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0.632.292.322

Traduzione1

Accordo tra la Svizzera e il Canada sul formaggio

Conchiuso il 1° aprile 1981
Entrato in vigore il 1° aprile 1981 con effetto il 2 giugno 1981

  I. Preambolo

Viste le discussioni svizzero-canadesi, nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali, e, in particolare, la lettera del 10 luglio 19792 del capo della delegazione elvetica, con la risposta canadese del giorno successivo3, i due Paesi hanno convenuto quanto segue.

  II. Obblighi canadesi per l’importazione casearia

1.
Il Canada si obbliga ad aprire un contingente d’importazione casearia di un’entità globale non inferiore a 45 mio di libbre (20 412 t metriche) l’anno, di cui almeno 18 mio (8165 t) riservate all’importazione da Paesi impartecipi della Comunità economica europea.
2.
Il Canada si obbliga ad applicare i necessari provvedimenti affinché il contingente venga amministrato, dalle proprie autorità, in modo da impiegarlo realmente e al massimo.
3.
Il Canada si obbliga ad operare per ottenere dai Paesi, dai quali riceve formaggio in esportazione sussidiata, l’impegno che tale esportazione sottostia ad una disciplina dei prezzi identica a quella qui sotto definita, salvi restando i vigenti accordi internazionali.

  III. Obblighi canadesi per l’importazione di formaggi svizzeri

1.
Il Canada si obbliga a garantire, nel quadro tracciato qui sopra, che l’applicazione di altri provvedimenti sull’importazione non pregiudichi i tradizionali interessi elvetici all’esportazione casearia verso di esso, nel rispetto dei sottoelencati impegni assunti dalla Svizzera.
2.
Il Canada si obbliga ad amministrare il proprio contingente d’importazione casearia in modo da non inceppare il raggiungimento dei livelli tradizionali dell’esportazione di formaggi dalla Svizzera verso il Canada, nel quadro del presente accordo.
3.
Il Canada si obbliga, nel contesto della stipulazione d’ogni nuovo accordo o della modifica d’accordi vigenti con altri Paesi, a considerare i tradizionali interessi elvetici all’esportazione casearia.

  IV. Obblighi elvetici per l’esportazione di formaggi verso il Canada

1.
La Svizzera si obbliga a mantenere i sussidi all’esportazione, ed ogni altro sussidio statale diretto o indiretto, ad un livello tale da non rendere i prezzi reali (merce sdoganata consegnata alla banchina dei porti del Canada) del formaggio, da essa immesso sul mercato canadese, inferiori ai prezzi di vendita (all’uscita dal caseificio) dello stesso o d’un formaggio affine fabbricato in Canada, purché questo ottenga un impegno analogo dai principali concorrenti della Svizzera. Eventuali ritocchi ai sussidi verranno di norma attuati entro un mese dalla notificazione, da parte del Canada, dei suoi nuovi pertinenti prezzi di vendita (all’uscita, dal caseificio).
2.
All’uopo il Canada fornirà alle autorità svizzere designate la media ponderata dei pertinenti prezzi di vendita reali (all’uscita dal caseificio) dei formaggi prodotti sul suo territorio in quantità rappresentativa. Questi prezzi verranno riscontrati trimestralmente. Inoltre, per informazione delle autorità svizzere, il Canada fornirà i più recenti dati sui prezzi (merce sdoganata consegnata alla banchina) dei formaggi svizzeri importati. Il riscontro dei prezzi sul mercato canadese avverrà di comune accordo tra i due Paesi. Ogni commento in merito delle autorità elvetiche verrà preso in considerazione.

