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412.101.222.17

Ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Orologiaia di produzione/Orologiaio di produzione con attestato federale di capacità (AFC)

del 19 dicembre 2014 (Stato 1° gennaio 2018)

49207

Orologiaia di produzione AFC/Orologiaio di produzione AFC

Uhrmacherin Produktion EFZ/ Uhrmacher Produktion EFZ

Horlogère de production CFC/horloger de production CFC

La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI),

visto l’articolo 19 della legge del 13 dicembre 20021 sulla formazione professionale; visto l’articolo 12 dell’ordinanza del 19 novembre 20032 sulla formazione professionale (OFPr); visto l’articolo 4 capoverso 4 dell’ordinanza del 28 settembre 20073 sulla protezione dei giovani lavoratori (OLL 5),

ordina:4

  Sezione 1: Oggetto, durata e tipo di formazione

Art. 1 Profilo professionale

Gli orologiai di produzione di livello AFC svolgono, in particolare, le seguenti attività e si contraddistinguono per le seguenti conoscenze, capacità e comportamenti:

a.
eseguono operazioni di assemblaggio dei componenti di movimenti meccanici, automatici ed elettronici semplici e con piccole complicazioni e di movimenti cronografici e conoscono le caratteristiche principali dei movimenti più complessi;
b.
eseguono operazioni di rifinitura e regolazione su diversi calibri;
c.
eseguono operazioni di posa e incassatura rispettando i requisiti di precisione imposti dal settore;
d.
fabbricano gli strumenti e gli attrezzi necessari per l’assemblaggio dei vari componenti di un movimento o della parte estetica (habillage);
e.
conoscono la terminologia specifica del settore e individuano con facilità le varie componenti dei movimenti e della parte estetica di un orologio;
f.
applicano le norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente nel rispetto delle norme tecniche e degli standard di qualità in uso nella professione;
g.
lavorano nei laboratori di produzione e garantiscono un alto livello di qualità durante le varie fasi di produzione individuando in particolare eventuali difetti estetici, anomalie funzionali e guasti e determinando la fonte del problema;
h.
rimediano ai difetti, alle anomalie funzionali e ai guasti rilevati nella linea di produzione e sostituiscono i componenti del movimento o della parte estetica;
i.
assicurano il buon funzionamento delle linee di produzione nel rispetto della procedura di garanzia della qualità in uso nell’azienda.
Art. 2 Durata e inizio

1 La formazione professionale di base dura 3 anni.

2 Ai titolari del certificato federale di formazione pratica di operatore in orologeria CFP può essere convalidato il primo anno della formazione professionale di base.

3 L’inizio della formazione professionale di base segue il calendario della relativa scuola professionale.

Art. 3 Formazione modulare

1 La formazione professionale di base di orologiaio di produzione può essere offerta anche sotto forma di moduli per adulti paralleli all’attività lavorativa.

2 Sono ammesse alla formazione modulare le persone che all’inizio della formazione hanno almeno 20 anni compiuti.

3 I moduli per il conseguimento dell’AFC devono essere conclusi entro 5 anni dall’iscrizione al relativo percorso, fatta salva la ripetizione del modulo finale.


  Sezione 2: Obiettivi ed esigenze

Art. 4 Principi

1 Gli obiettivi e le esigenze della formazione professionale di base sono espressi sotto forma di competenze operative raggruppate nei relativi campi.

2 Le competenze operative comprendono competenze professionali, metodologiche, sociali e personali.

3 Tutti i luoghi di formazione collaborano allo sviluppo delle competenze operative. Essi coordinano i contenuti della formazione e delle procedure di qualificazione.

Art. 5 Competenze operative

La formazione prevede, nei seguenti campi di competenze operative, le competenze operative qui elencate:

a.
realizzazione di strumenti e attrezzi per lavori di orologeria:
1.
scegliere gli strumenti e gli attrezzi,
2.
eseguire lavorazioni manuali e meccaniche per realizzare strumenti e attrezzi personali,
3.
realizzare operazioni di lucidatura;
b.
assemblaggio di componenti:
1.
assemblare e smontare diversi tipi di movimento semplice meccanico, automatico ed elettronico,
2.
incassare,
3.
assemblare e smontare diversi tipi di movimento meccanico ed elettronico con piccole complicazioni,
4.
assemblare e smontare movimenti cronografici meccanici ed elettronici,
5.
eseguire misurazioni e controlli funzionali ed estetici;
c.
esecuzione di operazioni di rifinitura e regolazione:
1.
eseguire operazioni di rifinitura,
2.
eseguire regolazioni,
d.
Messa a norma dei movimenti e della parte estetica:
1.
eseguire operazioni di revisione o sostituzione di componenti per rimettere a norma un reso di merce,
2.
mettere a norma i componenti della parte estetica di articoli attuali;
e.
partecipazione al processo di produzione:
1.
organizzare il lavoro nell’ambito del processo di produzione,
2.
redigere e organizzare i documenti informatici;
f.
applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente:
1.
garantire la protezione della salute,
2.
garantire la sicurezza sul lavoro,
3.
garantire il rispetto dell’ambiente.

  Sezione 3: Sicurezza sul lavoro, protezione della salute e dell’ambiente

Art. 61

1 All’inizio e durante la formazione gli operatori forniscono e spiegano alle persone in formazione le prescrizioni e le raccomandazioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente, in particolare quelle relative alla comunicazione dei pericoli (simboli di pericolo e di obbligo, pittogrammi).

2 Dette prescrizioni e raccomandazioni sono fornite in tutti i luoghi di formazione e considerate nelle procedure di qualificazione.

3 Tutti i luoghi di formazione sensibilizzano le persone in formazione allo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione all’equilibrio tra interessi sociali, ecologici ed economici.

4 In deroga all’articolo 4 capoverso 1 OLL 5 e secondo le prescrizioni dell’articolo 4 capoverso 4 OLL 5 è ammesso l’impiego di persone in formazione in conformità con il loro stato di formazione per le attività elencate in allegato al piano di formazione.

5 L’impiego di persone in formazione secondo il capoverso 4 presuppone che dette persone siano formate, istruite e sorvegliate in maniera adeguata al più elevato pericolo d’infortunio; tali precauzioni particolari sono fissate in allegato al piano di formazione sotto forma di misure di accompagnamento riguardanti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute.


1 Nuovo testo giusta il n. II 161 dell’O della SEFRI del 24 nov. 2017 concernente la modifica delle ordinanze sulla formazione professionale in merito al divieto di svolgere lavori pericolosi, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 7331).


  Sezione 4: Durata della formazione in ciascun luogo di formazione e lingua d’insegnamento

Art. 7 Formazione professionale pratica in azienda e in luoghi di formazione equivalenti

La formazione professionale pratica in azienda comprende in media da 3 a 4 giorni alla settimana per tutta la durata della formazione professionale di base.

Art. 8 Scuola professionale

1 L’insegnamento obbligatorio presso la scuola professionale comprende 1360 lezioni. Dette lezioni sono suddivise secondo la tabella seguente:

Insegnamento

1° anno

2° anno

3° anno

Totale

a.
Conoscenze professionali
realizzazione di strumenti e attrezzi per lavori di orologeria,
applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente

100

100

80

280 (20)

assemblaggio di componenti

220

150

370

esecuzione di operazioni di rifinitura e regolazione

60

30

90

partecipazione al processo di produzione

40

50

50

140

Totale

360

360

160

880

b.
Cultura generale

120

120

120

360

c. Sport

40

40

40

120

Totale delle lezioni

520

520

320

1360

2 D’intesa con le autorità cantonali e le organizzazioni del mondo del lavoro competenti sono ammesse deroghe minime al numero di lezioni prescritte per anno di formazione in un campo di competenze operative.

