Index

0.790.3

Traduzione

Convenzione sull’immatricolazione degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico

Conchiusa a New York il 12 novembre 1974

Approvata dall’Assemblea federale il 5 dicembre 19771

Ratificata con strumento depositato dalla Svizzera il 15 febbraio 1978

Entrata in vigore per la Svizzera il 15 febbraio 1978

(Stato 6 luglio 2020)

Gli Stati partecipi della presente Convenzione,

Riconoscendo che è interesse comune dell’umanità favorire l’esplorazione e l’impiego dello spazio extra-atmosferico per scopi pacifici;

Richiamando che il Trattato sulle norme d’esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la Luna e gli altri corpi celesti, del 27 gennaio 19672, afferma che gli Stati assumono la responsabilità internazionale per le attività nazionali nello spazio extra-atmosferico e menziona lo Stato sul cui registro è iscritto un oggetto lanciato nello spazio;

Richiamando parimente che l’Accordo sul salvataggio ed il ricupero dei cosmonauti nonché sulla restituzione degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico, del 22 aprile 19683 prevede che l’autorità di lancio deve fornire, a domanda, i dati per l’identificazione, se vuole che un oggetto da essa lanciato nello spazio e trovato oltre i suoi limiti territoriali gli sia restituito;

Richiamando inoltre che la Convenzione sulla responsabilità internazionale per danni cagionati da oggetti spaziali, del 29 marzo 19724 stabilisce norme e procedure internazionali concernenti la responsabilità assunta dagli Stati di lancio per danni cagionati dai loro oggetti speziali;

Desiderosi, tenuto conto del Trattato sulle norme d’esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la Luna e gli altri corpi celesti, di predisporre l’immatricolazione nazionale, da parte degli Stati di lancio, degli oggetti spaziali lanciati;

Desiderosi inoltre di stabilire un registro centrale degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico, nel quale sia obbligatorio iscriverli e che venga tenuto dal Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite;

Parimente desiderosi di fornire agli Stati partecipi mezzi e procedure suppletive per aiutarli ad identificare gli oggetti speziali;

Ritenendo che un sistema obbligatorio d’immatricolazione degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico faciliterebbe segnatamente l’identificazione dei detti oggetti e contribuirebbe all’applicazione e allo sviluppo del diritto internazionale sull’esplorazione e l’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico,

hanno convenuto quanto segue:

Art. I

Ai fini della presente Convenzione:

a)
L’espressione «Stato di lancio» designa:
i)
uno Stato che procede o fa procedere al lancio di un oggetto spaziale;
ii)
uno Stato il cui territorio o i cui impianti servono al lancio di un oggetto spaziale;
b)
L’espressione «oggetto spaziale» designa pure gli elementi costitutivi di un oggetto spaziale, nonché il suo vettore e gli stadi del medesimo;
c)
L’espressione «Stato d’immatricolazione» designa uno Stato di lancio sul cui registro un oggetto spaziale sia iscritto giusta l’articolo II.
Art. II

1 Allorché un oggetto spaziale è lanciato su orbita terrestre o oltre, lo Stato di lancio deve immatricolarlo iscrivendolo su un registro appropriato che esso tiene. Lo Stato di lancio informa il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite della creazione di detto registro.

2 Allorché, per un oggetto spaziale lanciato su orbita terrestre o oltre, si danno due o più Stati di lancio, questi determinano congiuntamente quale debba, giusta il paragrafo 1 del presente articolo, immatricolare l’oggetto, tenendo conto dei disposti dell’articolo VIII del Trattato sulle norme d’esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la Luna e gli altri corpi celesti, e senza pregiudizio degli adeguati accordi stipulati o stipulandi tra gli Stati di lancio circa la giurisdizione e il controllo dell’oggetto spaziale e dell’eventuale equipaggio del medesimo.

3 Il contenuto di ogni registro e le condizioni di tenuta sono determinati dallo Stato di immatricolazione interessato.

Art. III

1 Il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite garantisce la tenuta di un registro nel quale vengono trascritti i dati forniti conformemente all’articolo IV.

