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0.276.191.631

Traduzione1

Convenzione fra la Svizzera e l’Austria circa il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze giudiziarie2

Conchiusa il 15 marzo 1927
Approvata dall’Assemblea federale il 14 dicembre 19283
Istrumenti di ratificazione scambiati il 28 gennaio 1929
Entrata in vigore il 28 marzo 1929

La Confederazione Svizzera e la Repubblica d’Austria

animate dal desiderio di favorire le relazioni tra i due Stati, hanno deciso di concludere una Convenzione per il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze giudiziarie.

A questo scopo hanno nominato quali plenipotenziari:

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, comunicatisi i loro pieni poteri e trovatili in buona e debita forma, hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Art. 1

Le sentenze giudiziarie in materia civile o commerciale pronunciate in uno dei due Stati saranno riconosciute nell’altro se si verificano le seguenti condizioni:

1.
le norme circa la competenza giudiziaria internazionale ammesse nello Stato dove è fatta valere la sentenza non devono escludere la giurisdizione dell’altro Stato;
2.
il riconoscimento della sentenza non deve essere contrario all’ordine pubblico dello Stato in cui è fatta valere la sentenza; in particolare, secondo il diritto di questo Stato non deve poter essere opposta l’eccezione della cosa giudicata;
3.
la sentenza deve aver acquistato forza di cosa giudicata giusta la legge dello Stato ove è stata pronunciata;
4.
in caso di sentenza pronunciata in contumacia, l’intimazione della causa o la citazione deve esser stata rimessa in tempo utile alla parte contumace, in proprie mani o in quelle di un mandatario autorizzato a riceverla. Se la notificazione doveva essere fatta nello Stato dove è fatta valere la sentenza, è necessario che essa sia stata fatta per le vie dell’assistenza giudiziaria reciproca.

L’esame da parte delle autorità dove è fatta valere la sentenza non riguarda che le condizioni enumerate ai N. 1 a 4. Questo esame è fatto d’ufficio.

Art. 2

La giurisdizione dello Stato dove la sentenza è stata pronunciata è esclusa, specialmente ai sensi dell’art. 1, N. 1, per quanto riguarda le pretese personali contro un debitore solvibile, nel caso in cui, al momento dell’apertura dei procedimento, il debitore avesse avuto il suo domicilio nello Stato dove è fatta valere la sentenza. Questa disposizione non è tuttavia applicabile:

1.
se il convenuto ha accettato, con espressa convenzione, la competenza del tribunale che ha deciso nel merito della vertenza;
2.
se il convenuto è, senza riserve, entrato nel merito della vertenza;
3.
se trattasi di domanda riconvenzionale;
4.
se contro il debitore è stato aperto il procedimento nel luogo del suo domicilio d’affari o della sua succursale per pretese derivanti dall’esercizio di questa succursale.

Non saranno considerate come pretese personali ai sensi del presente articolo le azioni fondate sul diritto di famiglia, sul diritto successorio, sui diritti reali e i crediti garantiti da pegno.

Art. 3

Le sentenze giudiziarie in materia civile o commerciale pronunciate in uno degli Stati contraenti saranno eseguite nell’altro se esse soddisfano alle condizioni enumerate nell’art. 1, N. 1 a 4, e se esse sono esecutorie nello Stato ove sono state pronunciate.

Le autorità dello Stato in cui vien fatta valere la sentenza hanno solamente da esaminare se si verificano le condizioni enumerate nel cpv. 1. Questo esame è fatto d’ufficio.

Art. 4

La Parte che fa valere la sentenza o ne chiede l’esecuzione deve presentare:

1.
il testo letterale o una copia della sentenza;
2.
una dichiarazione che la sentenza ha acquistato forza di cosa giudicata e, se è necessario, ch’essa è esecutoria. Questa dichiarazione sarà rilasciata dall’autorità che ha pronunciato la sentenza o dal segretario del tribunale;
3.
in caso di sentenza contumaciale, copia dell’intimazione della causa o della citazione, nonché una dichiarazione indicante il modo e la data della notificazione alla Parte contumace;
4.
copia dell’esposizione della causa od altri documenti adatti, allorchè la fattispecie non risulti dalla sentenza con la chiarezza che è necessaria per procedere all’esame previsto all’art. l;
5.
dato il caso, una traduzione dei documenti indicati nei N. 1 a 4, fatta nella lingua officiale dell’autorità dei paese in cui la sentenza è fatta valere o ne è chiesta l’esecuzione. Questa traduzione deve essere certificata conforme, secondo la legislazione dell’uno o dell’altro Stato.