3 Per gli insegnamenti di cultura generale fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.

4 La lingua d’insegnamento è di norma la lingua nazionale del luogo in cui si trova la scuola professionale.

5 È raccomandato l’insegnamento bilingue nella lingua nazionale locale e in un’altra lingua nazionale o in inglese.

6 I Cantoni possono autorizzare altre lingue d’insegnamento.


Art. 9 Corsi interaziendali

1 I corsi interaziendali comprendono 64 giornate di otto ore.

2 Le giornate e i contenuti sono ripartiti in 3 corsi come segue:

a.
il corso I si tiene nel 1° anno di formazione, comprende 32 giornate e verte sulle seguenti competenze operative:
1.
scegliere gli strumenti e gli attrezzi,
2.
eseguire lavorazioni manuali e meccaniche per realizzare strumenti e attrezzi personali;
b.
il corso II si tiene durante il 2° anno di formazione, comprende 16 giornate e verte sulla competenza operativa «eseguire operazioni di lucidatura»;
c.
il corso III si tiene durante il 2° anno di formazione, comprende 16 giorni e verte sulla competenza operativa «eseguire regolazioni».
Art. 10 Formazione modulare

1 Nell’ambito della formazione modulare le competenze operative di cui all’articolo 5 sono ripartite in base ai moduli e ai periodi sottoelencati:

Moduli

Formazione professionale pratica

Conoscenze professionali

Totale periodi

1. Modulo di base

260

190

450

2. Modulo assemblaggio

220

105

325

3. Modulo posa-incassatura

205

75

280

4. Modulo rifinitura-regolazione

380

80

460

5. Modulo finale

500

425

925

Totale periodi di formazione

1565

875

2440

2 La ripartizione delle competenze operative all’interno dei moduli è stabilita nel regolamento della formazione modulare del 19 dicembre 2014 emanato dalla Convention patronale de l’industrie horlogère suisse.

3 Gli obiettivi di valutazione dei corsi interaziendali definiti nel piano di formazione sono ripartiti all’interno dei vari moduli.

4 I Cantoni sono responsabili dell’organizzazione del modulo sull’insegnamento della cultura generale.


  Sezione 5: Piano di formazione

Art. 11

1 Al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza è disponibile un piano di formazione emanato dalla competente organizzazione del mondo del lavoro e approvato dalla SEFRI.

2 Il piano di formazione:

a.
contiene il profilo di qualificazione, che comprende:
1.
il profilo professionale,
2.
la tabella delle competenze operative e dei relativi campi,
3.
il livello richiesto per la professione;
b.
riporta i contenuti della formazione di base e le disposizioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente e determina quali competenze operative vengono trasmesse e apprese in ciascun luogo di formazione.

3 Al piano di formazione è allegato l’elenco degli strumenti per la promozione della qualità della formazione professionale di base con indicazione del centro di distribuzione.1


1 Nuovo testo giusta il n. III 32 dell’O della SEFRI del 24 nov. 2017 concernente la modifica delle ordinanze sulla formazione professionale in merito al divieto di svolgere lavori pericolosi, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 7331).


  Sezione 6: Requisiti minimi per i formatori e numero massimo di persone in formazione in azienda

Art. 12 Requisiti professionali minimi richiesti ai formatori

I requisiti professionali minimi ai sensi dell’articolo 44 capoverso 1 lettere a e b OFPr sono soddisfatti se il formatore possiede una delle seguenti qualifiche:

a.
attestato federale di capacità di orologiaio di produzione AFC e almeno 3 anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento;
b.
attestato federale di capacità di orologiaio pratico qualificato con almeno 3 anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento;
c.
attestato federale di capacità di una professione affine con le necessarie conoscenze professionali nel campo di attività dell’orologiaio di produzione AFC e almeno 3 anni di esperienza professionale nel campo d’insegnamento.
Art. 13 Numero massimo di persone in formazione in azienda

1 Nelle aziende che impiegano un formatore al 100 per cento o due formatori ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione.

2 Per ogni altro specialista occupato al 100 per cento o per ogni due specialisti in più occupati ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione in più.

3 È considerato specialista il titolare di un attestato federale di capacità o di una qualifica equivalente nel campo della persona in formazione.

4 Nelle aziende che possono impiegare solo una persona in formazione una seconda persona può iniziare il tirocinio quando la prima arriva all’ultimo anno della formazione professionale di base.

5 In casi particolari l’autorità cantonale può autorizzare il superamento del numero massimo di persone in formazione nelle aziende di tirocinio che da più anni svolgono la loro funzione di formazione con risultati particolarmente positivi.


  Sezione 7: Documentazione dell’apprendimento, rapporto di formazione e documentazione delle prestazioni

Art. 14 Documentazione dell’apprendimento

1 Nel corso della formazione professionale pratica la persona in formazione tiene una documentazione dell’apprendimento in cui annota regolarmente i principali lavori eseguiti in relazione alle competenze operative da acquisire.

2 Il formatore controlla e firma la documentazione dell’apprendimento almeno una volta al semestre. La discute con la persona in formazione almeno una volta al semestre.

Art. 15 Rapporto di formazione

1 Alla fine di ogni semestre, il formatore rileva in un rapporto il livello raggiunto dalla persona in formazione. Per farlo si basa sulle prestazioni nella formazione professionale pratica e sui resoconti delle prestazioni nella scuola professionale e nei corsi interaziendali. Discute il rapporto con la persona in formazione.

2 Se necessario, il formatore e la persona in formazione concordano misure per il raggiungimento degli obiettivi di formazione e fissano apposite scadenze. Le misure e le decisioni adottate vengono messe per iscritto.

3 Dopo la scadenza prefissata il formatore verifica l’efficacia delle misure concordate e ne riporta l’esito nel successivo rapporto di formazione.

4 Se gli obiettivi non sono stati raggiunti o se è a rischio il buon esito della formazione, il formatore lo comunica per iscritto alle parti contraenti e all’autorità cantonale.

Art. 16 Documentazione delle prestazioni nella scuola professionale

Le scuole professionali documentano le prestazioni delle persone in formazione nei campi di competenze operative in cui è svolto l’insegnamento e nella cultura generale e consegnano alle persone in formazione una pagella alla fine di ogni semestre.

Art. 17 Documentazione delle prestazioni nei corsi interaziendali

1 Gli operatori dei corsi interaziendali documentano le prestazioni delle persone in formazione mediante controlli delle competenze per ogni corso interaziendale.

2 I controlli delle competenze vengono espressi in note. Queste confluiscono nel calcolo della nota dei luoghi di formazione secondo l’articolo 22 capoverso 3.


  Sezione 8: Procedure di qualificazione

Art. 18 Ammissione

È ammesso alle procedure di qualificazione chi ha assolto la formazione professionale di base:

a.
secondo le disposizioni della presente ordinanza;
b.
in un istituto di formazione riconosciuto dal Cantone; o
c.
al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato, se:
1.
ha maturato l’esperienza professionale di cui all’articolo 32 OFPr,
2.
di tale esperienza professionale ha svolto almeno 4 anni nel campo dell’orologiaio di produzione AFC, e
3.
rende verosimile il possesso dei requisiti per la rispettiva procedura di qualificazione.
Art. 19 Oggetto

Nelle procedure di qualificazione occorre dimostrare di aver acquisito le competenze operative di cui all’articolo 5.

