Index Fichier unique

Capo A
Capo C

Capo B

1. La Repubblica federale di Germania riammette sul suo territorio i cittadini germanici che le autorità svizzere intendono sfrattare, quand’anche non siano titolari di un passaporto valido, a condizione che i documenti in loro possesso forniscano la prova o l’indizio che essi possiedono la cittadinanza germanica.

Sono reputati documenti idonei a tale scopo gli atti d’origine, i certificati di nazionalità, gli atti di naturalizzazione, i passaporti germanici e i «Bundespersonalausweise», anche se scaduti.

Tali persone sono accettate a un posto di confine convenuto, mediante presentazione dei documenti che possiedono. La riammissione deve essere certificata.

La Svizzera riaccetta le persone che ha allontanato, qualora le autorità germaniche dovessero in seguito constatare che quelle non possedevano la cittadinanza germanica allorchè furono sfrattate.

2. La Repubblica federale di Germania riaccetta i cittadini di altri Stati, provenienti dal suo territorio ed entrati illegalmente in Svizzera, se le autorità svizzere lo chiedono entro sei mesi da quando hanno passato il confine.

Le persone fermate in Svizzera entro sette giorni da quello in cui hanno passato il confine possono essere consegnate immediatamente alle autorità germaniche di confine. Prima di sfrattare altre persone, l’ufficio germanico di controllo dei passaporti deve poter esprimere il suo parere. Se le obiezioni sollevate da questo ufficio alla consegna sono fondate, la questione è sottoposta alla Divisione della polizia del Dipartimento federale di giustizia e polizia, che la chiarisce definitivamente di concerto con il Ministero federale dell’interno.

Tali persone sono consegnate a un posto di confine convenuto, secondo una procedura fissata di comune accordo tra le autorità di confine dei due Stati.

3. Quando, secondo le disposizioni del presente accordo, la cittadinanza germanica è determinante per la riaccettazione, l’obbligo della riaccettazione si estende anche ai rifugiati o ai profughi d’origine etnica germanica o ai loro coniugi o discendenti che sono stati accolti nel territorio del Reich germanico, delimitato dai confini che aveva il 31 dicembre 1937.

4. La riaccettazione non ha luogo se si tratta d’un cittadino d’uno Stato confinante con la Svizzera, che può essere respinto in detto Stato.

5. La Repubblica federale di Germania si dichiara disposta ad accogliere le domande delle autorità svizzere intese ad ottenere il trasporto di cittadini di altri Stati, in transito per il suo territorio, con l’ausilio della polizia, se la continuazione del viaggio e la consegna allo Stato di destinazione sono assicurate.

Il transito può essere negato, se nello Stato di destinazione o in un altro Stato di transito, l’interessatofosse esposto a persecuzioni di natura politica o dovesse aspettarsi d’essere condannato,

oppure se nella Repubblica federale di Germania dovesse essere perseguito per un reato; le autorità svizzere ne saranno informate prima dei trasporto.

La domanda di trasporto in transito deve essere presentata direttamente dalla Divisione della polizia del Dipartimento federale di giustizia e polizia al Ministero federale dell’interno.

Non è necessario un visto di transito della Repubblica federale di Germania.

Le persone che la Repubblica federale di Germania si è incaricata di trasportare in transito possono essere rinviate in Svizzera, quand’anche l’autorizzazione fosse stata concessa, ove accadessero o fossero successivamente conosciuti fatti che si oppongono al transito.

Index Fichier unique

Abschnitt A
Abschnitt C

Abschnitt B

1. Die Bundesrepublik Deutschland wird deutsche Staatsangehörige, deren Ausschaffung (Abschiebung) die schweizerischen Behörden beabsichtigen, übernehmen, selbst dann, wenn sie nicht im Besitze eines gültigen Reisepasses sind, sofern durch die Vorlage von Urkunden der Nachweis erbracht wird oder Anhaltspunkte dafür gegeben sind, dass diese Personen die deutsche Staatsangehörigkeit besitzen.

