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0.420.518

Testo originale

Accordo quadro di cooperazione scientifica e tecnica tra la Confederazione Svizzera e le Comunità europee

Concluso l’8 gennaio 1986
Entrato in vigore per scambio di note il 17 luglio 19871

Il Consiglio federale svizzero, che agisce a nome della Confederazione Svizzera, in seguito denominata «Svizzera», da un lato, Il Consiglio delle Comunità europee, che agisce a nome della Comunità economica europea e la Commissione delle Comunità europee che agisce a nome della Comunità europea dell’energia atomica, dall’altro,

considerando che, fatte salve le disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono le Comunità europee, il presente accordo quadro e qualsiasi azione avviata ai sensi di detto accordo non pregiudicheranno in alcun modo i poteri che spettano agli Stati membri della Comunità di avviare attività bilaterali con la Svizzera nei settori della scienza, della tecnologia, della ricerca e dello sviluppo e di concludere eventuali accordi a tal fine;

considerando l’importanza della ricerca scientifica e tecnica per la Svizzera e le Comunità ed il loro interesse reciproco a cooperare in detto settore, per meglio utilizzare le risorse impiegate ed evitare inutili doppioni;

considerando che in occasione della riunione di Lussemburgo del 9 aprile 1984 i Ministri degli Stati membri delle Comunità, i Ministri degli Stati membri dell’associazione europea di libero scambio (AELS) e la Commissione hanno ritenuto che la sempre crescente interdipendenza economica tra le Comunità ed i Paesi dell’AELS giustificassero in particolare una cooperazione nel settore della ricerca e dello sviluppo ed hanno sottolineato la necessità di intensificare tali sforzi, in particolare per promuovere la mobilità dei ricercatori; che i Ministri hanno peraltro auspicato che una particolare attenzione fosse riservata a determinati settori industriali e tecnologici d’avvenire;

considerando che la Svizzera e la Comunità hanno concluso, il 14 settembre 19782, un accordo di cooperazione nel campo della fusione termonucleare controllata e della fisica del plasma e che esse cooperano nell’ambito di differenti programmi di ricerca e nell’ambito di azioni comunitarie;

considerando che la Svizzera e la Comunità economica europea hanno proceduto, il 28 settembre 19793, ad uno scambio di lettere che precisa il quadro generale per una cooperazione nel settore dei servizi di informazione ed in particolare l’estensione della rete comunitaria di trasmissione dei dati (Euronet) al territorio svizzero;

considerando che la Svizzera e la Comunità economica europea cooperano anche nel quadro della cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) e che esse intendono proseguire i propri sforzi in tale contesto;

considerando che la Svizzera e le Comunità realizzano attualmente importanti programmi di ricerca in settori prioritari e che gli obiettivi di tali programmi coincidono in larga misura;

considerando che la Svizzera e le Comunità sono interessate a cooperare nel quadro di un grande numero di questi programmi;

considerando che a tal fine è auspicabile stabilire un quadro che comprenda la totalità della cooperazione tra la Svizzera e le Comunità nel settore della ricerca e che permetta di associare a detta cooperazione enti ed imprese private; che inoltre tale quadro deve prevedere procedure semplici ed efficaci e rivestire un carattere dinamico,

hanno convenuto le disposizioni seguenti:

  A. Obiettivo dell’accordo

Art. 1

Il presente accordo definisce il quadro per lo sviluppo della cooperazione scientifica e tecnica tra la Svizzera e le Comunità nei settori di interesse comune oggetto di programmi di ricerca e sviluppo comunitari e svizzeri.

Art. 2

La cooperazione può essere realizzata tramite enti ed imprese, pubblici o privati, che partecipano in Svizzera e nelle Comunità ai programmi di ricerca di cui all’articolo 1.

Art. 3

La cooperazione può assumere le forme seguenti:

regolari scambi di opinioni sugli orientamenti e le priorità della politica di ricerca in Svizzera e nelle Comunità e sulla pianificazione di detta politica,
scambi di opinioni sulle prospettive e sullo sviluppo della cooperazione,
trasmissione di informazioni risultanti dalla cooperazione instaurata nel presente accordo,
coordinamento di programmi e progetti realizzati in Svizzera e nelle Comunità,
partecipazione a programmi o sotto—programmi comuni e realizzazione di azioni comuni in Svizzera e nelle Comunità.
Art. 4

La cooperazione può essere attuata con i mezzi seguenti:

riunioni comuni,
visite e scambi di ricercatori, ingegneri e tecnici,
contatti regolari e continui tra i responsabili dei programmi o progetti,
partecipazione di esperti ai seminari, simposi e gruppi di lavoro,
partecipazione a programmi o sotto-programmi comuni e ad azioni comuni,
messa a disposizione di documenti e comunicazione dei risultati dei lavori avviati nell’ambito della cooperazione.
Art. 5

In qualsiasi momento di comune accordo tra le parti contraenti, la cooperazione può essere adattata e sviluppata.


