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0.142.111.631

Traduzione1

Trattato

tra la Confederazione Svizzera e la Monarchia austro-ungherese2 per regolare i rapporti di domicilio, l’esenzione dal servizio militare e dalle imposte militari, la parificazione degli attinenti dei due Stati in fatto d’imposte, la cura reciprocamente gratuita in casi di malattie e di infortuni e la comunicazione reciproca franca di spese degli estratti officiali dei registri di nascita, di matrimonio e di decesso

Conchiuso il 7 dicembre 1875
Approvato dall’Assemblea federale il 16 dicembre 18753
Istrumenti di ratificazione scambiati il 22 aprile 1876
Entrato in vigore il 20 maggio 1876

La Confederazione Svizzera da una parte e Sua Maestà l’Imperatore d’Austria, ecc. e Re apostolico d’Ungheria dall’altra parte,

hanno trovato opportuno di stipulare un Trattato valevole per la Svizzera da una parte e per la Monarchia austro-ungherese dall’altra parte, per regolare i rapporti di domicilio, l’esenzione dal servizio militare e dalle imposte militari, la parificazione degli attinenti de’ due Stati in fatto di imposte nel territorio dell’altra Parte contraente, l’assistenza reciproca e gratuita degli attinenti poveri rispettivi colpiti da malattia o da infortunio, e la comunicazione reciproca franca di spese degli estratti ufficiali dei registri delle nascite, dei matrimoni e dei decessi; il perchè hanno nominato a loro Plenipotenziari:

(Seguono i nomi de plenipotenziari)

i quali comunicatisi i loro pieni poteri e trovatili in buona e debita forma, si concertarono negli articoli seguenti:

Art. 11

Gli attinenti di ciascuna delle Parti contraenti, al loro prendere domicilio o durante la loro più o men lunga dimora nel territorio dell’altra Parte, saranno parificati ai nazionali in tutto quanto si riferisce al permesso di dimora, all’esercizio dell’industria e delle professioni permesse dalle leggi del paese, alle imposte e taglie, a tutto ciò, insomma, che ha relazione alle condizioni della dimora e del domicilio2. Queste disposizioni non hanno però applicazione all’esercizio della farmacia nè a quello del commercio girovago.


1 Vedi i complementi e gli emendamenti nell’acc. del 14 set. 1950 concernente convenzioni complementari intese a regolare le condizioni di domicilio degli attinenti dei due Stati (RS 0.142.111.631.1), nella conv. provvisoria dei 30 apr. 1947 concernente l’attività professionale dei viaggiatori di commercio e il trattamento doganale dei campioni di merci (RS 0.142.111.636), nell’acc. 19 mar. 1956 concernente lo scambio di praticanti (stagiaires) (RS 0. 142.111.637), nell’acc. del 14 set. 1950 concernente la soppressione reciproca dell’obbligo del visto (RS 0.142.111.638), nell’acc. dei 14 set. 1950 concernente misure speciali in relazione con la soppressione dell’obbligo del visto (RS 0.142.111.638.1), negli acc. dei 14 set. 1950 concernenti la soppressione reciproca del visto (RS 0.142. 111.638/.1) e nella conv. del 29 ott. 1885 per la libertà reciproca delle persone professanti arti salutari e domiciliate nelle vicinanze del confine, di esercitare la loro professione in queste vicinanze (RS 0.811.119.163).
2 Vedi nondimeno il prot. fin. del tratt. del 25 mag. 1925 su l’applicazione dei trattati anteriori concernenti le relazioni giuridiche fra la Svizzera e l’Austria (RS 0.196.116.3) e la lett. B. n. Il 1 dello scambio di note dei 7 lug. 1948/11 ott. e 30 nov. 1949 (RS 0.196.116.32).

Art. 21

In quanto all’acquisto, al possesso e all’alienazione di beni stabili e di terreni di ogni sorta, come pure in quanto al disporne e al pagamento di imposte e tasse per causa di tale disposizione, gli attinenti di ciascuna delle Parti contraenti dovranno nel territorio dell’altra Parte godere dei diritti dei nazionali.


1 L’applicabilità di questo articolo è sospesa (scambio di note del 28 apr./9 mag. 1975 – RS 0.142.111.631.2)

Art. 3

Ogni vantaggio che l’una delle Parti contraenti avesse accordato o fosse in seguito per accordare, in qualsia modo, ad un altro Stato in quanto riguarda il domicilio e l’esercizio delle professioni industriali, sarà applicato medesimamente e in pari tempo all’altra Parte contraente, senza che sia perciò mestieri una convenzione speciale.

