Index

0.748.127.197.49

Traduzione1

Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Togolese concernente i trasporti aerei

Conchiuso il 3 dicembre 1980
Approvato dall’Assemblea federale il 30 settembre 19812
Entrato in vigore con scambio di note il 12 aprile 1983

Il Consiglio federale svizzero da una parte,

Il Governo della Repubblica Togolese dall’altra,

Desiderosi di favorire lo sviluppo dei trasporti aerei tra la Svizzera e la Repubblica Togolese e di proseguire, nella più ampia misura possibile, la cooperazione internazionale in questo campo;

Desiderosi di creare le basi necessarie per stabilire servizi aerei regolari;

Desiderosi di applicare ai trasporti aerei i principi e le disposizioni della Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19443,

Considerando che lo sviluppo dei trasporti aerei può contribuire a mantenere l’amicizia e la comprensione tra gli Stati contraenti;

hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

1. Per l’applicazione del presente Accordo e degli allegati:

a.
il termine «Convenzione» indica la Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19441,
b.
la locuzione «autorità aeronautiche» indica, per la Svizzera, l’Ufficio federale dell’aviazione civile e, per la Repubblica Togolese, il Ministro incaricato dell’Aviazione Civile o, in ambedue i casi, qualsiasi persona o ente autorizzato ad esplicare le funzioni attualmente attribuite a dette autorità;
c.
la locuzione «impresa designata» indica un’impresa di trasporti aerei che una Parte ha designato conformemente al presente Accordo per esercitare i servizi aerei convenuti;
d.
il termine «tariffa» indica il prezzo per il trasporto dei passeggeri, dei bagagli e delle merci e le condizioni d’applicazione, comprese le commissioni e altre rimunerazioni suppletive per l’emissione o la vendita di titoli di trasporto, ma eccettuate le rimunerazioni e condizioni inerenti al trasporto degli invii postali;
e.
il termine «territorio» assume il significato conferitogli dall’articolo 2 della Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale;
f.
le locuzioni «servizi aerei», «servizio aereo internazionale», «impresa di trasporti aerei» e «scalo non commerciale» assumono il significato conferito loro dall’articolo 96 della Convenzione;
g.
le locuzioni «attrezzature di bordo», «provviste di bordo» e «pezzi di ricambio» assumono il significato conferito loro dall’allegato 9 della Convenzione.

2. Gli allegati sono parte integrante del presente Accordo. Salvo che una disposizione contraria non lo preveda espressamente, qualsiasi riferimento all’Accordo concerne parimenti gli allegati.


Art. 2

1. Le Parti s’accordano l’un l’altra i diritti specificati nel presente Accordo per l’apertura dei servizi aerei sulle linee indicate nelle tavole degli allegati. Detti servizi e linee sono qui di seguito designati «servizi convenuti» e «linee indicate».

2. Salve restando le disposizioni del presente Accordo, l’impresa designata di ciascuna Parte fruisce, nell’esercizio dei servizi aerei internazionali:

a.
del diritto di sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell’altra Parte;
b.
del diritto di effettuare, su detto territorio, scali non commerciali;
c.
del diritto d’imbarcare e sbarcare, in traffico internazionale, su detto territorio e nei punti specificati negli allegati, passeggeri, merci e invii postali.
Art. 3

1. Ciascuna Parte ha il diritto di notificare all’altra l’avvenuta designazione di un’impresa di trasporti aerei per l’esercizio dei servizi convenuti.

2. Ricevuta la notificazione, le autorità aeronautiche accordano senza indugio all’impresa designata dall’altra Parte la necessaria autorizzazione d’esercizio, salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 del presente articolo.

3. Le autorità aeronautiche di una Parte possono esigere che l’impresa designata dall’altra provi d’essere in grado di soddisfare alle condizioni stabilite dalle leggi e dai regolamenti da loro normalmente applicati, conformemente alle disposizioni della Convenzione, per l’esercizio dei servizi aerei internazionali.

4. Ciascuna Parte può rifiutare l’autorizzazione d’esercizio di cui al paragrafo 2 del presente articolo, oppure, nei limiti ch’essa ritenga necessari, condizionare l’attuazione dei diritti definiti nell’articolo 2 del presente Accordo, qualora non avesse la prova che una parte preponderante della proprietà nonché il controllo effettivo dell’impresa appartengono alla Parte che l’ha designata o a suoi cittadini.

5. Ricevuta l’autorizzazione d’esercizio prevista nel paragrafo 2 del presente articolo, l’impresa designata può iniziare, in ogni momento, ad esercitare qualsiasi servizio convenuto, sempreché sia in vigore una tariffa stabilita conformemente alle disposizioni dell’articolo 11 del presente Accordo.

Art. 4

Nonostante le disposizioni degli articoli 3 e 5 del presente Accordo, una Parte può designare un’impresa comune di trasporti aerei costituita giusta gli articoli 77 e 79 della Convenzione e tale impresa sarà accettata dall’altra Parte.

Art. 5

1. Ciascuna Parte ha il diritto di revocare un’autorizzazione d’esercizio o di sospendere l’esercizio, ad opera dell’impresa designata dell’altra, dei diritti menzionati nell’articolo 2 del presente Accordo, oppure di sottoporne l’attuazione alle condizioni ch’essa reputa necessarie se:

a.
questa impresa non può provare che una parte preponderante della proprietà nonché il controllo effettivo dell’impresa appartengono alla Parte che l’ha designata o a suoi cittadini, o se
b.
l’impresa ha inosservato o gravemente negletto le leggi e i regolamenti della Parte che ha accordato i diritti, o se
c.
l’impresa non esercita i servizi convenuti conformemente alle condizioni prescritte nel presente Accordo.

2. Tranne ove la revoca, la sospensione o il condizionamento di cui al paragrafo 1 del presente articolo risultassero immediatamente necessari per evitare altra infrazioni a leggi e regolamenti, tale diritto potrà essere esercitato solamente dopo consultazione con l’altra Parte.

