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Preambolo
Art. 1 Istituzione e Stato giuridico dell’Agenzia
Art. 2 Obiettivi e finalità
Art. 3 Definizioni
Art. 4 Membri
Art. 5 Capitale
Art. 6 Sottoscrizione delle azioni
Art. 7 Divisioni e chiamate sul capitale sottoscritto
Art. 8 Pagamento delle sottoscrizioni azionarie
Art. 9 Valutazione delle monete
Art. 10 Rimborsi
Art. 111Rischi coperti
Art. 121Investimenti aventi diritto a copertura
Art. 13 Investitori aventi diritto alla copertura
Art. 14 Paesi ospiti aventi diritto alla copertura assicurativa
Art. 15 Approvazione del Paese ospite
Art. 16 Termini e condizioni
Art. 17 Pagamento delle richieste di indennizzo
Art. 18 Surrogazione
Art. 19 Rapporti con enti nazionali e regionali
Art. 20 Riassicurazione di enti nazionali e regionali
Art. 21 Cooperazione con assicuratori privati e riassicuratori
Art. 22 Limiti di garanzia
Art. 23 Promozione degli investimenti
Art. 24 Garanzie degli investimenti sponsorizzati
Art. 25 Gestione finanziaria
Art. 26 Premi e oneri
Art. 27 Destinazione dell’utile netto
Art. 28 Bilancio preventivo
Art. 29 Conti finanziari
Art. 30 Struttura dell’Agenzia
Art. 31 Il Consiglio dei Governatori
Art. 32 Il Consiglio di amministrazione
Art. 33 Presidente e personale
Art. 34 Divieto di attività politica
Art. 35 Rapporti con le Organizzazioni Internazionali
Art. 36 Ubicazione della sede principale
Art. 37 Banche depositarie delle attività
Art. 38 Canali di comunicazione
Art. 39 Votazione e adeguamenti delle sottoscrizioni
Art. 40 Voto in seno al Consiglio (dei Governatori)
Art. 41 Elezione degli amministratori
Art. 42 Voto in seno alla Commissione
Art. 43 Scopi del capitolo
Art. 44 Procedimenti legali
Art. 45 Attività finanziarie
Art. 46 Archivi e Comunicazioni
Art. 47 Tasse
Art. 48 Funzionari dell’Agenzia
Art. 49 Applicazione del presente capitolo
Art. 50 Rinuncia
Art. 51 Ritiro
Art. 52 Sospensione di un membro
Art. 53 Diritti e doveri degli Stati che cessino di essere membri
Art. 54 Sospensione delle operazioni
Art. 55 Liquidazione
Art. 56 Interpretazione ed applicazione della Convenzione
Art. 57 Controversie fra l’Agenzia e suoi membri
Art. 58 Controversie tra detentori di garanzia o di una polizza riassicurativa
Art. 59 Emendamenti da parte del Consiglio (dei Governatori)
Art. 60 Procedura
Art. 61 Entrata in vigore
Art. 62 Assemblea inaugurale
Art. 63 Depositario
Art. 64 Registrazione
Art. 65 Notifica
Art. 66 Applicazione territoriale
Art. 67 Revisioni periodiche
Art. 1 Sponsorizzazione

a) Ogni membro potrà sponsorizzare per garanzia un investimento che un investitore di una qualunque nazionalità, o che investitori di diverse nazionalità intendano effettuare.

b) Subordinatamente alle disposizioni dell’articolo 3 paragrafi b) e c) del presente Allegato, ogni membro sponsorizzatore condividerà assieme agli altri membri sponsorizzatori le perdite secondo le garanzie fornite a copertura degli investimenti sponsorizzati, allorquando e nella misura in cui tali perdite non possano essere coperte da Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione di cui all’articolo 2 del presente Allegato, secondo il rapporto tra il grado massimo di responsabilità eventualmente assunta attraverso le garanzie fornite per gli investimenti da esso sponsorizzati e l’ammontare totale della eventuale massima responsabilità secondo le garanzie fornite a copertura degli investimenti sponsorizzati da tutti i membri.

c) Nel decidere il rilascio di garanzie conformemente al presente Allegato, l’Agenzia valuterà attentamente l’eventualità che il membro sponsorizzatore possa far fronte ai propri obblighi in base al presente Allegato e darà priorità a quegli investimenti co-sponsorizzati dai Paesi ospiti interessati.

d) L’Agenzia consulterà periodicamente i membri sponsorizzatori relativamente alle operazioni oggetto del presente Allegato.