Art. 41

Gli attinenti dell’una Parte contraente che abitano sul territorio dell’altra e che fossero nel caso di essere rimandati per sentenza giudiziaria o per misura di polizia legalmente ordinata ed eseguita, o in virtù dei regolamenti relativi ai buoni costumi e alla mendicità, saranno in ogni tempo ricevuti, essi e le famiglie loro, nel paese di loro attinenza.


1 Vedi anche la dichiarazione del 21/28 ott. 1887 sulla riaccettazione di già prima attinenti (RS 0.142.111.631.7).

Art. 5

Gli attinenti di uno degli Stati contraenti che abitano sul territorio dell’altro, non sono soggetti alle leggi militari del paese dove hanno stanza, ma rimangono sottoposti a quelle della loro patria.

In particolare, essi sono esenti da ogni prestazione in denaro o in natura a compenso pel servizio militare personale, come pure da requisizioni militari, tranne gli alloggi e quelle prestazioni che sono inerenti al possesso.

Sono parimenti esonerati da ogni servizio nella guardia nazionale, nella milizia, nella landwehr (Honved), nella landsturm, non meno che nelle guardie civiche locali.

Art. 61

In nessuna circostanza, nè in tempo di pace nè in tempo di guerra, sulla proprietà di un attinente di una delle due Parti contraenti non potrà nel territorio dell’altra imporsi nè esigersi altra nè maggiore tassa, taglia o imposta fuori di quella che sarebbe imposta od esatta sulla medesima proprietà, se questa appartenesse ad un nazionale, o ad un cittadino o suddito della nazione più favorita.

Parimenti non potrà riscuotersi nè esigersi dall’attinente di una delle due Parti contraenti sul territorio dell’altra nessuna imposta diversa o maggiore di quella che si riscuote o si esige da un attinente dei paese stesso o da un cittadino o suddito della nazione più favorita.

Nelle suddette imposte non sono compresi i dazi nè i diritti di ancoraggio nè i diritti marittimi.


1 Vedi anche l’art. 24 della conv. dei 30 gen. 1974 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica d’Austria intesa a evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza (RS 0.672.916.31), l’acc. del 5/6 dic. 1974 circa la modalità di sgravio per dividendi, interessi e diritti di licenza (RS 0.672.916.311) e la conv. del 30 gen. 1974 intesa a evitare la doppia imposizione in materia di imposte sulle successioni (RS 0.672.916.32).

Art. 7

Le due Parti contraenti s’impegnano reciprocamente a soccorrere gli attinenti poveri dell’altro Stato che cadono malati o sono vittima di infortuni sul loro territorio, compresi i colpiti di alienazione mentale, provvedendoli d’assistenza come fossero loro propri attinenti, sino a che possa effettuarsi il loro ritorno in patria senza pregiudizio loro nè di terzi.

Per le spese fatte in simili casi o per l’inumazione di decessi poveri non avrà luogo bonificazione, nè da parte dello Stato o paese, nè da parte di comuni od altre casse pubbliche, e ciò reciprocamente. Resta solo riservato il ricorso ai tribunali civili contro la persona soccorsa o terze persone obbligate.

Le Parti contraenti si promettono reciprocamente, ove ne siano richieste dalla rispettiva autorità, di adoperarsi per tutto quell’appoggio che la legislazione del paese permette, affinchè le spese siano equamente bonificate a coloro che le hanno sopportate.

Art. 81

In tutti i casi di nascita, di matrimonio e di decesso di attinenti austroungarici nella Svizzera, e viceversa di attinenti svizzeri nell’Austria-Ungheria, i competenti funzionari, siano ecclesiastici o laici, staccheranno senza indugio e senza spese gli estratti ufficiali dei registri parrocchiali (Kirchenbacher), ossia dei rispettivi registri di stato civile, e li trasmetteranno in Austria-Ungheria alla Legazione svizzera a Vienna, e Svizzera alla Legazione austro-ungherese a Berna.

Questi documenti saranno legalizzati in quel modo che è voluto dalle leggi del paese da cui partono.

Le fedi di nascita, di matrimonio e di decesso scritte in Austria-Ungheria e redatte in una lingua che non sia la tedesca o la latina, devono venir accompagnate di una traduzione in latino, debitamente legalizzata dall’autorità competente. Invece, gli atti congeneri scritti nella Svizzera, se sono per attinenti austriaci e non redatti in tedesco o latino, dovranno avere unita una traduzione tedesca o latina, e se sono per attinenti ungheresi e non redatti in lingua latina, dovranno avere unita una traduzione latina. Queste traduzioni dovranno pure essere debitamente legalizzate dall’autorità competente.

