Index

0.192.122.451.1

Briefwechsel vom 14./20. Juni 2000

zur Änderung des Abkommens vom 17. Dezember 1986 zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Internationalen Union zur Erhaltung der Natur und der natürlichen Lebensräume (UICN) zur Regelung der rechtlichen Stellung der Union in der Schweiz

In Kraft getreten am 20. Juni 2000 (Stand am 24. September 2002)

Übersetzung1

Internationale Union zum Schutz der Natur Rue Mauverney 28 1196 Gland

Herrn Botschafter Nicolas Michel

Direktor der Direktion für Völkerrecht

Eidgenössisches Departement

für auswärtige Angelegenheiten

Bundeshaus West

3003 Bern

Gland, den 20. Juni 2000

  Revision des Steuerabkommens

Herr Botschafter

Ich beehre mich, mich auf Ihr Schreiben vom 14. Juni 2000 zu beziehen, das folgenden Wortlaut hat:

«Sehr geehrte Frau Generaldirektorin

Ich beehre mich, auf die Gespräche betreffend den Status der Internationalen Union zum Schutz der Natur in der Schweiz zurückzukommen, die im Folgenden als «die Union» bezeichnet wird (ehemals «Internationale Union zur Erhaltung der Natur und der natürlichen Lebensräume»), und zwar insbesondere bezüglich der Stellung des ausländischen Personals der Union im Hinblick auf das schweizerische Sozialversicherungssystem.

Am 17. Dezember 19862 wurde das Abkommen zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Internationalen Union zur Erhaltung der Natur und der natürlichen Lebensräume (UICN) zur Regelung der rechtlichen Stellung der Union in der Schweiz geschlossen (nachfolgend: «Das Abkommen zwischen der UICN und dem Schweizerischen Bundesrat»). Dieses Abkommen trat am 1. Januar 1987 in Kraft. Artikel 7, Ziffer 1, des Abkommens hält fest: «Die Mitglieder des Personals der Union, welche die schweizerische Staatsangehörigkeit nicht besitzen und die im Artikel 6 dieses Abkommens vorgesehenen Steuerbefreiungen geniessen, unterstehen nicht der schweizerischen Gesetzgebung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung, die Invalidenversicherung, die Arbeitslosenversicherung, die Erwerbsersatzordnung und die obligatorische berufliche Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge».

Mit Schreiben vom 31. März 2000 haben Sie mir mitgeteilt, dass der Rat der UICN dem Vorschlag einer Revision des Abkommens zwischen der UICN und dem Schweizerischen Bundesrat zugestimmt hatte. Dies mit dem Ziel, die in der Schweiz tätigen ausländischen Angestellten der Union in das schweizerische Sozialversicherungssystem aufzunehmen, wie es nun dank der Revision des Bundesgesetzes über die Alters- und Hinterlassenenversicherung3 möglich ist.

Ich habe die Ehre, Ihnen im Namen des Bundesrates vorzuschlagen, dass alle in der Schweiz tätigen ausländischen Angestellten der Union ab 1. Juli 2000 obligatorisch der schweizerischen Gesetzgebung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung, die Invalidenversicherung, die Arbeitslosenversicherung, die Erwerbsersatzordnung und die obligatorische berufliche Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge unterstellt sind. Selbstverständlich werden die in der Schweiz tätigen Angestellten der Union, die die schweizerische Staatsangehörigkeit besitzen, weiterhin der oben genannten Gesetzgebung unterliegen. Dementsprechend wird Artikel 7 des Abkommens zwischen der UICN und dem Schweizerischen Bundesrat ab diesem Datum aufgehoben.

Ich wäre Ihnen verbunden, wenn Sie mir mitteilen könnten, ob Sie mit dieser Vorgehensweise einverstanden sind. Ist dies der Fall, so bildet dieses Schreiben zusammen mir Ihrer Antwort ein Abkommen mittels Briefwechsel. Dieses wird mit dem Datum Ihres Antwortschreibens in Kraft treten und ab 1. Juli 2000 angewendet. Es kann in schriftlicher Form von jeder der Parteien mit zwölfmonatiger Frist auf den ersten Tag eines Kalenderjahres gekündigt werden. Sollte eine der Parteien diese Möglichkeit in Anspruch nehmen, dann müsste – ausgehend von den zu diesem Zeitpunkt geltenden Gesetzen – die Stellung des Personals der Union im Hinblick auf das schweizerische Sozialversicherungssystem erneut überprüft werden.

Ich versichere Sie, Frau Generaldirektorin, meiner ausgezeichneten Hochachtung.»

Im Namen der Internationalen Union zum Schutz der Natur beehre ich mich, Ihnen zu bestätigen, dass ich dem Inhalt des vorstehend zitierten Schreibens zustimme. Folglich bildet Ihr Schreiben zusammen mit meiner Antwort ein Abkommen mittels Briefwechsel. Dieses Abkommen tritt mit dem Datum meines Antwortschreibens in Kraft und wird ab 1. Juli 2000 angewendet. Es kann in schriftlicher Form von jeder der Parteien mit zwölfmonatiger Frist auf den ersten Tag eines Kalenderjahres gekündigt werden. Sollte eine der Parteien diese Möglichkeit in Anspruch nehmen, dann müsste – ausgehend von den zu diesem Zeitpunkt geltenden Gesetzen – die Stellung des Personals der Union im Hinblick auf das schweizerische Sozialversicherungssystem erneut überprüft werden.

