsi interaziendali.

Art. 9 Lingua d’insegnamento

1 La lingua d’insegnamento è di norma la lingua nazionale del luogo in cui si trova la scuola professionale.

2 È raccomandato l’insegnamento bilingue nella lingua nazionale locale e in un’altra lingua nazionale o in inglese.

3 I Cantoni possono autorizzare altre lingue d’insegnamento.


  Sezione 5: Piano di formazione e cultura generale

Art. 101Piano di formazione

1 All’entrata in vigore della presente ordinanza è disponibile un piano di formazione2, emanato dalla competente organizzazione del mondo del lavoro e approvato dalla SEFRI.

2 Il piano di formazione:

a.
riporta i contenuti della formazione di base e le disposizioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente e determina quali competenze operative vengono trasmesse e apprese in ciascun luogo di formazione;
b.
riporta la griglia delle lezioni della scuola professionale;
c.
designa l’ente responsabile dei corsi interaziendali e definisce l’organizzazione dei corsi e la loro ripartizione sulla durata della formazione professionale di base;
d.
rapporta coerentemente le competenze operative alle procedure di qualificazione, di cui precisa le modalità.

3 Al piano di formazione è allegato l’elenco degli strumenti volti a garantire e attuare la formazione professionale di base nonché a promuovere la qualità, con indicazione delle fonti.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
2 Il piano è disponibile sul sito SEFRI nell’elenco delle professioni: www.bvz.admin.ch > Professioni A–Z

Art. 11 Cultura generale

Per gli insegnamenti di cultura generale fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.



  Sezione 6: Requisiti per gli operatori della formazione di base organizzata dall’azienda

Art. 12 Requisiti professionali richiesti ai formatori1

Il formatore soddisfa i requisiti professionali se possiede una delle qualifiche seguenti:2

a.
attestato federale di capacità di doratore corniciaio con almeno tre anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento;
b.
attestato federale di capacità di doratore qualificato con almeno tre anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento;
c.
attestato federale di capacità di una professione affine con le necessarie conoscenze professionali nel campo di attività del doratore corniciaio AFC e almeno tre anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento;
d.
diploma di formazione professionale superiore con almeno due anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento.

1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).

Art. 13 Numero massimo di persone in formazione

1 Nelle aziende che impiegano un formatore al 100 per cento o due formatori ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione.1

2 Per ogni altro specialista impiegato al 100 per cento o per ogni due specialisti in più impiegati ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione in più.2

3 È considerato specialista il titolare di un attestato federale di capacità o di una qualifica equivalente nel campo della persona in formazione.3

4 Nelle aziende che possono impiegare soltanto una persona in formazione una seconda persona può iniziare il tirocinio quando la prima inizia l’ultimo anno della formazione professionale di base.4

5 In casi particolari l’autorità cantonale può autorizzare il superamento del numero massimo di persone in formazione nelle aziende di tirocinio che da più anni svolgono la loro funzione di formazione con un successo superiore alla media.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).


  Sezione 7: Documentazione dell’apprendimento, rapporto di formazione e documentazione delle prestazioni5 

Art. 141Documentazione dell’apprendimento

1 Nel corso della formazione professionale pratica la persona in formazione tiene una documentazione dell’apprendimento in cui annota regolarmente i principali lavori eseguiti in relazione alle competenze operative da acquisire.

2 Almeno una volta al semestre il formatore controlla e firma la documentazione dell’apprendimento e la discute con la persona in formazione.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).

Art. 14a1Rapporto di formazione

1 Alla fine di ogni semestre, il formatore rileva in un rapporto il livello raggiunto dalla persona in formazione. A tal fine si basa sulle prestazioni nella formazione professionale pratica e sui resoconti delle prestazioni nella scuola professionale e nei corsi interaziendali. Discute il rapporto con la persona in formazione.

2 Se necessario, il formatore e la persona in formazione concordano misure per il raggiungimento degli obiettivi di formazione e fissano apposite scadenze. Le decisioni prese e le misure concordate sono annotate per iscritto.

3 Dopo la scadenza prefissata il formatore verifica l’efficacia delle misure concordate e ne riporta l’esito nel successivo rapporto di formazione.