2 L’accesso alle informazioni figuranti su questo registro è pienamente libero.

Art. IV

1 Ogni Stato di immatricolazione fornisce al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, non appena possibile, le informazioni seguenti concernenti ogni oggetto spaziale iscritto nel proprio registro:

a)
Nome dello Stato o degli Stati di lancio;
b)
Indicativo appropriato o numero d’immatricolazione dell’oggetto spaziale;
c)
Data e territorio o luogo del lancio;
d)
Principali parametri dell’orbita, compresi:
i)
il periodo nodale,
ii)
l’inclinazione,
iii)
l’apogeo,
iv)
il perigeo;
e)
Funzione generale dell’oggetto spaziale.

2 Ogni Stato d’immatricolazione può, di tempo in tempo, comunicare al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite informazioni suppletive concernenti un oggetto spaziale iscritto sul proprio registro.

3 Ogni Stato d’immatricolazione informa il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, nella misura possibile e non appena può farlo, circa gli oggetti spaziali a proposito dei quali ha precedentemente comunicato dei dati e che sono stati ma che non sono più su orbita terrestre.

Art. V

Se un oggetto spaziale, lanciato su orbita terrestre o oltre, è marcato dell’indicativo o del numero d’immatricolazione, menzionati nella lettera b del paragrafo 1 dell’articolo IV, oppure dell’indicativo e del numero, lo Stato di immatricolazione notifica questo fatto al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, comunicandogli le informazioni di cui all’articolo IV. In questo caso, il detto Segretario trascrive tale notificazione nel registro.

Art. VI

Quando l’applicazione dei disposti della presente Convenzione non consente a uno Stato partecipe di identificare un oggetto spaziale che ha cagionato un danno al proprio territorio o a una persona fisica o giuridica della propria giurisdizione, oppure che rischia comunque di risultare pericoloso o nocivo, gli altri Stati partecipi, segnatamente quelli fruenti d’impianti per l’osservazione e la localizzazione spaziale, dovranno soddisfare quanto possibile ogni domanda d’aiuto d’identificare un tale oggetto, formulata in termini accettabili e con condizioni eque e ragionevoli e presentata loro dal detto Stato partecipe o dal Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, oppure in suo nome. Lo Stato istante darà tutte le informazioni possibili sulla data, la natura e le circostanze degli eventi motivanti la sua istanza. Le modalità dell’assistenza formeranno oggetto di un accordo tra le Parti interessate.

Art. VII

1 Nella presente Convenzione, fatti salvi gli articoli dall’VIII al XII incluso, i riferimenti agli Stati si applicano anche ad ogni organizzazione internazionale intergovernativa che abbia un’attività spaziale, qualora detta organizzazione dichiari d’accettare i diritti e gli obblighi sanciti dalla presente Convenzione e qualora la maggioranza dei suoi membri siano Stati partecipi della presente Convenzione e del Trattato sulle norme d’esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la Luna e gli altri corpi celesti.

2 Gli Stati membri di una tale organizzazione e partecipi della presente Convenzione devono prendere tutti i provvedimenti necessari affinché l’organizzazione faccia una dichiarazione conforme al paragrafo 1 del presente articolo.

Art. VIII

1 La presente Convenzione sarà aperta alla firma di tutti gli Stati presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite in Nuova York. Ogni Stato che non avrà firmato la presente Convenzione prima della sua entrata in vigore, giusta il paragrafo 3 del presente articolo, potrà poi aderirvi in ogni istante.

2 La presente Convenzione va sottoposta alla ratificazione degli Stati firmatari. Gli strumenti di ratificazione e gli strumenti d’adesione saranno depositati presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

3 La presente Convenzione entrerà in vigore, tra gli Stati che l’avranno ratificata, il giorno in cui sarà stato depositato il quinto strumento di ratificazione presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

4 Per gli Stati i cui strumenti di ratificazione o d’adesione siano depositati dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, questa entrerà in vigore il giorno del deposito dei loro strumenti di ratificazione o d’adesione.

5 Il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite informerà senza indugio gli Stati firmatari o aderenti della data di ogni firma, della data del deposito di ogni strumento di ratificazione o d’adesione, della data d’entrata in vigore della Convenzione, nonché di ogni altra notificazione.