Art. 6

1. L’esercizio dei servizi convenuti tra i territori delle Parti contraenti, costituisce un diritto fondamentale e primordiale delle due Parti.

2. Le imprese designate dalle due Parti beneficiano di un trattamento giusto ed equo al fine di fruire di possibilità pari per l’esercizio dei servizi convenuti.

3. Esse devono tener conto dei loro reciproci interessi lungo i percorsi comuni al fine di non pregiudicare indebitamente i rispettivi servizi.

4. Su ciascuna delle linee indicate, i servizi convenuti avranno, quale preminente obiettivo, la messa in opera, a un coefficiente d’utilizzazione considerato ragionevole, di una capacità adeguata ai bisogni normali e ragionevolmente prevedibili del traffico aereo internazionale da o verso il territorio della Parte che avrà designato l’impresa esercitante detti servizi.

Le autorità aeronautiche vigilano affinché siano rispettate le capacità attribuite a ciascuna impresa designata. Tali capacità saranno rivedute secondo i bisogni.

5. Tuttavia, l’impresa designata di una Parte potrà soddisfare ai bisogni del traffico tra i territori degli Stati situati lungo le linee indicate e il territorio dell’altra Parte, tenuto conto dei servizi locali e regionali.

6. Per fronteggiare le esigenze di un traffico imprevisto o momentaneo sulle stesse linee, le imprese designate s’accorderanno circa i provvedimenti appropriati onde soddisfare all’aumento temporaneo del traffico. Il risultato dovrà essere sottoposto all’approvazione delle autorità aeronautiche delle due Parti.

7. Se l’impresa designata da una delle Parti non desiderasse utilizzare, lungo una o più linee, tutta o parte della capacità di trasporto giusta i paragrafi 1, 2, 3, 4 e 6 del presente articolo, essa si accorderà con l’impresa designata dall’altra Parte al fine di trasferire a quest’ultima, per un periodo determinato, tutta o parte della capacità di trasporto in causa.

Art. 7

1. Gli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall’impresa designata di una Parte, come anche le loro attrezzature normali, riserve di carburanti e lubrificanti e loro provviste di bordo, comprese le derrate alimentati, le bevande e i tabacchi, sono, all’entrata nel territorio dell’altra Parte, esonerati da ogni dazio o tassa analoga, a condizione che dette attrezzature, riserve e provviste rimangano a bordo degli aeromobili sino a riesportazione avvenuta.

2. Sono parimenti esenti da questi dazi e tasse ad eccezione degli emolumenti o tasse per servizi resi:

a.
le provviste di bordo prese sul territorio di una Parte, nei limiti stabiliti dalle sue autorità, per essere consumate a bordo degli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall’impresa designata dell’altra Parte;
b.
i pezzi di ricambio e le attrezzature normali di bordo importati sul territorio di una Parte per la manutenzione o la riparazione degli aeromobili impiegati in servizio internazionale;
c.
i carburanti e lubrificanti per l’approvvigionamento degli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall’impresa designata dell’altra Parte, anche se detti approvvigionamenti sono utilizzati dagli aeromobili in volo sopra il territorio della Parte ove furono imbarcati.

3. Le attrezzature normali di bordo, come anche i prodotti e gli approvvigionamenti a bordo degli aeromobili impiegati dall’impresa designata di una Parte, possono essere sbarcati sul territorio dell’altra Parte solamente con il consenso delle autorità doganali di questo. In tal caso essi possono essere posti sotto la vigilanza di dette autorità fintanto che non siano riesportati o che siano stati oggetto di una dichiarazione doganale.

Art. 8

1. Le leggi e i regolamenti che disciplinano, sul territorio di una Parte, l’entrata e l’uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale, o i loro voli sopra detto territorio, sono applicabili all’impresa designata dell’altra Parte.

2. Le leggi e i regolamenti che disciplinano, sul territorio di una Parte, l’entrata, il soggiorno e l’uscita di passeggeri, equipaggi, bagagli, merci o invii postali – come quelli concernenti le modalità d’entrata, d’uscita, d’emigrazione e d’immigrazione, la dogana e i provvedimenti sanitari – sono applicabili ai passeggeri, equipaggi, bagagli, merci e invii postali trasportati dagli aeromobili dell’impresa designata dell’altra Parte quando questi aeromobili si trovano su detto territorio.

Art. 9

1. Nessuna Parte ha il diritto di favorire la propria impresa rispetto a quella designata dell’altra quanto all’applicazione delle leggi e dei regolamenti indicati nell’articolo 8 del presente Accordo.

2. Per l’uso degli aeroporti e per altre agevolazioni offerte da una Parte, l’impresa designata dell’altra non deve pagare tasse superiori a quelle riscotibili per gli aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali regolari.

3. L’impresa designata di una Parte ha il diritto di tenere rappresentanze sul territorio dell’altra ove lo ritenga necessario.

Le rappresentanze possono includere il personale commerciale, operativo e tecnico indispensabile, locale o straniero. Per l’attività commerciale è applicabile il principio della reciprocità.

Art. 10

1. I certificati di navigabilità, i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte sono riconosciuti dall’altra durante la loro validità.

2. Tuttavia ogni Parte si riserva il diritto di non riconoscere, per la circolazione sopra il proprio territorio, i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati o convalidati ai suoi cittadini dall’altra Parte o da qualsiasi altro Stato.

Art. 11

1. Le tariffe che ogni impresa designata deve applicare in connessione con i trasporti da o verso il territorio dell’altra Parte sono fissate a aliquote ragionevoli, tenendo conto di tutti gli elementi determinanti, comprendenti le spese d’esercizio, un utile ragionevole, le caratteristiche di ogni servizio e le tariffe riscosse da altre imprese di trasporti aerei.