Art. 2 Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione

a) Premi ed altre entrate derivanti da garanzie di investimenti sponsorizzati, inclusi i profitti risultanti dagli investimenti di tali premi e entrate, confluiranno in un conto a se stante definito Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione.

b) Tutte le spese amministrative ed i pagamenti delle rivendicazioni attribuibili a garanzie rilasciate in base al presente Allegato saranno saldati attingendo al Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione.

c) Le disponibilità del Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione saranno raccolte e gestite in un conto congiunto dei membri sponsorizzatori e saranno tenute separate dalle altre disponibilità dell’Agenzia.

Art. 3 Appelli ai membri sponsorizzatori

a) Qualora una somma debba essere pagata dall’Agenzia per una perdita derivante da una garanzia sponsorizzata e tale somma non possa essere prelevata dalle disponibilità del Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione, l’Agenzia farà appello ad ogni membro sponsorizzatore affinché versi al Fondo la quota di detta somma a suo carico stabilita conformemente al paragrafo b) articolo 1 del presente Allegato.

b) Nessun membro sarà tenuto ad effettuare un qualsivoglia versamento a seguito di una richiesta conforme alle disposizioni del presente articolo qualora il totale dei versamenti da esso effettuati ecceda l’ammontare globale delle garanzie date a copertura degli investimenti da lui sponsorizzati.

c) Allo scadere di una garanzia data a copertura di un investimento sponsorizzato da un membro, la responsabilità di detto membro sarà ridotta della parte equivalente all’ammontare di tale garanzia; detta responsabilità si ridurrà inoltre proporzionalmente al pagamento da parte dell’Agenzia di qualsiasi rivendicazione nei confronti dell’investimento sponsorizzato, e sussisterà sino allo scadere di tutte le garanzie date a copertura di investimenti sponsorizzati pendenti al momento di detto pagamento.

d) Qualora un membro sponsorizzatore non sia tenuto ad effettuare un versamento a seguito di richieste effettuate in base alle disposizioni del presente articolo per via delle limitazioni contemplate ai paragrafi b) e c) di cui sopra, o qualora un membro sponsorizzatore non versi la somma dovuta in risposta a tale richiesta, la responsabilità del pagamento di detta somma ricadrà sugli altri membri sponsorizzatori proporzionalmente alle loro quote. La responsabilità dei membri conformemente al presente paragrafo sarà soggetta alle limitazioni enunciate ai paragrafi b) e c) di cui sopra.

e) Qualsiasi versamento da parte di un membro sponsorizzatore successivo ad una richiesta conforme al presente articolo avverrà tempestivamente ed in valuta convertibile.

Art. 4 Corso delle valute e rimborsi

Le disposizioni riguardanti il corso delle valute ed i rimborsi contenute nella presente Convenzione relativamente alle sottoscrizioni di capitale troveranno applicazione mutatis mutandis nei confronti dei fondi versati dai membri in ragione degli investimenti sponsorizzati.

Art. 5 Riassicurazione

a) L’Agenzia potrà, in base alle condizioni previste all’articolo 1 del presente allegato, provvedere alla riassicurazione di un membro, di un’agenzia del medesimo, di un’agenzia regionale come previsto all’articolo 20 paragrafo a) della presente Convenzione o di una compagnia privata di assicurazione operante in un Paese membro. Le disposizioni di cui al presente allegato relativamente alle garanzie e di cui agli articoli 20 e 21 della Convenzione saranno applicate mutatis mutandis alla riassicurazione contemplata dal presente paragrafo.

b) L’Agenzia potrà riassicurare gli investimenti da essa garantiti in base al presente allegato e farà fronte ai costi di tale riassicurazione attingendo al Fondo Fiduciario di Sponsorizzazione. Il Consiglio di amministrazione stabilirà se e in qual misura l’obbligo di ripartizione delle perdite fra i membri sponsorizzatori di cui all’articolo 1 paragrafo b) del presente allegato può essere ridotto in ragione della copertura riassicurativa ottenuta.

Art. 6 Principi operativi

Fatte salve le disposizioni del presente allegato, le disposizioni relative alle operazioni di garanzia di cui al Capitolo III della presente Convenzione e quelle relative alla gestione finanziaria di cui al Capitolo IV della presente Convenzione troveranno applicazione mutatis mutandis nei confronti delle garanzie di investimenti sponsorizzati; salvo che i) tali investimenti avranno diritto a sponsorizzazione se effettuati nei territori di un paese membro, ed in particolare da un Paese membro in via di sviluppo; da un investitore o da investitori che ne abbiano diritto in base all’articolo 1, paragrafo a) del presente Allegato; e ii) l’Agenzia non risponderà con il proprio attivo di una garanzia o polizza riassicurativa emessa in base al presente Allegato ed ogni contratto di garanzia o polizza riassicurativa concluse conformemente al presente allegato dovrà prevederlo espressamente.