Art. IX

Ogni Stato partecipe della presente Convenzione può proporre emendamenti al testo. Gli emendamenti prenderanno effetto, rispetto allo Stato partecipe che li accetti, non appena essi saranno stati accettati dalla maggioranza degli Stati partecipi della Convenzione e, successivamente, per ognuno degli altri Stati partecipi, nel giorno dell’accettazione dei detti emendamenti.

Art. X

Dieci anni dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, la questione d’un suo riesame verrà iscritta all’ordine del giorno provvisorio dell’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, onde riscontrare, al lume delle esperienze fatte durante il periodo trascorso, se il testo richieda una revisione. Tuttavia, cinque anni almeno dopo la data dell’entrata in vigore della presente Convenzione, una conferenza degli Stati partecipi della medesima verrà convocata, a domanda di un terzo dei detti Stati e con l’assenso della loro maggioranza, onde riesaminare il presente testo. Il riesame terrà conto in particolare di tutti i progressi tecnici pertinenti, compresi quelli concernenti l’identificazione degli oggetti spaziali.

Art. XI

Ogni Stato partecipe della presente Convenzione può, un anno dopo l’entrata in vigore della medesima, comunicare la propria intenzione di recederne, notificandola per scritto al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. La notificazione prenderà effetto un anno dopo la data di ricezione.

Art. XII

La presente Convenzione, i cui testi inglesi, arabo, cinese, spagnolo, francese e russo fanno parimente fede, sarà depositata presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ne invierà copie certificate conformi a tutti gli Stati firmatari o aderenti.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente abilitati all’uopo dai loro rispettivi governi, hanno firmato la presente Convenzione, aperta alla firma in Nuova York il quattordici gennaio millenovecentosettantacinque.

(Seguono le firme)


  Campo d’applicazione il 6 luglio 20205 

Stati partecipanti

Ratifica

Adesione (A)

Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Agenzia Spaziale Europea (ESA)

  2 gennaio

1979

  2 gennaio

1979

Algeria

  9 marzo

2007 A

  9 marzo

2007

Antigua e Barbuda

13 dicembre

1988 S

  1° novembre

1981

Arabia Saudita

18 luglio

2012 A

18 luglio

2012

Argentina

  5 maggio

1993

  5 maggio

1993

Armenia

19 gennaio

2018 A

19 gennaio

2018

Australia

11 marzo

1986 A

11 marzo

1986

Austria

  6 marzo

1980

  6 marzo

1980

Belarus

26 gennaio

1978

26 gennaio

1978

Belgio

24 febbraio

1977

24 febbraio

1977

Brasile

17 marzo

2006 A

17 marzo

2006

Bulgaria

11 maggio

1976

15 settembre

1976

Canada

  4 agosto

1976

15 settembre

1976

Ceca, Repubblica

22 febbraio

1993 S

  1° gennaio

1993

Cile

17 settembre

1981 A

17 settembre

1981

Cina

12 dicembre

1988 A

12 dicembre

1988

  Hong Kong a

  6 giugno

1997 A

  1° luglio

1997

Cipro**

  6 luglio

1978 A

  6 luglio

1978

Corea (Sud)

14 ottobre

1981 A

14 otto+bre

1981

Corea (Nord)

