Index

0.142.116.364

Scambio di note dei 16 febbraio 1935

tra la Svizzera e i Paesi Bassi relativo al permesso di domicilio accordato ai cittadini dei due Stati con cinque anni di residenza regolare e ininterrotta sul territorio dell’altro Stato

Entrato in vigore il 16 febbraio 1935

Traduzione1

  Nota Svizzera

Dopo gli scambi di vedute avvenuti tra i nostri due Governi in merito alla possibilità di sviluppare il movimento migratorio da un Paese all’altro e contribuire nel contempo, per quanto possibile, a favorire la libertà di lavoro per gli Svizzeri residenti nei Paesi Bassi e rispettivamente per gli Olandesi residenti in Svizzera, senza distinzione fra lavoratori dipendenti o no, ho l’onore di comunicare a Vostra Eccellenza che, in questo ordine di idee e con condizione di reciprocità, il Governo svizzero si propone di accordare il permesso di domicilio ai cittadini olandesi che hanno soggiornato o soggiorneranno regolarmente in Svizzera senza interruzione per cinque anni. Le assenze temporanee non superiori ai sei mesi verificatesi entro il termine del permesso di dimora non saranno considerate interruzioni del periodo di cinque anni.

La durata dei soggiorni per motivi di studio di qualsiasi genere o per cure mediche non sarà presa in considerazione nel calcolo della residenza ininterrotta ai sensi del precedente capoverso.

In casi del tutto eccezionali, in cui il soggiorno può essere autorizzato fin dall’inizio solo per uno scopo determinato e per ragioni particolari, il regime del permesso di dimora potrà essere prorogato oltre i cinque anni; tuttavia il permesso di domicilio sarà rilasciato al più tardi allo scadere di dieci anni.

Per quanto concerne i cittadini olandesi che abitano in Svizzera da meno di cinque anni o che vi entrano, il Governo svizzero si propone, con condizione di reciprocità, di far rilasciare i permessi di dimora per lavoro, purché non si tratti di un ramo d’attività che lamenta una disoccupazione eccezionalmente intensa.

Quanto precede non si applica ai cittadini olandesi ritenuti indesiderabili, sia dal punto di vista del mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubbliche, della moralità e della salute pubbliche, sia perché rischiano di andare a carico dell’assistenza pubblica.

L’ammissione dei giovani olandesi, di età inferiore ai trent’anni, venuti temporaneamente in Svizzera per una formazione professionale sarà particolarmente agevolata.

L’Ufficio federale dell’Industria, delle Arti e Mestieri e del Lavoro contatterà direttamente il Servizio dell’Assicurazione contro la disoccupazione e di collocamento olandese allo scopo di scambiarsi reciproche informazioni sulle possibilità del mercato del lavoro. Inoltre, l’Ufficio federale informerà gli uffici cantonali del lavoro che le domande di soggiorno formulate dai cittadini olandesi saranno trattate nella maniera indicata qui innanzi.

  Nota Olandese

Dopo gli scambi di vedute avvenuti tra i nostri due Governi in merito alla possibilità di sviluppare il movimento migratorio da un Paese all’altro e contribuire nel contempo, per quanto possibile, a favorire la libertà di lavoro per gli Olandesi residenti in Svizzera e rispettivamente per gli Svizzeri residenti nei Paesi Bassi, senza distinzione tra lavoratori dipendenti e no, ho l’onore di comunicare a Vostra Eccellenza che il Governo olandese si propone, in questo ordine di idee e con condizione di reciprocità, di far rilasciare in favore dei cittadini svizzeri che abitano nei Paesi Bassi regolarmente e senza interruzione da cinque anni almeno, i permessi di domicilio e di lavoro richiesti dalla legislazione olandese. Le assenze temporanee inferiori a sei mesi non saranno considerate interruzioni del periodo di cinque anni.

Per quanto concerne i cittadini svizzeri che abitano nei Paesi Bassi da meno di cinque anni o che vi entrano, il Governo olandese si propone, con condizione di reciprocità, di far rilasciare, per quanto non si tratti di un ramo d’attività che lamenta una disoccupazione eccezionalmente intensa, i permessi di dimora come anche i permessi necessari onde permettere ai cittadini svizzeri di lavorare.

Quanto precede non si applicherà ai cittadini svizzeri ritenuti indesiderabili, sia dal punto di vista del mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblici, della moralità e della sanità pubbliche, sia perché rischiano di andare a carico dell’assistenza pubblica.

Se il datore di lavoro non ha chiesto in tempo utile il permesso scritto previsto dalla legge, tale omissione non sarà un motivo sufficiente per rifiutare un permesso richiesto ulteriormente per un cittadino svizzero.

L’ammissione di giovani Svizzeri, di età inferiore ai trent’anni, che si recano nei Paesi Bassi temporaneamente per una formazione professionale, sarà particolarmente agevolata.

Il servizio olandese di assicurazione contro la disoccupazione e di collocamento contatterà direttamente l’Ufficio federale dell’Industria, delle Arti e Mestieri e del Lavoro, allo scopo di scambiarsi reciproche informazioni in merito alle possibilità offerte dal mercato del lavoro. Inoltre il servizio olandese informerà le associazioni dei datori di lavoro interessate e gli uffici comunali di collocamento che le domande di permesso, richieste per l’impiego dei cittadini svizzeri, saranno trattate nella maniera indicata qui innanzi.


RU 1983 1086


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.


