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0.747.331.52

Traduzione1

Convenzione internazionale concernente la limitazione della responsabilità dei proprietari di navi di mare2

Conclusa a Bruxelles il 10 ottobre 1957
Approvata dall’Assemblea federale il 1o dicembre 19653
Strumento di ratifica depositato dalla Svizzera il 21 gennaio 1966
Entrata in vigore per la Svizzera il 31 maggio 19684

(Stato 13 luglio 2011)

Le alte Parti contraenti:

riconosciuto l’utilità di stabilire, in comune accordo, regole uniformi in materia di limitazione della responsabilità dei proprietari di navi di mare;

hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

1. Il proprietario d’una nave di mare può limitare la propria responsabilità alla somma stabilita nell’articolo 3 per i crediti che risultano da una delle cause seguenti, sempreché non vi sia colpa del proprietario:

a.
morte o lesioni corporali di qualsiasi persona trovantesi a bordo per essere trasportata, e perdita o danneggiamento di cose a bordo della nave;
b.
morte o lesioni corporali di qualsiasi altra persona a terra o in acqua, perdita o danneggiamento di altre cose e lesione di diritti causati da azione, da negligenza o per colpa di una persona che si trovi a bordo della nave o di altra persona che non si trovi a bordo ma per cui il proprietario è responsabile se l’azione, la negligenza o la colpa di dette persone sono attenenti alla navigazione, all’amministrazione della nave, all’imbarco, al trasporto o allo sbarco del carico o dei passeggeri;
c.
obblighi e responsabilità dettati da una legge concernente il ricupero di relitti e, segnatamente, il disincaglio, lo spostamento o la distruzione d’una nave affondata, incagliata o abbandonata (compreso tutto quanto si trova a bordo) come anche obblighi e responsabilità risultanti dai danni causati dalle navi alle opere d’arte portuali, ai bacini e alle idrovie.

2. Nella presente convenzione, l’espressione «danni corporali» designa i crediti d’indennizzo in seguito a morte o lesioni corporali; l’espressione «danni materiali» designa tutti gli altri indennizzi che possono essere pretesi in virtù del numero 1.

3. Il diritto d’un proprietario di navi di limitare le responsabilità nei casi di cui al numero 1 gli è riconosciuto anche se detta responsabilità deriva dalla proprietà, possessione, custodia o dal controllo della nave senza che vi sia la prova della colpevolezza propria o delle persone per cui egli deve rispondere.

4. Il presente articolo non si applica:

a.
ai crediti per assistenza, salvataggio o contributi ad avarie in comune;
b.
ai crediti del capitano, dei membri dell’equipaggio e di altre persone al servizio dei proprietario della nave, che si trovano a bordo o che svolgono compiti inerenti alla navigazione della nave stessa, come anche ai crediti dei loro eredi o di altre persone aventi diritto alla successione, se, giusta la legge che disciplina il contratto di lavoro, il proprietario non ha il diritto di limitare la propria responsabilità rispetto a detti crediti oppure se, sempre in virtù della medesima legge, può limitarla ma per un importo superiore a quello stabilito nell’articolo 3.

5. Se il proprietario d’una nave è autorizzato a far valere un credito verso un altro creditore per un danno risultante dal medesimo avvenimento, i rispettivi crediti sono compensati e le disposizioni della presente convenzione si applicano alla eventuale eccedenza.

6. La «lex fori» designa la persona cui incombe di provare che l’evento dal quale è nato il credito è stato causato o no per colpa del proprietario.

7. Il fatto d’invocare la limitazione della responsabilità non comporta il riconoscimento della responsabilità.

Art. 2

1. La limitazione della responsabilità stabilita nell’articolo 3 s’applica ai crediti complessivi per danni corporali e materiali in seguito allo stesso evento, senza alcun riguardo per i crediti nati o che nasceranno da un altro avvenimento.

2. Se i crediti complessivi per uno stesso evento superano i limiti di responsabilità stabiliti nell’articolo 3, può essere allestito, per un ammontare pari a detti limiti, un fondo di responsabilità unico (fondo di limitazione).

3. Il fondo surriferito può essere unicamente impiegato per estinguere quei crediti per cui è possibile far valere una limitazione della responsabilità.

4. Dopo che sia stato costituito il fondo, i creditori, a cui quest’ultimo è riservato, non possono più esercitare alcun diritto, per gli stessi crediti, su altri beni del proprietario, sempre che detto fondo sia disponibile in favore di essi creditori.

Art. 31

1. Le somme cui il proprietario d’una nave può limitare le proprie responsabilità, nei casi menzionati nell’articolo 1, sono le seguenti:

a.
per soli danni materiali fr. 1000 per tonnellata di stazza della nave;
b.
per soli danni corporali, fr. 3100 per tonnellata di stazza della nave;
c.
per danni corporali e materiali fr. 3100 per tonnellata di stazza, di cui i primi 2100 fr. devono essere destinati alla liquidazione dei danni corporali; qualora la prima parte risultasse insufficiente, la parte dei danni corporali non pagata concorre coi crediti nati dai danni materiali per essere liquidata con la seconda parte.

2. Per ambedue le parti del fondo di limitazione, la ripartizione fra i creditori avviene in modo proporzionale ai loro crediti riconosciuti.

3. Se il proprietario d’una nave ha pagato, prima della ripartizione del fondo, completamente o parzialmente, i crediti indicati nell’articolo 1, numero 1, egli subentra ai creditori pagati, ma solamente nella misura in cui detti creditori hanno potuto far riconoscere in giudizio i propri crediti secondo le leggi del paese di costituzione dei fondo.

4. Qualora il proprietario dimostri ch’egli potrebbe essere ulteriormente costretto a pagare, completamente o parzialmente, tino dei crediti indicati nell’articolo 1, numero 1, il tribunale o qualsiasi altra autorità competente dei paese in cui è costituito il fondo può ordinare che sia provvisoriamente riservata una somma sufficiente per consentire al proprietario di far valere i propri diritti verso il fondo alle condizioni menzionate nel numero precedente.

5. Per stabilire il limite della responsabilità d’un proprietario di navi, giusta le disposizioni del presente articolo, le navi d’una stazza inferiore alle 300 tonnellate sono assimilate a una nave di detto tonnellaggio.

