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0.103.29

Traduzione

Accordo istitutivo dell’Istituto internazionale per la democrazia e l’assistenza elettorale (International IDEA)

Concluso il 27 febbraio 1995

Approvato dall’Assemblea federale il 18 marzo 20051

Strumenti d’adesione svizzeri depositati il 27 marzo 2006

Entrato in vigore per la Svizzera il 26 aprile 2006

(Stato 12 novembre 2019)

Le Parti firmatarie,

considerando che le nozioni di democrazia, di pluralismo e di elezioni libere ed eque si stanno affermando nel mondo;

considerando che la democrazia è essenziale per la promozione e la garanzia dei diritti dell’uomo e che la partecipazione alla vita politica, compresa la gestione degli affari pubblici, è un elemento dei diritti dell’uomo, proclamato e garantito da convenzioni e dichiarazioni internazionali;

considerando anche che i concetti di democrazia sostenibile, di buona gestione della cosa pubblica, di responsabilità e di trasparenza sono diventati fondamentali per le politiche di sviluppo a livello nazionale e internazionale;

riconoscendo che il rafforzamento delle istituzioni democratiche a livello nazionale, regionale e mondiale favorisce la diplomazia preventiva e fornisce così un contributo alla creazione di un ordine mondiale migliore;

considerando che i processi democratici e elettorali esigono continuità e prospettive a lungo termine;

desiderose di promuovere e di mettere in atto norme, valori e procedimenti universalmente riconosciuti;

consapevoli che il pluralismo presuppone operatori e organizzazioni nazionali e internazionali con compiti e mandati ben definiti che non possono essere assunti da altri;

riconoscendo che un punto di incontro per tutti i partecipanti potrebbe contribuire a mantenere e incrementare la professionalità e a rafforzare sistematicamente le capacità;

considerando che un istituto internazionale complementare è necessario in questo settore,

hanno convenuto quanto segue:

Art. I Costituzione, Sede e Statuto

1. Le Parti al presente Accordo istituiscono con le presenti l’Istituto internazionale per la democrazia e l’assistenza elettorale, qui di seguito denominato Istituto o International IDEA, che ha statuto di organizzazione internazionale.

2. La sede dell’Istituto è a Stoccolma, a meno che il Consiglio non decida di trasferirla in un’altra località. L’Istituto può aprire uffici in altre località se necessario per realizzare il suo programma.

3. International IDEA ha piena personalità giuridica e dispone delle capacità necessarie per svolgere le sue funzioni e raggiungere i suoi obiettivi, in particolare ha la capacità di:

a)
acquistare e alienare beni mobili ed immobili;
b)
stipulare contratti e altri generi di accordi;
c)
assumere personale e accettare personale interinale distaccato;
d)
stare in giudizio e difendersi in un procedimento giudiziario;
e)
investire i fondi e il patrimonio dell’Istituto; e
f)
intraprendere tutte le altre azioni legali necessarie per realizzare i suoi obiettivi.
Art. II Obiettivi e Attività

1. L’Istituto ha i seguenti obiettivi:

a)
promuovere e sviluppare nel mondo una democrazia sostenibile;
b)
migliorare e consolidare i processi elettorali democratici nel mondo;
c)
far conoscere meglio le norme, le regole e le linee guida su cui si basano una democrazia pluralista e i processi democratici, promuovendone l’applicazione e la diffusione;
d)
rafforzare e sostenere le capacità nazionali di sviluppare tutto il ventaglio degli strumenti democratici;
e)
offrire un punto di contatto per gli scambi fra tutti coloro che partecipano ai processi elettorali nell’ambito dell’instaurazione di istituzioni democratiche;
f)
approfondire le conoscenze e stimolare l’apprendimento in materia di processi elettorali democratici;
g)
promuovere la trasparenza, la responsabilità, la professionalità e l’efficienza nei processi elettorali nell’ambito dello sviluppo democratico.

2. Per realizzare gli obiettivi citati, l’Istituto può intraprendere i seguenti generi di attività:

a)
sviluppare a livello mondiale reti nell’ambito dei processi elettorali;
b)
creare e gestire servizi d’informazione;
c)
fornire consulenza, assistenza e sostegno per quanto riguarda il ruolo del governo e dell’opposizione, dei partiti politici, delle commissioni elettorali, di una giustizia indipendente, dei media e altri aspetti del processo elettorale nel contesto di una democrazia pluralista;
d)
incoraggiare, nella sua sfera di competenza, la ricerca nonché la diffusione e l’applicazione dei risultati della ricerca;
e)
organizzare e sostenere seminari, incontri di lavoro e corsi di formazione su elezioni libere ed eque nel contesto di sistemi democratici pluralisti;
f)
intraprendere, in caso di necessità, altre attività legate alle elezioni e alla democrazia.

