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0.631.252.934.953.2

Scambio di note del 12 settembre 2002/30 aprile 2003

tra la Svizzera e la Francia concernente l’istituzione di un ufficio a controlli nazionali abbinati nella stazione di Pontarlier in territorio francese

Entrato in vigore il 1° marzo 2009

(Stato 1° marzo 2009)

Traduzione1

Ministero

Parigi, 30 aprile 2003

degli affari esteri

Ambasciata di Svizzera

Parigi

Il Ministero degli affari esteri esprime la sua alta considerazione all’Ambasciata di Svizzera e, in riferimento all’articolo 1 paragrafo 4 della Convenzione del 28 settembre 19602 tra la Francia e la Confederazione Svizzera concernente gli uffici a controlli nazionali abbinati e i controlli in corso di viaggio, ha l’onore di comunicarle quanto segue:

Il Governo francese ha preso atto dell’Accordo che annulla e sostituisce l’Accordo del 4 dicembre 19693 concernente l’istituzione di un ufficio a controlli nazionali abbinati nella stazione di Pontarlier in territorio francese con le relative modifiche entrate in vigore il 17 ottobre 1977 e il 1° settembre 1989.

Il tenore del presente Accordo, firmato il 5 giugno 2000 dal Direttore generale delle dogane svizzere e il 19 giugno 2000 dal Direttore delle dogane e dei dazi indiretti francesi, è il seguente:

«Visto l’articolo 1 paragrafo 3 della Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Francia del 28 settembre 1960 concernente gli uffici a controlli nazionali abbinati e i controlli in corso di viaggio, è convenuto quanto segue:

Art. 1

1. Un ufficio a controlli nazionali abbinati è istituito, su territorio francese, nella stazione di Pontarlier. In detto ufficio sono effettuati i controlli svizzeri e francesi, all’entrata e all’uscita, concernenti il traffico viaggiatori.

2. Sui treni viaggiatori, il controllo può essere effettuato anche in corso di viaggio sulla tratta Pontarlier–Neuchâtel e viceversa. In caso di necessità, il controllo può essere esteso ai tratti Frasne–Pontarlier e viceversa. Esso riguarda le persone, i bagagli e altri beni da esse trasportati e, di norma, i bagagli registrati che si trovano sui treni designati nell’articolo 3 paragrafo 5.

Art. 2

1. Per quanto concerne il controllo effettuato nell’ufficio di Pontarlier, la zona comprende:

a)
il binario unico dalla frontiera sino ai raccordi dei binari A e B nella stazione di Pontarlier.
b)
Nella stazione di Pontarlier, lo spazio delimitato a nord dal marciapiede 2 e dal binario A (incluso) e, verso sud, dal marciapiede 3 e dal binario B (incluso).
c)
Le parti, menzionate nel paragrafo 2 più sotto, dell’edificio denominato «Visita dogana viaggiatori» sul piano della stazione di Pontarlier, aggiornato al 3 aprile 1967.

2. La zona è suddivisa in due settori:

a)
un settore utilizzato in comune dagli agenti dei due Stati, comprendente:
le parti di territorio menzionate più sopra nel numero 1 lettere a, b, c;
a pianterreno dell’edificio denominato «Visita dogana viaggiatori», la sala di visita per i viaggiatori e il locale destinato al deposito dei bagagli sotto dogana e, durante la sosta in stazione dei treni internazionali di viaggiatori, la sala d’attesa;
nel predetto edificio, l’accesso agli uffici dei servizi della polizia svizzera (corridoio del pianterreno, scala, corridoio del 1° piano);
b)
un settore riservato agli agenti svizzeri, comprendente:
nell’edificio posto tra i binari A e B e designato con «Visita dogana viaggiatori», a pianterreno, ad est della sala visite, due locali, di cui uno destinato alla perquisizione dei viaggiatori e, al primo piano sul lato sud del corridoio, l’ultimo ufficio, utilizzato dalla Polizia svizzera.
Art. 3

1. Per quanto concerne il controllo in corso di viaggio, la zona comprende, per gli agenti dello Stato limitrofo, i treni designati conformemente al paragrafo 5 del presente articolo, sulla parte del percorso Pontarlier–Neuchâtel e viceversa, situata nello Stato di soggiorno. In caso di necessità, il controllo può essere esteso ai tratti Frasne–Pontarlier e viceversa.