Art. 7 Votazione
Art. 1 Applicazione dell’Allegato

Tutte le controversie che rientrano nell’ambito dell’Articolo 57 della Convenzione saranno composte in conformità con la procedura contemplata dal presente Allegato, fatti salvi i casi in cui l’Agenzia abbia concluso un accordo con un membro conformemente all’articolo 57 capoverso b) ii).

Art. 2 Negoziato

Le parti coinvolte in una controversia che rientri nell’ambito del presente Allegato dovranno tentare di comporre la stessa per via negoziale prima di ricorrere alla conciliazione o all’arbitrato. I negoziati dovranno ritenersi esauriti se le parti non avranno raggiunto un’intesa entro centoventi giorni dalla data della richiesta di negoziato.

Art. 3 Conciliazione

a) Qualora la controversia non venga composta per via negoziale, una delle parti potrà sottoporla ad arbitrato conformemente alle disposizioni dell’Articolo 4 del presente Allegato, a meno che le parti non abbiano deciso di comune accordo di ricorrere inizialmente alla procedura conciliativa contemplata dal presente articolo.

b) L’intesa comune di ricorrere alla conciliazione dovrà specificare l’oggetto della controversia, le rivendicazioni delle parti nonché, se disponibile, il nome del conciliatore concordato dalle parti stesse. In assenza di un’intesa sul conciliatore, le parti potranno congiuntamente richiedere al Segretario Generale del Centro Internazionale per la Composizione delle Controversie in materia di Investimenti (qui di seguito definito ICSID), o al Presidente della Corte Internazionale di Giustizia di procedere alla nomina di un conciliatore. La procedura conciliativa decadrà qualora il conciliatore non sia stato nominato entro novanta giorni dalla comune decisione di ricorrere alla conciliazione.

c) Salvo diversamente disposto dal presente Allegato o diversa intesa tra le parti, il Conciliatore stabilirà le norme regolanti la procedura conciliativa ed a tal fine si ispirerà alle norme conciliative adottate nell’ambito della Convenzione sulla Composizione delle Controversie in materia di Investimenti tra Stati e Cittadini di altri Stati.

d) Le parti coopereranno in buona fede con il conciliatore e gli forniranno in particolare tutte le informazioni e la documentazione che potranno essergli utili nell’adempimento delle sue funzioni, e presteranno la massima considerazione alle sue raccomandazioni.

e) Salvo diversa intesa tra le parti, il conciliatore, entro un periodo non superiore a 180 giorni dalla data della sua nomina, sottoporrà alle stesse un rapporto in cui esporrà i risultati dei suoi sforzi, le questioni controverse esistenti tra le parti, nonché le sue proposte per una loro composizione.

f) Ciascuna parte, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del rapporto, esprimerà per iscritto alla controparte il proprio parere sul rapporto stesso.

g) Nessuna delle parti di una procedura conciliativa sarà autorizzata a ricorrere ad arbitrato salvo il caso in cui:

i)
il conciliatore non ometta di presentare il proprio rapporto entro il periodo stabilito al paragrafo e) di cui sopra; ovvero
ii)
le parti non accettino l’insieme delle proposte contenute nel rapporto entro sessanta giorni dalla data della sua ricezione;
iii)
le parti, previo scambio di pareri sul rapporto, non concordino sulla composizione dell’insieme delle questioni controverse entro sessanta giorni dal ricevimento del rapporto del conciliatore; ovvero
iv)
una delle parti non ometta di esprimere il proprio parere in merito al rapporto come prescritto al paragrafo f) di cui sopra.

h) Salvo diversa intesa tra le parti, gli oneri relativi al conciliatore saranno stabiliti in base alle tariffe applicabili alle conciliazioni dell’ICSID. Tali spese e gli altri oneri relativi alle procedure conciliative saranno equamente sostenute dalle parti. Ciascuna parte sosterrà le proprie spese.

