Index

0.748.127.195.18

Traduzione1

Accordo

concernente i servizi aerei tra la Svizzera e il Granducato del Lussemburgo

Conchiuso il 9 aprile 1951
Approvato dall’Assemblea federale il 16 dicembre 19522
Entrato in vigore il 27 febbraio 1953

Il Consiglio federale svizzero e il Governo del Granducato del Lussemburgo,

considerando:

che le possibilità dell’aviazione commerciale, come mezzo di trasporto, sono considerevolmente aumentate;

che è opportuno organizzare in modo sicuro e ordinato le comunicazioni aeree regolari e continuare per quanto possibile l’estensione della cooperazione internazionale in questo campo; e

che è per conseguenza necessario conchiudere un accordo che disciplini le comunicazioni aeree regolari tra i territori svizzero e lussemburghese o in transito attraverso detti territori,

hanno a tale scopo designato i loro rappresentanti i quali, debitamente autorizzati, hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Art. 1

a. Le Parti contraenti s’accordano l’un l’altra i diritti specificati nell’allegato per l’apertura dei servizi aerei internazionali regolari definiti in detto allegato, che sorvolano o servono i loro territori rispettivi.

b. Ciascuna Parte contraente designa un’impresa di trasporti aerei per l’esercizio dei servizi aerei che essa può in tal modo istituire e decide la data della loro apertura.

Art. 2

a. Ciascuna Parte contraente deve, con riserva dell’articolo 8, rilasciare l’autorizzazzione d’esercizio necessaria all’impresa designata dall’altra Parte contraente.

b. Tuttavia, prima di essere autorizzate a esercitare i servizi aerei definiti nell'allegato, le imprese designate possono essere richieste di provare, davanti all’autorità aeronautica competente a rilasciare l’autorizzazione d’esercizio, che adempiono le condizioni prescritte dalle leggi e dai regolamenti normalmente applicati da questa autorità.

Art. 3

a. La capacità di trasporto offerta dalle imprese designate dev’essere adeguata alla richiesta di traffico.

b. Le imprese designate devono tener conto, per i tragitti comuni, dei loro reciproci interessi nell’intento di non pregiudicare i loro rispettivi servizi aerei.

c. I servizi aerei indicati nell’allegato perseguiranno essenzialmente lo scopo di offrire una capacità di trasporto che corrisponda alla richiesta di traffico tra il paese cui appartiene l’impresa e il paese al quale il traffico è destinato.

d. Il diritto di imbarcare e di sbarcare sul territorio di una Parte contraente, nei punti indicati nell’allegato, del traffico internazionale a destinazione di terzi paesi o in provenienza da essi sarà esercitato conformemente alle norme generali di un ordinato sviluppo cui hanno sottoscritto i Governi svizzero e lussemburghese, e in modo che la capacità sia adeguata:

1o
alla richiesta di traffico tra il paese di provenienza e quelli di destinazione;
2o
alle esigenze di un esercizio economico dei servizi aerei definiti nell’allegato;
3o
alla richiesta di traffico delle regioni sorvolante, tenuto conto delle aviolinee locali e regionali.

e. Le imprese designate fruiscono, sul territorio delle Parti contraenti, di possibilità uguali ed eque per l’esercizio dei servizi aerei definiti nell’allegato.

Art. 4

Le tariffe saranno fissate a prezzi ragionevoli tenendo in particolare conto dell’economia dell’esercizio, di un utile normale e delle caratteristiche di ciascun servizio aereo, come la rapidità e la comodità. Sarà tenuto parimente conto delle raccomandazioni dell’Associazione dei trasporti aerei internazionali (IATA). In mancanza di siffatte raccomandazioni, le imprese designate consulteranno le imprese di trasporti aerei di terzi Stati che prestano servizio sulle stesse tratte. Gli accordi intervenuti saranno sottoposti all’approvazione delle autorità aeronautiche competenti delle Parti contraenti.