Nè per la spedizione nè per l’accettazione degli atti di nascita non può essere pregiudicata la quistione della naturalità dei rispettivi individui.


1 Vedi anche l’acc. dei 26 apr. 1962 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica d’Austria su l’abolizione della legalizzazione, lo scambio degli atti dello stato civile e il rilascio di certificati di capacità al matrimonio (RS 0.211.112.416.3).

Art. 9

Il presente Trattato avrà vigore pel periodo di dieci anni, cominciando da quattro settimane dopo il giorno dello scambio delle ratifiche. Se sei mesi avanti lo spirare di detto periodo non ha luogo dinunzia da parte dell’uno o dell’altro degli Stati contraenti, il Trattato continua a stare finchè non avvenga dinunzia, la quale dovrà parimenti farsi sei mesi innanzi.

Art. 10

Questo Trattato sarà ratificato e gli atti di ratifica saranno scambiati a Berna nel termine di sei mesi od anche prima se si può, contando dal giorno della sottoscrizione del Trattato.

In fede di che, i plenipotenziari delle due Parti contraenti hanno firmato i premessi articoli, apponendovi il sigillo delle loro armi.

Fatto in duplo, a Berna, addì 7 dicembre mille ottocento settantacinque.

Ceresole


CS 11 565; FF 1875 IV 1147 ediz. ted. 1108 ediz. franc., 1876 I 64 ediz. ted. 59 ediz. franc.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.2 Per la Repubblica d’Austria, la validità del presente tratt. è tratt. è stata confermata dall’art. 1 del tratt. del 25 mag. 1925 su l’applicazione dei trattati anteriori concernenti le relazioni giuridiche fra la Svizzera e l’Austria (RS 0.196.116.3) e dalla lett. B n. II 1 dello scambio di note del 7 lug. 1948/11 ott. e 30 nov. 1949 (RS 0.196.116.32). Il presente tratt. resta ugualmente valido per la Repubblica popolare ungherese.3 RU 2 144


Ottenfels

Index

0.142.111.631

Traduction1

Traité

entre la Confédération suisse et la Monarchie austro—hongroise2, concernant l’établissement, l’exemption du service et des impôts militaires, l’égalité des ressortissants des deux Etats en matière d’impôts, leur traitement gratuit réciproque en cas de maladie et d’accidents et la communication gratuite réciproque d’extraits officiels des registres des naissances, des mariages et des décès

Conclu le 7 décembre 1875

Approuvé par l’Assemblée fédérale le 16 décembre 18753

Instruments de ratification échangés le 22 avril 1876

Entré en vigueur le 20 mai 1876

(Etat le 9 mai 1975)

Le Conseil fédéral suisse d’une part et Sa Majesté l’Empereur d’Autriche et Roi apostolique de Hongrie d’autre part

ont jugé utile de conclure un traité, valable pour la Suisse, d’une part, et pour la Monarchie austro—hongroise, d’autre part, pour régler ce qui concerne l’établissement, l’exemption du service militaire et des taxes militaires, l’égalité de traitement, en matière d’impôts, des ressortissants de l’un des deux Etats contractants sur le territoire de l’autre, l’assistance réciproque gratuite de leurs ressortissants pauvres en cas de maladie ou d’accident, et la communication gratuite et réciproque d’extraits officiels des registres des naissances des mariages et des décès.

à cet effet, ils ont nommé pour leurs plénipotentiaires:

(Suivent les noms des plénipotentiaires)

lesquels, après avoir échangé leurs pleins pouvoirs, trouvés en bonne et due forme,

sont convenus des articles suivants:

Art. 11

Les ressortissants de chacune des parties contractantes seront traités sur le même pied que les nationaux, lorsqu’ils s’établissent ou séjournent plus ou moins longtemps sur le territoire de l’autre Etat, pour tout ce qui concerne l’autorisation de séjour, l’exercice des industries et professions autorisées par les lois du pays, les impôts et contributions, en un mot toutes les conditions relatives au séjour et à l’établissement2. Toutefois, ces dispositions ne sont pas applicables à l’exercice de la pharmacie et au colportage.