Index

0.142.116.364

Echange de notes du 16 février 1935

entre la Suisse et les Pays—Bas relatif à l’autorisation d’établissement accordée aux ressortissants des deux Etats ayant cinq années de résidence régulière et ininterrompue sur le territoire de l’autre Etat

Entré en vigueur le 16 février 1935

(Etat le 16 février 1935)

Texte original

  Note suisse

Un échange de vues ayant eu lieu entre nos deux Gouvernements concernant la possibilité de développer le mouvement migratoire d’un pays à l’autre, ainsi que celle de contribuer à favoriser autant que possible la liberté de travail pour les Suisses résidant dans les Pays—Bas, respectivement pour les Néerlandais résidant en Suisse, sans distinction entre ceux qui sont employés par d’autres personnes et ceux qui ne le sont pas, j’ai l’honneur de faire savoir à Votre Excellence que, dans cet ordre d’idées et sous condition de réciprocité, le Gouvernement suisse se propose d’accorder aux ressortissants néerlandais qui ont ou qui auront séjourné régulièrement en Suisse sans interruption depuis cinq ans l’autorisation d’établissement. Les absences temporaires de moins de six mois pendant la durée du permis de séjour ne sont pas considérées comme des interruptions de la période de cinq ans.

La durée des séjours en vue d’études de toute nature ou de cures médicales n’entrera pas en ligne de compte pour le calcul de la résidence ininterrompue dans le sens de l’alinéa précédent.

Dans des cas tout à fait exceptionnels où le séjour ne peut être autorisé dès le commencement que dans un but déterminé et pour des raisons spéciales, le régime du permis de séjour pourra être prolongé au—delà de cinq ans; toutefois le permis d’établissement sera délivré au plus tard au bout de dix ans.

En ce qui concerne les ressortissants néerlandais habitant la Suisse depuis moins de cinq ans ou qui entrent dans ce pays, le Gouvernement suisse se propose, sous condition de réciprocité, de faire délivrer, pour autant qu’il ne s’agit pas d’une branche d’activité qui souffre d’un chômage exceptionnellement intense, les autorisations de séjour en vue de travailler.

Ce qui précède ne s’applique pas aux ressortissants néerlandais qui sont considérés comme indésirables, soit au point de vue du maintien de l’ordre et de la sécurité publiques, de la moralité et de la santé publiques, soit parce qu’ils risquent de tomber à la charge de l’assistance publique.

L’admission de jeunes Néerlandais, âgés de moins de trente ans, venus temporairement en Suisse dans un but de formation professionnelle sera particulièrement facilitée.

L’Office fédéral de l’Industrie, des Arts et Métiers et du Travail se mettra directement en rapport avec le Service de l’Assurance chômage et de placement néerlandais en vue de se donner connaissance réciproquement des possibilités du marché du travail. En outre, l’Office fédéral informera les offices cantonaux du travail que les demandes de séjour requis par les ressortissants néerlandais seront traitées de la façon indiquée ci—dessus.

  Note néerlandaise

Un échange de vues ayant eu lieu entre nos deux Gouvernements concernant la possibilité de développer le mouvement migratoire d’un pays à l’autre, ainsi que celle de contribuer à favoriser autant que possible la liberté de travail pour les Néerlandais résidant en Suisse, respectivement pour les Suisses résidant aux Pays—Bas, sans distinction entre ceux qui sont employés par d’autres personnes et ceux qui ne le sont pas, j’ai l’honneur de faire savoir à Votre Excellence que le Gouvernement néerlandais se propose dans cet ordre d’idées, sous condition de réciprocité, de faire délivrer au profit des ressortissants suisses qui habitent les Pays—Bas régulièrement sans interruption depuis au moins cinq années les autorisations d’établissement ainsi que de travail, requises par la législation néerlandaise. Les absences temporaires de moins de six mois ne seront pas considérées comme des interruptions de la période de cinq ans.

En ce qui concerne les ressortissants suisses habitant les Pays—Bas depuis moins de cinq années ou qui entrent dans ce pays, le Gouvernement néerlandais se propose, sous condition de réciprocité, de faire délivrer, pour autant qu’il ne s’agit pas d’une branche d’activité qui souffre d’un chômage exceptionnellement intense, les autorisations de séjour ainsi que les autorisations nécessaires pour permettre aux ressortissants suisses de travailler.

Ce qui précède ne s’appliquera pas aux ressortissants suisses qui sont considérés comme indésirables, soit au point de vue du maintien de l’ordre et de la sécurité publiques, de la moralité et de la santé publiques, soit parce qu’ils risquent de tomber à la charge de l’assistance publique.

Si l’employeur n’a pas demandé en temps utile l’autorisation écrite prévue par la loi, cette omission ne sera pas un motif pour refuser une autorisation requise ultérieurement pour un ressortissant suisse.

L’admission de jeunes Suisses, âgés de moins de trente ans, qui se rendent aux Pays—Bas temporairement et dans un but de formation professionnelle, sera particulièrement facilitée.

Le service néerlandais d’assurance—chômage et de placement se mettra directement en rapport avec l’Office fédéral de l’Industrie, des Arts et Métiers et du Travail, en vue de se donner connaissance réciproquement des possibilités du marché du travail. En outre le service néerlandais informera les associations d’employeurs intéressés et les bourses du travail communales que les demandes d’autorisation requises pour l’emploi de ressortissants suisses seront traitées de la façon indiquée ci—dessus.


 RO 1983 1086


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