Index

0.520.32

Traduzione

Protocollo dell’Aia per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato

Conchiuso all’Aia il 14 maggio 1954
Approvato dall’Assemblea federale il 15 marzo 19621
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 15 maggio 1962
Entrato in vigore per la Svizzera il 15 agosto 1962

(Stato 6 marzo 2018)

Le Alte Parti contraenti hanno convenuto quanto segue:

  I

1. Ogni Alta Parte contraente si obbliga a impedire che da un territorio da essa occupato durante un conflitto armato, siano esportati beni culturali, quali sono definiti nell’articolo 1 della Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, firmata all’Aia il 14 maggio 19542.

2. Ogni Alta Parte contraente si obbliga a porre sotto sequestro i beni culturali importati sul suo territorio o provenienti direttamente o indirettamente da qualsiasi territorio occupato. Il sequestro sarà ordinato d’ufficio al momento dell’importazione, oppure, in difetto d’un tale provvedimento, a richiesta delle autorità del territorio occupato.

3. Ogni Alta Parte contraente si obbliga a consegnare alla fine delle ostilità alle autorità competenti del territorio precedentemente occupato i beni culturali che si trovano presso di essa, qualora siano stati esportati in violazione del principio del paragrafo 1. In nessun caso tali beni potranno essere trattenuti a titolo di riparazioni di guerra.

4. L’Alta Parte contraente che aveva l’obbligo d’impedire l’esportazione dei beni culturali dal territorio da essa occupato, deve risarcire i possessori in buona fede dei beni culturali che devono essere consegnati secondo il paragrafo precedente.

  II

5. Cessate le ostilità, i beni culturali provenienti dal territorio di un’Alta Parte contraente e da essa depositati nel territorio di un’altra Alta Parte contraente, al fine di proteggerli contro i pericoli di un conflitto armato, saranno da quest’ultima consegnati alle autorità competenti del territorio di provenienza.

  III

6. Il presente Protocollo recherà la data del 14 maggio 1954 e rimarrà aperto sino al 31 dicembre 1954 alla firma di tutti gli Stati invitati alla Conferenza adunata all’Aia dal 21 aprile 1954 al 14 maggio 1954.

7.
a) Il presente Protocollo sarà sottoposto alla ratificazione degli Stati firmatari conformemente alle loro procedure costituzionali.
b)
Gli strumenti di ratificazione saranno depositati presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

8. A contare dal giorno dell’entrata in vigore, il presente Protocollo sarà aperto all’adesione di tutti gli Stati indicati nel paragrafo 6, che non l’abbiano firmato, e a quella di ogni altro Stato invitato ad aderirvi dal Consiglio esecutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. L’adesione avverrà con il deposito di uno strumento di adesione presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

9. Gli Stati indicati nei paragrafi 6 e 8 potranno, al momento della firma, della ratificazione o dell’adesione, dichiarare che non saranno vincolati dalle disposizioni della Parte I o da quelle della Parte II del presente Protocollo.

10. a)
Il presente Protocollo entrerà in vigore tre mesi dopo il deposito di cinque strumenti di ratificazione.
b)
Successivamente, esso entrerà in vigore, per ciascuna Alta Parte contraente, tre mesi dopo il deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione.
c)
Le condizioni previste negli articoli 18 e 19 della Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, firmata all’Aia il 14 maggio 19543 daranno effetto immediato alle ratificazioni e adesioni depositate dalle Parti in conflitto prima o dopo l’inizio delle ostilità o dell’occupazione. In questi casi, il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura farà, per la via più rapida, le comunicazioni previste al paragrafo 14.
11. a)
Gli Stati che sono parte nel Protocollo dalla sua entrata in vigore prenderanno, ciascuno per quanto lo concerne, tutti i provvedimenti richiesti affinché sia effettivamente applicato nel termine di sei mesi.
b)
Questo termine sarà di sei mesi, a contare dal deposito dello strumento di ratificazione o di adesione, per tutti gli Stati che lo depositassero dopo l’entrata in vigore del Protocollo.

