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Art. 281Entrata in vigore
Art. 291Denuncia

La presente Convenzione rimarrà in vigore illimitatamente, ancorché ciascuno degli Stati contraenti possa denunciarla, al più tardi entro il 30 giugno di ogni anno civile dopo un periodo di cinque anni a decorrere dalla data dello scambio degli strumenti di ratifica, mediante un avviso scritto inviato all’altro Stato contraente per via diplomatica. In tal caso, la Convenzione cesserà d’essere applicabile:

a)
per quel che concerne l’imposta trattenuta alla fonte sulle somme pagate a non residenti o loro accreditate, il 1° gennaio dell’anno civile seguente quello in cui l’avviso di denuncia è stato dato o dopo questa data; e
b)
per quel che concerne le altre imposte, a ogni anno fiscale che inizia il 1° gennaio dell’anno civile seguente quello in cui l’avviso di denuncia è stato dato o dopo questa data.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo dai loro Governi rispettivi, hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Berna, in due esemplari, il 12 febbraio 1980, in lingua tedesca, coreana e inglese, ogni testo facente ugualmente fede; in caso di divaersa interpretazione dei testi tedesco e coreano, il testo inglese sarà determinante.

Per il Consiglio federale svizzero:

Pierre Aubert

Per il Governo della Repubblica di Corea:

Chan Ho Song


1 Originario art. 27, poi 28.


  Protocollo3 

Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica di Corea,

all’atto della firma della Convenzione, conclusa a Berna il 12 febbraio 1980, per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito hanno convenuto le seguenti disposizioni che formano parte integrante della detta Convenzione.

(1) Ad art. 24:

Se, dopo la firma del Protocollo, la Corea conviene una clausola arbitrale in una delle sue convenzioni per evitare le doppie imposizioni, essa informa per scritto la Svizzera e avvia negoziati con quest’ultima per includere una clausola arbitrale nella presente Convenzione per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito.

(2) Ad art. 25:

a)
Resta inteso che lo Stato richiedente domanda uno scambio di informazioni solo dopo aver esaurito le fonti abituali di informazioni previste nella sua procedura fiscale interna ordinaria;
b)
Resta inteso che nella domanda di assistenza amministrativa ai sensi dell’articolo 25 della Convenzione la competente autorità fiscale dello Stato richiedente fornisce le seguenti informazioni alla competente autorità fiscale dello Stato richiesto:
(i)
il nome della persona o delle persone oggetto del controllo o dell’inchiesta e, se disponibile, qualsiasi altro elemento che faciliti l’identificazione di tali persone (indirizzo, data di nascita, stato civile o codice fiscale);
(ii)
il periodo oggetto della domanda;
(iii)
una descrizione delle informazioni ricercate, in particolare la forma in cui lo Stato richiedente desidera ricevere le informazioni dallo Stato richiesto;
(iv)
lo scopo fiscale per cui le informazioni sono state richieste;
(v)
il nome e, per quanto noto, l’indirizzo della persona per cui vi è motivo di ritenere che sia in possesso delle informazioni richieste.
c)
Resta inteso che l’assistenza amministrativa prevista all’articolo 25 non comprende alcun provvedimento finalizzato alla ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni («fishing expedition»). Sebbene la lettera b contenga importanti requisiti procedurali volti a impedire la «fishing expedition», i numeri (i)–(v) non devono essere interpretati in modo da ostacolare uno scambio effettivo di informazioni.
d)
Resta inteso che, sulla base dell’articolo 25 della Convenzione, gli Stati contraenti non sono tenuti a procedere a uno scambio di informazioni spontaneo o automatico. Gli Stati contraenti si attendono la fornitura reciproca delle informazioni necessarie all’esecuzione della presente Convenzione.
e)
Resta inteso che, prima della trasmissione delle informazioni allo Stato richiedente, nel caso di uno scambio di informazioni si applicano nello Stato richiesto le norme di procedura amministrativa relative ai diritti del contribuente. Resta inoltre inteso che queste disposizioni servono a garantire al contribuente una procedura regolare e non mirano a ostacolare o ritardare indebitamente gli scambi effettivi di informazioni.

