Index

412.101.220.39

Ordinanza della SEFRI1 sulla formazione professionale di base Estetista con attestato federale di capacità (AFC)

del 12 dicembre 2006 (Stato 1° gennaio 2017)

82112

Estetista AFC

Kosmetikerin EFZ/Kosmetiker EFZ

Esthéticienne CFC/Esthéticien CFC

La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI),2

visto l’articolo 19 della legge federale del 13 dicembre 20023 sulla formazione professionale (LFPr); visto l’articolo 12 dell’ordinanza del 19 novembre 20034 sulla formazione professionale (OFPr),

ordina:

  Sezione 1: Oggetto e durata

Art. 1 Denominazione e profilo professionale

1 La denominazione professionale è estetista AFC.

2 Gli estetisti AFC svolgono, in modo autonomo, cure estetiche rivolte alla persona e si occupano della consulenza e della vendita di preparati osservando indicazioni e controindicazioni. In particolare essi si distinguono per il modo di pensare e operare orientato alla clientela, al proprio gruppo di lavoro e alle esigenze economico-aziendali; nell’azienda, assicurano lo svolgimento di compiti organizzativi. Conoscono, nel proprio ambito di attività, i principi dell’igiene, della sicurezza sul lavoro e della protezione della salute.

Art. 2 Durata e inizio

1 La formazione professionale di base dura tre anni.

2 L’inizio della formazione professionale di base segue il calendario scolastico della relativa scuola professionale.


  Sezione 2: Obiettivi ed esigenze

Art. 3 Competenze

1 Gli obiettivi e le esigenze della formazione professionale di base sono espressi sotto forma di competenze operative secondo gli articoli da 4 a 6.

2 Essi valgono per tutti i luoghi di formazione.

Art. 4 Competenza professionale

La competenza professionale comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:

a.
economia aziendale, organizzazione e tecniche aziendali;
b.
igiene, sicurezza sul lavoro e misure di protezione;
c.
comunicazione, consulenza e vendita;
d.
trattamenti estetici;
e.
trattamenti speciali;
f.
scienze naturali e conoscenze del corpo umano importanti per l’esercizio della professione.
Art. 5 Competenza metodologica

La competenza metodologica comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:

a.
tecniche di lavoro e risoluzione di problemi;
b.1
approccio reticolare, orientato al processo, a livello teorico e operativo;
c.
strategie d’informazione e di comunicazione;
d.
pensiero sistemico;
e.
strategie d’apprendimento;
f.
metodi di consulenza e di vendita;
g.
tecniche creative;
h.
tecniche di presentazione.

1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 6 Competenza sociale e personale

La competenza sociale e personale comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:

a.
senso di responsabilità;
b.
apprendimento continuo;
c.
capacità di comunicazione;
d.
capacità di gestire i conflitti;
e.
capacità di lavorare in gruppo;
f.
forme comportamentali;
g.
capacità di lavorare sotto pressione;
h.
consapevolezza ecologica.

  Sezione 3: Sicurezza sul lavoro, protezione della salute e dell’ambiente

Art. 7

1 All’inizio della formazione, gli operatori forniscono e spiegano alle persone in formazione le prescrizioni e le raccomandazioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente.

2 Dette prescrizioni e raccomandazioni vengono fornite in tutti i luoghi di formazione e considerate ai fini delle procedure di qualificazione.


  Sezione 4: Parti svolte dai luoghi di formazione e lingua d’insegnamento

Art. 8 Parti svolte dai luoghi di formazione

1 La formazione professionale pratica si svolge in media su quattro giorni alla settimana per tutta la durata della formazione professionale di base.

2 L’insegnamento scolastico obbligatorio comprende 1080 lezioni. Esso include 120 lezioni per l’insegnamento dello sport.

3 I corsi interaziendali hanno una durata complessiva minima di 12 e massima di 14 giornate di otto ore. Nell’ultimo semestre della formazione professionale di base non si svolgono corsi interaziendali.