4 Se nonostante le misure concordate gli obiettivi non sono raggiunti o se è a rischio il buon esito della formazione, il formatore lo comunica per iscritto alle parti contraenti e all’autorità cantonale.


1 Introdotto dal n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).

Art. 15 Documentazione delle prestazioni nella formazione scolastica e formazione di base organizzata dalla scuola1

Gli operatori della formazione scolastica e della formazione di base organizzata dalla scuola documentano le prestazioni delle persone in formazione nelle materie insegnate e consegnano loro una pagella alla fine di ogni semestre.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).


  Sezione 8: Procedure di qualificazione

Art. 16 Ammissione

È ammesso alle procedure di qualificazione chi ha assolto la formazione professionale di base:

a.
secondo le disposizioni della presente ordinanza;
b.
in un istituto di formazione autorizzato dal Cantone; o
c.
al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato, se
1.
ha maturato l’esperienza professionale di cui all’articolo 32 OFPr,
2.1
ha svolto almeno tre anni di tale esperienza professionale nel campo del doratore corniciaio AFC, e
3.2
rende verosimile il possesso dei requisiti per la rispettiva procedura di qualificazione.

1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).

Art. 17 Oggetto

Nelle procedure di qualificazione si deve dimostrare di aver acquisito le competenze operative di cui agli articoli 4–6.

Art. 18 Durata e svolgimento della procedura di qualificazione con esame finale

1 L’esame finale della procedura di qualificazione valuta i campi di qualificazione sotto elencati nel seguente modo:

a.
«lavoro pratico», sotto forma di lavoro pratico individuale della durata da 36 a 48 ore. L’esame ha luogo verso la fine della formazione professionale di base. La persona in formazione deve dimostrare di essere in grado di svolgere le attività richieste in modo professionalmente corretto e adeguato alle necessità e alla situazione. È ammessa come ausilio la consultazione della documentazione dell’apprendimento e dei corsi interaziendali;
b.
«conoscenze professionali», della durata di quattro ore. L’esame ha luogo verso la fine della formazione professionale di base. L’esame è scritto oppure sia scritto sia orale. Se si svolge un esame orale, la durata massima è di un’ora;
c.
«cultura generale». Per l’esame finale fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.

2 Per ogni campo di qualificazione la valutazione è effettuata da almeno due periti d’esame.


Art. 19 Superamento dell’esame finale, calcolo e ponderazione delle note

1 La procedura di qualificazione con esame finale è superata se:

a.
per il campo di qualificazione «lavoro pratico» viene attribuito il 4 o una nota superiore; e
b.
la nota complessiva raggiunge o supera il 4.

2 La nota complessiva è data dalla media, arrotondata a un decimale, delle note ponderate dei singoli campi di qualificazione dell’esame finale e della nota ponderata relativa all’insegnamento professionale.

3 Per nota relativa all’insegnamento professionale si intende la media arrotondata al punto o al mezzo punto della somma delle otto note delle pagelle semestrali relative all’insegnamento professionale.1

4 Per il calcolo della nota complessiva valgono le note sotto elencate con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico: 40 per cento;
b.
conoscenze professionali: 20 per cento;
c.
cultura generale: 20 per cento;
d.
nota relativa all’insegnamento professionale: 20 per cento.

1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).

Art. 20 Ripetizioni

1 La ripetizione della procedura di qualificazione è disciplinata dall’articolo 33 OFPr. Qualora debba essere ripetuto un campo di qualificazione, esso va ripetuto interamente.

2 Qualora si ripeta l’esame finale senza frequentare nuovamente la scuola professionale, resta valida la nota relativa all’insegnamento professionale conseguita in precedenza. Se si ripetono almeno due semestri di insegnamento professionale, per il calcolo della nota relativa all’insegnamento professionale fanno stato solo le nuove note.

Art. 21 Caso particolare

1 Per le persone che hanno assolto la formazione al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato e che hanno sostenuto l’esame finale secondo la presente ordinanza, viene meno la nota relativa all’insegnamento professionale.