2. Nella stazione di Neuchâtel, gli agenti francesi hanno il diritto di prelevare dal treno e di trattenere, nel locale a loro disposizione, le persone non ammesse o arrestate e le merci confiscate, come anche i mezzi di prova. Nella stazione di Pontarlier, gli agenti svizzeri godono degli stessi diritti. Il marciapiede di sosta del treno, il percorso tra il treno e il locale suddetto, come pure il locale stesso sono considerati zona per e durante lo svolgimento di tali operazioni.

3. Le persone non ammesse o arrestate e le merci o i mezzi di prova confiscati sono ricondotti nello Stato limitrofo con il prossimo treno sulla tratta Neuchâtel–Pontarlier e viceversa.

4. Gli agenti di ciascuna Parte contraente possono ricondurre sino alla frontiera con il proprio veicolo, lungo l’itinerario autorizzato, le persone non ammesse o arrestate giunte con l’ultimo treno proveniente dal loro Paese. Il veicolo e l’itinerario autorizzato sono considerati come zona.

5. Le amministrazioni svizzere e francesi incaricate del controllo designano, d’intesa con le FFS e la SNCF, i treni nei quali è effettuato il controllo in corso di viaggio e stabiliscono le modalità d’applicazione di detto controllo.

Art. 4

1. In linea di massima gli agenti dello Stato limitrofo che esercitano le loro funzioni nello Stato di soggiorno vi si recano in treno e fanno ritorno nello Stato limitrofo anche in treno.

2. Per esercitare le loro funzioni nello Stato di soggiorno e in seguito ritornare nello Stato limitrofo, gli agenti dello Stato limitrofo sono autorizzati, in caso di necessità, a seguire il seguente itinerario stradale con le proprie autocivetta: Neuchâtel–Peseux–Corcelles–Rochefort–Travers–Couvet–Fleurier–Les Verrières–Les Verrières—de-Joux–Pontarlier e viceversa.

3. Lungo il percorso menzionato nel presente articolo sono autorizzati il porto dell’uniforme nazionale o del distintivo, come anche il porto dell’arma personale regolamentare; lo stesso dicasi per gli agenti dello Stato limitrofo nella stazione di Neuchâtel per recarsi dal marciapiede al locale messo a disposizione o al parcheggio e viceversa.

Art. 5

1. La Direzione del III circondario delle dogane svizzere a Ginevra e la competente autorità svizzera di polizia, da una parte, la Direzione regionale delle dogane francesi a Besançon e la competente autorità francese di polizia, dall’altra, disciplinano i particolari, segnatamente lo svolgimento del traffico d’intesa con le altre amministrazioni competenti, nonché con le FFS e la SNCF.

2. Gli agenti responsabili in servizio adottano di comune accordo i provvedimenti applicabili immediatamente o per un breve periodo, segnatamente per appianare le difficoltà che potessero sorgere durante i controlli.

Art. 6

La Direzione del III circondario delle dogane svizzere a Ginevra e la Direzione regionale delle dogane francesi a Besançon, d’intesa con le competenti autorità di polizia svizzere e francesi, stabiliscono con le FFS e la SNCF le condizioni alle quali i locali utilizzati dagli agenti svizzeri sono messi a loro disposizione; esse determinano parimenti la ripartizione delle spese di riscaldamento, d’illuminazione e di pulizia dei locali e degli impianti utilizzati dagli agenti dei due Stati.

Art. 7

1. Il presente Accordo abroga quello del 4 dicembre 1969 e le relative modifiche entrate in vigore il 17 ottobre 1977 e il 1° settembre 1989.

