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0.672.933.62

Traduzione1

Convenzione

tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d’America intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia di imposte sulla massa successoria e sulle quote ereditarie

Conchiusa a Washington il 9 luglio 1951
Approvata dall’Assemblea federale il 24 settembre 19512
Istrumenti di ratificazione scambiati il 17 settembre 1952
Entrata in vigore il 17 settembre 1952

(Stato 17 settembre 1952)

Il Consiglio federale svizzero e il Presidente degli Stati Uniti di America,

animati dal desiderio di conchiudere una convenzione intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia di imposte sulla massa successoria e sulle quote ereditarie,

hanno designato a tale scopo come loro plenipotenziari:

(seguono i nomi)

i quali, dopo essersi scambiati i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma hanno convenuto quanto segue:

Art. I

1 Le imposte cui si riferisce la presente convenzione sono le seguenti imposte riscosse a causa di morte:

a.
trattandosi degli Stati Uniti d’America; l’imposta federale sulla massa successoria («Federal estate tax»); e
b.
trattandosi della Confederazione Svizzera: le imposte dei Cantoni e delle loro suddivisioni politiche sulla massa successoria e sulle quote ereditarie.

2 La presente convenzione si applica parimente a ogni altra imposta essenzialmente analoga sulla massa successoria o sulle quote ereditarie riscossa dagli Stati Uniti d’America o dai Cantoni svizzeri o loro suddivisioni politiche dopo la firma della presente convenzione.

Art. II

1 Nella presente convenzione:

a.
per «Stati Uniti» s’intendono gli Stati Uniti d’America; se questa espressione è usata in senso geografico, essa comprende gli Stati Uniti stessi, i territori dell’Alasca e di Hawai, come pure il distretto di Columbia;
b.
per «Svizzera» s’intende la Confederazione Svizzera;
c.
per «imposta» s’intende, secondo il contesto, l’imposta federale degli Stati Uniti sulla massa successoria o le imposte svizzere sulle quote ereditarie o sulla massa successoria;
d.
per «autorità competente» s’intende, trattandosi degli Stati Uniti il «Commissioner of Internal Revenue», nei limiti dei poteri conferitigli dal segretario del Tesoro, e, trattandosi della Svizzera, il direttore dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, nei limiti dei poteri conferitigli dal Dipartimento federale delle finanze1.

2 Applicando le disposizioni della presente convenzione, ciascuno degli Stati contraenti darà a ogni espressione non altrimenti definita il senso attribuitole dalla sua propria legislazione, a meno che non risulti dal contesto un altro significato.

3 Agli effetti della presente convenzione, spetta a ciascuno degli Stati contraenti decidere se, al momento del decesso, l’ereditando era domiciliato sul suo territorio o possedeva la sua cittadinanza.


1 Nuova denominazione giusta l’art. 1 del DCF del 23 apr. 1980 concernente l’adattamento delle disposizioni di diritto federale alle nuove denominazioni dei dipartimenti e uffici (non pubblicato).

Art. III

Nel caso in cui il defunto non fosse, al momento della sua morte, cittadino degli Stati Uniti e non vi avesse il suo domicilio, ma fosse cittadino svizzero o avesse il suo domicilio nella Svizzera, gli Stati Uniti concederanno, riscuotendo l’imposta, l’esenzione speciale che, secondo la loro legislazione, sarebbe concessa se il defunto avesse avuto il suo domicilio negli Stati Uniti, e ciò almeno per l’importo corrispondente alla relazione esistente tra il valore della sostanza complessiva (mobile e immobile) soggetta all’imposta e il valore della sostanza complessiva (mobile e immobile) che sarebbe stata soggetta all’imposta qualora il defunto avesse avuto il suo domicilio negli Stati Uniti. Nel caso della riscossione di un’imposta nella Svizzera a causa di una proprietà mobiliare situata entro la giurisdizione dell’autorità fiscale (e non per il fatto che il defunto avesse il suo domicilio in tale giurisdizione o fosse cittadino svizzero), l’autorità fiscale nella Svizzera concederà, nel caso in cui si tratti della successione di un ereditando che, al momento della sua morte, era cittadino degli Stati Uniti o vi aveva il suo domicilio, l’esenzione speciale che, secondo il diritto per essa determinante, sarebbe concessa qualora il defunto avesse avuto il suo domicilio entro la sua giurisdizione, e ciò almeno per l’importo corrispondente alla relazione esistente tra la sostanza complessiva (mobile e immobile) soggetta all’imposta e il valore della sostanza complessiva (mobile o immobile) che sarebbe stata soggetta all’imposta qualora il defunto avesse avuto il suo domicilio entro la giurisdizione di detta autorità fiscale.