  V. Obblighi reciproci

1.
Svizzera e Canada si obbligano a consultarsi tempestivamente, a domanda dell’una o dell’altro, circa l’applicazione del presente accordo, onde se ne assicuri un funzionamento efficace. S’obbligano del pari a consultarsi non appena modificassero, in modo rilevante per il presente accordo, i rispettivi regimi d’importazione od esportazione casearia.
2.
In particolare:
a)
nel caso in cui la Svizzera ritenesse il presente accordo attualmente o potenzialmente pregiudizievole alle proprie esportazioni casearie verso il Canada, s’intavoleranno senza indugio delle consultazioni per stabilire dei correttivi, includenti l’eventuale definizione di un contingente specifico per la Svizzera; e
b)
nel caso in cui il Canada ritenesse i prezzi medi dei formaggi svizzeri importati volti a permanere inferiori ai pertinenti prezzi canadesi di vendita (all’uscita dal caseificio), s’intavoleranno senza indugio delle consultazioni per stabilire dei correttivi.
3.
Il presente accordo verrà comunque riesaminato nel 1982 al fini di un’eventuale modifica dei suoi elementi, considerati i tradizionali interessi della Svizzera all’esportazione casearia verso il Canada, nonché gli altri fattori rilevanti per il mercato caseario in Canada. Nell’esame saranno incluse le seguenti possibilità:
a)
l’istituzione, per le importazioni di formaggio svizzero, di un contingente bilaterale annuo rispecchiante i tradizionali interessi svizzeri all’esportazione casearia in Canada – notando che la Svizzera lo desidererebbe di 3000 t metriche; e
b)
l’istituzione di una normativa dei prezzi applicabile all’importazione di formaggi provenienti da qualsiasi Paese.
4.
Il presente accordo non pregiudica i diritti e gli obblighi della Svizzera e del Canada nell’ambito del GATT.

Per il Governo

della Confederazione Svizzera:

Per il Governo

del Canada:

K. Jacobi

P. Dumas

L’Ambasciatore del Canada

Berna, 1° aprile 1981

Berna

Signor Ambasciatore Klaus Jacobi

Delegato agli accordi commerciali

Berna

Signor Ambasciatore,

«mi onoro di dichiarare ricevuta la Sua lettera, del 1° aprile 1981, che concerne l’accordo svizzero-canadese sui formaggi importati in Canada e che ha il seguente tenore:

«Mi pregio riferirmi alle discussioni avviate in occasione dei negoziati commerciali multilaterali (Tokyo-Round), tra i rappresentanti del Canada e della Svizzera, e volte a dar seguito all’intento canadese di sostituire il regime d’importazione casearia in Canada. Tali discussioni per un accordo svizzero-canadese d’importazione casearia continuarono poi i 16 e 17 ottobre 1980 e si conclusero cori la redazione, in inglese e francese, del testo che ho l’onore di allegare alla presente nota e che è stato parafato, ad referendum, il 17 ottobre 1980, in Berna.
L’accordo in parola concerne i formaggi che sono sottoposti al regime d’importazione vigente in Canada e che sono attualmente contingentati.
Sia i prezzi di vendita all’uscita dal caseificio, sia i prezzi d’importazione, merce sdoganata consegnata sulla banchina portuale, verranno stabiliti tramite una media ponderata. Per garantire che la media ponderata dei prezzi di vendita (all’uscita dal caseificio) risulti rappresentativa, si assumeranno solo i prezzi di quelle varietà, correntemente prodotte in quantità significativa, per le quali esistono dati coprenti il 75 per cento della produzione canadese.
Resta inteso che la normativa sui prezzi, inclusa nell’accordo, si applicherà, per ogni varietà considerata (a contare dalla stessa data, simultaneamente, uniformemente e sulla base di identici prezzi di vendita all’uscita dal caseificio), alle importazioni canadesi provenienti dai Paesi che sussidiano le esportazioni casearie in Canada.»

Ho l’onore d’informarla che il Governo del Canada approva il menzionato accordo e propone che la Sua nota, con il relativo allegato, in una con la presente nota, costituiscano un accordo tra i nostri Paesi entrante in vigore il 1° aprile 1981.

Accolga, signor Ambasciatore, la reiterata assicurazione della mia massima stima.