Art. 4 Arbitrato

a) Le procedure di arbitrato potranno essere avviate tramite una notifica inoltrata dalla parte che richiede l’arbitrato (il richiedente) alla o alle controparti implicate nella controversia (il convenuto). La notifica dovrà specificare l’oggetto della controversia, la soluzione auspicata nonché il nome dell’arbitro designato dal richiedente. Il convenuto dovrà, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della notifica notificare al richiedente il nome dell’arbitro da essa designato. Le due parti dovranno, entro trenta giorni dalla data della designazione del secondo arbitro, scegliere un terzo arbitro, il quale fungerà da Presidente del Tribunale Arbitrale (qui di seguito denominato Tribunale).

b) Qualora il Tribunale non sia stato costituito entro sessanta giorni dalla data della notifica, l’arbitro non ancora nominato o il Presidente non ancora prescelto dovranno essere nominati su istanza congiunta delle parti dal Segretario Generale dell’ICSID. In difetto di un’istanza congiunta, o qualora il Segretario Generale non abbia proceduto alla nomina entro trenta giorni dall’istanza a lui inoltrata, una delle parti potrà chiedere al Presidente della Corte Internazionale di Giustizia di procedere alla nomina.

c) Nessuna delle parti avrà diritto a sostituire l’arbitro da essa designato una volta avviata l’udienza relativa alla controversia. Nel caso in cui un arbitro (incluso il Presidente del Tribunale) dovesse dimettersi, morire o divenire incapace, un successore sarà nominato secondo i criteri seguiti per la nomina del suo predecessore e avrà gli stessi poteri e doveri dell’arbitro al quale succede.

d) Il Tribunale si riunirà una prima volta alla data e nel luogo stabiliti dal Presidente, dopo di che provvederà a fissare il luogo e le date delle riunioni successive.

e) Salvo diversamente disposto dal presente Allegato o diversa intesa tra le Parti, il Tribunale stabilirà la procedura da seguire e si ispirerà al riguardo alle norme in materia di arbitrato conformi alla Convenzione sulla Composizione delle controversie in materia di Investimenti tra Stati e cittadini di altri Stati.

f) Il Tribunale avrà competenza assoluta, fatti salvi i casi in cui, essendo stata sollevata dinnanzi al Tribunale un’obiezione per effetto della quale la controversia ricada nella giurisdizione del Consiglio di Amministrazione o del Consiglio, conformemente all’articolo 56, o in quella di un organo giudiziario o arbitrale designato nell’ambito di una intesa in base all’articolo 1 del presente Allegato, e il Tribunale ritenga l’obiezione fondata, l’obiezione sarà deferita dal Tribunale al Consiglio di Amministrazione o al Consiglio o all’organo designato, a seconda dei casi, e le procedure arbitrali saranno sospese fintanto che una decisione che sarà vincolante per il Tribunale non sia stata adottata al riguardo.

g) Il Tribunale, per tutte le controversie rientranti nell’ambito del presente Allegato, applicherà le disposizioni della presente Convenzione, le relative intese tra le parti coinvolte nella controversia, gli statuti ed i regolamenti dell’Agenzia, le norme di diritto internazionale applicabili, le leggi interne dello Stato interessato, come pure – ove esistano – le disposizioni applicabili del contratto di investimento. Fatto salvo quanto disposto dalla presente Convenzione, il Tribunale potrà comporre una controversia ex aequo et bono, sempre che l’Agenzia ed il membro interessato concordino in tal senso. Il Tribunale non potrà pronunciare un non liquet sulla base del silenzio o della mancanza di chiarezza della legge.

h) Il Tribunale assicurerà un’equa udienza a tutte le parti. Tutte le decisioni del Tribunale saranno prese con voto maggioritario ed espliciteranno i motivi su cui si fondano. La decisione del Tribunale sarà resa per iscritto, sarà controfirmata da almeno due arbitri ed una copia della stessa sarà trasmessa ad ognuna delle parti. Il giudizio emesso sarà definitivo e vincolante per le parti e non sarà soggetto ad appello, annullamento o revisione.

i) Qualora una controversia insorga tra le parti circa il significato o la portata di una decisione, ognuna delle parti, entro sessanta giorni dalla pronunzia della stessa, potrà richiedere l’interpretazione della decisione tramite una domanda scritta al Presidente del Tribunale che ha emesso la decisione. Il presidente, se possibile, sottoporrà la richiesta al Tribunale che ha emesso la decisione e provvederà a convocarlo entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Ove ciò non fosse possibile, un nuovo Tribunale verrà istituito conformemente alle disposizioni dei paragrafi da a) a d) di cui sopra. Il Tribunale potrà sospendere l’esecuzione della sentenza fintanto che rimarrà pendente una sua decisione sulla richiesta di interpretazione.

j) Ciascun membro riconoscerà una decisione emessa in conformità con il presente Articolo come avente carattere vincolante ed esecutorio nell’ambito dei propri territori al pari di un giudizio finale reso da una corte operante in quel dato Paese membro. L’esecuzione della decisione sarà regolata dalle leggi relative all’esecuzione dei giudizi vigenti nello Stato nei cui territori tale esecuzione è richiesta e non derogherà dalle leggi vigenti relative all’immunità in materia di esecuzione.

k) Salvo diversa intesa tra le parti, le spese, gli emolumenti da corrispondere ai giudici arbitrali saranno fissati in base alle tariffe applicabili agli arbitrati dell’ICSID. Ognuna delle parti sosterrà le proprie spese relative alle procedure arbitrali. Le spese del Tribunale saranno equamente sostenute dalle parti, salvo diversa decisione del Tribunale. Per qualsiasi questione concernente la ripartizione delle spese del Tribunale o la procedura di pagamento di tali spese deciderà il Tribunale.

