Index

0.631.256.916.31

Traduzione1

Convenzione tra la Svizzera e l’Austria relativa al traffico di confine2

Conchiusa il 30 aprile 1947
Approvata dall’Assemblea federale il 9 dicembre 19473
Istrumenti di ratificazione scambiati il 25 febbraio 1948
Entrata in vigore il 25 febbraio 1948

Il Consiglio federale della Confederazione Svizzera e il Presidente della Repubblica Austriaca hanno convenuto di regolare con una Convenzione il traffico di confine fra i due Stati e hanno designato a questo scopo come loro plenipotenziari:

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:

Art. 1 Disposizioni generali

(1) Per traffico di confine s’intende il traffico di vicinato entro le due zone limitrofe situate da un lato e dall’altro del confine (zone doganali di confine) che, salvo le eccezioni rese necessarie dalle condizioni locali, hanno una profondità di 10 chilometri. Per il lago di Costanza, la distanza di 10 chilometri è contata dalla riva verso terra.

Le persone domiciliate nella zona di confine sono considerate come abitanti della zona ai termini della presente Convenzione.

(2) La presente Convenzione è parimente applicabile al Principato del Liechtenstein, unito alla Svizzera da un trattato d’unione doganale. La frontiera fra l’Austria e il Liechtenstein è considerata come confine doganale fra l’Austria e la Svizzera nel senso della presente Convenzione.

(3) Le amministrazioni doganali dei due Paesi allestiranno e si comunicheranno gli elenchi delle località austriache, svizzere e del Liechtenstein alle quali saranno applicate le disposizioni della presente Convenzione.

Art. 2 Traffico rurale e forestale

(1) Non sono soggetti a dazi d’entrata o d’uscita, come pure a qualsiasi altra tassa:

1.
I concimi di qualsiasi genere, le materie per la protezione delle piante, i semi e le sementi, le piante silvestri, i piantimi (eccettuati quelli degli alberi fruttiferi e delle piante ornamentali), le pertiche, i pali per la vite ed altri, le macchine che servono all’economia agricola e forestale, gli utensili e i veicoli, comprese le bestie da lavoro, i foraggi e i carburanti necessari, quando sono trasportati dalle case d’abitazione o dagli stabilimenti agricoli situati nella zona di confine di uno dei due Paesi sui fondi siti e coltivati nella zona di confine dell’altro; vanno pure esenti da qualsiasi tassa quando essi sono ritrasportati da questi fondi alle case d’abitazione o agli stabilimenti agricoli. Le macchine, gli utensili, i veicoli e le bestie da lavoro godono tuttavia della franchigia solo se vengono riesportati a lavoro ultimato. Questa condizione è parimente applicabile ai foraggi, ai carburanti e ai lubrificanti non utilizzati.
Mediante previa dichiarazione alla dogana o con autorizzazione speciale, il trasporto attraverso la frontiera del bestiame e degli attrezzi necessari ai lavori agricoli può eccezionalmente essere fatto anche su strade non permesse, allorchè le condizioni locali o il genere dei lavori da farsi lo giustifichino, e dato che siano costituite le garanzie doganali previste dalle ordinanze e, infine, se l’abitante della zona ritorni il giorno stesso dalla zona in cui si è recato. Il passaggio del bestiame dovrà tuttavia avvenire solo attraverso le strade designate a questo scopo, di comune accordo tra le autorità amministrative competenti.
2.
I prodotti greggi ricavati dai fondi agricoli e forestali menzionati nel numero 1 e trasportati dal coltivatore, dai membri della sua famiglia o dai suoi impiegati alle case d’abitazione o agli stabilimenti agricoli situati nell’altra zona di confine. Sono eccettuati i prodotti della viticoltura.
3.
Tutti i prodotti dell’economia agricola e forestale, compresi quelli dell’allevamento del bestiame e della viticoltura, ricavati da un fondo attraversato dalla linea doganale, quando sono trasportati alle case d’abitazione o agli stabilimenti agricoli da parte di questi ultimi separate dal confine.
4.
Il latte e i latticini originari dal bestiame, dell’una delle zone, che passa l’inverno o l’estate nell’altra zona, qualora siano importati dall’affittuario o dal proprietario del bestiame. L’esenzione da dazio vale anche per i latticini che sono importati dopo il ritorno del bestiame, ma al più tardi entro quattro settimane dopo lo scarico dell’alpe.

(2) Fruiscono parimente della franchigia dei dazi i buoi, le vacche e gli animali giovani (compresi i prodotti da loro ricavati) importati nella valle di Samnaun per un periodo di tempo che sarà fissato dall’autorità doganale e che non potrà in ogni caso oltrepassare due anni, purchè l’entrata e l’uscita siano annunciate all’ufficio doganale e siano costituite le garanzie per la spedizione doganale con annotazione.

(3) Le agevolezze previste nei numeri da I a 2 sono concesse alle stesse condizioni anche ai Cantoni, ai Comuni e alle corporazioni di diritto pubblico nelle zone di confine.