10 marzo

2009 A

10 marzo

2009

Colombia

10 gennaio

2014 A

10 gennaio

2014

Costa Rica

14 ottobre

2010 A

14 ottobre

2010

Cuba

10 aprile

1978 A

10 aprile

1978

Danimarca

  1° aprile

1977

  1° aprile

1977

Emirati Arabi Uniti

  7 novembre

2000 A

  7 novembre

2000

EUMETSAT

10 luglio

1997

10 luglio

1997

Finlandia

15 gennaio

2018 A

15 gennaio

2018

Francia

17 dicembre

1975

15 settembre

1976

Germania

16 ottobre

1979

16 ottobre

1979

Giappone

20 giugno

1983 A

20 giugno

1983

Grecia

27 maggio

2003 A

27 maggio

2003

India

18 gennaio

1982 A

18 gennaio

1982

Indonesia

16 luglio

1997 A

16 luglio

1997

Italia

  8 dicembre

2005 A

  8 dicembre

2005

Kazakstan

11 gennaio

2001 A

11 gennaio

2001

Kuwait

28 aprile

2014 A

28 aprile

2014

Libano

12 aprile

2006 A

12 aprile

2006

Libia

  8 gennaio

2010 A

  8 gennaio

2010

Liechtenstein

26 febbraio

1999 A

26 febbraio

1999

Lituania

  8 marzo

2013 A

  8 marzo

2013

Marocco

19 settembre

2012 A

19 settembre

2012

Messico

  1° marzo

1977

  1° marzo

1977

Mongolia

10 aprile

1985

10 aprile

1985

Montenegro

23 ottobre

2006 S

  3 giugno

2006

Nicaragua

11 luglio

2017

11 luglio

2017

Niger

22 dicembre

1976

22 dicembre

1976

Nigeria

  6 luglio

2009 A

  6 luglio

2009

Norvegia

28 giugno

1995 A

28 giugno

1995

Nuova Zelanda b

23 gennaio

2018 A

23 gennaio

2018

Organizzazione europea per le telecomunicazioni a mezzo satellite (EUTELSAT)

10 giugno

2014

10 giugno

2014

Paesi Bassi c

  Aruba

26 gennaio

1981

26 gennaio

1981

  Curaçao

26 gennaio

1981

26 gennaio

1981

  Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba)

26 gennaio

1981

26 gennaio

1981

  Sint Maarten

26 gennaio

1981

26 gennaio

1981

Pakistan

27 febbraio

1986

27 febbraio

1986

Perù

21 marzo

1979 A

21 marzo

1979

Polonia

22 novembre

1978

22 novembre

1978

Portogallo

  2 novembre

2018 A

  2 novembre

2018

Qatar

14 marzo

2012 A

14 marzo

2012

Regno Unito

30 marzo

1978

30 marzo

1978

  Anguilla

30 marzo

1978

30 marzo

1978

  Territori sotto la sovranità territoriale del Regno Unito

30 marzo

1978

30 marzo

1978

Russia

13 gennaio

1978

13 gennaio

1978

Saint Vincent e Grenadine

27 aprile

1999 S

27 ottobre

1979

Seicelle

28 dicembre

1977 A

28 dicembre

1977

Serbia

12 marzo

2001 S

27 aprile

1992

Slovacchia

28 maggio

1993 S

  1° gennaio

1993

Slovenia

20 febbraio

2019 S

25 giugno

1991

Spagna

20 dicembre

1978 A

20 dicembre

1978

Stati Uniti

15 settembre

1976

15 settembre

1976

Sudafrica

27 gennaio

2012 A

27 gennaio

2012

Svezia

  9 giugno

1976

15 settembre

1976

Svizzera

15 febbraio

1978

15 febbraio

1978

Turchia*

21 giugno

2006 A

21 giugno

2006

Ucraina

14 settembre

1977

14 settembre

1977

Ungheria

26 ottobre

1977

26 ottobre

1977

Uruguay

18 agosto

1977 A

18 agosto

1977

Venezuela

  3 novembre

2016 A

  3 novembre

2016

*
Riserve e dichiarazioni.
**
Obiezioni.
Le riserve, dichiarazioni ed obiezioni, non sono pubblicate nella RU. Il testo, francese ed inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite: http://treaties.un.org/ > Enregistrement et Publication > Recueil des Traités des Nations Unies, oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.
a
Dal 30 mar. 1978 al 30 giu. 1997, la Conv. era applicabile a Hong Kong in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Regno Unito. Dal 1° lug. 1997, Hong Kong è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 6 giu. 1997, la Conv. è applicabile anche alla RAS Hong Kong dal 1° lug. 1997.
b
La Conv. non si applica a Tokelau.

c Per il Regno in Europa.


RU 1978 240; FF 1977 II 345


1 RU 1978 239
2 RS 0.790
3 RS 0.790.1
4 RS 0.790.2
5 RU 1978 240, 1979 1565, 1982 1738, 1985 1694, 1987 1220, 1990 1997, 2004 4115, 2007 5197, 2012 2027 6037, 2016 797, 2018 1753, 2020 3427. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.790.3

Texte original

Convention sur l’immatriculation des objets lancés dans l’espace extra—atmosphérique

Conclue à New York le 12 novembre 1974

Approuvée par l’Assemblée fédérale le 5 décembre 19771

Instrument de ratification déposé par la Suisse le 15 février 1978

Entrée en vigueur pour la Suisse le 15 février 1978

(Etat le 6 juillet 2020)

