Index

0.192.120.282.1

Traduzione1

Convenzione

d’esecuzione dell’Accordo conchiuso tra il Consiglio Federale Svizzero
e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro per determinare
lo statuto giuridico di questa organizzazione in Svizzera

Conchiusa l’11 marzo 1946
Approvata dall’Assemblea federale il 29 settembre 19552
Entrata in vigore il 27 maggio 1946

Art. 1 Franchigia

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro gode della completa esenzione dai dazi, dalle tasse di statistica, ecc., per qualsiasi merce destinata all’uso ufficiale dell’Organizzazione Internazionale dei Lavoro o proveniente da quest’ultima, inteso che gli oggetti importati in franchigia possono essere venduti in Svizzera solo alle condizioni da stabilire di comune intesa tra l’Organizzazione Internazionale del Lavoro e il Consiglio Federale Svizzero.

Art. 2 Importazione ed esportazione delle merci

Il Consiglio Federale Svizzero riconosce, per quanto lo concerne, che i divieti e le limitazioni alle importazioni e alle esportazioni di merci non sono applicabili agli oggetti destinati all’uso ufficiale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e necessari al suo buon esercizio, salvo le disposizioni delle convenzioni internazionali di carattere generale e le misure che concernono la pubblica sanità, inteso che spetta all’Organizzazione Internazionale dei Lavoro di ottenere da ogni altro Stato interessato l’eventuale necessario consenso.

Art. 3 Previdenza sociale

L’Organizzazione Internazionale dei Lavoro è esente da qualsiasi obbligo di contribuzione in favore di istituzioni generali di previdenza sociale, come le casse di compensazione, le casse di assicurazione contro la disoccupazione, l’assicurazione contro gli infortuni, ecc.; è inteso che l’Organizzazione Internazionale dei Lavoro provvede, per quanto possibile e a condizioni da stabilire, ad assoggettare ai sistemi svizzeri di assicurazione i suoi agenti che non godono di una equivalente assicurazione sociale presso l’Organizzazione stessa.

Art. 4 Libera disposizione dei fondi

1. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro può essere titolare di conti in qualsiasi moneta.

2. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro può trasferire liberamente i suoi fondi, divise, numerario e altri valori mobili dalla Svizzera all’estero.

3. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro può convertire in altra moneta qualsiasi divisa e numerario in suo possesso.

4. Il Consiglio Federale Svizzero, in occasione di negoziati con governi stranieri circa il trasferimento di fondi e di merci, terrà considerazione le disposizioni contenute nei paragrafi in considerazione precedenti del presente articolo.

Art. 5 Codici, corriere, valigia

1. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro è autorizzata a usare codici nelle sue comunicazioni.

2. L’Organizzazione Internazionale dei Lavoro gode del diritto di servirsi di corrieri e di far uso di valigie diplomatiche alle stesse condizioni che i governi stranieri.

Art. 6 Comunicazioni di stampa

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro gode, per quanto concerne le comunicazioni destinate alla stampa e alla radiodiffusione, sia direttamente, sia indirettamente, delle tariffe di favore applicate alle comunicazioni di stampa in conformità della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni1.


1 RS 0.784.16. Vedi anche RS 0.784.01/.02.

Art. 7 Libertà di entrata e di dimora

1. Allo scopo di facilitare l’entrata in Svizzera delle persone, indicate nell’articolo 14 dell’accordo1, le legazioni2 e i consolati di Svizzera riceveranno, per tutti i casi in cui è previsto il visto di entrata, preventive istruzioni di carattere generale intese a concedere tale visto mediante presentazione del passaporto o di altro titolo equivalente d’identità o di viaggio, e di un documento che attesta la qualità del richiedente nel confronti dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

2. Alle legazioni3 e ai consolati sarà impartita l’istruzione di rilasciare il visto senza ritardo o termine e senza esigere che il richiedente si presenti di persona o che le rispettive tasse siano pagate.

3. Le disposizioni dell’articolo 14 dell’accordo e del presente articolo sono applicabili, in condizioni analoghe, alla moglie e ai figli dell’interessato, se essi vivono con lui e sono senza professione.


1 RS 0.192.120.282
2 Ora: le ambasciate.
3 Ora: le ambasciate.

Art. 8 Carta di identità

Il Dipartimento Politico Federale rilascia all’Ufficio Internazionale del Lavoro per ogni funzionario una carta di identità con fotografia del titolare. Tale documento, autenticato dal Dipartimento Politico Federale e dall’Ufficio Internazionale del Lavoro, serve quale legittimazione del funzionario nei confronti di qualsiasi autorità federale, cantonale e comunale.

