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0.822.719.9

Traduzione

Convenzione n. 98 concernente l’applicazione dei principi del diritto sindacale e di negoziazione collettiva

Conclusa a Ginevra il 1° luglio 1949
Approvata dall’Assemblea federale il 18 marzo 1999 1
Strumenti di ratifica depositati dalla Svizzera il 17 agosto 1999
Entrata in vigore per la Svizzera il 17 agosto 2000

(Stato 15 aprile 2019)

La Conferenza generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro,

Convocata a Ginevra dal Consiglio d’amministrazione dell’Ufficio internazionale del lavoro, e riunitasi l’8 giugno 1949, nella sua trentaduesima sessione;

Dopo aver deciso di adottare diverse proposte concernenti l’applicazione dei principi del diritto sindacale e di negoziazione collettiva, questione che costituisce il quarto punto all’ordine del giorno della sessione;

Dopo avere deciso che tali proposte prenderebbero la forma di una convenzione internazionale,

adotta nel presente giorno di luglio millenovecentoquarantanove, la Convenzione seguente, denominata Convenzione sul diritto sindacale e sul diritto di negoziazione collettiva, 1949:

Art. 1

1. I lavoratori devono beneficiare di una protezione adeguata contro tutti gli atti di discriminazione tendenti a pregiudicare la libertà sindacale in materia d’impiego.

2. Siffatta protezione deve segnatamente essere applicata nel caso di atti aventi lo scopo di:

a)
subordinare l’impiego di un lavoratore alla condizione che egli non si affili ad un’associazione di lavoratori o cessi di appartenervi;
b)
licenziare un lavoratore o arrecargli pregiudizio in qualsiasi altro modo, a causa della sua affiliazione sindacale o della sua partecipazione ad attività sindacali fuori dalle ore di lavoro o, con il consenso del datore di lavoro, durante le ore di lavoro.
Art. 2

1. Le associazioni di lavoratori e di datori di lavoro devono beneficiare di una protezione adeguata contro qualsiasi atto di ingerenza delle une nei confronti delle altre, sia direttamente, sia mediante loro agenti o membri, nella loro formazione, nel loro funzionamento e nella loro amministrazione.

2. Sono segnatamente parificati agli atti d’ingerenza ai sensi del presente articolo le misure intese a provocare l’istituzione di associazioni di lavoratori dominate da un datore di lavoro o da un’associazione di datori di lavoro, o a sostenere associazioni di lavoratori mediante mezzi finanziari o altrimenti, al fine di sottoporre tali associazioni al controllo di un datore di lavoro o di un’associazione di datori di lavoro.

Art. 3

Organismi appropriati alle condizioni nazionali devono essere istituiti, se necessario, al fine di assicurare l’osservanza del diritto sindacale definito dagli articoli precedenti.

Art. 4

Misure appropriate alle condizioni nazionali devono essere prese, se necessario, al fine di incoraggiare e promuovere il maggiore sviluppo e la maggiore utilizzazione possibili di procedure di negoziazione volontaria di contratti collettivi tra i datori di lavoro e le associazioni di datori di lavoro da una parte, e le associazioni di lavoratori dall’altra, al fine di disciplinare le condizioni d’impiego.

Art. 5

1. Le garanzie previste dalla presente Convenzione si applicano alle forze armate o alla polizia nella misura determinata dalla legislazione nazionale.

2. Conformemente ai principi di cui all’articolo 19 paragrafo 8 della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro1, la ratifica di questa Convenzione da parte di un Membro non deve essere considerata come pregiudicante qualsiasi legge, sentenza, consuetudine o accordo già esistenti che concedono ai membri delle forze armate e della polizia le garanzie previste dalla presente Convenzione.


Art. 6

La presente Convenzione non concerne la situazione dei funzionari pubblici e non può in alcun modo essere interpretata in modo da arrecare pregiudizio ai loro diritti o al loro statuto.

Art. 7

Le ratifiche formali della presente Convenzione sono comunicate al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del lavoro e da questi registrate.

Art. 8

1. La presente Convenzione vincola unicamente i Membri dell’Organizzazione internazionale del lavoro la cui ratifica è stata registrata dal Direttore generale.

2. Essa entra in vigore dodici mesi dopo la registrazione delle ratifiche di due Membri da parte del Direttore generale.

3. Di conseguenza, essa entra in vigore per ciascun Membro dodici mesi dopo la data in cui è stata registrata la sua ratifica.

Art. 9

1. Le dichiarazioni comunicate al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro, conformemente all’articolo 35 paragrafo 2 della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro1, devono indicare:

a)
i territori per i quali il Membro interessato si impegna affinché le disposizioni della Convenzione siano applicate senza modifica;
b)
i territori per i quali esso si impegna affinché siano applicate le disposizioni modificate della Convenzione e in che cosa consistono le modifiche;
c)
i territori per i quali la Convenzione non è applicabile e, in tali casi, le ragioni dell’inapplicabilità;
d)
i territori per i quali esso fa salva la propria decisione in attesa di un esame più approfondito della situazione concernente siffatti territori.

2. Gli impegni di cui al paragrafo 1 capoversi a) e b) del presente articolo sono considerati parti integranti della ratifica ed esplicano effetti identici.

3. Ciascun Membro può rinunciare mediante una nuova dichiarazione a tutte le riserve contenute nella sua dichiarazione precedente o a parte di esse, in virtù del paragrafo 1 capoversi b), c) e d) del presente articolo.

4. Ciascun Membro può, durante i periodi in cui la presente Convenzione può essere denunciata conformemente alle disposizioni dell’articolo 11, comunicare al Direttore generale una nuova dichiarazione modificante in altro modo i termini di qualsiasi dichiarazione precedente ed esponendo la situazione in determinati territori.