Art. 5 Notifica
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Préambule
Art. 1 Création et Statut de l’Agence
Art. 2 Objectif et fonctions
Art. 3 Définitions
Art. 4 Adhésion
Art. 5 Capital
Art. 6 Souscription des actions
Art. 7 Division et appel du capital souscrit
Art. 8 Paiement des actions souscrites
Art. 9 Evaluation des monnaies
Art. 10 Remboursements
Art. 111Risques assurés
Art. 121Investissements admissibles
Art. 13 Investisseurs admissibles
Art. 14 Pays d’accueil admissibles
Art. 15 Approbation du pays d’accueil
Art. 16 Modalités et conditions
Art. 17 Versement des indemnités
Art. 18 Subrogation
Art. 19 Relations avec d’autres organismes nationaux et régionaux
Art. 20 Réassurance d’organismes nationaux et régionaux
Art. 21 Coopération avec des assureurs et des réassureurs privés
Art. 22 Plafond d’engagement
Art. 23 Promotion de l’investissement
Art. 24 Garanties applicables aux investissements parrainés
Art. 25 Gestion financière
Art. 26 Primes et commissions
Art. 27 Affectation du bénéfice net
Art. 28 Budget
Art. 29 Comptabilité
Art. 30 Structure de l’Agence
Art. 31 Le Conseil des Gouverneurs
Art. 32 Le Conseil d’Administration
Art. 33 Président de l’Agence et personnel
Art. 34 Interdiction de toute activité politique
Art. 35 Relations avec d’autres organisations internationales
Art. 36 Lieu du siège
Art. 37 Dépositaires des avoirs
Art. 38 Communications
Art. 39 Vote et ajustements des souscriptions
Art. 40 Modalités de vote du Conseil des Gouverneurs
Art. 41 Election des Administrateurs
Art. 42 Modalités de vote du Conseil d’Administration
Art. 43 Objet du présent chapitre
Art. 44 Immunités de juridiction
Art. 45 Avoirs
Art. 46 Archives et communications
Art. 47 Immunités fiscales
Art. 48 Personnes exerçant des fonctions à l’Agence
Art. 49 Application du présent Chapitre
Art. 50 Renonciation aux privilèges et immunités
Art. 51 Démission
Art. 52 Suspension d’un Etat membre
Art. 53 Droits et devoirs des Etats qui cessent d’être membres
Art. 54 Suspension des opérations
Art. 55 Dissolution
Art. 56 Interprétation et application de la Convention
Art. 57 Différends entre l’Agence et les Etats membres
Art. 58 Différends auxquels sont parties des investisseurs assurés ou réassurés
Art. 59 Amendement par le Conseil des Gouverneurs
Art. 60 Procédure
Art. 61 Entrée en vigueur
Art. 62 Inauguration de l’Agence
Art. 63 Dépositaire
Art. 64 Enregistrement
Art. 65 Notification
Art. 66 Applicabilité territoriale
Art. 67 Révisions périodiques
Art. 1 Parrainage

a) Tout Etat membre peut parrainer la garantie d’un investissement que doit (doivent) effectuer un investisseur d’une nationalité quelconque ou des investisseurs d’une ou de plusieurs nationalités, quelles qu’elles soient.

b) Sous réserve des dispositions des sections b) et c) de l’art. 3 de la présente Annexe, chaque Etat membre parrain prend en charge avec les autres Etats membres parrains les pertes couvertes par les garanties délivrées au titre d’investissements parrainés, lorsque et dans la mesure où lesdites pertes ne peuvent être financées par les ressources du Fonds Fiduciaire de Parrainage visé dans l’art. 2 de la présente Annexe, au prorata du rapport entre le montant des engagements maximums pris au titre des garanties relatives aux investissements parrainés par ledit Etat membre et le total des engagements maximums pris au titre des garanties relatives aux investissements parrainés par la totalité des Etats membres.

c) Pour délivrer des garanties en application de la présente Annexe, l’Agence tient dûment compte de la mesure dans laquelle il est vraisemblable que l’Etat membre parrain sera en mesure de s’acquitter de ses obligations au titre de la présente Annexe et donne la priorité aux investissements coparrainés par les pays d’accueil concernés.

d) L’Agence procède périodiquement à des consultations avec les Etats membres parrains au sujet de ses opérations relevant du présent Chapitre.