12. Al momento della ratificazione o dell’adesione, o in qualsiasi momento ulteriore, ogni Alta Parte contraente potrà dichiarare mediante notificazione al Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, che il presente Protocollo è applicabile all’insieme o ad uno qualsiasi dei territori di cui assicura le relazioni internazionali. La notificazione avrà effetto tre mesi dopo che sia stata ricevuta.

13. a)
Ciascuna Alta Parte contraente avrà facoltà di disdire il presente Protocollo in nome suo o di quello di ogni territorio di cui assicura le relazioni internazionali.
b)
La disdetta sarà notificata mediante uno strumento scritto, depositato presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
c)
La disdetta avrà effetto un anno dopo il ricevimento dello strumento. Se tuttavia, al termine di detto anno, la Parte che recede sia implicata in un conflitto armato, la disdetta è sospesa sino alla fine delle ostilità, ma, in ogni caso, fino a quando non siano ultimate le operazioni di rimpatrio dei beni culturali.

14. Il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, informerà gli Stati menzionati nei paragrafi 6 e 8, e l’Organizzazione delle Nazioni Unite, del deposito di tutti gli strumenti di ratificazione, adesione o accettazione, menzionati nei paragrafi 7, 8 e 15, e delle notificazioni e disdette previste nei paragrafi 12 e 13.

15. a)
Il presente Protocollo può essere riveduto a richiesta di più di un terzo delle Alte Parti contraenti.
b)
Il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura convocherà a questo scopo una conferenza.
c)
Gli emendamenti del presente Protocollo entreranno in vigore soltanto dopo che siano stati approvati a unanimità dalle Alte Parti contraenti rappresentate alla Conferenza e accettati da ciascuna delle Alte Parti contraenti.
d)
L’accettazione, da parte delle Alte Parti contraenti, degli emendamenti approvati dalla Conferenza prevista nelle lettere b e c, sarà fatto mediante il deposito di uno strumento formale presso il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
e)
Dopo l’entrata in vigore di emendamenti del presente Protocollo, solo il testo così modificato rimarrà aperto alla ratificazione o all’adesione.

Il presente Protocollo sarà registrato, conformemente all’articolo 102 della Carta delle nazioni Unite4, presso il Segretariato delle nazioni Unite, a richiesta del Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Protocollo.

Fatto all’Aia, il 14 maggio 1954, in inglese, spagnolo, francese e russo, i cui testi fanno egualmente fede, in un solo esemplare che sarà depositato nell’archivio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, e copie del quale, certificate conformi, saranno rimesse a tutti gli Stati menzionati nei paragrafi 6 e 8, e all’Organizzazione delle Nazioni Unite.

(Seguono le firme)

  Campo d’applicazione il 6 marzo 20185 

Stati partecipanti

Ratifica

Adesione (A)

Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Albania

20 dicembre

1960 A

20 marzo

1961

Arabia Saudita

  6 novembre

2007 A

  6 febbraio

2008

Argentina

10 maggio

2007 A

10 agosto

2007

Armenia

  5 settembre

1993 S

21 dicembre

1991

Austria

25 marzo

1964

25 giugno

1964

Azerbaigian

20 settembre

1993 A

20 dicembre

1993

Bahrein

26 agosto

2008 A

26 novembre

2008

Bangladesh

23 giugno

2006 A

23 settembre

2006

Barbados

  2 ottobre

2008 A

  2 gennaio

2009

Belarus

  7 maggio

1957

  7 agosto

1957

Belgio

16 settembre

1960

16 dicembre

1960

Benin

17 aprile

2012 A

17 luglio

2012

Bosnia e Erzegovina

12 luglio

1993 S

  6 marzo

1992

Botswana

23 agosto

2017 A

23 novembre

2017

Brasile

12 settembre

1958

12 dicembre

1958

Bulgaria

  9 ottobre

1958 A

  9 gennaio

1959

Burkina Faso

  4 febbraio

1987 A

  4 maggio

1987

Cambogia

  4 aprile

1962

  4 luglio

1962

Camerun

12 ottobre

1961 A

12 gennaio

1962

Canada

29 novembre

2005 A

28 febbraio

2006

Ceca, Repubblica

26 marzo

1993 S

  1° gennaio

1993

Cile

11 settembre

2008

11 dicembre

2008

Cina

  5 gennaio

2000 A

  5 aprile

2000

Cipro

  9 settembre

1964 A

  9 dicembre

1964

Colombia

18 giugno

1998 A

18 settembre

1998

Congo (Kinshasa)