Art. 20 Durata e svolgimento della procedura di qualificazione con esame finale

1 Nella procedura di qualificazione con esame finale vengono esaminate, nel modo indicato, le competenze operative dei seguenti campi di qualificazione:

a.
«lavoro pratico», sotto forma di lavoro pratico prestabilito della durata di 16 ore. L’esame per questo campo di qualificazione ha luogo verso la fine della formazione professionale di base. La persona in formazione deve dimostrare di essere in grado di svolgere le attività richieste in modo professionalmente corretto e adeguato alle necessità e alla situazione. È ammessa come ausilio la consultazione della documentazione dell’apprendimento e dei corsi interaziendali. Il campo di qualificazione comprende i campi di competenze operative sottoelencati con le seguenti ponderazioni:

Voce

Campo di competenze operative

Ponderazione

1.

Assemblaggio di componenti

30 %

2.

Esecuzione di operazioni di rifinitura e regolazione

20 %

3.

Messa a norma dei movimenti e della parte estetica

30 %

4.

Partecipazione al processo di produzione

20 %

b.
«conoscenze professionali», della durata di sei ore. L’esame per questo campo di qualificazione ha luogo verso la fine della formazione professionale di base. Il campo di qualificazione «conoscenze professionali» comprende i campi di competenze operative e i tipi di esame sottoelencati con le seguenti ponderazioni:

Voce

Campo di competenze operative

Tipo di esame/Durata

Ponderazione

scritto

orale

1.

Realizzazione di strumenti e attrezzi per

lavori di orologeria

240 min.

40 %

2.

Assemblaggio di componenti,

esecuzione di operazioni di rifinitura e regolazione

90 min.

40 %

3.

Partecipazione al processo di produzione,

applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente

30 min.

20 %

c.
«cultura generale». Per questo campo di qualificazione fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.

2 Per ogni campo di qualificazione la valutazione è effettuata da almeno due periti d’esame.


Art. 21 Durata e svolgimento della procedura di qualificazione della formazione modulare

1 Alla fine di ogni modulo è previsto un esame.

2 I Cantoni organizzano l’esame conclusivo del modulo finale e dei moduli di cultura generale.

3 Per tutti gli altri esami di fine modulo l’organizzazione è delegata alla Convention patronale de l’industrie horlogère suisse su richiesta di quest’ultima in virtù dell’articolo 40 capoverso 2 LFPr.

4 Gli esami di fine modulo sono costituiti da:

a.
un lavoro pratico sotto forma di lavoro pratico prestabilito;
b.
un esame scritto delle conoscenze professionali.

5 Gli esami di fine modulo sono organizzati come segue:

Moduli

Durata esame lavoro pratico

Durata esame conoscenze professionali

1.
Modulo di base
5 ore
3 ore
2.
Modulo assemblaggio
6 ore
2 ore
3.
Modulo posa-incassatura
4 ore
1 ora
4.
Modulo rifinitura-regolazione
8 ore
1,5 ore

5. Modulo finale

8 ore

5 ore

Art. 22 Superamento, calcolo e ponderazione delle note nella procedura di qualificazione con esame finale

1 La procedura di qualificazione con esame finale è superata se:

a.
per il campo di qualificazione «lavoro pratico» viene attribuito almeno il 4; e
b.
la nota complessiva raggiunge almeno il 4.

2 La nota complessiva è data dalla media, arrotondata a un decimale, della somma delle note ponderate dei singoli campi di qualificazione dell’esame finale e della nota ponderata dei luoghi di formazione.

3 Per nota dei luoghi di formazione si intende la media arrotondata a un decimale delle note sottoelencate:

a.
insegnamento professionale;
b.
corsi interaziendali.

4 Per nota relativa all’insegnamento professionale si intende la media arrotondata al punto o al mezzo punto della somma delle 6 note delle pagelle semestrali.

5 Per nota relativa ai corsi interaziendali si intende la media arrotondata al punto o al mezzo punto della somma delle note conseguite nei 3 controlli delle competenze.

6 Per il calcolo della nota complessiva valgono le note sottoelencate con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico: 30 per cento;
b.
conoscenze professionali: 20 per cento;
c.
cultura generale: 20 per cento;
d.
nota dei luoghi di formazione: 30 per cento.
Art. 23 Superamento, calcolo e ponderazione delle note nella procedura di qualificazione della formazione modulare

1 La procedura di qualificazione della formazione modulare è superata se:

a.
la nota di ogni modulo, ad eccezione del modulo di cultura generale, raggiunge o supera il 4;
b.
per il lavoro pratico di ogni modulo viene attribuito almeno il 4; e
c.
la nota complessiva raggiunge almeno il 4.

2 La nota del modulo indica il risultato finale di ogni modulo; essa corrisponde alla media, arrotondata a un decimale, delle 3 note sottoelencate con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico: 50 per cento;
b.
conoscenze professionali: 25 per cento;
c.
nota relativa all’insegnamento professionale: 25 per cento.

3 Per nota relativa all’insegnamento professionale di ogni modulo si intende la media arrotondata al punto o al mezzo punto delle note relative all’insegnamento delle conoscenze professionali.

4 La nota complessiva, arrotondata a un decimale, è data dalla media, arrotondata a un decimale, delle 4 note sottoelencate con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico del modulo finale: 40 per cento;
b.
conoscenze professionali del modulo finale: 20 per cento;
c.
note relativa all’insegnamento professionale del modulo finale: 20 per cento;
d.
cultura generale: 20 per cento.

5 Per il campo di qualificazione «cultura generale» fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.


Art. 24 Ripetizioni della procedura di qualificazione con esame finale

1 La ripetizione della procedura di qualificazione è disciplinata dall’articolo 33 OFPr.

2 Qualora si debba ripetere un campo di qualificazione, esso va ripetuto interamente.

3 Qualora si ripeta l’esame finale senza frequentare nuovamente l’insegnamento professionale, resta valida la nota relativa all’insegnamento professionale conseguita in precedenza. Se si ripetono almeno due semestri di insegnamento professionale, per il calcolo della nota dei luoghi di formazione fanno stato solo le nuove note.

4 Qualora si ripeta l’esame finale senza frequentare nuovamente i corsi interaziendali, resta valida la nota conseguita in precedenza. Se si ripetono gli ultimi due corsi interaziendali valutati, per il calcolo della nota dei luoghi di formazione fanno stato solo le nuove note.

Art. 25 Ripetizioni della procedura di qualificazione nella formazione modulare

1 La ripetizione della procedura di qualificazione è disciplinata dall’articolo 33 OFPr.

2 Qualora si debba ripetere il lavoro pratico di un modulo, esso va ripetuto interamente.

3 Qualora si debba ripetere l’esame delle conoscenze professionali di un modulo, esso va ripetuto interamente.

4 Qualora si ripeta l’esame di un modulo senza frequentare nuovamente l’insegnamento professionale, resta valida la nota relativa all’insegnamento professionale conseguita in precedenza. Se si ripete l’insegnamento professionale, fanno stato solo le nuove note.

Art. 26 Caso particolare

1 Per le persone che hanno assolto la formazione al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato e che hanno sostenuto l’esame finale secondo la presente ordinanza viene meno la nota dei luoghi di formazione.

2 Per il calcolo della nota complessiva valgono le note sottoelencate con la seguente ponderazione:

a.
lavoro pratico: 40 per cento;
b.
conoscenze professionali: 40 per cento;
c.
cultura generale: 20 per cento.

  Sezione 9: Attestazioni e titolo

Art. 27

1 Chi ha superato la procedura di qualificazione consegue l’attestato federale di capacità (AFC).

2 L’attestato federale di capacità conferisce il diritto di avvalersi del titolo legalmente protetto di «orologiaia di produzione AFC»/«orologiaio di produzione AFC».

