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0.741.583

Traduzione1

Convenzione sul regime fiscale degli autoveicoli esteri

Conchiusa a Ginevra il 30 marzo 1931
Approvata dall’Assemblea federale il 19 settembre 19342
Ratificazione depositata dalla Svizzera il 19 ottobre 1934
Entrata in vigore per la Svizzera il 19 aprile 1935

(Stato 18 ottobre 2016)

Le alte Parti contraenti,

animate dal desiderio di facilitare la circolazione internazionale degli autoveicoli;

considerando che un esonero fiscale esteso, per quanto possibile, degli autoveicoli esteri sarebbe di importanza essenziale a questo scopo;

hanno designato quali loro plenipotenziari:

(seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, scambiatisi i loro pieni poteri e riconosciutili in buona e debita forma,

hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Art. 1

Gli autoveicoli immatricolati nel territorio di una delle alte Parti contraenti, che circolano temporaneamente nel territorio di un’altra, sono esenti, nelle condizioni stabilite dagli articoli che seguono, dalle imposte o tasse che colpiscono la circolazione o la detenzione degli autoveicoli in tutto o in parte del territorio di quest’ultima Parte contraente. Detta esenzione non si estende alle imposte o tasse di consumo.

Sono tuttavia esclusi dalla presente Convenzione i veicoli che, contro pagamento, servono al trasporto delle persone, nonché i veicoli adibiti al trasporto delle merci.

Art. 21

L’esonero stabilito dall’articolo 1 è accordato, nel territorio di ciascuna delle Parti contraenti, per uno o più soggiorni che costituiscono una durata totale di novanta giorni passati entro detto territorio nel termine di un anno; questo termine è computato, giorno per giorno, a contare dalla data del rilascio del libretto fiscale previsto all’articolo 3.

Per il calcolo della durata dell’esonero, il giorno viene contato dalla mezzanotte alla mezzanotte; ogni frazione di un giorno conta per un giorno intero. Tuttavia il giorno dell’uscita non viene contato allorché il giorno dell’entrata e il giorno dell’uscita sono separati da più di un giorno intermedio.

Pel calcolo delle imposte e delle tasse relative alla parte del soggiorno che sorpassa la durata dell’esonero, il trattamento non sarà meno favorevole di quello fatto ai veicoli immatricolati entro il territorio in cui sono riscosse le imposte e tasse.


1 Vedi anche il Prot. add. (I) pubblicato qui appresso.

Art. 3

Per godere dell’esonero previsto negli articoli precedenti, il veicolo deve essere provvisto d’un libretto fiscale internazionale stabilito secondo il modello allegato alla presente Convenzione e rilasciato dall’autorità competente del territorio di immatricolazione o da un organismo designato a questo scopo da detta autorità.1

Il libretto deve essere presentato per il visto agli uffici doganali di confine all’entrata e all’uscita dal territorio dell’alta Parte contraente interessata.2


1 Nella Svizzera il libretto fiscale internazionale per gli autoveicoli esteri non è necessario giusta il DCF 12 apr. 1935 concernente il libretto fiscale internazionale previsto dalla Convenzione del 30 mar. 1931 sul regime fiscale degli autoveicoli esteri (RS 741.583).
2 Vedi anche il Prot. add. (11) pubblicato qui appresso.

Art. 4

Allorché un veicolo è entrato nel territorio di una delle alte Parti contraenti col visto sul libretto fiscale e ne sorte senza il visto d’uscita e senza che si possa stabilire la data dell’uscita, il libretto può essere considerato come senza valore per il detto territorio.

Art. 5

Il libretto fiscale è valevole un anno a contare dalla data del rilascio. Se il veicolo cambia proprietario o detentore, o se viene mutato il suo numero di immatricolazione, le modificazioni necessarie devono essere registrate nel libretto da parte dell’autorità competente o dell’organismo designato da essa.