Les États parties à la présente Convention,

reconnaissant qu’il est de l’intérêt commun de l’humanité tout entière de favoriser l’exploration et l’utilisation de l’espace extra—atmosphérique à des fins pacifiques,

rappelant que le Traité sur les principes régissant les activités des États en matière d’exploration et d’utilisation de l’espace extra—atmosphérique, y compris la lune et les autres corps célestes, en date du 27 janvier 1967,2 affirme que les États ont la responsabilité internationale des activités nationales dans l’espace extra—atmosphérique et mentionne l’État sur le registre duquel est inscrit un objet lancé dans l’espace extra—atmosphérique,

rappelant également que l’Accord sur le sauvetage des astronautes, le retour des astronautes et la restitution des objets lancés dans l’espace extra—atmosphérique, en date du 22 avril 1968,3 prévoit que l’autorité de lancement doit fournir, sur demande, des données d’identification avant qu’un objet qu’elle a lancé dans l’espace extra—atmosphérique et qui est trouvé au—delà de ses limites territoriales ne lui soit restitué,

rappelant en outre que la Convention sur la responsabilité internationale pour les dommages causés par des objets spatiaux, en date du 29 mars 1972,4 établit des règles et des procédures internationales relatives à la responsabilité qu’assument les États de lancement pour les dommages causés par leurs objets spatiaux,

désireux, compte tenu du Traité sur les principes régissant les activités des États en matière d’exploration et d’utilisation de l’espace extra—atmosphérique, y compris la lune et les autres corps célestes, de prévoir l’immatriculation nationale par les États de lancement des objets spatiaux lancés dans l’espace extra—atmosphérique,

désireux en outre d’établir un registre central des objets lancés dans l’espace extra—atmosphérique, où l’inscription soit obligatoire et qui soit tenu par le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies,

désireux également de fournir aux États parties des moyens et des procédures supplémentaires pour aider à identifier des objets spatiaux,

estimant qu’un système obligatoire d’immatriculation des objets lancés dans l’espace extra—atmosphérique faciliterait, en particulier, l’identification desdits objets et contribuerait à l’application et au développement du droit international régissant l’exploration et l’utilisation de l’espace extra—atmosphérique,

sont convenus de ce qui suit:

Art. I

Aux fins de la présente Convention:

a)
L’expression «État de lancement» désigne:
i)
Un État qui procède ou fait procéder au lancement d’un objet spatial;
ii)
Un État dont le territoire ou les installations servent au lancement d’un objet spatial;
b)
L’expression «objet spatial» désigne également les éléments constitutifs d’un objet spatial, ainsi que son lanceur et les éléments de ce dernier;
c)
L’expression «État d’immatriculation» désigne un État de lancement sur le registre duquel un objet spatial est inscrit conformément à l’article II.
Art. II

1 Lorsqu’un objet spatial est lancé sur une orbite terrestre ou au—delà, l’État de lancement l’immatricule au moyen d’une inscription sur un registre approprié dont il assure la tenue. L’État de lancement informe le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies de la création dudit registre.

2 Lorsque, pour un objet spatial lancé sur une orbite terrestre ou au—delà, il existe deux ou plusieurs États de lancement, ceux—ci déterminent conjointement lequel d’entre eux doit immatriculer ledit objet conformément au paragraphe 1 du présent article, en tenant compte des dispositions de l’article VIII du Traité sur les principes régissant les activités des États en matière d’exploration et d’utilisation de l’espace extra—atmosphérique, y compris la lune et les autres corps célestes, et sans préjudice des accords appropriés qui ont été ou qui seront conclus entre les États de lancement au sujet de la juridiction et du contrôle sur l’objet spatial et sur tout personnel de ce dernier.

3 La teneur de chaque registre et les conditions dans lesquelles il est tenu sont déterminées par l’État d’immatriculation intéressé.

Art. III

1 Le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies assure la tenue d’un registre dans lequel sont consignés les renseignements fournis conformément à l’article IV.

