Index

0.823.11

Traduzione1

Convenzione n. 2 sulla disoccupazione

Adottata a Washington il 28 novembre 19192
Approvata dall’Assemblea federale il 3 febbraio 19223
Ratificazione depositata dalla Svizzera il 9 ottobre 1922
Entrata in vigore per la Svizzera il 9 ottobre 1922
Emendata dalle Convenzioni n. 804 e 1165

(Stato 20 marzo 2013)

La Conferenza generale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro,

convocata a Washington dal Governo degli Stati Uniti d’America, il 29 ottobre 1919,

dopo aver risolto d’adottare diverse proposte «relative ai provvedimenti per prevenire la disoccupazione e per rimediare alle sue conseguenze», questione che costituisce il secondo punto dell’ordine del giorno della Conferenza tenuta a Washington, e

dopo d’aver stabilito che queste proposte saranno redatte sotto forma di Convenzione internazionale,

adotta la seguente Convenzione che sarà denominata Convenzione sulla disoccupazione, 1919, da ratificarsi dai Membri dell’Organizzazione internazionale delLavoro, conformemente alle disposizioni della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro:

Art. 1

Ogni Membro che ratifichi la presente Convenzione comunicherà all’Ufficio internazionale del Lavoro, a intervalli più brevi che sia possibile, e non saranno superiori a tre mesi, ogni informazione disponibile, statistica o d’altro carattere, concernente la disoccupazione, compresi tutti i ragguagli sulle misure prese o da prendere per combattere la disoccupazione. Ogni qualvolta sarà possibile, le informazioni dovranno essere raccolte in modo che ne possa essere data comunicazione entro i tre mesi che seguono la fine del periodo a cui si riferiscono.

Art. 21

1. Ogni Membro che ratifichi la presente Convenzione dovrà istituire un sistema di uffici pubblici di collocamento gratuito posto sotto il controllo di un’autorità centrale. Saranno nominati dei Comitati composti di rappresentanti dei padroni e degli operai e saranno consultati per tutto quanto concerne il funzionamento di questi uffici.2

2. Coesistendo degli uffici gratuiti pubblici e privati, dovranno essere presi dei provvedimenti per coordinare le operazioni di questi uffici secondo un piano nazionale.3

3. Il funzionamento dei diversi sistemi nazionali sarà coordinato dall’Ufficio internazionale del Lavoro, d’accordo con i paesi interessati.


1 Vedi ora anche la Conv. del 9 lug. 1948 concernente l’organizzazione del servizio di collocamento (RS 0.823.111).
2 Vedi ora la LF del 6 ott. 1989 sul collocamento e il personale a prestito (RS 823.11) e l’O del 16 gen. 1991 (RS 823.111).
3 Vedi ora la LF del 6 ott. 1989 sul collocamento e il personale a prestito (RS 823.11) e l’O del 16 gen. 1991 (RS 823.111).

Art. 3

I Membri dell’Organizzazione internazionale del Lavoro che ratificheranno la presente Convenzione o che hanno istituito un sistema di assicurazione contro la disoccupazione, dovranno, nelle condizioni stabilite di comune intesa tra i Membri interessati, stipulare degli accordi che permettano ai lavoratori sudditi di uno di questi Membri, lavoranti sul territorio d’un altro, di ricevere delle indennità d’assicurazione pari a quelle riscosse dai lavoratori sudditi di questo secondo Membro.

Art. 4

Le ratificazioni ufficiali della presente Convenzione, nelle condizioni stabilite dalla Costituzione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, saranno comunicate al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro e da esso registrate.

Art. 5

1. Ciascun Membro dell’Organizzazione internazionale del Lavoro che ratifichi la presente Convenzione si impegna ad applicarla a quelle sue colonie o a que’ suoi possedimenti o protettorati che non siano completamente autonomi, con le riserve seguenti:

a)
che le disposizioni della Convenzione non siano rese inapplicabili dalle condizioni locali;
b)
che possano essere apportati alla Convenzione i mutamenti necessari per adattarla alle condizioni locali.

