Index

0.822.713.6

Traduzione

Convenzione n. 26 concernente l’introduzione di metodi per la fissazione dei salari minimi

Adottata a Ginevra il 16 giugno 19281

Approvata dall’Assemblea federale il 27 marzo 19402

Ratificazione depositata dalla Svizzera il 7 maggio 19473

Entrata in vigore per la Svizzera il 7 maggio 1948

Emendata dalle Convenzioni n. 804 e 1165

(Stato 31 maggio 2019)

La Conferenza generale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro,

convocata a Ginevra dal consiglio d’amministrazione dell’Ufficio internazionale del Lavoro, e quivi riunitasi il 30 maggio 1928 nella sua undicesima sessione;

dopo aver deciso di adottare varie proposte relativo ai metodi per la fissazione dei salari minimi, questione che costituiva la prima trattanda dell’ordine del giorno della sessione; e

dopo aver deciso che queste proposte sarebbero state concretate in una Convenzione internazionale,

adotta, in questo sedicesimo giorno del mese di giugno millenovecentoventotto, la Convenzione qui appresso che sarà denominata Convenzione sui metodi per la fissazione dei salari minimi, 1928, da sottoporre alla ratificazione dei membridell’Organizzazione internazionale del Lavoro, conformemente alle disposizioni della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro6:

Art. 1

1. Ciascun membro dell’Organizzazione internazionale del Lavoro che ratifica la presente Convenzione si impegna ad introdurre o a conservare metodi che permettano di fissare le aliquote minime di salari per i lavoratori occupati nelle industrie o in rami di industrie (in modo particolare nelle industrie a domicilio), ove non esista un regime efficace per la fissazione dei salari mediante contratto collettivo o in altro modo, e laddove i salari siano eccessivamente bassi1.

2. La denominazione «industrie», nel senso della presente Convenzione, comprende le industrie di trasformazione e il commercio.


1 Vedi l’art. 4 della LF del 20 mar. 1981 sul lavoro a domicilio (RS 822.31) e gli art. 2 a 10 della sua O del 20 dic. 1982 (RS 822.311).

Art. 2

Ciascun membro che ratifica la presento Convenzione ha la facoltà di decidere, dopo aver sentito le organizzazioni padronali ed operaie, laddove esistano per l’industria o ramo dell’industria di cui si tratta, a quale industria o rami d’industria, ed in modo speciale, a quali industrie a domicilio o rami di questo industrie, saranno applicabili i metodi per la fissazione dei salari minimi previsti nell’art. 11.


1 Vedi gli. art. 1 e 2 della LF del 20 mar. 1981 sul lavoro a domicilio (RS 822.31) e l’art. 5 della sua O del 20 dic. 1982 (RS 822.311).

Art. 3

l. Ciascun membro che ratifica la presente Convenzione ha la facoltà di scegliere i metodi per la fissazione dei salari minimi, come pure le modalità, per la loro applicazione.

2. Tuttavia:

1.
prima di applicare i metodi ad un’industria o ad un ramo di una determinata industria, dovranno essere sentiti i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati, compresi i rappresentanti delle loro organizzazioni rispettive laddove esistano, come pure tutte le altre persone particolarmente qualificate in virtù della loro professione o delle loro funzioni, alle quali l’autorità competente reputa, opportuno rivolgersi;
2.
i datori di lavoro ed i lavoratori interessati dovranno cooperare alla applicazione dei metodi, nella forma e nella misura che potranno essere stabilite dalla legislazione nazionale, ma in ogni caso, in proporzione ed in modo uguale;
3.
le aliquote minime dei salari in tal modo fissato avranno carattere obbligatorio per i datori di lavoro ed i lavoratori interessati e non potranno venir ridotte da essi né mediante accordo individuale né, salvo autorizzazione generale o speciale dell’autorità competente, mediante contratto collettivo.
Art. 4

1. Ciascun membro che ratifica la presente Convenzione deve prendere i provvedimenti necessari, mediante un sistema di controllo e di sanzioni, affinché, da una parte, i datori di lavoro ed i lavoratori interessati abbiano conoscenza delle aliquote minime dei salari in vigore e, dall’altra, i salari effettivamente corrisposti non siano inferiori alle aliquote minime applicabili1.