3. I membri e i membri associati aderiscono agli obiettivi e alle attività dell’Istituto specificati nel presente articolo, impegnandosi a promuoverli e ad assistere l’Istituto nello svolgimento del programma di lavoro.

Art. III Relazioni di cooperazione

L’Istituto può stabilire relazioni di cooperazione con altre istituzioni.

Art. IV Membri

1. Sono membri dell’Istituto:

a)
i Governi degli Stati Parte al presente Accordo;
b)
le organizzazioni intergovernative Parte al presente Accordo.

2. Membri associati dell’Istituto sono organizzazioni non governative internazionali. Queste organizzazioni devono avere quali membri organizzazioni debitamente costituite o combinazioni di organizzazioni e persone; l’ammissione di nuovi membri deve svolgersi secondo regole prestabilite. L’organizzazione deve comprendere membri di almeno sette Stati. Essa deve avere un ruolo funzionale e professionale inerente alla sfera di attività dell’Istituto.

3. Un’organizzazione non governativa internazionale può in qualsiasi momento notificare al Segretario generale la sua domanda di adesione all’Istituto quale membro associato.

4. Il numero dei membri associati non deve superare in nessun momento quello dei membri dell’Istituto.

Art. V Finanziamento

1. Il finanziamento dell’Istituto è assicurato, ad esempio, mediante i contributi volontari e le donazioni di Governi o di altre fonti, i proventi di pubblicazioni e di altri servizi nonché i ricavi da interessi su fondi d’investimento, fondazioni e conti bancari.

2. Le Parti al presente Accordo non sono tenute a fornire all’Istituto aiuti finanziari superiori ai loro contributi volontari. Non rispondono, né individualmente né congiuntamente, per debiti, impegni e obbligazioni dell’Istituto.

3. Per assicurare di essere in grado di adempiere ai suoi obblighi, l’Istituto adotta provvedimenti che soddisfano le esigenze del governo dello Stato in cui ha sede.

Art. VI Organi

L’Istituto comprende un Consiglio, un Comitato di nomina, un Consiglio d’amministrazione, un Segretario generale e un Segretariato.

Art. VII Il Consiglio

1. Il Consiglio si compone di un rappresentante di ogni membro e di ogni membro associato dell’Istituto.

2. Il Consiglio si riunisce una volta all’anno in sessione ordinaria. è convocato in sessione straordinaria:

a)
su invito del Consiglio d’amministrazione;
b)
a richiesta di un terzo dei membri del Consiglio.

3. Alle sedute del Consiglio possono essere invitati osservatori, che non hanno però diritto di voto. Membri associati sono invitati alle sedute del Consiglio. Hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio e di prendervi la parola, ma non di votare o di partecipare in altro modo alle prese di decisione del Consiglio.

4. Il Consiglio adotta il proprio regolamento interno ed elegge un presidente per ogni seduta.

5. Il Consiglio:

a)
definisce gli orientamenti delle attività dell’Istituto;
b)
segue l’evoluzione delle attività dell’Istituto;
c)
approva a maggioranza dei due terzi i nuovi membri e membri associati dell’Istituto, su raccomandazione del Consiglio d’amministrazione;
d)
esamina e decide a maggioranza dei due terzi sulla sospensione di membri e di membri associati, su raccomandazione del Consiglio d’amministrazione;
e)
nomina i membri e il presidente del Consiglio d’amministrazione;
f)
nomina il Comitato di nomina;
g)
nomina i revisori dei conti;
h)
approva le relazioni finanziarie rivedute.

6. Le decisioni del Consiglio sono adottate per consenso. Se, nonostante tutti gli sforzi, non è possibile pervenire a un consenso, il presidente può decidere di procedere a un voto formale. Si procede a un voto formale anche a richiesta di un membro titolare del diritto di voto. Salvo disposizione contraria del presente Accordo, un voto formale del Consiglio ha luogo a maggioranza semplice dei voti emessi. Ogni membro del Consiglio dispone di un voto; in caso di parità, il presidente della seduta ha voto preponderante.

Art. VIII Il Comitato di nomina

1. Il Consiglio designa un rappresentante dei membri, un rappresentante dei membri associati e un membro del Consiglio d’amministrazione per costituire il Comitato di nomina.

