Index

0.725.141

Traduzione1

Accordo

tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica francese sul raccordo autostradale tra Bardonnex (Ginevra) e Saint—Julien—en—Genevois (Alta Savoia)

Concluso il 27 settembre 1984
Approvato dall’Assemblea federale il 4 ottobre 19852
Istrumenti di ratificazione scambiati il 5/21 febbraio 1986
Entrato in vigore il 1° aprile 1986

Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica francese,

desiderosi di migliorare i collegamenti autostradali tra la Svizzera e la Francia,

hanno convenuto di concludere l’Accordo seguente:

Art. 1 Oggetto dell’Accordo

1. La strada nazionale svizzera N 1a e l’autostrada francese A 40 sono raccordate presso Bardonnex (Ginevra) e Saint—Julien—en—Genevois (Alta Savoia) per mezzo della sezione nord dell’autostrada francese A 401.

2. Sono costruiti all’uopo:

a)
sui territori svizzero e francese un viadotto autostradale, denominato qui appresso «opera principale», lungo circa 377 m, con due carreggiate di 3 corsie ciascuna. Esso supera la depressione, attualmente in territorio svizzero, come pure la linea ferroviaria della SNCF, la strada nazionale francese 206 e la strada comunale N 7 da Lathoy a Saint—Julien—en—Genevois, su territorio francese, per raccordarsi con l’autostrada A 40;
b)
sui territori svizzero e francese, gli edifici, le aree e gli impianti che servono allo svolgimento delle formalità di controllo di frontiera. Questi impianti costituiscono l’oggetto di accordi separati.

3. Il primo attraversamento della frontiera da parte dell’autostrada in provenienza dalla Svizzera avviene nel punto A definito dalle sue coordinate nei sistemi svizzero: XCH = 111 664,532; YCH = 496 237,043; HCH = 459,960 e francese: XF = 890 283,99; YF = 134 527,83; HF = 460,008. Nel punto A il tracciato piano dell’asse dell’autostrada è un arco di cerchio il cui centro M ha le coordinate seguenti: XCH = 111 595,238; YCH = 497 034,037 nel sistema svizzero e XF = 891 083,69; YF = 134 510,47 nel sistema francese. In questo stesso punto A il profilo longitudinale comporta una pendenza dell’1,5 per cento circa in direzione della Francia.

4. Il piano d’insieme1 che dà una sinossi del raccordo previsto è allegato al presente Accordo.

5. Lo scambio di territori, inteso a far sì che l’opera principale risulti totalmente situata in territorio francese, verrà attuato mediante un accordo specifico.


1 Questo piano, pubblicato nella RU (RU 1986 459), non è riprodotto nella presente Raccolta.

Art. 2 Costruzione dell’opera principale

1. Il Governo della Repubblica francese si incarica della costruzione dell’opera principale secondo i disciplinamenti e le prescrizioni francesi applicabili alla realizzazione di lavori pubblici di questa natura. Esso assume, nei confronti del Consiglio federale svizzero, la responsabilità di committente e si incarica, in particolare, degli studi, dei bandi di gara, degli appalti, della costruzione, della sorveglianza e della ricezione.

2. I progettisti e impresari svizzeri hanno il diritto di concorrere per quanto concerne l’insieme dei lavori. La lista dei candidati alle gare, il rifiuto delle offerte non conformi e la scelta degli accollatari sono fissati di concerto con la Commissione di cui nell’articolo 11.

3. Il calendario di realizzazione dell’opera principale è fissato di comune accordo tra le Parti contraenti, tenuto conto dei loro programmi autostradali nazionali.

Art. 3 Esercizio e manutenzione dell’opera principale

1. La Parte francese si incarica dell’esercizio e della manutenzione, compresa la pulizia e il servizio invernale, delle grandi riparazioni e dell’eventuale ricostruzione.

2. Quest’obbligo entra in vigore alla ricezione dell’opera principale, quand’anche avvenisse prima dello scambio di territori di cui nel paragrafo 5 dell’articolo 1.

Art. 4 Finanziamento dell’opera principale

1. I costi d’acquisto del terreno e dei diritti necessari alla costruzione dell’opera principale sono sostenuti dalle due Parti contraenti per i tronchi situati sul loro territorio rispettivo, prima della rettifica di frontiera. I terreni situati su territorio svizzero, necessari alla costruzione dell’opera e all’impianto del cantiere, sono messi gratuitamente, liberi da qualsiasi occupazione, onere o servitù, a disposizione della Parte francese. Il sedime dell’opera, ampliato sui due lati longitudinali da una striscia di terreno larga 6 m, andrà ceduto gratuitamente in proprietà alla Parte francese, libero di oneri e di servitù, al momento dello scambio dei territori.

