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0.193.411.98

Übersetzung aus dem französischen und portugiesischen Originaltext1

Vertrag

zur gerichtlichen Erledigung der Streitigkeiten, die zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik der Vereinigten Staaten von Brasilien entstehen sollten

Abgeschlossen am 23. Juni 1924
Von der Bundesversammlung genehmigt am 17. Dezember 19242
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 7. April 1925
In Kraft getreten am 7. April 1925

Der Schweizerische Bundesrat und der Präsident der Republik der Vereinigten Staaten von Brasilien,

von dem Wunsche geleitet, die freundschaftlichen Beziehungen zwischen den beiden Ländern noch mehr zu festigen und die Streitigkeiten, die zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und den Vereinigten Staaten von Brasilien entstehen sollten, soweit als möglich auf gerichtlichem Wege beizulegen,

sind übereingekommen, zu diesem Zwecke einen Vertrag abzuschliessen, und haben zu ihren Bevollmächtigten ernannt:

(Es folgen die Namen der Bevollmächtigten)

die, nachdem sie sich ihre Vollmachten mitgeteilt und sie in guter und gehöriger Form befunden haben, folgende Bestimmungen vereinbart haben:

Art. I

Die hohen vertragschliessenden Teile verpflichten sich, die Streitigkeiten, die zwischen ihnen entstehen und nicht auf diplomatischem Wege oder durch irgendein anderes Vergleichsverfahren haben geschlichtet werden können, dem Ständigen Internationalen Gerichtshofe1 zu unterbreiten, unter der Bedingung jedoch, dass diese Streitigkeiten die Verfassungsgrundsätze des einen oder andern Staates nicht berühren.


1 Heute: Der Internationale Gerichtshof (Art. 37 des Status des Internationalen Gerichtshofes – SR 0.193.501).

Art. II

Fragen, die bereits Gegenstand einer endgültigen Vereinbarung zwischen den Parteien gebildet haben, können nicht Anlass zur Anrufung des Ständigen Internationalen Gerichtshofes1 geben, es sei denn, die Streitigkeit betreffe die Auslegung oder Durchführung eben dieser Vereinbarung.


1 Heute: Der Internationale Gerichtshof (Art. 37 des Status des Internationalen Gerichtshofes – SR 0.193.501).

Art. III

Die hohen vertrag schliessenden Teile haben in jedem Einzelfall eine besondere Schiedsordnung abzuschliessen, worin der Streitgegenstand, die etwaigen besondern Befugnisse des Gerichtes sowie alle sonstigen zwischen den Parteien vereinbarten Einzelheiten genau bestimmt werden.

Die Schiedsordnung wird durch Notenaustausch zwischen den Regierungen der hohen vertragschliessenden Teile festgesetzt.

Zu deren Auslegung ist in allen Stücken der Ständige Internationale Gerichtshof1 zuständig.

Gelangen die hohen vertragschliessenden Teile binnen sechs Monaten, nachdem der eine dem andern den Entwurf zu einer Schiedsordnung notifiziert hat, nicht zu einer Verständigung über die zu treffenden Massnahmen, so kann jeder von ihnen im Wege eines einfachen Begehrens den Ständigen Internationalen Gerichtshof gemäss Artikel 40 seines Statutes2 anrufen.


1 Heute: Der Internationale Gerichtshof (Art. 37 des Status des Internationalen Gerichtshofes – SR 0.193.501).
2 AS 37 768). Diesem Artikel entspricht heute Art. 40 des Status des Internationalen Gerichtshofes vom 26. Juni 1945 (SR 0.193.501).

Art. IV

Die hohen vertragschliessenden Teile verpflichten sich, den vom Ständigen Internationalen Gerichtshofe1 gefüllten Spruch nach Treu und Glauben zu beobachten und zu erfüllen.

Während der Dauer des Gerichtsverfahrens enthalten sie sich jeglicher Massnahme, die auf die Erfüllung des vom Gerichtshofe zu fällenden Spruches nachteilig zurückwirken kann.


1 Heute: Der Internationale Gerichtshof (Art. 37 des Status des Internationalen Gerichtshofes – SR 0.193.501).

Art. V

Über Schwierigkeiten, zu denen die Erfüllung des Spruches Anlass geben kann, entscheidet der Ständige Internationale Gerichtshof1.

In diesem Falle kann jede Partei auf dem Wege eines einfachen Begehrens an den Gerichtshof gelangen.


1 Heute: Der Internationale Gerichtshof (Art. 37 des Status des Internationalen Gerichtshofes – SR 0.193.501).

Art. VI

Jede Partei kommt für die ihr aus dem Verfahren erwachsenden Kosten auf.

Art. VII

Der vorliegende Vertrag soll ratifiziert werden. Die Ratifikationsurkunden sollen sobald als möglich in Rio de Janeiro ausgetauscht werden.

Der Vertrag gilt für die Dauer von zehn Jahren, gerechnet vom Austausche der Ratifikationsurkunden an. Wird er nicht sechs Monate vor Ablauf dieser Frist gekündigt, so bleibt er für einen weitern Zeitraum von zehn Jahren in Kraft, und so fort für je zehn Jahre.