6. Nel presente articolo per franco s’intende il valore corrispondente a quello di sessantacinque milligrammi e mezzo d’oro al titolo di novecento millesimi. Le somme menzionate nel numero 1. saranno convertite nella moneta dello Stato in cui è invocata la limitazione della responsabilità; la conversione avverrà, secondo il valore surriferito rispetto alla moneta in questione, nella data in cui il proprietario della nave avrà costituito il fondo, effettuato il pagamento o fornito, conformemente alla legge di detto Stato, una garanzia equivalente.

7. Per l’applicazione della presente convenzione, il tonnellaggio è calcolato come segue:

per le navi a vapore o le altre navi a propulsione meccanica, va aggiunto al tonnellaggio netto quel volume destinato alle macchine, sottratto dal tonnellaggio lordo per stabilire quello netto;
per le altre navi, il tonnellaggio netto.

1 Vedere anche il Prot. del 21 dic. 1979 (RS 0.747.331.521).

Art. 4

Senza pregiudicare le disposizioni dell’articolo 3, numero 2, le regole concernenti la costituzione e la distribuzione di eventuali fondi come anche quelle che ne disciplinano la procedura sono stabilite conformemente alle leggi dello Stato in cui il fondo viene costituito.

Art. 5

1. Nei casi in cui un proprietario è autorizzato a limitare la propria responsabilità, in virtù della presente convenzione, e quando la nave o qualsiasi altro natante o bene del medesimo proprietario sia stato sequestrato nella giurisdizione d’uno Stato contraente oppure sia stata pagata una cauzione o fornita qualsiasi altra garanzia per evitare il sequestro, il tribunale o qualsiasi altra autorità competente dello Stato in questione può ordinare il rigetto dei sequestro o la liberazione della garanzia a condizione che sia provata la avvenuta fornitura, da parte del proprietario, d’una cauzione o d’una garanzia per una somma corrispondente al limite di responsabilità stabilito nella presente convenzione, e che tale cauzione o garanzia sia effettivamente disponibile a favore della parte interessata giusta i suoi diritti.

2. Se, nelle circostanze menzionate nel numero precedente, è già stata versata una cauzione o altra garanzia:

a.
presso il porto in cui si è verificato l’evento che ha procurato diritto al risarcimento;
b.
presso il primo scalo dopo l’evento se esso non è avvenuto in porto;
c.
presso il porto di sbarco o di scarico qualora trattasi di risarcimenti inerenti a danni corporali o materiali;

il tribunale o qualsiasi altra autorità competente ordina il rigetto del sequestro o la liberazione della cauzione o altra garanzia alle stesse condizioni di cui nel numero 1.

3. Le disposizioni dei numeri 1 e 2 sono parimente applicabili anche se, la cauzione o la garanzia fornita è inferiore al limite di responsabilità stabilito nella presente convenzione, sempreché sia data una cauzione o un’altra garanzia per l’importo scoperto.

4. Se il proprietario ha prestato cauzione o garanzia per un importo corrispondente al limite di responsabilità stabilito nella presente convenzione, essa può servire al pagamento di tutti i crediti nati dallo stesso evento e per cui il proprietario può limitare la responsabilità.

5. La procedura inerente alle azioni promosse in applicazione della presente convenzione e i termini da osservare sono disciplinati dalle leggi interne dello Stato contraente in cui si svolge il processo.

Art. 6

1. Per la presente convenzione, nella responsabilità del proprietario della nave è inclusa la responsabilità della nave stessa.

2. Con riserva del disposto al numero 3, la presente convenzione si applica al noleggiatore, armatore, armatore gerente, capitano come anche ai membri dell’equipaggio e alle altre persone impiegate dal noleggiatore, armatore o armatore gerente, che agiscono nell’esercizio delle proprie funzioni, come essa è applicata al proprietario, senza che l’ammontare complessivo della responsabilità limitata dal proprietario e di quest’altre persone superi la somma stabilita nell’articolo 3, per i danni corporali e materiali derivanti dallo stesso evento.

3. Se un’azione è promossa contro il capitano o i membri dell’equipaggio, questi possono limitare la propria responsabilità anche quando il danno è stato originato da un loro errore personale. Tuttavia, se il capitano o il membro dell’equipaggio è contemporaneamente l’unico proprietario, comproprietario, noleggiatore, armatore o armatore gerente, il disposto che precede si applica unicamente per gli errori da loro commessi agendo in qualità di capitano o membro dell’equipaggio.

Art. 7

La presente convenzione si applica ogni qualvolta il proprietario d’una nave o qualsiasi altra persona che, in virtù dell’articolo 6, abbia gli stessi diritti limiti o cerchi di limitare la propria responsabilità davanti ai tribunali degli Stati contraenti oppure tenti di far levare il sequestro d’una nave o di qualsiasi altro bene o ancora di liberare una cauzione o altra garanzia nel territorio di detti Stati.

Ciononostante, ciascun Stato contraente ha il diritto di escludere, totalmente o parzialmente, dal beneficio della presente convenzione ogni Stato non contraente o qualsiasi altra persona che, all’atto dell’adozione di provvedimenti per limitare la propria responsabilità o per ottenere, conformemente all’articolo 5, la levata del sequestro di una nave o di altri beni come anche la liberazione di cauzioni o garanzie, non abbia la residenza o la sede d’esercizio in uno degli Stati contraenti o ancora se la nave di cui si tratta, alla data in cui è chiesta la levata del sequestro o la liberazione della cauzione, non batte bandiera di uno Stato contraente.

Art. 8

Ciascun Stato contraente si riserva il diritto di designare le altre categorie di natanti da assimilare alle navi di mare per l’applicazione della presente convenzione.

Art. 9

La presente convenzione è aperta alla firma degli Stati rappresentati alla decima sessione della conferenza diplomatica di Diritto Marittimo.

Art. 10

La presente convenzione sarà ratificata e gli strumenti saranno depositati presso il Governo belga che notificherà il deposito a tutti gli Stati firmatari e aderenti.

Art. 11

1. La presente convenzione entra in vigore dopo sei mesi dal deposito del decimo strumento di ratificazione di cui almeno cinque appartenenti a Stati che posseggano, ciascuno, non meno di 1 000 000 di tonnellate di stazza lorda.