2. Il costo globale di realizzazione dell’opera principale è ripartito in proporzione del 63 per cento per la Parte svizzera e del 37 per cento per la Parte francese. Esso comprende:

a)
le spese di costruzione, valutate in base alle offerte delle imprese prese in considerazione, ed equivalenti all’ammontare totale di dette offerte, comprese tutte le tasse, maggiorato del 15 per cento per rischi e imprevisti. Gli ammontari delle offerte prese in considerazione sono fissati in franchi francesi e attualizzati alla data di notifica dell’appalto principale, secondo il modulo che figura nel medesimo, vale a dire, conformemente alla natura dell’opera, sulla base delle variazioni degli indici francesi, «TP 02» o «TP 13» con una parte fissa del 17,5 per cento;
b)
le spese di studio e di controllo dell’esecuzione, rappresentanti forfettariamente il 10 per cento delle spese di costruzione, calcolate come detto qui innanzi. La partecipazione della Parte svizzera viene attuata mediante due versamenti alla Parte francese:

il primo, uguale alla metà del costo di realizzazione globale dell’opera principale valutato nel modo indicato sopra, verrà effettuato nei tre mesi seguenti la notifica dell’appalto principale;

il secondo verrà effettuato un anno dopo la data di notifica dell’appalto principale, con riserva d’un avanzamento normale dei lavori. Corrisponde alla metà del costo globale di realizzazione, riveduto alla data del versamento giusta il modulo precitato.

3. Le spese relative all’esercizio e alla manutenzione, compresa la pulizia e il servizio invernale, alle grandi riparazioni e alla ricostruzione eventuale dell’opera principale sono capitalizzate e ripartite forfettariamente secondo la chiave menzionata nel precedente paragrafo 2. Le Parti contraenti convengono di fissare forfettariamente il capitale corrispondente al 61 per cento del costo di realizzazione globale dell’opera principale. La partecipazione della Parte svizzera va versata nei tre mesi che seguono la data della ricezione; essa viene riveduta alla data del versamento nelle stesse condizioni del secondo versamento menzionato nel precedente paragrafo 2.

4. Ognuno dei tre versamenti, menzionati nei precedenti paragrafi 2 e 3, avverrà mediante un acconto, calcolato sulla base degli ultimi indici conosciuti alla data del versamento, e un pagamento complementare, previa pubblicazione degli indici normalmente applicabili.

5. I pagamenti a carico della Parte svizzera si effettuano in franchi svizzeri al corso del cambio del giorno del versamento.

Art. 5 Controlli di frontiera

Uffici a controlli nazionali abbinati verranno creati alla frontiera secondo condizioni da fissare nel quadro della Convenzione del 28 settembre 19601 tra la Svizzera e la Francia relativa agli uffici a controlli nazionali abbinati e ai controlli in corso di viaggio.


Art. 6 Imposte indirette

1. Ognuna delle Parti contraenti ammette temporaneamente, in sospensione dei diritti e tasse applicabili all’importazione, i materiali, gli attrezzi e i pezzi di ricambio in provenienza dal territorio dell’altra Parte, nella misura in cui siano necessari ai lavori di costruzione o di manutenzione e all’esercizio delle opere di cui nell’articolo 1.

2. Le amministrazioni doganali e fiscali competenti di ogni Parte si concertano e si prestano tutta l’assistenza necessaria per l’applicazione del presente Accordo.

Art. 7 Imposte dirette

1. In deroga alle disposizioni degli articoli 5 e 7 della Convenzione del 9 settembre 19661 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica francese intesa ad evitare i casi di doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sulla sostanza, modificata dall’Accordo completivo del 3 dicembre 1969, la parte di cantiere impiantata da un impresario residente in uno dei due Stati e situata sul territorio dell’altro non è considerata come «stabile organizzazione» ai sensi di detta Convenzione.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano pure alla tassa professionale.

3. Inoltre, nonostante le disposizioni dell’articolo 17 della Convenzione citata nel paragrafo 1, i salari versati alle persone che lavorano sui cantieri sono imponibili soltanto nello Stato in cui il beneficiario è residente ai sensi dell’articolo 1 di detta Convenzione.

4. Le difficoltà alle quali l’applicazione dei paragrafi 1 e 3 del presente articolo dessero luogo verranno risolte nell’ambito della Convenzione di cui nel paragrafo 1.