Art. IV

1 Se l’autorità fiscale negli Stati Uniti decide che l’ereditando era cittadino degli Stati Uniti o vi aveva il suo domicilio al momento della sua morte, e se l’autorità fiscale nella Svizzera decide che l’ereditando era cittadino svizzero o aveva il suo domicilio nella Svizzera al momento della sua morte, l’autorità fiscale di ciascuno degli Stati contraenti deve computare nella sua propria imposta (calcolata senza applicare i I presente articolo) l’imposta richiesta nell’altro Stato contraente, nella misura in cui colpisce i seguenti elementi della successione soggetta all’imposizione fiscale nei due Stati (l’importo da computare non deve tuttavia superare la quota dell’imposta che colpisce gli elementi della successione di cui si tratta nello Stato tenuto ad accordare il computo):

a.
le partecipazioni, in forma di azioni o dì quote di capitale, a società costituite o organizzate secondo il diritto dell’altro Stato contraente o di una delle sue suddivisioni politiche, comprese le azioni o quote di capitale detenute da fiduciari («nominees»), sempreché il diritto di godimento («beneficial ownership») sia comprovato da documenti («scrip certificates») o in altro modo;
b.
gli averi (compresi quelli derivanti da obbligazioni, da titoli di credito, cambiali e assicurazioni), sempreché il debitore sia domiciliato nell’altro Stato o sia una società costituita od organizzata secondo il diritto di quest’altro Stato o di una delle sue suddivisioni politiche;
c.
i beni mobili in natura (compresi i biglietti di banca o la carta moneta e altre specie di moneta considerate come mezzi legati di pagamento nel luogo nella loro emissione) che si trovano effettivamente nell’altro Stato al momento della morte del defunto, e
d.
gli altri elementi della sostanza che le autorità competenti dei due Stati contraenti considerano di comune accordo come situati in quest’altro Stato.

2 Agli effetti del presente articolo, l’importo dell’imposta di ciascuno degli Stati contraenti che concerne un elemento particolare, della sostanza dovrà essere fissato soltanto dopo che siano stati eseguiti tutti i computi o riduzioni d’imposta, eccettuato il computo precisato nel presente articolo, ammissibili secondo il diritto dello Stato di cui si tratta.

3 Il computo d’imposta previsto nel presente articolo è accordato soltanto alla condizione che l’imposta, di cui deve essere concesso il computo, sia stata intieramente pagata; l’autorità competente dello Stato contraente, nel quale è riscossa tale imposta, certificherà all’autorità competente dello Stato contraente, nel quale il computo dev’essere concesso, tutte le indicazioni necessarie per l’esecuzione del presente articolo.

Art. V

1 Le domande di computo o di rimborso d’imposta, che si fondano su disposizioni della presente convenzione, devono essere presentate entro i cinque anni susseguenti alla morte dell’ereditando.

2 Gli importi d’imposta da rimborsare o da computare non fruttano interessi.

Art. VI

Se l’amministratore della successione o un avente diritto alla successione fa valere che i provvedimenti presi dalle autorità fiscali di uno dei due Stati contraenti hanno o avranno per effetto una doppia imposizione contraria alle disposizioni della presente convenzione, egli può sottoporre il caso a quello dei due Stati contraenti di cui l’ereditando era attinente al momento della sua morte o di cui l’avente diritto alla successione è attinente; se l’ereditando, al momento della sua morte, non era attinente di alcuno dei due Stati contraenti o se l’avente diritto alla successione non è attinente di alcuno dei due Stati contraenti, il caso può essere sottoposto a quello dei due Stati contraenti dove l’ereditando aveva il suo domicilio al momento della sua morte o nel quale l’avente diritto alla successione è domiciliato. L’autorità competente dello Stato al quale il caso è sottoposto procurerà d’accordarsi con l’autorità competente dell’altro Stato contraente allo scopo di evitare in modo equo la doppia imposizione di cui si tratta.

