Fichier unique

Art. 1 Persone
Art. 2 Imposte
Art. 3 Definizioni generali
Art. 4 Domicilio fiscale
Art. 5 Stabile organizzazione
Art. 6 Redditi immobiliari
Art. 7 Utili delle imprese
Art. 8 Navigazione marittima e aerea
Art. 9 Imprese associate
Art. 10 Dividendi
Art. 11 Interessi
Art. 12 Diritti di licenza
Art. 13 Utili provenienti dall’alienazione di beni
Art. 14 Attività indipendenti
Art. 15 Attività dipendenti
Art. 16 Partecipazione agli utili (tantièmes)
Art. 17 Artisti e sportivi
Art. 18 Pensioni
Art. 19 Funzioni pubbliche
Art. 20 Studenti
Art. 21 Altri redditi
Art. 22
Art. 23 Parità di trattamento
Art. 24 Procedura amichevole
Art. 251Scambio di informazioni
Art. 26 Agenti diplomatici e funzionari consolari
Art. 27 Entrata in vigore
Art. 28 Denunzia

La presente convenzione rimarrà in vigore sino alla denunzia da parte di uno degli Stati contraenti. Ciascuno Stato contraente può denunziare la convenzione per via diplomatica con preavviso minimo di sei mesi, prima della fine di ogni anno civile. In tal caso, la convenzione cesserà d’essere applicabile:

a)
in Grecia: ai redditi percepiti il 1° gennaio dell’anno civile successivo a quello della denunzia;
b)
in Svizzera: per tutti gli anni fiscali che iniziano il 1° gennaio dell’anno successivo a quello della denunzia.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato la presente convenzione.

Fatto a Berna, il 16 giugno 1983, in 6 esemplari in lingua tedesca, greca ed inglese, ogni testo facente ugualmente fede; in caso di dubbio, fa stato il testo inglese.


Per il

Consiglio federale svizzero:

Per il Governo

della Repubblica Ellenica:

P. Aubert

  Protocollo3 

Il Consiglio federale svizzero ed Il Governo della Repubblica Ellenica,

nel firmare la convenzione stipulata tra i due Stati per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposta sul reddito, hanno convenuto le disposizioni seguenti formanti parte integrante della convenzione.

1. a)
Con riferimento al paragrafo 1 dell’articolo 4, resta inteso che l’espressione «residente di uno Stato contraente» comprende una cassa pensioni o un’istituzione di previdenza riconosciute residenti in questo Stato contraente nonché lo Stato contraente stesso, una sua suddivisione politica o un suo ente locale.
b) Resta inteso che sono considerate come casse pensioni o istituzioni di previdenza riconosciute da uno Stato contraente, qualsiasi cassa pensioni o istituzione di previdenza riconosciuta e controllata conformemente alle disposizioni statutarie di questo Stato, generalmente esente da imposta sul reddito e principalmente gestita per amministrare o accordare pensioni o rendite, oppure per ottenere redditi per conto di una di queste istituzioni.

2. Ad articolo 12 Paragrafo 3

Le rimunerazioni ricevute da una persona per studi specifici o analisi di natura scientifica, geologica o tecnica, per servizi specifici di ingegneria o per servizi di consulenza o vigilanza non sono considerate rimunerazioni per informazioni riguardanti esperienze industriali, commerciali o scientifiche, sempre che detta persona agisca nell’ambito della sua normale attività. In tal caso si applicano, secondo le circostanze, le disposizioni degli articoli 7 o 14.

3.  Resta inteso che il termine «pensioni» utilizzato agli articoli 18 e 19 non comprende soltanto pagamenti ricorrenti, ma anche prestazioni forfettarie

4. Ad articolo 25:

a)
Resta inteso che lo Stato richiedente deve sfruttare tutte le fonti di informazione abituali previste dalla sua procedura fiscale nazionale prima di presentare la richiesta di informazioni.
b)
Resta inteso che la domanda di assistenza amministrativa prevista all’articolo 25 non comprende la ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni («fishing expedition»).
c)
Resta inteso che le autorità fiscali dello Stato richiedente forniscono le seguenti informazioni alle autorità fiscali dello Stato richiesto quando presentano una richiesta di informazioni secondo l’articolo 25 della Convenzione:
(i)
il nome e l’indirizzo della persona o delle persone oggetto del controllo o dell’inchiesta e, se disponibile, qualsiasi altro elemento che faciliti l’identificazione di tali persone (data di nascita, stato civile o codice fiscale);
(ii)
il periodo oggetto della domanda;
(iii)
una descrizione delle informazioni ricercate, in particolare della loro natura e della forma in cui lo Stato richiedente desidera ricevere le informazioni dallo Stato richiesto;
(iv)
lo scopo fiscale per cui le informazioni sono state richieste;
(v)
il nome e l’indirizzo della persona per cui vi è motivo di ritenere che sia in possesso delle informazioni richieste.
d)
Resta inoltre inteso che, sulla base dell’articolo 25 della Convenzione, gli Stati contraenti non sono tenuti a procedere a uno scambio di informazioni spontaneo o automatico.
e)
Resta inteso che, prima della trasmissione delle informazioni allo Stato richiedente, nel caso di uno scambio di informazioni si applicano nello Stato richiesto le norme di procedura amministrativa relative ai diritti del contribuenti. Resta inoltre inteso che questa disposizione serve a garantire al contribuente una procedura regolare e non mira a ostacolare o ritardare indebitamente gli scambi effettivi di informazioni.