2 Per il calcolo della nota complessiva valgono le note sotto elencate con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico: 50 per cento;
b.
conoscenze professionali: 30 per cento;
c.
cultura generale: 20 per cento.

  Sezione 9: Attestazioni e titolo

Art. 22

1 Chi ha superato una procedura di qualificazione consegue l’attestato federale di capacità (AFC).

2 L’attestato federale di capacità conferisce al titolare il diritto di avvalersi della designazione legalmente protetta di «doratrice corniciaia AFC»/«doratore corniciaio AFC».

3 Se l’attestato federale di capacità è stato conseguito mediante procedura di qualificazione con esame finale, nel certificato delle note sono riportate:

a.
la nota complessiva;
b.
le note di ogni campo di qualificazione dell’esame finale e, fatto salvo l’articolo 21 capoverso 1, la nota relativa all’insegnamento professionale.

  Sezione 10: Sviluppo della qualità e organizzazione6 

Art. 23

1 La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione dei doratori corniciai AFC è composta da:1

a.
da quattro a sei rappresentanti dell’associazione Schweizerischer Verband Bild und Rahmen (SVBR);
b.
da uno a due rappresentanti dei docenti di materie professionali;
c.
almeno un rappresentante, rispettivamente, della Confederazione e dei Cantoni.

2 Per la composizione vale inoltre quanto segue:

a.
si cerca di raggiungere una rappresentanza paritetica di entrambi i sessi;
b.
le regioni linguistiche sono adeguatamente rappresentate.2

3 La Commissione non rientra nel campo d’applicazione dell’ordinanza del 3 giugno 19963 sulle commissioni. Essa si autocostituisce.

4 Essa svolge in particolare i compiti seguenti:

a.
verifica almeno ogni cinque anni la presente ordinanza e il piano di formazione in relazione agli sviluppi economici, tecnologici, ecologici e didattici; nella verifica tiene conto di eventuali nuovi aspetti organizzativi della formazione professionale di base;
b.
se osserva sviluppi che richiedono una modifica della presente ordinanza, chiede all’organizzazione del mondo del lavoro competente di proporre alla SEFRI la corrispondente modifica;
c.
se osserva sviluppi che richiedono una modifica del piano di formazione, presenta all’organizzazione del mondo del lavoro competente una proposta di adeguamento del piano di formazione;
d.
esprime un parere:
1.
riguardo agli strumenti per la validazione degli apprendimenti acquisiti;
2.
riguardo agli strumenti volti a garantire e attuare la formazione professionale di base nonché a promuovere la qualità, in particolare sulle disposizioni esecutive per la procedura di qualificazione con esame finale.4

1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).
3 RS 172.31
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).


  Sezione 11: Disposizioni finali

Art. 24 Diritto previgente: abrogazione

1 Sono abrogati:

a.
il regolamento del 30 ottobre 19871 concernente il tirocinio e l’esame finale di tirocinio per doratori;
b.
il programma del 30 ottobre 19872 per l’insegnamento professionale dei doratori.

2 È revocata l’approvazione del regolamento del 21 novembre 1988 concernente i corsi d’introduzione per doratori.


1 FF 1988 I 244
2 FF 1988 I 244

Art. 25 Disposizioni transitorie

1 Le persone che hanno iniziato la formazione di doratori prima del 1o gennaio 2010 la portano a termine in base al diritto anteriore.

2 Chi ripete l’esame finale di tirocinio per doratori entro il 31 dicembre 2014 viene valutato, su richiesta, in base al diritto anteriore.

Art. 26 Entrata in vigore

1 La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2010.

2 Le disposizioni concernenti le procedure di qualificazione, le attestazioni e il titolo (art. 16–22) entrano in vigore il 1° gennaio 2014.


1 RS 412.102 RS 412.1013 RS 822.1154 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).6 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 11 dic. 2017, in vigore dal 1° feb. 2018 (RU 2018 51).