2. Ciascun Membro dovrà notificare all’Ufficio internazionale del Lavoro la sua decisione per quanto concerne ciascuna delle sue colonie o ciascuno dei suoi possedimenti o protettorati che non siano completamente autonomi.

Art. 6

Non appena le ratificazioni di tre Membri dell’Organizzazione internazionale del Lavoro saranno state registrate al Segretariato, il Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro ne informerà tutti i Membri dell’Organizzazione internazionale del Lavoro.

Art. 7

La presente Convenzione entrerà in vigore alla data in cui questa notificazione sarà stata fatta dal Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro; essa vincolerà soltanto i Membri che avranno fatto registrare all’Ufficio internazionale del Lavoro la loro ratificazione. In seguito la presente Convenzione entrerà in vigore per quanto riguarda ogni altro Membro il giorno in cui la ratificazione sua sarà stata registrata all’Ufficio internazionale del Lavoro.

Art. 8

Ciascun Membro che ratifichi la presente Convenzione si impegna ad applicarne le disposizioni al più tardi il 1° luglio 1921, ed a prendere le misure che saranno necessarie per rendere effettive queste disposizioni.

Art. 9

Ogni Membro che abbia ratificato la presente Convenzione può denunciarla allo spirare d’un periodo di dieci anni dopo l’entrata in vigore iniziale della Convenzione, con un atto comunicato al Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro e da esso registrato. La denuncia non avrà effetto se non un anno dopo essere stata registrata all’Ufficio internazionale del Lavoro.

Art. 101

«Il Consiglio d’amministrazione dell’Ufficio internazionale del lavoro presenta alla Conferenza generale, ogni qualvolta lo reputi necessario, un rapporto sull’applicazione della presente convenzione ed esamina se occorre porre all’ordine del giorno della conferenza la questione della sua revisione totale o parziale».


1 Nuovo testo giusta l’art. 1 della Conv. n. 116 del 26 giu. 1961, approvata dall’AF il 2 ott. 1962 (RU 1962 1413; FF 1962 947).

Art. 11

I testi francese e inglese della presente Convenzione faranno egualmente stato.

(Seguono le firme)