Se le imprese non possono giungere a un’intesa tra di loro, le suddette autorità cercheranno di trovare una soluzione. In ultima istanza, sarà fatto capo alla procedura prevista nell’articolo 9 del presente accordo.

Art. 5

a. Le Parti contraenti convengono che gli oneri imposti all’impresa designata da ciascuna di esse per l’uso degli aeroporti ed altre facilitazioni non saranno superiori alle tasse che sarebbero pagate dagli aeromobili nazionali adibiti a servizi aerei internazionali del genere.

b. I carburanti, le parti di ricambio e il normale equipaggiamento introdotti o presi a bordo dell’aeromobile sul territorio di una Parte contraente da un’impresa dall’altra Parte contraente o per conto di essa e destinati unicamente all’uso degli aeromobili di questa impresa godranno del trattamento della nazione più favorita o, con riserva della reciprocità, del trattamento nazionale per ciò che concerne i dazi, le spese d’ispezione o le altre tasse o imposte nazionali.

c. Gli aeromobili che l’impresa designata da una Parte contraente usa per i servizi aerei definiti nell’allegato, come pure i carburanti, i lubrificanti, le parti di ricambio, il normale equipaggiamento e le provviste di bordo che restano negli aeromobili saranno sul territorio dell’altra Parte contraente esenti da dazio, da spese d’ispezione o altre tasse e imposte nazionali; anche se sono usati o consumati durante il sorvolo di detto territorio.

Art. 6

I certificati di navigabilità, i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte contraente e ancora valevoli saranno riconosciuti dall’altra Parte contraente per l’esercizio dei servizi aerei definiti nell’allegato. Ciascuna Parte contraente si riserva tuttavia il diritto di non riconoscere per la circolazione al disopra del suo territorio i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati ai suoi cittadini da un altro Stato.

Art. 7

a. Le leggi e i regolamenti in vigore sul territorio di una Parte contraente e concernenti l’entrata e l’uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione internazionale o l’esercizio e la navigazione di questi aeromobili al disopra di detto territorio si applicheranno agli aeromobili dell’impresa designata dell’altra Parte contraente.

b. Le leggi e i regolamenti che disciplinano sul territorio di una Parte contraente l’entrata, la permanenza e l’uscita di passeggeri, equipaggi, invii postali o merci, come quelli concernenti le modalità, l’immigrazione, i passaporti, la dogana e la quarantena saranno applicabili ai passeggeri, equipaggi, invii postali o merci trasportati dagli aeromobili dell’impresa designata dall’altra Parte contraente quando questi aeromobili si trovano sul detto territorio.

c. I passeggeri che transitano attraverso il territorio di una Parte contraente saranno sottoposti a un controllo semplificato. I bagagli e le merci in transito diretto saranno esenti da dazi, spese d’ispezione e tasse del genere.

Art. 8

Ciascuna Parte contraente si riserva il diritto di rifiutare o di revocare un’autorizzazione d’esercizio all’impresa designata dall’altra Parte contraente, qualora non abbia la prova che una parte importante della proprietà e il controllo effettivo di questa impresa sono nelle mani di cittadini di una o dell’altra Parte contraente, o quando l’impresa non si conforma alle leggi e ai regolamenti di cui è cenno all’articolo 7, o non adempie gli obblighi derivanti dal presente accordo.

Art. 9

a. Le Parti contraenti convengono di sottoporre ad arbitrato le contestazioni concernenti l’interpretazione e l’applicazione del presente accordo o del suo allegato che non fossero regolate mediante trattative dirette.

b. Le contestazioni saranno portate davanti a qualsiasi tribunale competente che fosse costituito in seno all’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale istituita dalla Convenzione concernente la navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 19441, oppure, in mancanza di siffatto tribunale, davanti al Consiglio dell’Organizzazione.

c. Tuttavia le Parti contraenti possono, di comune accordo, regolare le contestazioni portandole sia davanti a un tribunale arbitrale, sia davanti ad un’altra persona od organizzazione da esse designata.

d. Le Parti contraenti s’impegnano a conformarsi alla sentenza pronunciata.