2. Esso può essere denunciato da ciascuno dei due Governi mediante preavviso di sei mesi. La denuncia ha effetto il primo giorno del mese successivo alla data di scadenza del preavviso.»

Il Ministero degli affari esteri ha l’onore di comunicare all’Ambasciata di Svizzera che il Governo francese approva i disposti dell’Accordo.

Il Ministero propone che la presente nota e quella dell’Ambasciata di Svizzera datate 12 settembre 2002 costituiscano, conformemente all’articolo 1 paragrafo 4 della precitata Convenzione, l’Accordo fra i due Governi relativo alla conferma di questo Accordo concernente l’istituzione di un ufficio a controlli nazionali abbinati nella stazione di Pontarlier in territorio francese.

Dato che l’approvazione di questo Accordo dev’essere autorizzata dal Parlamento, il Ministero informa l’Ambasciata del fatto che la sua entrata in vigore avrà luogo il primo giorno del secondo mese successivo alla data di ricezione, da parte dell’Ambasciata, della notifica definitiva della conclusione delle procedure nazionali richieste.

Il Ministero degli affari esteri coglie quest’occasione per rinnovare all’Ambasciata di Svizzera l’assicurazione della sua alta considerazione.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 RS 0.631.252.934.953 [RU 1970 57, 1978 281, 1989 1874]


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0.631.252.934.953.2

Notenaustausch vom 12. September 2002/30. April 2003

zwischen der Schweiz und Frankreich über die Errichtung einer nebeneinanderliegenden Grenzabfertigungsstelle im Bahnhof Pontarlier auf französischem Hoheitsgebiet

In Kraft getreten am 1. März 2009

(Stand am 1. März 2009)

Übersetzung1

Ministerium

Paris, den 30. April 2003

für Auswärtige Angelegenheiten

Schweizerische Botschaft

Paris

Das Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten bezeugt der Schweizerischen Botschaft seine Hochachtung und beehrt sich, unter Bezugnahme auf Artikel 1 Absatz 4 des Abkommens zwischen Frankreich und der Schweiz vom 28. September 19602 über die nebeneinanderliegenden Grenzabfertigungsstellen und die Grenzabfertigung während der Fahrt, ihr Folgendes mitzuteilen:

Die französische Regierung hat von der Vereinbarung, die die Vereinbarung vom 4. Dezember 19693 über die Errichtung einer nebeneinanderliegenden Grenzabfertigungsstelle im Bahnhof Pontarlier auf französischem Hoheitsgebiet und die am 17. Oktober 1977 und 1. September 1989 in Kraft getretenen diesbezüglichen Änderungen aufhebt und ersetzt, Kenntnis genommen.

Diese Vereinbarung, die am 5. Juni 2000 vom Oberzolldirektor der Eidgenössischen Zollverwaltung und am 19. Juni 2000 vom Generaldirektor der französischen Zollverwaltung und der Indirekten Steuern unterzeichnet wurde, hat folgenden Wortlaut:

«Gestützt auf Artikel 1 Absatz 3 des Abkommens zwischen der Schweiz und Frankreich vom 28. September 1960 über die Errichtung nebeneinanderliegender Grenzabfertigungsstellen und die Grenzabfertigung während der Fahrt wird Folgendes vereinbart:

Art. 1

1. Im Bahnhof Pontarlier auf französischem Hoheitsgebiet werden nebeneinanderliegende Grenzabfertigungsstellen errichtet. Die schweizerische und französische Eingangs- und Ausgangsabfertigung des Reisendenverkehrs findet bei diesen Grenzabfertigungsstellen statt.

2. In Reisezügen kann die Grenzabfertigung auch während der Fahrt auf der Strecke Pontarlier-Neuchâtel und umgekehrt vorgenommen werden. Bei Bedarf kann die Grenzabfertigung auf die Strecke Pontarlier–Frasne und umgekehrt ausgedehnt werden. Sie erstreckt sich auf die Personen in den gemäss Artikel 3 Ziffer 5 bestimmten Zügen einschliesslich des Handgepäcks und anderer mitgeführter Güter sowie in der Regel auch des aufgegebenen Reisegepäcks.