Fatto a Berna, in due esemplari, il 12 febbraio 1980, in lingua tedesca, coreana e inglese, ogni testo facente ugualmente fede; in caso di divaersa interpretazione dei testi tedesco e coreano, il testo inglese sarà determinate.

Per il Consiglio federale svizzero:

Pierre Aubert

Per il Governo della Repubblica di Corea:

Chan Ho Song

  Art. XV paragrafo 2 del Protocollo del 28 dicembre 20104 

1. Il presente Protocollo deve essere ratificato e gli strumenti di ratificazione saranno scambiati appena possibile.

2. Il presente Protocollo entra in vigore il quindicesimo giorno dopo lo scambio dei rispettivi strumenti di ratificazione e le sue disposizioni saranno applicabili:

a)
con riferimento all’imposta trattenuta alla fonte, agli importi pagati o accreditati il 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in vigore del presente Protocollo, o dopo tale data;
b)
con riferimento alle altre imposte, ad ogni anno fiscale che inizia il 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in vigore del Protocollo, o dopo tale data; e
c)
con riferimento all’articolo XIII del presente Protocollo, alle richieste di informazioni poste alla data dell’entrata in vigore del presente Protocollo o dopo tale data, che si riferiscono ad anni fiscali che iniziano al 1° gennaio dell’anno successivo alla firma del presente Protocollo o dopo tale data.

  Art. IV paragrafo 2 del Protocollo del 17 maggio 20195 

Il presente Protocollo entrerà in vigore il quindicesimo giorno dopo la data della ricezione dell’ultima notifica; le sue disposizioni si applicheranno:

a)
per quel che concerne l’imposta trattenuta alla fonte, alle somme pagate o accreditate il 1° gennaio dell’anno civile successivo a quello dell’entrata in vigore del presente Protocollo, o dopo tale data;
b)
per quel che concerne le altre imposte, agli anni fiscali che iniziano il 1° gennaio dell’anno civile successivo a quello dell’entrata in vigore del presente Protocollo, o dopo tale data;
c)
con riferimento all’articolo II del presente Protocollo, a un caso sottoposto all’autorità competente di uno Stato contraente il giorno dell’entrata vigore del presente Protocollo, o dopo tale data, a prescindere dal periodo fiscale cui si riferisce il caso.

Traduzione6

  Accordo amichevole7  relativo all’interpretazione della lettera b) del numero 2 del Protocollo concernente la Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Corea per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito firmata il 12 febbraio 1980 a Berna, modificato dal Protocollo firmato il 28 dicembre 2010 a Seul

  Concluso il 3 luglio 2012

  Entrato in vigore il 3 luglio 2012

Le autorità competenti della Confederazione Svizzera e della Repubblica di Corea hanno concluso il seguente Accordo amichevole relativo all’interpretazione della lettera b) del numero 2 del Protocollo (di seguito «il Protocollo») della Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Corea per evitare le doppie imposizioni in materi a di imposte sul reddito (di seguito «la Convenzione») firmata il 12 febbraio 1980 a Berna, modificato dal Protocollo firmato il 28 dicembre 20108 a Seul (di seguito «il Protocollo di modifica»).

Alla lettera b) del numero 2 del Protocollo sono contenute le informazioni che l’autorità competente dello Stato richiedente deve fornire all’autorità competente dello Stato richiesto in caso di domanda di assistenza amministrativa ai sensi dell’articolo 25 della Convenzione. Sulla base di questa disposizione lo Stato richiedente deve fornire, oltre ad altre informazioni, (i) il nome della persona o delle persone oggetto del controllo o dell’inchiesta e, se disponibile, qualsiasi altro elemento che faciliti l’identificazione di tali persone (indirizzo, data di nascita, stato civile o codice fiscale) nonché (v) il nome e, per quanto noto, l’indirizzo della persona per cui vi è motivo di ritenere che sia in possesso delle informazioni richieste. Alla lettera c) è stabilito che, sebbene la lettera b) contenga importanti requisiti procedurali volti a impedire la «fishing expedition», essa non deve essere interpretata in modo da ostacolare uno scambio effettivo di informazioni.