(4) Gli abitanti della zona di confine che, in virtù di contratti di lavoro, attendono periodicamente in luogo vicino al loro domicilio, a lavori agricoli o forestali nelle aziende agricole o forestali della zona doganale confinante, possono attraversare liberamente la linea doganale con gl’istrumenti del mestiere senza essere soggetti a tasse e senza esser tenuti a seguire le strade permesse, semprechè ritornino al loro domicilio sei giorni al più tardi dopo il loro arrivo nel luogo del lavoro; restano inoltre riservate le disposizioni prese dall’autorità per la protezione degli interessi della dogana. Le derrate alimentari comuni, le bevande ed il vitto preparati per questi operai nel luogo del loro domicilio, può essere portato loro in franchigia da qualsiasi dazio o tassa, attraverso la frontiera, purchè il portatore ritorni al suo domicilio il giorno stesso in cui ha passato la frontiera.

Art. 3 Traffico di mercato; mercanti girovaghi

Non sono soggetti a dazio d’entrata o d’uscita, come pure a qualsiasi altra tassa: i prodotti (escluse tuttavia le derrate alimentari e le bevande) che, fabbricati dagli artigiani nella zona di confine di uno dei due Paesi, sono, da loro stessi, portati ai mercati e alle fiere dell’altra zona di confine e ne sono poi di nuovo riesportati perchè invenduti.

Art. 4 Traffico di perfezionamento e di riparazione nella zona di confine; merci per uso temporaneo

(1) Non sono soggetti a dazio d’entrata o d’uscita, come pure a qualsiasi altra tassa:

1.
Gli oggetti necessari per i bisogni esclusivi degli abitanti delle zone di confine, che sono trasportati dall’una all’altra delle dette zone per esservi lavorati, modificati o riparati da un artigiano e che, dopo essere stati lavorati, modificati o riparati, sono reimportati, a condizione però che questo traffico sia reso necessario dalle condizioni locali ed economiche. E lavoro salariato a domicilio sarà parificato al lavoro di perfezionamento degli artigiani. Per i filati ed i tessuti sono considerati lavoro d’artigiano anche l’imbianchimento e la tintura. Se si tratta della trasformazione di stoffe in abiti, la franchigia doganale si estende alle guarnizioni di origine estera usate per questo scopo.
2.
Il legname da segare o da tagliare, la concia (scorza) da tagliare o da pressare, il grano da macinare, i semi oleosi da torchiare, la canapa da battere, il lino da gramolare, le pelli da conciare e gi altri prodotti agricoli dello stesso genere portati da una all’altra zona di confine per subirvi una delle dette operazioni oppure un’altra operazione analoga, e che sono reimportati dopo essere stati lavorati, a condizione che questo traffico sia reso necessario dalle condizioni locali ed economiche e che i prodotti lavorati in siffatto modo siano necessari agli abitanti delle zone di confine per i loro esclusivi bisogni. Qualora fosse necessario, le due amministrazioni doganali fisseranno di concerto fra loro la quantità dei prodotti provenienti da queste materie prime che può essere reimportata o dev’essere riesportata.

(2) I prodotti lavorati devono essere reimportati dalle persone che hanno esportato le materie prime o per loro conto. Il termine per la reimportazione in franchigia nella zona d’origine, sarà fissato d’intesa fra le due amministrazioni doganali tenendo conto del tempo necessario all’esecuzione dei lavori sopra indicati.

(3) Saranno ammessi in esenzione da qualsiasi dazio d’importazione o d’esportazione come pure da altre tasse, a condizione di riesportazione nella zona d’origine, nel termine massimo di sei mesi:

1.
Gli utensili usati, gli strumenti di lavoro, attrezzi e macchine, usati, che gli operai, gli artigiani, gl’industriali, i medici, i veterinari e le levatrici domiciliati in una delle zone di confine portano nell’altra zona per esercitare la loro professione, o il loro mestiere, o per uso temporaneo; inoltre gli strumenti destinati a ricerche scientifiche o a lavori artistici.
2.
Il materiale, i veicoli, gli animali da tiro, inclusi il foraggio per gli animali ed i lubrificanti e carburanti degli autoveicoli, che il personale del corpo dei pompieri o di qualsiasi altro corpo di soccorso portano seco per prestare aiuto in casi di catastrofi.
3.
Le merci (esclusi i generi alimentari) che sono importate per la vendita incerta all’infuori del traffico di mercato e di fiera.
4.
I campioni di generi alimentari saranno esonerati dall’obbligo della riesportazione qualora siano ceduti a titolo gratuito alle competenti autorità pubbliche per l’alimentazione della popolazione.
Art. 5 Traffico con derrate alimentari, bevande e tabacchi

Nel traffico reciproco delle due zone di confine non sono soggetti a qualsiasi dazio d’entrata e d’uscita:

1.
I generi alimentari (esclusi la carne e le preparazioni di carne) in quantità di 500 grammi al massimo, come pure le bevande comuni (vino, sidro, birra, acqua minerale, caffè, tè, latte fresco e latte acido) in quantità di due litri al massimo, che gli abitanti di confine di una zona portano una volta al giorno nell’altra zona.
La predetta agevolezza è concessa unicamente per i generi alimentari e le bevande che sono di produzione della zona di confine estera o che vi sono state comperate e che gli abitanti della zona di confine importano per la loro propria economia domestica.
2.
Le derrate alimentari e le bevande importate dagli abitanti di una zona di confine che attendono a lavori nell’altra, oppure quelle portate loro da un membro della loro economia domestica, a condizione però che esse non eccedano i bisogni quotidiani. Questa facilitazione non è applicabile alle bevande contenenti alcool; sono tuttavia eccettuati il vino, il sidro e la birra
3.
I tabacchi manufatti che persone residenti in una zona di confine importano dall’altra per loro uso personale, in quanto non si tratti di più di 5 sigari o di 10 sigari semplici (Stumpen) o di 25 sigarette o di 50 grammi di tabacco da fumare e che l’importazione non abbia luogo più di una volta al giorno.
Art. 6 Altre facilitazioni