Solche Urkunden sind Heimatscheine, Staatsangehörigkeitsausweise, Einbürgerungsurkunden, deutsche Reisepässe und Bundespersonalausweise, auch wenn sie durch Zeitablauf ungültig geworden sind.

Diese Personen sind an einer vereinbarten Grenzübergangsstelle unter Vorlage vorhandener Urkunden zu übernehmen. Die Übernahme ist zu bescheinigen.

Die Schweiz wird Personen, bei denen die Nachprüfung durch die deutschen Behörden ergibt, dass sie bei der Ausschaffung (Abschiebung) nicht im Besitze der deutschen Staatsangehörigkeit waren, zurücknehmen.

2. Die Bundesrepublik Deutschland wird Drittausländer, die rechtswidrig aus ihrem Gebiet in die Schweiz eingereist sind, zurücknehmen, wenn die schweizerischen Behörden dies innerhalb von sechs Monaten seit Grenzübertritt verlangen.

Personen, die innerhalb von sieben Tagen nach dem Grenzübertritt in der Schweiz aufgegriffen werden, können den deutschen Grenzbehörden sofort übergeben werden. Für andere Personen ist dem deutschen Passkontrollamt vor der Rückstellung Gelegenheit zur Stellungnahme zu geben. Wenn dieses begründete Bedenken gegen die Übernahme geltend macht, wird der Fall der Polizeiabteilung des Eidgenössischen Justiz— und Polizeidepartements unterbreitet, die mit dem Bundesministerium des Innern die Frage der Übernahme endgültig klärt.

Diese Personen werden an einer vereinbarten Grenzübergangsstelle nach einem zwischen den Grenzbehörden der beiden Länder festgelegten Verfahren übergeben.

3. Soweit in diesen Bestimmungen für die Übernahme die deutsche Staatsangehörigkeit massgebend ist, erstreckt sich die Verpflichtung zur Übernahme auch auf diejenigen Flüchtlinge oder Vertriebenen deutscher Volkszugehörigkeit oder deren Ehegatten oder deren Abkömmlinge, die im Gebiet des deutschen Reiches nach dem Stande vom 31. Dezember 1937 Aufnahme gefunden haben.

4. Die Übernahme erfolgt nicht, wenn die Person Angehörige eines Nachbarstaates der Schweiz ist und in diesen Nachbarstaat ausgeschafft (abgeschoben) werden kann.

5. Die Bundesrepublik Deutschland erklärt sich bereit, Ersuchen der schweizerischen Behörden um polizeiliche Durchbeförderung von Drittausländern zu entsprechen, wenn die Weiterreise und die Übernahme durch den Zielstaat gesichert sind.

Die Durchführung kann abgelehnt werden,

wenn die Person im Zielstaat oder in einem Staat, durch dessen Gebiet sie befördert werden soll, der Gefahr der politischen Verfolgung ausgesetzt wäre oder eine Bestrafung zu erwarten hat,

oder wenn sie in der Bundesrepublik Deutschland wegen einer strafbaren Handlung verfolgt werden müsste; den schweizerischen Behörden ist hiervon vor der Durchbeförderung Kenntnis zu geben.

Das Ersuchen um Durchbeförderung ist von der Polizeiabteilung des Eidgenössischen Justiz— und Polizeidepartements unmittelbar an das Bundesministerium des Innern zu richten.

Ein Durchreisesichtvermerk der Bundesrepublik Deutschland ist nicht erforderlich.

Trotz erteilter Bewilligung können zur Durchbeförderung übernommene Personen der Schweiz zurückgegeben werden, wenn nachträglich Tatsachen eintreten oder bekannt werden, die einer Durchbeförderung entgegenstehen.

Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei. Publikationsverordnung, PublV.
Droit-bilingue.ch (2009-2021) - A propos
Page générée le: 2021-01-17T21:55:24
A partir de: http://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19540200/index.html
Script écrit en Powered by Perl