3 Se l’attestato federale di capacità è stato conseguito mediante procedura di qualificazione con esame finale, nel certificato delle note sono riportate:

a.
la nota complessiva;
b.
le note di ogni campo di qualificazione dell’esame finale e, fatto salvo l’articolo 26 capoverso 1, la nota dei luoghi di formazione.

4 Se l’attestato federale di capacità è stato conseguito mediante procedura di qualificazione per la formazione modulare, nel certificato delle note sono riportate:

a.
la nota complessiva;
b.
le 4 note del modulo finale e la nota relativa all’insegnamento professionale di cui all’articolo 23 capoverso 4.

  Sezione 10: Sviluppo della qualità e organizzazione

Art. 28 Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione del settore dell’orologeria

1 La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione del settore dell’orologeria è composta da:

a.
8–9 rappresentanti della Convention patronale de l’industrie horlogèresuisse (CP);
b.
almeno 3 rappresentanti dei docenti di materie professionali;
c.
almeno un rappresentante della Confederazione e uno dei Cantoni.

2 Le regioni linguistiche sono adeguatamente rappresentate.

3 Gli orientamenti delle professioni che fanno parte della commissione sono rappresentati.

4 La commissione si autocostituisce.

5 Essa svolge in particolare i seguenti compiti:

a.
verifica costantemente, ma almeno ogni cinque anni, l’ordinanza sulla formazione professionale di base e il piano di formazione in relazione agli sviluppi economici, tecnologici, ecologici e didattici. Nella verifica tiene conto di eventuali nuovi aspetti organizzativi della formazione professionale di base;
b.
chiede alla competente organizzazione del mondo del lavoro di presentare alla SEFRI una domanda di modifica dell’ordinanza sulla formazione professionale di base, qualora gli sviluppi osservati lo rendano necessario;
c.
chiede all’organizzazione del mondo del lavoro l’adeguamento del piano di formazione, qualora gli sviluppi osservati lo rendano necessario;
d.
esprime un parere riguardo agli strumenti per la validazione degli apprendimenti acquisiti;
e.
esprime un parere riguardo agli strumenti per la promozione della qualità della formazione professionale di base, in particolare sulle disposizioni esecutive concernenti le procedure di qualificazione.
Art. 29 Organizzazione e responsabili dei corsi interaziendali
1 È responsabile dei corsi interaziendali la Convention patronale de l’industrie horlogère suisse (CP).
2 In collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro competenti, i Cantoni possono delegare a un altro ente responsabile lo svolgimento dei corsi interaziendali, in particolare se non sono più garantiti la qualità o lo svolgimento degli stessi.
3 I Cantoni disciplinano con l’ente responsabile l’organizzazione e lo svolgimento dei corsi interaziendali.
4 Le autorità cantonali competenti hanno il diritto di accedere ai corsi in qualsiasi momento.

  Sezione 11: Disposizioni finali

Art. 30 Abrogazione di altri atti normativi

1 Sono abrogati:

a.
il regolamento del 23 febbraio 20011 concernente il tirocinio e l’esame finale di tirocinio – orologiaio pratico/orologiaia pratica;
b.
il programma d’insegnamento professionale del 23 febbraio 20012 – orologiaio pratico/orologiaia pratica;
c.
il regolamento di formazione provvisorio per adulti del 26 marzo 2002 secondo un sistema di formazione modulare;
d.
il programma d’insegnamento professionale per adulti del 26 marzo 2002 secondo un sistema di formazione modulare.

2 È revocata l’approvazione del regolamento del 4 aprile 2001 concernente i corsi d’introduzione per orologiai pratici.


Art. 31 Disposizioni transitorie

1 Le persone che hanno iniziato la formazione di orologiaio pratico prima del 1° marzo 2015 la portano a termine in base al diritto anteriore.

2 Chi ripete la procedura di qualificazione con esame finale per orologiaio pratico entro il 31 dicembre 2019 viene valutato, su richiesta, in base al diritto anteriore.

Art. 32 Entrata in vigore

1 Fatto salvo il capoverso 2, la presente ordinanza entra in vigore il 1° marzo 2015.

2 Le disposizioni concernenti le procedure di qualificazione, le attestazioni e il titolo (art. 18–27) entrano in vigore il 1° gennaio 2018.


1 RS 412.102 RS 412.1013 RS 822.1154 Nuovo testo giusta il n. I 161 dell’O della SEFRI del 24 nov. 2017 concernente la modifica delle ordinanze sulla formazione professionale in merito al divieto di svolgere lavori pericolosi, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 7331).


Index

412.101.222.17

Verordnung des SBFI über die berufliche Grundbildung Uhrmacherin Produktion/Uhrmacher Produktion mit eidgenössischem Fähigkeitszeugnis (EFZ)

vom 19. Dezember 2014 (Stand am 1. Januar 2018)

49207

Uhrmacherin Produktion EFZ/Uhrmacher Produktion EFZ

Horlogère de production CFC/horloger de production CFC

Orologiaia di produzione AFC/Orologiaio di produzione AFC

Das Staatssekretariat für Bildung, Forschung und Innovation (SBFI),

gestützt auf Artikel 19 des Berufsbildungsgesetzes vom 13. Dezember 20021, auf Artikel 12 der Berufsbildungsverordnung vom 19. November 20032 (BBV) und auf Artikel 4 Absatz 4 der Jugendarbeitsschutzverordnung vom 28. September 20073 (ArGV 5),

verordnet:4

  1. Abschnitt: Gegenstand, Dauer und Ausbildungsform

Art. 1 Berufsbild

Uhrmacherinnen Produktion und Uhrmacher Produktion auf Stufe EFZ beherrschen namentlich die folgenden Tätigkeiten und zeichnen sich durch folgende Kenntnisse, Fähigkeiten und Haltungen aus:

a.
Sie setzen mechanische, automatische und einfache elektronische Uhrwerke mit kleinen Komplikationen sowie chronographische Uhrwerke zusammen und kennen die wichtigsten Eigenschaften komplexerer Uhrwerke.
b.
Sie führen bei verschiedenen Kalibern Arbeitsschritte zur Feineinstellung und Regulierung durch.
c.
Sie führen Arbeitsschritte zum Aufsetzen und Einschalen durch und berücksichtigen dabei jederzeit die hohen Präzisionsanforderungen, die in diesem Beruf gelten.
d.
Sie fertigen einfache Werkzeuge und Ausrüstung, die sie zum Zusammensetzen der Bestandteile eines Uhrwerks oder einer Ausstattung (Habillage) benötigen.
e.
Sie beherrschen die Fachterminologie der Branche und kennen die verschiedenen Bestandteile von Uhrwerken und der Ausstattung (Habillage).
f.
Sie wenden die geltenden Vorschriften bezüglich Arbeitssicherheit, Gesundheitsschutz und Umweltweltschutz an und beachten die spezifischen Sicherheits- und Qualitätsnormen der Branche und des Betriebs.
g.
Sie arbeiten in Produktionswerkstätten und gewährleisten einen hohen Qualitätsstandard, indem sie insbesondere in den verschiedenen Etappen der Produktion ästhetische Mängel, Funktionsstörungen und Pannen erkennen und die Ursache des Problem identifizieren.
h.
Sie beheben Mängel, Funktionsstörungen oder Pannen, die sie in den Produktionslinien erkannt haben, und wechseln dazu Bestandteile des Uhrwerks oder der Ausstattung (Habillage) aus.
i.
Sie gewährleisten einen reibungslosen Ablauf der Produktionslinien und halten sich dabei an den Qualitätsansatz des Betriebs.
Art. 2 Dauer und Beginn

1 Die berufliche Grundbildung dauert 3 Jahre.

2 Inhaberinnen und Inhabern eines eidgenössischen Berufsattests Uhrenarbeiterin EBA oder Uhrenarbeiter EBA kann das erste Jahr der beruflichen Grundbildung angerechnet werden.