Art. 9 Lingua d’insegnamento

1 La lingua d’insegnamento è di norma la lingua nazionale del luogo in cui si trova la scuola professionale.

2 È raccomandato l’insegnamento bilingue nella lingua nazionale locale e in un’altra lingua nazionale o in inglese.

3 I Cantoni possono autorizzare altre lingue d’insegnamento.


  Sezione 5: Piano di formazione e cultura generale

Art. 101Piano di formazione

1 Al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza è disponibile un piano di formazione emanato dalla competente organizzazione del mondo del lavoro e approvato dalla SEFRI.

2 Il piano di formazione:

a.
riporta i contenuti della formazione di base e le disposizioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente e determina quali competenze operative vengono trasmesse e apprese in ciascun luogo di formazione;
b.
riporta la griglia delle lezioni della scuola professionale;
c.
designa l’ente responsabile dei corsi interaziendali e definisce l’organizzazione dei corsi e la loro ripartizione sulla durata della formazione professionale di base;
d.
rapporta coerentemente le competenze operative alle procedure di qualificazione, di cui precisa le modalità.

3 Al piano di formazione è allegato l’elenco degli strumenti per la promozione della qualità della formazione professionale di base con indicazione del centro di distribuzione.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 11 Cultura generale

Per gli insegnamenti di cultura generale fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.



  Sezione 6: Requisiti per gli operatori della formazione nell’azienda di tirocinio

Art. 12 Requisiti professionali minimi richiesti ai formatori

I requisiti professionali minimi ai sensi dell’articolo 44 capoverso 1 lettere a e b OFPr sono soddisfatti se il formatore possiede una delle seguenti qualifiche:

a.
attestato federale di capacità di estetista e almeno tre anni di pratica professionale nel campo d’insegnamento;
b.
attestato federale di capacità di estetista qualificata conseguito in base al diritto previgente e almeno tre anni di pratica professionale nel campo d’insegnamento;
c.
diploma di formazione professionale superiore di livello terziario in un ambito pertinente.
Art. 13 Numero massimo di persone in formazione

1 Nelle aziende che impiegano un formatore al 100 per cento o due formatori ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione.1

2 Per ogni altro specialista occupato al 100 per cento o per ogni due specialisti in più occupati ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione in più.2

3 È considerato specialista il titolare di un attestato federale di capacità o di una qualifica equivalente nel campo della persona in formazione.3

4 Nelle aziende che possono impiegare solo una persona in formazione una seconda persona può iniziare il tirocinio quando la prima arriva all’ultimo anno della formazione professionale di base.4

5 In casi particolari l’autorità cantonale può autorizzare il superamento del numero massimo di persone in formazione per le aziende di tirocinio che da più anni svolgono la loro funzione di formazione con un successo superiore alla media.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).


  Sezione 7: Documentazione dell’apprendimento, rapporto di formazione e documentazione delle prestazioni5 

Art. 141Documentazione dell’apprendimento

1 Nel corso della formazione professionale pratica la persona in formazione tiene una documentazione dell’apprendimento in cui annota regolarmente i principali lavori eseguiti, le capacità acquisite e le esperienze fatte in azienda.

2 Il formatore controlla e firma la documentazione dell’apprendimento almeno una volta al semestre. La discute con la persona in formazione almeno una volta al semestre.


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 14a1Rapporto di formazione

1 Alla fine di ogni semestre, il formatore rileva in un rapporto il livello raggiunto dalla persona in formazione. Per farlo si basa sulle prestazioni nella formazione professionale pratica e sui resoconti delle prestazioni nella scuola professionale e nei corsi interaziendali. Discute il rapporto con la persona in formazione.

2 Se necessario, il formatore e la persona in formazione concordano misure per il raggiungimento degli obiettivi di formazione e fissano apposite scadenze. Le misure e le decisioni adottate vengono messe per iscritto.

3 Dopo la scadenza prefissata il formatore verifica l’efficacia delle misure concordate e riporta l’esito nel successivo rapporto di formazione.

4 Se gli obiettivi non sono stati raggiunti o se è a rischio il buon esito della formazione, il formatore lo comunica per iscritto alle parti contraenti e all’autorità cantonale.


