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0.721.323

Traduzione1

Convenzione

tra i delegati degli Stati adiacenti al lago bodamico: Baden, Baviera, Austria, Svizzera e Württemberg, per la regolarizzazione dello scarico delle acque del detto lago presso Costanza

Conchiusa il 31 agosto 1857
Le ratificazioni sono state scambiate fra gli Stati contraenti nel 1858

Art. 1

Ad ovviare, mediante il futuro abbassamento del livello del lago di Costanza, ai dannosi effetti sin qui provati dal soverchio alzamento delle acque del medesimo, non sarà più ristabilito né il mulino del Reno distrutto dall’incendio, né le sue dipendenze presso Costanza; i tuttora esistenti avanzi di questo mulino e le così dette Stauzeilen ad esso appartenenti sul Reno saranno tolti, e in generale non sarà più concessa la costruzione di simili edifizi idraulici.

Ulteriori disposizioni al fine di diminuire il ribocco del lago di Costanza non si richiedono per ora.

Art. 2

Il Governo del Granducato di Baden si assume di fare sgombrare quanto più presto può farsi gli avanzi dell’arso mulino del Reno in una cogli accessori, e insieme di togliere compiutamente le due così dette Stauzeilen a dritta e a sinistra al di sopra del ponte sul Reno presso Costanza.

Per le spese di questo sgombramento sarà bonificata al Governo granducale badese la somma di fior. 1000, diconsi mille fiorini (a ragguaglio di fior. 24½) (art. 6).

Art. 3

Il comune della città di Costanza per la dichiarata sua rinunzia ad ogni sin qui avuto diritto di mulino o d’acqua, qualunque ne sia la denominazione, riceverà a titolo di indennizzo la somma di fior. 24 000, diconsi ventiquattromila fiorini, salvo inoltre alla medesima città il far valere ancora le sue pretese verso la Cassa generale granducale badese di sicurazione contro gli incendi.

Art. 4

L’apertura o luce del ponte attuale non potrà essere ristretta.

In caso dì erezione di nuovi ponti o di ripari alle sponde vicino all’attuale ponte di Costanza, il profilo normale calcolato 400 piedi di apertura media dovrà dar regola al di sopra e al posto attuale del detto ponte, mentre al di sotto del medesimo dovrà dar norma il profilo restringentesi verso la torre delle polveri.

Art. 5

Qualora in seguito il profilo delle basse acque si allargasse allo sbocco del lago superiore, verso il faro di Costanza, a tal segno da aversi a temere una bassa al disotto dell’infimo livello sinora conosciuto, ossia 13’ 3’’ sotto zero della scala idrometrica di Costanza, si dovrà prevenire questo abbassamento mediante dighe atte a mantenere il suddetto profilo al suo grado come sinora.

Le spese di primo stabilimento di queste dighe, sino alla concorrenza del maximum di fior. 5000, diconsi cinquemila fiorini, saranno sopportate da tutti gli Stati adiacenti.

Art. 6

Alla spesa per lo sgombro degli ancora esistenti ostacoli al decorrimento nel Reno (art. 2)

per la somma di

fior. 1 000

e l’indennizzo da versarsi alla città di Costanza (art. 3) per la somma di

fior. 24 000

in tutto

fior. 25 000

fanno fronte gli adiacenti Stati cointeressati nel modo seguente:

Baden, Granducato, con

fior. 7 000

Baviera, Regno

fior. 1 500

Austria, Impero

fior. 7 200

Svizzera, Confederazione

fior. 7 800

Württemberg, Regno

fior. 1 500

fior. 25 000

La medesima proporzione sarà pure applicata per quelle contribuzioni che avessero a far mestieri in caso di futura costruzione di dighe (art. 5).

Art. 7

Per la presente Convenzione è espressamente riservata la ratifica dei rispettivi alti Governi.

(seguono le firme)


RU 12 545


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.