3 Der Beginn der beruflichen Grundbildung richtet sich nach dem Schuljahr der zuständigen Berufsfachschule.

Art. 3 Modulare Ausbildung

1 Die berufliche Grundbildung zur Uhrmacherin Produktion oder zum Uhrmacher Produktion kann für Erwachsene auch in modularer Form berufsbegleitend angeboten werden.

2 Zur modularen Ausbildung zugelassen sind Personen, die bei Beginn der Ausbildung mindestens 20 Jahre alt sind.

3 Die Module, die zum Erwerb des EFZ führen, müssen innerhalb von 5 Jahren ab dem Zeitpunkt der Anmeldung für die EFZ-Ausbildung abgeschlossen werden, unter Vorbehalt der Wiederholung des Abschlussmoduls.


  2. Abschnitt: Ziele und Anforderungen

Art. 4 Grundsätze

1 Die Ziele und die Anforderungen der beruflichen Grundbildung werden in Form von Handlungskompetenzen, gruppiert nach Handlungskompetenzbereichen, festgelegt.

2 Die Handlungskompetenzen umfassen Fach-, Methoden-, Sozial- und Selbstkompetenzen.

3 Beim Aufbau der Handlungskompetenzen arbeiten alle Lernorte zusammen. Sie koordinieren die Inhalte der Ausbildung und der Qualifikationsverfahren.

Art. 5 Handlungskompetenzen

Die Ausbildung umfasst in den folgenden Handlungskompetenzbereichen die nachstehenden Handlungskompetenzen:

a.
Fertigen von branchenspezifischen Werkzeugen und Ausrüstung:
1.
Werkzeuge und Ausrüstung wählen,
2.
manuelle und maschinelle Bearbeitungstechniken nutzen, um persönliche Werkzeuge und Ausrüstung zu fertigen,
3.
Zapfendreharbeiten ausführen;
b.
Zusammensetzen von Einzelteilen:
1.
Verschiedene Arten von einfachen mechanischen, automatischen und elektronischen Uhrwerken zusammensetzen und zerlegen,
2.
einschalen,
3.
verschiedene Arten von mechanischen und elektronischen Uhrwerken mit kleinen Komplikationen zusammensetzen und zerlegen,
4.
mechanische und elektronische Chronographen zusammensetzen und zerlegen,
5.
Massprüfungen sowie funktionelle und ästhetische Kontrollen vornehmen;
c.
Feineinstellen und Regulieren:
1.
Feineinstellen,
2.
regulieren;
d.
Nachbessern des Uhrwerks und der Ausstattung (Habillage):
1.
Revisionsarbeiten durchführen oder Bestandteile austauschen, um Retouren nachzubessern,
2.
marktkonforme Ausführung der Bestandteile der Ausstattung (Habillage) wiederherstellen;
e.
Mitwirken am Produktionsprozess:
1.
Die Arbeit im Rahmen des Produktionsprozesses organisieren,
2.
elektronische Unterlagen produzieren und organisieren;
f.
Anwenden der Richtlinien bezüglich Arbeitssicherheit, Gesundheits- und Umweltschutz:
1.
Auf den Gesundheitsschutz achten,
2.
auf die Arbeitssicherheit achten,
3.
auf den Umweltschutz achten.

  3. Abschnitt: Arbeitssicherheit, Gesundheitsschutz und Umweltschutz

Art. 61

1 Die Anbieter der Bildung geben den Lernenden zu Beginn und während der Bildung Vorschriften und Empfehlungen zur Arbeitssicherheit, zum Gesundheitsschutz und zum Umweltschutz, insbesondere zur Gefahrenkommunikation (Gefahrensymbole, Piktogramme, Gebotszeichen) in diesen drei Bereichen, ab und erklären sie ihnen.

2 Diese Vorschriften und Empfehlungen werden an allen Lernorten vermittelt und in den Qualifikationsverfahren berücksichtigt.

3 Den Lernenden wird an allen Lernorten das Wissen über nachhaltige Entwicklung, insbesondere über den Ausgleich zwischen gesellschaftlichen, ökologischen und wirtschaftlichen Interessen, vermittelt.

4 In Abweichung von Artikel 4 Absatz 1 ArGV 5 und gemäss den Vorgaben nach Artikel 4 Absatz 4 ArGV 5 können die Lernenden entsprechend ihrem Ausbildungsstand für die im Anhang zum Bildungsplan aufgeführten Arbeiten herangezogen werden.

5 Voraussetzung für einen Einsatz nach Absatz 4 ist, dass die Lernenden entsprechend den erhöhten Gefährdungen ausgebildet, angeleitet und überwacht werden; diese besonderen Vorkehrungen werden im Anhang zum Bildungsplan als begleitende Massnahmen der Arbeitssicherheit und des Gesundheitsschutzes festgelegt.


1 Fassung gemäss Ziff. II 161 der V des SBFI vom 24. Nov. 2017 über die Änderung von Bildungsverordnungen betreffend das Verbot gefährlicher Arbeiten, in Kraft seit 1. Jan. 2018 (AS 2017 7331).


  4. Abschnitt: Umfang der Bildung an den einzelnen Lernorten und Unterrichtssprache

Art. 7 Bildung in beruflicher Praxis im Betrieb und an vergleichbaren Lernorten

Die Bildung in beruflicher Praxis im Betrieb umfasst über die ganze Dauer der beruflichen Grundbildung im Durchschnitt 3 bis 4 Tage pro Woche.

Art. 8 Berufsfachschule

1 Der obligatorische Unterricht an der Berufsfachschule umfasst 1360 Lektionen. Diese teilen sich gemäss nachfolgender Tabelle auf:

Unterricht

1. Lehrjahr

2. Lehrjahr

3. Lehrjahr

Total

a.
Berufskenntnisse
Fertigen von branchenspezifischen Werkzeugen und Ausrüstung,
Anwenden der Richtlinien bezüglich Arbeitssicherheit, Gesundheits- und Umweltschutz

100

100

80

280

(20)

Zusammensetzen von Einzelteilen

220

150

370

Feineinstellen und Regulieren

60

30

90

Mitwirken am Produktionsprozess

40

50

50

140

Total

360

360

160

880

b.
Allgemeinbildung

120

120

120

360

c. Sport

40

40

40

120

Total Lektionen

520

520

320

1360

2 Geringfügige Abweichungen von der vorgegebenen Anzahl der Lektionen pro Lehrjahr innerhalb eines Handlungskompetenzbereichs sind in Absprache mit den zuständigen kantonalen Behörden und den zuständigen Organisationen der Arbeitswelt möglich.

3 Für den allgemeinbildenden Unterricht gilt die Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über die Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.

4 Unterrichtssprache ist in der Regel die Landessprache des Schulortes.

5 Zweisprachiger Unterricht in der Landessprache des Schulortes und in einer weiteren Landessprache oder in Englisch ist empfohlen.