P. Dumas


RU 1981 511


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.
2 RS 0.632.292.321
3 RS 0.632.292.321


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0.632.292.322

Texte original

Arrangement entre la Suisse et le Canada concernant les fromages

Conclu le 1er avril 1981
Entré en vigueur le 1er avril 1981 avec effet au 2 juin 1981

  I. Préambule

Suite aux discussions bilatérales entre la Suisse et le Canada dans le cadre des négociations commerciales multilatérales et compte tenu en particulier de la lettre du Chef de la délégation suisse en date du 10 juillet 19791 et de la réponse de la délégation canadienne en date du 11 juillet 19792, les deux pays sont convenus de ce qui suit.

  II. Engagements canadiens concernant l’importation de fromages

1.
Le Canada s’engage à ouvrir un contingent à l’importation de fromages, pour un volume global qui ne sera pas inférieur à 45 millions de livres (20 412 tonnes métriques) par an. De ce volume, au moins 18 millions de livres (8165 tonnes métriques) seront réservées à l’importation en provenance de pays autres que ceux de la Communauté économique européenne.
2.
Le Canada s’engage à appliquer toutes les mesures nécessaires pour faire en sorte que l’administration du contingent par les autorités canadiennes permette son utilisation maximale réelle.
3.
Le Canada s’engage à tenter d’obtenir des autres pays qui subventionnent l’exportation de fromages vers le Canada l’engagement que ladite exportation sera soumise à la même discipline de prix que celle définie ci-dessous, compte tenu des accords internationaux en vigueur.

  III. Engagements canadiens concernant l’importation de fromages de la Suisse

1.
Le Canada s’engage à assurer, dans les limites du cadre établi ci-dessus, que l’application d’autres mesures à l’importation ne porte pas préjudice aux intérêts traditionnels de la Suisse en matière d’exportation de fromages vers le Canada, pour autant que soient respectés les engagements de la Suisse énoncés ci-dessous concernant l’exportation de fromages vers le Canada.
2.
Le Canada s’engage à administrer son contingent à l’importation de fromages de façon à ne pas entraver la réalisation des niveaux traditionnels d’exportation de fromages de la Suisse vers le Canada dans les limites du cadre établi dans le présent arrangement.
3.
Dans le contexte de l’établissement de tout nouvel arrangement ou du réexamen d’arrangements en vigueur avec d’autres pays, le Canada s’engage à tenir compte des intérêts traditionnels de la Suisse dans l’exportation de fromages.

  IV. Engagements de la Suisse concernant l’exportation de fromages vers le Canada

1.
La Suisse s’engage à assurer que toute subvention à l’exportation ou tout autre subside de l’Etat qu’elle pourrait accorder directement ou indirectement sera tel que les prix réels au stade rendu à quai, ports du Canada, dédouanement compris, de fromages importés de la Suisse sur le marché canadien ne soient pas inférieurs au prix de vente, au stade départ fabrique, des mêmes fromages ou de fromages semblables fabriqués au Canada, pour autant que le Canada obtienne un engagement analogue des principaux concurrents de la Suisse. Tout réajustement des paiements à cet effet sera normalement apporté au plus tard un mois après notification par le Canada des prix de vente pertinents au stade départ fabrique.
2.
A cette fin, le Canada fournira aux autorités désignées en Suisse la moyenne pondérée des prix de vente réels pertinents, au stade départ fabrique, de fromages fabriqués au Canada en quantités représentatives. Ces prix seront constatés sur une base trimestrielle. De plus, pour l’information des autorités suisses, le Canada fournira les renseignements les plus récents sur les prix de fromages importés de la Suisse, au stade rendu à quai, dédouanement compris. La constatation des prix ci-dessus sur le marché canadien se fait d’un commun accord entre le Canada et la Suisse. Tout commentaire des autorités suisses sur la constatation des prix et leur niveau sera dûment pris en compte.