1 Voir les compléments et amendements dans l’Ac. du 14 sept. 1950 concernant des arrangements complémentaires réglant les conditions d’établissement des ressortissants des deux Etats (RS 0.142.111.631.1), dans la Conv. provisoire du 30 avr. 1947 concernant l’activité professionnelle des voyageurs de commerce et le traitement en douane des échantillons de marchandise (RS 0.142.111.636), dans l’Ac. du 19 mars 1956 sur l’échange de stagiaires (RS 0.142.111.637), dans les Ac. du 14 sept. 1950 sur la suppression réciproque de l’obligation du visa (RS 0. 142.111.638/.1) et dans la Conv. du 29 oct. 1885 concernant la réciprocité dans l’exercice des professions médicales par les personnes domiciliées à proximité de la frontière (RS 0.811.119.163).
2 Voir toutefois le Prot. fin. du Tr. du 25 mai 1925 sur l’application de traités antérieurs en matière de relations juridiques entre la Suisse et l’Autriche (RS 0.196.116.3) et la let. B ch. II 1 de l’échange de notes des 7 juil. 1948/11 oct. /30 nov. 1949 (RS 0. 196.116.32).

Art. 21

En ce qui concerne l’acquisition, la possession et l’aliénation des immeubles et biens—fonds de tout genre, ainsi que la libre disposition de ces propriétés et le paiement des impôts, taxes et droits de mutation sur ces immeubles, les ressortissants de chacune des parties contractantes jouissent sur le territoire de l’autre, des mêmes droits que les nationaux.


1 Voir toutefois le Prot. fin. du Tr. du 25 mai 1925 sur l’application de traités antérieurs en matière de relations juridiques entre la Suisse et l’Autriche (RS 0.196.116.3) et la let. B ch. II 1 de l’échange de notes des 7 juil. 1948/11 oct. /30 nov. 1949 (RS 0. 196.116.32).

Art. 31

Tout avantage que l’une des parties contractantes aurait accordé ou accorderait à l’avenir, d’une manière quelconque, à un autre Etat, en ce qui concerne l’établissement et l’exercice des professions industrielles, sera applicable de la même manière et à la même époque à l’autre partie contractante, sans qu’une convention spéciale soit nécessaire à cet effet.


1 L’applicabilité de cet article est suspendue (échanges de notes des 28 avr./9 mai 1975, RS 0.142.111.631.2).

Art. 41

Les ressortissants de l’une des parties contractantes, qui habitent sur le territoire de l’autre et qui seraient dans le cas d’être renvoyés, par sentence judiciaire ou mesure de police légalement ordonnée et exécutée, ou d’après les règlements sur les moeurs et la mendicité, seront reçus en tout temps, eux et leurs familles, dans le pays d’où ils sont originaires.


1 Voir aussi la décl. des 21/28 oct. 1887 au sujet du rapatriement d’individus ayant perdu leur droit de cité primitif (RS 0.142.111.631.7).

Art. 5

Les ressortissants de l’un des Etats contractants qui habitent sur le territoire de l’autre ne sont pas soumis aux lois militaires du pays dans lequel ils séjournent; ils restent soumis à celles de leur pays d’origine.

Ils sont exempts, en particulier, de toute prestation en argent ou en nature, imposée par compensation pour le service militaire personnel, ainsi que de toutes réquisitions, excepté pour les logements militaires et les prestations qui grèvent la propriété.

Ils sont également affranchis de tout service dans la garde nationale, les milices, la landwehr (honved), le landsturm, ainsi que du service dans les gardes civiques locales.

Art. 61

En temps de paix comme en temps de guerre, il ne pourra en aucune circonstance être imposé ni exigé pour les biens d’un ressortissant de l’une des deux parties contractantes sur le territoire de l’autre, des taxes, droits, contributions ou charges autres ou plus forts qu’il n’en serait imposé ou exigé pour la même propriété si elle appartenait à un ressortissant du pays ou à un citoyen ou sujet de la nation la plus favorisée.

Il ne pourra également être perçu ni exigé, d’un ressortissant de l’une des deux parties contractantes sur le territoire de l’autre, aucun impôt autre ou plus fort que ceux qui sont perçus ou exigés d’un ressortissant du pays ou d’un citoyen ou sujet de la nation la plus favorisée.

Ne sont pas compris dans les impôts ci—dessus les droits de douane, non plus que les droits d’ancrage et les droits maritimes.