Non sono soggetti reciprocamente a dazio d’entrata e d’uscita, come pure a qualsiasi altra tassa:

1.
I concimi naturali ed artificiali, il lino e la canapa in fusti, i foraggi verdi e secchi (piante da foraggio, fieno e paglia trinciata), la paglia, lo strame, il musco, i giunchi, la sabbia ordinaria, la ghiaia, l’argilla e la terra per stoviglie, la torba e le terre di torbiera, che provengono dalla zona di confine di uno dei due Paesi e sono destinati ai bisogni esclusivi degli abitanti della zona di confine dell’altro.
2.
Gli utensili necessari per la Comunione e l’Estrema unzione, come pure i libri e gli oggetti destinati ad uso religioso, per uso temporaneo nell’altra zona.
3.
Le corone mortuarie e i mazzi di fiori o di foglie importati dagli abitanti di una delle zone di confine nell’altra per un funerale o per la decorazione di tombe, a condizione ch’essi non siano destinati alla vendita.
Art. 7 Traffico delle persone dell’ordine medico; trattamento delle medicine

(1) I medici ed i veterinari che hanno superato gli esami di stato professionali nel Paese di domicilio, nonchè le levatrici, domiciliati nella zona di confine, possono nell’esercizio della loro professione, varcare il confine in vettura e qualora siano provvisti delle speciali tessere di legittimazione doganali, anche in bicicletta, motocicletta o automobile. In questo caso essi sono dispensati dall’obbligo di fornire alla dogana delle garanzie per il veicolo, a meno che non esistano gravi sospetti. Le disposizioni più precise relative a tali facilitazioni sono prese d’intesa reciproca fra le amministrazioni doganali.

(2) Possono essere importati in franchigia di tutti i dazi d’entrata e d’uscita e delle altre tasse gli articoli per fasciature e i medicamenti preparati che gli abitanti di una delle zone di confine vanno a prendere in piccole quantità, con ricette di medici o di veterinari debitamente autorizzati ad esercitare, nelle farmacie dell’altra zona alle quali essi sono costretti di ricorrere date le condizioni locali. Lo stesso dicasi degli articoli per fasciature e dei medicamenti preparati che i medici e i veterinari debitamente autorizzati ad esercitare, portano con sè per farne uso immediato. Non sarà richiesta la ricetta per gli articoli per fasciature, per le droghe non composte destinate ad usi medicinali e per i prodotti farmaceutici e chimici semplici che rechino sull’imballaggio esterno una denominazione farmaceutica chiara e precisa, quando i regolamenti in vigore nella regione autorizzano il commercio al minuto dei detti articoli e questi possono essere introdotti nel paese d’importazione.

Art. 8 Facilitazioni unilaterali

A. Importazioni in Austria

1.
Le persone che risiedono nella zona di confine austriaca possono, una volta al giorno, portare con sè dalla zona svizzera in franchigia di tutti i dazi d’entrata e d’uscita come pure di qualsiasi altra tassa, pane in quantità non superiori a 500 gr. per il loro consumo personale. Tutti i mercoledì, o se il mercoledì cade in una giornata festiva, il giorno feriale successivo, essi possono importare dalla zona di confine svizzera, in luogo del pane, farina o altri prodotti della macinazione, oppure paste alimentari in quantità non superiori a 500 gr per il loro consumo personale, a condizione che queste derrate siano destinate al loro consumo personale.
2.
Le persone indicate nella cifra 1, possono importare, in una quantità di 12,5 grammi, prodotti edulcoranti artificiali, una volta la settimana, tutti i mercoledì, o se il mercoledì cade in una giornata festiva, il giorno feriale successivo.
3.
Quando sia accertato che si tratta di merci prodotte nella zona svizzera di confine e cioè nel Principato del Liechtenstein e destinate ad essere consumate nella zona di confine austriaca: il formaggio agro del Liechtenstein (formaggio di pasta dura di caseina in cubi o di forma rotonda) sarà esente dai dazi d’entrata e d’uscita e da qualsiasi altra tassa.
Queste importazioni non devono superare, in un anno, i 500 quintali metrici. Esse non sono autorizzate che da quattro uffici doganali designati di comune intesa delle due amministrazioni doganali.
4.
Quando sia accertato che la merce è prodotta nella zona di confine svizzera e cioè nel Principato del Liechtenstein e che essa è destinata ad essere utilizzata nella zona di confine austriaca:
le piastrelle da stufa di argilla, ricoperte di smalto macchiettato, ma lavorato grossolanamente (cosiddette piastrelle decorate), saranno soggette al dazio di 1.10 corona per 100 kg.
Queste importazioni non devono superare, in un anno, i 200 quintali metrici. Esse non sono autorizzate che da due uffici doganali designati di comune accordo dalle due amministrazioni doganali.
5.
Quando sia accertato che la merce proviene dalla zona di confine svizzera e che è destinata ad essere consumata o utilizzata nella zona di confine del Vorarlberg:
le mele, le pere, le mele cotogne, le prugne fresche, importate senza imballaggio o in veicoli con scompartimenti, ricoperte o rivestite di paglia, involte in carta, o in sacchi, o in casse o ceste scoperte, saranno esenti dai dazi d’entrata e d’uscita e da qualsiasi altra tassa.