Le disposizioni del Trattato dei 21 agosto 19161 si applicano alla legalizzazione dei documenti menzionati nel presente articolo.


Art. 5

Le sentenze arbitrali pronunciate in uno degli Stati contraenti sono riconosciute ed eseguite nell’altro Stato se esse soddisfano alle prescrizioni degli articoli precedenti, per quanto queste siano applicabili.

Lo stesso vale per le transazioni giudiziarie e per le transazioni conchiuse davanti ad arbitri.

La dichiarazione che una sentenza arbitrale, o una transazione conchiusa davanti ad arbitri ha acquistato forza di cosa giudicata, ed è esecutoria, in Austria è rilasciata dall’autorità che in questo Stato sarebbe competente a ordinare l’esecuzione forzata, in Svizzera dall’autorità competente del Cantone, dove è stata pronunciata la sentenza arbitrale o conchiusa la transazione.

Art. 6

Le decisioni su conclusioni di diritto civile rese in una causa penale, le multe disciplinari inflitte in un processo civile, le dichiarazioni di fallimento ed altre decisioni in materia di fallimenti, nonchè le decisioni in materia di concordato non sono considerate come sentenze giudiziarie ai sensi della presente Convenzione.

Art. 7

Le decisioni di autorità non giudiziarie incaricate di esercitare la tutela o la curatela nonchè le transazioni concluse davanti queste autorità sono assimilate alle decisioni ed alle transazioni giudiziarie ai sensi della presente Convenzione. I due Governi si notificheranno reciprocamente quali sono queste autorità.

L’esecuzione di sentenze che esigano la consegna di minorenni o di persone soggette a tutela può essere prorogata allorchè le autorità competenti dello Stato dov’è richiesta l’esecuzione avessero, in forza degli obblighi di assistenza ad esse spettanti, preso delle disposizioni provvisorie, che sono l’ostacolo alla consegna, a causa delle mutate condizioni individuali delle persone interessate. La proroga sarà immediatamente notificata tanto all’autorità da cui emana la sentenza da eseguirsi, quanto alla parte che ne richiede l’esecuzione.

Art. 8

La competenza e la procedura in materia di esecuzione forzata sono rette dalla legislazione dello Stato, dove è proposta l’esecuzione, cioè, in Isvizzera: se l’esecuzione ha per oggetto una somma in contanti o la prestazione di garanzie, dalle disposizioni della legislazione sull’esecuzione e sul fallimento (legge federale dell’11 aprile 18891 ed aggiunte), negli altri casi delle disposizioni di procedura dei Cantoni ove deve aver luogo l’esecuzione; e in Austria: dalle prescrizioni del Codice di esecuzione austriaco (legge del 27 maggio 1896, Reichsgesetzblatt N. 79, e aggiunte).


1 RS 281.1

Art. 9

La presente Convenzione non tocca le disposizioni degli Accordi internazionali ai quali partecipano i due Stati contraenti.

Le condanne nelle spese processuali contemplate dall’art. 18, cpv.1 e 2, della Convenzione relativa alla procedura civile dei 17 luglio 19051 e pronunciate in uno dei due Stati, saranno eseguite nel territorio dell’altro Stato a richiesta diretta della parte interessata.


1 RS 0.274.11. Tra la Svizzera e l’Austria è attualmente applicabile la conv. del 1° mar. 1954 (RS 0.274.12).

Art. 10

Le disposizioni della presente Convenzione vanno applicate senza distinzione circa la cittadinanza delle parti.

Art. 11

La Cancelleria di Stato austriaca (Justiz) e il Dipartimento federale di giustizia e polizia si comunicheranno direttamente, a richiesta, gli schiarimenti giuridici necessari per l’esame delle questioni sollevate dall’applicazione della presente Convenzione. Resta riservata la libera decisione dei tribunali.