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412.101.221.05

Verordnung des SBFI über die berufliche Grundbildung Vergolderin-Einrahmerin/Vergolder-Einrahmer mit eidgenössischem Fähigkeitszeugnis (EFZ)

vom 21. April 2009 (Stand am 1. Februar 2018)

31604

Vergolderin-Einrahmerin EFZ/Vergolder-Einrahmer EFZ

Doreuse-encadreuse CFC/Doreur-encadreur CFC

Doratrice corniciaia AFC/Doratore corniciaio AFC

Das Staatssekretariat für Bildung, Forschung und Innovation (SBFI),

gestützt auf Artikel 19 des Berufsbildungsgesetzes vom 13. Dezember 20021, auf Artikel 12 der Berufsbildungsverordnung vom 19. November 20032 (BBV) und auf Artikel 4 Absatz 4 der Jugendarbeitsschutzverordnung vom 28. September 20073 (ArGV 5),

verordnet:4

  1. Abschnitt: Gegenstand und Dauer

Art. 1 Berufsbild

Vergolderinnen-Einrahmerinnen auf Stufe EFZ/Vergolder-Einrahmer auf Stufe EFZ beherrschen namentlich folgende Tätigkeiten und zeichnen sich durch folgende Haltungen aus:

a.
Sie stellen Bilderrahmen her, rahmen Bilder und Objekte ein, vergolden und fassen mit Farben verschiedenste Objekte im Atelier, in der Kirche oder am Bau;
b.
Sie entwickeln Neues und rekonstruieren, konservieren und restaurieren Altes unter Einsatz traditioneller historischer Materialien und Arbeitstechniken sowie moderner Hilfsmittel und Technologien;
c.
Sie beraten Kundinnen und Kunden kompetent, handeln dabei kundenfreundlich und zeigen sich flexibel;
d.
Eigenständiges und verantwortungsvolles Arbeiten ist ihnen wichtig;
e.
Sie setzen geeignete Kommunikationsmittel ein und wenden die entsprechenden Arbeitstechniken für die selbständige und kompetente Ausführung der einzelnen Arbeiten an.
Art. 2 Dauer und Beginn

1 Die berufliche Grundbildung dauert 4 Jahre.

2 Der Beginn der beruflichen Grundbildung richtet sich nach dem Schuljahr der zuständigen Berufsfachschule.


  2. Abschnitt: Ziele und Anforderungen

Art. 3 Handlungskompetenzen

1 Die Ziele und Anforderungen der beruflichen Grundbildung werden in Form von Handlungskompetenzen nach den Artikeln 4–6 beschrieben.

2 Sie gelten für alle Lernorte.

Art. 4 Fachkompetenz

Die Fachkompetenz umfasst Kenntnisse und Fähigkeiten in folgenden Bereichen:

a.
Kundenberatung;
b.
Arbeitsvorbereitung und prozessbegleitende Arbeiten;
c.
Vergoldung;
d.
Rahmen-Fertigstellung;
e.
Einrahmung;
f.
Restaurierung.
Art. 5 Methodenkompetenz

Die Methodenkompetenz umfasst Kenntnisse und Fähigkeiten in folgenden Bereichen:

a.
Arbeitstechniken und Problemlösen;
b.
Informations- und Kommunikationsstrategien;
c.
Kreativitätstechniken;
d.
prozessorientiertes, vernetztes Denken und Handeln;
e.
wirtschaftliches Handeln;
f.
Beratungs- und Verkaufsmethoden.
Art. 6 Sozial- und Selbstkompetenz

Die Sozial- und Selbstkompetenz umfasst Kenntnisse und Fähigkeiten in folgenden Bereichen:

a.
eigenverantwortliches Handeln;
b.
Kommunikationsfähigkeit und Umgangsformen;
c.
Sorgfalt;
d.
Diskretion;
e.
ökologisches Verhalten;
f.
lebenslanges Lernen.

  3. Abschnitt: Arbeitssicherheit, Gesundheitsschutz und Umweltschutz

Art. 71

1 Die Anbieter der Bildung geben den Lernenden zu Beginn und während der Bildung Vorschriften und Empfehlungen zur Arbeitssicherheit, zum Gesundheitsschutz und zum Umweltschutz, insbesondere zur Gefahrenkommunikation (Gefahrensymbole, Piktogramme, Gebotszeichen) in diesen drei Bereichen, ab und erklären sie ihnen.