2. Le tariffe di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono fissate quanto possibile mediante intesa fra le imprese designate delle due Parti e dopo consultazione delle altre imprese di trasporti aerei che servono, completamente o parzialmente, la stessa linea. Le imprese designate devono, per quanto possibile, applicare a tal fine la procedura d’allestimento delle tariffe definita dall’organismo internazionale che formula proposte in materia.

3. Le tariffe cosi fissate saranno sottoposte all’approvazione delle autorità aeronautiche dell’altra Parte almeno sessanta giorni prima della data prevista per la loro entrata in vigore. Questo termine può essere ridotto in casi speciali, con riserva del consenso di dette autorità. Se nessuna delle autorità aeronautiche notifica la sua non approvazione entro trenta giorni dalla data di sottomissione, le tariffe sono considerate approvate.

4. Se le imprese designate non possono intendersi o se le autorità aeronautiche di una Parte non approvano le tariffe, le autorità aeronautiche si sforzeranno di allestire le tariffe di comune intesa. I negoziati cominceranno entro trenta giorni a contare dal momento in cui sarà manifesto che le imprese designate non possono giungere a un’intesa o dopo che le autorità aeronautiche di una Parte avranno notificato alle autorità aeronautiche dell’altra la loro non approvazione delle tariffe.

5. Persistendo il disaccordo, la controversia è sottoposta alla procedura prevista nell’articolo 16 del presente Accordo.

6. Le tariffe già stabilite resteranno in vigore fino a quando, giusta il presente articolo o l’articolo 16 del presente Accordo, saranno fissate nuove tariffe, tuttavia non oltre dodici mesi a contare dal giorno della negata approvazione da parte delle autorità aeronautiche di una Parte.

Art. 12

Almeno trenta giorni prima dell’inizio dei servizi convenuti, l’impresa designata di una Parte sottopone i suoi orari, la natura del trasporto e i tipi d’aeromobili utilizzati dall’approvazione delle autorità aeronautiche dell’altra. Lo stesso disciplinamento s’applica a qualsiasi cambiamento ulteriore.

Art. 13

1. Con riserva di reciprocità, ciascuna Parte s’impegna ad accordare all’impresa designata dell’altra il libero trasferimento, al saggio ufficiale, delle eccedenze d’introiti realizzate sul proprio territorio col trasporto di passeggeri, bagagli, merci e invii postali effettuato da questa impresa.

2. Gli utili realizzati sul territorio di una Parte dall’impresa designata dell’altra in ragione del trasporto di passeggeri, bagagli, merci e invii postali saranno esenti da imposte sul reddito riscosse da quest’altra Parte.

3. Se il servizio dei pagamenti e il regime fiscale tra le Parti sono disciplinati da accordi speciali, questi sono applicabili.

Art. 14

Le autorità aeronautiche delle Parti si comunicano, a domanda, statistiche periodiche o altri dati analoghi concernenti il traffico sui servizi convenuti.

Art. 15

1. Le Parti, o le loro autorità aeronautiche, possono chiedere reciproche consultazioni.

2. la consultazione, chiesta da una Parte o dalle sue autorità aeronautiche, deve iniziare entro sessanta giorni dalla data di ricezione della domanda.

Art. 16

1. Qualsiasi controversia fra le Parti inerente all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo, se non può essere composta mediante negoziati diretti o per via diplomatica, sarà sottoposta, a domanda d’una delle Parti, a un tribunale arbitrale.

2. Il tribunale sarà composto di tre membri. Ciascuna Parte designerà un arbitro; i due arbitri coopteranno un Presidente, cittadino di uno Stato terzo.

3. Se, entro un termine di due mesi a decorrere dal giorno in cui una delle Parti ha proposto la composizione arbitrale della controversia, i due arbitri non sono stati designati, o se, nel corso del mese successivo, gli arbitri non hanno designato il presidente, ciascuna Parte può chiedere al presidente del Consiglio dell’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (OACI) di procedere alle designazioni necessarie.

4. Il tribunale arbitrale decide alla maggioranza dei voti ove non riuscisse a comporre la controversia in via amichevole. Salvo decisione contraria delle Parti, esso stabilisce la propria procedura, determina la propria sede e decide le spese risultanti dalla procedura stessa.

5. Le Parti s’impegnano a conformarsi ai provvedimenti provvisori che fossero emanati nel corso dell’istanza, nonché alla decisione arbitrale, quest’ultima essendo in ogni caso considerata definitiva.

6. Se una delle Parti non si conformasse alle decisioni del tribunale arbitrale, l’altra Parte, fintanto che perdurerà tale situazione, potrà limitare, sospendere o revocare i diritti o privilegi accordati in virtù del presente Accordo all’altra Parte in difetto.

Art. 17

Il presente Accordo come anche i suoi emendamenti ulteriori saranno registrati presso l’OACI.

Art. 18

Il presente Accordo sarà messo in concordanza con qualsiasi convenzione multilaterale che venisse a vincolare le Parti.

Art. 19

Ciascuna Parte può, in ogni momento, disdire il presente Accordo. La notificazione va fatta simultaneamente all’OACI. La disdetta diverrà efficace un anno dopo la data della sua ricezione, salvo che essa non sia revocata di comune intesa innanzi la fine di tale periodo. Qualora l’altra Parte non ne attestasse la ricevuta, la notificazione si reputa ricevuta 15 giorni dopo che l’OACI ne avrà ricevuta comunicazione.

Art. 20

1. Il presente Accordo sarà applicato provvisoriamente dal giorno della firma. Esso entrerà in vigore appena le due Parti si saranno notificate l’adempimento delle rispettive formalità costituzionali concernenti la conclusione e l’entrata in vigore degli accordi internazionali.

2. Qualsiasi modifica del presente Accordo sarà applicata provvisoriamente dal giorno della firma. Essa entrerà in vigore appena le due Parti si saranno notificate l’adempimento delle suddette formalità costituzionali.