1 Introdotto dal n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 15 Documentazione delle prestazioni nella formazione scolastica e nella formazione di base organizzata dalla scuola

Gli operatori della formazione scolastica e della formazione di base organizzata dalla scuola documentano le prestazioni delle persone in formazione nelle materie insegnate e consegnano loro una pagella alla fine di ogni semestre.


  Sezione 8: Procedura di qualificazione

Art. 16 Ammissione

1 È ammesso alla procedura di qualificazione chi ha assolto la formazione professionale di base:

a.
secondo le disposizioni della presente ordinanza;
b.
in un istituto di formazione autorizzato dal Cantone; o
c.1
al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato, se:
1.
ha maturato l’esperienza professionale di cui all’articolo 32 OFPr,
2.
di tale esperienza professionale ha svolto almeno tre anni nel campo dell’estetista AFC, e
3.
rende verosimile il possesso dei requisiti per l’esame finale (art. 17 cpv. 1).

2 …2


1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).
2 Abrogato dal n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 17 Oggetto, durata e svolgimento

1 Nella procedura di qualificazione si deve dimostrare di aver acquisito le competenze di cui agli articoli da 4 a 6.

2 Nell’esame finale vengono esaminati i campi di qualificazione sotto elencati nel modo seguente:

a.
lavoro pratico, della durata da sette a otto ore. La persona in formazione deve dimostrare di essere in grado di eseguire, in modo professionalmente corretto e adeguato alle necessità e alla situazione, le attività richieste per un lavoro prestabilito o in situazioni date. La documentazione dell’apprendimento e dei corsi interaziendali può essere consultata come ausilio;
b.
conoscenze professionali della durata da tre a quattro ore. L’esame è orale e/o scritto. Se si svolge un esame orale, la durata massima è di un’ora.
c.
cultura generale. Per l’esame finale nel campo di qualificazione «cultura generale» fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.

Art. 18 Superamento

1 L’esame finale è superato se:

a.
per il campo di qualificazione «lavoro pratico» viene attribuito il 4 o una nota superiore;
b.1
c.
la nota complessiva raggiunge o supera il 4.

2 La nota complessiva è data dalla media arrotondata a un decimale delle seguenti note con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico: conta doppio;
b.
conoscenze professionali: conta una volta sola;
c.
nota scolastica relativa all’insegnamento professionale: conta una volta sola;
d.
cultura generale: conta una volta sola.

3 Per nota scolastica relativa all’insegnamento professionale si intende la media arrotondata al punto o al mezzo punto della somma delle sei note delle pagelle semestrali relative all’insegnamento delle conoscenze professionali.2


1 Abrogata dal n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 19 Ripetizioni

1 La ripetizione della procedura di qualificazione è disciplinata dall’articolo 33 OFPr. Qualora debba essere ripetuto un campo di qualificazione, esso va ripetuto interamente.

2 Qualora si ripeta la procedura di qualificazione senza frequentare nuovamente la scuola professionale, resta valida la nota scolastica conseguita in precedenza. Se si ripetono almeno due semestri di insegnamento professionale, fa stato la nuova nota scolastica.

Art. 20 Caso particolare

Per le persone che hanno assolto la formazione diversamente da quanto disciplinato dalla presente ordinanza, invece della nota scolastica relativa all’insegnamento professionale si terrà in considerazione quella del campo di qualificazione «conoscenze professionali» raddoppiata.


  Sezione 9: Attestazioni e titolo

Art. 21 Attestato federale di capacità

1 Chi ha superato la procedura di qualificazione, riceve l’attestato federale di capacità (AFC).

2 L’attestato federale di capacità conferisce il diritto di avvalersi del titolo legalmente protetto di «estetista AFC».1

3 Nel certificato delle note figurano:

a.
la nota complessiva;
b.
le note di ogni campo di qualificazione e la nota scolastica relativa all’insegnamento professionale.

1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).