2 Diese Vorschriften und Empfehlungen werden an allen Lernorten vermittelt und in den Qualifikationsverfahren berücksichtigt.

3 Den Lernenden wird an allen Lernorten das Wissen über nachhaltige Entwicklung, insbesondere über den Ausgleich zwischen gesellschaftlichen, ökologischen und wirtschaftlichen Interessen, vermittelt.

4 In Abweichung von Artikel 4 Absatz 1 ArGV 5 und gemäss den Vorgaben nach Artikel 4 Absatz 4 ArGV 5 können die Lernenden entsprechend ihrem Ausbildungsstand für die im Anhang zum Bildungsplan aufgeführten Arbeiten herangezogen werden.

5 Voraussetzung für einen Einsatz nach Absatz 4 ist, dass die Lernenden entsprechend den erhöhten Gefährdungen ausgebildet, angeleitet und überwacht werden; diese besonderen Vorkehrungen werden im Anhang zum Bildungsplan als begleitende Massnahmen der Arbeitssicherheit und des Gesundheitsschutzes festgelegt.


1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).


  4. Abschnitt: Anteile der Lernorte und Unterrichtssprache

Art. 8 Anteile der Lernorte

1 Die Bildung in beruflicher Praxis erfolgt über die ganze Dauer der beruflichen Grundbildung im Durchschnitt an 4 Tagen pro Woche.

2 Die schulische Bildung im obligatorischen Unterricht erfolgt in 1440 Lektionen. Davon entfallen auf den Sportunterricht 160 Lektionen.

3 Die überbetrieblichen Kurse umfassen insgesamt mindestens 16 und höchstens 18 Tage zu 8 Stunden. Im letzten Semester der beruflichen Grundbildung finden keine überbetrieblichen Kurse mehr statt.

Art. 9 Unterrichtssprache

1 Unterrichtssprache ist in der Regel die Landessprache des Schulortes.

2 Zweisprachiger Unterricht in der Landessprache des Schulortes und in einer weiteren Landessprache oder in Englisch ist empfohlen.

3 Die Kantone können andere Unterrichtssprachen zulassen.


  5. Abschnitt: Bildungsplan und Allgemeinbildung

Art. 101Bildungsplan

1 Mit dem Inkrafttreten dieser Verordnung liegt ein Bildungsplan2 vor, der von der zuständigen Organisation der Arbeitswelt erlassen und vom SBFI genehmigt ist.

2 Der Bildungsplan hat folgenden Inhalt:

a.
Er führt die Inhalte der Grundbildung sowie die Bestimmungen zur Arbeitssicherheit, zum Gesundheitsschutz und zum Umweltschutz aus und bestimmt, an welchen Lernorten welche Handlungskompetenzen vermittelt und gelernt werden.
b.
Er beinhaltet die Lektionentafel der Berufsfachschule.
c.
Er bezeichnet die Trägerschaft der überbetrieblichen Kurse und legt deren Organisation und Aufteilung über die Dauer der beruflichen Grundbildung fest.
d.
Er bezieht die Handlungskompetenzen konsistent auf das Qualifikationsverfahren und beschreibt dessen System.

3 Dem Bildungsplan angefügt ist das Verzeichnis der Instrumente zur Sicherstellung und Umsetzung der beruflichen Grundbildung sowie zur Förderung der Qualität mit Angabe der Bezugsquelle.


1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
2 Der Bildungsplan ist zu finden auf der Website des SBFI über das Berufsverzeichnis unter www.bvz.admin.ch > Berufe von A–Z.

Art. 11 Allgemeinbildung

Für den allgemeinbildenden Unterricht gilt die Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über die Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.



  6. Abschnitt: Anforderungen an die Anbieter der betrieblich organisierten Grundbildung

Art. 12 Fachliche Anforderungen an Berufsbildnerinnen und Berufsbildner1

Die fachlichen Anforderungen an eine Berufsbildnerin oder einen Berufsbildner erfüllt, wer über eine der folgenden Qualifikationen verfügt:2

a.
Vergolderin-Einrahmerin EFZ/Vergolder-Einrahmer EFZ mit mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
b.
gelernte Vergolderin/gelernter Vergolder mit mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
c.
eidgenössisches Fähigkeitszeugnis eines verwandten Berufs mit den notwendigen Berufskenntnissen im Bereich der Vergolderin-Einrahmerin EFZ / des Vergolders-Einrahmers EFZ und mit mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
d.
einschlägiger Abschluss der höheren Berufsbildung mit mindestens 2 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet.

