Diritto internazionale 0.9 Economia - Cooperazione tecnica 0.97 Sviluppo e cooperazione
Droit international 0.9 Économie - Coopération technique 0.97 Développement et coopération

0.979.1 Statuto del Fondo monetario internazionale, del 22 luglio 1944 (con All.)

0.979.1 Statuts du Fonds monétaire international, du 22 juillet 1944 (avec annexes)

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Art. VIII Obblighi generali degli Stati membri

Sezione 1: Introduzione

Oltre agli obblighi assunti a norma di altre disposizioni del presente statuto, ciascuno Stato membro si impegna ad ottemperare agli obblighi enunciati nel presente articolo.

Sezione 2: Non ricorso a restrizioni in materia di pagamenti correnti

a)
Fatte salve le disposizioni dell’articolo VII, sezione 3, comma b) e dell’articolo XIV, sezione 2, nessuno Stato membro impone, senza l’approvazione del Fondo, restrizioni dei pagamenti e trasferimenti inerenti a transazioni internazionali correnti.
b)
I contratti di cambio riguardanti la valuta di uno Stato membro che risultino contrari alla regolamentazione dei cambi in esso vigenti o introdotti in conformità del presente statuto, non sono esecutivi sul territorio degli altri Stati membri. Inoltre, per mutuo accordo, gli Stati membri possono cooperare in misure intese a potenziare l’efficacia della regolamentazione dei cambi di uno di loro, purché tali misure e regolamentazioni siano compatibili con il presente statuto.

Sezione 3: Non ricorso a pratiche monetarie discriminatorie

Gli Stati membri non possono ricorrere, né consentire alle rispettive istituzioni finanziarie pubbliche di cui all’articolo V, sezione 1 di ricorrere a misure discriminatorie nei confronti di valute oppure a pratiche di tassi multipli di cambio all’interno o all’esterno dei margini previsti all’articolo IV o prescritti all’allegato C o a norma delle rispettive disposizioni, tranne se non vi siano autorizzati dal presente statuto o abbiano ottenuto l’approvazione del Fondo. Se alla data dell’entrata in vigore del presente statuto vigessero simili misure o pratiche, lo Stato membro interessato si consulta con il Fondo ai fini della loro graduale abrogazione, a meno che esse non siano mantenute in vigore o siano state introdotte ai termini dell’articolo XIV, sezione 2, nel qual caso si applicano le disposizioni della sezione 3 del medesimo articolo.

Sezione 4: Convertibilità delle disponibilità detenute da altri Stati membri

a)
Ciascuno Stato membro è tenuto ad acquistare le disponibilità nella propria moneta detenute da un altro Stato membro se questo, sollecitandone l’acquisto, si appelli ai seguenti motivi:
i)
tali disponibilità siano state acquisite di recente mediante transazioni correnti; oppure
ii)
ne sia necessaria la conversione per pagamenti relativi a transazioni correnti.
Lo Stato membro acquirente ha la facoltà di pagare in diritti speciali di prelievo, fatte salve le disposizioni dell’articolo XIX, sezione 4, o nella valuta dello Stato membro richiedente.
b)
L’obbligo previsto al precedente comma a) non si applica qualora:
i)
si sia ridotta la convertibilità delle disponibilità in conformità del presente articolo, sezione 2, o dell’articolo VI, sezione 3, oppure
ii)
le disponibilità si siano accumulate in seguito a transazioni effettuate prima dell’abrogazione, da parte di uno Stato membro, di restrizioni tenute in vigore o introdotte in conformità dell’articolo XIV, sezione 2, oppure
iii)
le disponibilità siano state acquisite violando la regolamentazione dei cambi dello Stato membro invitato ad acquistarle, oppure
iv)
sia stata dichiarata scarsa, in conformità dell’articolo VII, sezione 3, comma a), la valuta dello Stato membro che sollecita l’acquisto, oppure
v)
lo Stato membro invitato ad effettuare l’acquisto non abbia il diritto, per qualsiasi motivo, di acquistare dal Fondo la valuta di altri Stati membri in cambio della propria.