Art. 2 Fonds Fiduciaire de Parrainage

a) Le produit des primes et autres recettes attribuables aux garanties accordées à des investissements parrainés, y compris le produit du placement desdites primes et recettes, est versé à un compte distinct dénommé le Fonds Fiduciaire de Parrainage.

b) Toutes les dépenses d’administration et toutes les indemnités versées au titre des garanties délivrées en application de la présente Annexe sont réglées au moyen des ressources du Fonds Fiduciaire de Parrainage.

c) Les avoirs du Fonds Fiduciaire de Parrainage sont détenus et administrés pour le compte collectif des Etats membres parrains et séparément des avoirs de l’Agence.

Art. 3 Appels aux Etats membres parrains

a) Dans la mesure où l’Agence doit payer tout montant du fait d’une perte couverte par une garantie parrainée et où ledit montant ne peut être payé au moyen des avoirs du Fonds Fiduciaire de Parrainage, l’Agence demande à chaque Etat membre parrain de verser audit Fonds une fraction dudit montant calculée conformément aux dispositions de la section b) de l’art. 1 de la présente Annexe.

b) Aucun Etat membre n’est tenu de verser un montant quelconque à la suite d’une demande de versement effectuée en application du présent article, si, de ce fait, le total de ses versements doit dépasser le total des garanties couvrant les investissements parrainés par ledit Etat membre.

c) A l’expiration de toute garantie couvrant un investissement parrainé par un Etat membre, les engagements dudit Etat membre sont réduits d’un montant équivalent à celui de cette garantie; ces engagements sont également réduits professionnellement lors du versement par l’Agence de toute indemnité se rapportant à un investissement parrainé et continuent pour le reste d’être opposables audit pays membre jusqu’à l’expiration de toutes les garanties d’investissements parrainés en vigueur à la date dudit versement.

d) Si l’un quelconque des Etats membres parrains n’est pas tenu d’effectuer le versement demandé en application du présent article à cause des limites stipulées dans les sections b) et c) ci—dessus, ou si l’un quelconque des Etats membres parrains manque à son obligation de verser le montant demandé, le versement dudit montant est pris en charge proportionnellement par les autres Etats membres parrains. L’obligation imposée aux Etats membres par la présente section est soumise aux limites stipulées dans les sections b) et c) ci—dessus.

e) Les Etats membres parrains effectuent tout versement demandé en application du présent article dans les meilleurs délais et dans une monnaie librement utilisable.

Art. 4 Evaluation des monnaies et remboursements

Les dispositions sur l’évaluation des monnaies et les remboursements qui figurent dans la présente Convention au sujet des souscriptions au capital s’appliquent mutatis mutandis aux versements effectués par les Etats membres au titre d’investissements parrainés.

Art. 5 Réassurance

a) L’Agence peut, dans les conditions stipulées à l’art. 1 de la présente Annexe, réassurer un Etat membre, ou un organisme d’un Etat membre, ou un organisme régional, tel que défini à la section a) de l’art. 20 de la présente Convention, ou un assureur privé d’un Etat membre. Les dispositions de la présente Annexe concernant les garanties et les dispositions des art. 20 et 21 de la présente Convention s’appliquent mutatis mutandis aux réassurances délivrées en application de la présente section.

b) L’Agence peut faire réassurer les investissements qu’elle a garantis en application de la présente Annexe et prélève sur le Fonds Fiduciaire de Parrainage les primes de réassurance correspondantes. Le Conseil d’Administration peut décider si et dans quelle mesure l’obligation de partage des pertes incombant aux Etats membres parrains en application de la section b) de l’art. 1 de la présente Annexe peut être réduite du fait de la couverture de réassurance obtenue.

Art. 6 Principes régissant les opérations

Sans préjudice des dispositions de la présente Annexe, les dispositions du chap. III de la présente Convention relatives aux opérations à la gestion financière s’appliquent mutatis mutandis aux garanties relatives aux investissements parrainés, excepté i) que lesdits investissements peuvent être parrainés s’ils sont effectués dans les territoires d’un Etat membre quel qu’il soit, et en particulier de tout Etat membre en développement, par un ou plusieurs investisseurs autorisés en vertu de la section a) de l’art. 1 de la présente Annexe et ii) que l’Agence n’est pas responsable sur ses propres avoirs de toute garantie ou réassurance délivrée en application de la présente Annexe et que chaque contrat de garantie ou de réassurance conclu en vertu de la présente Annexe devra contenir une disposition expresse à cet effet.