B. Importazioni in Svizzera

1.
I legumi freschi e le patate provenienti dalla zona di confine austriaca, che sono trasportati dai produttori, da membri delle loro famiglie o dai loro impiegati, allo scopo di essere venduti sui mercati agli abitanti della zona di confine svizzera per il loro proprio consumo, sono esenti da tutti i dazi d’entrata e d’uscita e da qualsiasi altra tassa; la quantità di legumi e di patate importata da ciascuna delle persone di cui sopra, non deve tuttavia superare, in tutto, i 100 kg. La fornitura eseguita al domicilio degli abitanti delle località in cui ha luogo il mercato e nel giorno in cui si tiene quest’ultimo, è parificata alla vendita sul mercato.
I quantitativi portati seco da ogni singolo produttore non devono superare 60 kg di verdura e 40 kg di patate.
2.
Quando si tratta di merci destinate ad essere utilizzate nella zona di confine svizzera:
i lavori di bottaio, montati o smontati, con o senza ferramenti (n. 256a, b e c. della tariffa delle dogane svizzere1), sono ammessi ad un dazio ridotto di 10 franchi il quintale metrico.
Queste importazioni non devono superare, in un anno, i 150 quintali metrici.

1 Trattasi della tariffa delle dogane svizzere del 10 ott. 1902, nel testo dell’8 giu. 1921 [CS 6 716]. Vedi ora: la tariffa doganale svizzera del 19 giu. 1959 (RS 632.10 allegato).

Art. 9 Divieti d’importazione ed esportazione emanati per ragioni d’ordine economico

I divieti d’importazione e d’esportazione emanati per ragioni d’ordine economico non sono applicabili alle merci menzionate negli articoli 2, 5, 6, 7 e 8.

Art. 10 Pagamenti nel traffico di confine

Le prescrizioni relative ai pagamenti nel traffico di confine sono riservate ad un accordo speciale.

Art. 11 Misure di vigilanza e di sicurezza

(1) Le autorità doganali delle due Parti contraenti hanno il diritto di prendere le misure di vigilanza e di sicurezza necessarie per impedire un’abusiva richiesta delle facilitazioni accordate negli articoli da 1 a 8. Resta riservato il diritto di sopprimere o di limitare le facilitazioni in caso di frode. Dato il caso le autorità doganali si consulteranno in proposito.

(2) Per quanto le condizioni locali lo esigano, le autorità doganali dei due Paesi permetteranno, nei casi previsti negli articoli 2, 6 e 7, eccezioni alla regola che vuole che il traffico merci abbia luogo esclusivamente sulle strade doganali e a certe ore del giorno.

Art. 12 Disposizioni d’ordine sanitario e di polizia veterinaria; Monopoli di Stato

(1) La presente Convenzione non modifica le misure di polizia sanitaria e veterinaria prese da ambedue le Parti e neppure le prescrizioni dell’uno e dell’altro Stato relative alla protezione delle piante contro i parassiti nocivi e contro la distruzione. Lo stesso dicasi delle disposizioni prese da una parte e dall’altra relativamente ai prodotti che sono oggetto d’un monopolio di Stato in uno dei Paesi contraenti o che sono destinati alla produzione di merci monopolizzate.

(2) Per facilitare nella misura del possibile il traffico reciproco di confine, le due Parti contraenti hanno concluso la Convenzione sulla polizia delle epizoozie1 allegata a quest’articolo.


1 Questa Conv. è pubblicata sotto il n. 0.916.443.916.31 della presente Raccolta.

Art. 13 Disposizioni di diritto doganale e di polizia riguardanti il passaggio del confine

(1) Le disposizioni della presente Convenzione si oppongono al diritto di ognuna delle due alte Parti contraenti di adottare temporaneamente misure restrittive per ragioni di pubblica sicurezza.

(2) Le norme per regolare il traffico di confine concluse con le disposizioni precedenti non modificano in alcun modo le prescrizioni di diritto doganale e di polizia per il passaggio del confine, adottate nel territorio di ognuna delle due alte Parti contraenti.

Art. 14 Traffico dei natanti sul Lago Bodanico

(1) In via di massima è permessa la navigazione sul Lago Bodanico nel traffico dei viaggiatori e delle merci con riserva delle disposizioni di controllo considerate necessarie dalle Parti contraenti. L’approdo reciproco alle stazioni lacuali e le relative misure di controllo sono riservate a speciali accordi.

(2) I natanti, come pure i militari e gli agenti della dogana e della polizia non possono attraversare la linea mediana delle acque territoriali, con riserva delle eccezioni che sono rese necessarie dalle condizioni locali. Le norme particolari per regolare il traffico sulle acque territoriali saranno adottate di comune accordo con i servizi a ciò competenti.

Art. 15 Commissione permanente mista

Non appena entrata in vigore la presente Convenzione, sarà costituita una commissione permanente mista, composta di tre delegati di ognuna delle due Parti. Questa commissione può proporre ai due Governi tutte le misure che le sembreranno atte ad assicurare il buon funzionamento delle disposizioni precedenti.