Prima che scada la durata della validità menzionata, non può essere rilasciato per lo stesso veicolo, un nuovo libretto, eccettuato il caso di immatricolazione nel territorio di un’altra alta Parte contraente. Non si fornisce mai duplicato di un libretto fiscale.

Art. 6

In materia di pedaggi o di contribuzioni analoghe pagabili sul posto, i veicoli menzionati nell’articolo 1 capoverso 1 non saranno trattati meno favorevolmente dei veicoli immatricolati nel territorio in cui sono riscossi questi pedaggi o queste contribuzioni.

Art. 7

Qualora sorgesse controversia tra due o più Parti contraenti circa l’interpretazione o l’applicazione delle disposizioni della presente Convenzione e la controversia non potesse venir regolata direttamente tra le Parti, essa sarà sottoposta per parere consultivo alla Commissione consultiva e tecnica delle comunicazioni e del transito della Società delle Nazioni.1


1 Dopo lo scioglimento della Società delle Nazioni, incaricato delle funzioni qui menzionate è il Segretariato generale delle Nazioni Unite (FF 1946 Il 1222, 1227, e segg. ediz. ted. 1181, 1187 e segg. ediz. franc.).

Art. 8

Ciascuna della alte Parti contraenti può dichiarare al momento della firma, della ratificazione o dell’adesione che, accettando la presente Convenzione, essa non assume alcun obbligo per quanto concerne l’insieme o una parte qualsiasi delle sue colonie, protettorati o territori d’oltre mare o di territori posti sotto la sua alta signoria o il suo mandato; in questo caso la presente Convenzione non sarà applicabile ai territori menzionati in detta dichiarazione.

Ciascuna della alte Partì contraenti potrà ulteriormente notificare al Segretario generale della Società delle Nazioni1 che essa intende applicare la presente Convenzione all’insieme o una parte qualsiasi dei territori che furono oggetto della dichiarazione prevista nel capoverso precedente. In questo caso la Convenzione si applicherà a tutti i territori menzionati nella notificazione, sei mesi dopo che il Segretario generale avrà ricevuto detta notificazione.

Parimente, ciascuna delle alte Parti contraenti potrà, in qualsiasi tempo, scaduto il termine di due anni menzionato nell’articolo 17, dichiarare ch’essa intende far cessare l’applicazione della presente Convenzione all’insieme o a una parte qualsiasi delle sue colonie, protettorati e territori d’oltre mare, o di territori collocati sotto la sua alta signoria o il suo mandato; in questo caso la Convenzione cesserà d’essere applicabile ai territori che sono oggetto di siffatta dichiarazione, un anno dopo che il Segretario generale avrà ricevuto detta dichiarazione.

Il Segretario generale comunicherà a tutti i membri della Società delle Nazioni ed agli Stati non membri menzionati nell’articolo 10 le dichiarazioni e notificazioni ricevute in virtù del presente articolo.


1 Dopo lo scioglimento della Società delle Nazioni, incaricato delle funzioni qui menzionate è il Segretariato generale delle Nazioni Unite (FF 1946 Il 1222, 1227, e segg. ediz. ted. 1181, 1187 e segg. ediz. franc.).

Art. 9

Le interpretazioni e le riserve inscritte nel Protocollo allegato alla presente Convenzione sono adottate ed hanno forza, valore e durata come la presente Convenzione.

Art. 10

La presente Convenzione, di cui fanno ugualmente fede il testo francese e quello inglese, porterà la data d’oggi.

Essa potrà essere firmata, fino al 30 settembre 1931, in nome di qualsiasi membro della Società delle Nazioni e di qualsiasi Stato non membro rappresentato alla Conferenza che ha stabilito la presente Convenzione o a cui il Consiglio della Società delle Nazioni avrà, a questo scopo, comunicato copia della presente Convenzione.

Art. 11

La presente Convenzione sarà ratificata.