Art. 10

Il presente accordo e tutti i contratti che vi si riferiscono saranno registrati presso il Consiglio dell’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale.

Art. 11

a. Il presente accordo sarà applicato a contare dalla data della sua firma. Esso entra in vigore il giorno in cui le Parti contraenti avranno notificato l’una all’altra la sua ratificazione mediante scambio di note.

b. In uno spirito di stretta collaborazione, le autorità aeronautiche delle Parti contraenti si consulteranno di tempo in tempo per accertarsi che siano applicate le norme definite nel presente accordo e nel suo allegato e che la loro esecuzione sia soddisfacente.

c. Il presente accordo e il suo allegato dovranno essere messi in concordanza con qualsiasi accordo di carattere multilaterale che dovesse vincolare più tardi le due Parti contraenti.

d. Qualora una Parte contraente desideri modificare il presente accordo o il suo allegato, potrà domandare che le autorità aeronautiche delle Parti contraenti si consultino; la consultazione dovrà aver inizio entro 60 giorni dalla domanda. Le modifiche dell’allegato convenute tra le autorità entreranno in vigore dopo che saranno state confermate con uno scambio di note per via diplomatica.

e. Ciascuna Parte contraente può in ogni tempo notificare all’altra Parte contraente la sua intenzione di disdire il presente accordo. Della notificazione sarà in pari tempo informato il Consiglio dell’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale. L’accordo cessa di spiegare i suoi effetti 12 mesi dopo che la notificazione è stata ricevuta dall’altra Parte contraente, a meno che la disdetta non sia stata ritirata di comune accordo prima dello spirare di detto termine. In mancanza di una dichiarazione di ricevimento dell’altra Parte contraente, la notificazione è considerata ricevuta 14 giorni dopo che è giunta al Consiglio dell’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale.

Art. 12

Per l’applicazione del presente accordo e del suo allegato, salvo disposizione esplicita contraria:

a.
con l’espressione «autorità aeronautica» s’intendono:
per quanto concerne la Svizzera
il Dipartimento federale delle poste e delle ferrovie, Ufficio aeronautico federale1, oppure qualsiasi persona od organizzazione competente ad assumere le funzioni attualmente esercitate da detto Dipartimento;
per quanto concerne il Lussemburgo
il Ministero dei trasporti, Aeronautica civile, oppure qualsiasi persona od organizzazione competente ad assumere le funzioni attualmente esercitate da detto Ministero;
b.
con l’espressione «impresa designata» s’intende l’impresa di trasporti aerei che una Parte contraente notifica all’autorità aeronautica dell’altra Parte contraente come designata, in conformità degli articoli 1 e 2 del presente accordo, per l’esercizio dei servizi aerei indicati nella notificazione;
c.
la parola «territorio» corrisponde alla definizione che ne è data nell’articolo 2 della Convenzione concernente la navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 19442;
d.
le espressioni dell’articolo 96, lettere a, b e d, della Convenzione concernente la navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 19443, hanno il senso che loro è dato in detto articolo.

Fatto a Berna, il 9 aprile 1951, in doppio esemplare, in lingua francese.


1 Oggi: «Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comuni-cazioni, Ufficio federale dell’aviazione civile».
2 RS 0.748.0
3 RS 0.748.0

Per il Per il Governo

Consiglio federale svizzero: del Granducato del Lussemburgo:

(firm.) Max Petitpierre (firm.) J. Sturm


  Allegato

a. L’impresa svizzera designata è la Swissair, Società anonima svizzera per la navigazione aerea, o qualsiasi altra impresa di trasporti aerei debitamente notificata dall’autorità aeronautica svizzera all’autorità aeronautica lussemburghese.

b. L’impresa lussemburghese designata è la «Luxemburg Airlines», Società lussemburghese di navigazione aerea, o qualsiasi altra impresa di trasporti aerei debitamente notificata dall’autorità aeronautica lussemburghese all’autorità aeronautica svizzera.