Art. 10

1. Le dichiarazioni comunicate al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del lavoro conformemente all’articolo 35 paragrafi 4 e 5 della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro1 devono indicare se le disposizioni della Convenzione sono applicate nel territorio con o senza modifiche; qualora indicasse che le disposizioni della Convenzione si applicano fatte salve le modifiche, la dichiarazione deve specificare in che cosa consistono dette modifiche.

2. Il Membro o i Membri o l’autorità internazionale interessati possono rinunciare in tutto o in parte, mediante un’ulteriore dichiarazione, al diritto di invocare una modifica indicata in una dichiarazione precedente.

3. Il Membro o i Membri o l’autorità internazionale interessati possono, durante i periodi nei quali la Convenzione può essere denunciata conformemente alle disposizioni dell’articolo 11, comunicare al Direttore generale una nuova dichiarazione modificante in altro modo i termini di una dichiarazione precedente ed esponendo la situazione in merito all’applicazione di tale Convenzione.


Art. 11

1. Ciascun Membro che ha ratificato la presente Convenzione può denunciarla scaduto un periodo di dieci anni a decorrere dalla data della sua prima entrata in vigore, mediante un atto comunicato al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del lavoro e da questi registrato. La denuncia prende effetto soltanto un anno dopo la sua registrazione.

2. Ciascun Membro che ha ratificato la presente Convenzione il quale, entro il termine di un anno dopo la scadenza del periodo di dieci anni di cui al paragrafo precedente, non fa uso della facoltà di denuncia prevista dal presente articolo, è vincolato per un nuovo periodo di dieci anni e può in seguito denunciare la presente Convenzione scaduto ciascun periodo di dieci anni nelle condizioni di cui al presente articolo.

Art. 12

1. Il Direttore generale dell’Ufficio internazionale del lavoro notifica a tutti i Membri dell’Organizzazione internazionale del lavoro le registrazioni di tutte le ratifiche, dichiarazioni e denuncie che gli sono comunicate dai Membri dell’Organizzazione.

2. Notificando ai Membri dell’Organizzazione internazionale del lavoro la registrazione della seconda ratifica che gli è stata comunicata, il Direttore generale richiama l’attenzione dei Membri dell’Organizzazione sulla data d’entrata in vigore della presente Convenzione.

Art. 13

Il Direttore generale dell’Ufficio internazionale del lavoro comunica al Segretario generale delle Nazioni Unite, ai fini di registrazione, conformemente all’articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite1, informazioni complete concernenti qualsiasi ratifica, dichiarazione e atto di denuncia che egli ha registrato conformemente agli articoli precedenti.


1 RS 0.120

Art. 14

Scaduto ciascun periodo di dieci anni a decorrere dall’entrata in vigore della presente Convenzione, il Consiglio d’amministrazione dell’Ufficio internazionale del lavoro deve presentare alla Conferenza generale un rapporto sull’applicazione della presente Convenzione e decide se è il caso di iscrivere all’ordine del giorno della Conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.

Art. 15

1. Qualora la Conferenza adottasse una nuova convenzione modificante in tutto o in parte la presente Convenzione, e salvo che la nuova Convenzione non disponga altrimenti:

a)
la ratifica della nuova convenzione da parte di un Membro comporta, di diritto, nonostante l’articolo 11, la denuncia immediata della presente Convenzione, a condizione che la nuova convenzione sia entrata in vigore;
b)
a partire dalla data dell’entrata in vigore della nuova Convenzione, la presente Convenzione cessa di essere aperta alla ratifica dei Membri.

2. La presente Convenzione rimane in ogni caso in vigore nella sua forma e nel suo contenuto per i Membri che l’hanno ratificata e che non ratificano la nuova Convenzione.

Art. 16

Le versioni francese e inglese del testo della presente Convenzione fanno parimenti fede.

(Seguono le firme)


  Campo d’applicazione il 15 aprile 20192 

Stati partecipanti

Ratifica

Adesione (A)

Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Albania

  3 giugno

1957

  3 giugno

1958

Algeria

19 ottobre

1962

19 ottobre

1963

Angola

  4 giugno

1976

  4 giugno

1977

Antigua e Barbuda

  2 febbraio

1983

  2 febbraio

1984

Argentina

24 settembre

1956

24 settembre

1957

Armenia

12 novembre

2003

12 novembre

2004

Australia

28 febbraio

1973

28 febbraio

1974

  Isola di Norfolk a

15 giugno

1973

15 giugno

1973

Austria

10 novembre

1951

10 novembre

1952

Azerbaigian

19 maggio

1992

19 maggio

1993

Bahamas

25 maggio

1976

25 maggio

1977

Bangladesh

22 giugno

1972

22 giugno

1973

Barbados

  8 maggio

1967

  8 maggio

1968

Belarus

  6 novembre

1956

  6 novembre

1957

Belgio

10 dicembre

1953

10 dicembre

1954

Belize

15 dicembre

1983

15 dicembre

1984

Benin

16 maggio

1968

16 maggio

1969

Bolivia

15 novembre

1973

15 novembre

1974

Bosnia e Erzegovina

  2 giugno

1993

  2 giugno

1994

Botswana

22 dicembre

1997

22 dicembre

1998

Brasile

18 novembre

1952

18 novembre

1953

Bulgaria

  8 giugno

1959

  8 giugno

1960

Burkina Faso

16 aprile

1962

16 aprile

1963

Burundi

10 ottobre

1997

10 ottobre

1998

Cambogia

23 agosto

1999

23 agosto

2000

Camerun

  3 settembre

1962

  3 settembre

1963

Canada

14 giugno

2017

14 giugno

2018

Capo Verde

  3 aprile

1979

  3 aprile

1980

Ceca, Repubblica

  1° gennaio

1993 S

  1° gennaio

1993

Ciad

  8 giugno

1961

  8 giugno

1962

Cile

  1° febbraio

1999

  1° febbraio

2000

Cina

  Hong Kong a

  1° luglio

1997

  1° luglio

1997

  Macao a

20 dicembre

1999

20 dicembre

1999

Cipro

24 maggio

1966

24 maggio

1967

Colombia

16 novembre

1976

16 novembre

1977

Comore

23 ottobre

1978

23 ottobre

1979

Congo (Brazzaville)