2. Ciascun lavoratore a cui sono applicabili le aliquote minime e che ha percepito salari inferiori a tali i aliquote, deve avere il diritto, per via giudiziaria od altra via legale, di ricuperare l’importo della rimanente somma dovutagli, entro un termine che potrà essere stabilito dalla legislazione nazionale.


1 Vedi l’art. 3 della LF del 20 mar. 1981 sul lavoro a domicilio e l’art. 2 della sua O del 20 dic. 1982 (RS 822.311).

Art. 5

Ciascun membro che ratifica la presente Convenzione deve presentare ogni anno all’Ufficio internazionale del Lavoro un rapporto generale con l’elenco delle industrie o dei rami di industrie in cui sono applicati i metodi per la fissazione dei salari minimi, e che esponga le modalità d’applicazione di tali metodi ed i loro risultati. Il rapporto comprenderà le indicazioni succinte sul numero approssimativo dei lavoratori sottoposti a questa regolamentazione, le aliquote dei salari minimi fissate e, dato il caso, gli altri più importanti provvedimenti concernenti i salari minimi.

Art. 6

Le ratificazioni ufficiali della presente Convenzione, alle condizioni stabilite dalla Costituzione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, saranno comunicate al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro il quale procederà alla loro registrazione.

Art. 7

1. La presente Convenzione vincolerà soltanto i membri dell’Organizzazione internazionale del Lavoro la cui ratificazione sarà stata registrata presso l’Ufficio internazionale del Lavoro.

2. Essa entrerà in vigore dopo dodici mesi dalla registrazione da parte del Direttore generale della ratificazione di almeno due membri.

3. In seguito, la presente Convenzione entrerà in vigore per ciascun membro dodici mesi dopo la data in cui la sua ratificazione sarà stata registrata.

Art. 8

Non appena le ratificazioni di due membri dell’Organizzazione internazionale del Lavoro saranno state registrate presso l’Ufficio internazionale del Lavoro, il Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro lo notificherà a tutti i membri dell’Organizzazione internazionale del Lavoro. Egli notificherà loro egualmente la registrazione delle ratificazioni che gli saranno ulteriormente comunicate da tutti gli altri membri dell’Organizzazione.

Art 9

l. Qualsiasi membro che ha ratificato la presento Convenzione ha la facoltà di disdirla allo spirare di un periodo di dieci anni dalla data dell’entrata in vigore iniziale della Convenzione, mediante un atto comunicato al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro e da questi registrato. La disdetta avrà effetto un anno dopo la sua registrazione presso l’Ufficio internazionale del Lavoro.

2. Qualsiasi membro che ha ratificato la presente Convenzione e che, entro il termine di un anno dopo spirato il periodo di dieci anni menzionato nel capoverso precedente, non farà uso della facoltà di disdetta prevista dal presente articolo, potrà disdire la presente Convenzione allo spirare di ciascun periodo di cinque anni, alle condizioni previste nel presente articolo.

Art. 101

Il Consiglio d’amministrazione dell’Ufficio internazionale del lavoro presenta alla Conferenza generale, ogni qualvolta lo reputi necessario, un rapporto sull’applicazione della presente convenzione ed esamina se occorre porre all’ordine del giorno della conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.


1 Nuovo testo giusta l’art 1 della Conv. n. 116 del 26 giu. 1961, approvato dall’AF il 2 ott. 1962 (RU 1962 1413).

Art. 11

Il testo francese ed inglese della presente Convenzione fanno parimente stato.

(Seguono le firme)