5. Il riferimento a detta Convenzione, nel caso in cui essa venisse modificata o sostituita, è considerato relativo alla Convenzione modificata o nuova.


Art. 8 Accesso al sito della costruzione

1. Gli agenti delle Parti contraenti e le altre persone addette alla costruzione dell’opera principale possono, per svolgere i loro compiti, attraversare in ogni momento la frontiera e soggiornare su tutte le parti del cantiere. Tuttavia gli agenti dei servizi delle dogane e di polizia possono esercitare le loro funzioni soltanto sul territorio dello Stato da cui dipendono.

2. I cittadini delle Parti contraenti devono recar seco una carta d’identità ufficiale con fotografia. I cittadini di Stati terzi devono inoltre recare un permesso di soggiorno o un documento equivalente rilasciato dalle autorità dell’una o dell’altra Parte contraente.

3. Le persone di cui nel paragrafo 1 devono inoltre recar seco una carta di servizio o un attestato dell’impresa che le impiega, comprovante che partecipano ai lavori.

4. Le Parti contraenti riprendono a carico, senza formalità, in ogni momento, le persone che sono penetrate nel territorio dell’altro Stato, violando il presente Accordo.

5. Queste disposizioni non ostacolano l’applicazione delle decisioni individuali prese, dall’una o dall’altra Parte contraente, contro persone interdette d’ingresso o soggiorno.

Art. 9 Telecomunicazioni

Ogni Parte contraente autorizza l’istallazione sui cantieri di apparecchiature di telecomunicazione raccordate con la rete pubblica dell’altra Parte.

Art. 10 Disposizioni particolari

Nel caso in cui lo scambio di terreni, previsto nell’articolo 1 paragrafo 5, non sia ancora attuato alla messa in servizio dell’opera principale, sono applicabili le disposizioni qui appresso:

1.
La parte dell’opera principale situata in territorio svizzero ne resta parte integrante fino allo scambio di territori.
2.
Tuttavia le leggi e i regolamenti francesi relativi alla circolazione stradale, compresa la responsabilità civile, all’entrata, all’uscita e al transito delle persone, delle merci e dei capitali, sono applicabili alle persone, veicoli, bagagli, merci e capitali che si trovano sulla parte dell’opera principale di cui nel paragrafo 1 precedente. I funzionari e agenti francesi vi applicano le leggi e i regolamenti precitati. Possono costatare tutte le infrazioni e dare ad esse i seguiti previsti da queste leggi e regolamenti.
3.
Per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 2, la parte dell’opera principale situata in territorio svizzero viene attribuita al comune di Saint— Julien—en—Genevois.
4.
Per il perseguimento e la repressione, le giurisdizioni francesi competenti sono quelle che lo sarebbero se le infrazioni fossero state commesse sul territorio del Comune di San—Julien—en—Genevois. Tuttavia, per ciò che concerne i fatti considerati come infrazioni sia dal diritto penale svizzero sia dal diritto penale francese, la competenza delle giurisdizioni svizzere è espressamente riservata.
5.
Le disposizioni del presente articolo si applicano provvisoriamente. Possono essere revocate in ogni momento dal Consiglio federale svizzero, con un preavviso di tre mesi.
Art. 11 Commissione mista

1. Le Parti contraenti costituiscono una Commissione mista che ha per compito:

a)
di dibattere qualsiasi questione risultante dall’applicazione del presente Accordo e dalle modalità relative alla medesima;
b)
di formulare raccomandazioni per i due Governi, segnatamente per quanto concerne eventuali modifiche al presente Accordo;
c)
di raccomandare alle autorità competenti tutte le misure adeguate al fine di appianare le difficoltà che emergessero dalla messa in opera del presente Accordo;
d)
di pronunciarsi, in applicazione dell’articolo 2 paragrafo 2, sulla lista dei candidati alle gare, il rifiuto delle offerte non conformi e la scelta degli accollatari.

2. La Commissione è composta di 5 membri svizzeri e di cinque membri francesi che possono farsi accompagnare da esperti. Il Governo di ogni Parte contraente designa un membro della sua delegazione a presiederla. Ogni presidente di delegazione può, con una richiesta indirizzata al presidente dell’altra delegazione, convocare la Commissione che deve riunirsi al più tardi entro un mese dal ricevimento della richiesta.

Art. 12 Arbitrato

1. Qualsiasi controversia relativa all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo, ove non possa venire altrimenti composta, va sottoposta all’arbitrato a richiesta di una Parte contraente.