  Campo d’applicazione il 20 marzo 20136 

Stati partecipanti

Ratifica Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Argentina

30 novembre

1933

30 novembre

1933

Australia*

15 giugno

1972

15 giugno

1972

Austria

12 giugno

1924

12 giugno

1924

Belgio*

25 agosto

1930

25 agosto

1930

Bosnia e Erzegovina

  2 giugno

1993 S

  2 giugno

1993

Cile

31 maggio

1933

31 maggio

1933

Cina*

  Hong Kong

  6 giugno

1997

1° luglio

1997

Cipro

  8 ottobre

1965

  8 ottobre

1965

Colombia

20 giugno

1933

20 giugno

1933

Corea del Sud

  7 novembre

2011

  7 novembre

2012

Danimarca*

13 ottobre

1921

13 ottobre

1921

Ecuador

  5 febbraio

1962

  5 febbraio

1962

Egitto

  3 luglio

1954

  3 luglio

1954

Estonia

20 dicembre

1922

20 dicembre

1922

Etiopia

11 giugno

1966

11 giugno

1966

Finlandia

19 ottobre

1921

19 ottobre

1921

Francia*

25 agosto

1925

25 agosto

1925

  Nuova Caledonia

27 novembre

1974

27 novembre

1974

  Polinesia francese

27 novembre

1974

27 novembre

1974

  St. Pierre e Miquelon

27 novembre

1974

27 novembre

1974

Germania

  6 giugno

1925

  6 giugno

1925

Giappone*

23 novembre

1922

23 novembre

1922

Gibuti

  3 agosto

1978 S

  3 agosto

1978

Grecia

19 novembre

1920

14 luglio

1921

Guyana

  8 giugno

1966 S

  8 giugno

1966

Irlanda

  4 settembre

1925

  4 settembre

1925

Islanda

17 febbraio

1958

17 febbraio

1958

Italia

10 aprile

1923

10 aprile

1923

Kenya

13 gennaio

1964 S

13 gennaio

1964

Lussemburgo

16 aprile

1928

16 aprile

1928

Macedonia

17 novembre

1991 S

17 novembre

1991

Malta

  4 gennaio

1965 S

  4 gennaio

1965

Marocco

14 ottobre

1960

14 ottobre

1960

Maurizio

  2 dicembre

1969 S

  2 dicembre

1969

Montenegro

  3 giugno

2006 S

  3 giugno

2006

Myanmar

18 maggio

1948 S

18 maggio

1948

Nicaragua

12 aprile

1934

12 aprile

1934

Norvegia

23 novembre

1921

23 novembre

1921

Nuova Zelanda

29 marzo

1938

29 marzo

1938

Paesi Bassi*

  6 febbraio

1932

  6 febbraio

1932

  Aruba

  1° gennaio

1986

1° gennaio

1986

  Curaçao

13 luglio

1951

13 luglio

1951

  Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba)

13 luglio

1951

13 luglio

1951

  Sint Maarten

13 luglio

1951

13 luglio

1951

Papua Nuova Guinea

1° maggio

1976 S

1° maggio

1976

Polonia

21 giugno

1924

21 giugno

1924

Regno Unito*

14 luglio

1921

14 luglio

1921

  Gibilterra

  7 marzo

1963

  7 marzo

1962

  Guernesey*

14 luglio

1921

14 luglio

1921

  Isola di Man*

14 luglio

1921

14 luglio

1921

  Jersey*

14 luglio

1921

14 luglio

1921

Rep. Centrafricana

  9 giugno

1964

  9 giugno

1964

Romania

13 giugno

1921

14 luglio

1921

Seicelle

  6 febbraio

1978 S

  6 febbraio

1978

Serbia

21 novembre

2000 S

21 novembre

2000

Siria

30 ottobre

1961 S

30 ottobre

1961

Slovenia

29 maggio

1992 S

29 maggio

1992

Spagna

  4 luglio

1923

  4 luglio

1923

Sudafrica

20 febbraio

1924

20 febbraio

1924

Sudan

18 giugno

1957

18 giugno

1957

Svezia

27 settembre

1921

27 settembre

1921

Svizzera

  9 ottobre

1922

  9 ottobre

1922

Turchia

14 luglio

1950

14 luglio

1950

Ucraina

16 maggio

1994

16 maggio

1994

Ungheria

1° marzo

1928

1° marzo

1928

Venezuela

20 novembre

1944

20 novembre

1944

*
Riserve e dichiarazioni.

Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione internazionale del lavoro: www.ilo.org/ilolex/french/convdisp1.htm oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.


 RU 39 217 e CS 14 95; FF 1920 V 443 ediz. franc. 1920 V 433 ediz. ted.


1 Il testo originale francese e pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.
2 La Conv. è stata adottata nella prima sessione della Conferenza internazionale del Lavoro e firmata dal Presidente e dal Segretario generale di questa sessione. I singoli Stati sono divenuti parte di questa Convenzione solo con il deposito del rispettivo strumento di ratificazione (art. 7). In seguito allo scioglimento della Società delle Nazioni e all’emendamento della Costituzione internazionale del Lavoro, sono divenute necessarie alcune modificazioni alla presente Conv. allo scopo di garantire l’esercizio delle funzioni di cancelleria affidate in precedenza al Segretario generale della Società delle Nazioni. Nel presente testo si è tenuto conto di queste modificazioni, introdotte dalla Conv. del 9 ott. 1946 (RS 0.822.719.0).
3 RU 39 215
4 RS 0.822.719.0
5 RS 0.822.721.6
6 RU 1973 1627, 1975 2481, 1982 730, 1984 310, 2004 2847, 2010 4237 e 2013 1091. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.823.11