2. Il Comitato di nomina:

a)
propone personalità eminenti alle funzioni di membri o di presidente del Consiglio d’amministrazione, per la nomina da parte del Consiglio;
b)
propone revisori di conti esterni, per la nomina da parte del Consiglio.
Art. IX Il Consiglio d’amministrazione

1. L’Istituto opera sotto la direzione di un Consiglio d’amministrazione composto di nove (9) a quindici (15) membri. Un membro del Consiglio d’amministrazione è designato dallo Stato nel quale ha sede l’Istituto (rappresentante permanente). Il presidente del Consiglio d’amministrazione è eletto dal Consiglio. I membri del Consiglio d’amministrazione sono scelti per i loro meriti nei campi del diritto, delle tecniche elettorali, della politica, della ricerca nei corrispondenti settori, delle scienze politiche, dell’economia e di altri settori importanti per l’attività dell’Istituto. Sono nominati a titolo personale e non quali rappresentanti dei governi o delle organizzazioni.

2. I membri e il presidente del Consiglio d’amministrazione sono nominati per un periodo di tre (3) anni e sono rieleggibili. I singoli mandati dei primi membri del Consiglio d’amministrazione sono di diversa durata per assicurare un rinnovo graduale dei membri.

3. Il Consiglio d’amministrazione si riunisce ogni qualvolta lo ritiene necessario per lo svolgimento delle sue funzioni. Durante la prima seduta dell’anno, nomina un vicepresidente.

4. Il Consiglio d’amministrazione, inoltre:

a)
emana, in sintonia con il presente Accordo, un regolamento per la gestione dell’Istituto;
b)
elabora la politica generale dell’Istituto in base ai grandi orientamenti definiti dal Consiglio;
c)
nomina il Segretario generale dell’Istituto;
d)
approva i programmi di lavoro e il preventivo annuali dell’Istituto;
e)
raccomanda nuovi membri dell’Istituto ai fini della loro ammissione da parte del Consiglio;
f)
raccomanda la sospensione di membri o membri associati che si ritiene abbiano mancato agli obblighi di cui all’articolo II paragrafo 3;
g)
si pronuncia sulla relazione finanziaria riveduta;
h)
svolge tutte le altre funzioni richieste per l’esercizio dei mandati che gli sono assegnati.
Art. X Il Segretario generale e il Segretariato

1. L’Istituto è diretto da un Segretario generale nominato dal Consiglio d’amministrazione per una durata di cinque (5) anni e rieleggibile.

2. Il Segretario generale nomina lo staff e il personale dei servizi generali necessari per il raggiungimento degli obiettivi dell’Istituto, conformemente alla politica del personale approvata dal Consiglio d’amministrazione.

3. Il Segretario generale è responsabile davanti al Consiglio d’amministrazione.

Art. XI Diritti, Privilegi e Immunità

L’Istituto e il suo personale godono, nello Stato in cui ha sede l’Istituto, di diritti, privilegi e immunità definiti nell’Accordo di sede. Altri Stati possono accordare diritti, privilegi e immunità comparabili per sostenere le attività dell’Istituto in questi Stati.

Art. XII Revisori dei conti esterni

Una società internazione indipendente di revisione finanziaria scelta dal Consiglio su raccomandazione del Comitato di nomina svolge annualmente una verifica completa dei conti per quanto concerne l’attività dell’Istituto. Il risultato della verifica è messo a disposizione del Consiglio d’amministrazione e del Consiglio.

Art. XIII Depositario

1. Il Segretario generale dell’Istituto è depositario del presente Accordo.

2. Il Depositario comunica ai membri e ai membri associati tutte le notifiche relative all’Accordo.

Art. XIV Scioglimento

1. L’Istituto può essere sciolto se una maggioranza dei quattro quinti di tutti i membri e membri associati ritiene che non sia più necessario o che non sia più in grado di funzionare efficacemente.

2. In caso di scioglimento, tutti gli utili dell’Istituto restanti dopo il pagamento degli obblighi di legge saranno versati a istituzioni che perseguono scopi analoghi a quelli dell’Istituto, su decisione del Consiglio presa d’intesa con il Consiglio d’amministrazione.

Art. XV Emendamenti

1. Il presente Accordo può essere modificato con votazione a maggioranza dei due terzi di tutte le Parti firmatarie. Ogni proposta di emendamento deve essere comunicata almeno otto settimane prima.