6 Die Kantone können andere Unterrichtssprachen zulassen.


Art. 9 Überbetriebliche Kurse

1 Die überbetrieblichen Kurse umfassen 64 Tage zu acht Stunden.

2 Die Tage und die Inhalte sind wie folgt auf 3 Kurse aufgeteilt:

a.
Kurs I findet im 1. Lehrjahr statt, umfasst 32 Tage und beinhaltet folgende Handlungskompetenzen:
1.
Werkzeuge und Ausrüstung wählen,
2.
manuelle und maschinelle Bearbeitungstechniken nutzen, um persönliche Werkzeuge und Ausrüstung zu fertigen;
b.
Kurs II findet im 2. Lehrjahr statt, umfasst 16 Tage und beinhaltet die Handlungskompetenz «Zapfendreharbeiten ausführen»;
c.
Kurs III findet im 2. Lehrjahr statt, umfasst 16 Tage und beinhaltet die Handlungskompetenz «Regulieren».
Art. 10 Modulare Ausbildung

1 Bei der modularen Ausbildung sind die Handlungskompetenzen nach Artikel 5 auf folgende Module mit der entsprechenden Lektionenzahl aufgeteilt:

Module

Bildung in beruflicher Praxis

Berufskenntnisse

Total Lektionen

1. Grundmodul

260

190

450

2. Modul Zusammensetzen

220

105

325

3. Modul Aufsetzen und Einschalen

205

75

280

4. Modul Regulieren und Feineinstellen

380

80

460

5. Abschlussmodul

500

425

925

Total Lektionen

1565

875

2440

2 Die Aufteilung der Handlungskompetenzen auf die einzelnen Module ist im Reglement vom 19. Dezember 2014 über die Ausbildung von Erwachsenen nach modularem Baukastensystem der Convention patronale de l’industrie horlogère suisse festgelegt.

3 Die im Bildungsplan festgelegten Leistungsziele der überbetrieblichen Kurse sind auf die verschiedenen Module aufgeteilt.

4 Für die Organisation der Module Allgemeinbildung sind die Kantone zuständig.


  5. Abschnitt: Bildungsplan

Art. 11

1 Mit dem Inkrafttreten dieser Verordnung liegt ein Bildungsplan vor, der von der zuständigen Organisation der Arbeitswelt erlassen und vom SBFI genehmigt wird.

2 Der Bildungsplan hat folgenden Inhalt:

a.
Er enthält das Qualifikationsprofil; dieses besteht aus:
1.
dem Berufsbild;
2.
der Übersicht der Handlungskompetenzbereiche und der Handlungskompetenzen;
3.
dem Anforderungsniveau des Berufes;
b.
Er führt die Inhalte der Grundbildung sowie die Bestimmungen zur Arbeitssicherheit, zum Gesundheitsschutz und zum Umweltschutz aus und bestimmt, an welchen Lernorten welche Handlungskompetenzen vermittelt und gelernt werden.

3 Dem Bildungsplan angefügt ist das Verzeichnis der Instrumente zur Förderung der Qualität der beruflichen Grundbildung mit Angabe der Bezugsquelle.1


1 Fassung gemäss Ziff. III 32 der V des SBFI vom 24. Nov. 2017 über die Änderung von Bildungsverordnungen betreffend das Verbot gefährlicher Arbeiten, in Kraft seit 1. Jan. 2018 (AS 2017 7331).


  6. Abschnitt: Mindestanforderungen an die Berufsbildnerinnen und Berufsbildner und Höchstzahl der Lernenden im Betrieb

Art. 12 Fachliche Mindestanforderungen an Berufsbildnerinnen und Berufsbildner

Die fachlichen Mindestanforderungen im Sinne von Artikel 44 Absatz 1 Buchstaben a und b BBV an eine Berufsbildnerin oder einen Berufsbildner erfüllt, wer über eine der folgenden Qualifikationen verfügt:

a.
Uhrmacherin Produktion EFZ oder Uhrmacher Produktion EFZ mit mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
b.
gelernte Uhrmacher Praktikerin oder gelernter Uhrmacher Praktiker mit mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
c.
eidgenössisches Fähigkeitszeugnis eines verwandten Berufs mit den notwendigen Berufskenntnissen im Bereich Uhrmacherin Produktion EFZ und Uhrmacher Produktion EFZ und mit mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet.
Art. 13 Höchstzahl der Lernenden

1 Betriebe, die eine Berufsbildnerin oder einen Berufsbildner zu 100 Prozent oder zwei Berufsbildnerinnen oder Berufsbildner zu je mindestens 60 Prozent beschäftigen, dürfen eine lernende Person ausbilden.

2 Mit jeder zusätzlichen Beschäftigung einer Fachkraft zu 100 Prozent oder von zwei Fachkräften zu je mindestens 60 Prozent darf eine weitere lernende Person im Betrieb ausgebildet werden.

3 Als Fachkraft gilt, wer im Fachbereich der lernenden Person über ein eidgenössisches Fähigkeitszeugnis oder über eine gleichwertige Qualifikation verfügt.

4 In Betrieben, die nur eine lernende Person ausbilden dürfen, kann eine zweite lernende Person ihre Bildung beginnen, wenn die erste in das letzte Jahr der beruflichen Grundbildung eintritt.

5 In besonderen Fällen kann die kantonale Behörde einem Betrieb, der seit mehreren Jahren Lernende mit überdurchschnittlichem Erfolg ausgebildet hat, die Überschreitung der Höchstzahl der Lernenden bewilligen.


  7. Abschnitt: Lerndokumentation, Bildungsbericht und Leistungsdokumentation

Art. 14 Lerndokumentation

1 Die lernende Person führt während der Bildung in beruflicher Praxis eine Lerndokumentation, in der sie laufend alle wesentlichen Arbeiten im Zusammenhang mit den zu erwerbenden Handlungskompetenzen festhält.

2 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner kontrolliert und unterzeichnet die Lerndokumentation mindestens einmal pro Semester. Sie oder er bespricht sie mindestens einmal pro Semester mit der lernenden Person.

Art. 15 Bildungsbericht

1 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner hält am Ende jedes Semesters den Bildungsstand der lernenden Person in einem Bildungsbericht fest. Sie oder er stützt sich dabei auf die Leistungen in der beruflichen Praxis und auf Rückmeldungen über die Leistungen in der Berufsfachschule und in den überbetrieblichen Kursen. Sie oder er bespricht den Bildungsbericht mit der lernenden Person.

2 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner und die lernende Person vereinbaren wenn nötig Massnahmen zum Erreichen der Bildungsziele und setzen dafür Fristen. Sie halten die getroffenen Entscheide und Massnahmen schriftlich fest.

3 Die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner überprüft die Wirkung der vereinbarten Massnahmen nach der gesetzten Frist und hält den Befund im nächsten Bildungsbericht fest.

4 Werden die Ziele der vereinbarten Massnahmen nicht erreicht oder ist der Ausbildungserfolg gefährdet, so teilt die Berufsbildnerin oder der Berufsbildner dies den Vertragsparteien und der kantonalen Behörde schriftlich mit.

Art. 16 Leistungsdokumentation in der Berufsfachschule

Die Berufsfachschulen dokumentieren die Leistungen der Lernenden in den unterrichteten Handlungskompetenzbereichen und in der Allgemeinbildung und stellen ihnen am Ende jedes Semesters ein Zeugnis aus.

Art. 17 Leistungsdokumentation in den überbetrieblichen Kursen

1 Die Anbieter der überbetrieblichen Kurse dokumentieren die Leistungen der Lernenden in Form eines Kompetenznachweises für jeden überbetrieblichen Kurs.

2 Die Kompetenznachweise werden in Noten ausgedrückt. Diese fliessen ein in die Berechnung der Erfahrungsnote gemäss Artikel 22 Absatz 3.