Art. 9 Agevolazioni concesse ai funzionari non svizzeri

I funzionari dell’Ufficio Internazionale del Lavoro che non sono cittadini svizzeri, godono delle seguenti agevolazioni ed esenzioni:

a.
esenzione da qualsiasi dazio, tassa di statistica e di importazione, per tutti gli oggetti usati o nuovi che il funzionario porta con sé in occasione della sua prima entrata in Svizzera o del ritorno in Svizzera dopo una assenza minima di tre anni;
b.
esenzione dalle limitazioni alla libertà di cambio, alle stesse condizioni che valgono per gli agenti diplomatici accreditati presso il Consiglio Federale;
c.
in caso di crisi internazionale, agevolazioni di rimpatrio per i funzionari e i membri della loro famiglia, uguali a quelle concesse ai membri di missioni diplomatiche accreditate presso il Consiglio Federale;
d.
esenzione dalle imposte federali, cantonali e comunali, conformemente agli usi vigenti per il personale non svizzero delle istituzioni internazionali a Ginevra;
e.
esenzione, in seguito a richiesta del Direttore dell’Ufficio Internazionale del Lavoro, dai dazi sulle automobili importate, inteso che questa agevolazione può essere concessa il massimo una volta ogni tre anni e che detti dazi devono essere pagati, qualora la vettura fosse venduta o ceduta a persona che non beneficia dell’esenzione, prima della scadenza del termine fissato, di comune intesa, tra il Consiglio Federale Svizzero e l’Ufficio Internazionale del Lavoro;
f.
la visita dei bagagli alla dogana è ridotta al minimo necessario, come è uso per i membri dei corpi diplomatici.
Art. 10 Servizio militare

1. Il Direttore dell’Ufficio Internazionale del Lavoro comunicherà al Consiglio Federale Svizzero l’elenco dei funzionari di cittadinanza svizzera che sono soggetti a obblighi di carattere militare.

2. Il Direttore dell’Ufficio Internazionale del Lavoro e il Consiglio Federale Svizzero compileranno, di comune accordo, un elenco limitato di funzionari di cittadinanza svizzera che, per le loro funzioni, beneficeranno di dispense.

3. In caso di mobilitazione di altri funzionari svizzeri, l’Ufficio Internazionale del Lavoro può chiedere, tramite il Dipartimento Politico Federale, una dispensa dalla chiamata sotto le armi o qualsiasi altro provvedimento adeguato.

Art. 11 Passaporto diplomatico

I funzionari di cittadinanza svizzera, appartenenti a classi determinate di comune intesa tra il Direttore dell’Ufficio Internazionale del Lavoro e il Consiglio Federale Svizzero, che si recano in missione o risiedono all’estero per motivi delle loro funzioni, hanno diritto a un passaporto diplomatico rilasciato dal Dipartimento Politico Federale.

Art. 12 Cassa pensioni, ecc.

1. Ogni prestazione in capitale dovuta dalla cassa pensioni o da altra istituzione di previdenza sociale agli agenti, funzionari o impiegati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, per qualsiasi circostanza – fine, interruzione o sospensione di servizio – è esente, in Svizzera, al momento del versamento, da qualunque imposta sul capitale e sulla rendita.

2. La stessa norma vale per le prestazioni dovute agli agenti, ai funzionari e agli impiegati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, a titolo di indennità per malattia, infortunio, ecc.

Art. 13 Francobolli

1. Le autorità federali svizzere emettono francobolli speciali per i servizi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro nei limiti delle convenzioni dell’Unione postale universale.

2. Le convenzioni conchiuse in merito rimangono in vigore, salvo che siano modificate di comune intesa.

Art. 14 Entrata in vigore

La presente convenzione entra in vigore con l’approvazione da parte del Consiglio Federale Svizzero e del Consiglio di amministrazione dell’Ufficio Internazionale del Lavoro.

Art. 15 Modifica della convenzione

1. La presente convenzione può essere modificata a richiesta di ciascuna parte.

2. In tal caso le parti si accordano per stabilire le eventuali modifiche da apportare alle disposizioni della presente convenzione.

3. Qualora un’intesa non sia raggiunta, mediante negoziati, entro il termine di un anno, la presente convenzione potrà essere disdetta dall’una o dall’altra parte con preavviso di due anni.


RU 1956 1201; FF 1955 II 377 ediz. ted. 389 ediz. franc.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 Art. 2 lett. b del DF del 29 set. 1955 (RU 1956 1153).