26 novembre

1999

26 novembre

2000

Congo (Kinshasa)

16 giugno

1969

16 giugno

1970

Costa Rica

  2 giugno

1960

  2 giugno

1961

Côte d’Ivoire

  5 maggio

1961

  5 maggio

1962

Croazia

  8 ottobre

1991 S

  8 ottobre

1991

Cuba

29 aprile

1952

29 aprile

1953

Danimarca

15 agosto

1955

15 agosto

1956

  Isole Faeröer a

28 settembre

1960

28 settembre

1960

Dominica

28 febbraio

1983

28 febbraio

1984

Dominicana, Repubblica

22 settembre

1953

22 settembre

1954

Ecuador

28 maggio

1959

28 maggio

1960

Egitto

  3 luglio

1954

  3 luglio

1955

El Salvador

  6 settembre

2006

  6 settembre

2007

Eritrea

22 febbraio

2000

22 febbraio

2000

Estonia

22 marzo

1994

22 marzo

1995

Eswatini

26 aprile

1978

26 aprile

1979

Etiopia

  4 giugno

1963

  4 giugno

1964

Figi

19 aprile

1974

19 aprile

1975

Filippine

29 dicembre

1953

29 dicembre

1954

Finlandia

22 dicembre

1951

22 dicembre

1952

Francia

26 ottobre

1951

26 ottobre

1952

  Guadalupa a

27 aprile

1955

27 aprile

1955

  Guayana francese a

27 aprile

1955

27 aprile

1955

  Martinica a

27 aprile

1955

27 aprile

1955

  Nuova Caledonia a

27 novembre

1974

27 novembre

1974

  Polinesia francese a

27 novembre

1974

27 novembre

1974

  Riunione a

27 aprile

1955

27 aprile

1955

  St. Pierre e Miquelon a

27 novembre

1974

27 novembre

1974

  Territori Australi e Antartici Francesi a

13 marzo

1990

13 marzo

1990

Gabon

29 maggio

1961

29 maggio

1962

Gambia

  4 settembre

2000

  4 settembre

2001

Georgia

22 giugno

1993

22 giugno

1994

Germania

  8 giugno

1956

  8 giugno

1957

Ghana

  2 luglio

1959

  2 luglio

1960

Giamaica

26 dicembre

1962

26 dicembre

1963

Giappone

20 ottobre

1953

20 ottobre

1954

Gibuti

  3 agosto

1978

  3 agosto

1979

Giordania

12 dicembre

1968

12 dicembre

1969

Grecia

30 marzo

1962

30 marzo

1963

Grenada

  9 luglio

1979

  9 luglio

1980

Guatemala

13 febbraio

1952

13 febbraio

1953

Guinea

26 marzo

1959

26 marzo

1960

Guinea equatoriale

13 agosto

2001

13 agosto

2002

Guinea-Bissau

21 febbraio

1977

21 febbraio

1978

Guyana

  8 giugno

1966

  8 giugno

1967

Haiti

12 aprile

1957

12 aprile

1958

Honduras

27 giugno

1956

27 giugno

1957

Indonesia

15 luglio

1957

15 luglio

1958

Iraq

27 novembre

1962

27 novembre

1963

Irlanda

  4 giugno

1955

  4 giugno

1956

Islanda

15 luglio

1952

15 luglio

1953

Israele

28 gennaio

1957

28 gennaio

1958

Italia

13 maggio

1958

13 maggio

1959

Kazakstan

18 maggio

2001

18 gennaio

2002

Kenya

13 gennaio

1964

13 gennaio

1965

Kirghizistan

31 marzo

1992

31 marzo

1993

Kiribati

  3 febbraio

2000

  3 febbraio

2001

Kuwait

  9 agosto

2007

  9 agosto

2008

Lesotho

31 ottobre

1966

31 ottobre

1967

Lettonia

27 gennaio

1992

27 gennaio

1993

Libano

  1° giugno

1977

  1° giugno

1978

Liberia

25 maggio

1962

25 maggio

1963

Libia

20 giugno

1962

20 giugno

1963

Lituania

26 settembre

1994

26 settembre

1995

Lussemburgo

  3 marzo

1958

  3 marzo

1959

Macedonia del Nord

17 novembre

1991 S

17 novembre

1991

Madagascar

  3 giugno

1998

  3 giugno

1999

Malawi

22 marzo

1965

22 marzo

1966

Malaysia

  5 giugno

1961

  5 giugno

1962

Maldive

  4 gennaio

2013

  4 gennaio

2014

Mali

  2 marzo

1964

  2 marzo

1965

Malta

  4 gennaio

1965

  4 gennaio

1966

Marocco

20 maggio

1957

20 maggio

1958

Mauritania

  3 dicembre

2001

  3 dicembre

2002

Maurizio

  2 dicembre

1969

  2 dicembre

1970

Messico

23 novembre

2018

23 novembre

2019

Moldova

12 agosto

1996

12 agosto

1997

Mongolia

  3 giugno

1969

  3 giugno

1970

Montenegro

  3 giugno

2006 A

  3 giugno

2006

Mozambico

23 dicembre

1996

23 dicembre

1997

Namibia

  3 gennaio

1995

  3 gennaio

1996

Nepal

11 novembre

1996

11 novembre

1997

Nicaragua

31 ottobre

1967

31 ottobre

1968

Niger

23 marzo

1962

23 marzo

1963

Nigeria

17 ottobre

1960

17 ottobre

1961

Norvegia

17 febbraio

1955

17 febbraio

1956

Nuova Zelanda

  9 giugno

2003

  9 giugno

2004

Paesi Bassi

22 dicembre

1993

22 dicembre

1994

Pakistan

26 maggio