2. L’emendamento ha effetto trenta giorni dopo la data alla quale due terzi delle Parti firmatarie hanno notificato al Depositario l’esecuzione delle formalità richieste dalla legislazione nazionale per l’emendamento. È quindi vincolante per tutti i membri e membri associati.

Art. XVI Recesso

1. Ogni Parte al presente Accordo può recedervi. Il recesso ha effetto tre mesi dopo la data alla quale è stato notificato al Depositario.

2. Ogni membro associato può ritirare la sua adesione all’Istituto. Il ritiro ha effetto alla data alla quale è stato notificato al Depositario.

Art. XVII Entrata in vigore

1. Il presente Accordo è aperto alla firma degli Stati partecipanti alla Conferenza di fondazione, tenuta a Stoccolma il 27 febbraio 1995, sino alla data della seconda riunione del Consiglio.

2. Il presente Accordo entra in vigore alla data alla quale almeno tre Stati l’avranno firmato e si saranno reciprocamente notificati l’adempimento delle formalità richieste dalla loro legislazione nazionale.

3. Per gli Stati che non possono dare tale notificazione alla data dell’entrata in vigore, l’Accordo entra in vigore trenta giorni dopo la ricezione, da parte del Depositario, della notificazione dell’esecuzione delle formalità richieste dalla legislazione nazionale.

Art. XVIII Adesione

Ogni Stato o organizzazione intergovernativa può in qualsiasi momento notificare al Segretario generale la sua domanda di adesione al presente Accordo. Se la domanda è approvata dal Consiglio, l’Accordo entra in vigore per lo Stato o l’organizzazione intergovernativa in questione trenta giorni dopo la data del deposito del suo strumento di adesione.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Accordo, redatto in un unico esemplare in lingua inglese depositato presso il Segretario generale che ne trasmetterà copie a tutti i membri dell’Istituto.

Fatto a Stoccolma, il 27 febbraio 1995.

(Seguono le firme)


  Campo d’applicazione il 12 novembre 20192 

Stati partecipanti

Australia

Indonesia

Barbados

Lussemburgo

Belgio

Maurizio

Benin

Messico

Botswana

Mongolia

Brasile

Namibia

Canada

Norvegia

Capo Verde

Paesi Bassi

Cile

Panama

Costa Rica

Perù

Dominicana, Repubblica

Portogallo

Danimarca

Spagna

Filippine

Sudafrica

Finlandia

Svezia

Germania

Svizzera

Ghana

Uruguay

India


 RU 2006 1363; FF 2004 3281


1RU 2006 1361
2RU 2006 1363, 2014 91, 2017 2477, 2019 3781. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.103.29

Übersetzung

Übereinkommen zur Gründung des Internationalen Instituts für Demokratie und Wahlhilfe (International IDEA)

Abgeschlossen am 27. Februar 1995

Von der Bundesversammlung genehmigt am 18. März 20051

Schweizerische Beitrittsurkunde hinterlegt am 27. März 2006

Für die Schweiz in Kraft getreten am 26. April 2006

(Stand am 12. November 2019)

Die Unterzeichnerparteien,

in Anbetracht der Tatsache, dass sich der Gedanke der Demokratie, des Pluralismus und freier und gerechter Wahlen weltweit durchsetzt;

in Anbetracht der Tatsache, dass die Demokratie für die Förderung und Wahrung der Menschenrechte unerlässlich ist und dass die Teilnahme am politischen Leben einschliesslich der Regierung Teil der in völkerrechtlichen Verträgen und Erklärungen niedergelegten und verbrieften Menschenrechte ist;

ferner in Anbetracht der Tatsache, dass der Gedanke der nachhaltigen Demokratie, der verantwortungsvollen Regierungsführung, der Verantwortlichkeit und der Transparenz bei der nationalen und internationalen Entwicklungspolitik zentrale Bedeutung erlangt hat;

in der Erkenntnis, dass die Stärkung demokratischer Einrichtungen auf nationaler, regionaler und weltweiter Ebene der präventiven Diplomatie förderlich ist, wodurch die Schaffung einer besseren Weltordnung unterstützt wird;

in dem Verständnis, dass demokratische Verfahren und Wahlverfahren Kontinuität und langfristige Perspektiven erfordern;

in dem Wunsch, allgemein anerkannte Normen, Werte und Vorgehensweisen fortzuentwickeln und umzusetzen;

in dem Bewusstsein, dass der Pluralismus Handelnde sowie nationale und internationale Organisationen voraussetzt, die klar abgegrenzte Aufgaben und Aufträge haben, welche von anderen nicht übernommen werden können;

in der Erkenntnis, dass ein Treffpunkt für alle Beteiligten die Professionalität und einen systematischen Kapazitätsaufbau erhalten und fördern würde;

in der Erwägung, dass ein ergänzendes internationales Institut in diesem Bereich notwendig ist,

sind wie folgt übereingekommen:

Art. I Gründung, Sitz und Rechtsstellung

1. Die Vertragsparteien dieses Übereinkommens gründen hiermit das Internationale Institut für Demokratie und Wahlhilfe1, im Folgenden als «Institut» oder «International IDEA» bezeichnet, als internationale Organisation.