Art. 16 Disposizioni finali

(1) La presente Convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Vienna non appena possibile. La Convenzione entrerà in vigore subito dopo lo scambio degli strumenti di ratificazione.

(2) La Convenzione potrà essere denunciata con un preavviso di tre mesi contati a partire dal 1° giorno di ogni mese.

In fede di che, i rispettivi Plenipotenziari hanno firmato la Convenzione.

Fatto in doppio esemplare a San Gallo, il 30 aprile 1947.

Widmer


RU 1948 155; FF 1947 III 53 ediz. ted., 57 ediz. franc.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.2 Vedi anche l’Acc. del 13 giu. 1973 concernente il passaggio delle persone nel piccolo traffico di confine (RS 0.631.256.916.33).3 Art. 1 lett. a del DF del 9 dic. 1947 (RU 1948 153).


Stangelberger

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0.631.256.916.31

Traduction1

Convention entre la Suisse et l’Autriche relative au trafic frontière2

Conclue le 30 avril 1947
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 9 décembre 19473
Instruments de ratification échangés le 25 février 1940
Entrée en vigueur le 25 février 1948

Le Conseil fédéral de la Confédération suisse et le président de la République d’Autriche se sont entendus pour régler par une convention le trafic frontière entre les deux Etats et ont désigné à cet effet leurs plénipotentiaires, savoir:

(Suivent les noms des plénipotentiaires)

lesquels après avoir échangé leurs pleins pouvoirs, reconnus en bonne et due forme, sont convenus de ce qui suit:

Art. 1 Dispositions générales

(1) Le trafic frontière est le trafic de voisinage dans les zones limitrophes contiguës qui, sauf les exceptions nécessitées par les conditions locales, s’étendent de chaque côté de la frontière (zones frontières) sur une profondeur de 10 kilomètres. Pour le lac de Constance, la distance de 10 kilomètres est comptée dès la rive, vers l’intérieur du pays.

Les personnes domiciliées dans la zone frontière sont réputées frontaliers au sens de la présente convention.

(2) La présente convention s’étend à la principauté de Liechtenstein unie à la Suisse par un traité d’union douanière. La frontière entre l’Autriche et le Liechtenstein est réputée frontière douanière entre lAutriche et la Suisse aux effets de cette convention.

(3) Les administrations douanières des deux pays établiront et échangeront les listes des localités autrichiennes, suisses et liechtensteinoises auxquelles s’appliqueront les dispositions de la présente convention.

Art. 2 Trafic rural et forestier

(1) Sont affranchis de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances:

1.
Les engrais de toute espèce, les matières pour la protection des plantes, les graines et semences, les plantes forestières, les plants (à l’exception des plants d’arbres fruitiers et d’arbres d’agrément), les perches, pieux et échalas, les machines servant à l’économie agricole et forestière, les engins, ustensiles et véhicules, y compris les bêtes de somme et de trait, ainsi que les fourrages et carburants nécessaires, lorsqu’ils sont amenés de bâtiments d’habitation ou d’exploitation rurale situés dans la zone frontière de l’un des pays sur des biens—fonds sis et exploités dans la zone frontière de l’autre pays, de même, lorsqu’ils sont ramenés de ces biens—fonds. Les machines, engins, ustensiles, véhicules et bêtes de somme et de trait ne sont toutefois admis en franchise de droits qu’à condition d’être réexportés une fois le travail terminé. Cette condition s’applique également aux fourrages, carburants et lubrifiants non employés.
Les animaux et engins nécessaires aux travaux agricoles peuvent exceptionnellement, moyennant annonce préalable à la douane et autorisation spéciale, passer la frontière aussi par des chemins vicinaux, si les conditions locales ou le genre des travaux à effectuer paraissent l’exiger, si l’on se conforme aux mesures prises en vue de la sûreté douanière et que le frontalier rentre de la zone limitrophe contiguë le jour même où il s’y est rendu. Les animaux ne peuvent toutefois passer la frontière que par les chemins désignés d’un commun accord par les autorités douanières compétentes.
2.
Les produits bruts tirés des biens—fonds et forestiers cités sous ch. 1 et amenés par le cultivateur ou par les membres de sa famille ou ses employés aux bâtiments d’habitation ou d’exploitation rurale situés dans l’autre zone frontière. Sont exceptés les produits de la vigne.
3.
Tous les produits de l’économie agricole ou forestière, y compris ceux de l’élevage du bétail et de la viticulture, tirés d’un bien—fonds coupé par la ligne des douanes, lorsque ces produits sont amenés aux bâtiments d’habitation ou d’exploitation rurale, de parties de ceux—ci séparées par la frontière.
4.
Le lait et les produits laitiers qui, tirés d’animaux provenant d’une zone frontière mais estivant ou hivernant dans l’autre, sont importés par l’amodiataire ou le propriétaire du bétail. La franchise de droits est aussi applicable aux produits laitiers importés après le retour du bétail, mais quatre semaines au plus tard après la descente de l’alpage.

(2) La franchise douanière est aussi applicable aux boeufs, vaches et jeunes bêtes (y compris les produits provenant de ces animaux) importés dans la vallée de Samnaun pour un délai à déterminer par l’autorité douanière mais qui ne peut excéder deux ans, à condition que l’entrée et la sortie soient annoncées à l’office de douane et que les garanties prescrites pour le dédouanement avec prise en note soient constituées.