18 aprile

1961 A

18 luglio

1961

Costa Rica

  3 giugno

1998 A

  3 settembre

1998

Croazia

  6 luglio

1992 S

  8 ottobre

1991

Cuba

26 novembre

1957

26 febbraio

1958

Danimarca

26 marzo

2003

26 giugno

2003

Dominicana, Repubblica

21 marzo

2002 A

21 giugno

2002

Ecuador

  8 febbraio

1961

  8 maggio

1961

Egitto

17 agosto

1955

  7 agosto

1956

El Salvador

27 marzo

2002

27 giugno

2002

Estonia

17 gennaio

2005 A

17 aprile

2005

Etiopia

31 agosto

2015 A

30 novembre

2015

Finlandia

16 settembre

1994 A

16 dicembre

1994

Francia

  7 giugno

1957

  7 settembre

1957

Gabon

  4 dicembre

1961 A

  4 marzo

1962

Georgia

  4 novembre

1992 S

21 dicembre

1991

Germania

11 agosto

1967

11 novembre

1967

Ghana

25 luglio

1960 A

25 ottobre

1960

Giappone*

10 settembre

2007 A

10 dicembre

2007

Giordania

  2 ottobre

1957

  2 gennaio

1958

Grecia

  9 febbraio

1981

  9 maggio

1981

Guatemala

19 maggio

1994 A

19 agosto

1994

Guinea

11 dicembre

1961 A

11 marzo

1962

Honduras

25 ottobre

2002 A

25 gennaio

2003

India

16 giugno

1958

16 settembre

1958

Indonesia

26 luglio

1967

26 ottobre

1967

Iran

22 giugno

1959

22 settembre

1959

Iraq

21 dicembre

1967

21 marzo

1968

Israele

  1° aprile

1958 A

  1° luglio

1958

Italia

  9 maggio

1958

  9 agosto

1958

Kazakstan

14 marzo

1997 S

21 dicembre

1991

Kuwait

17 febbraio

1970 A

17 maggio

1970

Lettonia

19 dicembre

2003 A

19 marzo

2004

Libano

  1° giugno

1960

  1° settembre

1960

Libia

19 novembre

1957

19 febbraio

1958

Liechtenstein

28 aprile

1960 A

28 luglio

1960

Lituania

27 luglio

1998 A

27 ottobre

1998

Lussemburgo

29 settembre

1961

29 dicembre

1961

Macedonia

30 aprile

1997 S

17 novembre

1991

Madagascar

  3 novembre

1961 A

  3 febbraio

1962

Malaysia

12 dicembre

1960 A

12 marzo

1961

Mali

18 maggio

1961 A

18 agosto

1961

Marocco

30 agosto

1968 A

30 novembre

1968

Messico

  7 maggio

1956

  7 agosto

1956

Moldova

  9 dicembre

1999 A

  9 marzo

2000

Monaco

10 dicembre

1957

10 marzo

1958

Montenegro

26 aprile

2007 S

  3 giugno

2006

Myanmar

10 febbraio

1956

  7 agosto

1956

Nicaragua

25 novembre

1959

25 febbraio

1960

Niger

  6 dicembre

1976 A

  6 marzo

1977

Nigeria

  5 giugno

1961 A

  5 settembre

1961

Norvegia

19 settembre

1961

19 dicembre

1961

Nuova Zelanda a

17 ottobre

2013 A

17 gennaio

2014

Paesi Bassi

14 ottobre

1958

14 gennaio

1959

Pakistan

27 marzo

1959 A

27 giugno

1959

Palestina

22 marzo

2012 A

22 giugno

2012

Panama

  8 marzo

2001 A

  8 giugno

2001

Paraguay

  9 novembre

2004 A

  9 febbraio

2005

Perù

21 luglio

1989 A

21 ottobre

1989

Polonia

  6 agosto

1956

  6 novembre

1956

Portogallo

18 febbraio

2005 A

18 maggio

2005

Regno Unito*

12 settembre

2017 A

12 dicembre

2017

Romania

21 marzo

1958 A

21 giugno

1958

Russia

4 gennaio

1957

4 aprile

1957

San Marino

  9 febbraio

1956

  7 agosto

1956

Santa Sede

24 febbraio

1958 A

24 maggio

1958

Senegal

17 giugno

1987 A

17 settembre

1987

Serbia

11 settembre

2001 S

27 aprile

1992

Siria

  6 marzo

1958

  6 giugno

1958

Slovacchia