Pertanto, questi requisiti sono da interpretare in modo tale che sia possibile rispondere a una domanda di assistenza amministrativa se lo Stato richiedente, oltre alle informazioni da fornire secondo i sottoparagrafi (ii)–(iv) della lettera b) del numero 2 del Protocollo, fornisce anche le seguenti informazioni:

a)
identifica la persona oggetto del controllo o dell’inchiesta, fermo restando che questa identificazione può essere effettuata anche in altro modo che indicandone il nome e l’indirizzo; e
b)
indica, sempre che gli siano noti, il nome e l’indirizzo della persona per cui vi è motivo di ritenere che sia in possesso delle informazioni richieste;

a condizione che la domanda non sia una «fishing expedition».

Con le firme di entrambe le autorità competenti questo Accordo amichevole è applicabile dal giorno dell’entrata in vigore della Convenzione.

Fatto a Berna l’11 giugno 2012

Fatto a Seul il 3 luglio 2012

Per l’autorità competente della Confederazione Svizzera:

Per l’autorità competente della Repubblica di Corea:

Jürg Giraudi

Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI)

Young Rok Choi

Direttore generale in materia di analisi fiscali e questioni fiscali internazionali Ministero delle finanze


 RU 1981 316; FF 1980 II 1245


1 RU 1981 315
2 Nuovo testo giusta l’art. I del Prot. del 17 mag. 2019, approvato dall’AF il 19 giu. 2020, in vigore dal 28 ott. 2020 (RU 2020 4485 4483; FF 2019 5631).
3 Aggiornato dall’art. XIV del Prot. del 28 dic. 2010, approvato dall’AF il 16 mar. 2012, in vigore dal 25 lug. 2012 (RU 2012 4069 4067; FF 2011 6531).
4RU 2012 4069 4067; FF 2011 6531
5RU 2020 4485 4483; FF 2019 5631
6 Traduzione dal testo originale inglese.
7RU 2012 4219
8RU 2012 4069

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Art. 281Entrée en vigueur
Art. 291Dénonciation

La présente Convention demeurera en vigueur pour une durée illimitée, mais elle peut être dénoncée par chacun des Etats contractants, moyennant notification écrite adressée à l’autre Etat contractant par la voie diplomatique, jusqu’au 30 juin de toute année civile après une période de cinq ans à partir de la date de l’échange des instruments de ratification. Dans ce cas, la Convention cessera d’être applicable:

a)
à l’égard de l’impôt perçu par voie de retenue à la source sur les montants payés à des non—résidents ou portés à leur crédit, à partir du 1er janvier de l’année civile qui suit immédiatement celle où l’avis est’donné; et
b)
à l’égard des autres impôts, pour toute année d’imposition commençant à partir du 1er janvier de l’année civile qui suit immédiatement celle où l’avis est donné.

En foi de quoi les soussignés, dûment autorisés à cet effet par leurs Gouvernements respectifs, ont signé la présente Convention.

Fait à Berne le 12 février 1980 en deux exemplaires, en langues allemande, coréenne et anglaise, chaque texte faisant également foi; en cas d’interprétation différente des textes allemand et coréen, le texte anglais fera foi.


1 Anciennement art. 27, puis 28.


Pour le

Conseil fédéral suisse:

Pour le Gouvernement

de la République de Corée:

Pierre Aubert

  Protocole3 

Le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République de Corée

sont convenus, lors de la signature à Berne, le 12 février 1980, de la Convention conclue entre les deux Etats en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu, des dispositions suivantes qui font partie intégrante de ladite Convention.