Art. 7 Vote
Art. 1 Champ d’application de l’Annexe

Tous les différends auxquels s’applique l’art. 57 de la présente Convention sont réglés conformément aux procédures décrites dans la présente Annexe, sauf dans les cas où l’Agence a conclu un accord avec un Etat membre conformément à la section b) ii) de l’art. 57.

Art. 2 Négociation

Les parties à un différend auquel s’applique la présente Annexe s’efforcent de régler ledit différend par voie de négociation avant de déposer une demande en conciliation ou une demande d’arbitrage. Les négociations sont réputées avoir échoué si les parties ne peuvent parvenir à un règlement dans un délai de 120 jours à compter de la date de la demande d’ouverture des négociations.

Art. 3 Conciliation

a) Si le différend n’est pas réglé par voie de négociation, chacune des parties peut le soumettre à arbitrage conformément aux dispositions de l’art. 4 de la présente Annexe, à moins que les parties, par consentement mutuel, n’aient décidé de recourir d’abord à la procédure de conciliation décrite dans le présent article.

b) L’accord de recours à la conciliation précise l’objet du différend, les prétentions des parties à cet égard et, s’il est connu, le nom du conciliateur désigné d’un commun accord par les parties. Si les parties ne peuvent s’entendre sur le choix d’un conciliateur, elles peuvent demander conjointement au Secrétaire général du Centre International pour le Règlement des Différends Relatifs aux Investissements (ci—après dénommé le CIRDI) ou au Président de la Cour Internationale de Justice de désigner un conciliateur. La procédure de conciliation prend fin si le conciliateur n’a pas été désigné dans un délai de 90 jours suivant la date de l’accord de recours à la conciliation.

c) Sauf dispositions contraires de la présente Annexe ou convention contraire des parties, le conciliateur fixe les règles régissant la procédure de conciliation et s’inspire à cet égard du règlement de conciliation adopté en application de la Convention pour le Règlement des Différends Relatifs aux Investissements entre Etats et Ressortissants d’autres Etats.

d) Les parties coopèrent de bonne foi avec le conciliateur et, en particulier, lui fournissent toutes informations et pièces pouvant l’aider à s’acquitter de ses fonctions; elles tiennent le plus grand compte de ses recommandations.

e) Sauf convention contraire des parties, le conciliateur, dans un délai ne dépassant pas 180 jours à compter de la date de sa nomination, soumet aux parties un rapport rendant compte des résultats qu’il a obtenus et exposant les points en litige et la façon dont il propose qu’ils soient réglés.

f) Chaque partie, dans les 60 jours suivant la date de la présentation du rapport, expose par écrit ses vues sur le rapport à l’intention de l’autre partie.

g) Aucune partie à une procédure de conciliation ne peut recourir à l’arbitrage à moins que:

i)
le conciliateur n’ait pas présenté son rapport dans le délai fixé à la section e) ci—dessus; ou que
ii)
les parties n’aient pas accepté certaines des propositions contenues dans le rapport dans les 60 jours suivant sa réception; ou que
iii)
les parties, après un échange de vues sur le rapport, n’aient pu s’entendre sur un règlement de tous les points en litige dans les 60 jours suivant la réception du rapport du conciliateur; ou que
iv)
une partie n’ait pas exposé ses vues sur le rapport comme il est prescrit à la section f) ci—dessus.

h) Sauf convention contraire des parties, les honoraires du conciliateur sont déterminés sur la base des barèmes applicables aux instances de conciliation qui ont lieu sous l’égide du CIRDI. Chaque partie supporte une part égale de ces honoraires et des autres frais de la procédure de conciliation. Chaque partie paie ses dépenses particulières.

Art. 4 Arbitrage

a) La procédure d’arbitrage est introduite par voie de notification adressée par la partie qui désire entamer une procédure d’arbitrage (le demandeur) à l’autre partie ou aux autres parties au différend (le défendeur). Cette notification précise la nature du différend, la réparation demandée et le nom de l’arbitre désigné par le requérant. Le défendeur, dans les 30 jours suivant la date de la réception de cette notification, informe le demandeur du nom de l’arbitre désigné par lui. Les deux parties, dans les 30 jours suivant la date de la désignation du deuxième arbitre, choisissent un troisième arbitre, qui agit comme Président du Tribunal arbitral (le Tribunal).

b) Si le Tribunal n’a pas été constitué dans les 60 jours suivant la date de la notification, l’arbitre non encore désigné ou le Président non encore choisi est nommé, à la demande commune des parties, par le Secrétaire général du CIRDI. Si une telle demande commune n’est pas présentée, ou si le Secrétaire général ne procède pas à la nomination dans les 30 jours suivant la date de la demande, l’une ou l’autre des deux parties peut prier le Président de la Cour Internationale de Justice de procéder à cette nomination.