c. Per l’esercizio dei servizi aerei definiti nelle tavole qui di seguito, l’impresa designata da ciascuna Parte contraente fruisce, sul territorio dell’altra Parte contraente, del diritto di transito e del diritto di scalo non commerciale; essa può usare gli aeroporti e le altre facilitazioni previste per il traffico internazionale.

d. Per l’esercizio dei servizi aerei definiti nelle tavole qui di seguito, l’impresa designata da ciascuna Parte contraente fruisce inoltre, sul territorio dell’altra Parte contraente, del diritto d’imbarcare e di sbarcare passeggeri, invii postali e merci nel traffico internazionale, alle condizioni previste dall’accordo.

e. Le imprese designate possono sopprimere scali, per tutti o parte dei loro voli.

Tavola I

Servizi aerei che possono essere esercitati dall’impresa svizzera designata

Scali in Svizzera-Lussemburgo e oltre.

Tavola II

Servizi aerei che possono essere esercitati dall’impresa lussemburghese designata

1.
Lussemburgo-Francoforte sul Meno e/o Strasburgo-Zurigo-Milano, e oltre.
L’impresa lussemburghese designata fruirà di diritti commerciali tra Francoforte sul Meno e Zurigo soltanto se Francoforte sul Meno non è servita dall’impresa svizzera designata.
Essa non fruirà di diritti commerciali tra Zurigo e gli scali oltre Milano che se detti scali non sono serviti, al momento della firma dell’accordo, dall’impresa svizzera designata.
2.
Lussemburgo-Ginevra-Nizza e oltre.
L’impresa lussemburghese designata fruirà di diritti commerciali tra Ginevra da una parte e Nizza e oltre d’altra parte soltanto se tali scali non sono serviti, al momento della firma dell’accordo, dall’impresa svizzera designata.

RU 1953 1276; FF 1952 III 185 ediz. franc. 1952 III 181 ediz. ted.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 Art. 1 del DF del 16 dic. 1952 (RU 1953 1275


Index

0.748.127.195.18

Übersetzung1

Abkommen über den Luftverkehr zwischen der Schweiz und dem Grossherzogtum Luxemburg

Abgeschlossen am 9. April 1951
Von der Bundesversammlung genehmigt am 16. Dezember 19522
In Kraft getreten am 27. Februar 1953

Der Schweizerische Bundesrat und die Regierung des Grossherzogtums Luxemburg,

in Erwägung,

dass die Möglichkeiten der Handelsluftfahrt als Beförderungsmittel beträchtlich zugenommen haben,

dass es zweckmässig erscheint, die regelmässigen Luftverkehrsverbindungen in sicherer und geordneter Weise aufzubauen und die Entwicklung der internationalen Zusammenarbeit auf diesem Gebiete so weit als möglich zu fördern, und

dass daher Anlass besteht, zwischen der Schweiz und dem Grossherzogtum Luxemburg ein Abkommen über den Betrieb regelmässiger Luftverkehrsverbindungen in oder durch diese Länder zu treffen,

haben ihre zu diesem Zweck gehörig ausgewiesenen Bevollmächtigten ernannt, welche die nachfolgenden Bestimmungen vereinbart haben:

Art. 1

a. Die Vertragsstaaten gewähren einander gegenseitig die im Anhang umschriebenen Rechte für die Errichtung der in diesem Anhang festgelegten internationalen Luftverkehrslinien, welche ihr Staatsgebiet durchqueren oder verbinden..

b. Jeder Vertragsstaat bezeichnet für den Betrieb der vereinbarten Linien eine Luftverkehrsunternehmung und bestimmt den Zeitpunkt der Eröffnung dieser Linien.