Gli atti di ratificazione saranno depositati presso il Segretario generale della Società delle Nazioni1, che ne notificherà ricevimento a tutti i membri della Società delle Nazioni, nonché a tutti gli Stati non membri indicati all’articolo 10.


1 Vedi la nota all’art. 7.

Art. 12

A contare dal 1° ottobre 1931, potrà essere fatta adesione alla presente Convenzione in nome di qualsiasi membro della Società delle Nazioni o di qualsiasi altro Stato non membro indicato all’articolo 10.

Gli atti di adesione saranno trasmessi al Segretario generale della Società delle Nazioni1 che ne notificherà ricevimento a tutti i membri della Società delle Nazioni, nonché agli Stati non membri indicati in detto articolo.


1 Vedi la nota all’art. 7.

Art. 13

Ciascuna della alte Parti contraenti può subordinare l’effetto delle sue ratificazioni o della sua adesione alle ratificazioni o adesioni di uno o più membri della Società delle Nazioni o Stati non membri designati da essa nell’atto di ratificazione o di adesione.

Art. 14

La presente Convenzione entrerà in vigore sei mesi dopo che il Segretario generale della Società delle Nazioni avrà ricevuto le ratificazioni o adesioni date in nome di cinque membri della Società delle Nazioni o di Stati non membri. Le ratificazioni o adesioni il cui effetto è subordinato alle condizioni previste all’articolo precedente non saranno contate in questo numero sino a che dette condizioni non si verifichino.

Art. 15

Le ratificazioni o adesioni avvenute dopo entrata in vigore la Convenzione, produrranno i loro effetti dopo sei mesi, sia a contare dalla data a cui furono ricevute dal Segretario della Società delle Nazioni1, sia a contare dalla data a cui si verificano le condizioni previste all’articolo 13.


1 Vedi la nota all’art. 7.

Art. 16

Dopo che la presente Convenzione sarà stata in vigore per la durata di due anni, ne potrà essere domandata la revisione in qualsiasi epoca da tre almeno delle alte Parti contraenti.

La domanda di cui all’articolo precedente deve essere presentata al Segretario generale della Società delle Nazioni1, che la notificherà alle alte Parti contraenti e ne informerà il Consiglio della Società delle Nazioni.


1 Vedi la nota all’art. 7.

Art. 17

Scorso un termine di due anni a contare dalla data dell’entrata in vigore, la presente Convenzione potrà essere denunciata da qualsiasi delle alte Parti contraenti.

La denuncia sarà fatta in forma di notificazione scritta diretta al Segretario generale della Società delle Nazioni1, che ne informerà tutti i membri della Società delle Nazioni e gli Stati non membri indicati nell’articolo 10.

La denuncia produrrà i suoi effetti dopo un anno a contare dalla data a cui sarà stata ricevuta dal Segretario generale e non sarà operante che per quanto concerne il membro della Società o lo Stato non membro in nome di cui essa sarà stata fatta.

Se, in seguito a denunce simultanee o successive, il numero dei membri della Società e Stati non membri vincolati dalle disposizioni della presente Convenzione verrà ad esser ridotto a un numero inferiore a cinque, la Convenzione cesserà d’essere in vigore.

In fede di che, i plenipotenziari menzionati hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Ginevra, il trenta marzo millenovecentotrentuno, in un solo esemplare, che resterà depositato negli archivi del Segretariato della Società delle Nazioni2, e di cui copie certificate conformi saranno rilasciate a tutti i membri della Società e agli Stati non membri menzionati all’articolo 10.

(Seguono le firme)


1 Vedi la nota all’art. 7.
2 Vedi la nota all’art. 7.


  Protocollo addizionale

I. Ad art. 2

Resta inteso che la Svizzera, pur lasciando alle altre alte Parti contraenti la facoltà di applicare di fronte ad essa il sistema della presente Convenzione, potrà continuare ad applicare il sistema, attualmente in vigore sul suo territorio, dell’esenzione per novanta giorni consecutivi, da contarsi di nuovo a ciascuna entrata. Nel caso in cui fosse sorpassato questo periodo d’esonero, l’imposta relativa potrà essere riscossa in conformità della legislazione svizzera.