1. Ad art. 24:

Si, à tout moment après la signature du présent Protocole, la Corée devait inclure dans une convention contre les doubles impositions une disposition relative à l’arbitrage, alors la Corée informera la Suisse par écrit et entamera des négociations avec la Suisse en vue d’inclure une disposition relative à l’arbitrage dans la présente Convention en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôt sur le revenu.

2. Ad art. 25:

a)
Il est entendu que l’Etat requérant aura épuisé au préalable les sources habituelles de renseignements prévues par sa procédure fiscale interne avant de présenter la demande de renseignements.
b)
Il est entendu que les autorités fiscales de l’Etat requérant fournissent les informations suivantes aux autorités fiscales de l’Etat requis lorsqu’elles présentent une demande de renseignements selon l’art. 25 de la Convention:
(i)
le nom de la ou des personnes visées par le contrôle ou l’enquête et, si disponibles, les autres éléments qui facilitent l’identification de cette ou de ces personnes tels que l’adresse, la date de naissance, l’état-civil ou le numéro d’identification fiscale;
(ii)
la période visée par la demande;
(iii)
une description des renseignements demandés y compris de leur nature et de la forme selon laquelle l’Etat requérant désire recevoir les renseignements de l’Etat requis;
(iv)
l’objectif fiscal qui fonde la demande;
(v)
le nom et, si elle est connue, l’adresse de toute personne présumée être en possession des renseignements requis.

Chan Ho Song

c)
Il est entendu que la demande d’assistance administrative prévue à l’art. 25 ne comprend pas les mesures visant à la simple obtention de preuves («pêche aux renseignements»). Alors que l’al. b) pose des exigences de procédure importantes destinées à empêcher la «pêche aux renseignements», les points (i) à (v) doivent être interprétés de telle manière à ce qu’ils n’entravent pas un échange de renseignements efficace.
d)
Il est entendu qu’aucune obligation n’incombe à l’un des Etats contractants, sur la base de l’art. 25 de la Convention, de procéder à un échange de renseignements spontané ou automatique. Chacun des Etats contractants présume que l’autre Etat contractant lui transmettra les renseignements nécessaires à l’application de la Convention.
e)
Il est entendu qu’en cas d’échange de renseignements, les règles de procédure administrative relative aux droits du contribuable prévues dans l’Etat contractant requis demeurent applicables avant que l’information ne soit transmise à l’Etat contractant requérant. Il est en outre entendu que cette disposition vise à garantir une procédure équitable au contribuable et non pas à éviter ou retarder sans motif le processus d’échange de renseignements.

Fait à Berne le 12 février 1980 en deux exemplaires, en langues allemande, coréenne et anglaise, chaque texte faisant également foi; en cas d’interprétation différente des textes allemand et coréen, le texte anglais fera foi.

Pour le

Conseil fédéral suisse:

Pour le Gouvernement

de la République de Corée:

Pierre Aubert

  Art. XV, ch. 2, du protocole du 28 décembre 20104 

Le Protocole entre en vigueur le quinzième jour suivant la date d’échange des instruments de ratification et ses dispositions s’appliquent:

a)
aux impôts à la source, prélevés sur des montants payés ou crédités le 1er janvier de l’année suivant l’entrée en vigueur ou à une date ultérieure;
b)
aux autres impôts pour toute année fiscale commençant le 1er janvier de l’année suivant celle au cours de laquelle le présent Protocole est entré en vigueur, ou après cette date; et
c)
s’agissant de l’art. XIII du présent Protocole, aux demandes déposées à la date de l’entrée en vigueur du Protocole ou à une date ultérieure concernant des renseignements relatifs à une période fiscale qui débute le 1er janvier de l’année qui suit la signature du présent Protocole.

  Art. IV, ch. 2, du protocole du 17 mai 20195 

Le présent Protocole entrera en vigueur le quinzième jour suivant la date de réception de la seconde de ces notifications et les dispositions du présent Protocole seront applicables:

a)
aux impôts à la source prélevés sur des montants payés ou crédités le 1er janvier de l’année suivant l’entrée en vigueur du présent Protocole, ou après cette date;
b)
aux autres impôts pour toute année fiscale commençant le 1er janvier de l’année suivant celle au cours de laquelle le présent Protocole est entré en vigueur, ou après cette date;
c)
s’agissant de l’art. II du présent Protocole, pour un cas soumis à l’autorité compétente d’un État contractant à la date de l’entrée en vigueur du présent Protocole, ou après cette date, sans égard à la période fiscale à laquelle le cas se rapporte.