c) Une partie ne peut revenir sur sa nomination d’un arbitre une fois la procédure engagée. En cas de démission, de décès ou d’incapacité d’un arbitre (y compris le Président du Tribunal), un successeur lui est nommé selon les mêmes modalités, et il a les mêmes pouvoirs et devoirs que son prédécesseur.

d) Le Président fixe la date et le lieu de la première séance du Tribunal. Par la suite, le Tribunal fixe le lieu et les dates de ses réunions.

e) Sauf dispositions contraires de la présente Annexe ou convention contraire des parties, le Tribunal fixe sa procédure et s’inspire à cet égard du règlement d’arbitrage adopté en application de la Convention pour le Règlement des Différends Relatifs aux Investissements entre Etats et Ressortissants d’autres Etats.

f) Le Tribunal est juge de sa compétence, étant entendu toutefois que, s’il est soulevé devant le Tribunal un déclinatoire de compétence fondé sur le motif que le différend est de la compétence du Conseil d’Administration ou du Conseil des Gouverneurs en vertu de l’art. 56, ou de la compétence d’un organe judiciaire ou arbitral désigné dans un accord en vertu de l’art. 1 de la présente Annexe, et si le Tribunal estime que ce déclinatoire repose sur une base sérieuse, il en réfère au Conseil d’Administration ou au Conseil des Gouverneurs ou à l’organe désigné, selon le cas; la procédure d’arbitrage est alors suspendue jusqu’à ce que la question ait fait l’objet d’une décision, qui lie le Tribunal.

g) Le Tribunal, à l’occasion de tout différend auquel la présente Annexe est applicable, se conforme aux dispositions de la présente Convention et de tout accord pertinent existant entre les parties au différend, aux statuts et au règlement de l’Agence, aux règles applicables du droit international, à la législation de l’Etat membre concerné et, le cas échéant, aux dispositions du contrat d’investissement. Les dispositions de la présente Convention ne portent pas atteinte à la faculté pour le Tribunal, si l’Agence et l’Etat membre concernés en sont d’accord, de statuer ex aequo et bono. Le Tribunal ne peut refuser de juger sous prétexte du silence ou de l’obscurité du droit.

h) Le Tribunal donne à toutes les parties la possibilité de faire valoir leurs moyens. Toutes les décisions du Tribunal sont prises à la majorité des voix et contiennent un exposé des raisons sur lesquelles elles sont fondées. La sentence du Tribunal est rendue par écrit et signée par deux arbitres au moins, et une copie en est envoyée à chaque partie. La sentence est définitive et a force obligatoire à l’égard des parties et elle n’est pas susceptible d’appel, d’annulation ni de révision.

i) Si un différend s’élève entre les parties au sujet du sens ou de la portée de la sentence, chacune des parties peut, dans les 60 jours suivant la date à laquelle la sentence a été rendue, adresser par écrit une demande en interprétation au Président du Tribunal qui a statué. Le Président, s’il est possible, soumet la demande au Tribunal qui a statué et convoque ledit Tribunal dans les 60 jours suivant la réception de la demande en interprétation. Si cela n’est pas possible, un nouveau Tribunal est constitué conformément aux dispositions des sections a) à d) ci—dessus. Le Tribunal peut décider de suspendre l’exécution de la sentence jusqu’à ce qu’il se soit prononcé sur la demande en interprétation.

j) Chaque Etat membre reconnaît qu’une sentence rendue en vertu du présent article a force obligatoire et exécutoire sur ses territoires dans les mêmes conditions que s’il s’agissait d’un jugement définitif rendu par un tribunal de cet Etat membre. L’exécution de la sentence est régie par la législation sur l’exécution des jugements qui est en vigueur dans l’Etat sur les territoires duquel l’exécution est demandée et il n’est pas fait de dérogation aux lois en vigueur fondée sur l’immunité d’exécution.

k) A moins que les parties n’en conviennent autrement, les honoraires et la rémunération payables aux arbitres sont fixés sur la base des barèmes applicables aux procédures d’arbitrage engagées sous l’égide du CIRDI.

Chaque partie supporte ses dépenses particulières. Les frais du Tribunal sont supportés à parts égales par les parties à moins que le Tribunal n’en décide autrement. Le Tribunal statue sur toute question concernant la répartition des frais du Tribunal ou les modalités de paiement desdits frais.

Art. 5 Significations
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Ceci n'est pas une publication officielle. Seule la publication opérée par la Chancellerie fédérale fait foi. Ordonnance sur les publications officielles, OPubl.
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