Qualora la Svizzera dovesse risolversi a introdurre il sistema della presente Convenzione, resta inteso ch’essa sarà tenuta a riscuotere l’imposta a norma delle disposizioni della Convenzione.

II. Ad art. 3

Le alte Parti contraenti si riservano il diritto di ordinare che l’adempimento della formalità prevista all’ultimo capoverso dell’articolo 3 avvenga in un ufficio di confine che non sia ufficio doganale.


  Allegato

  Modello di libretto fiscale internazionale

Questo libretto è scritto nella lingua o nelle lingue officiali del paese che lo rilascia. La copertina, di color celeste chiaro, recherà la traduzione, nella lingua di ciascuna delle Parti contraenti, del titolo: «Libretto fiscale internazionale».

Le indicazioni manoscritte fatte su questo libretto devono essere scritte in caratteri latini o in corsivo inglese.

Questo libretto consta di 48 pagine numerate.

Pel formato fa norma il modello qui allegato (ca. 135 mm x 218 mm).

(Copertina)

(Nome dello Stato)


  Libretto fiscale internazionale

N. ...........

CONVENZIONE INTERNAZIONALE DI GINEVRA

DEL 30. MARZO 1931

(Pag. 1)

(Nome dello Stato)

  LIBRETTO FISCALE INTERNAZIONALE

N. ____

CONVENZIONE INTERNAZIONALE DI GINEVRA del 30. MARZO 1931

_____

Il presente libretto è rilasciato per ottenere l’esenzione dalle imposte o tasse di circolazione o di detenzione concessa agli autoveicoli per uno o più soggiorni costituenti una durata totale di novanta giorni passati in ciascuno degli Stati cui si applica detta Convenzione. Il libretto non è valevole che durante un anno a contare dalla data del suo rilascio.

Il presente libretto fiscale è stato rilasciato a

*

dimorante a

**

per l’autoveicolo descritto come segue:

Genere del veicolo

(1)

Marca del telaio ((

(2)

Numero del telaio

(3)

Numero del motore

(4)

Numero di immatricolazione indicato dalle targhe dello Stato che ha rilasciato

il libretto (5

(5)

Luogo e data del rilascio

, il

(6)

Bollo

della

autorità

***

****

*

Nome e cognome del proprietario o del detentore.

**

Località, via numero.

***

Firma dell’autorità o dell’associazione da essa delegata.

****

Visto dell’autorità.

(Pag. 2)

Il presente libretto è valevole in tutti gli Stati menzionati qui appresso durante un anno à contare dalla data del suo rilascio. Prime che sia spirato questo termine non può essere rilasciato, per lo stesso veicolo, né un nuovo certificato né un duplicato.

Elenco degli Stati

(Pag. 3)

  Cambiamento di proprietario o di detentore

1)

dimorante a

2)

è iscritto come proprietario o detentore del veicolo per cui è rilasciato il presente libretto.

Bollo

della

autorità

, il

3)

4)

1)

dimorante a

2)

è iscritto come proprietario o detentore del veicolo per cui è rilasciato il presente libretto.

Bollo

della

autorità

, il

3)

4)

1)

dimorante a

2)

è iscritto come proprietario o detentore del veicolo per cui è rilasciato il presente libretto.

Bollo

della

autorità

, il

3)

4)

1)

dimorante a

2)

è iscritto come proprietario o detentore del veicolo per cui è rilasciato il presente libretto.

Bollo

della

autorita

, il

3)

4)

1)

Nome e cognome del nuovo proprietario o detentore.

2)

Località, via, numero.

3)

Luogo e data.

4)

Firma dell’autorità o dell’associazione de essa delegata.