Art. 12

La presente Convenzione si applica anche alle sentenze giudiziarie, a quelle arbitrali, e alle transazioni che sono state pronunciate o conchiuse prima della sua entrata in vigore.

Art. 13

La presente Convenzione sarà ratificata e le ratificazioni saranno scambiate a Vienna.

La presente Convenzione entrerà in vigore due mesi dopo lo scambio delle ratificazioni e produrrà i suoi effetti ancora un anno dopo la disdetta di essa, che può essere data in ogni tempo.

In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato la presente Convenzione in due esemplari.

Fatto a Berna il quindici marzo mille novecento ventisette.

Häberlin


CS 12 339; FF 1927 I 369 ediz. ted. 385 ediz. franc.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.2 La validità della presente conv. è stata accertata dalla lett. c n. 6 dello scambio di note del 7 lug. 1948/11 ott. 1949 (RS 0.196.116.32). La conv. è, tuttavia, applicabile alle sentenze giudiziarie, a quelle arbitrali e alle transazioni pronunciate o conchiuse prima dell’entrata in vigore della conv. del 16 dic. 1960 (RS 0.276.191.632 art. 15 cpv. 2).3 RU 45 28


Leitmaier

Krautmann

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0.276.191.631

Originaltext

Vertrag zwischen der Schweiz und Österreich über die Anerkennung und Vollstreckung gerichtlicher Entscheidungen1

Abgeschlossen am 15. März 1927
Von der Bundesversammlung genehmigt am 14. Dezember 19282
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 28. Januar 1929
In Kraft getreten am 28. März 1929

Die Schweizerische Eidgenossenschaft und die Republik Österreich

haben beschlossen, zur Förderung des wechselseitigen Verkehres gemeinsame Bestimmungen über die Anerkennung und Vollstreckung gerichtlicher Entscheidungen zu treffen. Zu diesem Zweck haben sie zu Bevollmächtigten ernannt:

(Es folgen die Namen der Bevollmächtigten)

die nach gegenseitiger Prüfung ihrer in guter und gehöriger Form befundenen Vollmachten folgendes vereinbart haben:

Art. 1

Die in einem der beiden Staaten gefällten gerichtlichen Entscheidungen in Zivil— und Handelssachen werden im andern Staat anerkannt, wenn sie folgende Voraussetzungen erfüllen:

1.
dass die Grundsätze, die in dem Staate, wo die Entscheidung geltend gemacht wird, über die zwischenstaatliche Zuständigkeit der Gerichte bestehen, die Gerichtsbarkeit des andern Staates nicht ausschliessen;
2.
dass die Anerkennung der Entscheidung nicht gegen die öffentliche Ordnung des Staates verstösst, wo die Entscheidung geltend gemacht wird, insbesondere dass ihr nicht nach dem Rechte dieses Staates die Einrede der entschiedenen Rechtssache entgegensteht;
3.
dass die Entscheidung nach dem Rechte des Staates, wo sie gefällt wurde, die Rechtskraft erlangt hat;
4.
dass im Fall eines Versäumnisurteils die den Prozess einleitende Verfügung oder Ladung der säumigen Partei oder ihrem zur Empfangnahme berechtigten Vertreter zu eigenen Handen rechtzeitig zugestellt wurde. Hatte die Zustellung im Gebiete des Staates zu geschehen, wo die Entscheidung geltend gemacht wird, so muss sie im Rechtshilfewege bewirkt worden sein.

Die Behörden des Staates, wo die Entscheidung geltend gemacht wird, dürfen nur prüfen, ob die in Z. 1 bis 4 angeführten Voraussetzungen erfüllt sind. Diese Prüfung erfolgt von Amts wegen.

Art. 2

Die Gerichtsbarkeit des Staates, wo die Entscheidung gefällt wurde, gilt für persönliche Ansprüche gegen einen zahlungsfähigen Schuldner insbesondere dann im Sinne des Art. 1, Z. 1, als ausgeschlossen, wenn der Schuldner zur Zeit der Erhebung der Klage seinen Wohnsitz in dem Staat hatte, wo die Entscheidung geltend gemacht wird.