31 marzo

1993 S

  1° gennaio

1993

Slovenia

  5 novembre

1992 S

25 giugno

1991

Spagna

26 giugno

1992

26 settembre

1992

Svezia

22 gennaio

1985 A

22 aprile

1985

Svizzera

15 maggio

1962 A

15 agosto

1962

Tagikistan

28 agosto

1992 S

21 dicembre

1991

Thailandia

  2 maggio

1958 A

  2 agosto

1958

Togo

24 gennaio

2017 A

24 aprile

2017

Tunisia

28 gennaio

1981 A

28 aprile

1981

Turchia

15 dicembre

1965 A

15 marzo

1966

Turkmenistan

22 gennaio

2018 A

22 aprile

2018

Ucraina

  6 febbraio

1957

  6 maggio

1957

Ungheria

16 agosto

1956 A

16 novembre

1956

Uruguay

24 settembre

1999

24 dicembre

1999

Yemen

  6 febbraio

1970 A

  6 maggio

1970

*
Riserve e dichiarazioni.
Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO): http://portal.unesco.org (vedi «conventions et recommandations») oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.
a
Il Prot. non si applica a Tokelau.

RU 1962 1071; FF 1961 II 1204 ediz. ted. 1197 ediz. franc.


1 RU 1962 1043
2 RS 0.520.3
3 RS 0.520.3
4 RS 0.120
5 RU 1962 1071, 1971 1822, 1979 962, 1982 1319, 1985 1614, 1987 1038, 1989 348, 2005 1217, 2006 4699, 2010 843, 2015 1225 e 2018 1159. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.520.32

Texte original

Protocole de La Haye pour la protection des biens culturels en cas de conflit armé

Conclu à La Haye le 14 mai 1954

Approuvé par l’Assemblée fédérale le 15 mars 19621

Instrument d’adhésion déposé par la Suisse le 15 mai 1962

Entré en vigueur pour la Suisse le 15 août 1962

(Etat le 6 mars 2018)

Les Hautes Parties contractantes sont convenues de ce qui suit:

  I

1. Chacune des Hautes Parties contractantes s’engage à empêcher l’exportation de biens culturels d’un territoire occupé par Elle lors d’un conflit armé, ces biens culturels étant définis à l’article premier de la Convention pour la protection des biens culturels en cas de conflit armé, signée à La Haye, le 14 mai 19542.

2. Chacune des Hautes Parties contractantes s’engage à mettre sous séquestre les biens culturels importés sur son territoire et provenant directement ou indirectement d’un quelconque territoire occupé. Cette mise sous séquestre est prononcée soit d’office à l’importation, soit, à défaut, sur requête des autorités dudit territoire.

3. Chacune des Hautes Parties contractantes s’engage à remettre à la fin des hostilités, aux autorités compétentes du territoire précédemment occupé, les biens culturels qui se trouvent chez Elle, si ces biens ont été exportés contrairement au principe du paragraphe premier. Ils ne pourront jamais être retenus au titre de dommages de guerre.

4. La Haute Partie contractante qui avait l’obligation d’empêcher l’exportation de biens culturels du territoire occupé par Elle, doit indemniser les détenteurs de bonne foi des biens culturels qui doivent être remis selon le paragraphe précédent.

  II

5. Les biens culturels provenant du territoire d’une Haute Partie contractante et déposés par Elle, en vue de leur protection contre les dangers d’un conflit armé, sur le territoire d’une autre Haute Partie contractante seront, à la fin des hostilités, remis par cette dernière aux autorités compétentes du territoire de provenance.