  Campo d’applicazione il 31 maggio 20197 

Stati partecipanti

Ratifica

Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Albania

  2 agosto

2001

  2 agosto

2002

Angola

  4 giugno

1976 S

  4 giugno

1976

Argentina

14 marzo

1950

14 marzo

1951

Armenia

27 gennaio

2006

27 gennaio

2007

Australia

  9 marzo

1931

  9 marzo

1932

Austria

15 marzo

1974

15 marzo

1975

Bahamas

25 maggio

1976 S

25 maggio

1976

Barbados

  8 maggio

1967 S

  8 maggio

1967

Belarus

15 settembre

1993

15 settembre

1994

Belgio

11 agosto

1937

11 agosto

1938

Belize

15 dicembre

1983 S

15 dicembre

1983

Benin

12 dicembre

1960 S

12 dicembre

1960

Bolivia

19 luglio

1954

19 luglio

1955

Brasile

25 aprile

1957

25 aprile

1958

Bulgaria

  4 giugno

1935

  4 giugno

1936

Burkina Faso

21 novembre

1960 S

21 novembre

1960

Burundi

11 marzo

1963 S

11 marzo

1963

Camerun

  7 giugno

1960 S

  7 giugno

1960

Canada

25 aprile

1935

25 aprile

1936

Ciad

10 novembre

1960 S

10 novembre

1960

Cile

31 maggio

1933

31 maggio

1934

Cina

  5 maggio

1930

  5 maggio

1931

  Macao a

13 luglio

1999

20 dicembre

1999

Colombia

20 giugno

1933

20 giugno

1934

Comore

23 ottobre

1978 S

23 ottobre

1978

Congo (Brazzaville)

10 novembre

1960 S

10 novembre

1960

Congo (Kinshasa)

20 settembre

1960 S

20 settembre

1960

Corea (Sud)