1952

26 maggio

1953

Panama

16 maggio

1966

16 maggio

1967

Papua Nuova Guinea

  1° maggio

1976

  1° maggio

1977

Paraguay

21 marzo

1966

21 marzo

1967

Perù

13 marzo

1964

13 marzo

1965

Polonia

25 febbraio

1957

25 febbraio

1958

Portogallo

  1° luglio

1964

  1° luglio

1965

Regno Unito

30 giugno

1950

18 luglio

1951

  Anguilla a

  4 febbraio

1963

  4 febbraio

1963

  Bermuda a

15 gennaio

1963

15 gennaio

1963

  Falkland, Isole a

18 febbraio

1963

18 febbraio

1963

  Gibilterra a

19 giugno

1958

19 giugno

1958

  Guernesey a

30 giugno

1950

30 giugno

1950

  Isola di Man a

30 giugno

1950

30 giugno

1950

  Jersey a

30 giugno

1950

30 giugno

1950

  Montserrat a

26 novembre

1962

26 novembre

1962

  Sant’Elena a

17 giugno

1966

17 giugno

1966

  Vergini britanniche, Isole a

12 giugno

1964

12 giugno

1964

Rep. Centrafricana

  9 giugno

1964

  9 giugno

1965

Romania

26 novembre

1958

26 novembre

1959

Ruanda

  8 novembre

1988

  8 novembre

1989

Russia

10 agosto

1956

10 agosto

1957

Saint Kitts e Nevis

  4 settembre

2000

  4 settembre

2001

Saint Lucia

14 maggio

1980

14 maggio

1981

Saint Vincent e Grenadine

21 ottobre

1998 S

31 maggio

1995

Salomone, Isole

13 aprile

2012

13 aprile

2013

Samoa

30 giugno

2008

30 giugno

2009

San Marino

19 dicembre

1986

19 dicembre

1987

São Tomé e Príncipe

17 giugno

1992

17 giugno

1993

Seicelle

  4 ottobre

1999

  4 ottobre

2000

Senegal

28 luglio

1961

28 luglio

1962

Serbia

24 novembre

2000 S

23 luglio

1959

Sierra Leone

13 giugno

1961

13 giugno

1962

Singapore

25 ottobre

1965

25 ottobre

1966

Siria

  7 giugno

1957

  7 giugno

1958

Slovacchia

  1° gennaio

1993 S

  1° gennaio

1993

Slovenia

29 maggio

1992 S

29 maggio

1992

Somalia

20 marzo

2014

20 marzo

2015

Spagna

20 aprile

1977

20 aprile

1978

Sri Lanka

13 dicembre

1972

13 dicembre

1973

Sudafrica

19 febbraio

1996

19 febbraio

1997

Sudan

18 giugno

1957

18 giugno

1958

Sudan del Sud

29 aprile

2012

29 aprile

2012

Suriname

  5 giugno

1996

  5 giugno

1997

Svezia

18 luglio

1950

18 luglio

1951

Svizzera

17 agosto

1999

17 agosto

2000

Tagikistan

26 novembre

1993

26 novembre

1994

Tanzania

30 gennaio

1962

30 gennaio

1963

Timor-Leste

16 giugno

2009

16 giugno

2010

Togo

  8 novembre

1983

  8 novembre

1984

Trinidad e Tobago

24 maggio

1963

24 maggio

1964

Tunisia

15 maggio

1957

15 maggio

1958

Turchia

23 gennaio

1952

23 gennaio

1953

Turkmenistan

15 maggio

1997

15 maggio

1998

Ucraina

14 settembre

1956

14 settembre

1957

Uganda

  4 giugno

1963

  4 giugno

1964

Ungheria

  6 giugno

1957

  6 giugno

1958

Uruguay

18 marzo

1954

18 marzo

1955

Uzbekistan

13 luglio

1992

13 luglio

1993

Vanuatu

28 agosto

2006

28 agosto

2007

Venezuela

19 dicembre

1968

19 dicembre

1969

Yemen

14 aprile

1969

14 aprile

1970

Zambia

  2 settembre

1996

  2 settembre

1997

Zimbabwe

27 agosto

1998

27 agosto

1999

a Applicazione senza modifiche.


 RU 2001 1360; FF 1999 447


1RU 2001 1359
2RU 2001 1360, 2005 5015, 2010 3813, 2015 1019 e 2019 1297. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.822.719.9

Übersetzung

Übereinkommen Nr. 98 über die Anwendung der Grundsätze des Vereinigungsrechtes und des Rechtes zu Kollektivverhandlungen

Abgeschlossen in Genf am 1. Juli 1949

Von der Bundesversammlung genehmigt am 18. März 19991

Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 17. August 1999

In Kraft getreten für die Schweiz am 17. August 2000

(Stand am 15. April 2019)

Die Allgemeine Konferenz der Internationalen Arbeitsorganisation,

die vom Verwaltungsrate des Internationalen Arbeitsamtes nach Genf einberufen wurde und am 8. Juni 1949 zu ihrer zweiunddreissigsten Tagung zusammengetreten ist,

hat beschlossen, verschiedene Anträge anzunehmen betreffend die Anwendung der Grundsätze des Vereinigungsrechtes und des Rechtes zu Kollektivverhandlungen, eine Frage, die den vierten Gegenstand ihrer Tagesordnung bildet, und hat dabei bestimmt, dass diese Anträge die Form eines internationalen Übereinkommens erhalten sollen.

