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0.742.140.14

Übersetzung1

Abkommen

zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Italienischen Republik über die Finanzierung des Baues des zweiten Monte—Olimpino—Tunnels zwischen Chiasso und Albate—Camerlata

Abgeschlossen am 11. Mai 1982
Von der Bundesversammlung genehmigt am 18. März 19832
In Kraft getreten durch Notenaustausch am 28. Oktober 1983

Der Schweizerische Bundesrat und die Regierung der Italienischen Republik

sind im Hinblick auf die Bedeutung, welche dem Bau einer neuen Eisenbahnlinie von Chiasso nach Albate—Camerlata durch den Monte Olimpino für die Entwicklung des Eisenbahnverkehrs zwischen den beiden Ländern und im Transit durch die Schweiz zukommt, übereingekommen, ein Abkommen über die Finanzierung dieses Bauwerkes abzuschliessen; sie haben hierfür zu ihren Bevollmächtigten ernannt:

(Es folgen die Namen der Bevollmächtigten)

Die beiden Bevollmächtigten haben nach Austausch ihrer in guter und gehöriger Form befundenen Vollmachten vereinbart:

Art. 1

Die italienische Regierung verpflichtet sich, im Rahmen des mit Gesetz Nr. 17 vom 12. Februar 1981 für die Italienischen Staatsbahnen vorgesehenen Integrationsplanes, den Italienischen Staatsbahnen zu ermöglichen, die in der Vereinbarung vom 11. Mai 19821 zwischen den Schweizerischen Bundesbahnen (SBB) und den Italienischen Staatsbahnen (FS) über die Finanzierung des zweiten Monte—Olimpino—Tunnels bezeichneten Arbeiten innert einer Frist von fünf bis sieben Jahren nach Inkrafttreten dieses Abkommens durchzuführen.

Bei diesen Arbeiten handelt es sich um den Bau einer neuen, rund 8 km langen doppelspurigen Eisenbahnlinie vom Südkopf des Bahnhofes Chiasso nach Albate— Camerlata.


Art. 2

Die schweizerische Regierung verpflichtet sich, den FS an die Finanzierung des in Artikel 1 umschriebenen Bauwerks durch Vermittlung der SBB einen einmaligen Pauschalbeitrag von insgesamt 60 Millionen Schweizerfranken zu leisten. Davon werden 40 Millionen Schweizerfranken à fonds perdu und 20 Millionen Schweizerfranken als Darlehen gewährt.

Art. 3

Die Bedingungen der im vorangehenden Artikel vorgesehenen Finanzierung sind in der in Artikel 1 erwähnten Vereinbarung zwischen den SBB und den FS festgelegt.

Art. 4

Der A—fonds—perdu—Beitrag und das Darlehen sowie die Amortisationskosten und Zinsen werden in Schweizerfranken bezahlt.

Art. 5

Der italienische Staat garantiert gemäss vorerwähntem Gesetz Nr. 17 vom 12. Februar 1981, durch Vermittlung der FS, die Rückzahlung und die Verzinsung des in Artikel 4 erwähnten Darlehens.

Art. 6

Die beiden Regierungen verpflichten sich, den Eisenbahnverkehr zwischen der Schweiz und Italien und im Transit durch die Schweiz über die Bahnhöfe Chiasso, Luino und Domodossola mit allen geeigneten Mitteln zu fördern.

Diese Grenzübergänge dürfen von den beiden Ländern in keinem Fall ungünstiger behandelt werden als ihre übrigen Grenzübergänge. Die beiden Regierungen verpflichten sich des weiteren, diskriminierende Massnahmen zu unterlassen und geeignete Vorkehren zu treffen, welche die Kontrollformalitäten und die administrative Behandlung an der Grenze erleichtern.

Art. 7

Dieses Abkommen tritt in Kraft, sobald die beiden Regierungen sich gegenseitig über den Vollzug der in ihrem Landesrecht vorgesehenen Verfahren für seine Inkraftsetzung unterrichtet haben.

Zu Urkund dessen haben die Bevollmächtigten der beiden Staaten diesen Vertrag unterzeichnet.

Geschehen in Bern am 11. Mai 1982 in zwei Urschriften in italienischer Sprache.