(Pag. 4)

  Cambiamento del numero di immatricolazione

Il veicolo pel quale è stato rilasciato il presente libretto ha ricevuto il nuovo numero di immatricolazione:

Bollo

della

autorità

, il

1)

2)

Il veicolo pel quale è stato rilasciato il presente libretto ha ricevuto il nuovo numero di immatricolazione:

Bollo

della

autorità

, il

1)

2)

Il veicolo pel quale è stato rilasciato il presente libretto ha ricevuto il nuovo numero di immatricolazione:

Bollo

della

autorità

, il

1)

2)

Il veicolo pel quale è stato rilasciato il presente libretto ha ricevuto il nuovo numero di immatricolazione:

Bollo

della

autorità

, il

1)

2)

1)

Luogo e data.

2)

Firma dell’autorità o dell’associazione da essa delegata.

(Pag. 5)

  Visti d’entrata e d’uscita

 

(Nome dello Stato visitato)

Entrata o Uscita

Date

Numero dei giorni da contarsi

Totale dei giorni da contarsi dopo la prima entrata

Firma dell’agente competente o bollo dell’ufficio

Entrata Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Continua a pag. N. .....

Nota: Pel calcola della durata dell’esonero, il giorno è contato dalla mezzanotte alla mezzanotte, una frazione di giorno conta per un giorno intero. Tuttavia il giorno d’uscita non è contato quando il giorno d’entrata e il giorno d’uscita sono separati da più un giorno intermedio.

(Pag. 6 e seguenti)

  Visti d’entrata e d’uscita

 

(Nome dello Stato visitato)

Entrata o Uscita

Date

Numero dei giorni da contarsi

Totale dei giorni da contarsi dopo la prima entrata

Firma dell’agente competente o bollo dell’ufficio

Entrata Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

Continua a pag. N. .....

  Campo d’applicazione il 18 ottobre 20163 

Stati partecipanti

Ratifica

Adesione (A)

Dichiarazione di successione (S)

Entrata in vigore

Belgio*

  9 novembre

1932

  9 maggio

1933

Bulgaria

  5 marzo

1932 A

  9 maggio

1933

Egitto

20 maggio

1939 A

20 novembre

1939

Grecia

  6 giugno

1939 A

  6 dicembre

1939

Iraq

20 settembre

1938 A

20 marzo

1939

Italia

25 settembre

1933

25 marzo

1934

Lettonia

10 gennaio

1939 A

10 luglio

1939

Paesi Bassi

16 gennaio

1934

16 luglio

1934

  Aruba

16 gennaio

1934

16 luglio

1934

  Curaçao

16 gennaio

1934

16 luglio

1934

  Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba)

16 gennaio

1934

16 luglio

1934

  Sint Maarten

16 gennaio

1934

16 luglio

1934

Portogallo*

23 gennaio

1932

  9 maggio

1933

Russia

23 luglio

1935 A

23 gennaio

1936

Serbia

  9 maggio

1933

  9 novembre

1933

Spagna

  3 giugno

1933

  3 dicembre

1933

Svezia

  9 novembre

1933

  9 maggio

1934

Svizzera

19 ottobre

1934

19 aprile

1935

Turchia

25 settembre

1936

25 marzo

1937

Zimbabwe

  1° dicembre

1998 S

18 aprile

1980

*
Riserve e dichiarazioni.

Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite: http://untreaty.un.org/oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.


CS 13 536; FF 1934 589 ediz. ted. 597 ediz. franc.


1 Dal testo originale francese.
2 RU 50 1519
3 CS 13 536; RU 2007 3759, 2013 1595 e 2016 3695. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).