Fatto a Berna, il 16 giugno 1983, in 6 esemplari in lingua tedesca, greca ed inglese, ogni testo facente ugualmente fede; in caso di dubbio, fa stato il testo inglese.

Per il

Consiglio federale svizzero:

D. Velissaropoulos

Per il Governo

della Repubblica Ellenica:

P. Aubert

  Articolo VIII del Protocollo del 4 novembre 20104 

Ciascuno Stato contraente notificherà all’altro Stato per via diplomatica l’adempimento delle procedure richieste dalla sua legislazione interna per l’entrata in vigore del presente Protocollo. Il Protocollo entra in vigore quando è stata ricevuta l’ultima di queste notificazioni e le sue disposizioni si applicano:

a)
per quanto concerne le imposte prelevate alla fonte sui redditi accreditati, dal 1° gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore del Protocollo; e
b)
per quanto concerne tutte le altre imposte, per gli anni di tassazione che cominciano il 1° gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore del Protocollo, o dopo tale data;
c)
per quanto concerne le richieste di informazioni presentate alla data dell’entrata in vigore del Protocollo o dopo tale data, alle informazioni concernenti i periodi fiscali che iniziano il 1° gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore del Protocollo o dopo tale data;
d)
per quanto concerne l’articolo V del presente Protocollo, alle procedure in corso presso le competenti autorità, alla data dell’entrata in vigore del presente Protocollo e alle procedure avviate dopo tale data.

Traduzione5

  Protocollo aggiuntivo6  tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Ellenica relativo al Protocollo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Ellenica che modifica la Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Ellenica per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e il relativo Protocollo, firmato a Berna il 4 novembre 2010

  Concluso il 2 agosto 2012

  Approvato dall’Assemblea federale il 17 giugno 20117  Entrato in vigore mediante scambio di note il 17 gennaio 2013

Il Consiglio federale svizzero, e il Governo della Repubblica Ellenica

desiderosi di concludere un Protocollo aggiuntivo concernente il Protocollo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Ellenica che modifica la Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Ellenica per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e il relativo Protocollo8, firmato a Berna il 4 novembre 2010 (di seguito «il Protocollo»),

hanno convenuto quanto segue:

Art. I

In riferimento all’articolo VI del Protocollo, resta inteso che l’espressione «verosimilmente rilevanti» ha lo scopo di garantire uno scambio di informazioni in ambito fiscale il più ampio possibile, senza tuttavia consentire agli Stati contraenti di intraprendere una ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni («fishing expedition») o di domandare informazioni la cui rilevanza in merito agli affari fiscali di un determinato contribuente non è verosimile. Sebbene le informazioni da fornire nella richiesta di assistenza amministrativa costituiscano importanti requisiti procedurali volti a impedire la «fishing expedition», esse non devono essere interpretate in modo da ostacolare uno scambio effettivo di informazioni.

Art. II

In rifermento all’articolo VII numero 3 del Protocollo, resta inteso che è possibile rispondere a una domanda di assistenza amministrativa:

a)
se, conformemente al sottoparagrafo (i) della lettera c) del numero 4 del Protocollo, lo Stato richiedente identifica la persona oggetto del controllo o dell’inchiesta, fermo restando che questa identificazione può essere effettuata anche in altro modo che indicandone il nome e l’indirizzo; e
b)
se, conformemente al sottoparagrafo (v) della lettera c) del numero 4 del Protocollo, lo Stato richiedente indica, sempre che le siano noti, il nome e l’indirizzo della persona per cui vi sia motivo di ritenere che sia in possesso delle informazioni richieste.
Art. III
Fichier unique