2. Il tribunale arbitrale consta, in ogni caso, di tre arbitri. Ogni Parte contraente nomina un arbitro e i due arbitri così nominati designano di comune accordo un cittadino di un terzo Stato come terzo arbitro presidente. Gli arbitri sono nominati entro due mesi, il presidente entro tre mesi, dal momento in cui una Parte contraente abbia comunicato all’altra che intende convenire in arbitri la controversia.

3. Se i termini menzionati nel paragrafo 2 non sono rispettati e manchi ogni altro accordo, ogni Parte contraente può invitare il presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo a procedere alle designazioni richieste. Se il presidente è svizzero o francese, o altrimenti impedito, il vicepresidente deve procedere alla designazione. Se anche il vicepresidente è svizzero o francese, o altrimenti impedito, procederà alla designazione il membro seguente, nella gerarchia della Corte, che non sia né svizzero né francese.

4. Il tribunale arbitrale decide secondo le norme del diritto internazionale e in particolare del presente Accordo. Esso stesso regola la propria procedura.

5. Le decisioni del tribunale arbitrale, sia sulla procedura sia sulla materia, sono prese a maggioranza dei voti dei suoi membri. L’assenza o l’astensione di uno dei membri del tribunale designati dalle Parti contraenti non impedisce al tribunale di decidere.

6. Le decisioni del tribunale sono vincolanti. Ogni Parte sostiene le spese dell’arbitro che ha designato e le spese occasionate dalla sua rappresentanza nella procedura davanti al tribunale. Le spese del terzo—arbitro presidente e le altre spese sono sostenute in parti eguali dalle Parti contraenti.

7. Se il tribunale arbitrale lo domanda, i tribunali delle Parti contraenti gli accordano l’assistenza giudiziaria necessaria per procedere alle citazioni e alle audizioni di testimoni e d’esperti, conformemente agli accordi in vigore tra le due Parti contraenti sull’assistenza giudiziaria in materia civile e commerciale.

Art. 13 Durata dell’Accordo

Il presente Accordo è concluso per una durata indeterminata.

Art. 14 Approvazione, entrata in vigore

1. Il presente Accordo deve essere approvato; gli strumenti di ratifica saranno scambiati il più presto possibile a Berna.

2. Il presente Accordo entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese che segue lo scambio degli strumenti di ratifica.

Fatto a Parigi, il 27 settembre 1984, in due esemplari in lingua francese.

Per il Per il

Consiglio federale svizzero: Governo della Repubblica francese:

F. de Ziegler G. M. Chenu


RU 1986 452; FF 1985 I 793


1 Il testo originale franc. è pubblicato sotto lo stesso numero dell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 RU 1986 451


Index

0.725.141

Übersetzung1

Abkommen

zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Französischen Republik über den Autobahnzusammenschluss zwischen Bardonnex (Genf) und Saint—Julien—en—Genevois (Hochsavoyen)

Abgeschlossen am 27. September 1984
Von der Bundesversammlung genehmigt am 4. Oktober 19852
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 5./21. Februar 1986
In Kraft getreten am 1. April 1986

Der Schweizerische Bundesrat und Die Regierung der Französischen Republik

vom Wunsch geleitet, die Autobahnverbindungen zwischen der Schweiz und Frankreich zu verbessern, sind übereingekommen, das folgende Abkommen abzuschliessen:

Art. 1 Gegenstand des Abkommens

1) Die schweizerische Nationalstrasse N 1a und die französische Autobahn A 40 werden bei Bardonnex (Genf) und Saint—Julien—en—Genevois (Hochsavoyen) durch den nördlichen Abschnitt der französischen Autobahn A 401 zusammengeschlossen.

2) Zu diesem Zweck werden gebaut:

a)
Auf schweizerischem und französischem Gebiet eine Autobahnbrücke, nachstehend «Hauptwerk» genannt, mit einer Länge von ungefähr 377 m und zwei Fahrbahnen je drei Spuren umfassend. Sie überquert die gegenwärtig auf schweizerischem Gebiet liegende Vertiefung sowie die Eisenbahnlinie der SNCF, die französische Nationalstrasse 206 und die Gemeindestrasse Nr. 7 von Lathoy nach Saint—Julien—en—Genevois auf französischem Gebiet zum Anschluss an die Autobahn A 40;
b)
Auf schweizerischem und französischem Gebiet die Bauten, Plätze und Einrichtungen, die der Abwicklung der Grenzkontrollformalitäten dienen. Diese Einrichtungen bilden Gegenstand besonderer Vereinbarungen.