2. Entrata in vigore che sia la convenzione, essa prende effetto, per ciascun Stato firmatario che la ratificasse successivamente, dopo sei tesi dal deposito dello strumento.

Art. 12

Ogni Stato non rappresentato alla decima sessione della conferenza diplomatica di Diritto Marittimo può aderire alla presente convenzione.

Gli strumenti d’adesione sono depositati presso il Governo belga che avverte gli Stati firmatari e aderenti.

La convenzione entra in vigore per lo Stato aderente sei mesi dopo il deposito dello strumento, ma non prima della data stabilita nell’articolo 11, numero 1.

Art. 13

La presente convenzione può essere disdetta in ogni momento. La disdetta prende effetto dopo un anno a contare dalla data di notificazione al Governo belga che la comunica, per via diplomatica, agli altri Stati firmatari e aderenti.

Art. 14

1. Ciascuna Parte contraente può, all’atto della ratificazione, adesione. o più tardi, notificare al Governo belga che la presente convenzione s’applica ad alcuni o tutti i territori di cui essa assicura le relazioni internazionali. La convenzione è applicabile a detti territori dopo sei mesi a contare dalla data di recezione della notificazione da parte del Governo belga ma non prima dell’entrata in vigore della convenzione per la predetta Parte contraente.

2. Ciascuna Parte contraente che abbia fatto una notificazione conformemente al numero precedente, può, in ogni momento, avvertire il Governo belga che la convenzione cessa di applicarsi ai territori in questione. Siffatta disdetta entra in vigore dopo un anno dalla comunicazione al Governo belga.

3. Il Governo belga comunica per via diplomatica a tutti gli Stati firmatari e aderenti le notificazioni pervenutegli giusta il presente articolo.

Art. 15

Scaduto che sia un periodo di 3 anni dall’entrata in vigore della convenzione per ciascuna Parte contraente, quest’ultima può chiedere che si convochi una conferenza per deliberare sulle proposte intese a modificare la presente convenzione. Ciascuna Parte contraente che desideri fruire di tale facoltà, deve avvertire il Governo belga che si incarica di convocare, entro sei mesi, la conferenza.

Art. 16 Protocollo di Firma Campo d'applicazione il 13 luglio 2011

La presente convenzione sostituisce e abroga, per gli Stati che la ratificano o vi aderiscono, la convenzione internazionale per l’unificazione di alcune regole concernenti la limitazione della responsabilità dei proprietari di navi, firmata a Bruxelles il 25 agosto 19241.

In fede di che, i plenipotenziari debitamente autorizzati, hanno firmato la presente convenzione.

Fatto a Bruxelles, il 10 ottobre 1957, nelle lingue francese e inglese, i due testi facendo ugualmente fede, in un solo esemplare che resterà depositato presso gli archivi del Governo belga il quale ne rilascia copie certificate conformi.


1 [CS 7 506]


  Protocollo di Firma

1. Ciascun Stato può, all’atto della firma o ratificazione della presente convenzione o dell’adesione ad essa, formulare le riserve previste nel numero 2. Non sono ammesse altre riserve.

2. Possono essere fatte le seguenti riserve:

a.
di escludere l’applicazione dell’articolo 1, numero 1, lettera c;
b.
di disciplinare mediante legge interna il sistema di limitazione della responsabilità applicabile alle navi di stazza inferiore alle 300 tonnellate;
e.
di dare effetto alla presente convenzione sia conferendole forza di legge sia includendola, sotto forma adeguata, nella legislazione interna.

(Seguono le firme)

  Campo d'applicazione il 13 luglio 20115 

Stati partecipanti

Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Algeria

18 agosto

1964 A

31 maggio

1968

Cina

Macaoa

  6 dicembre

1999

20 dicembre

1999

Congo (Kinshasa)

17 luglio

1967 A

31 maggio

1968

Figi*

22 agosto

1972 S

10 ottobre

1970

Ghana*

26 luglio

1961 A

31 maggio

1968

India*

  1° giugno

1971

  1° dicembre

1971

Iran*

26 aprile

1966 A

31 maggio

1968

Israele*

30 novembre

1967

31 maggio

1968

Libano

23 dicembre

1994 A

23 giugno

1995

Madagascar

13 luglio

1965 A

31 maggio

1968

Monaco*

24 gennaio

1977 A

24 luglio

1977

Paesi Bassi

Aruba

16 giugno

1986

16 dicembre

1986

Papua Nuova Guinea*

14 marzo

1980 A

14 settembre

1980

Polonia

  1° dicembre

1972

  1° giugno

1973

Portogallo*

  8 aprile

1968

  8 ottobre

1968

Salomone, Isole*

17 settembre

1981 S

  7 luglio

1978

Siria

10 luglio

1972 A

10 gennaio

1973

Svizzera

21 gennaio

1966

31 maggio

1968

Tonga*

13 giugno

1978 A

13 dicembre

1978

*

Riserve e dichiarazioni. vedi qui appresso.

a

Dal 23 set. 1999 al 19 dic. 1999, la Conv. era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Portogallo. Dal 20 dic. 1999, Macao è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 6 dic. 1999, la Conv. è applicabile anche alla RAS Macao dal 20 dic. 1999.

  Riserve e dichiarazioni

Figi

Il Governo delle Figi, ha ratificato la convenzione con le seguenti riserve:

1.
Detto Governo esclude l’applicazione dell’articolo 1 paragrafo 1 lettera c della convenzione conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 2 lettera a del protocollo di firma;
2.
conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 2 lettera b del detto protocollo di firma il Governo delle Figi disciplinerà in norme speciali della propria legge nazionale il sistema di limitazione di responsabilità applicabile alle navi inferiori a 300 tonnellate di stazza;
3.
egli si riserva parimenti il diritto d’estendere detta convenzione a tutti i territori cui assicura le relazioni internazionali e di subordinare tale estensione all’una o a tutte le riserve di cui al paragrafo 2 del protocollo di firma: inoltre, conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 2 lettera c del protocollo di firma, dichiara che detta convenzione, come tale, non fa parte della legislazione delle Figi ma che, nella propria legislazione nazionale, sono state incluse disposizioni appropriate per renderla efficace.