Ich versichere Sie, Herr Botschafter, meiner ausgezeichneten Hochachtung.

Maritta R. von Biberstein Koch-Weser


1 Der Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der französischen Ausgabe dieser Sammlung.
2 SR 0.192.122.451
3 SR 831.10


Index

0.192.122.451.1

Scambio di lettere del 14/20 giugno 2000

relativo alla modifica dell’Accordo del 17 dicembre 1986 tra il Consiglio federale svizzero e l’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse (UICN) onde determinare lo statuto fiscale dell’Unione e del suo personale in Svizzera

Entrato in vigore il 20 giugno 2000 (Stato 24 settembre 2002)

Traduzione1

Unione internazionale per la conservazione della natura Rue Mauverney 28 1196 Gland

Signor Ambasciatore Nicolas Michel

Direttore della Direzione

del diritto internazionale pubblico

Dipartimento federale degli affari esteri

Palazzo federale – Ala ovest

3003 Berna

Gland, 20 giugno 2000

  Revisione dell’accordo di natura fiscale

Signor Ambasciatore,

Ho l’onore di fare riferimento alla Sua lettera del 14 giugno 2000, il cui tenore è il seguente:

«Signora Direttrice generale,

Ho l’onore di fare riferimento ai colloqui che hanno avuto luogo in merito allo statuto in Svizzera dell’Unione mondiale per la natura, detta qui di seguito «Unione» (prima denominata Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse), segnatamente in relazione alla situazione del personale dell’Unione di cittadinanza straniera riguardo alle assicurazioni sociali svizzere.

Il 17 dicembre 1986 è stato concluso l’Accordo tra il Consiglio federale svizzero e l’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse (UICN) onde determinare lo statuto fiscale dell’Unione e del suo personale in Svizzera2 (di seguito: «Accordo tra l’UICN e il Consiglio federale svizzero»). Tale Accordo, entrato in vigore il 1° gennaio 1987, prevede nell’art. 7 numero 1 che «i membri del personale dell’Unione che non sono cittadini svizzeri e che godono delle esenzioni fiscali previste nell’articolo 6 del presente accordo non soggiacciono alla legislazione svizzera sull’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, l’assicurazione contro la disoccupazione, le indennità per perdita di guadagno e la previdenza obbligatoria professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.»

Con lettera del 31 marzo 2000, mi ha informato che il Consiglio dell’UICN aveva approvato la proposta di rivedere l’Accordo tra l’UICN e il Consiglio federale svizzero allo scopo di affiliare alle assicurazioni sociali svizzere il personale di cittadinanza straniera dell’Unione che lavora in Svizzera, come è d’ora in poi possibile grazie alla revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS)3.

A nome del Consiglio federale, ho l’onore di proporle che, a decorrere dal 1° luglio 2000, le persone di cittadinanza straniera che lavorano per l’Unione in Svizzera soggiacciano obbligatoriamente alla legislazione svizzera sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, l’assicurazione invalidità, l’assicurazione contro la disoccupazione, le indennità per perdita di guadagno e la previdenza professionale obbligatoria per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Resta inteso che i cittadini svizzeri che lavorano per l’Unione in Svizzera continueranno come in passato a soggiacere obbligatoriamente alla legislazione succitata. Di conseguenza, l’art. 7 dell’Accordo tra l’UICN e il Consiglio federale svizzero sarà abrogato a decorrere da tale data.

La prego di volermi comunicare se quanto sopra proposto incontra la Sua approvazione. In caso affermativo, la presente lettera e la Sua risposta costituiranno un accordo in forma di scambio di lettere. Quest’ultimo entrerà in vigore alla data della Sua risposta e sarà applicabile a decorrere dal 1° luglio 2000. Entrambe le parti potranno denunciare l’accordo per il primo giorno di un anno civile, con preavviso scritto di dodici mesi. Se una delle parti dovesse avvalersi di tale possibilità, sarebbe allora opportuno riesaminare la situazione del personale dell’Unione riguardo alle assicurazioni sociali, alla luce della legislazione in vigore a quel momento.

Gradisca, Signora Direttrice generale, l’espressione della mia alta considerazione.»

A nome dell’Unione mondiale per la natura, ho l’onore di confermarle che approvo il contenuto della lettera che precede. Di conseguenza, la Sua lettera e la mia costituiscono un accordo in forma di scambio di lettere. Quest’ultimo entrerà in vigore alla data della mia risposta e sarà applicabile a decorrere dal 1° luglio 2000. Entrambe le parti potranno denunciare l’accordo per il primo giorno di un anno civile, con preavviso scritto di dodici mesi. Se una delle parti dovesse avvalersi di tale possibilità, sarebbe allora opportuno riesaminare la situazione del personale dell’Unione riguardo alle assicurazioni sociali, alla luce della legislazione in vigore a quel momento.

Gradisca, signor Ambasciatore, l’espressione della mia alta considerazione.

Maritta R. von Biberstein Koch-Weser


1 Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.
2 RS 0.192.122.451
3 RS 831.10


Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei. Publikationsverordnung, PublV.
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