Art. VII

1 Le autorità competenti dei due Stati contraenti possono emanare le disposizioni esecutive necessarie all’applicazione della presente convenzione sul territorio del loro Stato.

2 Allo scopo di eseguire la presente convenzione, le autorità competenti dei due Stati possono comunicare direttamente tra loro. Qualsiasi indicazione scambiata in tal modo dev’essere tenuta segreta e potrà essere resa nota soltanto alle persone che si occupano della fissazione o della riscossione delle imposte cui si riferisce la presente convenzione.

3 Le autorità competenti degli Stati contraenti possono accordarsi per eliminare le difficoltà e i dubbi relativi all’interpretazione o all’applicazione della presente convenzione oppure alle relazioni tra questa convenzione e le convenzioni conchiuse dagli Stati contraenti con altri Stati.

Art. VIII

1 La presente convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Berna il più presto possibile.

2 La presente convenzione entra in vigore il giorno in cui ha luogo lo scambio degli strumenti di ratificazione ed è applicabile alle successioni delle persone la cui morte avvenga quel giorno stesso o dopo tale, data. Essa rimane dapprima in vigore, a contare da questa data, per un periodo di cinque anni e, dopo tale periodo, per una durata illimitata, ma può essere disdetta da ciascuno dei due Stati contraenti alla fine del periodo iniziale di cinque anni o in ogni tempo dopo tale periodo, osservando un termine di almeno sei mesi; qualora la convenzione venisse in tal modo disdetta, essa cesserebbe di essere applicabile alle successioni delle persone la cui morte avvenisse il primo gennaio successivo alla scadenza del termine di disdetta di sei mesi o dopo tale data.

Fatto a Washington, in due esemplari, nelle lingue tedesca e inglese il 9 luglio 1951. I due testi sono parimente autentici.

Per il

Consiglio federale svizzero:

Per il Presidente

degli Stati Uniti d’America:

Charles Bruggmann


 RU 1952 663; FF 1951 II 597 ediz. ted. 1951 II 593 ediz. franc.


1 Il testo originale tedesco è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.2 RU 1952 661


Dean Acheson

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0.672.933.62

Traduction1

Convention

entre la Confédération suisse et les Etats—Unis d’Amérique en vue d’éviter les doubles impositions dans le domaine des impôts sur la masse successorale et sur les parts héréditaires

Conclue le 9 juillet 1951
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 24 septembre 19512
Instruments de ratification échangés le 17 septembre 1952
Entrée en vigueur le 17 septembre 1952

(Etat le 17 septembre 1952)

Le Conseil fédéral suisse et le Président des Etats—Unis d’Amérique, désireux de conclure une convention en vue d’éviter les doubles impositions dans le domaine des impôts sur la masse successorale et sur les parts héréditaires, ont désigné à cet effet comme plénipotentiaires,

(Suivent les noms des plénipotentiaires)

qui, après s’être communiqué leurs pleins pouvoirs et les avoir trouvés en bonne et due forme, sont convenus des dispositions suivantes:

Art. I

1 Les impôts auxquels se rapporte la présente convention sont les impôts perçus pour cause de mort désignés ci—après:

(a)
S’il s’agit des Etats—Unis d’Amérique: l’impôt fédéral sur la masse successorale («Federal estate tax»); et
(b)
S’il s’agit de la Confédération suisse: les impôts des cantons et de leurs subdivisions politiques sur la masse successorale et sur les parts héréditaires.

2 La présente convention est aussi applicable à tout autre impôt essentiellement analogue sur la masse successorale ou sur les parts héréditaires perçu par les Etats—Unis d’Amérique ou par les cantons suisses ou leurs subdivisions politiques après la signature de la présente convention.