2 L’accès à tous les renseignements figurant sur ce registre est entièrement libre.

Art. IV

1 Chaque État d’immatriculation fournit au Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies, dès que cela est réalisable, les renseignements ci—après concernant chaque objet spatial inscrit sur son registre:

a)
Nom de l’État ou des États de lancement;
b)
Indicatif approprié ou numéro d’immatriculation de l’objet spatial;
c)
Date et territoire ou lieu de lancement;
d)
Principaux paramètres de l’orbite, y compris:
i)
La période nodale,
ii)
L’inclinaison,
iii)
L’apogée,
iv)
Le périgée;
e)
Fonction générale de l’objet spatial.

2 Chaque État d’immatriculation peut de temps à autre communiquer au Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies des renseignements supplémentaires concernant un objet spatial inscrit sur son registre.

3 Chaque État d’immatriculation informe le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies, dans toute la mesure possible et dès que cela est réalisable, des objets spatiaux au sujet desquels il a antérieurement communiqué des renseignements et qui ont été mais qui ne sont plus sur une orbite terrestre.

Art. V

Chaque fois qu’un objet spatial lancé sur une orbite terrestre ou au—delà est marqué au moyen de l’indicatif ou du numéro d’immatriculation mentionnés à l’alinéa b du paragraphe 1 de l’article IV, ou des deux, l’État d’immatriculation notifie ce fait au Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies lorsqu’il lui communique les renseignements concernant l’objet spatial conformément à l’article IV. Dans ce cas, le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies inscrit cette notification dans le registre.

Art. VI

Dans le cas où l’application des dispositions de la présente Convention n’aura pas permis à un État partie d’identifier un objet spatial qui a causé un dommage audit État partie ou à une personne physique ou morale relevant de sa juridiction, ou qui risque d’être dangereux ou nocif, les autres États parties, y compris en particulier les États qui disposent d’installations pour l’observation et la poursuite des objets spatiaux, devront répondre dans toute la mesure possible à toute demande d’assistance en vue d’identifier un tel objet, à laquelle il pourra être accédé dans des conditions équitables et raisonnables et qui leur sera présentée par ledit État partie ou par le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies en son nom. L’État partie présentant une telle demande communiquera, dans toute la mesure possible, des renseignements sur la date, la nature et les circonstances des événements ayant donné lieu à la demande. Les modalités de cette assistance feront l’objet d’un accord entre les parties intéressées.

Art. VII

1 Dans la présente Convention, à l’exception des articles VIII à XII inclus, les références aux États s’appliquent à toute organisation internationale intergouvernementale qui se livre à des activités spatiales, si cette organisation déclare accepter les droits et les obligations prévus dans la présente Convention et si la majorité des États membres de l’organisation sont des États parties à la présente Convention et au Traité sur les principes régissant les activités des États en matière d’exploration et d’utilisation de l’espace extra—atmosphérique, y compris la lune et les autres corps célestes.

2 Les États membres d’une telle organisation qui sont des États parties à la présente Convention prennent toutes les dispositions voulues pour que l’organisation fasse une déclaration en conformité du paragraphe 1 du présent article.

Art. VIII

1 La présente Convention sera ouverte à la signature de tous les États au Siège de l’Organisation des Nations Unies à New York. Tout État qui n’aura pas signé la présente Convention avant son entrée en vigueur conformément au paragraphe 3 du présent article pourra y adhérer à tout moment.

2 La présente Convention sera soumise à la ratification des États signataires. Les instruments de ratification et les instruments d’adhésion seront déposés auprès du Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies.

3 La présente Convention entrera en vigueur entre les États qui auront déposé leurs instruments de ratification à la date du dépôt du cinquième instrument de ratification auprès du Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies.

4 Pour les États dont les instruments de ratification ou d’adhésion seront déposés après l’entrée en vigueur de la présente Convention, celle—ci entrera en vigueur à la date du dépôt de leurs instruments de ratification ou d’adhésion.

5 Le Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies informera sans délai tous les États qui auront signé la présente Convention ou y auront adhéré de la date de chaque signature, de la date du dépôt de chaque instrument de ratification de la présente Convention ou d’adhésion à la présente Convention, de la date d’entrée en vigueur de la Convention, ainsi que de toute autre communication.

Art. IX

Tout État partie à la présente Convention peut proposer des amendements à la Convention. Les amendements prendront effet à l’égard de chaque État partie à la Convention acceptant les amendements dès qu’ils auront été acceptés par la majorité des États parties à la Convention et, par la suite, pour chacun des autres États parties à la Convention, à la date de son acceptation desdits amendements.