3. Gli allegati potranno essere modificati per convenzione diretta tra le autorità aeronautiche delle Parti. Le modifiche saranno applicate provvisoriamente dal giorno della firma e entreranno in vigore dopo essere state confermate per scambio di note diplomatiche.

In fede di che, i plenipotenziari delle due Parti hanno firmato il presente Accordo.

Fatto a Lomé, il 3 dicembre 1980, in doppio esemplare, in lingua francese.

Per il Per il Governo

Consiglio federale svizzero: della Repubblica Togolese:

Michael von Schenck Koffi Walla


  Allegati

  Tavole delle linee

Tavola I

Linee sulle quali l’impresa designata dalla Svizzera può esercitare servizi aerei:

Punti di partenza

Punti intermedi

Punti nel Togo

Punti oltre il Togo

Punti in Svizzera

da determinare ulteriormente

Lomé o Niamtugu

Luanda

Tavola II

Linee sulle quali l’impresa designata dal Togo può esercitare servizi aerei:

Punti di partenza

Punti intermedi

Punti in Svizzera

Punti oltre la Svizzera

Punti nel Togo

da determinare ulteriormente

Basilea o Ginevra o Zurigo

Parigi e un punto in Europa occidentale da scegliere ulteriormente

Note

1. A scelta delle imprese designate possono essere tralasciati i punti lungo le linee indicate, durante tutti o taluni voli.

2. I punti sulle linee indicate non devono necessariamente essere serviti nell’ordine in cui sono enumerati, a condizione che il servizio sia esercitato su una linea in certa misura diretta.

3. Ciascuna impresa designata può terminare qualsiasi servizio convenuto nel territorio dell’altra Parte.

4. Ciascuna impresa designata può servire punti non menzionati, a condizione che non siano esercitati diritti di traffico fra detti punti e il territorio dell’altra Parte.


RU 1983 554; FF 1981 I 628


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2 Art.1 cpv.1 lett.d del DF del 30 sett. 1981 (RU 1981 1830)3 RS 0.748.0


Index

0.748.127.197.49

Übersetzung1

Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Togolesischen Republik über den Luftverkehr

Abgeschlossen am 3. Dezember 1980
Von der Bundesversammlung genehmigt am 30. September 19812
In Kraft getreten durch Notenaustausch am 12. April 1983

Der Schweizerische Bundesrat einerseits,

die Regierung der Togolesischen Republik anderseits,

vom Wunsche geleitet, die Entwicklung des Luftverkehrs zwischen der Schweiz und der Togolesischen Republik zu fördern und die internationale Zusammenarbeit auf diesem Gebiet soweit als möglich weiterzuverfolgen;

vom Wunsche geleitet, für die Errichtung regelmässiger Luftverkehrslinien die notwendigen Grundlagen zu schaffen;

vom Wunsche geleitet, auf diesen Luftverkehr die Grundsätze und Bestimmungen des am 7. Dezember 19443 in Chikago unterzeichneten Übereinkommens über die internationale Zivilluftfahrt anzuwenden;

in der Erwägung, dass die Entwicklung des Luftverkehrs dazu beitragen kann, die Freundschaft und das Verständnis zwischen den Vertragsstaaten zu erhalten;

haben folgendes vereinbart:

Art. 1

1. Für die Anwendung dieses Abkommens und seines Anhanges bedeutet:

a.
der Ausdruck «Übereinkommen von Chikago» das am 7. Dezember 19441 in Chikago zur Unterzeichnung aufgelegte Übereinkommen über die internationale Zivilluftfahrt;
b.
der Ausdruck «Luftfahrtbehörden» im Fall der Schweiz das Bundesamt für Zivilluftfahrt und im Fall der Togolesischen Republik das für die Zivilluftfahrt zuständige Ministerium oder in beiden Fällen jede Person oder Organisation, die ermächtigt ist, die gegenwärtig diesen Behörden obliegenden Aufgaben auszuüben;
c.
der Ausdruck «bezeichnetes Unternehmen» ein Luftverkehrsunternehmen, das eine der Vertragsparteien nach diesem Abkommen bezeichnet hat, um die vereinbarten Luftverkehrslinien zu betreiben.
d.
der Ausdruck «Tarif» die Preise, die für die Beförderung von Fluggästen, Gepäck und Fracht bezahlt werden müssen sowie die Bedingungen, unter welchen sie anzuwenden sind, einschliesslich Kommissionen und andere zusätzliche Entschädigungen für die Vermittlung oder den Verkauf von Beförderungsscheinen, ausgenommen Entschädigungen und Bedingungen für die Beförderung von Postsendungen;
e.
der Ausdruck «Gebiet» das, was in Artikel 2 des Übereinkommens von Chikago festgelegt ist;
f.
die Ausdrücke «Luftverkehrslinien», «internationale Luftverkehrslinie», «Luftverkehrsunternehmen», «nichtgewerbsmässige Landung» das, was in Artikel 96 des Übereinkommens von Chikago festgelegt ist;
g.
die Ausdrücke «Bordausrüstung», «Bordvorräte» und «Ersatzteile» das, was im Anhang 9 zum Übereinkommen von Chikago festgelegt ist.

2. Der Anhang ist Bestandteil dieses Abkommens. Jede Bezugnahme auf das Abkommen schliesst den Anhang mit ein, sofern nicht ausdrücklich etwas anderes bestimmt ist.


Art. 2

1. Jede Vertragspartei gewährt der anderen Vertragspartei die in diesem Abkommen festgelegten Rechte für die Errichtung von Luftverkehrslinien auf den in den Linienplänen der Anhänge festgelegten Strecken. Diese Linien und Strecken werden nachstehend «vereinbarte Linien» und «festgelegte Strecken» genannt.