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0.721.323

Originaltext

Vereinbarung

zwischen den Abgeordneten der Bodenseeuferstaaten: Baden, Bayern, Österreich, Schweiz und Württemberg betreffend die Regulierung des Wasserabflusses aus dem Bodensee bei Konstanz

Abgeschlossen am 31. August 1857

Ratifikationsurkunden zwischen allen Vertragsstaaten ausgetauscht in den Jahren 1857
und 1858

In Kraft getreten für die Schweiz am 22. März 1858

Art. 1

Um den bisherigen nachteiligen Wirkungen der allzuhohen Wasserstände am Bodensee durch künftige Tieferlegung derselben vorzubeugen, sollen die abgebrannte Rheinmühle samt Nebenwerken bei Konstanz nicht wiederhergestellt, die noch vorhandenen Überreste dieser Mühlwerke und die dazu gehörigen sogenannten Stauzeilen im Rhein beseitigt und überhaupt die Herstellung ähnlicher Wasserbauwerke für die Zukunft nicht mehr gestattet werden.

Weitere Vorkehrungen zur Verminderung der Anschwellungen des Bodensees werden zunächst nicht erforderlich.

Art. 2

Die Grossherzoglich Badische Regierung übernimmt die tunlichst baldige Wegräumung der Überreste der abgebrannten Rheinmühle samt Nebenwerken sowie die vollständige Entfernung der beiden sogenannten Stauzeilen links und rechts oberhalb der Brücke im Rhein bei Konstanz.

An den Kosten für die diesfällige Wegräumung wird der Grossherzoglich Badischen Regierung die Summe von fl. 1000.– mit Worten: Eintausend Gulden (im 24½ fl. Fuss) vergütet (Art. 6).

Art. 3

Für die von der Stadtgemeinde Konstanz erklärte Verzichtleistung auf alle und jede bisherigen Mühlen— und Wasserrechte, wes Namens immer, erhält dieselbe als Entschädigung die Summe von fl. 24 000.– mit Worten: Vierundzwanzigtausend Gulden, wobei derselben ihre weitem Ansprüche an die Grossherzoglich Badische Generalbrandkasse vorbehalten bleiben.

Art. 4

Die Lichtweite der jetzigen Brücke darf nicht beschränkt werden.

Für den Fall der Erbauung neuer Brücken oder von Uferschutzbauten in der Nähe der jetzigen Konstanzer Brücke soll oberhalb und an der dermaligen Stelle derselben das mit 400 Fuss mittlerer Lichtweite berechnete Normalprofil, unterhalb derselben aber das bestehende geschlossene Profil am Pulverturm massgebend sein.

Art. 5

Sollte in der Folge eine Vergrösserung des Niederwasserprofils beim Ausfluss des Obersees am Leuchtturm in Konstanz erfolgen, so dass ein Herabgehen des niedersten Seestandes unter das bisher bekannte Minimum von 13' 3" unter dem Nullpunkt des Konstanzer Pegels zu befürchten stünde, so soll dieser Senkung durch Feststellung des obigen Profils in der bisherigen Grösse mittels geeigneter Stauvorrichtungen vorgebeugt werden.

Die Kosten der ersten Herstellung solcher Stauvorrichtungen werden bis zum Maximalbetrag von fl. 5000.– mit Worten: Fünftausend Gulden, von den sämtlichen beteiligten Uferstaaten bestritten.

Art. 6

Der Aufwand für die Wegräumung der noch vorhandenen Abflusshindernisse im Rhein (Art. 2) mit

fl. 1 000

und die an die Stadt Konstanz zu leistende Entschädigung (Art. 3) mit

fl. 24 000

zusammen

fl. 25 000

wird von den beteiligten Uferstaaten in nachfolgender Weise bestritten werden:

Baden, Grossherzogtum, mit

fl. 7 000

Bayern, Königreich

fl. 1 500

Österreich, Kaiserturm

fl. 7 200

Schweizerische Eidgenossenschaft

fl. 7 800

Württemberg, Königreich

fl. 1 500

fl. 25 000

Nach den gleichen Verhältniszahlen soll auch derjenige Beitrag umgelegt werden, welcher für die allfällige Ausführung künftiger Stauvorrichtungen (Art. 5) nötig werden könnte.

Art. 7

Für die vorstehende Vereinbarung wird die Genehmigung der betreffenden hohen Regierungen ausdrücklich vorbehalten.

(Es folgen die Unterschriften)


Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
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