Index

0.192.120.282.1

Arrangement d’exécution de l’Accord conclu entre le Conseil Fédéral Suisse et l’Organisation Internationale du Travail pour régler le statut juridique de cette organisation en Suisse

Conclu le 11 mars 1946

Approuvé par l’Assemblée fédérale le 29 septembre 19551

Entré en vigueur le 27 mai 1946

(Etat le 27 mai 1946)

Art. 1 Franchise douanière

L’Organisation Internationale du Travail bénéficie de l’exemption complète des droits de douane, de statistique, etc., pour toutes les marchandises destinées à l’usage officiel de l’Organisation Internationale du Travail ou provenant de cette dernière, étant entendu que les objets importés en franchise ne pourront être vendus en Suisse que dans des conditions à déterminer par accord entre l’Organisation Internationale du Travail et le Conseil Fédéral Suisse.

Art. 2 Importation et exportation de marchandises

Le Conseil Fédéral Suisse reconnaît, en ce qui le concerne, que les prohibitions et restrictions aux importations et exportations de marchandises ne sont pas applicables aux objets destinés à l’usage officiel de l’Organisation Internationale du Travail et nécessaires à son bon fonctionnement, sous réserve des dispositions des conventions internationales générales et des mesures d’ordre sanitaire, étant entendu qu’il appartient à l’Organisation Internationale du Travail d’obtenir de tout autre Etat intéressé le consentement éventuellement nécessaire.

Art. 3 Prévoyance sociale

L’Organisation Internationale du Travail est exempte de toutes contributions obligatoires à des institutions générales de prévoyance sociale, telles que les caisses de compensation, les caisses d’assurance-c hômage, l’assurance -accidents, etc., étant entendu que l’Organisation Internationale du Travail assurera, dans la mesure du possible et dans des conditions à convenir, l’affiliation aux systèmes suisses d’assurance de ceux de ses agents qui ne sont pas assurés d’une protection sociale équivalente par l’Organisation elle-même.

Art. 4 Libre disposition des fonds

1. L’Organisation Internationale du Travail peut être titulaire de comptes en toutes monnaies.

2. L’Organisation Internationale du Travail peut transférer librement ses fonds, devises, numéraires et autres valeurs mobilières, de Suisse à l’étranger.

3. L’Organisation Internationale du Travail peut convertir en une autre monnaie toutes devises et tous numéraires détenus par elle.

4. Le Conseil Fédéral Suisse tiendra compte des dispositions des paragraphes précédents du présent article lors de ses négociations avec des gouvernements étrangers au sujet des transferts de fonds et de marchandises.

Art. 5 Chiffre, courrier, valise

1. L’Organisation Internationale du Travail est autorisée à faire usage de chiffres dans ses communications.

2. L’Organisation Internationale du Travail jouit du droit de se servir de courriers et de faire usage de valises diplomatiques dans les mêmes conditions que les gouvernements étrangers.

Art. 6 Communications de presse

L’Organisation Internationale du Travail bénéficie, pour ses communications destinées à la presse et à la radiodiffusion, soit directement, soit par intermédiaire, des tarifs préférentiels applicables aux communications de presse en conformité avec la Convention internationale des télécommunications1.


1 RS 0.784.16. Voir aussi RS 0.784.01/.02

Art. 7 Liberté d’accès et de séjour

1. En vue de faciliter l’entrée en Suisse des personnes énumérées à l’art. 14 de l’accord1 les légations2 et consulats de Suisse recevront, pour tous les cas où un visa d’entrée est nécessaire, l’instruction générale et préalable d’accorder un tel visa sur production du passeport ou d’un autre titre équivalent d’identité et de voyage, ainsi que d’une pièce suffisant à établir la qualité du requérant à l’égard de l’Organisation Internationale du Travail.

2. Les légations3 et consulats de Suisse auront pour instruction de délivrer le visa sans retard ou délais, et sans exiger la présence personnelle du requérant ni l’acquittement des taxes.

3. Les dispositions de l’art. 14 de l’accord et du présent article s’appliqueront, dans des conditions analogues, à la femme et aux enfants de l’intéressé, s’ils vivent avec lui et sont sans profession.


1 RS 0.192.120.282
2 Actuellement: ambassades.
3 Actuellement: ambassades.

Art. 8 Carte d’identité

Le Département Politique Fédéral remet au Bureau International du Travail, à l’intention de chaque fonctionnaire, une carte d’identité munie de la photographie du titulaire. Cette carte, authentifiée par le Département Politique Fédéral et le Bureau International du Travail, servira à la légitimation du fonctionnaire à l’égard de toute autorité fédérale, cantonale et communale.