Art. 1 Personnes visées
Art. 2 Impôts visés
Art. 3 Définitions générales
Art. 4 Domicile fiscal
Art. 5 Etablissement stable
Art. 6 Revenus immobiliers
Art. 7 Bénéfices des entreprises
Art. 8 Navigation maritime et aérienne
Art. 9 Entreprises associées
Art. 10 Dividendes
Art. 11 Intérêts
Art. 12 Redevances
Art. 13 Gains en capital
Art. 14 Professions indépendantes
Art. 15 Professions dépendantes
Art. 16 Tantièmes
Art. 17 Artistes et sportifs
Art. 18 Pensions
Art. 19 Fonctions publiques
Art. 20 Etudiants
Art. 21 Autres revenus
Art. 22
Art. 23 Non—discrimination
Art. 24 Procédure amiable
Art. 251Echange de renseignements
Art. 26 Agents diplomatiques et fonctionnaires consulaires
Art. 27 Entrée en vigueur
Art. 28 Dénonciation

La présente Convention demeurera en vigueur tant qu’elle n’aura pas été dénoncée par un Etat contractant. Chaque Etat contractant peut dénoncer la Convention par voie diplomatique avec un préavis minimum de six mois avant la fin de chaque année civile. Dans ce cas, la Convention cessera d’être applicable:

a)
en Grèce: aux revenus perçus le 1er janvier de l’année civile suivant celle de la dénonciation;
b)
en Suisse: pour toute année fiscale débutant le 1er janvier de l’année civile suivant celle de la dénonciation.

En foi de quoi, les soussignés dûment autorisés, ont signé la présente Convention.

Fait à Berne le 16 juin 1983 en six originaux en langues allemande, grecque et anglaise, chaque texte faisant également foi; en cas de doute, le texte anglais prévaut.


Pour le

Conseil fédéral suisse:

Pour le gouvernement

de la République hellénique:

P. Aubert

  Protocole3 

Le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République hellénique

sont convenus lors de la signature de la Convention entre les deux Etats en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu des dispositions suivantes qui forment partie intégrante de la Convention:

1. a)
Eu égard au par. 1 de l’art. 4, il est entendu que l’expression «résident d’un Etat contractant» comprend un fonds de pension ou une institution de prévoyance reconnus établis dans cet Etat contractant ainsi que l’Etat contractant en tant que tel, une de ses subdivisions politiques ou collectivités locales.
b)
Il est entendu que sont considérés comme un fonds de pension ou une institution de prévoyance reconnus d’un Etat contractant, tout fonds de pension ou institution de prévoyance reconnu et contrôlé conformément aux dispositions statutaires de cet Etat, qui est généralement exempté de l’imposition sur le revenu et qui est géré principalement en vue d’administrer ou d’accorder des pensions ou prestations de retraite ou d’obtenir des revenus pour le compte de l’une ou l’autre de ces institutions.

2. Ad art. 12, par. 3

Les paiements reçus par une personne pour des études spécifiques ou des analyses de nature scientifique, géologiques ou techniques, pour des services spécifiques d’ingénierie ou pour des services de consultation ou de surveillance ne sont pas considérés comme des rémunérations pour des informations ayant trait à. une expérience acquise dans le domaine industriel, commercial ou scientifique pour autant que cette personne agisse dans le cadre ordinaire de son activité. Dans ce cas, les dispositions de l’art. 7 ou de l’art. 14, suivant les cas, sont applicables.

3. Il est entendu que le terme «pensions» utilisé dans les art. 18 et 19 respectivement, comprend non seulement les paiements périodiques mais encore les paiements forfaitaires.

4. En référence à l’art. 25:

a)
Il est entendu que l’Etat requérant aura épuisé au préalable toutes les sources habituelles de renseignements prévues par sa procédure fiscale interne avant de présenter une demande de renseignements.
b)
Il est entendu que la demande d’assistance administrative prévue à l’art. 25 ne comprend pas les mesures visant à la simple obtention de preuves («pêche aux renseignements»).
c)
Il est entendu que les autorités fiscales de l’Etat requérant fournissent les informations suivantes aux autorités fiscales de l’Etat requis lorsqu’elles présentent une demande de renseignements selon l’art. 25 de la Convention:
i)
le nom et l’adresse de la ou des personnes visées par le contrôle ou l’enquête et, si disponibles, les autres éléments qui facilitent l’identification de cette ou de ces personnes tels que la date de naissance, l’état-civil ou le numéro d’identification fiscale;
ii)
la période visée par la demande;
iii)
une description des renseignements demandés y compris de leur nature et de la forme selon laquelle l’Etat requérant désire recevoir les renseignements de l’Etat requis;
iv)
l’objectif fiscal qui fonde la demande;
v)
le nom et l’adresse de toute personne présumée être en possession des renseignements requis.
d)
Il est en outre entendu qu’aucune obligation n’incombe à l’un des Etats contractants, sur la base de l’art. 25 de la Convention, de procéder à un échange de renseignements spontané ou automatique.
e)
Il est entendu qu’en cas d’échange de renseignements, les règles de procédure administrative relative aux droits du contribuable prévues dans l’Etat contractant requis demeurent applicables avant que l’information ne soit transmise à l’Etat contractant requérant. Il est en outre entendu que cette disposition vise à garantir une procédure équitable au contribuable et non pas à éviter ou retarder sans motif le processus d’échange de renseignements.