Art. 2

1. Bezüglich der in Pontarlier vorgenommenen Grenzabfertigung umfasst die Zone:

a.
die Einspurlinie von der Grenze bis zum Zusammenschluss der Geleise A und B im Bahnhof Pontarlier.
b.
im Bahnhof Pontarlier das im Norden durch den Gehsteig 2 und das Geleise A (inkl.) und im Süden durch den Gehsteig 3 und das Geleise B (inkl.) begrenzte Gebiet.
c.
die unter Ziffer 2 genannten Teile des Gebäudes, das auf dem Übersichtsplan des Bahnhofes Pontarlier vom 3. April 1967 mit «Visite de la douane-voyageurs» bezeichnet ist.

2. Die Zone ist in zwei Sektoren eingeteilt:

a.
einen von den Bediensteten beider Staaten gemeinsam benützten Sektor umfassend:
die hievor unter Ziffer 1 Buchstaben a, b und c aufgeführten Gebietsteile;
im Erdgeschoss des mit «Visite de la douane-voyageurs» bezeichneten Gebäudes den Abfertigungsraum für Reisende, den Lagerraum für Zollgut und, für die Dauer des Aufenthalts internationaler Züge im Bahnhof, den Wartsaal;
im gleichen Gebäude der Zugang zu den Büros der Schweizer Polizei (Korridor im Erdgeschoss, Treppe, Korridor im 1. Stock);
b.
einen den schweizerischen Bediensteten vorbehaltenen Sektor, umfassend:
im Erdgeschoss des zwischen den Gleisen A und B gelegenen, mit «Visite de la douane-voyageurs» bezeichneten Gebäudes, östlich des Abfertigungsraums, zwei Lokale, von denen eines als Durchsuchungsraum bestimmt ist, sodann im ersten Stock auf der Südseite des Korridors das letzte Büro, welches von der Schweizer Polizei verwendet wird.
Art. 3

1. Bezüglich der Grenzabfertigung während der Fahrt umfasst die Zone für die Bediensteten des Nachbarstaates die gemäss Absatz 5 dieses Artikels bestimmten Züge auf dem im Gebietsstaat gelegenen Teil der Strecke Pontarlier–Neuchâtel und umgekehrt. Bei Bedarf kann sich die Grenzabfertigung auch auf die Strecke Frasne–Pontarlier und umgekehrt ausdehnen.

2. Im Bahnhof Neuenburg haben die französischen Bediensteten das Recht, nicht zugelassene oder festgenommene Personen und sichergestellte Waren und Beweismittel aus dem Zug in den ihnen zur Verfügung gestellten Raum zu verbringen und dort zu verwahren. Im Bahnhof von Pontarlier verfügen die schweizerischen Bediensteten über die gleichen Rechte. Der Bahnsteig, an dem der Zug hält, der Weg zwischen dem Zug und dem genannten Raum und der Raum selbst werden für Vornahme und Dauer dieser Handlungen als Zone betrachtet.

3. Abgewiesene oder festgenommene Personen und sichergestellte Waren oder Beweismittel werden mit dem nächsten Zug auf der Strecke Neuchâtel–Pontarlier und umgekehrt in den Nachbarstaat zurückgebracht.

4. Die Bediensteten der beiden Vertragsstaaten können Personen, die im letzten Zug festgenommen wurden oder denen die Einreise verweigert wurde, auf einem bewilligten Weg mit ihrem Fahrzeug an die Grenze führen. Das Fahrzeug und der bewilligte Weg werden als Zone betrachtet.

5. Die mit der Grenzabfertigung betrauten schweizerischen und französischen Behörden bestimmen im Einvernehmen mit den SBB und der SNCF die Züge, in denen die Grenzabfertigung während der Fahrt vorgenommen wird, und regeln die Durchführung dieser Abfertigung.