  8. Abschnitt: Qualifikationsverfahren

Art. 18 Zulassung

Zu den Qualifikationsverfahren wird zugelassen, wer die berufliche Grundbildung absolviert hat:

a.
nach den Bestimmungen dieser Verordnung;
b.
in einer vom Kanton dafür anerkannten Bildungsinstitution; oder
c.
ausserhalb eines geregelten Bildungsganges und:
1.
die nach Artikel 32 BBV erforderliche Erfahrung erworben hat,
2.
von dieser beruflichen Erfahrung mindestens 4 Jahre im Bereich Uhrmacherin Produktion EFZ und Uhrmacher Produktion EFZ erworben hat, und
3.
glaubhaft macht, den Anforderungen der jeweiligen Qualifikationsverfahren gewachsen zu sein.
Art. 19 Gegenstand

In den Qualifikationsverfahren ist nachzuweisen, dass die Handlungskompetenzen nach Artikel 5 erworben worden sind.

Art. 20 Umfang und Durchführung des Qualifikationsverfahrens mit Abschlussprüfung

1 Im Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung werden die Handlungskompetenzen in den nachstehenden Qualifikationsbereichen wie folgt geprüft:

a.
Praktische Arbeit, als vorgegebene praktische Arbeit (VPA) im Umfang von 16 Stunden. Dieser Qualifikationsbereich wird gegen Ende der beruflichen Grundbildung geprüft. Die lernende Person muss zeigen, dass sie fähig ist, die geforderten Tätigkeiten fachlich korrekt sowie bedarfs- und situationsgerecht auszuführen. Die Lerndokumentation und die Unterlagen der überbetrieblichen Kurse dürfen als Hilfsmittel verwendet werden. Der Qualifikationsbereich umfasst die folgenden Handlungskompetenzbereiche mit den nachstehenden Gewichtungen:

Position

Handlungskompetenzbereiche

Gewichtung

1.

Zusammensetzen von Einzelteilen

30 %

2.

Feineinstellen und Regulieren

20 %

3.

Nachbessern des Uhrwerks und der Ausstattung (Habillage)

30 %

4.

Mitwirken am Produktionsprozess

20 %

b.
Berufskenntnisse, im Umfang von 6 Stunden. Dieser Qualifikationsbereich wird gegen Ende der beruflichen Grundbildung geprüft. Der Qualifikationsbereich Berufskenntnisse umfasst die folgenden Handlungskompetenzbereiche und Prüfungsformen mit den nachstehenden Gewichtungen:

Position

Handlungskompetenzbereiche

Prüfungsform/Dauer

Gewichtung

Dauer

Form

1.

Fertigen von branchenspezifischen

Werkzeugen und Ausrüstung

240 Min.

schriftlich

40 %

2.

Zusammensetzen von Einzelteilen,

Feineinstellen und Regulieren

90 Min.

schriftlich

40 %

3.

Mitwirken am Produktionsprozess,

Anwenden der Richtlinien bezüglich Arbeitssicherheit, Gesundheits- und Umweltschutz

30 Min.

schriftlich

20 %

c.
Allgemeinbildung. Der Qualifikationsbereich richtet sich nach der Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über die Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.

2 In jedem Qualifikationsbereich beurteilen mindestens zwei Prüfungsexpertinnen oder -experten die Leistungen.


Art. 21 Umfang und Durchführung des Qualifikationsverfahrens für die modulare Ausbildung

1 Für jedes Modul muss eine Modulabschlussprüfung abgelegt werden.

2 Für die Organisation der Modulabschlussprüfungen des Abschlussmoduls und der Module Allgemeinbildung sind die Kantone zuständig.

3 Die Durchführung der übrigen Modulabschlussprüfungen wird der Convention patronale de l’industrie horlogère suisse übertragen, auf deren Antrag und gemäss Artikel 40 Absatz 2 BBG.

4 Die Modulabschlussprüfungen bestehen in jedem Modul aus:

a.
einer praktischen Arbeit in Form einer vorgegebenen praktischen Arbeit (VPA);
b.
einer schriftlichen Prüfung der Berufskenntnisse.

5 Die Prüfungen haben folgenden zeitlichen Umfang:

Module

praktische Arbeit

Berufskenntnisse

1.
Grundmodul

5 Stunden

3 Stunden

2.
Modul Zusammensetzen

6 Stunden

2 Stunden

3.
Modul Aufsetzen und Einschalen

4 Stunden

1 Stunde

4.
Modul Regulieren und Feineinstellen

8 Stunden

1,5 Stunden

5. Abschlussmodul

8 Stunden

5 Stunden

Art. 22 Bestehen, Notenberechnung, Notengewichtung im Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung

1 Das Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung ist bestanden, wenn:

a.
der Qualifikationsbereich «praktische Arbeit» mindestens mit der Note 4 bewertet wird; und
b.
die Gesamtnote mindestens 4 beträgt.

2 Die Gesamtnote ist das auf eine Dezimalstelle gerundete Mittel aus der Summe der gewichteten Noten der einzelnen Qualifikationsbereiche der Abschlussprüfung und der gewichteten Erfahrungsnote.

3 Die Erfahrungsnote ist das auf eine Dezimalstelle gerundete Mittel aus der Summe der Noten für:

a.
den Unterricht in den Berufskenntnissen;
b.
die überbetrieblichen Kurse.

4 Die Note für den Unterricht in den Berufskenntnissen ist das auf eine ganze oder halbe Note gerundete Mittel aus der Summe der 6 Semesterzeugnisnoten.

5 Die Note für die überbetrieblichen Kurse ist das auf eine ganze oder halbe Note gerundete Mittel aus der Summe der 3 benoteten Kompetenznachweise.

6 Für die Berechnung der Gesamtnote werden die einzelnen Noten wie folgt gewichtet:

a.
praktische Arbeit: 30 %;
b.
Berufskenntnisse: 20 %;
c.
Allgemeinbildung: 20 %;
d.
Erfahrungsnote: 30 %.
Art. 23 Bestehen, Notenberechnung, Notengewichtung im Qualifikationsverfahren für die modulare Ausbildung

1 Das Qualifikationsverfahren der modularen Ausbildung ist bestanden, wenn:

a.
jedes Modul mindestens mit der Note 4 bewertet wird; ausgenommen ist die Allgemeinbildung;
b.
die praktische Arbeit in jedem Modul mindestens mit der Note 4 bewertet wird; und
c.
die Gesamtnote mindestens 4 beträgt.

2 Die Modulnote entspricht dem Endresultat jedes Moduls; die Modulnote ist das auf eine Dezimalstelle gerundete Mittel aus der Summe der gewichteten Noten für:

a.
die praktische Arbeit: 50 %;
b.
die Berufskenntnisse: 25 %;
c.
die Erfahrungsnote: 25 %.

3 Die Erfahrungsnote für jedes Modul ist das auf eine ganze oder halbe Note gerundete Mittel aus der Summe der Noten für den Unterricht in den Berufskenntnissen jedes Moduls.

4 Die Gesamtnote ist das auf eine Dezimalstelle gerundete Mittel aus der Summe der gewichteten Noten für:

a.
die praktische Arbeit des Abschlussmoduls: 40 %;
b.
die Berufskenntnisse des Abschlussmoduls: 20 %;
c.
die Erfahrungsnote des Abschlussmoduls: 20 %;
d.
die Allgemeinbildung: 20 %.

5 Für den allgemeinbildenden Unterricht gilt die Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über die Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.


Art. 24 Wiederholungen im Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung

1 Die Wiederholung des Qualifikationsverfahrens richtet sich nach Artikel 33 BBV.

2 Muss ein Qualifikationsbereich wiederholt werden, so ist er in seiner Gesamtheit zu wiederholen.

3 Wird die Abschlussprüfung ohne erneuten Besuch des Unterrichts in den Berufskenntnissen wiederholt, so wird die bisherige Erfahrungsnote beibehalten. Wird der Unterricht in den Berufskenntnissen während mindestens zwei Semestern wiederholt, so zählen für die Berechnung der Erfahrungsnote nur die neuen Noten.