Traduction6

  Accord amiable7  concernant l’interprétation du par. 2, al. b, du protocole de la Convention entre la Suisse et la République de Corée en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu, signée le 12 février 1980 à Berne, dans sa version conforme au protocole signé le 28 décembre 2010 à Séoul

  Conclu le 3 juillet 2012

  Entré en vigueur le 3 juillet 2012

Les autorités compétentes de la Suisse et de la République de Corée ont conclu le présent accord amiable concernant l’interprétation du par. 2, al. b, du protocole (ci—après désigné par «protocole») de la Convention entre la Suisse et la République de Corée en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu (ci-après désignée par «Convention»), signée le 12 février 1980 à Berne, dans sa version conforme au protocole signé le 28 décembre 2010 à Séoul8 (ci-après désigné par «protocole de modification»).

Le par. 2, al. b, du protocole précise les éléments que les autorités compétentes de l’Etat requérant doivent donner à l’autorité compétente de l’Etat requis lorsqu’une demande de renseignements selon l’art. 25 de la Convention est déposée. Selon cette disposition, l’Etat requérant doit fournir, entre autres informations, (i) suffisamment de données permettant d’identifier la personne ou les personnes faisant l’objet d’un contrôle ou d’une enquête, notamment le nom et les autres éléments qui facilitent cette identification, tels que l’adresse, la date de naissance, l’état civil ou le numéro d’identification fiscale, et (v) le nom et, si elle est connue, l’adresse du détenteur présumé des renseignements demandés. Alors que l’al. c pose des exigences de procédure importantes destinées à empêcher la «pêche aux renseignements», ces exigences doivent être interprétées de telle manière à ce qu’elles n’entravent pas un échange de renseignements efficace.

Selon ces exigences, une demande d’assistance administrative doit être satisfaite lorsque l’Etat requérant, en plus des données demandées selon le par. 2, al. b, ch. (ii) à (iv) du protocole:

a)
identifie la personne ou les personnes faisant l’objet d’un contrôle ou d’une enquête, cette identification pouvant reposer sur d’autres éléments que le nom et l’adresse; et
b)
indique, dans la mesure où ils sont connus, le nom et l’adresse du détenteur présumé des renseignements;

à moins qu’il ne s’agisse de «pêche aux renseignements».

Le présent accord amiable signé par les deux autorités compétentes est applicable à partir de l’entrée en vigueur du protocole de modification.

Chan Ho Song

Fait à Berne le 11 juin 2012

Fait à Séoul le 3 juillet 2012

Pour l’autorité

compétente de la Suisse:

Pour l’autorité

compétente de la République de Corée:

Jürg Giraudi

Secrétariat d’Etat aux questions

financières internationales SFI

Young Rok Choi

Directeur général

Analyse d’impôts et affaires

internationales de l’impôt

Ministère des finances


RO 1981 316; FF 1980 II 1523


1 RO 1981 315
2 Nouvelle teneur selon l’art. I du prot. du 17 mai 2019, approuvé par l’Ass. féd. le 19 juin 2020 et en vigueur depuis le 28 oct. 2020 (RO 2020 4485 4483; FF 2019 6455).
3 Mise à jour par l’art. XIV du prot. du 28 déc. 2010, approuvé par l’Ass. féd. le 16 mars 2012 et en vigueur depuis le 25 juil. 2012 (RO 2012 4069 4067; FF 2011 6765).
4RO 2012 4069 4067; FF 2011 6765
5RO 2020 4485 4483; FF 2019 6455
6 Traduction du texte original anglais.
7RO 2012 4219
8RO 2012 4069

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