3) Die erste Überquerung der Grenze durch die Autobahn aus Richtung Schweiz erfolgt am Punkt A, der durch die Koordinaten nach schweizerischem System: XCh = 111 664,532; YCh = 496 237,043; HCh = 459,960; nach französischem System: XF = 890 283,99, YF = 134 527,83; HF = 460,008 bestimmt ist. Am Punkt A ist der Verlauf in der Ebene der Autobahnachse ein Kreisbogen, dessen Mittelpunkt M die folgenden Koordinaten hat: XCh = 111 595,238; YCh = 497 034,037 nach schweizerischem System und XF = 891 083,69; YF 134 510,47 nach französischem System. Im gleichen Punkt A hat das Längenprofil eine Steigung von ungefähr 1,5% in Richtung Frankreich.

4) Ein Gesamtplan1 mit einer Übersicht über den vorgesehenen Zusammenschluss ist diesem Abkommen beigefügt.

5) Der Gebietsabtausch mit dem Ziel, das Hauptwerk insgesamt auf französisches Gebiet zu verlegen, wird in einem besonderen Abkommen geregelt.


1 Dieser in AS 1986 459 veröffentlichte Plan wird in der SR nicht wiedergegeben.

Art. 2 Bau des Hauptwerks

1) Die Regierung der Französischen Republik übernimmt den Bau des Hauptwerks gemäss den für öffentliche Arbeiten dieser Art anwendbaren französischen Regelungen und Vorschriften. Sie übernimmt gegenüber dem Schweizerischen Bundesrat die Verantwortung des Bauherrn. Sie übernimmt insbesondere die Studien, die Ausschreibungen, den Zuschlag, die Konstruktion, die Überwachung und die Abnahme der Arbeiten.

2) Die schweizerischen Projektanten und Unternehmer haben das Recht, sich um die Gesamtheit der Arbeiten zu bewerben. Die Liste der Bewerber für die Ausschreibungen, die Zurückweisung von nichtentsprechenden Angeboten und die Auswahl der Inhaber der Aufträge werden im Einverständnis mit der in Artikel 11 angeführten Kommission festgelegt.

3) Der Zeitplan für die Verwirklichung des Hauptwerks wird von den Vertragsparteien einvernehmlich unter Berücksichtigung ihrer nationalen Autobahnprogramme festgelegt.

Art. 3 Betrieb und Unterhalt des Hauptwerks

1) Die französische Seite übernimmt den Betrieb und den Unterhalt des Hauptwerks, mit Einschluss der Reinigung und des Winterdienstes, die grossen Reparaturen und den allfälligen Wiederaufbau.

2) Diese Verpflichtung wird mit dem Datum der Abnahme des Hauptwerks wirksam, auch wenn diese vor dem in Artikel 1 Absatz 5 angeführten Gebietsabtausch erfolgt.

Art. 4 Finanzierung des Hauptwerks

1) Die Kosten des Erwerbs des für den Bau des Hauptwerks nötigen Landes und der Rechte werden von den Vertragsparteien für die vor der Grenzbereinigung auf je ihrem Gebiet liegenden Teilstücke getragen. Die auf schweizerischem Gebiet gelegenen, für den Bau des Werks und den Bauplatz nötigen Grundstücke werden unentgeltlich, frei von jeder Belegung, Last oder Dienstbarkeit der französischen Seite zur Verfügung gestellt. Das Land senkrecht unter dem Werk sowie beidseits davon ein Streifen von 6 Metern Breite wird der französischen Seite anlässlich des Gebietsaustausches zu Eigentum, frei von Lasten und Dienstbarkeiten, übertragen.

2) Die Gesamtkosten für die Verwirklichung des Hauptwerks werden im Verhältnis von 63% für die schweizerische Seite und 37% für die französische Seite aufgeteilt. Sie umfassen:

a)
die Baukosten, die auf der Grundlage der Angebote der berücksichtigten Unternehmungen geschätzt werden und die dem Gesamtbetrag dieser Angebote mit Einschluss aller Steuern, erhöht um 15% für Risiken und Unvorhergesehenes, entsprechen. Die Beträge der berücksichtigten Angebote werden in französischen Franken festgelegt und am Datum des Zuschlags des Hauptauftrags für den Bau des Werks gemäss der Formel aktualisiert, die dem Auftrag beigefügt ist, das heisst, je nach Art des Werks auf der Grundlage der Veränderungen des französischen Index «TP02» oder «TP 13» mit einem festen Anteil von 17,5%.
b)
die Kosten der Studien und der Überwachung der Ausführung, die pauschal 10% der Baukosten, wie sie im Abschnitt a) oben berechnet sind, betragen.
Der Beitrag der schweizerischen Seite wird der französischen Seite in zwei Zahlungen geleistet:

die erste, entsprechend der Hälfte der Gesamtkosten des Hauptwerks wie oben ermittelt, wird in den drei der Bekanntgabe des Hauptauftrags folgenden Monaten bezahlt;

die zweite wird unter Vorbehalt des normalen Fortgangs der Arbeiten ein Jahr nach der Bekanntgabe des Hauptauftrags bezahlt. Sie entspricht der Hälfte der Gesamtkosten der Verwirklichung mit Revision am Datum der Zahlung durch Anwendung der Formel für die Revision der Preise des obenerwähnten Hauptauftrags.

3) Die Kosten für den Betrieb und den Unterhalt mit Einschluss der Reinigung und des Winterdienstes, der grossen Reparaturen und des allfälligen Wiederaufbaus des Hauptwerks werden kapitalisiert und pauschal gemäss dem in Absatz 2 oben angeführten Schlüssel aufgeteilt. Die Vertragsparteien kommen überein, den Kapitalbetrag pauschal entsprechend 61% des Gesamtbetrages für die Verwirklichung des Hauptwerks festzulegen. Die Beteiligung der schweizerischen Seite wird in den drei dem Datum der Abnahme der Arbeiten folgenden Monaten bezahlt; sie wird am Datum der Zahlung unter den gleichen Bedingungen wie die in Absatz 2 oben angeführte zweite Zahlung revidiert.

4) Jede der drei in den Absätzen 2 und 3 oben angeführten Zahlungen bildet Gegenstand einer Anzahlung, die auf der Grundlage der am Datum der Zahlung letztbekannten Indices berechnet wird, und einer Zusatzzahlung nach Veröffentlichung der normalerweise anwendbaren Indices.

5) Die Zahlungen zulasten der schweizerischen Seite erfolgen in Schweizerfranken zum Kurs am Tag der Zahlung.

Art. 5 Grenzkontrollen

Nebeneinanderliegende Grenzabfertigungsstellen werden gemäss den Bedingungen, die im Rahmen des Abkommens vom 28. September 19601 zwischen der Schweiz und Frankreich über nebeneinanderliegende Grenzabfertigungsstellen und die Grenzabfertigung während der Fahrt festzulegen sind, errichtet.


Art. 6 Indirekte Steuern

1) Jede der Vertragsparteien gestattet unter Aussetzung der Eingangsabgaben und —steuern die zeitweilige Einfuhr von Geräten, Werkzeugen und deren Ersatzteilen mit Herkunft aus dem Gebiet der andern Partei, soweit sie für die Bau— oder Unterhaltsarbeiten und den Betrieb der in Artikel 1 angeführten Werke nötig sind.

2) Die zuständigen Zoll— und Steuerverwaltungen jeder Partei sprechen sich ab und gewähren sich jede nötige Unterstützung zur Anwendung dieses Abkommens.

Art. 7 Direkte Steuern

1) In Abweichung von den Bestimmungen der Artikel 5 und 7 des Abkommens vom 9. September 19661 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der französischen Republik zur Vermeidung der Doppelbesteuerung auf dem Gebiete der Steuern vom Einkommen und vom Vermögen, abgeändert durch das Zusatzabkommen vom 3. Dezember 1969, wird der von einem in einem der beiden Staaten wohnhaften Unternehmer errichtete Teil der Baustelle, der sich auf dem Gebiet des andern Staates befindet, nicht als Betriebsstätte im Sinn des genannten Abkommens betrachtet.

2) Die Bestimmungen von Absatz 1 gelten auch für die Gewerbesteuer.

3) Im übrigen werden ungeachtet der Bestimmungen von Artikel 17 des in Absatz 1 angeführten Abkommens die den auf den Baustellen arbeitenden Personen bezahlten Löhne nur in dem Staat besteuert, in dem der Empfänger im Sinn von Artikel 1 des angeführten Abkommens wohnhaft ist.

4) Die Schwierigkeiten, zu denen die Anwendung der Absätze 1 und 3 dieses Artikels Anlass geben könnten, werden im Rahmen des in Absatz 1 angeführten Abkommens gelöst.