1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).

Art. 13 Höchstzahl der Lernenden

1 Betriebe, die eine Berufsbildnerin oder einen Berufsbildner zu 100 Prozent oder zwei Berufsbildnerinnen oder Berufsbildner zu je mindestens 60 Prozent beschäftigen, dürfen eine lernende Person ausbilden.1

2 Mit jeder zusätzlichen Beschäftigung einer Fachkraft zu 100 Prozent oder von zwei Fachkräften zu je mindestens 60 Prozent darf eine weitere lernende Person im Betrieb ausgebildet werden.2

3 Als Fachkraft gilt, wer im Fachbereich der lernenden Person über ein eidgenössisches Fähigkeitszeugnis oder über eine gleichwertige Qualifikation verfügt.3

4 In Betrieben, die nur eine lernende Person ausbilden dürfen, kann eine zweite lernende Person ihre Bildung beginnen, wenn die erste in das letzte Jahr der beruflichen Grundbildung eintritt.4

5 In besonderen Fällen kann die kantonale Behörde einem Betrieb, der seit mehreren Jahren Lernende mit überdurchschnittlichem Erfolg ausgebildet hat, die Überschreitung der Höchstzahl der Lernenden bewilligen.


1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
4 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).


  7. Abschnitt: Lerndokumentation, Bildungsbericht und Leistungsdokumentation5 

Art. 141Lerndokumentation

1 Die lernende Person führt während der Bildung in beruflicher Praxis eine Lerndokumentation, in der sie laufend alle wesentlichen Arbeiten im Zusammenhang mit den zu erwerbenden Handlungskompetenzen festhält.

2 Mindestens einmal pro Semester kontrolliert und unterzeichnet die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner die Lerndokumentation und bespricht sie mit der lernenden Person.


1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).

Art. 14a1Bildungsbericht

1 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner hält am Ende jedes Semesters den Bildungsstand der lernenden Person in einem Bildungsbericht fest. Sie oder er stützt sich dabei auf die Leistungen in der beruflichen Praxis und auf Rückmeldungen über die Leistungen in der Berufsfachschule und in den überbetrieblichen Kursen. Sie oder er bespricht den Bildungsbericht mit der lernenden Person.

2 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner und die lernende Person vereinbaren wenn nötig Massnahmen zum Erreichen der Bildungsziele und setzen dafür Fristen. Sie halten die getroffenen Entscheide und vereinbarten Massnahmen schriftlich fest.

3 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner überprüft die Wirkung der vereinbarten Massnahmen nach der gesetzten Frist und hält den Befund im nächsten Bildungsbericht fest.

4 Werden trotz der vereinbarten Massnahmen die Ziele nicht erreicht oder ist der Ausbildungserfolg gefährdet, so teilt die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner dies den Vertragsparteien und der kantonalen Behörde schriftlich mit.


1 Eingefügt durch Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).

Art. 15 Leistungsdokumentation in der schulischen Bildung und in der schulisch organisierten Grundbildung1

Die Anbieter der schulischen Bildung und die Anbieter schulisch organisierter Grundbildungen dokumentieren die Leistungen der Lernenden in den unterrichteten Bereichen und stellen ihnen am Ende jedes Semesters ein Zeugnis aus.


1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).


  8. Abschnitt: Qualifikationsverfahren

Art. 16 Zulassung

Zu den Qualifikationsverfahren wird zugelassen, wer die berufliche Grundbildung erworben hat:

a.
nach den Bestimmungen dieser Verordnung;
b.
in einer vom Kanton dafür zugelassenen Bildungsinstitution; oder
c.
ausserhalb eines geregelten Bildungsganges und:
1.
die nach Artikel 32 BBV erforderliche Erfahrung erworben hat,
2.1
von dieser beruflichen Erfahrung mindestens drei Jahre im Bereich der Vergolderin-Einrahmerin EFZ und des Vergolders-Einrahmers EFZ erworben hat, und
3.2
glaubhaft macht, den Anforderungen der jeweiligen Qualifikationsverfahren gewachsen zu sein.