Fait à Berne le 16 juin 1983 en six originaux en langues allemande, grecque et anglaise, chaque texte faisant également foi; en cas de doute, le texte anglais prévaut.

Pour le

Conseil fédéral suisse:

D. Velissaropoulos

Pour le gouvernement

de la République hellénique:

P. Aubert

  Art. VIII du Prot. du 4 nov. 20104 

Chaque Etat contractant notifiera à l’autre Etat contractant, par voie diplomatique, l’achèvement des procédures requises par sa législation en vue de l’entrée en vigueur du présent Protocole. Le Protocole entrera en vigueur à la date de réception de la dernière de ces notifications et ses dispositions seront applicables:

a)
s’agissant des impôts perçus à la source sur les revenus attribués à partir du 1er jour de janvier de l’année qui suit la date à laquelle le Protocole entre en vigueur;
b)
s’agissant de tous les autres impôts, pour les années de taxation commençant le 1er jour de janvier de l’année qui suit celle au cours de laquelle le Protocole entre en vigueur, ou après cette date;
c)
s’agissant des demandes de renseignements présentées à la date à laquelle le Protocole entre en vigueur, ou après cette date, aux renseignements concernant des périodes fiscales qui débutent le 1er janvier de l’année qui suit l’entrée en vigueur du présent Protocole ou à une date ultérieure;
d)
s’agissant de l’art. V du présent Protocole, aux procédures en cours auprès des autorités compétentes à la date de l’entrée en vigueur du présent Protocole, et aux procédures qui débuteront après cette date.

Texte original

  Protocole additionnel5  entre la Confédération suisse et la République hellénique concernant le Protocole entre la Confédération suisse et la République hellénique modifiant la convention entre la Confédération suisse et la République hellénique en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu et son protocole, signé à Berne le 4 novembre 2010

  Conclu le 2 août 2012

  Approuvé par l’Assemblée fédérale le 17 juin 20116  Entré en vigueur par échange de notes le 17 janvier 2013

Le Conseil fédéral suisse, et le Gouvernement de la République hellénique

désireux de conclure un Protocole additionnel concernant le Protocole entre la Confédération suisse et la République hellénique modifiant la Convention entre la Confédération suisse et la République hellénique en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu et son protocole, signé à Berne le 4 novembre 20107 (ci-après «le Protocole»),

sont convenus des dispositions suivantes:

Art. I

En référence à l’article VI du Protocole, il est entendu que l’expression «vraisemblablement pertinents» a pour but de garantir un échange de renseignements en matière fiscale aussi étendu que possible, sans permettre aux Etats contractants d’aller à la «pêche aux renseignements» ou de demander des renseignements dont la pertinence concernant les affaires fiscales d’un contribuable précis est douteuse. Les renseignements à fournir dans le cadre d’une demande d’assistance administrative sont certes des conditions d’ordre procédural importantes pour empêcher la «pêche aux renseignements», mais elles ne doivent pas être interprétées de manière à faire obstacle à un échange effectif de renseignements.

Art. II

En référence au par. 3 de l’art. VII du Protocole, il est entendu qu’il est donné suite à une demande d’assistance administrative:

a)
lorsque, conformément à l’alinéa c), (i) du paragraphe 4 du Protocole, l’Etat requérant identifie la personne faisant l’objet d’un contrôle ou d’une enquête, cette identification pouvant être établie par d’autres moyens que le nom et l’adresse de la personne concernée; et
b)
lorsque, conformément à l’alinéa c), (v) du paragraphe 4 du Protocole, l’Etat requérant indique, dans la mesure où ils sont connus, le nom et l’adresse de toute personne dont il y a lieu de penser qu’elle est en possession des renseignements demandés.
Art. III
Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.
Ceci n'est pas une publication officielle. Seule la publication opérée par la Chancellerie fédérale fait foi. Ordonnance sur les publications officielles, OPubl.
Droit-bilingue.ch (2009-2020) - A propos
Page générée le: 2020-04-26T00:12:53
A partir de: http://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19830138/index.html
Script écrit en Powered by Perl