4 Wird die Abschlussprüfung ohne erneuten Besuch von überbetrieblichen Kursen wiederholt, so wird die bisherige Note beibehalten. Werden die letzten zwei bewerteten überbetrieblichen Kurse wiederholt, so zählen für die Berechnung der Erfahrungsnote nur die neuen Noten.

Art. 25 Wiederholungen im Qualifikationsverfahren für die modulare Ausbildung

1 Die Wiederholung des Qualifikationsverfahrens richtet sich nach Artikel 33 BBV.

2 Muss die praktische Arbeit in einem Modul wiederholt werden, so ist sie in ihrer Gesamtheit zu wiederholen.

3 Muss die Prüfung der Berufskenntnisse in einem Modul wiederholt werden, so ist sie in ihrer Gesamtheit zu wiederholen.

4 Wird eine Modulprüfung ohne erneuten Besuch des Unterrichts in den Berufskenntnissen wiederholt, so wird die bisherige Erfahrungsnote beibehalten. Wird der Unterricht in den Berufskenntnissen wiederholt, so zählen nur die neuen Noten.

Art. 26 Spezialfall

1 Hat eine lernende Person die Vorbildung ausserhalb der geregelten beruflichen Grundbildung erworben und die Abschlussprüfung nach dieser Verordnung absolviert, so entfällt die Erfahrungsnote.

2 Für die Berechnung der Gesamtnote werden die einzelnen Noten wie folgt gewichtet:

a.
praktische Arbeit: 40 %;
b.
Berufskenntnisse: 40 %;
c.
Allgemeinbildung: 20 %.

  9. Abschnitt: Ausweis und Titel

Art. 27

1 Wer ein Qualifikationsverfahren erfolgreich durchlaufen hat, erhält das eidgenössische Fähigkeitszeugnis (EFZ).

2 Das Fähigkeitszeugnis berechtigt, den gesetzlich geschützten Titel «Uhrmacherin Produktion EFZ» oder «Uhrmacher Produktion EFZ» zu führen.

3 Ist das Fähigkeitszeugnis mittels Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung erworben worden, so werden im Notenausweis aufgeführt:

a.
die Gesamtnote;
b.
die Noten jedes Qualifikationsbereichs der Abschlussprüfung sowie, unter dem Vorbehalt von Artikel 26 Absatz 1, die Erfahrungsnote.

4 Ist das Fähigkeitszeugnis mittels Qualifikationsverfahren für die modulare Ausbildung erworben worden, so werden im Notenausweis aufgeführt:

a.
die Gesamtnote;
b.
die vier Noten des Abschlussmoduls und die Erfahrungsnote gemäss Artikel 23 Absatz 4.

  10. Abschnitt: Qualitätsentwicklung und Organisation

Art. 28 Schweizerische Kommission für Berufsentwicklung und Qualität für Berufe im Bereich der Uhrenindustrie

1 Die schweizerische Kommission für Berufsentwicklung und Qualität für Berufe im Bereich der Uhrenindustrie setzt sich zusammen aus:

a.
8–9 Vertreterinnen oder Vertretern der Convention patronale de l’industrie horlogère suisse (CP);
b.
mindestens 3 Vertreterinnen oder Vertretern der Fachlehrerschaft;
c.
je mindestens einer Vertreterin oder einem Vertreter des Bundes und der Kantone.

2 Die Sprachregionen müssen gebührend vertreten sein.

3 Die Schwerpunkte der von der Kommission behandelten Berufe müssen vertreten sein.

4 Die Kommission konstituiert sich selbst.

5 Sie hat insbesondere folgende Aufgaben:

a.
Sie überprüft die Bildungsverordnung und den Bildungsplan laufend, mindestens aber alle fünf Jahre, auf wirtschaftliche, technologische, ökologische und didaktische Entwicklungen. Dabei berücksichtigt sie allfällige neue organisatorische Aspekte der beruflichen Grundbildung.
b.
Sie ersucht die zuständige Organisation der Arbeitswelt, dem SBFI Änderungen der Verordnung zu beantragen, sofern die beobachteten Entwicklungen eine Änderung der Verordnung erfordern.
c.
Sie stellt der zuständigen Organisation der Arbeitswelt Antrag auf Anpassung des Bildungsplans, sofern die beobachteten Entwicklungen eine Anpassung des Bildungsplans erfordern.
d.
Sie nimmt Stellung zu den Instrumenten für die Validierung von Bildungsleistungen.
e.
Sie nimmt Stellung zu Instrumenten zur Förderung der Qualität der beruflichen Grundbildung, insbesondere zu den Ausführungsbestimmungen über die Qualifikationsverfahren.
Art. 29 Trägerschaft und Organisation der überbetrieblichen Kurse
1 Trägerin für die überbetrieblichen Kurse ist die Convention patronale de l’industrie horlogère suisse (CP).
2 Die Kantone können die Durchführung der überbetrieblichen Kurse unter Mitwirkung der zuständigen Organisationen der Arbeitswelt einer anderen Trägerschaft übertragen, namentlich wenn die Qualität oder die Durchführung der überbetrieblichen Kurse nicht mehr gewährleistet ist.
3 Die Kantone regeln mit der Trägerschaft die Organisation und Durchführung der überbetrieblichen Kurse.
4 Die zuständigen Behörden der Kantone haben jederzeit Zutritt zu den Kursen.

  11. Abschnitt : Schlussbestimmungen

Art. 30 Aufhebung bisherigen Rechts

1 Es werden aufgehoben:

a.
das Reglement vom 23. Februar 20011 über die Ausbildung und die Lehrabschlussprüfung der Uhrmacher Praktikerin oder des Uhrmacher Praktikers;
b.
der Lehrplan vom 23. Februar 20012 für den beruflichen Unterricht der Uhrmacher Praktikerin oder des Uhrmacher Praktikers;
c.
das Provisorische Reglement vom 26. März 2002 über die Ausbildung von Erwachsenen nach modularem Baukastensystem;
d.
der Lehrplan vom 26. März 2002 für den beruflichen Unterricht für Erwachsene nach modularem Baukastensystem.

2 Die Genehmigung des Reglements vom 4. April 2001 über die Einführungskurse für Uhrmacher Praktikerinnen und Uhrmacher Praktiker wird widerrufen.


Art. 31 Übergangsbestimmungen

1 Lernende, die ihre Bildung als Uhrmacher Praktikerin oder Uhrmacher Praktiker vor dem 1. März 2015 begonnen haben, schliessen sie nach bisherigem Recht ab.

2 Wer das Qualifikationsverfahren mit Abschlussprüfung für Uhrmacher Praktikerin oder Uhrmacher Praktiker bis zum 31. Dezember 2019 wiederholt, kann verlangen, nach altem Recht beurteilt zu werden.

Art. 32 Inkrafttreten

1 Diese Verordnung tritt unter Vorbehalt von Absatz 2 am 1. März 2015 in Kraft.

2 Die Bestimmungen über Qualifikationsverfahren, Ausweise und Titel (Art. 18–27) treten am 1. Januar 2018 in Kraft.


1 SR 412.102 SR 412.1013 SR 822.1154 Fassung gemäss Ziff. I 161 der V des SBFI vom 24. Nov. 2017 über die Änderung von Bildungsverordnungen betreffend das Verbot gefährlicher Arbeiten, in Kraft seit 1. Jan. 2018 (AS 2017 7331).


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