2. Unter Vorbehalt der Bestimmungen dieses Abkommens geniesst das von jeder Vertragspartei bezeichnete Unternehmen beim Betrieb internationaler Luftverkehrslinien:

a.
das Recht, das Gebiet der anderen Vertragspartei ohne Landung zu überfliegen;
b.
das Recht, auf dem genannten Gebiet nichtgewerbsmässige Landungen vorzunehmen;
c.
das Recht, auf dem genannten Gebiet an den in den Anhängen festgelegten Punkten im internationalen Verkehr Fluggäste, Fracht und Postsendungen aufzunehmen und abzusetzen.
Art. 3

1. Jede Vertragspartei hat das Recht, der anderen Vertragspartei schriftlich ein Luftverkehrsunternehmen für den Betrieb der vereinbarten Linien zu bezeichnen.

2. Die Luftfahrtbehörden, die die Anzeige der Bezeichnung erhalten haben, erteilen unter Vorbehalt der Bestimmungen der Absätze 3 und 4 dieses Artikels dem von der anderen Vertragspartei bezeichneten Unternehmen ohne Verzug die notwendige Betriebsbewilligung.

3. Die Luftfahrtbehörden der einen Vertragspartei können von dem Unternehmen, das die andere Vertragspartei bezeichnet hat, den Nachweis verlangen, dass es in der Lage ist, die Bedingungen zu erfüllen, die nach den von diesen Behörden üblicherweise angewandten Gesetzen und Verordnungen in Übereinstimmung mit den Bestimmungen des Übereinkommens von Chikago für den Betrieb der internationalen Luftverkehrslinien vorgeschrieben werden.

4. Jede Vertragspartei ist berechtigt, die in Absatz 2 dieses Artikels vorgesehene Betriebsbewilligung zu verweigern oder Bedingungen aufzustellen, die ihr für die Ausübung der in Artikel 2 dieses Abkommens festgelegten Rechte als nötig erscheinen, wenn die genannte Vertragspartei nicht den Beweis besitzt, dass der überwiegende Teil des Eigentums und die tatsächliche Verfügungsgewalt über dieses Unternehmen in den Händen der das Unternehmen bezeichnenden Vertragspartei oder deren Staatsangehörigen liegen.

5. Nach Empfang der im Absatz 2 dieses Artikels vorgesehenen Betriebsbewilligung kann das bezeichnete Unternehmen jederzeit den Betrieb jeder vereinbarten Linie aufnehmen, vorausgesetzt, dass ein in Übereinstimmung mit den Bestimmungen des Artikels 11 dieses Abkommens aufgestellter Tarif in Kraft ist.

Art. 4

Ungeachtet der Bestimmungen der Artikel 3 und 5 dieses Abkommens kann eine Vertragspartei ein in Übereinstimmung mit den Artikeln 77 und 79 des Übereinkommens von Chikago gebildetes gemeinsames Luftverkehrsunternehmen bezeichnen, und dieses Unternehmen wird von der anderen Vertragspartei anerkannt.

Art. 5

1. Jede Vertragspartei hat das Recht, eine Betriebsbewilligung zu widerrufen oder die Ausübung der in Artikel 2 dieses Abkommens festgelegten Rechte durch das bezeichnete Unternehmen der anderen Vertragspartei vorläufig zu verbieten oder die Ausübung dieser Rechte Bedingungen zu unterstellen, die sie als nötig erachtet,

a.
wenn dieses Unternehmen nicht beweisen kann, dass der überwiegende Teil des Eigentums und die tatsächliche Verfügungsgewalt über dieses Unternehmen in den Händen der das Unternehmen bezeichnenden Vertragspartei oder ihrer Staatsangehörigen liegen, oder
b.
wenn dieses Unternehmen Gesetze und Verordnungen der Vertragspartei, die diese Rechte gewährt hat, nicht befolgt oder in schwerer Weise missachtet hat, oder
c.
wenn dieses Unternehmen die vereinbarten Linien nicht nach den in diesem Abkommen aufgestellten Bedingungen betreibt.

2. Ein solches Recht kann erst nach Beratung mit der anderen Vertragspartei ausgeübt werden, ausser wenn der Widerruf, das vorläufige Verbot oder die Auflage von Bedingungen, wie sie in Absatz 1 dieses Artikels vorgesehen sind, unmittelbar nötig sind, um neue Verstösse gegen Gesetze und Verordnungen zu verhüten.

Art. 6

1. Der Betrieb der vereinbarten Linien zwischen den Gebieten der beiden Vertragsparteien bildet für die beiden Länder ein grundlegendes und hauptsächliches Recht.

2. Den durch die beiden Vertragsparteien bezeichneten Unternehmen wird eine gerechte und angemessene Behandlung gewährleistet, damit sie beim Betrieb der vereinbarten Linien gleiche Möglichkeiten haben.

3. Sie sollen auf den gemeinsamen Strecken auf ihre gegenseitigen Interessen Rücksicht nehmen, damit ihre entsprechenden Linien nicht in ungerechtfertigter Weise beeinträchtigt werden.

4. Auf jeder der festgelegten Strecken haben die vereinbarten Linien in erster Linie das Ziel, zu einem für vernünftig gehaltenen Nutzungsgrad ein Beförderungsangebot zur Verfügung zu stellen, das den normalen und vernünftigerweise voraussehbaren Bedürfnissen des internationalen Luftverkehrs von oder nach dem Gebiet der Vertragspartei angepasst ist, welche das Unternehmen, das die genannten Linien betreibt, bezeichnet hat.

Die Luftfahrtbehörden wachen darüber, dass das jedem bezeichneten Unternehmen zugeteilte Beförderungsangebot eingehalten wird. Die Beförderungsangebote werden nach Bedarf überprüft.

5. Das von einer Vertragspartei bezeichnete Unternehmen kann jedoch die Nachfrage nach Transportmöglichkeiten zwischen den Gebieten von Staaten, welche auf den festgelegten Strecken liegen, und dem Gebiet der anderen Vertragspartei befriedigen, wobei die örtlichen und regionalen Linien zu berücksichtigen sind.