27 dicembre

2001

27 dicembre

2002

Costa Rica

16 marzo

1972

16 marzo

1973

Côte d’Ivoire

21 novembre

1960 S

21 novembre

1960

Cuba

24 febbraio

1936

24 febbraio

1937

Dominica

28 febbraio

1983 S

28 febbraio

1983

Ecuador

  6 luglio

1954

  6 luglio

1955

Egitto

10 maggio

1960

10 maggio

1961

Eswatini

26 aprile

1978 S

26 aprile

1978

Figi

19 aprile

1974 S

19 aprile

1974

Francia

18 settembre

1930

18 settembre

1931

  Nuova Caledonia

19 marzo

1954

19 marzo

1954

  Polinesia francese

19 marzo

1954

19 marzo

1954

  St. Pierre e Miquelon

19 marzo

1954

19 marzo

1954

Gabon

14 ottobre

1960 S

14 ottobre

1960

Germania

30 maggio

1929

14 giugno

1930

Ghana

  2 luglio

1959

  2 luglio

1960

Giamaica

  8 luglio

1963

  8 luglio

1964

Giappone

29 aprile

1971

29 aprile

1972

Gibuti

  3 agosto

1978 S

  3 agosto

1978

Grenada

  9 luglio

1979 S

  9 luglio

1979

Guatemala

  4 maggio

1961

  4 maggio

1962

Guinea

21 gennaio

1959 S

22 gennaio

1959

Guinea-Bissau

21 febbraio

1977

21 febbraio

1977

Guyana

  8 giugno

1966 S

  8 giugno

1966

India

10 gennaio

1955

10 gennaio

1956

Iraq

26 novembre

1962

26 novembre

1963

Irlanda

  3 giugno

1930

  3 giugno

1931

Italia

  9 settembre

1930

  9 settembre

1931

Kazakistan

  5 marzo

2015

  5 marzo

2015

Kenya

13 gennaio

1964 S

13 gennaio

1964

Lesotho

31 ottobre

1966 S

31 ottobre

1966

Libano

26 luglio

1962

26 luglio

1963

Libia

27 maggio

1971

27 maggio

1972

Lussemburgo

  3 marzo

1958

  3 marzo

1959

Madagascar

  1° novembre

1960 S

  1° novembre

1960

Malawi

22 marzo

1965 S

22 marzo

1965

Mali

22 settembre

1960 S

22 settembre

1960

Malta

  4 gennaio

1965 S

  4 gennaio

1965

Marocco

14 marzo

1958

14 marzo

1959

Mauritania

20 giugno

1961 S

20 giugno

1961

Maurizio

  2 dicembre

1969 S

  2 dicembre

1969

Messico

12 maggio

1934

12 maggio

1935

Myanmar

21 maggio

1954

21 maggio

1955

Nicaragua

12 aprile

1934

12 aprile

1935

Niger

27 febbraio

1961 S

27 febbraio

1961

Nigeria

16 giugno

1961

16 giugno

1962

Norvegia

  7 luglio

1933

  7 luglio

1934

Nuova Zelanda

29 marzo

1938

29 marzo

1939

Paesi Bassi

10 novembre

1936

10 novembre

1937

Panama

19 giugno

1970

19 giugno

1971

Papua Nuova Guinea

  1° maggio

1976 S

  1° maggio

1976

Paraguay

24 giugno

1964

24 giugno

1965

Perù

  4 aprile

1962

  4 aprile

1963

Portogallo

10 novembre

1959

10 novembre

1960

Rep. Centrafricana

27 ottobre

1960 S

27 ottobre

1960

Repubblica Ceca

  1° gennaio

1993 S

  1° gennaio

1993

Repubblica Dominicana

  5 dicembre

1956

  5 dicembre

1957

Ruanda

18 settembre

1962 S

18 settembre

1962

Saint Lucia

14 maggio

1980 S

14 maggio

1980

Saint Vincent e Grenadine

21 ottobre

1998 S

31 maggio

1995

Salomone, Isole

  6 agosto

1985 S

  6 agosto

1985

Seicelle

  6 febbraio

1978 S

  6 febbraio

1978

Senegal

  4 novembre

1960 S

  4 novembre

1960

Sierra Leone

15 giugno

1961

15 giugno

1962

Siria

30 ottobre

1961 S

30 ottobre

1961

Slovacchia

  1° gennaio

1993 S

  1° gennaio

1993

Spagna

  8 aprile

1930

  8 aprile

1931

Sri Lanka

  9 giugno

1971

  9 giugno

1972

Sudafrica

28 dicembre

1932

28 dicembre

1933

Sudan

18 giugno

1957

18 giugno

1958

Svizzera

  7 maggio

1947

  7 maggio

1948

Tanzania

22 giugno

1964 S

22 giugno

1964

Togo

  7 giugno

1960 S

  7 giugno

1960

Tunisia

15 maggio

1957

15 maggio

1958

Turchia

29 gennaio

1975

29 gennaio

1976

Uganda

  4 giugno

1963 S

  4 giugno

1963

Ungheria

30 luglio

1932

30 luglio

1933

Uruguay

  6 giugno

1933

  6 giugno

1934

Venezuela

20 novembre

1944

20 novembre

1945

Vietnam

14 giugno

1955

14 giugno

1956

Zambia

  2 dicembre

1964 S

  2 dicembre

1964

Zimbabwe

16 settembre

1993

16 settembre

1994

a Dal 4 ott. 1999 al 19 dic. 1999, la Conv. era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Portogallo. Dal 20 dic. 1999, Macao è diventata una Regione amministrata speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 13 lug. 1999, la Conv. è applicabile anche alla RAS Macao dal 20 dic. 1999.


 RU 63 432 e CS 14 23; FF 1928 II 1146, 1938 II 197 ediz. ted. e 1928 II 1227, 1938 II 201 ediz. franc.


1 La Conv. è stata adottata nell’undicesima sessione della Conferenza generale dell’Organizzazione del Lavoro e firmata dal Presidente di questa sessione e dal Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro. I singoli Stati sono divenuti parte di questa Conv. solo con il deposito del rispettivo strumento di ratificazione (art. 7). In seguito allo scioglimento della Socièta delle Nazioni e all’emendamente della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, sono divenute neccessarie alcune modificazioni alla presente Conv. allo scopo di garantire l’esercizio delle funzioni di cancelleria affidate in precedenza al Segretario generale della Società delle Nazioni. Nel presente testo si è tenuto conto il queste mod., introdotte alla Conv. 9 ott. 1946 (RS 0.822.719.0).
2 RU 63 431
3 Conformemente al DF d’approvazione, il CF ha depositato lo strumento di ratificazione solo dopo l’entrata in vigore della LF 12 dic. 1940 sul lavoro a domicilio (CS 8 223).
4 RS 0.822.719.0
5 RS 0.822.721.6, art. 1
6 RS 0.820.1
7 RU 1973 1133 1648, 1975 2490, 1982 513, 1985 1772, 1987 1416, 2002 475, 2006 853, 2010 3261 e 2019 1797. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.822.713.6

Übersetzung1

Übereinkommen Nr. 26 über die Einrichtung von Verfahren zur Festsetzung von Mindestlöhnen

Angenommen in Genf am 16. Juni 19282
Von der Bundesversammlung genehmigt am 27. März 19403
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 7. Mai 19474
In Kraft getreten für die Schweiz am 7. Mai 1948
Geändert durch die Übereinkommen Nr. 805 und 1166

(Stand am 31. Mai 2019)

Die Allgemeine Konferenz der Internationalen Arbeitsorganisation,

die vom Verwaltungsrate des Internationalen Arbeitsamtes nach Genf einberufen wurde und am 30. Mai 1928 zu ihrer elften Tagung zusammengetreten ist,

hat beschlossen, verschiedene Anträge anzunehmen betreffend Verfahren zur Festsetzung von Mindestlöhnen, eine Frage, die den ersten Gegenstand ihrer Tagesordnung bildet, und

dabei bestimmt, dass diese Anträge die Form eines internationalen Übereinkommens erhalten sollen.