Die Konferenz nimmt heute, am 1. Juli 1949, das folgende Übereinkommen an, das als Übereinkommen über das Vereinigungsrecht und das Recht zu Kollektivverhandlungen, 1949, bezeichnet wird.

Art. 1

1. Die Arbeitnehmer sind vor jeder gegen die Vereinigungsfreiheit gerichteten unterschiedlichen Behandlung, die im Zusammenhange mit ihrer Beschäftigung steht, angemessen zu schützen.

2. Dieser Schutz ist insbesondere gegenüber Handlungen zu gewähren, die darauf gerichtet sind

a.
die Beschäftigung eines Arbeitnehmers davon abhängig zu machen, dass er keiner Gewerkschaft beitritt oder aus einer Gewerkschaft austritt,
b.
einen Arbeitnehmer zu entlassen oder auf sonstige Weise zu benachteiligen, weil er einer Gewerkschaft angehört oder weil er sich ausserhalb der Arbeitszeit oder mit Zustimmung des Arbeitgebers während der Arbeitszeit gewerkschaftlich betätigt.
Art. 2

1. Den Organisationen der Arbeitnehmer und der Arbeitgeber ist in Bezug auf ihre Bildung, Tätigkeit und Verwaltung gebührend Schutz gegen jede Einmischung von der anderen Seite, sowohl seitens der Organisationen wie auch ihrer Vertreter oder Mitglieder, zu gewähren.

2. Als Einmischung im Sinne dieses Artikels gelten Handlungen, die darauf gerichtet sind, von einem Arbeitgeber oder von einer Organisation von Arbeitgebern abhängige Organisationen von Arbeitnehmern ins Leben zu rufen oder Organisationen von Arbeitnehmern durch Geldmittel oder auf sonstige Weise zu unterstützen, um sie unter den Einfluss eines Arbeitgebers oder einer Organisation von Arbeitgebern zu bringen.

Art. 3

Soweit erforderlich, sind den Landesverhältnissen angepasste Einrichtungen zu schaffen, um den Schutz des Vereinigungsrechtes im Sinne der vorangehenden Artikel zu gewährleisten.

Art. 4

Soweit erforderlich, sind den Landesverhältnissen angepasste Massnahmen zu treffen, um im weitesten Umfang Entwicklung und Anwendung von Verfahren zu fördern, durch die Arbeitgeber oder Organisationen von Arbeitgebern einerseits und Organisationen von Arbeitnehmern anderseits freiwillig über den Abschluss von Gesamtarbeitsverträgen zur Regelung der Lohn- und Arbeitsbedingungen verhandeln können.

Art. 5

1. Die Gesetzgebung bestimmt, inwieweit die in diesem Übereinkommen vorgesehenen Rechte auf das Heer und die Polizei Anwendung finden.

2. Die Ratifikation dieses Übereinkommens durch ein Mitglied lässt bereits bestehende Gesetze, Entscheidungen, Gewohnheiten oder Vereinbarungen, die den Angehörigen des Heeres und der Polizei irgendwelche in diesem Übereinkommen vorgesehenen Rechte einräumen, gemäss dem Grundsatze des Artikels 19, Absatz 8, der Verfassung der Internationalen Arbeitsorganisation1 unberührt.


Art. 6

Dieses Übereinkommen lässt die Stellung der öffentlichen Beamten unberührt und darf in keinem für die Rechte und die Rechtsstellung dieser Beamten irgendwie nachteiligen Sinn ausgelegt werden.

Art. 7

Die förmlichen Ratifikationen dieses Übereinkommens sind dem Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes zur Eintragung mitzuteilen.

Art. 8

1. Dieses Übereinkommen bindet nur diejenigen Mitglieder der Internationalen Arbeitsorganisation, deren Ratifikation durch den Generaldirektor eingetragen ist.

2. Es tritt in Kraft zwölf Monate, nachdem die Ratifikationen zweier Mitglieder durch den Generaldirektor eingetragen worden sind.

3. In der Folge tritt dieses Übereinkommen für jedes Mitglied zwölf Monate nach der Eintragung seiner Ratifikation in Kraft.

Art. 9

1. In den dem Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes gemäss Artikel 35, Absatz 2, der Verfassung der Internationalen Arbeitsorganisation1 übermittelten Erklärungen hat das beteiligte Mitglied die Gebiete bekannt zu geben,

a.
für die es die Verpflichtung zur unveränderten Durchführung der Bestimmungen des Übereinkommens übernimmt,
b.
für die es die Verpflichtung zur Durchführung der Bestimmungen des Übereinkommens mit Abweichungen übernimmt, unter Angabe der Einzelheiten dieser Abweichungen,
c.
in denen das Übereinkommen nicht durchgeführt werden kann, und in diesem Falle die Gründe dafür,
d.
für die es sich die Entscheidung bis zu einer weiteren Prüfung der Lage in Bezug auf die betreffenden Gebiete vorbehält.

2. Die Verpflichtungen nach Absatz 1 Buchstaben a und b dieses Artikels gelten als wesentlicher Bestandteil der Ratifikation und haben die Wirkung einer solchen.

3. Jedes Mitglied kann die in der ursprünglichen Erklärung nach Absatz 1 Buchstaben b, c und d dieses Artikels mitgeteilten Vorbehalte jederzeit durch eine spätere Erklärung ganz oder teilweise zurückziehen.