(3) Les facilités prévues aux al. 1 et 2 sont concédées dans les mêmes conditions aux cantons, communes et corporations de droit public dans les zones frontières.

(4) Lorsque des frontaliers, appelés à effectuer temporairement, en vertu de contrats de travail, des travaux agricoles ou forestiers à proximité de leur domicile dans des exploitations rurales ou forestières sises dans la zone limitrophe contiguë, rentrent régulièrement au lieu de leur domicile au plus tard avant l’expiration du 6e jour depuis leur déplacement, ils peuvent, s’ils se conforment aux mesures officielles prises en vertu de la sûreté douanière, franchir librement la ligne des douanes aussi par des chemins vicinaux et emporter les engins et ustensiles nécessaires au travail sans payer de droits de douane et autres redevances. Ces ouvriers peuvent recevoir à travers la frontière, en franchise de droits de douane et autres redevances également, des denrées alimentaires ordinaires, des boissons, des aliments préparés provenant du lieu de leur domicile, à condition que le transporteur rentre le jour même où il s’est rendu la zone limitrophe contiguë.

Art. 3 Trafic de marché et trafic de colportage

Sont affranchis de part et d’autre de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances:

Les produits qui, fabriqués par les artisans eux—mêmes dans la zone frontière de l’un des pays, sont amenés par eux sur les marchés et les foires dans l’autre zone frontière et sont ramenés non vendus. Sont exceptées toutefois les denrées alimentaires et les boissons.

Art. 4 Trafic frontière de perfectionnement et de réparation; marchandises pour usage temporaire

(1) Sont affranchis de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances:

1.
Les objets pour les besoins exclusifs des frontaliers, qui sont transportés de l’une des zones frontières dans l’autre pour être ouvrés, modifiés ou réparés par un artisan et qui, après avoir été ouvrés, modifiés ou réparés, sont réimportés, à condition que ce trafic soit rendu nécessaire par les conditions locales et économiques. Le travail salarié à domicile est assimilé au façonnage d’artisan. Pour les fils et les tissus, le façonnage d’artisan comprend aussi le blanchiment et la teinture. Lorsqu’il s’agit de la transformation d’étoffes en vêtements, la franchise douanière s’étend aux fournitures d’origine étrangère employées à ce travail.
2.
Les bois à scier ou à couper, le tan (écorce) à couper ou à presser, les céréales à moudre, les graines oléagineuses à pressurer, le chanvre à battre, le lin à broyer, les peaux à tanner et les autres produits agricoles similaires amenés d’une zone frontière dans l’autre pour y subir l’une des opérations précitées ou une opération analogue, et qui sont réimportés après avoir été travaillés, à condition que ce trafic soit nécessité par les conditions locales et économiques et que les produits ainsi traités soient nécessaires aux habitants des zones frontières pour leurs besoins exclusifs. Les quantités franches de droits des produits fabriqués avec ces matières brutes, qu’il est permis de réimporter ou qui doivent être réexportés, sont au besoin fixées d’un commun accord par les administrations douanières des deux pays.

(2) Les produits transformés doivent être réimportés par les personnes mêmes qui ont exporté les matières brutes ou pour le compte de ces personnes. Le délai pour le retour en franchise de droits dans la zone de provenance est fixé d’une manière tenant compte du temps nécessaire à l’exécution des travaux susmentionnés.

(3) A condition que les objets soient réimportés dans la zone de provenance dans le délai de 6 mois au plus tard, sont affranchis de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances:

1.
Les outils usagés, les instruments de travail, ustensiles et machines usagés que des ouvriers, artisans, médecins, vétérinaires et sages—femmes emportent d’une zone frontière dans l’autre pour y exercer leur profession ou pour usage temporaire; de même, les instruments pour recherches scientifiques ou travaux artistiques.
2.
Les engins, ustensiles, véhicules et attelages amenés par des services de sauvetage (corps de pompiers, gardes de barrages, etc.) pour apporter leur aide en cas de sinistre, y compris les fourrages et carburants nécessaires.
3.
Les marchandises (à l’exclusion des denrées alimentaires) importées pour vente incertaine en dehors du trafic de foire et de marché.
4.
Les échantillons de denrées alimentaires peuvent être exemptés de la condition de la réexportation s’ils sont remis gratuitement aux autorités publiques pour servir à l’alimentation du peuple.
Art. 5 Trafic des denrées alimentaires, boissons et tabacs manufacturés

Sont affranchis de part et d’autre de toutes redevances d’entrée ou de sortie à l’importation dans la zone frontière:

1.
Les denrées alimentaires (à l’exclusion de la viande et des préparations de viande) en quantités n’excédant pas 500 grammes, ainsi que les boissons ordinaires (vin, cidre, bière, eaux minérales, thé, café, lait frais et lait aigre) en quantités de 2 litres au plus, que des frontaliers emportent d’une zone frontière dans l’autre une fois par jour.
La facilité ci—dessus ne vise que les denrées alimentaires et boissons produites ou achetées dans la zone frontière étrangère et que des frontaliers importent pour les besoins de leur propre ménage.
2.
Les denrées alimentaires et boissons emportées par les habitants d’une zone frontière vaquant à des travaux dans l’autre zone ou apportées à ceux—ci par un membre de leur ménage, à condition qu’elles n’excèdent pas les besoins journaliers. Cette facilité ne s’applique pas aux boissons contenant de l’alcool, exception faite du vin, du cidre et de la bière.
3.
Les tabacs manufacturés que des personnes établies dans une zone frontière importent de l’autre zone pour leur usage personnel, en tant qu’il ne s’agit pas de plus de 5 bouts tournés ou 10 bouts simples ou 25 cigarettes ou 50 g de tabac et que l’importation n’a lieu qu’une fois par jour.
Art. 6 Autres facilités