  III

6. Le présent Protocole portera la date du 14 mai 1954 et restera ouvert jusqu’à la date du 31 décembre 1954 à la signature de tous les Etats invités à la Conférence qui s’est réunie à La Haye du 21 avril 1954 au 14 mai 1954.

7.
a) Le présent Protocole sera soumis à la ratification des Etats signataires conformément à leurs procédures constitutionnelles respectives.
b)
Les instruments de ratification seront déposés auprès du Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture.

8. A dater du jour de son entrée en vigueur, le présent Protocole sera ouvert à l’adhésion de tous les Etats visés au par. 6, non signataires, de même qu’à celle de tout autre Etat invité à y adhérer par le Conseil exécutif de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture. L’adhésion se fera par le dépôt d’un instrument d’adhésion auprès du Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture.

9. Les Etats visés aux par. 6 et 8 pourront, au moment de la signature, de la ratification ou de l’adhésion, déclarer qu’ils ne seront pas liés par les dispositions de la Partie I ou par celles de la Partie II du présent Protocole.

10. a)
Le présent Protocole entrera en vigueur trois mois après que cinq instruments de ratification auront été déposés.
b)
Ultérieurement, il entrera en vigueur, pour chaque Haute Partie contractante, trois mois après le dépôt de son instrument de ratification ou d’adhésion.
c)
Les situations prévues aux art. 18 et 19 de la Convention pour la protection des biens culturels en cas de conflit armé, signée à La Haye le 14 mai 1954, donneront effet immédiat aux ratifications et aux adhésions déposées par les Parties au conflit avant ou après le début des hostilités ou de l’occupation. Dans ces cas le Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture fera, par la voie la plus rapide, les communications prévues au par. 14.
11. a)
Les Etats parties au Protocole à la date de son entrée en vigueur prendront, chacun en ce qui le concerne, toutes les mesures requises pour sa mise en application effective dans un délai de six mois.
b)
Ce délai sera de six mois à compter du dépôt de l’instrument de ratification ou d’adhésion, pour tous les Etats qui déposeraient leur instrument de ratification ou d’adhésion après la date d’entrée en vigueur du Protocole.

12. Toute Haute Partie contractante pourra, au moment de la ratification ou de l’adhésion, ou à tout moment ultérieur, déclarer par une notification adressée au Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture que le présent Protocole s’étendra à l’ensemble ou à l’un quelconque des territoires dont Elle assure les relations internationales. Ladite notification prendra effet trois mois après la date de sa réception.

13. a)
Chacune des Hautes Parties contractantes aura la faculté de dénoncer le présent Protocole en son nom propre ou au nom de tout territoire dont elle assure les relations internationales.
b)
La dénonciation sera notifiée par un instrument écrit déposé auprès du Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture.
c)
La dénonciation prendra effet une année après réception de l’instrument de dénonciation. Si toutefois, au moment de l’expiration de cette année, la Partie dénonçante se trouve impliquée dans un conflit armé, l’effet de la dénonciation demeurera suspendu jusqu’à la fin des hostilités et en tout cas aussi longtemps que les opérations de rapatriement des biens culturels ne seront pas terminées.

14. Le Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture informera les Etats visés aux par. 6 et 8, ainsi que l’Organisation des Nations Unies, du dépôt de tous les instruments de ratification, d’adhésion ou d’acceptation mentionnés aux par. 7, 8 et 15 de même que des notifications et dénonciations respectivement prévues aux par. 12 et 13.

15. a)
Le présent Protocole peut être revisé si la revision en est demandée par plus d’un tiers des Hautes Parties contractantes.
b)
Le Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture convoque une conférence à cette fin.
c)
Les amendements au présent Protocole n’entreront en vigueur qu’après avoir été adoptés à l’unanimité par les Hautes Parties contractantes représentées à la Conférence et avoir été acceptés par chacune des Hautes Parties contractantes.
d)
L’acceptation par les Hautes Parties contractantes des amendements au présent Protocole qui auront été adoptés par la conférence visée aux alinéas b et c, s’effectuera par le dépôt d’un instrument formel auprès du Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture.
e)
Après l’entrée en vigueur d’amendements au présent Protocole, seul le texte ainsi modifié dudit Protocole restera ouvert à la ratification ou à l’adhésion.