4. Jedes Mitglied kann dem Generaldirektor zu jedem Zeitpunkt, in dem das Übereinkommen nach Artikel 11 gekündigt werden kann, eine Erklärung übermitteln, durch die der Inhalt jeder früheren Erklärung in sonstiger Weise abgeändert und die in dem betreffenden Zeitpunkt in bestimmten Gebieten bestehende Lage angegeben wird.


Art. 10

1. In den dem Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes nach Artikel 35, Absätze 4 und 5, der Verfassung der Internationalen Arbeitsorganisation1 übermittelten Erklärungen ist anzugeben, ob das Übereinkommen in dem betreffenden Gebiete mit oder ohne Abweichungen durchgeführt wird; teilt die Erklärung mit, dass die Durchführung des Übereinkommens mit Abweichungen erfolgt, so sind die Einzelheiten dieser Abweichungen anzugeben.

2. Das beteiligte Mitglied, die beteiligten Mitglieder oder die beteiligte internationale Behörde können jederzeit durch eine spätere Erklärung auf das Recht der Inanspruchnahme jeder in einer früheren Erklärung mitgeteilten Abweichung ganz oder teilweise verzichten.

3. Das beteiligte Mitglied, die beteiligten Mitglieder oder die beteiligte internationale Behörde können dem Generaldirektor zu jedem Zeitpunkt, in dem dieses Übereinkommen gemäss Artikel 11 gekündigt werden kann, eine Erklärung übermitteln, durch die der Inhalt jeder früheren Erklärung in sonstiger Weise abgeändert und die in dem betreffenden Zeitpunkte bestehende Lage in Bezug auf die Durchführung dieses Übereinkommens angegeben wird.


Art. 11

1. Jedes Mitglied, das dieses Übereinkommen ratifiziert hat, kann es nach Ablauf von zehn Jahren, gerechnet von dem Tag, an dem es zum ersten Mal in Kraft getreten ist, durch Anzeige an den Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes kündigen. Die Kündigung wird von diesem eingetragen. Ihre Wirkung tritt erst ein Jahr nach der Eintragung ein.

2. Jedes Mitglied, das dieses Übereinkommen ratifiziert hat und innerhalb eines Jahres nach Ablauf des im vorigen Absatze genannten Zeitraumes von zehn Jahren von dem in diesem Artikel vorgesehenen Kündigungsrechte keinen Gebrauch macht, bleibt für einen weiteren Zeitraum von zehn Jahren gebunden. In der Folge kann es dieses Übereinkommen jeweils nach Ablauf eines Zeitraumes von zehn Jahren nach Massgabe dieses Artikels kündigen.

Art. 12

1. Der Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes gibt allen Mitgliedern der Internationalen Arbeitsorganisation Kenntnis von der Eintragung aller Ratifikationen, Erklärungen und Kündigungen, die ihm von den Mitgliedern der Organisation mitgeteilt werden.

2. Der Generaldirektor wird die Mitglieder der Organisation, wenn er ihnen von der Eintragung der zweiten Ratifikation, die ihm mitgeteilt wird, Kenntnis gibt, auf den Zeitpunkt aufmerksam machen, in dem dieses Übereinkommen in Kraft tritt.

Art. 13

Der Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes übermittelt dem Generalsekretär der Vereinigten Nationen zwecks Eintragung nach Artikel 102 der Charta der Vereinigten Nationen1 vollständige Auskünfte über alle von ihm nach Massgabe der vorausgehenden Artikel eingetragenen Ratifikationen, Erklärungen und Kündigungen.


1 SR 0.120

Art. 14

Der Verwaltungsrat des Internationalen Arbeitsamtes hat nach Inkrafttreten dieses Übereinkommens jeweils bei Ablauf eines Zeitraumes von zehn Jahren der Allgemeinen Konferenz einen Bericht über die Durchführung dieses Übereinkommens zu erstatten und darüber zu entscheiden, ob die Frage seiner gänzlichen oder teilweisen Abänderung auf die Tagesordnung der Konferenz gesetzt werden soll.

Art. 15

1. Nimmt die Konferenz ein neues Übereinkommen an, welches das vorliegende Übereinkommen ganz oder teilweise abändert, und sieht das neue Übereinkommen nichts anderes vor, so gelten folgende Bestimmungen:

a.
Die Ratifikation des neu gefassten Übereinkommens durch ein Mitglied schliesst ohne weiteres die sofortige Kündigung des vorliegenden Übereinkommens in sich, ohne Rücksicht auf Artikel 11; Voraussetzung ist dabei, dass das neu gefasste Übereinkommen in Kraft getreten ist.
b.
Vom Zeitpunkte des Inkrafttretens des neu gefassten Übereinkommens an kann das vorliegende Übereinkommen von den Mitgliedern nicht mehr ratifiziert werden.

2. Indessen bleibt das vorliegende Übereinkommen nach Form und Inhalt jedenfalls in Kraft für die Mitglieder, die dieses, aber nicht das neu gefasste Übereinkommen ratifiziert haben.

Art. 16

Der französische und der englische Wortlaut dieses Übereinkommens sind in gleicher Weise massgebend.