1 Voir en outre l’art. 24 de la Conv. du 30 janv. 1974 entre la Suisse et l’Autriche en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu et sur la fortune (RS 0.672.916.31), l’ar. des 5/6 déc. 1974 sur les modalités du dégrèvement concernant les dividendes, intérêts et redevances de licences (RS 0.672.916.311), ainsi que la Conv. du 30 janv. 1974 en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur les successions (RS 0.672.916.32).

Art. 7

Les deux parties contractantes s’engagent réciproquement à secourir les ressortissants pauvres de l’autre Etat qui tombent malades ou sont victimes d’accidents sur leur territoire, y compris les personnes atteintes d’aliénation mentale, et à les faire soigner, comme leurs propres ressortissants, jusqu’au moment où leur rapatriement pourra être opéré sans danger pour eux ou pour des tiers.

Les frais qui sont faits en pareil cas ou ceux qui résultent de l’inhumation des indigents décédés ne sont réciproquement remboursés ni par l’Etat pou le pays, ni par les communes ou autres caisses publiques. Le recours devant les tribunaux civils contre la personne secourue ou les tiers obligés pour elle demeure seul réservé.

Les parties contractantes s’engagent aussi réciproquement à se prêter, sur la demande de l’autorité intéressée, l’appui que permet la législation du pays, en vue d’arriver au remboursement des frais dans une mesure équitable.

Art. 81

Dans tous les cas de naissance, de mariage et de décès de ressortissants austrohongrois en Suisse, et réciproquement de ressortissants suisses en Autriche—Hongrie, les fonctionnaires compétents, ecclésiastiques et laïques, doivent expédier sans retard et sans frais les extraits officiels des registres de paroisse (Kirchenbücher), soit des registres d’état civil, qui s’y rapportent, et les transmettre en Autriche-Hongrie à la légation suisse à Vienne et en Suisse à la légation d’Autriche-Hongrie à Berne.

Ces expéditions sont légalisées, conformément à la législation du pays dans lequel ils sont dressés.

Les certificats de naissances, de mariages et de décès dressés en Autriche-Hongrie et rédigés dans une autre langue que l’allemand ou le latin, doivent être accompagnés d’une traduction en latin, dûment légalisée par l’autorité compétente. En revanche, les actes de ce genre dressés en Suisse doivent être accompagnés d’une traduction en allemand ou en latin, s’ils concernent des ressortissants autrichiens et qu’ils soient rédigés dans une autre langue que l’allemand ou le latin, et d’une traduction en latin, s’ils concernent des ressortissants hongrois et qu’ils ne soient pas rédigés en latin. Ces traductions doivent également être dûment légalisées par l’autorité compétente.

Ni l’expédition ni l’acceptation des actes de naissance ne peuvent préjuger la question de la maturité de l’intéressé.


1 Voir aussi l’Ac. du 26 avr. 1962 entre la Suisse et l’Autriche sur la suppression de la légalisation et sur l’échange des actes de l’état civil, ainsi que sur la délivrance de certificats de capacité matrimoniale (RS 0.211.112.416.3).

Art. 9

Le présent traité est conclu pour le terme de dix ans; il entrera en vigueur après quatre semaines dès le jour de l’échange des ratifications. Si aucune des parties contractantes ne le dénonce six mois avant l’expiration du délai de dix ans, il continuera à subsister aussi longtemps qu’il n’aura pas été dénoncé. Cette dénonciation devra également se faire six mois à l’avance.

Art. 10

Ce traité sera ratifié, et l’échange des ratifications devra avoir lieu dans le délai de six mois à partir du jour de la signature, ou plus tôt si faire se peut. L’échange des ratifications aura lieu à Berne.

En foi de quoi, les plénipotentiaires des deux Etats ont signé les présents articles et y ont apposé leur cachet.

Ainsi fait en deux expéditions à Berne, le sept décembre mil huit cent soixante et quinze.

Ceresole

Ottenfels


 RS 11 569; FF 1875 IV 1108, 1876 I 59


1 Texte original allemand.2 Pour l’Autriche, la validité du présent traité a été confirmée par l’art. 1er du Tr. du 25 mai 1925 sur l’application de traités antérieurs en matière de relations juridiques entre la Suisse et l’Autriche (RS 0.196.116.3), ainsi que par la let. B ch. II 1 de l’échange de notes des 7 juil. 1948/11 oct./30 nov. 1949 (RS 0.196.116.32). Le présent traité demeure également valable pour la Hongrie.3 RO 2 117


Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Ceci n'est pas une publication officielle. Seule la publication opérée par la Chancellerie fédérale fait foi. Ordonnance sur les publications officielles, OPubl.

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