Die Konferenz nimmt heute, am 16. Juni 1928, das folgende Übereinkommen an, das als Übereinkommen über Verfahren zur Festsetzung von Mindestlöhnen von 1928 bezeichnet wird, zwecks Ratifikation durch die Mitglieder der Internationalen Arbeitsorganisation, nach den Bestimmungen der Verfassung der Internationalen Arbeitsorganisation7:

Art. 1

1. Jedes Mitglied der Internationalen Arbeitsorganisation, das dieses Übereinkommen ratifiziert, verpflichtet sich, Verfahren einzurichten oder beizubehalten, die es gestatten, Mindestlöhne für die Arbeitnehmer in gewissen Gewerben oder Teilen von Gewerben (insbesondere in der Heimarbeit) festzusetzen, in denen keine wirksamen Einrichtungen zur Festsetzung der Löhne, sei es durch Gesamtarbeitsvertrag oder auf anderem Wege, bestehen und in denen die Löhne aussergewöhnlich niedrig sind1.

2. Im Sinne dieses Übereinkommens bedeutet das Wort «Gewerbe» die weiterverarbeitenden Gewerbe und den Handel.


1 Siehe Art. 4 des BG vom 20. März 1981 über die Heimarbeit (SR 822.31) und die Art. 2–10 der Heimarbeitsverordnung vom 20. Dez. 1982 (SR 822.311).

Art. 2

Jedem Mitgliede, das dieses Übereinkommen ratifiziert, steht es frei, nach Anhörung der Berufsverbände der Arbeitgeber und der Arbeitnehmer, falls solche Verbände für das betreffende Gewerbe oder den Teil des Gewerbes bestehen, selbst zu entscheiden, auf welche Gewerbe oder Teile von Gewerben und insbesondere auf welche Zweige der Heimarbeit oder auf welche Teile derselben die in Art. 1 vorgesehenen Verfahren zur Festsetzung von Mindestlöhnen angewendet werden sollen1.


1 Siehe die Art. 1 und 2 des BG vom 20. März 1981 über die Heimarbeit (SR 822.31) und Art. 5 der Heimarbeitsverordnung vom 20. Dez. 1982 (SR 822.311).

Art. 3

1. Jedem Mitgliede, das dieses Übereinkommen ratifiziert, steht es frei, die Verfahren zur Festsetzung von Mindestlöhnen und deren Anwendungsweise selbst zu bestimmen.

2. Hierbei ist folgendes zu beachten:

1.
Bevor die Verfahren auf ein Gewerbe oder einen Teil eines Gewerbes angewendet werden, sind die Vertreter der beteiligten Arbeitgeber und Arbeitnehmer – darunter sind auch die Vertreter der etwa bestehenden Berufsverbände zu verstehen – anzuhören sowie nach Ermessen der zuständigen Behörde andere durch ihren Beruf oder ihren Wirkungskreis dazu besonders geeignete Personen.
2.
Die beteiligten Arbeitgeber und Arbeitnehmer haben an der Durchführung der Verfahren teilzunehmen, und zwar in der Form und in dem Masse, wie die Gesetzgebung dies vorsieht, jedenfalls aber in gleicher Zahl und auf dem Fusse der Gleichberechtigung.
3.
Die festgesetzten Mindestlöhne haben verbindliche Kraft für die beteiligten Arbeitgeber und Arbeitnehmer. Sie dürfen von ihnen nicht durch Einzelabmachungen und, ohne allgemeine oder besondere Ermächtigung durch die zuständige Behörde, auch nicht durch Gesamtarbeitsverträge herabgesetzt werden.
Art. 4

1. Jedes Mitglied, das dieses Übereinkommen ratifiziert, hat die erforderlichen Vorkehren zu treffen, um im Wege der Aufsicht und mit Hilfe von Zwangsmassnahmen sicherzustellen, dass die beteiligten Arbeitgeber und Arbeitnehmer Kenntnis von den geltenden Mindestlöhnen erhalten und dass die wirklich gezahlten Löhne nicht niedriger sind als die Mindestlöhne, wo solche gelten1.