Ghana

Il governo del Ghana si riserva il diritto:

1.
d’escludere dal campo d’applicazione della convenzione gli obblighi e le responsabilità previsti nell’articolo 1 paragrafo 1 lettera c;
2.
di regolare con disposizioni particolari, giusta la propria legge nazionale, il sistema di limitazione di responsabilità applicabile ai proprietari di navi inferiori a 300 tonnellate di stazza;
3.
di dare effetto alla presente convenzione sia conferendole forza di legge, sia includendone appropriatamente le disposizioni nella legislazione interna.

India

Le stesse riserve del Ghana.

Iran

Firmando la convenzione il Governo dell’Iran s’è riservato il diritto di:

1.
escludere l’applicazione dell’articolo 1 paragrafo 1 lettera c;
2.
regolare nella propria legge nazionale il sistema di limitazione di responsabilità applicabile alle navi inferiori a 300 tonnellate di stazza;
3.
dare effetto alla presente convenzione sia conferendole forza di legge, sia includendone appropriatamente le disposizioni nella legislazione interna.

Israele

Le stesse riserve del Ghana.

Monaco

Monaco ha formulato le tre riserve previste al paragrafo 2 a), b) e c) del Protocollo di firma.

Papua Nuova Guinea

a) Il Governo della Papuasia-Nuova Guinea esclude l’applicazione dell’articolo 1 paragrafo 1 c).

b) Il Governo della Papuasia-Nuova Guinea regolerà con disposizioni speciali della legge nazionale il sistema di limitazione di responsabilità applicabile alle navi con meno di 300 tonnellate di stazza.

c) Il Governo della Papuasia-Nuova Guinea renderà applicabile la presente convenzione includendone le disposizioni nella sua legislazione nazionale.

Portogallo

Le stesse riserve del Ghana.

Salomone Isole

Stesse riserve di quelle delle Figi, ossia le riserve enunciate al paragrafo 2 lettere a e b del protocollo di firma (RU 1973 701).

Tonga

Il governo di Tonga si riserva il diritto di:

1.
escludere l’applicazione dell’articolo 1 paragrafo 1 lettera c della convenzione;
2.
regolare con disposizioni particolari nella propria legge nazionale il sistema di limitazione di responsabilità applicabile alle navi inferiori a 300 tonnellate di stazza.

RU 1966 1505; FF 1965 II 1


1 Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.
2 La presente Conv. è solo ancora applicabile per la Svizzera nei rapporti con gli Stati che non fanno parte della Conv. del 1976 sulla limitazione della responsabilità in materia di rivendicazioni marittime (RS 0.747.331.53 art. 17 n.4). Vedere la lista degli Stati partecipanti pubblicata qui appresso.
3 Art 1 cpv. 1 lett. a del DF del 1o dic. 1965 (RU 1966 993).
4 RU 1968 1304
5 RU 1973 699, 1982 508, 1984 530, 1985 605, 1986 2262, 1987 1149, 1988 1538, 1990 1732, 2005 1599, 2008 625 e 2011 3555. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (http://www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.747.331.52

Übersetzung1

Internationales Übereinkommen über die Beschränkung der Haftung der Eigentümer von Seeschiffen2

Abgeschlossen in Brüssel am 10. Oktober 1957
Von der Bundesversammlung genehmigt am 1. Dezember 19653
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 21. Januar 1966
In Kraft getreten für die Schweiz am 31. Mai 19684

(Stand am 13. Juli 2011)

Die Hohen Vertragsparteien,

in Erkenntnis der Zweckmässigkeit einer vertraglichen Festlegung einheitlicher Regeln über die Beschränkung der Haftung der Eigentümer von Seeschiffen, haben beschlossen, zu diesem Zweck ein Übereinkommen zu treffen und haben demgemäss folgendes vereinbart:

Art. 1

(1) Der Eigentümer eines Seeschiffes kann seine Haftung für Ansprüche, die aus einem der folgenden Umstände entstanden sind, auf den nach Artikel 3 bestimmten Betrag beschränken, es sei denn, dass das den Anspruch begründende Ereignis auf seinem persönlichen Verschulden beruht:

a)
Tod oder Körperverletzung von Personen, die sich zum Zweck der Beförderung an Bord des Schiffes befanden, oder Verlust oder Beschädigung von Sachen an Bord des Schiffes;
b)
Tod oder Körperverletzung anderer Personen an Land oder auf dem Wasser, Verlust oder Beschädigung anderer Sachen oder Beeinträchtigung von Rechten, verursacht durch Handeln, Unterlassen oder Verschulden einer Person, die sich an Bord des Schiffes befand und für die der Eigentümer haftet, oder einer Person, die sich nicht an Bord des Schiffes befand und für die der Eigentümer haftet; im letzteren Fall kann der Eigentümer die Haftung jedoch nur beschränken, wenn sich das Handeln, Unterlassen oder Verschulden auf die Führung oder die sonstige Bedienung des Schiffes, das Laden, Befördern oder Löschen von Gütern oder auf das Einschiffen, Befördern oder Ausschiffen von Reisenden bezog;
c)
jede durch ein Gesetz über die Beseitigung von Wracks auferlegte Verpflichtung oder Haftung, die sich auf die Hebung, Beseitigung oder Vernichtung eines gesunkenen, gestrandeten oder verlassenen Schiffes (einschliesslich alles dessen, was sich an Bord befindet) bezieht, sowie jede Verpflichtung oder Haftung als Folge von Schäden, die ein Seeschiff an Hafenanlagen, Hafenbecken oder Wasserstrassen verursacht hat.

(2) In diesem Übereinkommen bedeutet der Ausdruck «Ansprüche wegen Personenschäden», die Ansprüche wegen Tötung oder Körperverletzung; der Ausdruck «Ansprüche wegen Sachschäden» bedeutet alle anderen im Absatz 1 bezeichneten Ansprüche.

(3) Das Recht des Schiffseigentümers, in den im Absatz 1 bezeichneten Fällen seine Haftung zu beschränken, besteht auch, wenn die Haftung, ohne dass ein Verschulden des Eigentümers oder der Personen, für die er haftet, nachgewiesen zu werden braucht, auf dem Eigentum an dem Schiff, dessen Besitz, Obhut oder Kontrolle beruht.