Art. 2

a. Unter Vorbehalt des nachstehenden Artikels 8 ist von jedem Vertragsstaat der vom andern Vertragsstaat bezeichneten Unternehmung die erforderliche Betriebsbewilligung zu erteilen.

b. Bevor den bezeichneten Unternehmungen gestattet wird, die im Anhang umschriebenen Linien zu eröffnen, können sie angehalten werden, sich bei der für die Betriebsbewilligung zuständigen Luftfahrtbehörde darüber auszuweisen, dass sie den von diesen Behörden üblicherweise angewendeten Gesetzen und Verordnungen genügen.

Art. 3

a. Das Beförderungsangebot der bezeichneten Unternehmungen soll der Verkehrsnachfrage angepasst sein.

b. Die bezeichneten Unternehmungen haben auf den gemeinsamen Strecken auf ihre wechselseitigen Interessen Rücksicht zu nehmen, um ihre Luftverkehrslinien nicht gegenseitig ungerechtfertigt zu beeinträchtigen.

c. Die im Anhang umschriebenen Luftverkehrslinien sollen vor allem ein Beförderungsangebot gewährleisten, das der Verkehrsnachfrage zwischen dem Staat, welchem die bezeichnete Unternehmung angehört, und den Bestimmungsstaaten entspricht.

d. Das Recht, auf dem Gebiet eines Vertragsstaates an den im Anhang bezeichneten Punkten im internationalen Verkehr Fluggäste, Postsendungen und Waren nach oder von dritten Staaten aufzunehmen oder abzusetzen, soll entsprechend den von der schweizerischen und der luxemburgischen Regierung bestätigten allgemeinen Grundsätzen einer geordneten Entwicklung ausgeübt werden und unter Bedingungen, bei denen das Beförderungsangebot angepasst ist:

1.
an die Verkehrsnachfrage zwischen dem Herkunftsstaat und den Bestimmungsstaaten;
2.
an die Anforderungen eines wirtschaftlichen Betriebes der im Anhang umschriebenen Luftverkehrslinien;
3.
an die in den durchquerten Gebieten bestehende Verkehrsnachfrage, unter Berücksichtigung der örtlichen und regionalen Luftverkehrslinien.

e. Den bezeichneten Unternehmungen stehen für den Betrieb der im Anhang umschriebenen Luftverkehrslinien zwischen dem Gebiet der Vertragsstaaten gleiche und gerechte Möglichkeiten zu.

Art. 4

Die Tarife werden in vernünftiger Höhe vereinbart, wobei die Wirtschaftlichkeit des Betriebes, ein normaler Gewinn und die besondern Gegebenheiten jeder Luftverkehrslinie, wie Geschwindigkeit und Bequemlichkeit, in Betracht gezogen werden müssen. Die Empfehlungen des Internationalen Lufttransportverbandes (IATA) sind ebenfalls zu berücksichtigen. Fehlen solche Empfehlungen, so beraten sich die bezeichneten Unternehmungen zu diesem Zweck mit den Luftverkehrsunternehmungen dritter Staaten, welche die gleichen Strecken bedienen. Ihre Abmachungen sind der Genehmigung der Luftfahrtbehörden der Vertragsstaaten zu unterbreiten.

Können sich die bezeichneten Unternehmungen nicht einigen, so werden sich die genannten Behörden bemühen, eine Lösung zu finden. In letzter Linie wird das in Artikel 9 vorgesehene Verfahren angewendet.

Art. 5

a. Für die Benützung der Flughäfen und anderer durch einen Vertragsstaat zur Verfügung gestellten Einrichtungen sollen der bezeichneten Unternehmung des andern Vertragsstaates keine höheren Gebühren auferlegt werden als jene, welche die auf regelmässigen internationalen Linien eingesetzten eigenen Luftfahrzeuge zu entrichten haben.

b. Brennstoffe, Ersatzteile sowie Gegenstände der normalen Ausrüstung, welche durch oder für eine vom einen Vertragsstaat bezeichnete Unternehmung in das Gebiet des andern Vertragsstaates ausschliesslich für den Gebrauch durch Luftfahrzeuge dieser Unternehmung eingeführt oder an Bord genommen werden, unterliegen in bezug auf Zollgebühren, Revisions- oder andere nationale Gebühren und Abgaben der gleichen Behandlung wie die Waren der meistbegünstigten Nation oder, unter Vorbehalt des Gegenrechts, der nationalen Regelung.