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0.741.583

Texte original

Convention sur le régime fiscal des véhicules automobiles étrangers

Conclue à Genève le 30 mars 1931

Approuvée par l’Assemblée fédérale le 19 septembre 19341

Instrument de ratification déposé par la Suisse le 19 octobre 1934

Entrée en vigueur pour la Suisse le 19 avril 1935

(Etat le 18 octobre 2016)

Les Hautes Parties contractantes,

désireuses de faciliter la circulation internationale des automobiles,

considérant qu’une exonération fiscale aussi étendue que possible des véhicules automobiles étrangers présenterait à cette fin un intérêt essentiel,

ont désigné pour leurs Plénipotentiaires:

(suivent les noms des plénipotentiaires)

lesquels, après avoir produit leurs pleins pouvoirs reconnus en bonne et due forme, ont arrêté les dispositions suivantes:

Art. 1

Les véhicules automobiles immatriculés dans le territoire de l’une des Hautes Parties contractantes, qui circulent temporairement sur le territoire d’une autre, sont exemptés, dans les conditions précisées par les articles ci—après, des impôts ou taxes qui frappent la circulation ou la détention des automobiles dans tout ou partie du territoire de cette dernière Haute Partie contractante. Cette exemption ne s’étend pas aux impôts ou taxes de consommation.

Sont toutefois exclus de la présente Convention les véhicules servant, moyennant rémunération, au transport des personnes, ainsi que les véhicules affectés au transport des marchandises.

Art. 21

L’exonération établie par l’article premier est accordée, dans le territoire de chaque Haute Partie contractante, pour un ou plusieurs séjours représentant une durée totale de quatre—vingt—dix jours passés dans ce territoire dans le délai d’un an; ce délai est compté, jour pour jour, à partir de la date de la délivrance du carnet fiscal visé à l’art. 3.

Pour le calcul de la durée de l’exonération, le jour est compté de minuit à minuit, toute fraction de jour comptant pour un jour entier. Toutefois, le jour de sortie n’est pas compté lorsque le jour d’entrée et le jour de sortie sont séparés par plus d’un jour intermédiaire.

Pour le calcul des impôts et taxes afférents à la partie du séjour dépassant la durée de l’exonération, le traitement accordé ne sera pas moins favorable que celui appliqué aux véhicules immatriculés dans le territoire où les impôts et taxes sont prélevés.


1 Voir aussi le ch. I du Prot. annexe, publié ci—après.

Art. 3

Pour bénéficier de l’exonération visée aux articles précédents, le véhicule doit être muni d’un carnet fiscal international établi d’après le modèle figurant en annexe à la présente Convention et délivré par l’autorité compétente du territoire d’immatriculation ou par un organisme habilité à cet effet par ladite autorité.1

Le carnet est présenté pour visa aux bureaux de douane frontières à l’entrée et à la sortie du territoire de la Haute Partie contractante intéressée.2


1 En Suisse, le carnet fiscal international n’est pas exigé pour les véhicules automobiles étrangers selon l’ACF du 12 avril 1935 concernant le carnet fiscal international prévu par la Conv. du 30 mars 1931 sur le régime fiscal des véhicules automobiles étrangers (RS 741.583).
2 Voir aussi le ch. Il du Prot. annexe, publié ci—après.

Art. 4

Lorsqu’un véhicule entré dans le territoire d’une des Hautes Parties contractantes sous le couvert d’un carnet fiscal en sort sans que le visa de sortie ait été apposé et sans qu’on puisse établir la date de sortie, ce carnet peut être considéré comme sans valeur dans ledit territoire.

Art. 5

Le carnet fiscal est valable durant un an à partir de la date de sa délivrance. Si le véhicule change de propriétaire ou de détenteur, ou si le numéro d’immatriculation en est changé, les modifications nécessaires sont apportées au carnet par l’autorité compétente ou par l’organisme habilité par celle—ci.

Avant l’expiration de la durée de validité susindiquée, il ne peut pas être délivré, pour le même véhicule, un nouveau carnet, hormis le cas d’immatriculation dans le territoire d’une autre Haute Partie contractante. Il n’est jamais fourni de duplicata d’un carnet fiscal.