Art. 9 Facilités accordées aux fonctionnaires non suisses

Les fonctionnaires du Bureau International du Travail qui n’ont pas la nationalité suisse bénéficient des exemptions et facilités suivantes:

a.
Exemption de tous droits de douane, de statistique, de droits à l’importation, pour tous les objets, usagés ou neufs, que le fonctionnaire apporte avec lui hors de sa première installation en Suisse ou lors de son retour en Suisse après une absence minimum de trois ans;
b.
Exemption des restrictions à la liberté de change dans des conditions identiques à celles accordées aux agents diplomatiques accrédités auprès du Conseil Fédéral;
c.
En cas de crise internationale, facilités de rapatriement pour les fonctionnaires et les membres de leur famille, identiques à celles accordées aux membres de missions diplomatiques accréditées auprès du Conseil Fédéral;
d.
Exonération des impôts fédéraux, cantonaux et communaux conformément aux usages établis pour le personnel non suisse des institutions internationales à Genève;
e.
Exemption sur demande du Directeur du Bureau International du Travail, des droits de douane sur les voitures automobiles importées, étant entendu que cette facilité peut être exercée au maximum une fois tous les trois ans et que les droits de douane seront dus au cas où la voiture serait vendue ou cédée à une personne non bénéficiaire de l’exemption avant l’expiration d’un délai établi d’un commun accord entre le Conseil Fédéral Suisse et le Bureau International du Travail;
f.
La visite en douane des bagages sera, comme à l’égard des membres du corps diplomatique, réduite au strict minimum.
Art. 10 Service militaire

1. Le Directeur du Bureau International du Travail communiquera au Conseil Fédéral Suisse la liste des fonctionnaires de nationalité suisse astreints à des obligations de caractère militaire.

2. Le Directeur du Bureau International du Travail et le Conseil Fédéral Suisse établiront, d’un commun accord, une liste restreinte de fonctionnaires de nationalité suisse qui, en raison de leurs fonctions, bénéficieront de dispenses.

3. En cas de mobilisation d’autres fonctionnaires suisses, le Bureau International du Travail aura la possibilité de solliciter, par l’entremise du Département Politique Fédéral, un sursis d’appel ou toutes autres mesures appropriées.

Art. 11 Passeport diplomatiqe

Les fonctionnaires de nationalité suisse appartenant aux catégories déterminées d’un commun accord par le Directeur du Bureau International du Travail et par le Conseil Fédéral Suisse et qui se rendent en mission ou résident à l’étranger du fait de leurs fonctions, auront droit à un passeport diplomatique émis par le Département Politique Fédéral.

Art. 12 Caisse des pensions, etc.

1. Toutes prestations en capital dues par la caisse des pensions ou toute autre institution de prévoyance sociale à des agents, fonctionnaires ou employés de l’Organisation Internationale du Travail, en quelque circonstance que ce soit – échéance des services, interruptions des services, suspension – seront, au moment de leur versement, exemptes en Suisse de tous impôts quelconques sur le capital et le revenu.

2. Il en sera de même à l’égard de toutes les prestations qui pourraient être versées à des agents, fonctionnaires ou employés de l’Organisation Internationale du Travail à titre d’indemnité à la suite de maladie, accidents, etc.

Art. 13 Timbres-poste

1. Les autorités fédérales suisses émettront des timbres spéciaux pour les services de l’Organisation Internationale du Travail dans les limites autorisées par les conventions de l’Union postale universelle.

2. Les arrangements intervenus à cet égard resteront en vigueur à moins qu’ils ne soient modifiés d’un commun accord.

Art. 14 Entrée en vigueur

Le présent arrangement entrera en vigueur dès qu’il aura été approuvé par le Conseil Fédéral Suisse et le Conseil d’administration du Bureau International du Travail.

Art. 15 Modification de l’arrangement

1. Le présent arrangement peut être revisé à la demande de l’une ou l’autre partie.

2. Dans cette éventualité, les deux parties se concerteront sur les modifications qu’il pourrait y avoir lieu d’apporter aux dispositions du présent arrangement.

3. Au cas où les négociations n’aboutiraient pas à une entente dans le délai d’un an, l’arrangement pourra être dénoncé par l’une ou l’autre partie moyennant un préavis de deux ans.


 RO 1956 1189; FF 1955 II 389


1 Art. 2 let. b de l’AF du 29 sept. 1955 (RO 1956 1141)


Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Ceci n'est pas une publication officielle. Seule la publication opérée par la Chancellerie fédérale fait foi. Ordonnance sur les publications officielles, OPubl.
Droit-bilingue.ch (2009-2021) - A propos
Page générée le: 2021-01-17T22:57:06
A partir de: http://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19460039/index.html
Script écrit en Powered by Perl