Diese Bestimmung ist jedoch nicht anzuwenden:

1.
wenn sich der Beklagte durch eine ausdrückliche Vereinbarung der Zuständigkeit des Gerichtes unterworfen hat, das in der Sache erkannt hat;
2.
wenn sich der Beklagte vorbehaltslos auf den Rechtsstreit eingelassen hat;
3.
wenn es sich um eine Widerklage handelt;
4.
wenn der Schuldner am Orte seiner geschäftlichen Niederlassung oder Zweigniederlassung für Ansprüche aus dem Betriebe dieser Niederlassung belangt worden ist.

Als persönliche Ansprüche im Sinne dieses Artikels gelten nicht: familienrechtliche und erbrechtliche Ansprüche, dingliche Rechte und pfandrechtlich versicherte Forderungen.

Art. 3

Die in einem der beiden Staaten gefällten gerichtlichen Entscheidungen in Zivil— und Handelssachen werden im andern Staate vollstreckt, wenn sie die in Art. 1, Z. 1 bis 4 angeführten Voraussetzungen erfüllen und in dem Staate, wo sie gefällt wurden, vollstreckbar sind.

Die Behörden des Staates, wo die Vollstreckung beantragt wird, dürfen nur prüfen, ob die im Abs. 1 angeführten Voraussetzungen erfüllt sind. Diese Prüfung erfolgt von Amts wegen.

Art. 4

Die Partei, die die Entscheidung geltend macht oder die Vollstreckung beantragt, hat beizubringen:

1.
eine Ausfertigung oder Abschrift der Entscheidung,
2.
eine Bescheinigung über die Rechtskraft und gegebenenfalls über die Vollstreckbarkeit der Entscheidung; die Bescheinigung ist von der Behörde, die die Entscheidung gefällt hat, oder vom Gerichtsschreiber auszustellen;
3.
im Fall eines Versäumnisurteils eine Abschrift der den Prozess einleitenden Verfügung oder Ladung und eine Bescheinigung über die Art und Zeit ihrer Zustellung an die nicht erschienene Partei;
4.
wenn die Entscheidung den ihr zugrunde liegenden Sachverhalt nicht soweit erkennen lässt, dass die Prüfung im Sinne des Art. 1 möglich ist, eine Abschrift der Klage oder andere geeignete Urkunden;
5.
gegebenenfalls eine Übersetzung der in Z. 1 bis 4 bezeichneten Urkunden in die Amtssprache der Behörde, bei der die Entscheidung geltend gemacht oder die Vollstreckung beantragt wird. Die Übersetzung muss nach dem Recht eines der beiden Staaten als richtig bescheinigt sein.

Auf die Beglaubigung der in diesem Artikel erwähnten Urkunden sind die Bestimmungen des Staatsvertrages vom 21. August 19161 anzuwenden.


Art. 5

Die in einem der beiden Staaten gefällten Schiedssprüche werden im andern Staat anerkannt und vollstreckt, wenn sie den Vorschriften der vorstehenden Artikel, soweit diese Anwendung finden können, genügen.

Dies gilt auch für gerichtliche oder vor Schiedsgerichten abgeschlossene Vergleiche.

Die Bescheinigung über die Rechtskraft und über die Vollstreckbarkeit des Schiedsspruchs oder des vor einem Schiedsgericht abgeschlossenen Vergleichs wird in Österreich durch die Behörde, die zur Bewilligung der Zwangsvollstreckung in diesein Staate zuständig wäre, in der Schweiz durch die zuständige Behörde des Kantons, wo der Schiedsspruch gefällt oder der Vergleich geschlossen wurde, ausgestellt.

Art. 6

In einem Strafverfahren ergangene Entscheidungen über privatrechtliche Ansprüche, in einem Zivilprozesse verhängte Ordnungsstrafen, Entscheidungen über die Eröffnung des Konkurses und andere Entscheidungen im Konkurs— und Ausgleichsverfahren sowie Entscheidungen über die Bestätigung eines Nachlassvertrages gelten nicht als gerichtliche Entscheidungen im Sinne dieses Vertrages.

Art. 7

Entscheidungen anderer als gerichtlicher Behörden, die zur Führung von Vormundschaften oder Pflegschaften berufen sind, sowie die vor solchen Behörden abgeschlossenen Vergleiche sind den gerichtlichen Entscheidungen und Vergleichen im Sinne dieses Vertrages gleichgestellt. Die beiden Regierungen werden einander diese Behörden mitteilen.