1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).

Art. 17 Gegenstand der Qualifikationsverfahren

In den Qualifikationsverfahren ist nachzuweisen, dass die Handlungskompetenzen nach den Artikeln 4–6 erworben worden sind.

Art. 18 Umfang und Durchführung des Qualifikationsverfahrens mit Abschlussprüfung

1 Im Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung werden die nachstehenden Qualifikationsbereiche wie folgt geprüft:

a.
Praktische Arbeit, als individuelle praktische Arbeit (IPA) im Umfang von 36–48 Stunden. Dieser Qualifikationsbereich wird gegen Ende der beruflichen Grundbildung geprüft. Die lernende Person muss zeigen, dass sie fähig ist, die geforderten Tätigkeiten fachlich korrekt sowie bedarfs- und situationsgerecht auszuführen. Die Lerndokumentation und die Unterlagen der überbetrieblichen Kurse dürfen als Hilfsmittel verwendet werden.
b.
Berufskenntnisse, im Umfang von 4 Stunden. Dieser Qualifikationsbereich wird gegen Ende der beruflichen Grundbildung geprüft. Die lernende Person wird schriftlich oder sowohl schriftlich wie mündlich befragt. Wird eine mündliche Prüfung durchgeführt, so dauert diese höchstens 1 Stunde.
c.
Allgemeinbildung. Der Qualifikationsbereich richtet sich nach der Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über die Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.

2 In jedem Qualifikationsbereich beurteilen mindestens zwei Prüfungsexpertinnen oder -experten die Leistungen.


Art. 19 Bestehen, Notenberechnung, Notengewichtung

1 Das Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung ist bestanden, wenn:

a.
der Qualifikationsbereich «praktische Arbeit» mit der Note 4 oder höher bewertet wird; und
b.
die Gesamtnote 4 oder höher erreicht wird.

2 Die Gesamtnote ist das auf eine Dezimalstelle gerundete Mittel der gewichteten Noten der einzelnen Qualifikationsbereiche der Abschlussprüfung sowie der gewichteten Erfahrungsnote.

3 Die Erfahrungsnote ist das auf eine ganze oder halbe Note gerundete Mittel aus der Summe der acht Semesterzeugnisnoten des berufskundlichen Unterrichts.1

4 Für die Berechnung der Gesamtnote werden die einzelnen Noten wie folgt gewichtet:

a.
praktische Arbeit: 40 %;
b.
Berufskenntnisse: 20 %;
c.
Allgemeinbildung: 20 %;
d.
Erfahrungsnote: 20 %.

1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).

Art. 20 Wiederholungen

1 Die Wiederholung des Qualifikationsverfahrens richtet sich nach Artikel 33 BBV. Muss ein Qualifikationsbereich wiederholt werden, so ist er in seiner Gesamtheit zu wiederholen.

2 Wird die Abschlussprüfung ohne erneuten Besuch der Berufsfachschule wiederholt, so wird die bisherige Erfahrungsnote beibehalten. Wird der berufskundliche Unterricht während mindestens 2 Semestern wiederholt, so zählen für die Berechnung der Erfahrungsnote nur die neuen Noten.

Art. 21 Spezialfall

1 Hat eine lernende Person die Vorbildung ausserhalb der geregelten beruflichen Grundbildung erworben und die Abschlussprüfung nach dieser Verordnung absolviert, so entfällt die Erfahrungsnote.

2 Für die Berechnung der Gesamtnote werden die einzelnen Noten wie folgt gewichtet:

a.
praktische Arbeit: 50 %;
b.
Berufskenntnisse: 30 %;
c.
Allgemeinbildung: 20 %.