2. Das Institut hat seinen Sitz in Stockholm, sofern der Rat nicht beschliesst, es an einen anderen Ort zu verlegen. Das Institut kann Büros an anderen Orten einrichten, wenn dies zur Unterstützung seines Programms notwendig ist.

3. International IDEA besitzt volle Rechtspersönlichkeit und hat die für die Wahrnehmung seiner Aufgaben und Erreichung seiner Ziele notwendigen Fähigkeiten; unter anderem hat es die Fähigkeit;

a)
unbewegliches und bewegliches Vermögen zu erwerben und zu veräussern;
b)
Verträge und sonstige Vereinbarungen zu schliessen;
c)
Personal zu beschäftigen und abgeordnetes Leihpersonal zu übernehmen;
d)
vor Gericht zu stehen und sich zu verteidigen;
e)
das Geld und das Vermögen des Instituts anzulegen; und
f)
sonstige rechtmässige Massnahmen zu ergreifen, die notwendig sind, um die Ziele des Instituts zu erreichen.

1 Im Englischen International Institute for Democracy and Electoral Assistance

Art. II Ziele und Tätigkeiten

1. Ziele des Instituts sind:

a)
die weltweite Förderung und Weiterentwicklung einer nachhaltigen Demokratie;
b)
die weltweite Verbesserung und Konsolidierung demokratischer Wahlverfahren;
c)
die Förderung des Verständnisses der Normen, Regeln und Leitlinien, die auf den Mehrparteienpluralismus und auf demokratische Verfahren Anwendung finden, sowie die Unterstützung der Umsetzung und Verbreitung dieser Normen, Regeln und Leitlinien;
d)
die Stärkung und Unterstützung nationaler Fähigkeiten zur Entwicklung des gesamten Spektrums demokratischer Instrumente;
e)
die Bereitstellung eines Treffpunkts für den Austausch zwischen allen, die an Wahlverfahren im Zusammenhang mit dem Aufbau demokratischer Einrichtungen beteiligt sind;
f)
die Vertiefung der Kenntnisse und die Verbesserung der Weiterbildung auf dem Gebiet der demokratischen Wahlverfahren;
g)
die Förderung der Transparenz, Verantwortlichkeit, Professionalität und Effizienz beim Wahlverfahren im Rahmen der demokratischen Entwicklung.

2. Um die genannten Ziele zu erreichen, kann das Institut:

a)
weltweit Netzwerke auf dem Gebiet der Wahlverfahren entwickeln;
b)
Informationsdienste schaffen und unterhalten;
c)
in Bezug auf die Rolle der Regierung und der Opposition, der politischen Parteien, der Wahlkommissionen, einer unabhängigen Justiz und der Medien sowie in Bezug auf andere Gesichtspunkte des Wahlverfahrens in einem pluralistischen demokratischen Rahmen beratend und unterstützend tätig werden;
d)
innerhalb seines Zuständigkeitsbereichs zur Forschung sowie zur Verbreitung und Anwendung von Forschungsergebnissen ermutigen;
e)
Seminare, Arbeitstreffen und Schulungen zum Thema freie und gerechte Wahlen im Rahmen pluralistischer demokratischer Systeme organisieren und unterstützen;
f)
bei Bedarf andere Tätigkeiten in Bezug auf Wahlen und Demokratie ausüben.

3. Die Mitglieder und die assoziierten Mitglieder übernehmen die in diesem Artikel genannten Ziele und Tätigkeiten des Instituts und verpflichten sich, diese zu fördern und das Institut bei der Durchführung seines Arbeitsprogramms zu unterstützen.

Art. III Beziehungen zum Zweck der Zusammenarbeit

Das Institut kann zum Zweck der Zusammenarbeit Beziehungen zu anderen Einrichtungen aufnehmen.