(4) Dieser Artikel ist nicht anzuwenden auf

a)
Ansprüche auf Hilfeleistung oder Bergung sowie Ansprüche auf Beitragsleistung zur grossen Haverei;
b)
Ansprüche des Kapitäns und der Besatzungsmitglieder oder Ansprüche aller anderen Bediensteten des Schiffseigentümers, die sich an Bord befinden oder deren Aufgaben mit dem Schiff zusammenhängen, sowie Ansprüche ihrer Erben und sonstiger Ersatzberechtigter, wenn der Eigentümer nach dem Recht, das für den Dienstvertrag gilt, seine Haftung für diese Ansprüche nicht beschränken oder nur auf einen Betrag beschränken kann, der den im Artikel 3 vorgesehenen übersteigt.

(5) Hat der Schiffseigentümer gegen den Gläubiger einen Anspruch, der aus dem gleichen Ereignis entstanden ist, so sind die beiderseitigen Ansprüche gegeneinander aufzurechnen und die Bestimmungen dieses Übereinkommens nur auf den etwa verbleibenden Anspruch anzuwenden.

(6) Das am Ort des Gerichts massgebende Recht bestimmt, wem der Beweis obliegt, ob das Ereignis, aus dem der Anspruch entstanden ist, auf persönlichem Verschulden des Schiffseigentümers beruht.

(7) die Geltendmachung der beschränkten Haftung bedeutet keine Anerkennung der Haftung.

Art. 2

(1) Die im Artikel 3 vorgesehene Haftungsbeschränkung bezieht sich auf die Gesamtheit aller Ansprüche wegen Personenschäden und Sachschäden, die aus demselben Ereignis entstanden sind, und zwar ohne Rücksicht auf aus einem anderen Ereignis entstandene oder später entstehende Ansprüche.

(2) Übersteigt der Gesamtbetrag aller aus demselben Ereignis entstandenen Ansprüche den sich aus Artikel 3 ergebenden Höchstbetrag, so kann in Höhe dieses Betrages ein gesonderter Haftungsfonds errichtet werden.

(3) Dieser Haftungsfonds steht zur Befriedigung nur der Ansprüche zur Verfügung, für die eine Beschränkung der Haftung geltend gemacht werden kann.

(4) Nach Errichtung des Haftungsfonds kann kein Gläubiger einen Anspruch, der aus dem Fonds zu befriedigen ist, gegen das sonstige Vermögen des Schiffseigentümers geltend machen, vorausgesetzt, dass der Fonds tatsächlich zugunsten des Gläubigers zur Verfügung steht.

Art. 31

(1) Die Beträge, auf die der Schiffseigentümer seine Haftung in den Fällen des Artikels 1 beschränken kann, sind:

a)
insgesamt 1000 Franken je Raumtonne des Schiffes, wenn das Ereignis nur zu Ansprüchen wegen Sachschäden geführt hat;
b)
insgesamt 3100 Franken je Raumtonne des Schiffes, wenn das Ereignis nur zu Ansprüchen wegen Personenschäden geführt hat;
c)
insgesamt 3100 Franken je Raumtonne des Schiffes, wenn das Ereignis zu Ansprüchen wegen Personenschäden und wegen Sachschäden geführt hat; davon ist ein erster Teilbetrag von 2100 Franken je Raumtonnen des Schiffes ausschliesslich für die Befriedigung der Ansprüche wegen Personenschäden und ein zweiter Teilbetrag von 1000 Franken je Raumtonne des Schiffes für die Befriedigung der Ansprüche wegen Sachschäden bestimmt; reicht der erste Teilbetrag zur vollen Befriedigung der Ansprüche wegen Personenschäden nicht aus, so nimmt der nicht befriedigte Rest dieser Ansprüche bei der Befriedigung der Ansprüche wegen Sachschäden aus dem zweiten Teilbetrag im gleichen Rang teil.

(2) Die Verteilung jedes der beiden Teilbeträge des Haftungsfonds unter die Gläubiger erfolgt im Verhältnis der Höhe ihrer festgestellten Ansprüche.

(3) Hat der Schiffseigentümer vor der Verteilung des Fonds ganz oder teilweise Ansprüche befriedigt, die unter Artikel 1 Absatz 1 fallen, so nimmt er in Höhe dieser Leistung bei der Verteilung des Fonds die Stellung des Gläubigers ein, dessen Anspruch er befriedigt hat, dies jedoch nur insoweit, als nach dem Recht des Staates, in dem der Fonds errichtet worden ist, der Gläubiger seinen Anspruch gegen den Eigentümer hätte gerichtlich durchsetzen können.

(4) Weist der Schiffseigentümer nach, dass er zu einem späteren Zeitpunkt gezwungen werden könnte, einen unter Artikel 1 Absatz 1 fallenden Anspruch ganz oder teilweise zu befriedigen, so kann das Gericht oder die sonst zuständige Behörde des Staates, in dem der Fonds errichtet wurde, anordnen, dass ein ausreichender Betrag vorläufig zurückbehalten wird, damit der Eigentümer später seinen Anspruch gegen den Fonds nach Massgabe des Absatzes 3 geltend machen kann.

(5) Zum Zweck der Ermittlung des Höchstbetrages der beschränkten Haftung des Schiffseigentümers nach den Bestimmungen dieses Artikels gilt der Raumgehalt eines Schiffes von weniger als 300 Tonnen als Raumgehalt von 300 Tonnen.

(6) Als Franken im Sinne dieses Artikels gilt eine Werteinheit von fünfundsechzig und einem halben Milligramm Gold von neunhundert Tausendstel Feingehalt. Die im Absatz 1 genannten Beträge sind in die Währung des Staates umzurechnen, in dem die Beschränkung der Haftung geltend gemacht wird; die Umrechnung erfolgt nach dem Verhältnis des Wertes der betreffenden Währung zu der im Satz 1 bezeichneten Werteinheit in dem Zeitpunkt, in dem der Schiffseigentümer den Fonds errichtet oder die Zahlung oder eine nach dem Recht dieses Staates gleichwertige Sicherheit geleistet hat.

(7) Für die Zwecke dieses Übereinkommens wird der Schiffsraum wie folgt errechnet:

Bei Dampfschiffen oder anderen Schiffen mit mechanischem Antrieb wird der Nettoraumgehalt um den Raumgehalt erhöht, der zum Zweck der Berechnung des Nettoraumgehaltes vom Bruttogehalt als Maschinenraum abgezogen worden war;
bei allen anderen Schiffen wird der Nettoraumgehalt zugrunde gelegt.