(Es folgen die Unterschriften)


  Geltungsbereich am 15. April 20192 

Vertragsstaaten

Ratifikation Beitritt (B) Nachfolgeerklärung (N)

Inkrafttreten

Ägypten

  3. Juli

1954

  3. Juli

1955

Albanien

  3. Juni

1957

  3. Juni

1958

Algerien

19. Oktober

1962

19. Oktober

1963

Angola

  4. Juni

1976

  4. Juni

1977

Antigua und Barbuda

  2. Februar

1983

  2. Februar

1984

Äquatorialguinea

13. August

2001

13. August

2002

Argentinien

24. September

1956

24. September

1957

Armenien

12. November

2003

12. November

2004

Aserbaidschan

19. Mai

1992

19. Mai

1993

Äthiopien

  4. Juni

1963

  4. Juni

1964

Australien

28. Februar

1973

28. Februar

1974

  Norfolk-Insel a

15. Juni

1973

15. Juni

1973

Bahamas

25. Mai

1976

25. Mai

1977

Bangladesch

22. Juni

1972

22. Juni

1973

Barbados

  8. Mai

1967

  8. Mai

1968

Belarus

  6. November

1956

  6. November

1957

Belgien

10. Dezember

1953

10. Dezember

1954

Belize

15. Dezember

1983

15. Dezember

1984

Benin

16. Mai

1968

16. Mai

1969

Bolivien

15. November

1973

15. November

1974

Bosnien und Herzegowina

  2. Juni

1993

  2. Juni

1994

Botsuana

22. Dezember

1997

22. Dezember

1998

Brasilien

18. November

1952

18. November

1953

Bulgarien

  8. Juni

1959

  8. Juni

1960

Burkina Faso

16. April

1962

16. April

1963

Burundi

10. Oktober

1997

10. Oktober

1998

Chile

  1. Februar

1999

  1. Februar

2000

China

  Hongkong a

  1. Juli

1997

  1. Juli

1997

  Macau a

20. Dezember

1999

20. Dezember

1999

Costa Rica

  2. Juni

1960

  2. Juni

1961

Côte d’Ivoire

  5. Mai

1961

  5. Mai

1962

Dänemark

15. August

1955

15. August

1956

  Färöer a

28. September

1960

28. September

1960

Deutschland

  8. Juni

1956

  8. Juni

1957

Dominica

28. Februar

1983

28. Februar

1984

Dominikanische Republik

22. September

1953

22. September

1954

Dschibuti

  3. August

1978

  3. August

1979

Ecuador

28. Mai

1959

28. Mai

1960

El Salvador

  6. September

2006

  6. September

2007

Eritrea

 22. Februar

2000

22. Februar

2001

Estland

22. März

1994

22. März

1995

Eswatini

26. April

1978

26. April

1979

Fidschi

19. April

1974

19. April

1975

Finnland

22. Dezember

1951

22. Dezember

1952

Frankreich

26. Oktober

1951

26. Oktober

1952

  Französisch Guyana a

27. April

1955

27. April

1955

  Französisch Polynesien a

27. November

1974

27. November

1974

  Französische Süd- und Antarktisgebiete a

13. März

1990

13. März

1990

  Guadeloupe a

27. April

1955

27. April

1955

  Martinique a

27. April

1955

27. April

1955

  Neukaledonien a

27. November

1974

27. November

1974

  Réunion a

27. April

1955

27. April

1955

  St. Pierre und Miquelon a

27. November

1974

27. November

1974

Gabun

29. Mai

1961

29. Mai

1962

Gambia

  4. September

2000

  4. September

2001

Georgien

22. Juni

1993

22. Juni

1994

Ghana

  2. Juli

1959

  2. Juli

1960

Grenada

  9. Juli

1979

  9. Juli

1980

Griechenland

30. März

1962

30. März

1963

Guatemala

13. Februar

1952

13. Februar

1953

Guinea

26. März

1959

26. März

1960

Guinea-Bissau

21. Februar

1977

21. Februar

1978

Guyana

  8. Juni

1966

  8. Juni

1967

Haiti

12. April

1957

12. April

1958

Honduras

27. Juni

1956

27. Juni

1957

Indonesien

15. Juli

1957

15. Juli

1958

Irak

27. November

1962

27. November

1963

Irland

  4. Juni

1955

  4. Juni

1956

Island

15. Juli

1952

15. Juli

1953

Israel

28. Januar

1957

28. Januar

1958

Italien

13. Mai

1958

13. Mai

1959

Jamaika

26. Dezember

1962

26. Dezember

1963

Japan

20. Oktober

1953

20. Oktober

1954

Jemen

14. April

1969

14. April

1970

Jordanien

12. Dezember

1968

12. Dezember

1969

Kambodscha

23. August

1999

23. August

2000

Kamerun

  3. September

1962

  3. September

1963

Kanada

14. Juni

2017

14. Juni

2018

Kap Verde

  3. April

1979

  3. April

1980

Kasachstan

18. Mai

2001

18. Januar

2002

Kenia

13. Januar

1964

13. Januar

1965

Kirgisistan

31. März

1992

31. März

1993

Kiribati

  3. Februar

2000

  3. Februar

2001

Kolumbien

16. November

1976

16. November

1977

Komoren

23. Oktober

1978

23. Oktober

1979

Kongo (Brazzaville)

26. November

1999

26. November

2000

Kongo (Kinshasa)