Texte original

Convention internationale no 2 concernant le chômage

Adoptée à Washington le 28 novembre 19191
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 3 février 19222
Instrument de ratification déposé par la Suisse le 9 octobre 1922
Entrée en vigueur pour la Suisse le 9 octobre 1922
Amendée par les conventions nos 803 et 1164

(Etat le 20 mars 2013)

La Conférence générale de l’Organisation internationale du Travail,

convoquée à Washington par le Gouvernement des Etats-Unis d’Amérique, le 29 octobre 1919,

après avoir décidé d’adopter diverses propositions «relatives aux moyens de prévenir le chômage et de remédier à ses conséquences», question formant le deuxième point de l’ordre du jour de la Conférence tenue à Washington, et

après avoir décidé que ces propositions seraient rédigées sous forme d’une convention internationale,

adopte la Convention ci-après, qui sera dénommée Convention sur le chômage, 1919, à ratifier par les membres de l’Organisation internationale du Travail, conformément aux dispositions de la Constitution de l’Organisation internationale du Travail:

Art. 1

Chaque Membre ratifiant la présente Convention communiquera au Bureau international du Travail à des intervalles aussi courts que possible et qui ne devront pas dépasser trois mois, toute information disponible, statistique ou autre, concernant le chômage, y compris tous renseignements sur les mesures prises ou à prendre en vue de lutter contre le chômage. Toutes les fois que ce sera possible les informations devront être recueillies de telle façon que communication puisse en être faite dans les trois mois suivant la fin de la période à laquelle elles se rapportent.

Art. 21

1. Chaque Membre ratifiant la présente Convention devra établir un système de bureaux publics de placement gratuit placé sous le contrôle d’une autorité centrale. Des Comités qui devront comprendre des représentants des patrons et des ouvriers seront nommés et consultés pour tout ce qui concerne le fonctionnement de ces bureaux2.

2. Lorsque coexistent des bureaux gratuits publics et privés, des mesures devront être prises pour coordonner les opérations de ces bureaux sur un plan national.3

3. Le fonctionnement des différents systèmes nationaux sera coordonné par le Bureau international du Travail, d’accord avec les pays intéressés.


1 Voir aussi la conv. no 88 du 9 juillet 1948 concernant l’organisation du service de l’emploi (RS 0.823.111).
2 Voir la LF du 6 oct. 1989 sur le service de l’emploi et la location de services (RS 823.11) et l’O du 16 janv. 1991 (RS 823.111).
3 Voir la LF du 6 oct. 1989 sur le service de l’emploi et la location de services (RS 823.11) et l’O du 16 janv. 1991 (RS 823.111).

Art. 3

Les Membres de l’Organisation internationale du Travail qui ratifieront la présente Convention et qui ont établi un système d’assurance contre le chômage, devront, dans les conditions arrêtées d’un commun accord entre les Membres intéressés, prendre des arrangements permettant à des travailleurs ressortissant à l’un de ces Membres et travaillant sur le territoire d’un autre de recevoir des indemnités d’assurance égales à celles touchées par les travailleurs ressortissants à ce deuxième Membre.

Art. 4

Les ratifications officielles de la présente Convention, dans les conditions établies par la Constitution de l’Organisation internationale du Travail, seront communiquées au Directeur général du Bureau international du Travail et par lui enregistrées.

Art. 5

1. Tout Membre de l’Organisation internationale du Travail qui ratifie la présente Convention s’engage à l’appliquer à celles des ses colonies ou possessions ou à ceux de ses protectorats qui ne se gouvernent pas pleinement eux-mêmes, sous les réserves suivantes:

a)
que les dispositions de la Convention ne soient pas rendues inapplicable par les conditions locales;
b)
que les modifications qui seraient nécessaires pour adapter la Convention aux conditions locales puissent être introduites dans celle-ci.