1 Siehe auch das Prot. vom 21. Dez. 1979 (SR 0.747.331.521).

Art. 4

Unbeschadet des Artikels 3 Absatz 2 regeln sich die Errichtung und die Verteilung eines Haftungsfonds sowie das gesamte Verfahren nach dem Recht des Staates, in dem der Fonds errichtet wird.

Art. 5

(1) Sind in einem Falle, in dem der Schiffseigentümer seine Haftung nach diesem Übereinkommen beschränken kann, das Schiff oder ein anderes Schiff oder sonstige Vermögensgegenstände, die dem Schiffseigentümer gehören, im Hoheitsbereich eines Vertragsstaates mit Arrest belegt worden oder ist Sicherheit zur Abwendung des Arrestes geleistet worden, so kann das Gebiet oder die sonst zuständige Behörde des Vertragsstaates die Freigabe des Schiffes, der sonstigen Vermögensgegenstände oder der Sicherheit anordnen, wenn nachgewiesen wird, dass der Eigentümer bereits eine dem Höchstbetrag seiner Haftung nach diesem Übereinkommen entsprechende, ausreichende Sicherheit geleistet hat, die zugunsten des Gläubigers, nach Massgabe seiner Rechte, tatsächlich zur Verfügung steht.

(2) Ist in den Fällen des Absatzes 1 die Sicherheit schon in einem der folgenden Häfen geleistet worden:

a)
in dem Hafen, in dem sich der den Anspruch begründete Unfall ereignet hat,
b)
in dem ersten nach dem Unfall angelaufenen Hafen, wenn sich der Unfall nicht in einem Hafen ereignet hat,
c)
in dem Ausschiffungs- oder Löschhafen, wenn es sich um Ansprüche wegen Personenschäden oder wegen an der Ladung entstandener Sachschäden handelt,

so hat das Gericht oder die sonst zuständige Behörde die Freigabe des Schiffes oder der Sicherheit anzuordnen, wenn die Voraussetzung des Absatzes 1 vorliegen.

(3) Die Absätze 1 und 2 sind ebenfalls anzuwenden, wenn die bereits geleistet Sicherheit zwar niedriger ist als der Höchstbetrag der Haftung nach diesem Übereinkommen, für den fehlenden Unterschiedsbetrag aber eine ausreichende Sicherheit geleistet wird.

(4) Hat der Schiffseigentümer eine dem Höchstbetrag seiner Haftung nach diesem Übereinkommen entsprechende Sicherheit geleistet, so steht diese für die Befriedigung aller aus demselben Ereignis entstandenen Ansprüche zur Verfügung, für die der Eigentümer seine Haftung beschränken kann.

(5) Das Verfahren bei Rechtsstreitigkeiten auf Grund dieses Übereinkommens sowie die Fristen für die Einleitung solcher Rechtsstreitigkeiten bestimmen sich nach dem Recht des Vertragsstaates, in dem der Rechtsstreit geführt wird.

Art. 6

(1) Die Haftung des Schiffseigentümers im Sinne dieses Übereinkommens schliesst die Haftung des Schiffes selbst ein.

(2) Vorbehaltlich des Absatzes 3 gilt dieses Übereinkommen in gleicher Weise wie für den Schiffseigentümer auch für den Reeder, sofern er nicht Schiffseigentümer ist, den Charterer und den Ausrüster eines Schiffes und, soweit sie in Ausübung ihres Dienstes handeln, für den Kapitän, die Mitglieder der Besatzung und alle anderen Bediensteten des Eigentümers, Reeders, Charterers oder Ausrüsters; der Gesamtbetrag der beschränkten Haftung des Eigentümers und aller hier bezeichneten Personen für alle aus demselben Ereignis entstandenen Ansprüche wegen Personen- und Sachschäden darf jedoch die nach Artikel 3 bestimmten Beträge nicht übersteigen.

(3) Werden Ansprüche gegen den Kapitän oder gegen Mitglieder der Besatzung geltend gemacht, so können diese Personen ihre Haftung auch dann beschränken, wenn das den Anspruch begründende Ereignis auf ihrem persönlichen Verschulden beruht. Ist der Kapitän oder das Besatzungsmitglied jedoch gleichzeitig Eigentümer, Miteigentümer, Reeder, Charterer oder Ausrüster des Schiffes, so findet Satz 1 nur Anwendung, wenn es sich um ein schuldhaftes Handeln oder Unterlassen in der Eigenschaft oder als Besatzungsmitglied handelt.

Art. 7

Dieses Übereinkommen findet in jedem Falle Anwendung, in dem der Schiffseigentümer oder eine andere Personen, die nach Artikel 6 die gleichen Rechte wie dieser hat, vor dem Gericht eines Vertragsstaates die Haftung beschränkt oder zu beschränken beansprucht oder im Hoheitsbereich eines Vertragsstaates die Freigabe eines mit Arrest belegten Schiffes oder sonstigen Vermögensgegenstandes oder einer Sicherheit betreibt.

Jeder Vertragsstaat hat das Recht, von den Vergünstigungen dieses Übereinkommens ganz oder teilweise auszuschliessen: Staaten, die nicht Vertragsparteien dieses Übereinkommens sind; Personen, die zu dem Zeitpunkt, indem sie ihre Haftung zu beschränken beanspruchen oder gemäss Artikel 5 die Freigabe eines mit Arrest belegten Schiffes oder sonstigen Vermögensgegenstandes oder einer Sicherheit betreiben, ihren gewöhnlichen Aufenthalt oder ihre Hauptniederlassung nicht in einem Vertragsstaat haben; Schiffe, die in dem Zeitpunkt, zu dem eine Haftungsbeschränkung für sie beansprucht oder ihre Freigabe betrieben wird, nicht die Flagge eines Vertragsstaates führen.

Art. 8

Jeder Vertragsstaat behält sich das Recht vor, zu bestimmen, welche anderen Arten von Schiffen für die Zwecke dieses Übereinkommens den Seeschiffen gleichgestellt werden.

Art. 9

Dieses Übereinkommen steht den auf der zehnten Tagung der Diplomatischen Seerechtskonferenz vertretenen Staaten zur Unterzeichnung offen.