5) Wenn das angeführte Abkommen geändert oder durch ein neues Abkommen ersetzt werden sollte, wird der Hinweis darauf als sich auf das geänderte oder neue Abkommen beziehend betrachtet.


Art. 8 Zutritt zum Baugelände

1) Die Bediensteten der Vertragsparteien und die andern am Bau des Hauptwerks beteiligten Personen dürfen zur Erfüllung ihrer Aufgaben jederzeit die Grenze überschreiten und sich auf allen Teilen der Baustelle aufhalten. Die Bediensteten der Zoll— und Polizeidienste dürfen aber ihre Aufgaben nur auf dem Gebiet des Staates ausüben, von dem sie abhängen.

2) Die Angehörigen der Vertragsparteien müssen einen mit Fotografie versehenen Identitätsausweis auf sich tragen. Angehörige von Drittstaaten müssen ausserdem eine von den zuständigen Behörden der einen oder andern Vertragspartei ausgestellte Aufenthaltsbewilligung oder einen gleichwertigen Ausweis auf sich tragen.

3) Die in Absatz 1 aufgeführten Personen müssen ausserdem einen Dienstausweis oder eine Bestätigung der Unternehmung, die sie beschäftigt, auf sich tragen, die nachweist, dass sie an den Arbeiten beteiligt sind.

4) Die Vertragsparteien nehmen jederzeit formlos die Personen zurück, die das Gebiet des andern Staates in Verletzung dieses Abkommens betreten haben.

5) Diese Bestimmungen hindern nicht die Anwendung von Einzelverfügungen, die die eine oder andere Partei gegenüber Personen trifft, die mit einer Einreisesperre oder einem Aufenthaltsverbot belegt sind.

Art. 9 Fernmeldeverbindungen

Jede Vertragspartei gestattet auf den Baustellen die Einrichtung von Fernmeldeausrüstungen, die mit dem öffentlichen Netz der andern Partei verbunden sind.

Art. 10 Besondere Bestimmungen

Für den Fall, dass der in Artikel 1 Absatz 5 vorgesehene Gebietsabtausch bis zur Inbetriebnahme des Hauptwerks nicht erfolgt ist, sind die folgenden Bestimmungen anwendbar:

1.
Der auf schweizerischem Gebiet gelegene Teil des Hauptwerks bleibt bis zum Gebietsabtausch dessen integrierender Bestandteil.
2.
Jedoch sind die französischen Gesetze und Verordnungen über den Strassenverkehr mit Einschluss der Haftpflicht, über Ein—, Aus— und Durchreise von Personen und über Ein—, Aus— und Durchfuhr von Waren und Kapitalien auf Personen, Fahrzeuge, Gepäck, Waren und Kapitalien anwendbar, die sich auf dem in Absatz 1 oben angeführten Teil des Hauptwerks befinden. Die französischen Beamten und Bediensteten wenden die angeführten Gesetze und Verordnungen an. Sie dürfen alle Zuwiderhandlungen feststellen und ihnen die von jenen Gesetzen und Verordnungen vorgesehenen Folgen geben.
3.
Für die Anwendung der Bestimmungen von Absatz 2 wird der auf schweizerischem Gebiet gelegene Teil des Hauptwerks der Gemeinde Saint—Julien—enGenevois zugeordnet.
4.
Für die Verfolgung und Beurteilung sind die französischen Gerichtsbarkeiten zuständig, die zuständig wären, wenn die Zuwiderhandlungen auf dem Gebiet der Gemeinde Saint—Jullen—en—Genevois begangen worden wären. Die Zuständigkeit der schweizerischen Gerichtsbarkeit bleibt jedoch für die Zuwiderhandlungen ausdrücklich vorbehalten, die sowohl nach dem schweizerischen wie dem französischen Strafrecht strafbar sind.
5.
Die Bestimmungen dieses Artikels werden nur einstweilig angewendet. Sie können jederzeit vom Schweizerischen Bundesrat mit einer Voranzeige von drei Monaten widerrufen werden.
Art. 11 Gemischte Kommission

1) Die Vertragsparteien bilden eine Gemischte Kommission mit der Aufgabe:

a)
jede Frage, die sich aus der Anwendung dieses Abkommens und der Art und Weise seiner Anwendung ergibt, zu besprechen;
b)
Empfehlungen zuhanden der beiden Regierungen zu geben, insbesondere bezüglich allfälliger Änderungen dieses Abkommens;
c)
den zuständigen Behörden alle angemessenen Massnahmen zur Behebung der Schwierigkeiten, die sich bei der Durchführung dieses Abkommens ergeben, vorzuschlagen;
d)
sich in Anwendung von Artikel 2 Absatz 2 zur Liste der Bewerber zu den Ausschreibungen, der Zurückweisung von nichtentsprechenden Angeboten und der Auswahl der Inhaber der Aufträge zu äussern.