c. Die Luftfahrzeuge, welche die von einem Vertragsstaat bezeichnete Unternehmung auf den im Anhang vereinbarten Linien benützt, sowie Brennstoffe, Schmierstoffe, Ersatzteile, Gegenstände der normalen Ausrüstung und Bordvorräte, welche in diesen Luftfahrzeugen verbleiben, sind im Gebiet des andern Vertragsstaates zollfrei und von Revisions- und andern nationalen Gebühren und Abgaben befreit, selbst dann, wenn die genannten Sachen auf Flügen über diesem Staatsgebiet verwendet oder verbraucht werden.

Art. 6

In Kraft stehende Lufttüchtigkeitszeugnisse, Fähigkeitsausweise und Bewilligungen, welche vom einen Vertragsstaat ausgestellt oder anerkannt worden sind, werden vom andern Vertragsstaat für den Betrieb der vereinbarten Linien als gültig anerkannt. Jeder Vertragsstaat behält sich indessen das Recht vor, Fähigkeitsausweise und Bewilligungen, welche eigenen Staatsangehörigen durch den andern Vertragsstaat ausgestellt oder anerkannt wurden, für Flüge über seinem eigenen Staatsgebiet nicht anzuerkennen.

Art. 7

a. Die Gesetze und Verordnungen über den Einflug und den Wegflug der in der internationalen Luftfahrt eingesetzten Luftfahrzeuge oder über die Flüge dieser Luftfahrzeuge über dem Gebiet eines Vertragsstaates sind auf die bezeichnete Unternehmung des andern Vertragsstaates anwendbar.

b. Die Gesetze und Verordnungen, welche auf dem Gebiete eines Vertragsstaates die Einreise, den Aufenthalt und die Ausreise von Fluggästen, Besatzungen, Post- und Frachtsendungen regeln, wie die Vorschriften über Abfertigung, Einwanderung, Pässe, Zoll und Quarantäne, sind auf die Fluggäste, Besatzungen, Postsendungen oder Waren anwendbar, welche von Luftfahrzeugen der bezeichneten Unternehmung des andern Vertragsstaates befördert werden, solange sich diese Luftfahrzeuge auf dem genannten Staatsgebiet befinden.

c. Die Fluggäste, welche das Gebiet eines Vertragsstaates durchreisen, unterliegen einer vereinfachten Kontrolle. Auf Gepäck und Waren im direkten Durchgangsverkehr werden keine Zoll-, Revisions- und ähnliche Abgaben erhoben.

Art. 8

Jeder Vertragsstaat behält sich das Recht vor, die Betriebsbewilligung für eine bezeichnete Unternehmung des andern Vertragsstaates zu verweigern oder zu widerrufen, wenn ihm nicht bewiesen wird, dass ein wesentlicher Teil des Eigentums und das tatsächliche Bestimmungsrecht innerhalb dieser Unternehmung in Händen von Staatsangehörigen des einen oder des andern Vertragsstaates liegen, oder wenn die Unternehmung sich nicht den in Artikel 7 erwähnten Gesetzen und Verordnungen unterzieht, oder wenn sie die aus diesem Abkommen sich ergebenden Pflichten nicht erfüllt.

Art. 9

a. Die Vertragsstaaten unterwerfen jede Meinungsverschiedenheit über Auslegung oder Anwendung dieses Abkommens oder seines Anhanges, die nicht durch direkte Verhandlungen beigelegt werden kann, einem schiedsgerichtlichen Verfahren.

b. Eine derartige Meinungsverschiedenheit ist dem zuständigen Gericht zu unterbreiten, welches innerhalb der Internationalen Zivilluftfahrtorganisation, wie sie durch das am 7. Dezember 19441 in Chicago unterzeichnete Abkommen über die internationale Zivilluftfahrt geschaffen wurde, eingesetzt wird. Fehlt ein solches Gericht, so ist die Meinungsverschiedenheit dem Rat dieser Organisation zu unterbreiten.

c. Die Vertragsstaaten können jedoch vereinbaren, die Meinungsverschiedenheit entweder durch ein Schiedsgericht oder durch irgendeine andere von ihnen bezeichnete Person oder Organisation schlichten zu lassen.

d. Die Vertragsstaaten verpflichten sich, sich dem Schiedsspruch zu unterwerfen.