  B. Realizzazione della cooperazione

Art. 6

La cooperazione di cui al presente accordo è realizzata attraverso accordi opportuni.

Art. 7

Gli accordi di cui all’articolo 6 specificheranno le forme ed i mezzi delle azioni di cooperazione, nonché:

gli obiettivi e il contenuto scientifico e tecnico,
le norme relative alla diffusione delle conoscenze e alla proprietà intellettuale,
le disposizioni relative alla mobilità del personale ed alla partecipazione di rappresentanti di una parte contraente agli enti dell’altra parte,
le modalità di partecipazione finanziaria agli accordi,
ogni altra opportuna modalità.
Art. 8

Gli accordi di cui all’articolo 6 saranno conclusi conformemente alle procedure in vigore per le parti contraenti.

Art. 9

Le parti contraenti si comunicano il nome degli enti ed imprese di cui all’articolo 2, che partecipano alla cooperazione.


  C. Comitato misto

Art. 10

È istituito un comitato misto denominato «Comitato di Ricerca Svizzera/Comunità» incaricato di:

identificare i settori che possono prestarsi alla cooperazione ed esaminare qualsiasi misura tale da migliorare e sviluppare la cooperazione,
avere scambi regolari di opinioni sugli orientamenti e sulle priorità delle politiche in materia di ricerca, nonché sulla pianificazione della ricerca in Svizzera e nelle Comunità e sulle prospettive della cooperazione,
curare la buona esecuzione del presente accordo.
Art. 11

Il comitato misto composto da rappresentanti della Commissione e della Svizzera adotta il proprio regolamento interno.

Esso si riunisce su richiesta di una parte contraente ed almeno una volta all’anno.


  D. Comunità europea del carbone e dell’acciaio

Art. 12

Un protocollo separato può essere concluso tra la Comunità europea del carbone e dell’acciaio e i suoi Stati membri, da un lato, e la Svizzera, dall’altro, qualora si constati un reciproco interesse alla cooperazione nei settori oggetto del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio.


  E. Disposizioni finali

Art. 13

Il presente accordo sarà approvato dalle parti contraenti, nell’ambito delle procedure in vigore per ciascuna parte contraente. Esso entrerà in vigore alla data in cui le parti contraenti si saranno notificate l’espletamento delle procedure necessarie a tal fine.

Art. 14

Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui è applicabile il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso previste e, dall’altro, al territorio della Confederazione Svizzera.

Art. 15

Il presente accordo ha una durata illimitata. Ogni parte contraente può in qualsiasi momento denunciarlo o richiederne la revisione con un preavviso di dodici mesi.

Art. 16

Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua tedesca, francese, italiana, danese, greca, inglese e olandese, ciascun testo facente ugualmente fede.

Fatto a Berna, addì otto gennaio millenovecentottantasei.

Per il

Consiglio federale svizzero:

Per il Consiglio e la Commissione

delle Comunità europee:

Kurt Furgler


RU 1986 183


1 RU 1987 13902 RS 0.424.113 RS 0.784.18


Willy de Clerq

J. C. Ferringa

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0.420.518

Originaltext

Rahmenabkommen über wissenschaftlich—technische Zusammenarbeit zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und den Europäischen Gemeinschaften

Abgeschlossen am 8. Januar 1986
In Kraft getreten durch Briefwechsel am 17. Juli 19871

Der Schweizerische Bundesrat im Namen der Schweizerischen Eidgenossenschaft, im folgenden «die Schweiz» genannt, einerseits, der Rat der Europäischen Gemeinschaften im Namen der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und die Kommission der Europäischen Gemeinschaften im Namen der Europäischen Atomgemeinschaft anderseits,

in der Erwägung, dass unbeschadet der einschlägigen Bestimmungen der Verträge zur Gründung der Europäischen Gemeinschaften das vorliegende Rahmenabkommen sowie jedwede im Rahmen dieses Abkommens durchgeführte Aktion in keiner Weise die Befugnisse der Mitgliedstaaten der Gemeinschaften beeinträchtigen, bilaterale Tätigkeiten mit der Schweiz im wissenschaftlichen und technologischen Bereich sowie der Forschung und Entwicklung durchzuführen und gegebenenfalls entsprechende Abkommen zu schliessen,