Sont affranchis de part et d’autre de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances:

1.
Les engrais naturels et artificiels, le lin et le chanvre en tiges, les fourrages verts ou secs (plantes fourragères, foin et paille hachée), la paille, la fane, la mousse, la laîche, le sable ordinaire, le gravier, l’argile et les terres à poterie ordinaire, la tourbe et la terre de bruyère, qui proviennent de la zone frontière d’un des pays et sont destinés aux besoins exclusifs des frontaliers de l’autre pays.
2.
Les ustensiles nécessaires à la cène, à la communion, à l’extrême onction, ainsi que les livres et objets destinés à un usage religieux, que les habitants de l’une des zones frontières importent pour usage temporaire dans l’autre zone.
3.
Les couronnes mortuaires et les bouquets de fleurs ou de feuilles qui sont envoyés par les habitants de l’une des zones frontières dans l’autre pour un enterrement ou pour la décoration de tombes, à condition qu’ils ne soient pas destinés à la vente.
Art. 7 Circulation des personnes ayant une profession médicale et dédouanement des objets médicinaux

(1) Les médecins et vétérinaires résidant en permanence dans la zone frontière, qui ont subi l’examen professionnel d’Etat dans le pays de leur domicile, ainsi que les sages—femmes, peuvent, dans l’exercice de leur profession, franchir la frontière avec un véhicule à traction animale et, s’ils possèdent des cartes de légitimation douanières spéciales, aussi avec une bicyclette, motocyclette ou automobile et sont dispensés de fournir à la douane des sûretés pour le véhicule, à moins que des soupçons sérieux n’existent. Les dispositions de détail relatives à ces facilités seront arrêtées d’un commun accord par les administrations douanières des deux pays.

(2) Peuvent être importés en franchise de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances les articles de pansement, ainsi que les médicaments préparés que les habitants de l’une des zones frontières vont chercher en petites quantités, contre ordonnances de médecins ou de vétérinaires dûment autorisés à pratiquer, dans les pharmacies de l’autre zone auxquelles les conditions locales les obligent à recourir, ainsi que les articles de pansement et les médicaments préparés que les médecins et vétérinaires dûment autorisés à pratiquer apportent avec eux pour un usage immédiat. L’ordonnance n’est pas exigée pour les articles de pansement, ainsi que pour les drogues simples servant à des usages médicinaux, non plus que pour les préparations pharmaceutiques et chimiques simples portant sur J’emballage extérieur une indication pharmaceutique précise et distincte, lorsque le commerce de détail de ces articles est libre d’après les règlements en vigueur dans la région et que ces articles sont admis à l’entrée dans le pays d’importation.

Art. 8 Facilités unilatérales

A. Importations en Autriche

1.
Les personnes établies dans la zone frontière autrichienne peuvent emporter de la zone frontière suisse une fois par jour, franc de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances, du pain n’excédant pas 500 g pour leur usage personnel. Chaque mercredi ou, si le mercredi tombe sur un jour férié, le jour ouvrable suivant ils peuvent importer de la zone frontière suisse, à la place de pain, de la farine ou d’autres produits de la meunerie ou des pâtes alimentaires par quantités ne dépassant pas 500 g pour leur usage personnel.
2.
Les personnes indiquées sous ch. 1 peuvent importer une fois par semaine, c’est—à—dire chaque mercredi ou, si le mercredi tombe sur un jour férié, le jour ouvrable suivant, des substances édulcorantes artificielles par quantités ne dépassant pas 12,5 g.
3.
Lorsqu’il est établi qu’il s’agit de marchandises originaires de la zone frontière de la principauté de Liechtenstein (comprise dans la zone frontière suisse), et destinées à être consommées dans la zone frontière autrichienne:
le fromage aigre du Liechtenstein (fromage à pâte dure de caséine, en cubes ou en forme ronde), est exonéré de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances.
Ces importations ne doivent pas dépasser 500 q dans l’année civile. Elles ne sont permises que par quatre bureaux de douane au plus, désignés d’un commun accord par les administrations douanières des deux pays.
4.
Lorsqu’il est établi que la marchandise est originaire de la zone frontière de la principauté de Liechtenstein et destinée à être employée dans la zone frontière autrichienne:
les catelles en argile, avec glaçure granitée, mais grossièrement travaillées (catelles décorées), sont admises au taux de 1,10 C par 100 kg.
Ces importations ne doivent pas dépasser 200 q dans l’année civile. Elles ne sont permises que par deux bureaux de douane au plus, désignés d’un commun accord par les administrations douanières des deux pays.
5.
Lorsqu’il est établi que la marchandise est originaire de la zone frontière suisse et destinée à être consommée ou employée dans la zone frontière du Vorarlberg:
les pommes, poires, coings, pruneaux, importés à découvert, aussi dans des véhicules pourvus de compartiments, recouverts ou garnis de paille ou de papier, en sacs, ou emballés à découvert dans des caisses, cageots ou corbeilles, sont exonérés de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances.