Art. 10

Dieses Abkommen und alle damit in Zusammenhang stehenden Verträge sind bei der Organisation der internationalen Zivilluftfahrt zu hinterlegen.

Art. 11

a. Dieses Abkommen ist mit dem Datum seiner Unterzeichnung anwendbar. Es tritt mit dem Tage in Kraft, wo seine Ratifikation durch gegenseitigen Notenaustausch bekanntgegeben wird.

b. Die Luftfahrtbehörden der Vertragsstaaten werden sich von Zeit zu Zeit im Geiste enger Zusammenarbeit gegenseitig beraten, um sich über die Anwendung der in diesem Abkommen aufgestellten Grundsätze und über die befriedigende Verwirklichung der darin erstrebten Ziele zu vergewissern.

c. Dieses Abkommen und sein Anhang sind mit jedem mehrseitigen Abkommen, welchem die Vertragsstaaten beitreten sollten, in Einklang zu bringen.

d. Wenn ein Vertragsstaat die Bestimmungen dieses Abkommens oder seines Anhangs abzuändern wünscht, kann er verlangen, dass zwischen den Luftfahrtbehörden der Vertragsstaaten eine Beratung stattfinde. Diese Beratung muss innert sechzig Tagen nach Stellung des Gesuches beginnen. Jede Abänderung des Anhangs, welche zwischen den genannten Behörden vereinbart wurde, tritt in Kraft, sobald die durch einen Austausch diplomatischer Noten bestätigt ist.

e. Jeder Vertragsstaat kann dem andern zu jeder Zeit mitteilen, dass er das Abkommen aufzuheben wünsche. Diese Mitteilung muss gleichzeitig auch an die Internationale Zivilluftfahrtorganisation erfolgen. Zwölf Monate nach dem Zeitpunkt des Eingangs dieser Mitteilung beim andern Vertragsstaat tritt dieses Abkommen ausser Kraft, sofern die Kündigung nicht in gegenseitigem Einvernehmen vor Ablauf dieser Frist zurückgezogen wird. Fehlt eine Empfangsbestätigung des andern Vertragsstaates, so gilt die Anzeige vierzehn Tage nach dem Eingang bei der Internationalen Zivilluftfahrtorganisation als erhalten.

Art. 12

Für die Anwendung dieses Abkommens und seines Anhangs bedeutet ohne anderslautende Umschreibung:

a.
Der Ausdruck «Luftfahrtbehörde»
was die Schweiz anbelangt,
das Eidgenössische Post- und Eisenbahndepartement, Luftamt1, oder jede Person oder Organisation, welche zur Übernahme der gegenwärtig von diesem Departement ausgeübten Aufgaben ermächtigt ist;
was Luxemburg anbelangt,
das Verkehrsministerium, Zivilluftfahrt, oder jede Person oder Organisation, welche zur Übernahme der gegenwärtig von diesem Ministerium ausgeübten Aufgaben ermächtigt ist.
b. 
Der Ausdruck «bezeichnete Unternehmung» bedeutet die Luftverkehrsunternehmung, welche die Luftfahrtbehörde eines Vertragsstaates der Luftfahrtbehörde des andern Vertragsstaates im Sinne der Artikel 1 und 2 dieses Abkommens schriftlich zum Betriebe der in dieser Mitteilung genannten Luftverkehrslinien gemeldet hat.
c. 
Der Ausdruck «Gebiet» entspricht der Umschreibung, welche in Artikel 2 des Abkommens über die internationale Zivilluftfahrt, das am 7. Dezember 19442 in Chicago unterzeichnet worden ist, enthalten ist.
d. 
Die in Artikel 96 Buchstaben a, b und d, des Abkommens über die internationale Zivilluftfahrt, das am 7. Dezember 1944 in Chicago unterzeichnet worden ist, umschriebenen Ausdrücke haben die Bedeutung, welche ihnen dieser Artikel gibt.