Art. IV Mitgliedschaft

1. Mitglieder des Instituts sind:

a)
die Regierungen der Vertragsstaaten dieses Übereinkommens;
b)
die zwischenstaatlichen Organisationen, die Vertragsparteien dieses Übereinkommens sind.

2. Assoziierte Mitglieder des Instituts sind internationale nichtstaatliche Organisationen. Die Mitglieder dieser Organisationen müssen ordnungsgemäss gegründete Organisationen sein oder sich aus Organisationen und Einzelpersonen zusammensetzen, wobei sich die Aufnahme von Mitgliedern nach festgelegten Regeln zu vollziehen hat. Der Organisation müssen Mitglieder aus mindestens sieben Staaten angehören. Die Organisation soll in funktioneller und fachlicher Hinsicht eine Rolle spielen, die für das Betätigungsfeld des Instituts wichtig ist.

3. Eine internationale nichtstaatliche Organisation kann dem Generalsekretär jederzeit ihr Ersuchen um Aufnahme als assoziiertes Mitglied des Instituts notifizieren.

4. Die Anzahl der assoziierten Mitglieder des Instituts darf diejenige der Mitglieder nicht übersteigen.

Art. V Finanzen

1. Seine finanziellen Mittel bezieht das Institut zum Beispiel aus freiwilligen Beiträgen und Spenden von Regierungen und sonstigen Quellen; ferner erhält es Einkünfte aus Veröffentlichungen und sonstigen Dienstleistungen sowie Zinserträge aus Treuhandvermögen, Stiftungen und Bankkonten.

2. Die Vertragsparteien dieses Übereinkommens müssen dem Institut über die freiwilligen Beiträge hinaus keine finanzielle Unterstützung gewähren. Sie haften auch weder einzel- noch gesamtschuldnerisch für Schulden, Verbindlichkeiten oder Verpflichtungen des Instituts.

3. Das Institut trifft Vorkehrungen, die den Ansprüchen der Regierung des Staates, in dem sich sein Sitz befindet, entsprechen, um sicherzustellen, dass es seine Verpflichtungen erfüllen kann.

Art. VI Organe

Das Institut besteht aus einem Rat, einem Nominierungsausschuss, einem Direktorium, einem Generalsekretär und einem Sekretariat.

Art. VII Der Rat

1. Der Rat setzt sich aus je einem Vertreter jedes Mitglieds und jedes assoziierten Mitglieds des Instituts zusammen.

2. Der Rat tritt einmal im Jahr zu einer ordentlichen Tagung zusammen. Ausserordentliche Tagungen des Rates werden einberufen:

a)
auf Einladung des Direktoriums;
b)
auf Betreiben von einem Drittel der Mitglieder des Rates.

3. Beobachter können zu Sitzungen des Rates eingeladen werden, verfügen aber über kein Stimmrecht. Assoziierte Mitglieder werden an die Ratssitzungen eingeladen. Sie haben das Recht, an den Sitzungen teilzunehmen und das Wort zu ergreifen, aber sie haben kein Stimmrecht und kein Recht, anderweitig an den Ratsentscheiden teilzunehmen.

4. Der Rat gibt sich eine Geschäftsordnung und wählt für jede Sitzung einen Vorsitzenden.

5. Der Rat:

a)
gibt allgemeine Weisungen in Bezug auf die Arbeit des Instituts;
b)
überprüft die Tätigkeiten des Instituts;
c)
genehmigt auf Empfehlung des Direktoriums mit Zweidrittelmehrheit neue Mitglieder und neue assoziierte Mitglieder des Instituts;
d)
prüft und beschliesst auf Empfehlung des Direktoriums mit Zweidrittelmehrheit die Suspendierung von Mitgliedern und assoziierten Mitgliedern;
e)
ernennt die Mitglieder und den Vorsitzenden des Direktoriums;
f)
ernennt den Nominierungsausschuss;
g)
ernennt die Rechnungsprüfer;
h)
genehmigt die geprüften Finanzberichte.

6. Die Beschlüsse des Rates werden durch Konsens gefasst. Sind alle Anstrengungen unternommen worden, ohne zu einem Konsens zu gelangen, so kann der Vorsitzende beschliessen, eine formelle Abstimmung einzuleiten. Eine formelle Abstimmung findet auch dann statt, wenn dies von einem abstimmenden Mitglied verlangt wird. Sofern in diesem Übereinkommen nichts anderes festgelegt ist, erfolgt eine formelle Abstimmung des Rates mit einfacher Mehrheit der abgegebenen Stimmen. Jedes Mitglied des Rates verfügt über eine Stimme; bei Stimmengleichheit kann der Vorsitzende der Sitzung die ausschlaggebende Stimme abgeben.