  Sezione 10:6  Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità per estetisti AFC

Art. 22

1 La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione per estetisti AFC ha la seguente composizione:

a.
quattro rappresentanti dell’Associazione professionale svizzera d’estetica (APSE);
b.
un rappresentante dell’Association Suisse des Esthéticiennes avec Certificat Fédéral de Capacité (ASE CFC);
c.
un rappresentante dell’Associazione Estetiste della Svizzera Italiana (AESI);
d.
due o tre rappresentanti dei docenti delle scuole professionali;
e.
almeno un rappresentante, rispettivamente, della Confederazione e dei Cantoni.

2 Le regioni linguistiche sono adeguatamente rappresentate.

3 La Commissione si autocostituisce.

4 Essa svolge in particolare i seguenti compiti:

a.
verifica costantemente, ma almeno ogni cinque anni, l’ordinanza sulla formazione professionale di base e il piano di formazione in relazione agli sviluppi economici, tecnologici, ecologici e didattici. Nella verifica tiene conto di eventuali nuovi aspetti organizzativi della formazione professionale di base;
b.
chiede alla competente organizzazione del mondo del lavoro di presentare alla SEFRI una domanda di modifica dell’ordinanza sulla formazione professionale di base, qualora gli sviluppi osservati la rendano necessaria;
c.
chiede all’organizzazione del mondo del lavoro l’adeguamento del piano di formazione, qualora gli sviluppi osservati lo rendano necessario;
d.
esprime un parere riguardo agli strumenti per la validazione degli apprendimenti acquisiti;
e.
esprime un parere riguardo agli strumenti per la promozione della qualità della formazione professionale di base, in particolare sulle disposizioni esecutive concernenti le procedure di qualificazione.

  Sezione 11: Disposizioni finali

Art. 23 Abrogazione del diritto previgente

1 Sono abrogati:

a.
il regolamento del 12 giugno 19921 (modifica del 3 settembre 1996) concernente il tirocinio e l’esame finale di tirocinio per estetisti;
b.
il programma del 12 giugno 19922 per l’insegnamento professionale degli estetisti.

2 L’approvazione del regolamento del 1° ottobre 1987 concernente i corsi d’introduzione per estetisti è revocata.


1 FF 1996 V 117
2 FF 1992 V 677

Art. 24 Disposizioni transitorie

1 Le persone che hanno iniziato la formazione di estetista prima del 1o gennaio 2007 la portano a termine in base al diritto previgente.

2 Fino al 31 dicembre 2011, chi ripete l’esame finale di tirocinio per estetista viene valutato, su richiesta, in base al diritto previgente.

Art. 24a1Disposizioni transitorie relative alla modifica del 18 ottobre 2016

1 Le persone che hanno iniziato la formazione di estetista prima dell’entrata in vigore della modifica del 18 ottobre 2016, la portano a termine in base al diritto anteriore.

2 Chi ripete l’esame finale di tirocinio per estetista entro il 31 dicembre 2021, viene valutato, su richiesta, in base al diritto anteriore.


1 Introdotto dal n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).

Art. 25 Entrata in vigore

1 La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2007.

2 Le disposizioni concernenti la procedura di qualificazione, le attestazioni e il titolo (art. da 16 a 21) entrano in vigore il 1° gennaio 2010.


1 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937), con effetto dal 1° gen. 2013.2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).3 RS 412.104 RS 412.1015 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).6 Nuovo testo giusta il n. I dell’O della SEFRI del 18 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3647).


Index

412.101.220.39

Ordonnance du SEFRI1 sur la formation professionnelle initiale d’esthéticienne/esthéticien avec certificat fédéral de capacité (CFC)*2

du 12 décembre 2006 (Etat le 1er janvier 2017)

82112

Esthéticienne CFC/Esthéticien CFC

Kosmetikerin EFZ/Kosmetiker EFZ

Estetista AFC

Le Secrétariat d’Etat à la formation, à la recherche et à l’innovation (SEFRI),3

vu l’art. 19 de la loi fédérale du 13 décembre 2002 sur la formation professionnelle (LFPr)4, vu l’art. 12 de l’ordonnance du 19 novembre 2003 sur la formation professionnelle (OFPr)5,

arrête:

  Section 1 Objet et durée

Art. 1 Dénomination et profil de la profession

1 La dénomination officielle de la profession est esthéticienne CFC/esthéticien CFC.

2 Les esthéticiens CFC prodiguent de manière autonome des soins de beauté ainsi que des conseils à la clientèle; ils se chargent de la vente de produits en tenant compte des indications et des contre-indications. Ils se distinguent par une approche ainsi que des actions centrées sur les clients et le travail en équipe, et obéissant à une logique économique. Ils assument également des tâches d’organisation au sein de l’entreprise. Ils maîtrisent les principes de l’hygiène, de la sécurité au travail et de la protection de la santé dans le cadre de leurs activités.

Art. 2 Durée et début

1 La formation professionnelle initiale dure 3 ans.

2 Le début de la formation professionnelle initiale est coordonné avec la formation dispensée par l’école professionnelle fréquentée.


  Section 2 Objectifs et exigences

Art. 3 Compétences

1 Les objectifs et les exigences de la formation professionnelle initiale sont présentés en termes de compétences aux art. 4 à 6.

2 Ils s’appliquent à tous les lieux de formation.

Art. 4 Compétences professionnelles

Les compétences professionnelles concernent les connaissances et les aptitudes relatives aux domaines suivants:

a.
économie, organisation et techniques d’entreprise;
b.
hygiène, sécurité au travail et mesures de protection;
c.
communication, conseil et vente;
d.
soins cosmétiques;
e.
soins spécifiques;
f.
sciences naturelles liées à la profession, connaissance du corps humain.
Art. 5 Compétences méthodologiques

Les compétences méthodologiques concernent les connaissances et les aptitudes relatives aux domaines suivants:

a.
techniques de travail et résolution de problèmes;
b.
approche et action interdisciplinaires axées sur les processus;
c.
stratégies d’information et de communication;
d.
pensée systémique;
e.
stratégies d’apprentissage;
f.
méthodes de conseil et de vente;
g.
techniques de créativité;
h.
techniques de présentation.
Art. 6 Compétences sociales et personnelles

Les compétences sociales et personnelles concernent les connaissances et les aptitudes relatives aux domaines suivants:

a.
autonomie et responsabilité;
b.
apprentissage la vie durant;
c.
aptitude à la communication;
d.
capacité de gérer des conflits;
e.
aptitude au travail en équipe;
f.
civilité;
g.
résistance physique et psychique;
h.
attitude respectueuse de l’environnement.

  Section 3 Sécurité au travail, protection de la santé et protection de l’environnement

Art. 7

1 Dès le début de la formation, les prestataires de la formation donnent aux personnes en formation des directives et des recommandations en matière de sécurité au travail, de protection de la santé et de protection de l’environnement, et ils les leur expliquent.

2 Les directives et les recommandations précitées font partie intégrante de la formation dispensée dans tous les lieux de formation et elles sont prises en considération dans les procédures de qualification.


  Section 4 Parts assumées par les différents lieux de formation et langue d’enseignement

Art. 8 Parts assumées par les différents lieux de formation

1 La formation à la pratique professionnelle s’étend sur toute la durée de la formation professionnelle initiale, en moyenne à raison de 4 jours par semaine.

2 L’enseignement obligatoire dispensé à l’école professionnelle comprend 1080 périodes d’enseignement. Parmi celles-ci, 120 périodes sont consacrées à l’enseignement du sport.

3 Les cours interentreprises comprennent au total 12 jours de cours au minimum et 14 au maximum, à raison de 8 heures de cours par jour. Durant le dernier semestre de la formation professionnelle initiale, aucun cours interentreprises n’a lieu.

Art. 9 Langue d’enseignement

1 La langue d’enseignement est en règle générale la langue nationale du lieu où se trouve l’école.

2 On favorisera l’enseignement bilingue dans la langue nationale du lieu où se trouve l’école et dans une autre langue nationale ou l’anglais.

