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Art. 1
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Art. 8
Art. 9
Art. 10
Art. 11
Art. 12
Art. 13
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Art. 15
Art. 16
Art. 17
Art. 18
Art. 19
Art. 20
Art. 21
Art. 22
Art. 23
Art. 1 Norme generali

1 La cassa mobile deve recare, con mezzo durevole, il nome e l’indirizzo del proprietario e l’indicazione della tara e dei contrassegni e numeri di riconoscimento1). Essa dev’essere costruita ed equipaggiata in maniera, che:

a.
vi si possa apporre, con mezzo semplice ed efficace, una piombatura;
b.
nessuna merce possa essere tolta dalla parte piombata della cassa mobile, né esservi introdotta, senza che restino tracce visibili di scasso o venga rotta la piombatura;
c.
nessun spazio permetta di celare delle merci.

2 La cassa mobile dev’essere costruita in maniera, che tutti gli spazi, compartimenti, recipienti, o altri ricettacoli capaci di contenere merci, siano facilmente accessibili alle visite doganali.

3 Qualora fra i tramezzi che compongono le pareti, il pavimento e il tetto della cassa mobile vi siano degli interstizi, il rivestimento interno dev’essere fisso, completo, continuo e tale, da non poter essere smontato senza che non restino tracce visibili.

4 Ogni cassa mobile da ammettere secondo la procedura prevista nell’allegato 2 dev’essere provveduta, su una delle pareti esterne, d’un quadro destinato ad accogliere il certificato d’ammissione; tale certificato dev’essere rivestito, da entrambe le facce, di lastre trasparenti di materia plastica ermeticamente connesse. Il quadro dev’essere congegnato in maniera tale, che il certificato d’ammissione sia protetto e non possa esserne estratto, senza che venga rotta la piombatura; esso deve in oltre proteggere efficacemente quest’ultima.


1 Per le amministrazioni di ferrovie comunemente conosciute, l’indicazione completa del nome e dell’indirizzo non è necessaria.

Art. 2 Struttura della cassa mobile

1 Le pareti, il pavimento e il tetto della cassa mobile devono essere composti di piastre, assi o tavole abbastanza resistenti e di spessore adeguato, saldati, ribaditi, incastrati o commessi in maniera, che nessun interstizio consenta d’accedere al contenuto. Queste parti devono combaciare esattamente le une con le altre ed essere fissate in modo, che non sia possibile spostarle o levarle senza lasciare tracce visibili di scasso o danneggiare i piombi.

2 Le parti essenziali di commettitura, come bulloni, ribadini, ecc., devono essere poste dall’esterno, sporgere all’interno, ed essere inchiavardate, ribadite o saldate sufficientemente. Sempre che i bulloni fissanti le parti essenziali delle pareti, del pavimento, e del tetto, siano posti dall’esterno, gli altri bulloni possono essere posti dall’interno, qualora il dado sia bastevolmente saldato all’esterno e non ricoperto di pittura opaca. Per le casse mobili da trasportarsi soltanto per ferrovia si richiede nondimeno, per analogia con le disposizioni concernenti i carri, che le parti essenziali di commettitura, come bulloni, ribadini, ecc., siano posti possibilmente dall’esterno e inchiavardati, ribaditi o saldati sufficientemente. I bulloni che debbono di necessità essere posti dall’interno, con i dadi all’esterno, vanno ribaditi o saldati sopra di questi ultimi.

3 Le aperture di ventilazione sono permesse, con condizioni che nella dimensione più ampia non siano maggiori di 400 mm. Se per esse è possibile accedere direttamente all’interno della cassa mobile, devono essere provviste d’una tela metallica o d’una piastra metallica perforata (dimensione massima dei buchi: 3 mm, nei due casi) e protette da una rete metallica saldata (dimensione massima delle maglie: 10 mm). Se per esse non è possibile accedere direttamente all’interno della cassa mobile (p. e. a cagione d’un sistema a gomiti o a zig zag), saranno provviste dei medesimi dispositivi, ma con buchi e maglie fino a 10 mm e 20 mm, in luogo di 3 mm e 10 mm, rispettivamente. Questi dispositivi non debbono poter essere levati dall’esterno, senza che non ne rimangano delle tracce visibili. Le tele metalliche saranno composte di fili di almeno 1 mm di diametro e conteste in maniera, che questi non possano venir accostati tra loro, né i buchi venir allargati, senza che ne rimangano delle tracce visibili.