  V. Engagements réciproques

1.
La Suisse et le Canada s’engagent à tenir promptement, à la demande de l’une ou de l’autre partie, des consultations sur l’application du présent arrangement afin d’en assurer le fonctionnement efficace. Ils s’engagent également à se consulter sans délai sur toute modification de leurs régimes respectifs d’importation ou d’exportation de fromages qui pourrait influer sur le présent arrangement.
2.
En particulier:
a)
dans le cas où la Suisse jugerait que le présent arrangement porte ou pourrait porter préjudice à ses exportations de fromages vers le Canada des consultations seront entamées sans délai dans le but de convenir de mesures correctives, dont la possibilité d’établir un contingent spécifique pour la Suisse; et
b)
dans le cas où le Canada jugerait que les prix moyens de fromages importés de la Suisse pourraient continuer ou continuent d’être inférieurs aux prix de vente canadiens pertinents, au stade départ fabrique, des consultations seront entamées sans délai dans le but de convenir de mesures correctives.
3.
En tout état de cause, le présent arrangement sera réexaminé en 1982 quant aux modifications éventuelles à apporter à ses éléments – y compris l’examen des possibilités exposées ci-dessous – compte tenu des intérêts traditionnels de la Suisse dans l’exportation de fromages vers le Canada ainsi que de tous autres facteurs susceptibles d’avoir influé ou d’influer sur le marché du fromage au Canada:
a)
l’établissement d’un contingent bilatéral annuel pour les importations de fromages de la Suisse reflétant les intérêts traditionnels de la Suisse dans l’exportation de fromages au Canada. Il est noté que la Suisse a exprimé le désir que ce contingent bilatéral soit fixé à 3000 tonnes métriques; et
b)
l’établissement d’une discipline de prix applicable à l’importation de fromages en provenance de tout pays.
4.
Le présent arrangement est sans préjudice des droits et obligations de la Suisse et du Canada en vertu du GATT.

Pour le Gouvernement

de la Confédération suisse:

Pour le Gouvernement

du Canada:

K. Jacobi


  Texte original

P. Dumas

L’Ambassadeur du Canada

Berne, le 1er avril 1981

Berne

Monsieur l’Ambassadeur

Klaus Jacobi

Délégué aux accords commerciaux

Berne

Monsieur l’Ambassadeur,

J’ai l’honneur d’accuser réception de votre lettre du 1er avril 1981 relative à un arrangement entre la Suisse et le Canada concernant les fromages importés au Canada et ainsi libellée:

«J’ai l’honneur de me référer aux discussions entamées à l’occasion des négociations commerciales multilatérales (Tokyo-Round) entre les représentants du Canada et de la Suisse pour donner suite aux intentions canadiennes de suppléer le régime d’importation de fromages au Canada. Ces discussions concernant un arrangement entre le Canada et la Suisse, relatif aux fromages importés au Canada, se sont poursuivies les 16 et 17 octobre 1980. J’ai aussi l’honneur de vous rappeler que, suite à ces discussions, l’arrangement annexé à la présente note – dont les versions française et anglaise font également foi – a été paraphé ad referendum à Berne le 17 octobre 1980.
L’arrangement entre la Suisse et le Canada concernant le fromage a pour objet les fromages soumis au régime d’importation en vigueur au Canada et actuellement contingentés.
Aussi bien les prix de vente au stade départ fabrique que les prix à l’importation au stade rendus à quai, dédouanement compris, seront établis sur une moyenne pondérée. Afin d’assurer que les moyennes pondérées des prix de vente au stade départ fabrique soient représentatives, ces prix ne seront fournis que pour les variétés de fromages pour lesquels les données disponibles couvrent 75 pour cent de la production canadienne. Il ne sera établi de prix de vente au stade départ fabrique que si la production courante au Canada atteint un niveau significatif.
Il est entendu que la discipline de prix convenue à l’arrangement s’appliquera pour chacune des variétés concernées, à partir d’une même date, simultanément, uniformément et sur la base de prix de vente au stade départ fabrique identiques, aux importations canadiennes en provenance de pays qui subventionnent du fromage exporté vers le Canada.»

J’ai l’honneur de vous aviser que le Gouvernement du Canada agrée ledit arrangement et vous propose que votre note et son annexe et la présente note constituent un arrangement entre nos deux pays qui prendra effet le 1er avril 1981.

Veuillez agréer, Monsieur l’Ambassadeur, les assurances renouvelées de ma très haute considération.

P. Dumas


RO 1981 511



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