Art. VIII Der Nominierungsausschuss

1. Der Rat wählt je einen Vertreter aus den Reihen der Mitglieder und der assoziierten Mitglieder sowie ein Mitglied des Direktoriums zu Mitgliedern des Nominierungsausschusses.

2. Der Nominierungsausschuss:

a)
nominiert angesehene Persönlichkeiten als Mitglieder oder als Vorsitzenden des Direktoriums zur Ernennung durch den Rat;
b)
nominiert externe Rechnungsprüfer zur Ernennung durch den Rat.
Art. IX Das Direktorium

1. Das Institut arbeitet unter der Leitung eines Direktoriums, das aus neun (9) bis fünfzehn (15) Mitgliedern besteht. Ein Mitglied des Direktoriums wird von dem Staat ernannt, in dem sich der Sitz des Instituts befindet (ständiger Vertreter). Der Vorsitzende des Direktoriums wird vom Rat gewählt. Die Mitglieder des Direktoriums werden aufgrund von Leistungen auf dem Gebiet der Rechtswissenschaft, der Wahlsysteme, der Politik, der einschlägigen Forschung, der Politikwissenschaft, der Wirtschaft oder in sonstigen für die Arbeit des Instituts wichtigen Bereichen ausgewählt. Sie werden in ihrer persönlichen Eigenschaft und nicht als Vertreter von Regierungen oder Organisationen tätig.

2. Die Mitglieder und der Vorsitzende des Direktoriums werden für die Dauer von drei (3) Jahren ernannt; eine Wiederernennung ist möglich. Die Amtszeiten der ersten Mitglieder des Direktoriums sind unterschiedlich lang, damit ihre Ablösung nach und nach erfolgt.

3. Das Direktorium tritt so oft zusammen, wie es nach seiner Auffassung für die Wahrnehmung seiner Aufgaben notwendig ist. Bei seiner ersten Sitzung im Jahr ernennt das Direktorium einen stellvertretenden Vorsitzenden.

4. Ferner nimmt das Direktorium folgende Aufgaben wahr:

a)
Es erlässt im Einklang mit diesem Übereinkommen Bestimmungen für die Leitung des Instituts;
b)
es entwickelt auf der Grundlage der vom Rat gegebenen allgemeinen Weisungen die Leitlinien des Instituts;
c)
es ernennt den Generalsekretär des Instituts;
d)
es genehmigt die jährlichen Arbeitsprogramme und den Haushalt des Instituts;
e)
es empfiehlt neue Mitglieder des Instituts zur Genehmigung durch den Rat;
f)
es empfiehlt die Suspendierung von Mitgliedern und assoziierten Mitgliedern, von denen angenommen wird, dass sie Artikel II Absatz 3 nicht einhalten;
g)
es gibt zu dem geprüften Finanzbericht eine Stellungnahme ab;
h)
es nimmt alle sonstigen Aufgaben wahr, die zur Ausübung der ihm übertragenen Befugnisse erforderlich sind.
Art. X Der Generalsekretär und das Sekretariat

1. An der Spitze des Instituts steht ein Generalsekretär, der vom Direktorium für die Dauer von fünf (5) Jahren ernannt wird; eine Wiederernennung ist möglich.

2. Der Generalsekretär ernennt das Fach- und Dienstleistungspersonal, das zur Erreichung der Ziele des Instituts im Einklang mit den vom Direktorium genehmigten Personalrichtlinien gegebenenfalls erforderlich ist.

3. Der Generalsekretär ist dem Direktorium gegenüber verantwortlich.

Art. XI Rechte, Vorrechte und Immunitäten

Das Institut und sein Personal geniessen in dem Staat, in dem sich der Sitz des Instituts befindet, die Rechte, Vorrechte und Immunitäten, die in einem Sitzabkommen festzulegen sind. Andere Staaten können zur Unterstützung der Tätigkeiten des Instituts in diesen Staaten vergleichbare Rechte, Vorrechte und Immunitäten gewähren.

Art. XII Externer Rechnungsprüfer

Ein unabhängiges internationales Wirtschaftsprüfungsunternehmen, das vom Rat auf Empfehlung des Nominierungsausschusses ausgesucht worden ist, führt jährlich eine vollständige Rechnungsprüfung in Bezug auf die Tätigkeit des Instituts durch. Die Ergebnisse dieser Prüfungen werden dem Direktorium und dem Rat zur Verfügung gestellt.