6. Um einer unvorhergesehenen oder vorübergehenden Verkehrsnachfrage auf diesen Strecken zu entsprechen, verständigen sich die bezeichneten Unternehmen über geeignete Massnahmen, um dieser vorübergehenden Verkehrszunahme zu genügen. Das Ergebnis unterbreiten sie den Luftfahrtbehörden der beiden Vertragsparteien zur Genehmigung.

7. Für den Fall, dass das durch eine der Vertragsparteien bezeichneten Unternehmen auf einer oder auf mehreren Strecken einen Teil oder die Gesamtheit der Beförderungsmöglichkeiten, die es gemäss den Absätzen 1, 2, 3, 4 und 6 dieses Artikels anbieten könnte, nicht auszuüben wünscht, verständigt es sich mit dem durch die andere Vertragspartei bezeichneten Unternehmen, um diesem für eine bestimmte Zeit die Gesamtheit oder einen Teil des in Frage stehenden Beförderungsangebots zu übertragen.

Art. 7

1. Die vom bezeichneten Unternehmen einer Vertragspartei auf internationalen Linien eingesetzten Luftfahrzeuge sowie ihre ordentliche Ausrüstung, ihre Vorräte an Treib— und Schmierstoffen und ihre Bordvorräte, einschliesslich Lebensmittel, Getränke und Tabak, sind beim Eintritt in das Gebiet der anderen Vertragspartei von allen Zollabgaben oder ähnlichen Gebühren befreit, vorausgesetzt, dass diese Ausrüstung und diese Vorräte an Bord der Luftfahrzeuge bleiben, bis sie wieder ausgeführt werden.

2. Von den gleichen Abgaben und Gebühren – nicht aber vom Entgelt oder von Gebühren für erbrachte Dienstleistungen – sind ebenfalls befreit:

a.
die Bordvorräte, die im Gebiet einer Vertragspartei innerhalb der von den Behörden dieser Vertragspartei festgesetzten Grenzen an Bord genommen werden und zum Verbrauch an Bord der Luftfahrzeuge bestimmt sind, die vom bezeichneten Unternehmen der anderen Vertragspartei auf internationalen Linien eingesetzt werden;
b.
die Ersatzteile und die ordentliche Bordausrüstung, die in das Gebiet einer der Vertragsparteien für den Unterhalt oder die Instandsetzung der auf internationalen Linien eingesetzten Luftfahrzeuge eingeführt werden;
c.
die Treib— und Schmierstoffe, die für die Versorgung der Luftfahrzeuge bestimmt sind, die durch das Unternehmen der anderen Vertragspartei auf internationalen Linien eingesetzt werden, selbst wenn diese Vorräte auf demjenigen Teil der Reise verbraucht werden müssen, der über dem Gebiet der Vertragspartei ausgeführt wird, in dem sie an Bord genommen worden sind.

3. Die ordentliche Bordausrüstung sowie die Sachen und Vorräte, die sich an Bord der vom bezeichneten Unternehmen einer Vertragspartei eingesetzten Luftfahrzeuge befinden, können im Gebiet der anderen Vertragspartei nur mit Zustimmung der Zollbehörden dieses Gebietes ausgeladen werden. In diesem Fall können sie unter die Aufsicht der genannten Behörden gestellt werden, bis sie wieder ausgeführt werden oder bis sie Gegenstand einer Zolldeklaration geworden sind.

Art. 8

1. Die Gesetze und Verordnungen einer Vertragspartei, die in ihrem Gebiet den Einflug und den Wegflug der in der internationalen Luftfahrt verwendeten Luftfahrzeuge oder die Flüge dieser Luftfahrzeuge über dem genannten Gebiet regeln, sind auf das bezeichnete Unternehmen der anderen Vertragspartei anwendbar.

2. Die Gesetze und Verordnungen einer Vertragspartei, die in ihrem Gebiet die Einreise, den Aufenthalt und die Ausreise von Fluggästen, Besatzungen, Gepäck, Fracht oder Postsendungen regeln – wie namentlich diejenigen über die Formalitäten für die Einreise, die Ausreise, die Auswanderung und die Einwanderung, über den Zoll und die gesundheitspolizeilichen Massnahmen – sind auf die Fluggäste, Besatzungen, Gepäck, Fracht oder Postsendungen, die durch die Luftfahrzeuge des bezeichneten Unternehmens der anderen Vertragspartei befördert werden, anwendbar, während diese Personen und Sachen sich in dem genannten Gebiet befinden.

Art. 9

1. Keine Vertragspartei darf ihrem eigenen Unternehmen im Vergleich mit dem bezeichneten Unternehmen der anderen Vertragspartei bei der Anwendung der in Artikel 8 dieses Abkommens erwähnten Gesetze und Verordnungen eine Vorzugsstellung einräumen.

2. Für die Benützung der Flughäfen und anderer von einer Vertragspartei zur Verfügung gestellten Einrichtungen hat das bezeichnete Unternehmen der anderen Vertragspartei keine höheren Gebühren zu bezahlen als diejenigen, welche für die Luftfahrzeuge des eigenen Landes, die auf internationalen Linien eingesetzt werden, zu entrichten sind.

3. Das bezeichnete Unternehmen einer Vertragspartei hat das Recht, im Gebiet der anderen Vertragspartei eigene Vertretungen aufrechtzuerhalten, sofern es dies als nötig erachtet.

Diese Vertretungen können einheimisches wie auch ausländisches Verwaltungs—, Betriebs— und technisches Personal beschäftigen, soweit dies erforderlich ist. Für die Geschäftstätigkeit gilt der Grundsatz des Gegenrechts.

Art. 10

1. Lufttüchtigkeitszeugnisse, Fähigkeitszeugnisse und Bewilligungen, die von der einen Vertragspartei ausgestellt oder anerkannt worden und nicht verfallen sind, werden von der anderen Vertragspartei als gültig anerkannt.