Die Vollstreckung von Ansprüchen auf Herausgabe Minderjähriger oder Pflegebefohlener kann aufgeschoben werden, wenn der Durchführung vorläufige Verfügungen der zuständigen Behörden des Staates, wo die Vollstreckung beantragt wird, entgegenstehen, die auf Grund der diesen Behörden obliegenden Fürsorgepflicht wegen veränderter persönlicher Verhältnisse der beteiligten Personen getroffen werden. Die Behörde, von der die zu vollstreckende Entscheidung ausgegangen ist, sowie die Partei, die die Vollstreckung beantragt hat, sind von der Aufschiebung ungesäumt in Kenntnis zu setzen.

Art. 8

Die Zuständigkeit und das Verfahren für die Zwangsvollstreckung bestimmen sich nach dem Rechte des Staates, wo die Vollstreckung beantragt wird, und zwar in der Schweiz, wenn sie auf Geldzahlung oder Sicherheitsleistung gerichtet ist, nach den bundesrechtlichen Vorschriften über Schuldbetreibung und Konkurs (Bundesgesetz vom 11. April 18891 samt Nachträgen), in den übrigen Fällen nach dem Prozessrechte des Kantons, wo die Vollstreckung erfolgen soll, in Österreich nach den Bestimmungen der österreichischen Exekutionsordnung (Gesetz vom 27. Mai 1896, Reichsgesetzblatt Nr. 79, samt Nachträgen).


1 SR 281.1

Art. 9

Die Bestimmungen zwischenstaatlicher Abkommen, an denen beide Staaten beteiligt sind, werden durch diesen Vertrag nicht berührt.

Die in Art. 18, Abs. 1 und 2, der Übereinkunft über Zivilprozessrecht vom 17. Juli 19051 genannten Kostenentscheidungen, die in einem der beiden Staaten ergangen sind, werden im andern Staat auf ein von der beteiligten Partei unmittelbar zu stellendes Begehren vollstreckt.


1 SR 0.274.11. Zwischen der Schweiz und Österreich gilt heute die Übereink. vom 1. März 1954 (SR 0.274.12).

Art. 10

Die Bestimmungen dieses Vertrages sind ohne Rücksicht auf die Staatsangehörigkeit der Parteien anzuwenden.

Art. 11

Das österreichische Bundeskanzleramt (Justiz) und das Eidgenössische Justiz— und Polizeidepartement werden einander unmittelbar über Fragen, zu denen die Anwendung dieses Vertrages Anlass geben sollte, auf Ersuchen Rechtsauskunft erteilen. Die Entscheidungsfreiheit der Gerichte bleibt unberührt.

Art. 12

Dieser Vertrag ist auch auf gerichtliche Entscheidungen, Schiedssprüche und Vergleiche anzuwenden, die vor seinem Inkrafttreten erlassen oder geschlossen worden sind.

Art. 13

Dieser Vertrag soll ratifiziert und die Ratifiaktionsurkunden sollen in Wien ausgetauscht werden.

Der Vertrag tritt zwei Monate nach dem Austausche der Ratifikationsurkunden in Kraft und bleibt nach Kündigung, die jederzeit zulässig ist, noch ein Jahr in Kraft.

Zu Urkund dessen haben die Bevollmächtigten diesen Vertrag in doppelter Ausfertigung unterzeichnet.

So geschehen in Bern, am fünfzehnten März eintausendneunhundertsiebenundzwanzig.

Häberlin


BS 12 368; BBl 1927 I 369


1 Die Weitergeltung dieses Vertrages ist festgestellt worden durch Bst. C Ziff. 6 des Notenaustausches vom 7. Juli 1948/11. Okt. 1949 (SR 0.196.116.32). Dieser Vertrag bleibt jedoch nur noch anwendbar auf gerichtliche Entscheidungen, Schiedssprüche und Vergleiche, die vor dem Inkrafttreten des Vertrages vom 16. Dez. 1960 erlassen oder geschlossen wurden (SR 0.276.191.632 Art. 15 Abs. 2).2 AS 45 28


Leitmaier

Krautmann

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