So geschehen in Bern, am 9. April 1951, in doppelter Ausfertigung in französischer Sprache.


1 Heute «Eidgenössisches Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation, Bundesamt für Zivilluftfahrt».
2 SR 0.748.0

Für den Für die Regierung des

Schweizerischen Bundesrat: Grossherzogtums Luxemburg:

Max Petitpierre J. Sturm


  Anhang

a. Die schweizerische Unternehmung ist die Swissair, Schweizerische Luftverkehr AG., oder jede andere Luftverkehrsunternehmung, welche durch die schweizerische Luftfahrtbehörde ordnungsgemäss der luxemburgischen Luftfahrtbehörde gemeldet worden ist.

b. Die luxemburgische Unternehmung ist die «Luxemburg Airlines», Luxemburgische Luftverkehrsgesellschaft, oder jede andere Luftverkehrsunternehmung, welche durch die luxemburgische Luftfahrtbehörde ordnungsgemäss der schweizerischen Luftfahrtbehörde gemeldet worden ist.

c. Für den Betrieb der in den nachstehenden Tabellen umschriebenen Luftverkehrslinien erhält die Unternehmung jedes Vertragsstaates auf dem Gebiet des andern Vertragsstaates das Recht zum Durchgangsverkehr und zu nicht kommerziellen Landungen; sie kann auch die für den internationalen Verkehr vorgesehenen Flughäfen und andern Einrichtungen benützen.

d. Für den Betrieb der in den nachstehenden Tabellen umschriebenen Luftverkehrslinien erhält die Unternehmung jedes Vertragsstaates auf dem Gebiet des andern Vertragsstaates überdies gemäss den im Abkommen vorgesehenen Bedingungen das Recht, im internationalen Verkehr Fluggäste, Postsendungen und Güter aufzunehmen oder abzusetzen.

e. Die bezeichneten Unternehmungen können auf allen Flügen oder bei einem Teil derselben Zwischenlandungen ausfallen lassen.

Tabelle I

Luftverkehrslinien, welche durch die bezeichnete schweizerische Unternehmung betrieben werden können

Punkte in der Schweiz – Luxemburg und darüber hinaus.

Tabelle II

Luftverkehrslinien, welche durch die bezeichnete luxemburgische Unternehmung betrieben werden können

1.
Luxemburg – Frankfurt am Main und/oder Stassburg – Zürich – Mailand und darüber hinaus. Die bezeichnete luxemburgische Unternehmung erhält kommerzielle Rechte zwischen Frankfurt am Main und Zürich nur, wenn Frankfurt am Main nicht durch die bezeichnete schweizerische Unternehmung angeflogen wird. Sie erhält kommerzielle Rechte zwischen Zürich und weiter als Mailand gelegenen Punkten nur, wenn diese Punkte bei der Unterzeichnung des Abkommens nicht durch die bezeichnete schweizerische Unternehmung angeflogen werden.
2.
Luxemburg – Genf – Nizza und darüber hinaus. Die bezeichnete luxemburgische Unternehmung erhält kommerzielle Rechte zwischen Genf einerseits, Nizza und darüber hinaus gelegenen Punkten andererseits nur, wenn diese Punkte bei der Unterzeichnung des Abkommens nicht durch die bezeichnete schweizerische Unternehmung angeflogen werden.

AS 1953 1208; BBl 1952 III 181


1 Der Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der französischen Ausgabe dieser Sammlung.2 Erster Gegenstand des Art.1 des BB vom 16. Dez. 1952 (AS 1953 1207).


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