Conformément à l’art. 102 de la Charte des Nations Unies3, le présent Protocole sera enregistré au Secrétariat des Nations Unies à la requête du Directeur général de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture.

En foi de quoi, les soussignés dûment autorisés ont signé le présent Protocole.

Fait à La Haye, le 14 mai 1954, en anglais, en espagnol, en français et en russe, les quatre textes faisant également foi, en un seul exemplaire qui sera déposé dans les archives de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture, et dont des copies certifiées conformes seront remises à tous les Etats visés aux paragraphes 6 et 8, ainsi qu’à l’Organisation des Nations Unies.

(Suivent les signatures)

  Champ d’application le 6 mars 20184 

Etats parties

Ratification

Adhésion (A)

Déclaration de succession (S)

Entrée en vigueur

Albanie

20 décembre

1960 A

20 mars

1961

Allemagne

11 août

1967

11 novembre

1967

Arabie Saoudite

  6 novembre

2007 A

  6 février

2008

Argentine

10 mai

2007 A

10 août

2007

Arménie

  5 septembre

1993 S

21 décembre

1991

Autriche

25 mars

1964

25 juin

1964

Azerbaïdjan

20 septembre

1993 A

20 décembre

1993

Bahreïn

26 août

2008 A

26 novembre

2008

Bangladesh

23 juin

2006 A

23 septembre

2006

Barbade

  2 octobre

2008 A

  2 janvier

2009

Bélarus

  7 mai

1957

  7 août

1957

Belgique

16 septembre

1960

16 décembre

1960

Bénin

17 avril

2012 A

17 juillet

2012

Bosnie et Herzégovine

12 juillet

1993 S

  6 mars

1992

Botswana

23 août

2017 A

23 novembre

2017

Brésil

12 septembre

1958

12 décembre

1958

Bulgarie

  9 octobre

1958 A

  9 janvier

1959

Burkina Faso

  4 février

1987 A

  4 mai

1987

Cambodge

  4 avril

1962

  4 juillet

1962

Cameroun

12 octobre

1961 A

12 janvier

1962

Canada

29 novembre

2005 A

28 février

2006

Chili

11 septembre

2008

11 décembre

2008

Chine

  5 janvier

2000 A

  5 avril

2000

Chypre

  9 septembre

1964 A

  9 décembre

1964

Colombie

18 juin

1998 A

18 septembre

1998

Congo (Kinshasa)