B. Importations en Suisse

1.
Les légumes frais et les pommes de terre originaires de la zone frontière autrichienne, qui sont transportés par les producteurs, les membres de leurs familles ou leurs employés, afin d’être vendus sur les marchés aux habitants de la zone frontière suisse pour leur propre consommation, sont exonérés de tous droits d’entrée ou de sortie et autres redevances. La livraison faite au domicile des habitants des localités où a lieu le marché et le jour où se tient ce dernier est assimilée à la vente sur le marché. Les quantités emportées par chaque transporteur ne doivent pas dépasser 60 kg de légumes et 40 kg de pommes de terre par jour.
2.
Lorsqu’il s’agit de marchandises destinées à être employées dans la zone frontière suisse:
la tonnellerie et la boissellerie, montées ou démontées, sans ou avec ferrures (n° 256 a, b et c du tarif des douanes suisses1, sont passibles du droit réduit de 10 fr. par q.
Ces importations ne doivent pas dépasser 150 q dans l’année civile.

1 Il s’agit du tarif douanier du 10 oct. 1902, dans la teneur du 8 juin 1921 [RS 6 711]. Voir actuellement le tarif douanier du 19 juin 1959 (RS 632.10 annexe).

Art. 9 Interdictions d’importation et d’exportation

Les interdictions d’importation et d’exportation édictées pour des raisons économiques ne sont pas applicables aux marchandises mentionnées aux art. 2, 5, 6, 7 et 8.

Art. 10 Paiements dans le trafic frontière

La réglementation des paiements dans le trafic frontière fera l’objet d’un accord spécial.

Art. 11 Mesures de surveillance et de sûreté

(1) Les autorités douanières des deux parties contractantes ont le droit de prendre les mesures de surveillance et de sûreté nécessaires pour empêcher une revendication abusive des facilités accordées par les art. 1 à 8. En cas de fraudes, elles se réservent d’abroger ou de restreindre ces facilités. Le cas échéant, elles se consulteront à ce sujet.

(2) En tant que les conditions locales l’exigent, les autorités douanières des deux pays permettront, dans les cas prévus aux art. 2, 6 et 7, des exceptions à la règle qui veut que le trafic des marchandises ait lieu exclusivement sur les routes douanières et à certaines heures du jour.

Art. 12 Mesures de police sanitaire et vétérinaire

(1) Les mesures de police sanitaire et vétérinaire prises de part et d’autre, ainsi que les prescriptions de l’un et l’autre Etat relatives à la protection des plantes contre les parasites nuisibles et contre la destruction ne sont pas modifiées par la présente convention. Il en est de même des dispositions prises de part et d’autre quant aux produits faisant l’objet d’un monopole d’Etat dans l’un des pays contractants ou qui sont destinés à la production de marchandises de ce genre.

(2) Afin de faciliter autant que possible le trafic frontière de part et d’autre, les parties contractantes sont convenues pour cet article de la convention sur les épizooties jointe comme annexe1.


1 Cette convention est publiée au RS 0.916.443.916.31.

Art. 13 Mesures en matière de droit douanier et de police concernant le passage de la frontière

(1) Les dispositions de la présente convention ne touchent pas au droit de chacune des parties contractantes de prendre, pour des raisons de sécurité publique, temporairement des mesures restrictives au sujet du passage de la frontière.

(2) De même, la réglementation prévue par les dispositions ci—dessus pour le trafic frontière ne touche pas aux prescriptions en matière de droit douanier et de police concernant le passage de la frontière, qui sont en vigueur dans le territoire de l’un et l’autre Etat.

Art. 14 Trafic par eau sur le lac de Constance

(1) La navigation sur le lac de Constance est, en principe, admise pour les personnes et les marchandises, sous réserve des mesures de contrôle considérées comme nécessaires par les parties contractantes. L’abord de part et d’autre des stations riveraines fera l’objet d’accords spéciaux.

(2) Les embarcations transportant des organes de l’armée, de la police ou de la douane ne doivent pas dépasser la ligne médiane des eaux frontières, sous réserve des exceptions nécessitées par les conditions locales. Ce trafic sur les eaux frontières sera réglé en détail d’un commun accord par les offices compétents.

Art. 15 Commission permanente mixte

Dès J’entrée en vigueur de la présente convention sera constituée une commission permanente mixte comprenant trois délégués de chacune des deux parties contractantes. Cette commission pourra proposer aux deux gouvernements toutes les mesures qui lui paraîtront indiquées dans l’intérêt d’un bon fonctionnement de la présente convention.

Art. 16 Dispositions finales

(1) La présente convention sera ratifiée et les instruments de ratification seront échangés à Vienne aussitôt que possible. La convention entrera en vigueur immédiatement après l’échange des instruments de ratification.

(2) La présente convention peut être dénoncée pour le premier de chaque mois, sur avis donné trois mois à l’avance.

En foi de quoi, les plénipotentiaires ont signé la présente convention.

Fait en double exemplaire, à St—Gall, le 30 avril 1947.

Widmer


RO 1948 183; FF 1947 III 57


1 Le texte original est publié, sous le même chiffre, dans l’édition allemande du présent recueil.2 Voir aussi la conv. du 13 juin 1973 concernant le mouvement des personnes dans le petit trafic frontalier (RS 0.631.256.916.33).3 Art. 1er let. a de l’AF du 9 déc. 1947 (RO 1948 181)


Stangelberger

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