3 Les cantons peuvent admettre d’autres langues d’enseignement.


  Section 5 Plan de formation et culture générale

Art. 101Plan de formation

1 Un plan de formation, édicté par l’organisation du monde du travail compétente et approuvé par le SEFRI, est disponible au moment de l’entrée en vigueur de la présente ordonnance.

2 Le plan de formation:

a.
détaille les contenus de la formation initiale et les dispositions en matière de sécurité au travail, de protection de la santé et de protection de l’environnement, et définit quelles compétences opérationnelles sont transmises et acquises dans chaque lieu de formation;
b.
contient le tableau des périodes d’enseignement à l’école professionnelle;
c.
désigne les organes responsables des cours interentreprises et définit l’organisation des cours ainsi que leur répartition sur la durée de la formation professionnelle initiale;
d.
établit un rapport direct entre les compétences opérationnelles et la procédure de qualification et décrit les modalités de cette dernière.

3 Le plan de formation est assorti de la liste des instruments servant à promouvoir la qualité de la formation professionnelle initiale avec indication des sources.


1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).

Art. 11 Culture générale

Pour l’enseignement de la culture générale, l’ordonnance du 27 avril 2006 du SEFRI concernant les conditions minimales relatives à la culture générale dans la formation professionnelle initiale1 est applicable.



  Section 6 Exigences posées aux prestataires de la formation dans l’entreprise formatrice

Art. 12 Exigences minimales posées aux formateurs

Les exigences minimales posées aux formateurs au sens de l’art. 44, al. 1, let. a et b, OFPr, sont remplies par les personnes ci-après:

a.
les esthéticiens CFC selon la présente ordonnance disposant d’au moins 3 ans d’expérience professionnelle dans le domaine de la formation;
b.
les esthéticiens qualifiés selon l’ancien règlement disposant d’au moins 3 ans d’expérience professionnelle dans le domaine de la formation;
c.
les personnes titulaires d’un titre correspondant du niveau de la formation professionnelle supérieure (degré tertiaire).
Art. 13 Nombre maximal de personnes en formation

1 Les entreprises qui disposent d’un formateur occupé à 100 % ou de deux formateurs occupés chacun au moins à 60 % peuvent former une personne.1

2 Une autre personne peut être formée pour chaque professionnel supplémentaire occupé à 100 % ou pour chaque groupe supplémentaire de deux professionnels occupés chacun au moins à 60 %.2

3 Sont réputés professionnels les titulaires d’un certificat fédéral de capacité ou d’une qualification équivalente dans le domaine de la personne en formation.3

4 Dans les entreprises qui ne sont autorisées à former qu’une seule personne, une seconde personne peut commencer sa formation si la première entame sa dernière année de formation professionnelle initiale.4

5 Dans des cas particuliers, les autorités cantonales peuvent autoriser une entreprise ayant formé depuis plusieurs années des personnes avec grand succès à dépasser le nombre maximal de personnes en formation.


1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).


  Section 7 Dossier de formation, rapport de formation et dossier des prestations6 

Art. 141Dossier de formation

1 Pendant la formation à la pratique professionnelle, la personne en formation tient un dossier de formation dans lequel elle inscrit au fur et à mesure les travaux importants concernant les compétences opérationnelles à acquérir.

2 Au moins une fois par semestre, le formateur contrôle et signe le dossier de formation. Il en discute avec la personne en formation au moins une fois par semestre.


1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).

Art. 14a1Rapport de formation

1 A la fin de chaque semestre, le formateur établit un rapport attestant le niveau atteint par la personne en formation. A cette fin, il se fonde sur les prestations de la personne en formation pendant la formation en entreprise et sur les remarques relatives aux prestations fournies à l’école professionnelle et dans les cours interentreprises. Il discute du rapport de formation avec la personne en formation.

2 Le formateur et la personne en formation conviennent si nécessaire de mesures permettant d’atteindre les objectifs de la formation et fixent des délais en conséquence. Ils consignent les décisions et les mesures prises par écrit.

3 A l’issue du délai fixé, le formateur vérifie l’efficacité des mesures prises et fait mention de ses conclusions dans le prochain rapport de formation.