Sezione 5: Trasmissione di informazioni

a)
Il Fondo può chiedere agli Stati membri di trasmettergli le informazioni che ritenga necessarie per svolgere le proprie operazioni, compresi i dati nazionali sui seguenti punti, considerati come minimo necessario per l’espletamento della sua missione:
i)
disponibilità ufficiali, interne ed esterne: 1) in oro; 2) in divise;
ii)
disponibilità, interne ed esterne di organismi bancari e finanziari diversi da quelli ufficiali: 1) in oro; 2) in divise;
iii)
produzione d’oro;
iv)
esportazioni ed importazioni d’oro, per Paese rispettivamente di destinazione e di origine;
v)
esportazioni e importazioni totali di merci, valutate in moneta nazionale, per Paese rispettivamente di destinazione e di origine;
vi)
bilancia internazionale dei pagamenti comprendente: 1) gli scambi di beni e di servizi; 2) le operazioni in oro; 3) le operazioni note in capitale; 4) tutte le altre voci;
vii)
situazione degli investimenti internazionali, cioè gli investimenti dall’estero sul territorio dello Stato membro e gli investimenti all’estero dei residenti nello Stato membro, nei limiti in cui sia possibile fornire simili dati;
viii)
reddito nazionale;
ix)
indici dei prezzi, cioè dei prezzi delle merci all’ingrosso e al minuto e dei prezzi all’importazione e all’esportazione;
x)
corsi di acquisto e di vendita delle valute estere;
xi)
regolamentazione dei cambi, cioè indicazione integrale delle regole vigenti al momento dell’ammissione dello Stato membro al Fondo e precisazione particolareggiata delle modifiche successive, man mano che vengano adottate;
xii)
qualora vigano accordi ufficiali di clearing, indicazione particolareggiata degli importi in corso di compensazione a titolo di regolamento di operazioni commerciali e finanziarie, nonché dei lassi di tempo durante i quali gli arretrati siano rimasti non pagati.
b)
Nel sollecitare queste informazioni, il Fondo tiene conto dei limiti in cui lo Stato membro possa fornire i dati richiesti. Gli Stati membri non sono tenuti a dare precisazioni tali da divulgare gli affari di singole persone o società. Nondimeno gli Stati membri si impegnano a trasmettere le informazioni richieste con la massima minuziosità e precisione, evitando quanto più possibile di fornire semplici stime.
c)
Il Fondo può prendere disposizioni al fine di ottenere, in accordo con gli Stati membri, informazioni complementari; esso funge da centro di raccolta e di scambio di informazioni sui problemi monetari e finanziari, agevolando in tal modo la realizzazione di studi intesi ad assistere gli Stati membri nella elaborazione delle politiche atte a promuovere il conseguimento degli scopi del Fondo.

Sezione 6: Consultazioni tra gli Stati membri riguardo agli accordi internazionali vigenti

Nel caso che, ai termini del presente statuto e nelle circostanze speciali o temporanee ivi precisate, uno Stato membro sia autorizzato a tenere in vigore o a introdurre restrizioni delle operazioni di cambio e che, d’altro canto, tra gli Stati membri vigano impegni diversi, conclusi in epoca anteriore al presente statuto e incompatibili con l’applicazione di simili restrizioni, le Parti contraenti dei suddetti impegni si consultano per apportarvi i necessari emendamenti accettabili in via reciproca. Le disposizioni del presente articolo non costituiscono ostacolo all’applicazione dell’articolo VII, sezione 5.

Sezione 7: Obbligo di collaborare per le politiche inerenti agli attivi di riserva

Ciascuno Stato membro si impegna a collaborare con il Fondo e con gli altri Stati membri perché la politica da esso seguita riguardo agli attivi di riserva sia compatibile con gli obiettivi di favorire il miglioramento della sorveglianza internazionale delle liquidità internazionali e di rendere i diritti speciali di prelievo lo strumento principale di riserva del sistema monetario internazionale.

Art. VIII Obligations générales des États membres

Section 1: Introduction

Outre les obligations assumées en vertu d’autres dispositions des présents Statuts, chaque État membre s’engage à respecter les obligations énoncées au présent article.

Section 2: Non‑recours aux restrictions sur les paiements courants

a)
Sous réserve des dispositions de la section 3, par. b), de l’art. VII et de la section 2 de l’art. XIV, aucun État membre n’impose, sans l’approbation du Fonds, de restrictions sur les paiements et transferts afférents à des transactions internationales courantes.
b)
Les contrats de change qui mettent en cause la monnaie d’un État membre et sont contraires à la réglementation des changes que cet État membre maintient en vigueur ou qu’il a introduite en conformité avec les présents Statuts ne sont pas exécutoires sur les territoires des autres États membres. En outre, les États membres peuvent, par accord mutuel, coopérer à des mesures destinées à rendre plus efficace la réglementation des changes de l’un d’eux, à condition que ces mesures et réglementations soient compatibles avec les présents Statuts.

Section 3: Non‑recours aux pratiques monétaires discriminatoires

Les États membres ne peuvent recourir ou permettre à leurs institutions financières publiques visées à la section 1 de l’art. V de recourir à des mesures discriminatoires à l’égard de monnaies ou à des pratiques de taux de change multiples, à l’intérieur ou à l’extérieur des marges prévues à l’art. IV ou prescrites par l’annexe C ou en vertu de ses dispositions, à moins d’y être autorisé par les présents Statuts ou d’avoir l’approbation du Fonds. Si de telles mesures ou de telles pratiques existent à la date d’entrée en vigueur des présents Statuts, l’État membre intéressé entre en consultation avec le Fonds au sujet de leur suppression progressive, à moins qu’elles ne soient maintenues ou qu’elles n’aient été introduites en vertu de la section 2 de l’art. XIV, auquel cas les dispositions de la section 3 dudit article sont applicables.