Zu Urkund dessen haben die oben genannten Bevollmächtigten den gegenwärtigen Vertrag in zwei Ausfertigungen, je in französischer und portugiesischer Sprache, unterzeichnet und ihm ihre Siegel beigedrückt.

So geschehen in doppelter Urschrift zu Rio de Janeiro, am dreiundzwanzigsten Juni 1924.

Albert Gertsch


BS 11 264, BBl 1924 III 650


1 Der französische Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der französischen Ausgabe dieser Sammlung.2 AS 41 284


José Felix Alves Pacheco

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0.193.411.98

Traduzione dei testi originali francese e portoghese1

Trattato per il regolamento giudiziario delle controversie che sorgessero fra la Confederazione Svizzera e la Repubblica degli Stati Uniti del Brasile

Conchiuso il 23 giugno 1924
Approvato dall’Assemblea federale il 17 dicembre 19242
Istrumenti di ratificazione scambiati il 7 aprile 1925
Entrato in vigore il 7 aprile 1925

Il Consiglio federale svizzero e il Presidente della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile,

animati dal desiderio di stringere vieppiù i vincoli di buona amicizia che uniscono i due paesi e di risolvere, per quanto sia possibile, in via giudiziaria le controversie che sorgessero tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti del Brasile, hanno risolto di conchiudere a questo scopo un trattato e hanno nominato loro Plenipotenziari:

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, dopo essersi scambiati i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Art. I

Le Alte Parti contraenti s’impegnano a sottoporre alla Corte permanente di Giustizia internazionale1 le controversie che sorgessero tra di loro e non si fossero potute risolvere per via diplomatica o con qualsiasi altro mezzo di conciliazione, a condizione per altro che esse non si riferiscano a questioni che tocchino principi costituzionali dell’uno o dell’altro degli Stati contraenti.


1 Ora: alla Corte internazionale di giustizia (art. 37 dello Statuto – RS 0.193.501).

Art. II

Le questioni che sono già state oggetto d’accordi definitivi fra i due paesi non possono dar luogo a ricorsi alla Corte permanente di Giustizia internazionale1, salvo che la controversia non si riferisca all’interpretazione e all’esecuzione di questi stessi accordi.


1 Vedi la nota all’art. I.

Art. III

In ogni caso particolare, le Alte Parti contraenti firmeranno un compromesso speciale, in cui saranno esattamente determinati l’oggetto della controversia, le competenze particolari che potessero essere devolute alla Corte, nonché tutte le altre condizioni stabilite fra di loro.

Il compromesso è stabilito mediante scambio di note fra i Governi delle Alte Parti contraenti.

È interpretato in tutti i punti dalla Corte permanente di Giustizia internazionale1.

Se entro i sei mesi che seguono la notificazione d’un disegno di compromesso, da una delle Parti, è riuscito alle Alte Parti contraenti d’intendersi sulle disposizioni da prendere, ciascuna d’1 esse può adire la Corte permanente di Giustizia internazionale mediante semplice richiesta, in conformità dell’articolo 40 del suo Statuto2.


1 Vedi la nota all’art. I.
2 [RU 37 862]. A questo articolo corrisponde ora l’art. 40 dello Statuto della Corte internazionale di Giustizia del 26 giu. 1945 (RS 0.193.501).

Art. IV

Le Alte Parti contraenti s’impegnano ad osservare e ad eseguire lealmente la sentenza emanata dalla Corte permanente di Giustizia internazionale1.

Esse s’asterranno, durante il corso della procedura giudiziaria, da qualsiasi misura che possa avere una ripercussione pregiudizievole sull’esecuzione della sentenza da emanare dalla Corte di Giustizia.


1 Vedi la nota all’art. I.

Art. V

Le difficoltà alle quali può dar luogo l’esecuzione della sentenza saranno risolte dalla Corte permanente di Giustizia internazionale1.

In tal caso, ciascuna delle Parti può sottoporre alla Corte di Giustizia la divergenza mediante semplice richiesta.


1 Vedi la nota all’art. I.

Art. VI

Ciascuna Parte sostiene le sue proprie spese di procedura.

Art. VII

Il presente trattato sarà ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Rio de Janeiro entro il più breve termine possibile.

Il trattato è conchiuso per la durata di dieci anni a contare dallo scambio delle ratificazioni. Ove non sia disdetto sei mesi prima della scadenza di questo termine, esso resta in vigore per un nuovo periodo dì dieci anni, e così di seguito.

In fede di che, i plenipotenziari sopra nominati hanno sottoscritto il presente trattato in due esemplari, ciascuno nelle lingue francese e portoghese, e vi hanno apposto i loro sigilli.

Steso in duplo originale a Rio de Janeiro, il ventitré giugno 1924.

Albert Gertsch


CS 11 253; FF 1924 III 650 ediz. ted. 678 ediz. franc.


1 Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 RU 41 266


José Felix Alves Pacheco

Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei. Publikationsverordnung, PublV.
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