2. Jedem Arbeitnehmer, für den die Mindestlohnsätze gelten, der aber einen geringeren Lohn erhalten hat, ist das Recht zu wahren, auf gerichtlichem oder einem anderen gesetzlichen Wege die Zahlung des ihm gebührenden Lohnrestes innerhalb einer von der Gesetzgebung zu bestimmenden Frist zu erwirken.


1 Siehe Art. 3 des BG vom 20. März 1981 über die Heimarbeit und Art. 2 der Heimarbeitsverordnung vom 20. Dez. 1982 (SR 822.311).

Art. 5

Jedes Mitglied, das dieses Übereinkommen ratifiziert, verpflichtet sich, dem Internationalen Arbeitsamt alljährlich eine allgemeine Darstellung zu übermitteln, die ein Verzeichnis der Gewerbe oder Teile von Gewerben enthält, in denen die Verfahren zur Festsetzung von Mindestlöhnen Anwendung gefunden haben, und die über die Formen der Anwendung sowie über die Ergebnisse der Verfahren Auskunft gibt. Diese Darstellung soll zusammenfassende Angaben über die ungefähren Zahlen der von der Regelung erfassten Arbeitnehmer, über die festgesetzten Mindestlohnsätze und gegebenenfalls über die sonstigen für die Mindestlohnregelung besonders wichtigen Massnahmen enthalten.

Art. 6

Die förmlichen Ratifikationen dieses Übereinkommens sind gemäss den Bestimmungen der Verfassung der Internationalen Arbeitsorganisation dem Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes zur Eintragung mitzuteilen.

Art. 7

1. Das Übereinkommen bindet nur diejenigen Mitglieder, deren Ratifikationen beim Internationalen Arbeitsamt eingetragen worden sind.

2. Es tritt zwölf Monate nach dem Zeitpunkt in Kraft, an dem die Ratifikationen zweier Mitglieder der Internationalen Arbeitsorganisation beim Generaldirektor eingetragen worden sind.

3. In der Folge tritt dieses Übereinkommen für jedes Mitglied zwölf Monate nach dem Zeitpunkt in Kraft, an dem seine Ratifikation eingetragen worden ist.

Art. 8

Sobald die Ratifikation zweier Mitglieder der Internationalen Arbeitsorganisation beim Internationalen Arbeitsamt eingetragen sind, teilt der Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes dies sämtlichen Mitgliedern der Internationalen Arbeitsorganisation mit. Auch gibt er ihnen Kenntnis von der Eintragung der Ratifikationen, die ihm später von anderen Mitgliedern der Organisation mitgeteilt werden.

Art. 9

1. Jedes Mitglied, das dieses Übereinkommen ratifiziert hat, kann es nach Ablauf von zehn Jahren, gerechnet von dem Tag, an dem es zum ersten Mal in Kraft getreten ist, durch Anzeige an den Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes kündigen. Die Kündigung wird von diesem eingetragen. Ihre Wirkung tritt erst ein Jahr nach der Eintragung beim Internationalen Arbeitsamt ein.

2. Jedes Mitglied, das dieses Übereinkommen ratifiziert hat und innerhalb eines Jahres nach Ablauf des im vorhergehenden Absatze bezeichneten Zeitraumes von zehn Jahren von seinem Kündigungsrecht keinen Gebrauch macht, bleibt für weitere fünf Jahre gebunden und kann hernach das Übereinkommen jeweils nach Ablauf von fünf Jahren unter den in diesem Artikel vorgesehenen Voraussetzungen kündigen.

Art. 101

Der Verwaltungsrat des Internationalen Arbeitsamtes hat, sooft er es für nötig erachtet, der Allgemeinen Konferenz einen Bericht über die Durchführung dieses Übereinkommens zu erstatten und zu prüfen, ob die Frage seiner gänzlichen oder teilweisen Abänderung auf die Tagesordnung gesetzt werden soll.


1 Fassung gemäss Art. 1 des Übereink. Nr. 116 vom 26. Juni 1961, von der BVers genehmigt am 2. Okt. 1962 (AS 1962 1359).

Art. 11

Der französische und der englische Wortlaut dieses Übereinkommens sind in gleicher Weise massgebend.