Art. 4

1. Die Bediensteten des Nachbarstaates, die ihren Dienst im Gebietsstaat aufnehmen, benützen in der Regel den Zug, um sich dorthin zu begeben, bzw. von dort zurückzukehren.

2. Um ihren Dienst im Gebietsstaat auszuüben und zur Rückkehr in den Nachbarstaat dürfen die Bediensteten des Nachbarstaates bei Bedarf mit ihren Personenwagen die folgenden Strassenverbindungen benützen: Neuchâtel–Peseux–Corcelles–Rochefort–Travers–Couvet–Fleurier–Les Verrières–Les Verrières-de-Joux–Pontarlier und umgekehrt.

3. Das Tragen der nationalen Uniform oder eines sichtbaren Erkennungszeichens sowie der persönlichen Waffe ist auf den in diesem Artikel erwähnten Strassenverbindungen sowie für die Bediensteten des Nachbarstaates im Bahnhof Neuenburg zwischen dem Gehsteig und dem zur Verfügung gestellten Büro oder dem Parking und umgekehrt gestattet.

Art. 5

1. Die Direktion des III. Zollkreises in Genf und die zuständige schweizerische Polizeibehörde einerseits, die französische Regionalzolldirektion in Besançon und die zuständige französische Polizeibehörde anderseits regeln die Einzelheiten, insbesondere die Abwicklung des Verkehrs, im Einvernehmen mit den übrigen zuständigen Behörden sowie mit den SBB und der SNCF.

2. Die diensttuenden verantwortlichen Bediensteten ergreifen im gegenseitigen Einverständnis die sofort oder für einen kurzen Zeitabschnitt anwendbaren Massnahmen, insbesondere zur Beseitigung von Schwierigkeiten, die sich bei der Grenzabfertigung ergeben können.

Art. 6

Die Direktion des III. Zollkreises in Genf und die französische Regionalzolldirektion in Besançon setzen, im Einvernehmen mit den zuständigen französischen und schweizerischen Polizeibehörden mit den SBB und der SNCF die Bedingungen fest, unter denen die von den schweizerischen Bediensteten benützten Räume zur Verfügung gestellt werden; sie bestimmen auch die Verteilung der Kosten für Heizung, Beleuchtung und Reinigung der Räume und Anlagen, die von den Bediensteten beider Staaten benützt werden.

Art. 7

1. Diese Vereinbarung hebt diejenige vom 4. Dezember 1969 mit den am 17. Oktober 1977 und 1. September 1989 in Kraft getretenen Änderungen auf.

2. Diese Vereinbarung kann von jeder der beiden Parteien unter Einhaltung einer Frist von sechs Monaten gekündigt werden. Die Kündigung wird auf den ersten Tag des auf den Fristablauf folgenden Monats wirksam.»

Das Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten beehrt sich, der Schweizerischen Botschaft bekannt zu geben, dass die französische Regierung den Bestimmungen dieser Vereinbarung zugestimmt hat.

Das Ministerium schlägt gemäss Artikel 1 Absatz 4 des erwähnten Abkommens vor, dass die vorliegende Note und die Note der Schweizerischen Botschaft vom 12. September 2002 das gegenseitige Einvernehmen der beiden Regierungen zur Bestätigung der Vereinbarung über die Errichtung einer nebeneinanderliegenden Grenzabfertigungsstelle im Bahnhof Pontarlier auf französischem Hoheitsgebiet bilden.

Da diese Vereinbarung der Genehmigung durch das Parlament bedarf, teilt das Ministerium der Botschaft mit, dass diese am ersten Tag des zweiten Monats in Kraft treten wird, der dem Tag des Empfangs der endgültigen Notifikation der Botschaft betreffend die Durchführung der notwendigen innerstaatlichen Verfahren folgt.

Das Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten benützt auch diesen Anlass, um die Schweizerische Botschaft seiner ausgezeichneten Hochachtung zu versichern.


1 Der Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der französischen Ausgabe dieser Sammlung.2 SR 0.631.252.934.953 [AS 1970 53, 1978 281, 1989 1874]


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