16. Juni

1969

16. Juni

1970

Kroatien

  8. Oktober

1991 N

  8. Oktober

1991

Kuba

29. April

1952

29. April

1953

Kuwait

  9. August

2007

  9. August

2008

Lesotho

31. Oktober

1966

31. Oktober

1967

Lettland

27. Januar

1992

27. Januar

1993

Libanon

  1. Juni

1977

  1. Juni

1978

Liberia

25. Mai

1962

25. Mai

1963

Libyen

20. Juni

1962

20. Juni

1963

Litauen

26. September

1994

26. September

1995

Luxemburg

  3. März

1958

  3. März

1959

Madagaskar

  3. Juni

1998

  3. Juni

1999

Malawi

22. März

1965

22. März

1966

Malaysia

  5. Juni

1961

  5. Juni

1962

Malediven

  4. Januar

2013

  4. Januar

2014

Mali

  2. März

1964

  2. März

1965

Malta

  4. Januar

1965

  4. Januar

1966

Marokko

20. Mai

1957

20. Mai

1958

Mauretanien

  3. Dezember

2001

  3. Dezember

2002

Mauritius

  2. Dezember

1969

  2. Dezember

1970

Mexiko

23. November

2018

23. November

2019

Moldau

12. August

1996

12. August

1997

Mongolei

  3. Juni

1969

  3. Juni

1970

Montenegro

  3. Juni

2006 B

  3. Juni

2006

Mosambik

23. Dezember

1996

23. Dezember

1997

Namibia

  3. Januar

1995

  3. Januar

1996

Nepal

11. November

1996

11. November

1997

Neuseeland

  9. Juni

2003

  9. Juni

2004

Nicaragua

31. Oktober

1967

31. Oktober

1968

Niederlande

22. Dezember

1993

22. Dezember

1994

Niger

23. März

1962

23. März

1963

Nigeria

17. Oktober

1960

17. Oktober

1961

Nordmazedonien

17. November

1991 N

17. November

1991

Norwegen

17. Februar

1955

17. Februar

1956

Österreich

10. November

1951

10. November

1952

Pakistan

26. Mai

1952

26. Mai

1953

Panama

16. Mai

1966

16. Mai

1967

Papua-Neuguinea

  1. Mai

1976

  1. Mai

1977

Paraguay

21. März

1966

21. März

1967

Peru

13. März

1964

13. März

1965

Philippinen

29. Dezember

1953

29. Dezember

1954

Polen

25. Februar

1957

25. Februar

1958

Portugal

  1. Juli

1964

  1. Juli

1965

Ruanda

  8. November

1988

  8. November

1989

Rumänien

26. November

1958

26. November

1959

Russland

10. August

1956

10. August

1957

Salomoninseln

13. April

2012

13. April

2013

Sambia

  2. September

1996

  2. September

1997

Samoa

30. Juni

2008

30. Juni

2009

San Marino

19. Dezember

1986

19. Dezember

1987

São Tomé und Príncipe

17. Juni

1992

17. Juni

1993

Schweden

18. Juli

1950

18. Juli

1951

Schweiz

17. August

1999

17. August

2000

Senegal

28. Juli

1961

28. Juli

1962

Serbien

24. November

2000 N

23. Juli

1959

Seychellen

  4. Oktober

1999

  4. Oktober

2000

Sierra Leone

13. Juni

1961

13. Juni

1962

Simbabwe

27. August

1998

27. August

1999

Singapur

25. Oktober

1965

25. Oktober

1966

Slowakei

  1. Januar

1993 N

  1. Januar

1993

Slowenien

29. Mai

1992 N

29. Mai

1992

Somalia

20. März

2014

20. März

2015

Spanien

20. April

1977

20. April

1978

Sri Lanka

13. Dezember

1972

13. Dezember

1973

St. Kitts und Nevis

  4. September

2000

  4. September

2001

St. Lucia

14. Mai

1980

14. Mai

1981

St. Vincent und die Grenadinen

21. Oktober

1998 N

31. Mai

1995

Südafrika

19. Februar

1996

19. Februar

1997

Sudan

18. Juni

1957

18. Juni

1958

Südsudan

29. April

2012

29. April

2012

Suriname

  5. Juni

1996

  5. Juni

1997

Syrien

  7. Juni

1957

  7. Juni

1958

Tadschikistan

26. November

1993

26. November

1994

Tansania

30. Januar

1962

30. Januar

1963

Timor-Leste

16. Juni

2009

16. Juni

2010

Togo

  8. November

1983

  8. November

1984

Trinidad und Tobago

24. Mai

1963

24. Mai

1964

Tschad

  8. Juni

1961

  8. Juni

1962

Tschechische Republik

  1. Januar

1993 N

  1. Januar

1993

Tunesien

15. Mai

1957

15. Mai

1958

Türkei

23. Januar

1952

23. Januar

1953

Turkmenistan

15. Mai

1997

15. Mai

1998

Uganda

  4. Juni

1963

  4. Juni

1964

Ukraine

14. September

1956

14. September

1957

Ungarn

  6. Juni

1957

  6. Juni

1958

Uruguay

18. März

1954

18. März

1955

Usbekistan

13. Juli

1992

13. Juli

1993

Vanuatu

28. August

2006

28. August

2007

Venezuela

19. Dezember

1968

19. Dezember

1969

Vereinigtes Königreich

30. Juni

1950

18. Juli

1951

  Anguilla a

  4. Februar

1963

  4. Februar

1963

  Bermudas a

15. Januar

1963

15. Januar

1963

  Britische Jungferninseln a

12. Juni

1964

12. Juni

1964

  Falklandinseln a

18. Februar

1963

18. Februar

1963

  Gibraltar a

19. Juni

1958

19. Juni

1958

  Guernsey a

30. Juni

1950

30. Juni

1950

  Insel Man a

30. Juni

1950

30. Juni

1950

  Jersey a

30. Juni

1950

30. Juni

1950

  Montserrat a

26. November

1962

26. November

1962

  St. Helena a

17. Juni

1966

17. Juni

1966

Zentralafrikanische Republik

  9. Juni

1964

  9. Juni

1965

Zypern

24. Mai

1966

24. Mai

1967

a Anwendung ohne Abweichungen


 AS 2001 1360; BBl 1999 513


1AS 2001 1359
2AS 2001 1360, 2005 5015, 2010 3813, 2015 1019, 2019 1297. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).


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