Art. X

Dix ans après l’entrée en vigueur de la présente Convention, la question de l’examen de la Convention sera inscrite à l’ordre du jour provisoire de l’Assemblée générale de l’Organisation des Nations Unies, à l’effet d’examiner, à la lumière de l’application de la Convention pendant la période écoulée, si elle appelle une révision. Toutefois, cinq ans au moins après la date d’entrée en vigueur de la présente Convention, une conférence des États parties à la présente Convention sera convoquée, à la demande d’un tiers desdits États et avec l’assentiment de la majorité d’entre eux, afin de réexaminer la présente Convention. Ce réexamen tiendra compte en particulier de tous progrès techniques pertinents, y compris ceux ayant trait à l’identification des objets spatiaux.

Art. XI

Tout État partie à la présente Convention peut, un an après l’entrée en vigueur de la Convention, communiquer son intention de cesser d’y être partie par voie de notification écrite adressée au Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies. Cette notification prendra effet un an après la date à laquelle elle aura été reçue.

Art. XII

La présente Convention dont les textes anglais, arabe, chinois, espagnol, français et russe font également foi, sera déposée auprès du Secrétaire général de l’Organisation des Nations Unies, qui en enverra des copies dûment certifiées à tous les États qui auront signé la Convention ou y auront adhéré.

En foi de quoi les soussignés, dûment habilités à cet effet par leurs gouvernements respectifs, ont signé la présente Convention, ouverte à la signature à New York, le quatorze janvier mil neuf cent soixante—quinze.


(

  Champ d’application le 6 juillet 20205 

États parties

Ratification

Adhésion (A)

Déclaration de succession (S)

Entrée en vigueur

Afrique du Sud

27 janvier

2012 A

27 janvier

2012

Agence spatiale européenne (ASE)

  2 janvier

1979

  2 janvier

1979

Algérie

  9 mars

2007 A

  9 mars

2007

Allemagne

16 octobre

1979

16 octobre

1979

Antigua-et-Barbuda

13 décembre

1988 S

1er novembre

1981

Arabie Saoudite

18 juillet

2012 A

18 juillet

2012

Argentine

  5 mai

1993

  5 mai

1993

Arménie

19 janvier

2018 A

19 janvier

2018

Australie

11 mars

1986 A

11 mars

1986

Autriche

  6 mars

1980

  6 mars

1980

Bélarus

26 janvier

1978

26 janvier

1978

Belgique

24 février

1977

24 février

1977

Brésil

17 mars

2006 A

17 mars

2006

Bulgarie

11 mai

1976

15 septembre

1976

Canada

  4 août

1976

15 septembre

1976

Chili

17 septembre

1981 A

17 septembre

1981

Chine

12 décembre

1988 A

12 décembre

1988

Hong Kong a

  6 juin

1997 A

1er juillet

1997

Chypre**

  6 juillet

1978 A

  6 juillet

1978

Colombie

10 janvier

2014 A

10 janvier

2014

Corée (Nord)

10 mars

2009 A

10 mars

2009

Corée (Sud)