  Geltungsbereich am 31. Mai 20198 

Vertragsstaaten

Ratifikation Nachfolgeerklärung (N)

Inkrafttreten

Ägypten

10. Mai

1960

10. Mai

1961

Albanien

  2. August

2001

  2. August

2002

Angola

  4. Juni

1976 N

  4. Juni

1976

Argentinien

14. März

1950

14. März

1951

Armenien

27. Januar

2006

27. Januar

2007

Australien

  9. März

1931

  9. März

1932

Bahamas

25. Mai

1976 N

25. Mai

1976

Barbados

  8. Mai

1967 N

  8. Mai

1967

Belarus

15. September

1993

15. September

1994

Belgien

11. August

1937

11. August

1938

Belize

15. Dezember

1983 N

15. Dezember

1983

Benin

12. Dezember

1960 N

12. Dezember

1960

Bolivien

19. Juli

1954

19. Juli

1955

Brasilien

25. April

1957

25. April

1958

Bulgarien

  4. Juni

1935

  4. Juni

1936

Burkina Faso

21. November

1960 N

21. November

1960

Burundi

11. März

1963 N

11. März

1963

Chile

31. Mai

1933

31. Mai

1934

China

  5. Mai

1930

  5. Mai

1931

  Macau a

13. Juli

1999

20. Dezember

1999

Costa Rica

16. März

1972

16. März

1973

Côte d’Ivoire

21. November

1960 N

21. November

1960

Deutschland

30. Mai

1929

14. Juni

1930

Dominica

28. Februar

1983 N

28. Februar

1983

Dominikanische Republik

  5. Dezember

1956

  5. Dezember

1957

Dschibuti

  3. August

1978 N

  3. August

1978

Ecuador

  6. Juli

1954

  6. Juli

1955

Eswatini

26. April

1978 N

26. April

1978

Fidschi

19. April

1974 N

19. April

1974

Frankreich

18. September

1930

18. September

1931

  Französisch Polynesien

19. März

1954

19. März

1954

  Neukaledonien

19. März

1954

19. März

1954

  St. Pierre und Miquelon

19. März

1954

19. März

1954

Gabun

14. Oktober

1960 N

14. Oktober

1960

Ghana

  2. Juli

1959

  2. Juli

1960

Grenada

  9. Juli

1979 N

  9. Juli

1979

Guatemala

  4. Mai

1961

  4. Mai

1962

Guinea

21. Januar

1959 N

22. Januar

1959

Guinea-Bissau

21. Februar

1977

21. Februar

1977

Guyana

  8. Juni

1966 N

  8. Juni

1966

Indien

10. Januar

1955

10. Januar

1956

Irak

26. November

1962

26. November

1963

Irland

  3. Juni

1930

  3. Juni

1931

Italien

  9. September

1930

  9. September

1931

Jamaika

  8. Juli

1963

  8. Juli

1964

Japan

29. April

1971

29. April

1972

Kamerun

  7. Juni

1960 N

  7. Juni

1960

Kanada

25. April

1935

25. April

1936

Kasachstan

  5. März

2015

  5. März

2015

Kenia

13. Januar

1964 N

13. Januar

1964

Kolumbien

20. Juni

1933

20. Juni

1934

Komoren

23. Oktober

1978 N

23. Oktober

1978

Kongo (Brazzaville)

10. November

1960 N

10. November

1960

Kongo (Kinshasa)

20. September

1960 N

20. September

1960

Korea (Süd-)