  9. Abschnitt: Ausweise und Titel

Art. 22

1 Wer ein Qualifikationsverfahren erfolgreich durchlaufen hat, erhält das eidgenössische Fähigkeitszeugnis EFZ.

2 Das Fähigkeitszeugnis berechtigt, den gesetzlich geschützten Titel «Vergolderin-Einrahmerin EFZ» oder «Vergolder-Einrahmer EFZ» zu führen.1

3 Ist das Fähigkeitszeugnis mittels Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung erworben worden, so wird im Notenausweis aufgeführt:

a.
die Gesamtnote;
b.
die Noten jedes Qualifikationsbereichs der Abschlussprüfung sowie, unter dem Vorbehalt von Artikel 21 Absatz 1, die Erfahrungsnote.

1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).


  10. Abschnitt: Qualitätsentwicklung und Organisation6 

Art. 23

1 Die Schweizerische Kommission für Berufsentwicklung und Qualität für Vergolderin-Einrahmerin EFZ und Vergolder-Einrahmer EFZ setzt sich zusammen aus:1

a.
4–6 Vertreterinnen oder Vertretern des Schweizerischen Verbandes Bild und Rahmen SVBR;
b.
1–2 Vertreterinnen oder Vertretern der Fachlehrerschaft;
c.
je mindestens 1 Vertreterin oder 1 Vertreter des Bundes und der Kantone.

2 Für die Zusammensetzung gilt überdies:

a. Eine paritätische Vertretung beider Geschlechter ist anzustreben.

b.
Die Sprachregionen müssen gebührend vertreten sein.2

3 Die Kommission fällt nicht in den Geltungsbereich der Kommissionenverordnung vom 3. Juni 19963. Sie konstituiert sich selbst.

4 Sie hat insbesondere folgende Aufgaben:

a.
Sie überprüft diese Verordnung und den Bildungsplan mindestens alle fünf Jahre auf wirtschaftliche, technologische, ökologische und didaktische Entwicklungen; dabei berücksichtigt sie allfällige neue organisatorische Aspekte der beruflichen Grundbildung.
b.
Beobachtet sie Entwicklungen, die eine Änderung dieser Verordnung erfordern, so ersucht sie die zuständige Organisation der Arbeitswelt, dem SBFI die entsprechende Änderung zu beantragen.
c.
Beobachtet sie Entwicklungen, die eine Anpassung des Bildungsplans erfordern, so stellt sie der zuständigen Organisation der Arbeitswelt Antrag auf Anpassung des Bildungsplans.
d.
Sie nimmt Stellung zu:
1.
den Instrumenten für die Validierung von Bildungsleistungen;
2.
den Instrumenten zur Sicherstellung und Umsetzung der beruflichen Grundbildung sowie zur Förderung der Qualität, insbesondere zu den Ausführungsbestimmungen zum Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung.4

1 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).
3 SR 172.31
4 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).


  11. Abschnitt: Schlussbestimmungen

Art. 24 Aufhebung bisherigen Rechts

1 Es werden aufgehoben:

a.
das Reglement vom 30. Oktober 19871 über die Ausbildung und die Lehrabschlussprüfung der Vergolder;
b.
der Lehrplan vom 30. Oktober 19872 für den beruflichen Unterricht der Vergolder.

2 Die Genehmigung des Reglements vom 21. November 1988 über die Einführungskurse für Vergolder wird widerrufen.


1 BBl 1988 I 282
2 BBl 1988 I 282

Art. 25 Übergangsbestimmungen

1 Lernende, die ihre Bildung als Vergolder vor dem 1. Januar 2010 begonnen haben, schliessen sie nach bisherigem Recht ab.

2 Wer die Lehrabschlussprüfung für Vergolder bis zum 31. Dezember 2014 wiederholt, kann verlangen, nach bisherigem Recht beurteilt zu werden.

Art. 26 Inkrafttreten

1 Diese Verordnung tritt am 1. Januar 2010 in Kraft.

2 Die Bestimmungen über Qualifikationsverfahren, Ausweise und Titel (Art. 16–22) treten am 1. Januar 2014 in Kraft.


1 SR 412.102 SR 412.1013 SR 822.1154 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).5 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).6 Fassung gemäss Ziff. I der V des SBFI vom 11. Dez. 2017, in Kraft seit 1. Febr. 2018 (AS 2018 51).


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