Für den Für die Regierung

Schweizerischen Bundesrat: der Italienischen Republik:

Bürki Misiti


AS 1983 1598; BBl 1982 III 49


1 Der Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der italienischen Ausgabe dieser Sammlung.2 AS 1983 1597


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0.742.140.14

Testo originale

Accordo

tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana riguardante il finanziamento della costruzione della seconda galleria dei Monte Olimpino tra Chiasso e Albate—Camerlata

Conchiuso l’11 maggio 1982

Approvato dall’Assemblea federale il 18 marzo 19831

Entrato in vigore con scambio di note il 28 ottobre 1983

Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica Italiana,

consci dell’importanza che assume la costruzione di una nuova linea ferroviaria da Chiasso ad Albate—Camerlata, attraverso il Monte Olimpino, per lo sviluppo del traffico ferroviario tra i due Paesi e in transito attraverso la Svizzera, hanno deciso di stipulare un Accordo per il finanziamento di detta opera; al tal fine essi hanno nominato quali loro plenipotenziari:

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, previo scambio dei pieni poteri riscontrati in buona e dovuta forma,

hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

Il Governo italiano si impegna, nell’ambito del Piano integrativo per le Ferrovie italiane dello Stato previsto dalla legge 12 febbraio 1981 n. 17, a porre le Ferrovie italiane dello Stato in condizione di realizzare, nel termine da cinque a sette anni dall’entrata in vigore del presente Accordo, i lavori indicati nella Convenzione stipulata l’Il maggio 19821 tra le Ferrovie federali svizzere (FFS) e le Ferrovie italiane dello Stato (FS), ed avente per oggetto il finanziamento della seconda galleria del Monte Olimpino.

Tali lavori si riferiscono alla costruzione di una linea ferroviaria a doppio binario, di circa km 8 di lunghezza, tra l’estremità sud della stazione di Chiasso e Albate—Camerlata.


Art. 2

Il Governo svizzero si impegna a partecipare al finanziamento dell’opera indicata nell’articolo 1 concedendo alle FS, per il tramite delle FFS, un contributo «una tantum» di 60 milioni di franchi svizzeri. Il predetto contributo è costituito da una somma di 40 milioni a fondo perduto e da un prestito di 20 milioni.

Art. 3

Le condizioni di finanziamento relative al contributo previsto dall’articolo precedente risultano dalla Convenzione stipulata tra le FFS e le FS, di cui all’articolo I.

Art. 4

Il versamento del contributo a fondo perduto e del prestito si effettua in franchi svizzeri come pure il pagamento delle rate di ammortamento e degli interessi.

Art. 5

Il Governo italiano, ai sensi della summenzionata legge 12 febbraio 1981 n. 17 garantisce, per il tramite delle FS, il rimborso del capitale e degli interessi relativi al prestito di cui all’articolo 4.

Art. 6

Entrambi i Governi si impegnano ad adottare tutti i provvedimenti atti a sviluppare il traffico ferroviario tra i rispettivi Paesi nonché quello di transito per la Svizzera che interessa le stazioni di Chiasso, Luino e Domodossola.

Tali stazioni di confine non saranno comunque sottoposte a condizioni di esercizio meno favorevoli rispetto a quelle previste da ciascuno dei due Paesi per le altre stazioni di confine. 1 due Governi si impegnano altresì ad astenersi da provvedimenti discriminatori e ad adottare opportuni provvedimenti intesi ad agevolare le formalità di controllo e le operazioni amministrative per l’attraversamento della frontiera.

Art. 7

Il presente Accordo entrerà in vigore allorché entrambi i Governi si saranno reciprocamente comunicati l’avvenuto adempimento delle procedure previste dalle rispettive leggi nazionali per la sua messa in vigore.

In fede di che i rispettivi plenipotenziari hanno firmato il presente Accordo.

Fatto a Berna, addì Il maggio 1982, in due esemplari originali in lingua italiana.

Per il Per il Governo

Consiglio federale svizzero: della Repubblica Italiana:

Bürki Misiti


RU 1983 1598; FF 1982 III 45


1 RU 1983 1597


Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei. Publikationsverordnung, PublV.
Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
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