unter Berücksichtigung der Bedeutung der wissenschaftlichen und technischen Forschung für die Schweiz und die Gemeinschaften und ihres gegenseitigen Interesses an einer Zusammenarbeit auf diesem Gebiet zur besseren Nutzung der eingesetzten Mittel und Vermeidung unnötiger Überschneidungen,

in der Erwägung, dass die Minister der Mitgliedstaaten der Gemeinschaften, die Minister der Mitgliedstaaten der Europäischen Freihandelszone (EFTA) und die Kommission auf der Sitzung vom 9. April 1984 in Luxemburg die Auffassung vertreten haben, dass die zunehmende gegenseitige wirtschaftliche Abhängigkeit zwischen den Gemeinschaften und den EFTA—Ländern insbesondere eine Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Forschung und Entwicklung rechtfertigt, und die Notwendigkeit unterstrichen haben, die Anstrengungen zu verstärken, namentlich mit dem Ziel einer Förderung der Mobilität der Forscher. Ferner haben die Minister den Wunsch geäussert, dass bestimmten zukunftsträchtigen industriellen und technologischen Gebieten besondere Aufmerksamkeit beigemessen wird,

in der Erwägung, dass die Schweiz und die Gemeinschaften am 14. September 19782 ein Abkommen über Zusammenarbeit auf dem Gebiet der kontrollierten Kernfusion und der Plasmaphysik abgeschlossen haben und im Rahmen von verschiedenen Forschungsprogrammen und Gemeinschaftsaktionen zusammenarbeiten,

in der Erwägung, dass die Schweiz und die Europäische Wirtschaftsgemeinschaft am 28. September 19793 einen Briefwechsel über den allgemeinen Rahmen für eine Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Informationsdienste und insbesondere die Ausdehnung des gemeinschaftlichen Datenübertragungsnetzes (Euronet) auf Schweizer Gebiet vorgenommen haben,

in der Erwägung, dass die Schweiz und die Europäische Wirtschaftsgemeinschaft ferner im Rahmen der Europäischen Zusammenarbeit auf dem Gebiet der wissenschaftlichen und technischen Forschung (COST) zusammenarbeiten und beabsichtigen, ihre diesbezüglichen Anstrengungen fortzusetzen,

in der Erwägung, dass die Schweiz und die Gemeinschaften gegenwärtig wichtige Forschungsprogramme auf prioritären Bereichen durchführen, die weitgehend übereinstimmen,

in der Erwägung, dass die Schweiz und die Gemeinschaften ein Interesse an einer Zusammenarbeit im Rahmen einer grossen Zahl dieser Programme haben,

in der Erwägung, dass es im Hinblick darauf wünschenswert ist, einen Rahmen zu erstellen, der die gesamte Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und den Gemeinschaften auf dem Gebiet der Forschung umfasst und es auch ermöglicht, private Organisationen und Unternehmen zu beteiligen. Ausserdem sollte dieser Rahmen für einfache und wirksame Verfahren sorgen und dynamisch sein,

sind wie folgt übereingekommen:

  A. Gegenstand des Abkommens

Art. 1

Dieses Abkommen legt den Rahmen für die Entwicklung der wissenschaftlichtechnischen Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und den Gemeinschaften auf Gebieten von gemeinsamem Interesse fest, die Gegenstand gemeinschaftlicher und schweizerischer Forschungsund Entwicklungsprogramme bilden.

Art. 2

Die Zusammenarbeit kann von öffentlichen oder privaten Organisationen und Unternehmen durchgeführt werden, die in der Schweiz und in den Gemeinschaften an den in Artikel 1 genannten Forschungsprogrammen beteiligt sind.

Art. 3

Die Zusammenarbeit kann in nachstehenden Formen stattfinden:

regelmässiger Gedankenaustausch über Orientierungen und Prioritäten der Forschungspolitik in der Schweiz und in den Gemeinschaften sowie über deren Planung;
Gedankenaustausch über die Aussichten und Entwicklung der Zusammenarbeit;
Übertragung von Informationen, die sich aus der in diesem Abkommen festgelegten Zusammenarbeit ergeben;
Koordinierung der in der Schweiz und in den Gemeinschaften durchgeführten Programme und Vorhaben;
Teilnahme an gemeinsamen Programmen oder Teilprogrammen und Durchführung gemeinsamer Aktionen in der Schweiz und in den Gemeinschaften.
Art. 4

Die Zusammenarbeit kann wie folgt durchgeführt werden:

gemeinsame Sitzungen;
Besuche und Austausch von Forschern, Ingenieuren und Technikern;
regelmässige und ständige Kontakte zwischen den Verantwortlichen der Programme oder Vorhaben,
Teilnahme von Sachverständigen an Seminaren, Symposien und Workshops;
Beteiligung an gemeinsamen Programmen oder Teilprogrammen und gemeinsamen Aktionen;
Bereitstellung von Dokumenten und Mitteilung der Ergebnisse der im Rahmen der Zusammenarbeit durchgeführten Arbeiten.
Art. 5

Die Zusammenarbeit kann jederzeit durch gemeinsame Vereinbarung der Vertragsparteien angepasst und entwickelt werden.