4 Le aperture di scolo sono permesse, con condizione che nella dimensione più ampia non siano maggiori di 35 mm. Esse devono venir provviste di una tela metallica o d’una piastra metallica perforata (dimensione massima dei buchi: 3 mm, nei due casi) e protette da una rete metallica saldata (dimensione massima delle maglie: 10 mm). Questi dispositivi non debbono poter essere levati dall’esterno, senza che non ne rimangano delle tracce visibili.

Art. 3 Sistemi di chiusura

1 Le porte e tutti gli altri mezzi di chiusura della cassa mobile devono essere provveduti d’un dispositivo che permetta una piombatura doganale semplice ed efficace. Il dispositivo va saldato alle pareti delle porte, se sono metalliche, oppure fissato con due bulloni, i cui dadi saranno ribaditi o saldati all’interno sopra di questi ultimi.

2 Le cerniere devono essere congegnate o applicate in modo, che le porte e gli altri mezzi di chiusura non possano, quando siano chiuse, essere tolte dai gangheri; le viti, i paletti, i perni e altri chiavistelli devono essere saldati nelle parti esterne delle cerniere. Simili cautele non occorrono, quando le porte e altri mezzi di chiusura abbiano un dispositivo di chiusura a chiavistello, non accessibile dall’esterno, il quale, se chiuso, impedisca lo sgangheramento delle porte.

3 Le porte devono essere costruite in maniera, che coprano tutti gli interstizi e assicurino una chiusura completa ed efficace.

4 La cassa mobile va provveduta d’un dispositivo che protegga adeguatamente la piombatura doganale, oppure va costruita in maniera, che questa sia sufficientemente protetta.

Art. 4 Casse mobili per usi speciali

1 Le prescrizioni che precedono si applicano parimente alle casse mobili isotermiche, refrigeranti e frigorifere, alle casse mobili cisterne, a quelle per traslochi e a quelle specialmente costruite per il trasporto aereo, in quanto siano compatibili con i requisiti tecnici necessari al loro impiego.

2 I tappi di chiusura, i rubinetti di condotta e i passi d’uomo delle casse mobili cisterne devono essere sistemati in maniera, da permettere una piombatura doganale semplice ed efficace.

Art. 5 Casse mobili pieghevoli o smontabili

Le casse mobili pieghevoli o smontabili devono essere conformi alle condizioni prescritte per quelle che non sono tali, sempre che i dispositivi di chiusura a chiavistello, i quali permettono di piegarle o di smontarle, possano essere piombati dalla dogana, e che nessuna parte di tali casse mobili possa essere asportata senza rottura dei piombi.

Art. 6 Disposizioni transitorie
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Art. 1 Généralités

1 Le container portera de façon durable l’indication du nom et de l’adresse du propriétaire, ainsi que l’indication de la tare et des marques et numéros d’identification1. Il sera construit et aménagé de telle façon

a.
Qu’un scellement douanier puisse y être apposé de manière simple et efficace;
b.
Qu’aucune marchandise ne puisse être extraite de la partie scellée du container ou y être introduite sans effraction laissant des traces visibles ou sans rupture du scellement;
c.
Qu’aucun espace ne permette de dissimuler des marchandises.

2 Le container sera construit de telle sorte que tous les espaces, tels que compartiments, récipients ou autres logements, capables de contenir des marchandises soient facilement accessibles pour les visites douanières.

3 Au cas où il subsisterait des espaces vides entre les diverses cloisons formant les parois, le plancher et le toit du container, le revêtement intérieur sera fixe, complet, continu et tel qu’il ne puisse pas être démonté sans laisser de traces visibles.

4 Tout container à agréer selon la procédure mentionnée au paragraphe 1 de l’annexe 2 sera pourvu sur l’une des parois extérieures d’un cadre destiné à recevoir le certificat d’agrément; ce certificat sera revêtu des deux côtés de plaques transparentes en matière plastique hermétiquement soudées ensemble. Le cadre sera conçu de telle manière qu’il protège le certificat d’agrément et qu’il soit impossible d’en extraire celui-ci sans briser le scellement qui sera apposé afin d’empêcher l’enlèvement dudit certificat; il devra également protéger ce scellement de manière efficace.


1 Il n’est pas nécessaire d’indiquer le nom complet et l’adresse des administrations de chemins de fer notoirement connues.

Art. 2 Structure du container

1 Les parois, le plancher et le toit du container seront formés de plaques, de planches ou de panneaux suffisamment résistants d’une épaisseur appropriée, et soudés, rivés, bouvetés ou assemblés de façon à ne laisser aucun interstice permettant l’accès au contenu. Ces éléments s’adapteront exactement les uns aux autres et seront fixés de telle manière qu’il soit impossible d’en déplacer ou d’en retirer aucun sans laisser de traces visibles d’effraction ou sans endommager le scellement douanier.