Art. II

1 Dans la présente convention:

(a)
L’expression «Etats—Unis» s’entend des Etats—Unis d’Amérique; si cette expression est employée dans un sens géographique, elle comprend les Etats eux—mêmes, les territoires de l’Alaska et d’Hawaï, ainsi que le district de Columbia;
(b)
L’expression «Suisse» s’entend de la Confédération suisse;
(c)
L’expression «impôt» s’entend, selon le contexte, de l’impôt fédéral des Etats—Unis sur la masse successorale ou des impôts suisses sur les parts héréditaires ou sur la masse successorale;
(d)
L’expression «autorité compétente» s’entend, s’il s’agit des Etats—Unis, du «Commissioner of Internal Revenue», dans les limites des pouvoirs à lui conférés par le secrétaire du Trésor; et,
s’il s’agit de la Suisse, du directeur de l’administration fédérale des contributions, dans les limites des pouvoirs à lui conférés par le département fédéral des finances.1

2 En appliquant les dispositions de la présente convention, chacun des Etats contractants donnera à toute expression non autrement définie le sens qui lui est attribué dans sa propre législation, à moins qu’il n’en ressorte autrement du contexte.

3 Aux fins de la présente convention, il appartient à chacun des Etats contractants de décider si, au moment du décès, le défunt était domicilié sur son territoire ou possédait sa nationalité.


1 Nouvelle dénomination selon l’art. 1er de l’ACF du 23 avril 1980 concernant l’adaptation des dispositions du droit fédéral aux nouvelles dénominations des départements et des offices (non publié).

Art. III

Lors de la perception de l’impôt dans le cas où le défunt, au moment de son décès, n’était pas ressortissant des Etats—Unis et n’y avait pas son domicile, mais était ressortissant suisse ou avait son domicile en Suisse, les Etats—Unis accorderont l’exonération particulière qui, selon leur législation, serait octroyée si le défunt avait eu son domicile aux Etats—Unis, au moins pour le montant correspondant au rapport entre la valeur de la fortune totale (mobilière et immobilière) soumise à l’impôt et la valeur de la fortune totale (mobilière et immobilière) qui aurait été soumise à l’impôt si le défunt avait eu son domicile aux Etats—Unis. Lorsqu’un impôt est perçu en Suisse en raison d’une propriété mobilière sise dans le ressort de l’autorité fiscale (et non pas en raison du fait que le défunt avait son domicile dans ce ressort ou qu’il était ressortissant suisse) dans le cas où il s’agit de la succession d’un défunt qui, au moment de son décès, était ressortissant des Etats—Unis ou y avait son domicile, l’autorité fiscale en Suisse accordera l’exonération particulière qui, selon le droit pour elle déterminant, serait octroyée si le défunt avait eu son domicile dans son ressort, au moins pour le montant correspondant au rapport entre la fortune totale (mobilière et immobilière) soumise à l’impôt et la valeur de la fortune totale (mobilière et immobilière) qui aurait été soumise à l’impôt si le défunt avait eu son domicile dans le ressort de la dite autorité fiscale.

Art. IV

1 Si l’autorité fiscale aux Etats—Unis décide que le défunt était ressortissant des Etats—Unis ou y avait son domicile au moment de son décès, et si l’autorité fiscale en Suisse décide que le défunt était ressortissant suisse ou avait son domicile en Suisse au moment de son décès, l’autorité fiscale de chacun des Etats contractants doit imputer sur son propre impôt (calculé sans appliquer le présent article) l’impôt exigé dans l’autre Etat contractant, dans la mesure où il frappe les éléments suivants de la succession soumise à l’imposition dans les deux Etats (le montant à imputer ne devant toutefois pas être plus élevé que la partie de l’impôt frappant ces éléments de la succession dans l’Etat qui est tenu d’accorder l’imputation):

(a)
Les participations, sous forme d’actions ou de parts au capital, à des sociétés constituées ou organisées selon le droit de l’autre Etat contractant ou de l’une de ses subdivisions politiques, y compris les actions ou parts au capital que détiennent des fiduciaires («nominees») à condition que le droit de jouissance («beneficial ownership») soit établi par des documents («scrip certificates») ou d’une autre manière;
(b)
Les avoirs (y compris ceux qui découlent d’obligations, de titres de créances, d’effets de change et d’assurances), à condition que le débiteur soit domicilié dans l’autre Etat ou qu’il soit une société constituée ou organisée selon le droit de cet autre Etat ou de l’une de ses subdivisions politiques;
(c)
Les biens mobiliers corporels (y compris les billets de banque ou le papier—monnaie et les autres formes de monnaie considérées comme moyens de paiement légaux au lieu de leur émission) qui se trouvent effectivement dans l’autre Etat au moment du décès du défunt; et
(d)
Les autres éléments de fortune que les autorités compétentes des deux Etats contractants considèrent d’un commun accord comme sis dans cet autre Etat.