Art. XIII Depositar

1. Depositar dieses Übereinkommens ist der Generalsekretär des Instituts.

2. Der Depositar übermittelt allen Mitgliedern und assoziierten Mitgliedern sämtliche Notifikationen, die sich auf das Übereinkommen beziehen.

Art. XIV Auflösung

1. Das Institut kann aufgelöst werden, wenn eine Vierfünftelmehrheit aller Mitglieder und assoziierten Mitglieder beschliesst, dass das Institut nicht mehr benötigt wird oder dass es seine Tätigkeit nicht mehr wirksam ausüben kann.

2. Bei einer Auflösung werden alle Vermögenswerte des Instituts, die nach Erfüllung seiner rechtlichen Verbindlichkeiten verbleiben, auf Beschluss des Rates in Absprache mit dem Direktorium an Einrichtungen verteilt, die ähnliche Ziele wie das Institut verfolgen.

Art. XV Änderungen

1. Dieses Übereinkommen kann durch Zweidrittelmehrheit aller Vertragsparteien geändert werden. Ein Änderungsvorschlag ist mindestens acht Wochen im Voraus weiterzuleiten.

2. Die Änderung tritt 30 Tage nach dem Tag in Kraft, an dem zwei Drittel der Vertragsparteien dem Depositar notifiziert haben, dass sie die aufgrund innerstaatlicher Rechtsvorschriften im Hinblick auf die Änderung notwendigen Voraussetzungen erfüllt haben. Ab diesem Zeitpunkt ist sie für alle Mitglieder und assoziierten Mitglieder verbindlich.

Art. XVI Rücktritt

1. Jede Vertragspartei dieses Übereinkommens kann von ihm zurücktreten. Der Rücktritt wird drei Monate nach dem Tag wirksam, an dem er dem Depositar notifiziert wurde.

2. Jedes assoziierte Mitglied kann aus dem Institut austreten. Der Austritt wird an dem Tag wirksam, an dem er dem Depositar notifiziert wurde.

Art. XVII Inkrafttreten

1. Dieses Übereinkommen liegt für die an der Gründungskonferenz am 27. Februar 1995 in Stockholm teilnehmenden Staaten bis zum Zeitpunkt der zweiten Sitzung des Rates zur Unterzeichnung auf.

2. Dieses Übereinkommen tritt an dem Tag in Kraft, an dem es mindestens drei Staaten unterzeichnet haben, die einander notifiziert haben, dass die aufgrund ihrer innerstaatlichen Rechtsvorschriften notwendigen Voraussetzungen erfüllt sind.

3. Für Staaten, die am Tag des Inkrafttretens des Übereinkommens keine entsprechende Notifikation übermitteln können, tritt das Übereinkommen 30 Tage nach dem Zeitpunkt in Kraft, zu dem beim Depositar eine Notifikation eingegangen ist, derzufolge die aufgrund innerstaatlicher Rechtsvorschriften notwendigen Voraussetzungen erfüllt sind.

Art. XVIII Beitritt

Jeder Staat oder jede zwischenstaatliche Organisation kann dem Generalsekretär jederzeit einen Antrag auf Beitritt zu diesem Übereinkommen notifizieren. Wird der Antrag vom Rat genehmigt, so tritt das Übereinkommen für diesen Staat oder für diese zwischenstaatliche Organisation 30 Tage nach dem Tag der Hinterlegung der entsprechenden Beitrittsurkunde in Kraft.

Zu Urkund dessen haben die hierzu gehörig befugten Unterzeichneten dieses Übereinkommen in einer Urschrift in englischer Sprache unterschrieben; diese wird beim Generalsekretär hinterlegt, der Abschriften an alle Mitglieder des Instituts übermittelt.

Geschehen zu Stockholm am 27. Februar 1995 in englischer Sprache.

(Es folgen die Unterschriften)


  Geltungsbereich am 12. November 20192 

Vertragsstaaten

Australien

Luxemburg

Barbados

Mauritius

Belgien

Mexiko

Benin

Mongolei

Botsuana

Namibia

Brasilien

Niederlande

Chile

Norwegen

Costa Rica

Panama

Dänemark

Peru

Deutschland

Philippinen

Dominikanische Republik

Portugal

Finnland

Schweden

Ghana

Schweiz

Indien

Spanien

Indonesien

Südafrika

Kanada

Uruguay

Kap Verde


 AS 2006 1363; BBl 2004 3689


1AS 2006 1361
2AS 2014 91, 2017 2477 und 2019 3781. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).


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