2. Jede Vertragspartei behält sich indessen das Recht vor, für den Verkehr über ihrem eigenen Gebiet die von der anderen Vertragspartei oder von einem anderen Staat ihren eigenen Staatsangehörigen ausgestellten oder anerkannten Fähigkeitszeugnisse und Bewilligungen nicht als gültig anzuerkennen.

Art. 11

1. Die Tarife, die jedes bezeichnete Unternehmen im Zusammenhang mit Beförderungen von oder nach dem Gebiet der anderen Vertragspartei anzuwenden hat, sind in vernünftiger Höhe festzusetzen, wobei alle bestimmenden Einflüsse, einschliesslich der Betriebskosten, eines vernünftigen Gewinnes, der besonderen Merkmale jeder Linie und der Tarife, die von anderen Luftverkehrsuntemehmen angewandt werden, in Betracht zu ziehen sind.

2. Die in Absatz 1 dieses Artikels erwähnten Tarife werden wenn möglich in gegenseitigem Einvernehmen von den bezeichneten Unternehmen der beiden Vertragsparteien und nach Beratung mit den anderen Luftverkehrsunternehmen, die ganz oder teilweise dieselbe Strecke befliegen, festgesetzt. Die bezeichneten Unternehmen haben dafür soweit als möglich das Tariffestsetzungsverfahren der internationalen Organisation anzuwenden, die in diesem Sachgebiet Vorschläge ausarbeitet.

3. Die so festgesetzten Tarife sind den Luftfahrtbehörden der anderen Vertragspartei mindestens sechzig Tage vor dem für ihr Inkrafttreten vorgesehenen Zeitpunkt zur Genehmigung zu unterbreiten. In besonderen Fällen kann diese Frist mit der Zustimmung der genannten Behörden verkürzt werden. Wenn weder die eine noch die andere Luftfahrtbehörde innerhalb von dreissig Tagen nach Unterbreitung ihre Nichtgenehmigung bekanntgibt, sind diese Tarife als genehmigt zu betrachten.

4. Können die bezeichneten Unternehmen zu keiner Einigung gelangen oder werden die Tarife von den Luftfahrtbehörden einer Vertragspartei nicht genehmigt, so werden sich die Luftfahrtbehörden der beiden Vertragsparteien bemühen, den Tarif in gegenseitigem Einvernehmen zu bestimmen. Solche Verhandlungen müssen innerhalb von dreissig Tagen beginnen, nachdem feststeht, dass sich die bezeichneten Unternehmen über die Tarife nicht einigen können oder nachdem die Luftfahrtbehörden einer Vertragspartei den Luftfahrtbehörden der anderen Vertragspartei die Nichtgenehmigung der Tarife bekanntgegeben haben.

5. Kommt dieses Einvernehmen nicht zustande, so wird die Meinungsverschiedenheit dem in Artikel 16 vorgesehenen Verfahren unterworfen.

6. Die bereits festgesetzten Tarife bleiben in Kraft, bis neue Tarife in Übereinstimmung mit den Bestimmungen dieses Artikels oder des Artikels 16 dieses Abkommens festgesetzt worden sind, jedoch höchstens während zwölf Monaten von dem Tag an, an dem die Luftfahrtbehörden einer Vertragspartei die Genehmigung verweigert haben.

Art. 12

Das bezeichnete Unternehmen einer Vertragspartei unterbreitet den Luftfahrtbehörden der anderen Vertragspartei spätestens dreissig Tage vor Aufnahme des Betriebes der vereinbarten Linien die Verkehrsart, die verwendeten Flugzeugmuster und die beabsichtigten Flugpläne zur Genehmigung. Die gleiche Regelung findet auch auf spätere Änderungen Anwendung.

Art. 13

1. Unter Vorbehalt der Gegenseitigkeit verpflichtet sich jede Vertragspartei, dem bezeichneten Unternehmen der anderen Vertragspartei für die Einnahmenüberschüsse, die auf ihrem Gebiet durch das bezeichnete Unternehmen der anderen Vertragspartei bei der Beförderung von Fluggästen, Gepäck, Fracht und Postsendungen erzielt werden, die freie Überweisung zum amtlichen Kurs zu gewährleisten.

2. Die Erträge, die vom bezeichneten Unternehmen einer Vertragspartei auf dem Gebiet der anderen Vertragspartei bei der Beförderung von Fluggästen, Gepäck, Fracht und Postsendungen erzielt werden, sind von der durch diese Vertragspartei erhobenen Einkommenssteuer befreit.

3. Wird der Zahlungsverkehr oder die Besteuerung zwischen den Vertragsparteien durch besondere Abkommen geregelt, so sind diese anwendbar.

Art. 14

Die Luftfahrtbehörden der Vertragsparteien übermitteln einander auf Verlangen periodische Statistiken oder andere entsprechende Auskünfte über den Verkehr auf den vereinbarten Linien.

Art. 15

1. Jede Vertragspartei oder deren Luftfahrtbehörden können eine Beratung mit der anderen Vertragspartei oder mit deren Luftfahrtbehörden verlangen.

2. Eine von einer Vertragspartei oder deren Luftfahrtbehörden verlangte Beratung muss innerhalb von sechzig Tagen nach dem Empfang des Gesuchs beginnen.

Art. 16

1. Meinungsverschiedenheiten zwischen den Vertragsparteien über die Auslegung oder Anwendung dieses Abkommens, die nicht durch unmittelbare Verhandlungen oder auf diplomatischem Wege geregelt werden können, werden auf Verlangen einer Vertragspartei einem Schiedsgericht unterbreitet.

2. Dieses Gericht setzt sich aus drei Mitgliedern zusammen. Jede der beiden Parteien bezeichnet einen Schiedsrichter; diese beiden Schiedsrichter einigen sich über die Bezeichnung eines Angehörigen eines Drittstaates als Vorsitzenden.