14 octobre

1981 A

14 octobre

1981

Costa Rica

14 octobre

2010 A

14 octobre

2010

Cuba

10 avril

1978 A

10 avril

1978

Danemark

1er avril

1977

1er avril

1977

Émirats arabes unis

  7 novembre

2000 A

  7 novembre

2000

Espagne

20 décembre

1978 A

20 décembre

1978

États-Unis

15 septembre

1976

15 septembre

1976

EUMETSAT

10 juillet

1997

10 juillet

1997

Finlande

15 janvier

2018 A

15 janvier

2018

France

17 décembre

1975

15 septembre

1976

Grèce

27 mai

2003

27 mai

2003

Hongrie

26 octobre

1977

26 octobre

1977

Inde

18 janvier

1982 A

18 janvier

1982

Indonésie

16 juillet

1997 A

16 juillet

1997

Italie

  8 décembre

2005 A

  8 décembre

2005

Japon

20 juin

1983 A

20 juin

1983

Kazakhstan

11 janvier

2001 A

11 janvier

2001

Koweït

28 avril

2014 A

28 avril

2014

Liban

12 avril

2006 A

12 avril

2006

Libye

  8 janvier

2010 A

  8 janvier

2010

Liechtenstein

26 février

1999 A

26 février

1999

Lituanie

  8 mars

2013 A

  8 mars

2013

Maroc

19 septembre

2012 A

19 septembre

2012

Mexique

1er mars

1977

1er mars

1977

Mongolie

10 avril

1985

10 avril

1985

Monténégro

23 octobre

2006 S

  3 juin

2006

Nicaragua

11 juillet

2017

11 juillet

2017

Niger

22 décembre

1976

22 décembre

1976

Nigéria

  6 juillet

2009 A

  6 juillet

2009

Norvège

28 juin

1995 A

28 juin

1995

Nouvelle-Zélande b

23 janvier

2018 A

23 janvier

2018

Organisation européenne de télécommunications par satellite (EUTELSAT)

10 juin

2014

10 juin

2014

Pakistan

27 février

1986

27 février

1986

Pays-Bas c

26 janvier

1981 A

26 janvier

1981

Aruba

26 janvier

1981

26 janvier

1981

Curaçao

26 janvier

1981

26 janvier

1981

Partie caraïbe (Bonaire, Sint Eustatius et Saba)

26 janvier

1981

26 janvier

1981

Sint Maarten

26 janvier

1981

26 janvier

1981

Pérou

21 mars

1979 A

21 mars

1979

Pologne

22 novembre

1978

22 novembre

1978

Portugal

  2 novembre

2018 A

  2 novembre

2018

Qatar

14 mars

2012 A

14 mars

2012

République tchèque

22 février

1993 S

1er janvier

1993

Royaume-Uni

30 mars

1978

30 mars

1978

Anguilla

30 mars

1978

30 mars

1978

Territoires sous la souveraineté territoriale du Royaume-Uni

30 mars

1978

30 mars

1978

Russie

13 janvier

1978

13 janvier

1978

Saint-Vincent-et-les Grenadines

27 avril

1999 S

27 octobre

1979

Serbie

12 mars

2001 S

27 avril

1992

Seychelles

28 décembre

1977 A

28 décembre

1977

Slovaquie

28 mai

1993 S

1er janvier

1993

Slovénie

20 février

2019 S

25 juin

1991

Suède

  9 juin

1976

15 septembre

1976

Suisse

15 février

1978

15 février

1978

Turquie*

21 juin

2006 A

21 juin

2006

Ukraine

14 septembre

1977

14 septembre

1977

Uruguay

18 août

1977 A

18 août

1977

Venezuela

  3 novembre

2016 A

  3 novembre

2016

*
Réserves et déclarations
**
Objections
Les réserves, déclarations et objections ne sont pas publiées au RO. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l’adresse du site Internet des Nations Unies: http://treaties.un.org/ > Enregistrement et Publication > Recueil des Traités des Nations Unies, ou obtenus auprès de la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.
a
Du 30 mars 1978 au 30 juin 1997, la Convention était applicable à Hong Kong sur la base d’une déclaration d'extension territoriale du Royaume-Uni. A partir du 1er juillet 1997, Hong Kong est devenue une Région administrative spéciale (RAS) de la République populaire de Chine. En vertu de la déclaration chinoise du 6 juin 1997, la Convention est également applicable à la RAS Hong Kong à partir du 1er juillet 1997.
b
La Convention ne s’applique pas aux Tokélaou.

c Pour le Royaume en Europe.


 RO 1978 240; FF 1977 II 369


1 Art. 1 de l’AF du 5 déc. 1977 (RO 1978 239)
2 RS 0.790
3 RS 0.790.1
4 RS 0.790.2
5 RO 1979 1565, 1982 1738, 1985 1694, 1987 1220, 1990 1997, 2004 4115, 2007 5197, 2012 2027 6037, 2016 797, 2018 1753, 2020 3427. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).


Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Ceci n'est pas une publication officielle. Seule la publication opérée par la Chancellerie fédérale fait foi. Ordonnance sur les publications officielles, OPubl.
Droit-bilingue.ch (2009-2021) - A propos
Page générée le: 2021-01-18T11:20:21
A partir de: http://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19740277/index.html
Script écrit en Powered by Perl