Art. 10

Dieses Übereinkommen bedarf der Ratifikation. Die Ratifikationsurkunden werden bei der belgischen Regierung hinterlegt; diese notifiziert jede Hinterlegung auf diplomatischem Wege allen Staaten, die das Übereinkommen unterzeichnet haben oder ihm beigetreten sind.

Art. 11

(1) Dieses Übereinkommen tritt sechs Monate nach Hinterlegung von wenigstens zehn Ratifikationsurkunden in Kraft, von denen mindestens fünf von Staaten stammen müssen, die je eine Million oder mehr Bruttoregistertonnen Schiffsraum haben.

(2) Für jeden Unterzeichnerstaat, der das Übereinkommen nach Hinterlegung derjenigen Ratifikationsurkunde ratifiziert, die nach Absatz 1 das Inkrafttreten des Übereinkommens bewirkt, tritt es sechs Monate nach Hinterlegung seiner eigenen Ratifikationsurkunde in Kraft.

Art. 12

Jeder auf der zehnten Tagung der Diplomatischen Seerechtskonferenz nicht vertretene Staat kann diesem Übereinkommen beitreten.

Die Beitrittsurkunden werden bei der belgischen Regierung hinterlegt; diese setzt alle Staaten, die das Übereinkommen unterzeichnet haben oder ihm beigetreten sind, auf diplomatischem Wege von jeder Hinterlegung in Kenntnis.

Das Übereinkommen tritt für den beitretenden Staat sechs Monate nach Hinterlegung seiner Beitrittsurkunde in Kraft, jedoch nicht vor dem Inkrafttreten des Übereinkommens nach Artikel 11 Absatz 1.

Art. 13

Jede Hohe Vertragspartei ist berechtigt, dieses Übereinkommen, nachdem es für sie in Kraft getreten ist, jederzeit zu kündigen. Die Kündigung wird jedoch erst ein Jahr nach Eingang der entsprechenden Notifizierung bei der belgischen Regierung wirksam; diese setzt alle Staaten, die das Übereinkommen unterzeichnet haben oder ihm beigetreten sind, auf diplomatischem Wege von der Notifizierung in Kenntnis.

Art. 14

(1) Jede Hohe Vertragspartei kann bei der Ratifikation oder dem Beitritt oder jederzeit danach der belgischen Regierung schriftlich notifizieren, dass dieses Übereinkommen auch für alle oder einzelne Hoheitsgebiete gilt, deren internationale Beziehungen sie wahrnimmt. Das Übereinkommen findet sechs Monate nach Eingang der Notifizierung bei der belgischen Regierung auf die darin genannten Hoheitsgebiete Anwendung, jedoch nicht vor seinem Inkrafttreten für die betreffende Hohe Vertragspartei.

(2) Jede Hohe Vertragspartei, die eine Erklärung nach Absatz 1 abgegeben hat, welche dieses Übereinkommen auf ein Hoheitsgebiet erstreckt, dessen internationale Beziehungen sie wahrnimmt, kann jederzeit der belgischen Regierung notifizieren, dass das Übereinkommen für das betreffende Hoheitsgebiet nicht mehr gilt. Diese Kündigung wird ein Jahr nach Eingang der Notifizierung bei der belgischen Regierung wirksam.

(3) Die belgische Regierung setzt alle Staaten, die das Übereinkommen unterzeichnet haben oder ihm beigetreten sind, auf diplomatischem Wege von jeder auf Grund dieses Artikels bei ihr eingegangenen Notifizierung in Kenntnis.

Art. 15

Jede Hohe Vertragspartei kann jederzeit nach Ablauf von drei Jahren, nachdem dieses Übereinkommen für sie in Kraft getreten ist, die Einberufung einer Konferenz zur Behandlung von Änderungsvorschlägen zu diesem Übereinkommen verlangen.

Jede Hohe Vertragspartei, die von dieser Möglichkeit Gebrauch zu machen wünscht, notifiziert dies der belgischen Regierung; diese beruft die Konferenz binnen sechs Monaten ein.

Art. 16 Unterzeichnungsprotokoll Geltungsbereich am 13. Juli 2011

Für die Beziehungen zwischen Staaten, die dieses Übereinkommen ratifizieren oder ihm beitreten, ersetzt es das am 25. August 19241) in Brüssel unterzeichnete Internationale Übereinkommen zur Vereinheitlichung einzelner Regeln über die Beschränkung der Haftung der Eigentümer von Seeschiffen, das insoweit ausser Kraft tritt.

Zu Urkund dessen haben die hierzu gehörig befugten Bevollmächtigten dieses Übereinkommen unterzeichnet.

Geschehen zu Brüssel am 10. Oktober 1957 in englischer und französischer Sprache, wobei jeder Wortlaut gleichermassen verbindlich ist, in einer Urschrift, die im Archiv der belgischen Regierung hinterlegt wird, diese erteilt beglaubigte Abschriften.


1 (BS 7 565).


  Unterzeichnungsprotokoll

(1) Jeder Staat kann in dem Zeitpunkt, zu dem er dieses Übereinkommen unterzeichnet, ratifiziert oder ihm beitritt, die im Absatz 2 genannten Vorbehalte machen. Andere Vorbehalte zu diesem Übereinkommen sind unzulässig.

(2) Nur die nachstehenden Vorbehalte sind zulässig:

a)
Der Vorbehalt des Rechtes, die Anwendung des Artikels 1 Absatz 1 Buchstabe c auszuschliessen;
b)
der Vorbehalt des Rechtes, die Haftungsbeschränkung für Schiffe mit weniger als dreihundert Tonnen Schiffsraum durch innerstaatliche Rechtsvorschriften abweichend zu regeln;
c)
der Vorbehalt des Rechtes, dieses Übereinkommen entweder dadurch in Kraft zu setzen, dass ihm Gesetzeskraft verliehen wird, oder dadurch, dass seine Bestimmungen in einer dem innerstaatlichen Recht angepassten Form in dieses Recht übernommen werden.