27. Dezember

2001

27. Dezember

2002

Kuba

24. Februar

1936

24. Februar

1937

Lesotho

31. Oktober

1966 N

31. Oktober

1966

Libanon

26. Juli

1962

26. Juli

1963

Libyen

27. Mai

1971

27. Mai

1972

Luxemburg

  3. März

1958

  3. März

1959

Madagaskar

  1. November

1960 N

  1. November

1960

Malawi

22. März

1965 N

22. März

1965

Mali

22. September

1960 N

22. September

1960

Malta

  4. Januar

1965 N

  4. Januar

1965

Marokko

14. März

1958

14. März

1959

Mauretanien

20. Juni

1961 N

20. Juni

1961

Mauritius

  2. Dezember

1969 N

  2. Dezember

1969

Mexiko

12. Mai

1934

12. Mai

1935

Myanmar

21. Mai

1954

21. Mai

1955

Neuseeland

29. März

1938

29. März

1939

Nicaragua

12. April

1934

12. April

1935

Niederlande

10. November

1936

10. November

1937

Niger

27. Februar

1961 N

27. Februar

1961

Nigeria

16. Juni

1961

16. Juni

1962

Norwegen

  7. Juli

1933

  7. Juli

1934

Österreich

15. März

1974

15. März

1975

Panama

19. Juni

1970

19. Juni

1971

Papua-Neuguinea

  1. Mai

1976 N

  1. Mai

1976

Paraguay

24. Juni

1964

24. Juni

1965

Peru

  4. April

1962

  4. April

1963

Portugal

10. November

1959

10. November

1960

Ruanda

18. September

1962 N

18. September

1962

Salomoninseln

  6. August

1985 N

  6. August

1985

Sambia

  2. Dezember

1964 N

  2. Dezember

1964

Schweiz

  7. Mai

1947

  7. Mai

1948

Senegal

  4. November

1960 N

  4. November

1960

Seychellen

  6. Februar

1978 N

  6. Februar

1978

Sierra Leone

15. Juni

1961

15. Juni

1962

Simbabwe

16. September

1993

16. September

1994

Slowakei

  1. Januar

1993 N

  1. Januar

1993

Spanien

  8. April

1930

  8. April

1931

Sri Lanka

  9. Juni

1971

  9. Juni

1972

St. Lucia

14. Mai

1980 N

14. Mai

1980

St. Vincent und die Grenadinen

21. Oktober

1998 N

31. Mai

1995

Südafrika

28. Dezember

1932

28. Dezember

1933

Sudan

18. Juni

1957

18. Juni

1958

Syrien

30. Oktober

1961 N

30. Oktober

1961

Tansania

22. Juni

1964 N

22. Juni

1964

Togo

  7. Juni

1960 N

  7. Juni

1960

Tschad

10. November

1960 N

10. November

1960

Tschechische Republik

  1. Januar

1993 N

  1. Januar

1993

Tunesien

15. Mai

1957

15. Mai

1958

Türkei

29. Januar

1975

29. Januar

1976

Uganda

  4. Juni

1963 N

  4. Juni

1963

Ungarn

30. Juli

1932

30. Juli

1933

Uruguay

  6. Juni

1933

  6. Juni

1934

Venezuela

20. November

1944

20. November

1945

Vietnam

14. Juni

1955

14. Juni

1956

Zentralafrikanische Republik

27. Oktober

1960 N

27. Oktober

1960

a Vom 4. Okt. 1999 bis zum 19. Dez. 1999 war das Übereink. auf Grund einer Ausdehnungserklärung Portugals in Macau anwendbar. Seit dem 20. Dez. 1999 bildet Macau eine Besondere Verwaltungsregion (SAR) der Volksrepublik China. Auf Grund der Chinesischen Erklärung vom 13. Juli 1999 ist das Übereink. seit dem 20. Dez. 1999 auch in der SAR Macau anwendbar.


 AS 63 428; BS 14 23; BBl 1928 II 1146, 1938 II 197


1 Die vorliegende deutsche Übersetzung ist zusammen mit dem Internationalen Arbeitsamt festgelegt worden.
2 Das Übereink. wurde von der elften Allgemeinen Arbeitskonferenz angenommen und ist vom Vorsitzenden der Konferenz und vom Generaldirektor des Internationalen Arbeitsamtes unterzeichnet. Die einzelnen Staaten wurden erst verpflichtet mit der Hinterlegung ihrer Ratifikationsurkunde (Art. 7). Infolge Auflösung des Völkerbundes und Abänderung der Verfassung der Internationalen Arbeitsorganisation wurden gewisse Abänderungen an diesem Übereink. nötig, um die Durchführung der Kanzleiaufgaben, die ursprünglich dem Generalsekretär des Völkerbundes übertragen waren, sicherzustellen. Diese durch das Übereink. vom 9. Okt. 1946 (SR 0.822.719.0) vorgenommenen Abänderungen sind im vorliegenden Text berücksichtigt.
3 AS 63 427
4 Gemäss Genehmigungsbeschluss der BVers hat der BR die Ratifikationsurkunde erst nach Inkrafttreten des BG vom 12. Dez. 1940 über die Heimarbeit [BS 8 229] hinterlegt.
5 SR 0.822.719.0
6 SR 0.822.721.6 Art. 1
7 SR 0.820.1
8 AS 1973 1133 1648, 1975 2490, 1982 513, 1985 1772, 1987 1416, 2002 475, 2006 853, 2010 3261, 2019 1797. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).


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