2 Les organes d’assemblage essentiels tels que les boulons, les rivets, etc., seront placés de l’extérieur, dépasseront à l’intérieur et seront boulonnés, rivés ou soudés de manière satisfaisante. Sous réserve que les boulons qui retiennent les parties essentielles des parois, du plancher et du toit soient placés de l’extérieur, les autres boulons pourront être placés de l’intérieur, à condition que l’écrou soit soudé de manière satisfaisante à l’extérieur et ne soit pas recouvert d’une peinture opaque. Toutefois, par analogie avec les dispositions relatives aux wagons, les conditions suivantes seront applicables aux containers transportés sous scellement douanier uniquement par chemin de fer: les organes d’assemblage essentiels tels que les boulons, les rivets, etc., seront placés de l’extérieur lorsque cela sera possible et seront boulonnés, rivés ou soudés de manière satisfaisante. Lorsqu’il sera nécessaire que les boulons soient placés de l’intérieur avec les écrous à l’extérieur, ils seront rivés ou soudés sur les écrous.

3 Les ouvertures de ventilation seront autorisées à condition que leur plus grande dimension ne dépasse pas 400 mm. Lorsqu’elles permettront l’accès direct à l’intérieur du container, elles seront munies d’une toile métallique ou d’une plaque de métal perforée (dimension maximale des trous: 3 mm dans les deux cas) et seront protégées par un grillage métallique soudé (dimension maximale des mailles: 10 mm). Lorsqu’elles ne permettent pas l’accès direct à l’intérieur du container (par exemple, grâce à des systèmes à coudes ou chicanes), elles seront munies des mêmes dispositifs, mais les dimensions des trous et mailles de ceux-ci pourront être portées respectivement à 10 mm et 20 mm (au lieu de 3 mm et 10 mm). Il ne devra pas être possible d’enlever ces dispositifs de l’extérieur sans laisser de traces visibles. Les toiles métalliques seront constituées par des fils d’au moins 1 mm de diamètre et fabriquées de manière que les fils ne puissent être rapprochés les uns des autres et qu’il soit impossible d’élargir les trous sans laisser de traces visibles.

4 Les ouvertures d’écoulement seront autorisées à condition que leur plus grande dimension ne dépasse pas 35 mm. Elles seront munies d’une toile métallique ou d’une plaque de métal perforée (dimension maximale des trous: 3 mm dans les deux cas) et protégées par un grillage métallique soudé (dimension maximale des mailles: 10 mm). Il ne devra pas être possible d’enlever ces dispositifs de l’extérieur sans laisser de traces visibles.

Art. 3 Systèmes de fermeture

1 Les portes et tous autres modes de fermeture du container comporteront un dispositif permettant un scellement douanier simple et efficace. Ce dispositif sera soit soudé aux parois des portes si elles sont métalliques, soit fixé au moins par deux boulons qui, à l’intérieur, seront rivés ou soudés sur les écrous.

2 Les charnières seront fabriquées et agencées de manière telle que les portes et autres modes de fermeture ne puissent être retirés de leurs gonds, une fois fermés; les vis, verrous, pivots et autres fixations seront soudés aux parties extérieures des charnières. Toutefois, ces conditions ne seront pas exigées lorsque les portes et autres modes de fermeture comprendront un dispositif de verrouillage non accessible de l’extérieur, qui, une fois fermé, ne permette plus de retirer les portes de leurs gonds.

3 Les portes seront construites de manière à couvrir tout interstice et à assurer une fermeture complète et efficace.

4 Le container sera muni d’un dispositif adéquat de protection du scellement douanier ou sera construit de telle manière que le scellement douanier se trouve suffisamment protégé.

Art. 4 Containers à utilisation spéciale

1 Les prescriptions ci-dessus s’appliquent aux containers isothermes, réfrigérants et frigorifiques, aux containers-citernes, aux containers de déménagement et aux containers spécialement construits pour le transport aérien dans la mesure où elles sont compatibles avec les caractéristiques techniques que la destination de ces containers impose.

2 Les flasques (capuchons de fermeture), les robinets de conduite et les trous d’homme de containers-citernes seront aménagés de façon à permettre un scellement douanier simple et efficace.

Art. 5 Containers repliables ou démontables

Les containers repliables ou démontables sont soumis aux mêmes conditions que les containers non repliables ou non démontables, sous la réserve que les dispositifs de verrouillage permettant de les replier ou de les démonter puissent être scellés par la douane et qu’aucune partie de ces containers ne puisse être déplacée sans que ces scellés soient brisés.

Art. 6 Dispositions transitoires
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