2 Aux fins du présent article, le montant de l’impôt de chacun des Etats contractants qui concerne un élément particulier de la fortune ne devra être fixé qu’après qu’auront été opérées toutes les réductions ou imputations d’impôt, autres que l’imputation délimitée dans le présent article, qui sont admissibles selon le droit de l’Etat en question.

3 L’imputation d’impôt prévue dans le présent article n’est accordée qu’à la condition que l’impôt dont l’imputation doit être octroyée ait été payé entièrement; l’autorité compétente de l’Etat contractant dans lequel cet impôt est perçu certifiera à l’autorité compétente de l’Etat contractant dans lequel l’imputation doit être accordée toutes les indications nécessaires à l’exécution du présent article.

Art. V

1 Les demandes d’imputation ou de remboursement d’impôt qui se fondent sur les dispositions de la présente convention doivent être présentées dans les cinq années suivant le décès du défunt.

2 Les montants d’impôt à rembourser ou à imputer ne portent pas intérêt.

Art. VI

Si l’administrateur de la succession ou un ayant droit à la succession fait valoir que les mesures prises par les autorités fiscales de l’un des deux Etats contractants ont ou auront pour conséquence une double imposition contraire aux dispositions de la présente convention, il peut soumettre le cas à celui des deux Etats contractants dont le défunt était ressortissant au moment de son décès ou dont l’ayant droit à la succession est ressortissant; si le défunt, au moment de son décès, n’était ressortissant d’aucun des deux Etats contractants ou si l’ayant droit à la succession n’est ressortissant d’aucun des deux Etats contractants, le cas peut être soumis à celui des deux Etats contractants où le défunt avait son domicile au moment de son décès ou dans lequel l’ayant droit à la succession est domicilié. L’autorité compétente de l’Etat à qui le cas est soumis s’efforcera de s’entendre avec l’autorité compétente de l’autre Etat contractant en vue d’éviter de manière appropriée la double imposition en question.

Art. VII

1 Les autorités compétentes des deux Etats contractants peuvent édicter les dispositions d’exécution nécessaires à l’application de la présente convention sur le territoire de leur Etat.

2 En vue d’exécuter la présente convention, les autorités compétentes des deux Etats contractants peuvent communiquer directement entre elles. Tout renseignement transmis de cette manière doit être traité confidentiellement et ne peut être révélé qu’aux personnes qui s’occupent de la fixation ou de la perception des impôts auxquels se rapporte la présente convention.

3 Les autorités compétentes des Etats contractants peuvent s’entendre pour éliminer les difficultés ou les doutes au sujet de l’interprétation ou de l’application de la présente convention ou au sujet des rapports entre cette convention et les conventions conclues par les Etats contractants avec d’autres Etats.

Art. VIII

1 La présente convention sera ratifiée et les instruments de ratification seront échangés à Berne aussitôt que possible.

2 La présente convention entre en vigueur le jour de l’échange des instruments de ratification et elle est applicable aux successions des personnes dont le décès a lieu ce jour même ou après cette date. Elle demeure d’abord en vigueur dès cette date pour une période de cinq ans et, après l’expiration de cette période, pour une durée illimitée, mais elle peut être dénoncée par chacun des deux Etats contractants à la fin de la période initiale de cinq ans ou en tout temps après cette période, avec un délai de six mois au moins; si la convention est ainsi dénoncée, elle n’est plus applicable aux successions des personnes dont le décès a lieu le premier janvier suivant l’expiration du délai de dénonciation de six mois ou après cette date.

Fait à Washington, en deux exemplaires, en langues allemande et anglaise, les deux textes étant également authentiques, le 9 juillet 1951.

Pour le

Conseil fédéral suisse:

Pour le Président

des Etats—Unis d’Amérique:

Charles Bruggmann


RO 1952 661; FF 1951 II 593


1 Le texte original allemand est publié, sous le même chiffre, dans l’édition allemande du présent recueil.2 RO 1952 659


Dean Acheson

Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
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