Section 4: Convertibilité des avoirs détenus par d’autres États membres

a)
Tout État membre doit acheter les avoirs en sa propre monnaie détenus par un autre État membre si ce dernier, en demandant l’achat, fait valoir:
i)
que ces avoirs ont été acquis récemment du fait de transactions courantes, ou
ii)
que leur conversion est nécessaire pour effectuer des paiements afférents à des transactions courantes.
L’État membre acheteur a la faculté de payer en droits de tirage spéciaux, sous réserve des dispositions de la section 4 de l’art. XIX, ou en la monnaie de l’État membre demandeur.
b)
l’obligation prévue au par. a) ci‑dessus ne s’applique pas:
i)
quand la convertibilité des avoirs a été restreinte conformément à la section 2 du présent article ou à la section 3 de l’art. VI, ou
ii)
quand les avoirs se sont accumulés du fait de transactions effectuées avant l’abrogation, par un État membre, de restrictions maintenues ou introduites conformément à la section 2 de l’art. XIV, ou
iii)
quand les avoirs ont été acquis en infraction à la réglementation des changes de l’État membre invité à les acheter, ou
iv)
quand la monnaie de l’État membre qui sollicite l’achat a été déclarée rare, conformément à la section 3, par. a), de l’art. VII, ou
v)
quand l’État membre invité à effectuer l’achat n’a pas, pour une raison quelconque, le droit d’acheter au Fonds les monnaies d’autres États membres en échange de sa propre monnaie.

Section 5: Communication de renseignements

a)
Le Fonds peut demander aux États membres de lui communiquer tels renseignements qu’il juge nécessaires à la conduite de ses opérations, y compris les données nationales sur les points suivants, qui sont considérées comme un minimum nécessaire à l’accomplissement de sa mission:
i)
Avoirs officiels, intérieurs et extérieurs: 1) en or; 2) en devises.
ii)
Avoirs intérieurs et extérieurs d’organismes bancaires et financiers autres que les organismes officiels: 1) en or; 2) en devises.
iii)
Production d’or.
iv)
Exportations et importations d’or, par pays de destination et par pays d’origine.
v)
Exportations et importations totales de marchandises, évaluées en monnaie nationale, par pays de destination et par pays d’origine.
vi)
Balance internationale des paiements, y compris: 1) le commerce des biens et services; 2) les opérations sur l’or; 3) les opérations connues en capital et 4) tous autres postes.
vii)
Situation des investissements internationaux, c’est‑à‑dire les investissements de l’étranger sur les territoires de l’État membre et les investissements à l’étranger des résidents de l’État membre, dans la mesure où il est possible de fournir ces renseignements.
viii)
Revenu national.
ix)
Indices des prix, c’est‑à‑dire des prix des marchandises, en gros et au détail, et des prix à l’importation et à l’exportation.
x)
Cours d’achat et de vente des monnaies étrangères.
xi)
Réglementation des changes, c’est‑à‑dire l’exposé complet des règles en vigueur au moment de l’admission de l’État membre au Fonds et l’indication détaillée des changements ultérieurs, à mesure qu’ils interviennent.
xii)
S’il existe des accords officiels de clearing, l’indication détaillée des montants en cours de compensation en règlement d’opérations commerciales et financières et du temps pendant lequel les arriérés sont restés impayés.
b)
Lorsqu’il demande ces renseignements, le Fonds prend en considération la mesure dans laquelle l’État membre peut fournir les données demandées. Les États membres ne sont pas tenus de donner des précisions les amenant à divulguer les affaires de particuliers ou de sociétés. Toutefois, les États membres s’engagent à fournir les renseignements demandés de façon aussi détaillée et aussi précise que possible et à éviter dans la mesure du possible de fournir de simples estimations.
c)
Le Fonds peut prendre des dispositions pour obtenir, en accord avec les États membres, des renseignements complémentaires. Il sert de centre pour le rassemblement et l’échange d’informations sur les problèmes monétaires et financiers, facilitant ainsi la réalisation d’études destinées à aider les États membres à élaborer des politiques de nature à promouvoir la réalisation des buts du Fonds.

Section 6: Consultations entre les États membres relatives aux accords internationaux en vigueur

Lorsque, aux termes des présents Statuts et dans les circonstances spéciales ou temporaires qui y sont spécifiées, un État membre est autorisé à maintenir ou à établir des restrictions aux opérations de change, et qu’il existe d’autre part entre les États membres d’autres engagements qui sont antérieurs aux présents Statuts et incompatibles avec l’application de telles restrictions, les parties à de tels engagements se consultent en vue d’y apporter les amendements mutuellement acceptables qui sont nécessaires. Les dispositions du présent article ne font pas obstacle à l’application de la section 5 de l’art. VII.

Section 7: Obligation de collaborer en ce qui concerne les politiques relatives aux actifs de réserve

Chaque État membre s’engage à collaborer avec le Fonds et avec les autres États membres afin de veiller à ce que la politique qu’il suit en ce qui concerne les actifs de réserve soit compatible avec les objectifs consistant à favoriser une meilleure surveillance internationale des liquidités internationales et à faire du droit de tirage spécial le principal instrument de réserve du système monétaire international.

 

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