  Geltungsbereich am 13. Juli 20115 

Vertragsstaaten

Ratifikation Beitritt (B) Nachfolgeerklärung (N)

Inkrafttreten

Algerien

18. August

1964 B

31. Mai

1968

China

Macaua

  6. Dezember

1999

20. Dezember

1999

Fidschi*

22. August

1972 N

10. Oktober

1970

Ghana*

26. Juli

1961 B

31. Mai

1968

Indien*

  1. Juni

1971

  1. Dezember

1971

Iran*

26. April

1966 B

31. Mai

1968

Israel*

30. November

1967

31. Mai

1968

Kongo (Kinshasa)

17. Juli

1967 B

31. Mai

1968

Libanon

23. Dezember

1994 B

23. Juni

1995

Madagaskar

13. Juli

1965 B

31. Mai

1968

Monaco*

24. Januar

1977 B

24. Juli

1977

Niederlande

Aruba

16. Juni

1986

16. Dezember

1986

Papua-Neuguinea*

14. März

1980 B

14. September

1980

Polen

  1. Dezember

1972

  1. Juni

1973

Portugal*

8. April

1968

8. Oktober

1968

Salomoninseln*

17. September

1981 N

  7. Juli

1978

Schweiz

21. Januar

1966

31. Mai

1968

Syrien

10. Juli

1972 B

10. Januar

1973

Tonga*

13. Juni

1978 B

13. Dezember

1978

*

Vorbehalte und Erklärungen siehe hiernach.

a

Vom 23. Sept. 1999 bis zum 19. Dez. 1999 war das Übereink. auf Grund einer Ausdehnungserklärung Portugals in Macau anwendbar. Seit dem 20. Dez. 1999 bildet Macau eine Besondere Verwaltungsregion (SAR) der Volksrepublik China. Auf Grund der chinesischen Erklärung vom 6. Dez. 1999 ist das Übereink. seit dem 20. Dez. 1999 auch in der SAR Macau anwendbar.

  Vorbehalte und Erklärungen

Fidschi

Bei der Ratifikation hat sich die Regierung das Recht vorbehalten:

1.
gemäss den Bestimmungen von Absatz 2 Buchstabe a des Unterzeichnungsprotokolls die Bestimmungen von Artikel 1 Buchstabe c des Übereinkommens nicht anzuwenden;
2.
gemäss den Bestimmungen von Absatz 2 Buchstabe b des Unterzeichnungsprotokolls, die Haftungsbeschränkung für Schiffe mit weniger als 300 Tonnen Schiffsraum durch innerstaatliche Rechtsvorschriften zu regeln;
3.
ausserdem, gemäss den Bestimmungen von Absatz 2 Buchstabe c des Unterzeichnungsprotokolls, erklärt die Regierung, dass das Übereinkommen als solches nicht Bestandteil der Rechtsordnung ist, aber dass entsprechende Bestimmungen in das Landesrecht aufgenommen worden sind, um dem Übereinkommen Rechtskraft zu verleihen.

Ghana

Ghana hat sich das Recht vorbehalten:

1.
die Bestimmungen von Artikel 1 Absatz 1 Buchstabe c nicht anzuwenden:
2.
die Haftungsbeschränkung für Schiffe mit weniger als dreihundert Tonnen Schiffsraum durch innerstaatliche Rechtsvorschriften zu regeln;
3.
das Übereinkommen entweder dadurch in Kraft zu setzen, dass ihm Gesetzeskraft verliehen wird, oder dadurch, dass seine Bestimmungen in einer dem innerstaatlichen Recht angepassten Form in dieses Recht übernommen werden.

Indien

Gleiche Vorbehalte wie Ghana.

Iran

Bei der Unterzeichnung des Übereinkommens hat sich Iran das Recht vorbehalten:

1.
die Bestimmungen von Artikel 1 Absatz 1 Buchstabe c nicht anzuwenden;
2.
die Haftungsbeschränkung für Schiffe mit weniger als dreihundert Tonnen Schiffsraum durch innerstaatliche Rechtsvorschriften zu regeln;
3.
das Übereinkommen entweder dadurch in Kraft zu setzen, dass ihm Gesetzeskraft verliehen wird, oder dadurch, dass seine Bestimmungen in einer dem innerstaatlichen Recht angepassten Form in dieses Recht übernommen werden.

Israel

Gleiche Vorbehalte wie Ghana.

Monaco

Monaco hat die drei Vorbehalte, die in Absatz 2 Buchstaben a), b) und c) des Unterzeichnungsprotokolls vorgesehen sind, angebracht.

Papua-Neuguinea

a) Die Regierung von Papua-Neuguinea schliesst die Anwendung von Artikel 1 Absatz 1 Buchstabe c aus.

b) Die Regierung von Papua-Neuguinea wird das auf Schiffe mit weniger als 300 Raumtonnen anwendbare System der Haftungsbeschränkung mittels spezieller Bestimmungen der nationalen Gesetzgebung regeln.

c) Die Regierung von Papua-Neuguinea wird dem vorliegenden Übereinkommen Gesetzeskraft verleihen, indem sie die Bestimmungen des vorliegenden Übereinkommens der nationalen Gesetzgebung von Papua-Neuguinea einverleiben wird.

Portugal

Gleiche Vorbehalte wie Ghana

Salomoninseln

Die Vorbehalte gemäss Absatz 2 Buchstaben a und b des Unterzeichnungsprotokolls.

Tonga

Die Regierung von Tonga behält sich das Recht vor:

1.
die Bestimmungen von Artikel 1 Absatz 1 Buchstabe c des Übereinkommens nicht anzuwenden,
2.
die Haftungsbeschränkung für Schiffe mit weniger als 300 Tonnen Schiffsraum durch innerstaatliche Rechtsvorschriften zu regeln.

AS 1966 1467; BBl 1965 II 1


1 Der französische Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der entsprechenden Ausgabe dieser Sammlung.
2 Dieses Übereinkommen ist nur noch anwendbar im Verhältnis mit den Staaten, die dem Übereinkommen von 1976 über die Beschränkung der Haftung für Seeforderungen (SR 0.747.331.53 Art. 17 Ziff. 4) nicht angehören. Siehe die Liste der Vertragsstaaten am Schluss des vorliegenden Übereink.
3 Art. 1 Abs. 1 Bst. a des BB vom 1. Dez. 1965 (AS 1966 975).
4 AS 1968 1340
5 AS 1973 698, 1982 508, 1984 530, 1985 605, 1986 2262, 1987 1149, 1988 1538, 1990 1732, 2005 1599, 2008 625 und 2011 3555. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (http://www.eda.admin.ch/vertraege).


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