  B. Durchführung der Zusammenarbeit

Art. 6

Die mit diesem Abkommen angestrebte Zusammenarbeit wird durch geeignete Vereinbarungen durchgeführt.

Art. 7

Die in Artikel 6 genannten Vereinbarungen legen die Form und die Mittel jeder der Kooperationsaktionen fest sowie

die Ziele und den wissenschaftlich—technischen Inhalt;
die Regeln für die Verbreitung der Kenntnisse und das geistige Eigentum;
die Bestimmungen über die Mobilität des Personals und die Beteiligung von Vertretern einer Vertragspartei an Einrichtungen der anderen Partei;
die Einzelheiten der finanziellen Beteiligung an den Vereinbarungen;
andere geeignete Modalitäten.
Art. 8

Die in Artikel 6 genannten Vereinbarungen werden in Übereinstimmung mit den für jede Vertragspartei geltenden Verfahren getroffen.

Art. 9

Die Vertragsparteien teilen einander die Namen der Organisationen und Unternehmen gemäss Artikel 2 mit, die an der Zusammenarbeit beteiligt sind.


  C. Gemischter Ausschuss

Art. 10

Es wird ein gemischter Ausschuss mit der Bezeichnung «Forschungsausschuss Schweiz/Gemeinschaft» eingesetzt, dessen Aufgabe es ist,

die Bereiche einer möglichen Zusammenarbeit festzustellen und alle Massnahmen zu prüfen, durch die diese verbessert und weiterentwickelt werden kann;
einen regelmässigen Gedankenaustausch über die Orientierungen und Prioritäten der Forschungspolitiken sowie über die Planung der Forschung in der Schweiz und in den Gemeinschaften und die Aussichten der Zusammenarbeit zu führen;
die ordnungsgemässe Durchführung dieses Abkommens zu überwachen.
Art. 11

Der gemischte Ausschuss aus Vertretern der Kommission und der Schweiz gibt sich eine Geschäftsordnung.

Er tritt auf Antrag einer jedweden Vertragspartei zusammen, mindestens jedoch einmal jährlich.


  D. Europäische Gemeinschaft für Kohle und Stahl

Art. 12

Es kann ein getrenntes Protokoll zwischen der Europäischen Gemeinschaft für Kohle und Stahl und ihren Mitgliedstaaten einerseits und der Schweiz anderseits unterzeichnet werden, wenn es sich als gegenseitig von Vorteil erweisen sollte, auf den unter den Vertrag über die Gründung der Europäischen Gemeinschaft für Kohle und Stahl fallenden Gebieten zusammenzuarbeiten.


  E. Schlussbestimmungen

Art. 13

Dieses Abkommen wird von den Vertragsparteien nach deren eigenen Verfahren genehmigt. Es tritt in Kraft, sobald die Vertragsparteien einander mitgeteilt haben, dass das hierzu erforderliche Verfahren durchgeführt worden ist.

Art. 14

Dieses Abkommen gilt für die Gebiete, in denen der Vertrag zur Gründung der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft angewendet wird, und nach Massgabe jenes Vertrages einerseits sowie für das Gebiet der Schweizerischen Eidgenossenschaft anderseits.

Art. 15

Dieses Abkommen hat unbegrenzte Dauer. Jede Vertragspartei kann es jederzeit unter Einhaltung einer Frist von zwölf Monaten kündigen beziehungsweise seine Revision beantragen.

Art. 16

Dieses Abkommen ist in zwei Urschriften in deutscher, französischer, italienischer, dänischer, englischer, griechischer und niederländischer Sprache erstellt, wobei jeder Wortlaut gleichermassen verbindlich ist.

Geschehen zu Bern am achten Januar neunzehnhundertsechsundachtzig.

Für den

Schweizerischen Bundesrat:

Für den Rat und die Kommission

der Europäischen Gemeinschaften:

Kurt Furgler


AS 1986 183


1 AS 1987 13892 SR 0.424.113 SR 0.784.18


Willy de Clercq

J. C. Ferringa

Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
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