4 Si les objectifs liés aux mesures fixées ne sont pas atteints ou si les chances de réussite de la personne en formation sont compromises, le formateur le signale par écrit aux parties contractantes et à l’autorité cantonale.


1 Introduit par le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).

Art. 15 Dossier des prestations fournies durant la formation scolaire et la formation initiale en école

Les prestataires de formations scolaires ainsi que de formations initiales en école documentent les prestations de la personne en formation dans les domaines enseignés et ils établissent un bulletin à son intention au terme de chaque semestre.


  Section 8 Procédure de qualification

Art. 16 Admission à la procédure de qualification

Est admise à la procédure de qualification la personne qui a suivi la formation professionnelle initiale:

a.
conformément à la présente ordonnance;
b.
dans une institution de formation autorisée par le canton, ou
c.1
dans un autre cadre que celui d’une filière de formation réglementée et qui:
1.
a acquis l’expérience nécessaire visée à l’art. 32 OFPr,
2.
a effectué trois ans au minimum de cette expérience professionnelle dans le domaine d’activité des esthéticiens CFC, et
3.
rend crédible son aptitude à satisfaire aux exigences de l’examen final (art. 17, al. 1).
2 …2

1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).
2 Abrogé par le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, avec effet au 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).

Art. 17 Objet, étendue et organisation de la procédure de qualification

1 La procédure de qualification sert à démontrer que les compétences décrites aux art. 4 à 6 ont été acquises.

2 L’examen final porte sur les domaines de qualification suivants selon les modalités décrites ci-après:

a.
Travail pratique d’une durée de 7 à 8 heures. La personne en formation doit montrer, dans le cadre d’un travail pratique prescrit ou dans un contexte donné, qu’elle est à même d’exécuter les tâches demandées dans les règles de l’art et en fonction des besoins et de la situation. Le dossier de formation et les documents relatifs aux cours interentreprises peuvent être utilisés comme aides.
b.
Connaissances professionnelles d’une durée de 3 à 4 heures. La personne en formation subit un examen oral et/ou écrit. Si un examen oral est organisé, il dure 1 heure au maximum.
c.
Culture générale. L’examen final dans le domaine de qualification «culture générale» est régi par l’ordonnance du 27 avril 2006 du SEFRI concernant les conditions minimales relatives à la culture générale dans la formation professionnelle initiale1.

Art. 18 Conditions de réussite

1 L’examen final est réussi si:

a.
la note du domaine de qualification «travail pratique» est supérieure ou égale à 4;
b.1
c.
la note globale est supérieure ou égale à 4.

2 La note globale correspond à la moyenne, arrondie à la première décimale, des notes pondérées suivantes:

a.
travail pratique: coefficient 2;
b.
connaissances professionnelles: coefficient 1;
c.
note d’expérience de l’enseignement des connaissances professionnelles: coefficient 1;
d.
culture générale: coefficient 1.

3 La note d’expérience de l’enseignement des connaissances professionnelles correspond à la moyenne, arrondie à une note entière ou à une demi-note, des six notes de l’enseignement des connaissances professionnelles figurant dans les bulletins semestriels.2


1 Abrogée par le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, avec effet au 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).

Art. 19 Répétitions

1 La répétition de la procédure de qualification est régie par l’art. 33 OFPr. Si un domaine de qualification doit être répété, il doit l’être dans sa globalité.

2 Pour les personnes qui répètent la procédure de qualification et qui ne fréquentent plus l’école professionnelle, l’ancienne note d’expérience est prise en compte. Pour les personnes qui suivent à nouveau l’enseignement professionnel pendant 2 semestres au minimum, la nouvelle note d’expérience compte.

Art. 20 Cas particulier

Pour les personnes qui ont suivi la formation préalable hors du cadre de la formation professionnelle initiale réglementée par la présente ordonnance, la note du domaine de qualification «connaissances professionnelles» remplace la note d’expérience de l’enseignement des connaissances professionnelles et compte double.