18 avril

1961 A

18 juillet

1961

Costa Rica

  3 juin

1998 A

  3 septembre

1998

Croatie

  6 juillet

1992 S

  8 octobre

1991

Cuba

26 novembre

1957

26 février

1958

Danemark

26 mars

2003

26 juin

2003

Egypte

17 août

1955

  7 août

1956

El Salvador

27 mars

2002

27 juin

2002

Equateur

  8 février

1961

  8 mai

1961

Espagne

26 juin

1992

26 septembre

1992

Estonie

17 janvier

2005 A

17 avril

2005

Ethiopie

31 août

2015 A

30 novembre

2015

Finlande

16 septembre

1994 A

16 décembre

1994

France

  7 juin

1957

  7 septembre

1957

Gabon

  4 décembre

1961 A

  4 mars

1962

Géorgie

  4 novembre

1992 S

21 décembre

1991

Ghana

25 juillet

1960 A

25 octobre

1960

Grèce

  9 février

1981

  9 mai

1981

Guatemala

19 mai

1994 A

19 août

1994

Guinée

11 décembre

1961 A

11 mars

1962

Honduras

25 octobre

2002 A

25 janvier

2003

Hongrie

16 août

1956 A

16 novembre

1956

Inde

16 juin

1958

16 septembre

1958

Indonésie

26 juillet

1967

26 octobre

1967

Iran

22 juin

1959

22 septembre

1959

Iraq

21 décembre

1967

21 mars

1968

Israël

1er avril

1958 A

1er juillet

1958

Italie

  9 mai

1958

  9 août

1958

Japon*

10 septembre

2007 A

10 décembre

2007

Jordanie

  2 octobre

1957

  2 janvier

1958

Kazakhstan

14 mars

1997 S

21 décembre

1991

Koweït

17 février

1970 A

17 mai

1970

Lettonie

19 décembre

2003 A

19 mars

2004

Liban

1er juin

1960

1er septembre

1960

Libye

19 novembre

1957

19 février

1958

Liechtenstein

28 avril

1960 A

28 juillet

1960

Lituanie

27 juillet

1998 A

27 octobre

1998

Luxembourg

29 septembre

1961

29 décembre

1961

Macédoine

30 avril

1997 S

17 novembre

1991

Madagascar

  3 novembre

1961 A

  3 février

1962

Malaisie

12 décembre

1960 A

12 mars

1961

Mali

18 mai

1961 A

18 août

1961

Maroc

30 août

1968 A

30 novembre

1968

Mexique

  7 mai

1956

  7 août

1956

Moldova

  9 décembre

1999 A

  9 mars

2000

Monaco

10 décembre

1957

10 mars

1958

Monténégro

26 avril

2007 S

  3 juin

2006

Myanmar

10 février

1956

  7 août

1956

Nicaragua

25 novembre

1959

25 février

1960

Niger

  6 décembre

1976 A

  6 mars

1977

Nigéria

  5 juin

1961 A

  5 septembre

1961

Norvège

19 septembre

1961

19 décembre

1961

Nouvelle-Zélandea

17 octobre

2013 A

17 janvier

2014

Pakistan

27 mars

1959 A

27 juin

1959

Palestine

22 mars

2012 A

22 juin

2012

Panama

  8 mars

2001 A

  8 juin

2001

Paraguay

  9 novembre

2004 A

  9 février

2005

Pays-Bas

14 octobre

1958

14 janvier

1959

Pérou

21 juillet

1989 A

21 octobre

1989

Pologne

  6 août

1956

  6 novembre

1956

Portugal

18 février

2005 A

18 mai

2005

République dominicaine

21 mars

2002 A

21 juin

2002

République tchèque

26 mars

1993 S

1er janvier

1993

Roumanie

21 mars

1958 A

21 juin

1958

Royaume-Uni*

12 septembre

2017 A

12 décembre

2017

Russie

4 janvier

1957

4 avril

1957

Saint-Marin

  9 février

1956

  7 août

1956

Saint-Siège

24 février

1958 A

24 mai

1958

Sénégal

17 juin

1987 A

17 septembre

1987

Serbie

11 septembre

2001 S

27 avril

1992

Slovaquie

31 mars

1993 S

1er janvier

1993

Slovénie

  5 novembre

1992 S

25 juin

1991

Suède

22 janvier

1985 A

22 avril

1985

Suisse

15 mai

1962 A

15 août

1962

Syrie

  6 mars

1958

  6 juin

1958

Tadjikistan

28 août

1992 S

21 décembre

1991

Thaïlande

  2 mai

1958 A

  2 août

1958

Togo

24 janvier

2017 A

24 avril

2017

Tunisie

28 janvier

1981 A

28 avril

1981

Turkménistan

22 janvier

2018 A

22 avril

2018

Turquie

15 décembre

1965 A

15 mars

1966

Ukraine

  6 février

1957

  6 mai

1957

Uruguay

24 septembre

1999

24 décembre

1999

Yémen

  6 février

1970 A

  6 mai

1970

*
Réserves et déclarations.
Les réserves et déclarations ne sont pas publiées au RO. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l’adresse du site Internet de l’Organisation des Nations Unies pour l’éducation, la science et la culture (UNESCO): http://portal.unesco.org (voir «Conventions et recommandations») ou obtenus à la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.

a Le Protocole ne s’applique pas à Tokélaou.


 RO 1962 1068; FF 1961 II 1197


1 RO 1962 1039
2 RS 0.520.3
3 RS 0.120
4 RO 1962 1068, 1971 1822, 1979 962, 1982 1319, 1985 1614, 1987 1038, 1989 348, 2005 1217, 2006 4699, 2010 843, 2015 1225, 2018 1159. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).


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