3. Wenn nach Ablauf von zwei Monaten, von dem Tage an gerechnet, an dem die eine der beiden Parteien vorschlug, den Streit schiedsgerichtlich zu erledigen, die beiden Schiedsrichter nicht bezeichnet worden sind, oder wenn im Laufe der folgenden zwei Monate die Schiedsrichter sich nicht auf die Bezeichnung eines Vorsitzenden geeinigt haben, kann jede Vertragspartei den Präsidenten des Rates der Internationalen Zivilluftfahrt—Organisation ersuchen, die erforderlichen Bezeichnungen vorzunehmen.

4. Gelingt es dem Schiedsgericht nicht, die Meinungsverschiedenheit gütlich beizulegen, so entscheidet es mit Stimmenmehrheit. Soweit die Vertragsparteien nichts Gegenteiliges vereinbaren, stellt es seine Verfahrensgrundsätze selbst auf und bestimmt seinen Sitz. Es entscheidet über die aus dem Verfahren entstehenden Kosten.

5. Die Vertragsparteien verpflichten sich, sich den vorläufigen Massnahmen, die im Laufe des Verfahrens getroffen werden können, sowie dem Schiedsgerichtsentscheid, der in allen Fällen als endgültig zu betrachten ist, zu unterziehen.

6. Wenn eine der Vertragsparteien sich nicht an die Entscheide des Schiedsgerichts hält, kann die andere Vertragspartei, solange dieses fehlerhafte Verhalten andauert, die Rechte oder Vorrechte, welche sie auf Grund dieses Abkommens der säumigen Vertragspartei eingeräumt hat, beschränken, zeitweilig aufheben oder widerrufen.

Art. 17

Dieses Abkommen und spätere Änderungen werden bei der Internationalen Zivilluftfahrt—Organisation hinterlegt.

Art. 18

Dieses Abkommen wird mit jedem mehrseitigen Übereinkommen, das die beiden Vertragsparteien binden wird, in Übereinstimmung gebracht.

Art. 19

Jede Vertragspartei kann der anderen Vertragspartei jederzeit schriftlich die Kündigung dieses Abkommens anzeigen. Eine solche Anzeige ist gleichzeitig der Internationalen Zivilluftfahrt—Organisation mitzuteilen. Die Kündigung wird ein Jahr nach Erhalt der Anzeige durch die andere Vertragspartei wirksam, es sei denn, die Anzeige werde in gegenseitigem Einvernehmen vor Ablauf dieser Frist zurückgezogen. Sofern die Vertragspartei, die eine solche Anzeige erhält, deren Eingang nicht bestätigt, so wird angenommen, dass ihr die Anzeige fünfzehn (15) Tage nach dem Zeitpunkt zugekommen ist, an dem die Internationale Zivilluftfahrt—Organisation sie erhalten hat.

Art. 20

1. Dieses Abkommen wird vom Tage seiner Unterzeichnung an vorläufig angewandt. Es tritt in Kraft, sobald sich die Vertragsparteien die Erfüllung ihrer verfassungsrechtlichen Vorschriften über den Abschluss und das Inkrafttreten von Staatsverträgen angezeigt haben.

2. Jede Änderung dieses Abkommens wird vom Tage ihrer Unterzeichnung an vorläufig angewandt. Sie tritt mit der Anzeige der Erfüllung der verfassungsrechtlichen Vorschriften durch die Vertragsparteien in Kraft.

3. Änderungen des Anhangs können unmittelbar zwischen den Luftfahrtbehörden der Vertragsparteien vereinbart werden. Sie werden vom Tage ihrer Unterzeichnung an vorläufig angewandt und treten in Kraft, nachdem sie durch einen Austausch diplomatischer Noten bestätigt worden sind.

Um das zu beurkunden, haben die Bevollmächtigten der beiden Vertragsparteien dieses Abkommen unterzeichnet.

Geschehen in Lomé am 3. Dezember 1980 in doppelter Urschrift in französischer Sprache.

Für den Für die Regierung

Schweizerischen Bundesrat: der Togolesischen Republik:

Michael von Schenck Koffi Walla


  Anhang

  Linienpläne

Linienplan I

Strecken, auf denen das von der Schweiz bezeichnete Unternehmen Luftverkehrs- linien betreiben kann:

Abflugpunkte

Zwischenlandepunkte

Punkte in Togo

Punkte darüber hinaus

Punkte in

Später

Lomé oder

Luanda

der Schweiz

zu bestimmen

Niamtougou

Linienplan II

Strecken, auf denen das von Togo bezeichnete Unternehmen Luftverkehrslinien betreiben kann:

Abflugpunkte

Zwischenlandepunkte

Punkte in der Schweiz

Punkte darüber hinaus

Punkte in Togo

Später zu bestimmen

Basel oder Genf oder Zürich

Paris und ein später zu wählender Punkt in Westeuropa

Anmerkungen

1. Die Punkte der festgelegten Strecken können nach Belieben der bezeichneten Unternehmen auf allen oder einem Teil der Flüge ausgelassen werden.

2. Die Punkte der festgelegten Strecken müssen nicht notwendigerweise in der aufgeführten Reihenfolge bedient werden, vorausgesetzt, dass die betreffende Linie auf einer einigermassen direkten Strecke betrieben wird.

3. Jedes bezeichnete Unternehmen kann eine oder mehrere der vereinbarten Linien auf dem Gebiet der anderen Vertragspartei enden lassen.

4. Jedes bezeichnete Unternehmen kann nichtaufgeführte Punkte unter der Bedingung bedienen, dass zwischen diesen Punkten und dem Gebiet der anderen Vertragspartei keine Verkehrsrechte ausgeübt werden.


AS 1983 I 554; BBl 1981 I 672


1 Der Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der entsprechenden Ausgabe dieser Sammlung.2 Art. 1 Abs. 1 Bst. d des BB vom 30. Sept. 1981 (AS 1981 1830)3 SR 0.748.0


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