2. Chaque Membre devra notifier au Bureau international du Travail sa décision en ce qui concerne chacune de ses colonies ou possessions ou chacun de ses protectorats ne se gouvernant pas pleinement eux-mêmes.

Art. 6

Aussitôt que les ratifications de trois Membres de l’Organisation internationale du Travail auront été enregistrées au Bureau international du Travail, le Directeur général du Bureau international du Travail notifiera ce fait à tous les membres de l’Organisation internationale du Travail.

Art. 7

La présente Convention entrera en vigueur à la date où cette notification aura été effectuée par le Directeur général du Bureau international du Travail; elle ne liera que les Membres qui auront fait enregistrer leur ratification au Bureau international du Travail. Par la suite, cette Convention entrera en vigueur au regard de tout autre Membre à la date où la ratification de ce Membre aura été enregistrée au Bureau international du Travail.

Art. 8

Tout Membre qui ratifie la présente Convention s’engage à appliquer ses dispositions au plus tard le 1er juillet 1921 et à prendre telles mesures qui seront nécessaires pour rendre effectives ces dispositions.

Art. 9

Tout Membre ayant ratifié la présente Convention peut la dénoncer à l’expiration d’une période de dix années après la date de la mise en vigueur initiale de la Convention, par un acte communiqué au Directeur général du Bureau international du Travail et par lui enregistré. La dénonciation ne prendra effet qu’une année après avoir été enregistrée au Bureau international du Travail.

Art. 101

Chaque fois qu’il le jugera nécessaire, le Conseil d’administration du Bureau international du Travail présentera à la Conférence générale un rapport sur l’application de la présente Convention et examinera s’il y a lieu d’inscrire à l’ordre du jour de la Conférence la question de sa révision totale ou partielle.


1 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de la conv. no 116 du 26 juin 1961, approuvée par l’Ass. féd. le 2 oct. 1962 et en vigueur pour la Suisse depuis le 5 nov. 1962 (RO 1962 1404 1403; FF 1962 I 1412).

Art. 11

Les textes français et anglais de la présente Convention feront foi l’un et l’autre.

(Suivent les signatures)


  Champ d’application le 20 mars 20135 

Etats parties

Ratification Déclaration de succession (S)

Entrée en vigueur

Afrique du Sud

20 février

1924

20 février

1924

Allemagne

  6 juin

1925

  6 juin

1925

Argentine

30 novembre

1933

30 novembre

1933

Australie*

15 juin

1972

15 juin

1972

Autriche

12 juin

1924

12 juin

1924

Belgique*

25 août

1930

25 août

1930

Bosnie et Herzégovine

  2 juin

1993 S

  2 juin

1993

Chili

31 mai

1933

31 mai

1933

Chine*

Hong Kong

  6 juin

1997

1er juillet

1997

Chypre

  8 octobre

1965

  8 octobre

1965

Colombie

20 juin

1933

20 juin

1933

Corée (Sud)