2) Die Kommission setzt sich aus fünf schweizerischen und fünf französischen Mitgliedern zusammen, die sich von Experten begleiten lassen können. Die Regierung jeder Vertragspartei bezeichnet ein Mitglied ihrer Delegation als deren Leiter. Jeder Delegationsleiter kann durch ein an den Leiter der andern Delegation gerichtetes Begehren die Kommission einberufen, die spätestens innert eines Monats nach Eingang des Begehrens zusammenzutreten hat.

Art. 12 Schiedsklausel

1) Kann eine Meinungsverschiedenheit über die Auslegung oder Anwendung dieses Abkommens auf andere Weise nicht beigelegt werden, so wird sie auf Verlangen einer Vertragspartei einem Schiedsgericht unterbreitet.

2) Das Schiedsgericht setzt sich in jedem Fall aus drei Schiedsrichtern zusammen. Jede Vertragspartei ernennt einen Schiedsrichter, und die so ernannten Schiedsrichter bezeichnen gemeinsam den Angehörigen eines Drittstaates als Obmann. Die Schiedsrichter werden innert zwei Monaten, der Obmann innert drei Monaten, bezeichnet, nachdem eine Vertragspartel der andern mitgeteilt hat, dass sie die Meinungsverschiedenheit einem Schiedsgericht unterbreiten will.

3) Werden die in Absatz 2 genannten Fristen nicht eingehalten, so kann in Ermangelung einer anderen Vereinbarung jede Vertragspartei den Präsidenten des Europäischen Gerichtshofes für Menschenrechte ersuchen, die erforderlichen Ernennungen vorzunehmen. Besitzt der Präsident die schweizerische oder die französische Staatsangehörigkeit oder ist er aus einem andern Grund verhindert, so soll der Vizepräsident die Ernennung vornehmen. Besitzt auch der Vizepräsident die schweizerische oder die französische Staatsangehörigkeit oder ist auch er verhindert, so soll das im Rang nächstfolgende Mitglied des Gerichtshofs, das weder die schweizerische noch die französische Staatsangehörigkeit besitzt, die Ernennung vornehmen.

4) Das Schiedsgericht entscheidet aufgrund der Normen des Völkerrechts und insbesondere dieses Abkommens. Es regelt sein Verfahren selbst.

5) Die Entscheidungen des Schiedsgerichts, sowohl bezüglich des Verfahrens als auch in der Sache, werden mit der Mehrzahl der Stimmen seiner Mitglieder getroffen. Die Abwesenheit oder Enthaltung eines der von den Vertragsparteien bezeichneten Mitglieder hindert das Schiedsgericht nicht zu entscheiden.

6) Die Entscheidungen des Schiedsgerichts sind bindend. Jede Partei trägt die Kosten des von ihr bezeichneten Schiedsrichters und die Kosten ihrer Vertretung in dem Verfahren vor dem Schiedsgericht. Die Kosten des Obmanns und die sonstigen Kosten werden von den Vertragsparteien zu gleichen Teilen getragen.

7) Die Gerichte der Vertragsparteien leisten dem Schiedsgericht auf sein Ersuchen Rechtshilfe hinsichtlich der Vorladung und Vernehmung von Zeugen und Experten entsprechend den zwischen den beiden Vertragsparteien geltenden Vereinbarungen über die Rechtshilfe in Zivil— und Handelssachen.

Art. 13 Dauer des Abkommens

Dieses Abkommen ist für eine unbestimmte Zeit abgeschlossen.

Art. 14 Genehmigung, Inkrafttreten

1) Dieses Abkommen bedarf der Genehmigung; die Genehmigungsurkunden werden sobald als möglich in Bern ausgetauscht.

2) Dieses Abkommen tritt am ersten Tag des zweiten auf den Austausch der Genehmigungsurkunden folgenden Monats in Kraft.

Geschehen zu Paris, am 27. September 1984, in zwei Urschriften in französischer Sprache.

Für den Für die Regierung

Schweizerischen Bundesrat: der Französischen Republik:

F. de Ziegler G. M. Chenu


AS 1986 452, BBl 1985 I 953


1 Der Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der französischen Ausgabe dieser Sammlung.2 AS 1986 451


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