  Section 9 Certificat et titre

Art. 21 Certificat fédéral de capacité

1 La personne qui a réussi la procédure de qualification reçoit le certificat fédéral de capacité (CFC).

2 Le CFC autorise ses titulaires à porter le titre légalement protégé d’«esthéticienne CFC»/«esthéticien CFC».1

3 Le bulletin de notes mentionne:

a.
la note globale;
b.
les notes de chaque domaine de qualification ainsi que la note d’expérience de l’enseignement des connaissances professionnelles.

1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).


  Section 107  Commission suisse pour le développement professionnel et la qualité de la formation des esthéticiens CFC

Art. 22

1 La Commission suisse pour le développement professionnel et la qualité de la formation des esthéticiens CFC (commission) est composée:

a.
de quatre représentants de l’association Schweizer Fachverband für Kosmetik (SFK);
b.
d’un représentant de l’Association Suisse des Esthéticiennes avec Certificat Fédéral de Capacité (ASE CFC);
c.
d’un représentant de l’Associazione Estetiste della Svizzera Italiana (AESI);
d.
de deux à trois représentants du corps enseignant;
e.
d’au moins un représentant de la Confédération et d’au moins un représentant des cantons.

2 Les régions linguistiques sont représentées équitablement.

3 La commission s’auto-constitue.

4 Elle est chargée des tâches suivantes:

a.
examiner régulièrement, au moins tous les 5 ans, l’ordonnance et le plan de formation en fonction des développements économiques, technologiques, écologiques et didactiques; intégrer, le cas échéant, de nouveaux aspects organisationnels de la formation professionnelle initiale;
b.
demander à l’organisation du monde du travail compétente de proposer au SEFRI des modifications de l’ordonnance, pour autant que les développements constatés requièrent une adaptation de cette dernière;
c.
proposer à l’organisation du monde du travail compétente de modifier le plan de formation, pour autant que les développements constatés requièrent une adaptation de ce dernier;
d.
prendre position sur les instruments de validation des acquis de l’expérience;
e.
prendre position sur les instruments servant à promouvoir la qualité de la formation professionnelle initiale, en particulier sur les dispositions d’exécution relatives aux procédures de qualification.

  Section 11 Dispositions finales

Art. 23 Abrogation du droit en vigueur

1 Sont abrogés:

a.
le règlement du 12 juin 1992 (modification du 3 septembre 1996) concernant l’apprentissage et l’examen de fin d’apprentissage d’esthéticien1;
b.
le programme d’enseignement professionnel du 12 juin 1992 pour les esthéticiens2.

2 L’approbation du règlement du 1er octobre 1987 concernant les cours d’introduction pour les esthéticiens est révoquée.


1 FF 1996 V 128
2 FF 1992 V 844

Art. 24 Dispositions transitoires

1 Les personnes qui ont commencé leur formation d’esthéticien avant le 1er janvier 2007 l’achèvent selon l’ancien droit.

2 Si elles en font la demande, les personnes qui répètent jusqu’au 31 décembre 2011 l’examen de fin d’apprentissage d’esthéticien verront leurs prestations appréciées selon l’ancien droit.

Art. 24a1Dispositions transitoires concernant la modification du 18 octobre 2016

1 Les personnes qui ont commencé leur formation d’esthéticien avant l’entrée en vigueur de la modification du 18 octobre 2016 l’achèvent selon l’ancien droit.

2 Si elles en font la demande, les personnes qui répètent jusqu’au 31 décembre 2021 l’examen final d’esthéticien verront leurs prestations appréciées selon l’ancien droit.


1 Introduit par le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).

Art. 25 Entrée en vigueur

1 La présente ordonnance entre en vigueur le 1er janvier 2007.

2 Les dispositions relatives à la procédure de qualification, au certificat et au titre (art. 16 à 21) entrent en vigueur le 1er janvier 2010.


1 La désignation de l’unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2013 en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937). 2* Les termes désignant des personnes s’appliquent également aux femmes et aux hommes.3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).4 RS 412.105 RS 412.1016 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).7 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du SEFRI du 18 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3647).


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