  7 novembre

2011

  7 novembre

2012

Danemark*

13 octobre

1921

13 octobre

1921

Djibouti

  3 août

1978 S

  3 août

1978

Egypte

  3 juillet

1954

  3 juillet

1954

Equateur

  5 février

1962

  5 février

1962

Espagne

  4 juillet

1923

  4 juillet

1923

Estonie

20 décembre

1922

20 décembre

1922

Ethiopie

11 juin

1966

11 juin

1966

Finlande

19 octobre

1921

19 octobre

1921

France*

25 août

1925

25 août

1925

Nouvelle-Calédonie

27 novembre

1974

27 novembre

1974

Polynésie française

27 novembre

1974

27 novembre

1974

Saint-Pierre-et-Miquelon

27 novembre

1974

27 novembre

1974

Grèce

19 novembre

1920

14 juillet

1921

Guyana

  8 juin

1966 S

  8 juin

1966

Hongrie

1er mars

1928

1er mars

1928

Irlande

  4 septembre

1925

  4 septembre

1925

Islande

17 février

1958

17 février

1958

Italie

10 avril

1923

10 avril

1923

Japon*

23 novembre

1922

23 novembre

1922

Kenya

13 janvier

1964 S

13 janvier

1964

Luxembourg

16 avril

1928

16 avril

1928

Macédoine

17 novembre

1991 S

17 novembre

1991

Malte

  4 janvier

1965 S

  4 janvier

1965

Maroc

14 octobre

1960

14 octobre

1960

Maurice

  2 décembre

1969 S

  2 décembre

1969

Monténégro

  3 juin

2006 S

  3 juin

2006

Myanmar

18 mai

1948 S

18 mai

1948

Nicaragua

12 avril

1934

12 avril

1934

Norvège

23 novembre

1921

23 novembre

1921

Nouvelle-Zélande

29 mars

1938

29 mars

1938

Papouasie-Nouvelle-Guinée

1er mai

1976 S

1er mai

1976

Pays-Bas*

  6 février

1932

  6 février

1932

Antilles néerlandaises

13 juillet

1951

13 juillet

1951

Aruba

1er janvier

1986

1er janvier

1986

  Curaçao

13 juillet

1951

13 juillet

1951

  Partie caraïbe (Bonaire, Sint Eustatius et Saba)

13 juillet

1951

13 juillet

1951

  Sint Maarten

13 juillet

1951

13 juillet

1951

Pologne

21 juin

1924

21 juin

1924

République centrafricaine

  9 juin

1964

  9 juin

1964

Roumanie

13 juin

1921

14 juillet

1921

Royaume-Uni*

Gibraltar

  7 mars

1963

  7 mars

1962

Guernesey*

14 juillet

1921

14 juillet

1921

Ile de Man*

14 juillet

1921

14 juillet

1921

Jersey*

14 juillet

1921

14 juillet

1921

Serbie

24 novembre

2000 S

24 novembre

2000

Seychelles

  6 février

1978 S

  6 février

1978

Slovénie

29 mai

1992 S

29 mai

1992

Soudan

18 juin

1957

18 juin

1957

Suède

27 septembre

1921

27 septembre

1921

Suisse

  9 octobre

1922

  9 octobre

1922

Syrie

30 octobre

1961 S

30 octobre

1961

Turquie

14 juillet

1950

14 juillet

1950

Ukraine

16 mai

1994

16 mai

1994

Venezuela

20 novembre

1944

20 novembre

1944

*
Réserves et déclarations.
Les réserves et déclarations ne sont pas publiées au RO. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l’adresse du site Internet de l’Organisation internationale du travail: www.ilo.org/ilolex/french/convdisp1.htm ou obtenus à la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.

 RO 39 219 et RS 14 91; FF 1920 V 443


1 La convention fut adoptée dans la première session de la Conférence internationale du Travail et signée par le président et le secrétaire général de cette session. Chaque Etat ne devenait partie à cette convention qu’après avoir déposé son instrument de ratification (art.7). Par suite de la dissolution de la Société des Nations et de l’amendement de la Constitution de l’Organisation internationale du Travail, certaines modifications de la présente convention sont devenues nécessaires en vue d’assurer l’exercice des fonctions de chancellerie qui étaient confiées précédemment au secrétaire général de la Société des Nations. Il a été tenu compte dans le présent texte de ces modifications apportées par la conv. du 9 oct. 1946 (RS 0.822.719.0).
2 RO 39 217
3 RS 0.822.719.0
4 RS 0.822.721.6
5 RO 1973 1627, 1975 2481, 1982 730, 1984 310, 2004 2847, 2010 4237, 2013 1091. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).


Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Ceci n'est pas une publication officielle. Seule la publication opérée par la Chancellerie fédérale fait foi. Ordonnance sur les publications officielles, OPubl.
Droit-bilingue.ch (2009-2021) - A propos
Page générée le: 2021-01-18T13:45:41
A partir de: http://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19190047/index.html
Script écrit en Powered by Perl