Art. 6

En matière de péages ou autres rétributions analogues payables sur place, les véhicules visés au premier alinéa de l’article premier ne seront pas traités moins favorablement que les véhicules immatriculés dans le territoire où ces péages ou rétributions sont perçus.

Art. 7

Si un différend surgit entre deux ou plusieurs Hautes Parties contractantes au sujet de l’interprétation ou de l’application des dispositions de la présente Convention et si ce différend ne peut être réglé directement entre les Parties, le différend peut être soumis pour avis consultatif à la Commission consultative et technique des communications et du transit de la Société des Nations1.


1 Après la dissolution de la Société des Nations, le secrétariat général des Nations Unies a été chargé des fonctions mentionnées ici (FF 1946 II 1181 1187 et s.).

Art. 8

Chacune des Hautes Parties contractantes peut déclarer, au moment de la signature, de la ratification ou de l’adhésion que, par son acceptation de la présente Convention, elle n’assume aucune obligation en ce qui concerne l’ensemble ou toute partie de ses colonies, protectorats et territoires d’outre—mer ou des territoires placés sous sa suzeraineté ou sous mandat; dans ce cas, la présente Convention ne sera pas applicable aux territoires mentionnés dans ladite déclaration.

Chacune des Hautes Parties contractantes pourra ultérieurement notifier au Secrétaire général de la Société des Nations1 qu’elle entend rendre la présente Convention applicable à l’ensemble ou à toute partie des territoires ayant fait l’objet de la déclaration prévue à l’alinéa précédent. Dans ce cas, la Convention s’appliquera à tous les territoires visés dans la notification, six mois après réception de cette notification par le Secrétaire général.

De même, chacune des Hautes Parties contractantes pourra, à tout moment, après l’expiration du délai de deux ans mentionné dans l’art. 17, déclarer qu’elle entend voir cesser l’application de la présente Convention à l’ensemble ou à toute partie de ses colonies, protectorats et territoires d’outre—mer, ou des territoires placés sous sa suzeraineté ou sous mandat; dans ce cas, la Convention cessera d’être applicable aux territoires faisant l’objet d’une telle déclaration un an après réception de cette déclaration par le Secrétaire général.

Le Secrétaire général communiquera à tous les Membres de la Société des Nations et aux Etats non membres visés à l’art. 10 les déclarations et notifications reçues en vertu du présent article.


1 Après la dissolution de la Société des Nations, le secrétariat général des Nations Unies a été chargé des fonctions mentionnées ici (FF 1946 II 1181 1187 et s.).

Art. 9

Les interprétations et réserves figurant au Protocole Annexe ci—joint sont adoptées et auront même force, valeur et durée que la présente Convention.

Art. 10

La présente Convention, dont les textes français et anglais font également foi, portera la date de ce jour.

Elle pourra, jusqu’au 30 septembre 1931, être signée au nom de tout Membre de la Société des Nations et de tout Etat non membre représenté à la Conférence qui a établi cette Convention ou à qui le Conseil de la Société des Nations aura, à cet effet, communiqué un exemplaire de la présente Convention.

Art. 11

La présente Convention sera ratifiée.

Les instruments de ratification seront déposés auprès du Secrétaire général de la Société des Nations, qui en notifiera la réception à tous les Membres de la Société des Nations, ainsi qu’aux Etats non membres visés à l’art. 10.

Art. 12

A partir du 1er octobre 1931, il pourra être adhéré à la présente Convention au nom de tout Membre de la Société des Nations ou de tout Etat non membre visé à l’art. 10.

Les instruments d’adhésion seront transmis au Secrétaire général de la Société des Nations1, qui en notifiera la réception à tous les Membres de la Société et aux Etats non membres visés audit article.


1 Voir la note à l’art. 7.

Art. 13

Chaque Haute Partie contractante peut subordonner l’effet de ses ratifications ou de son adhésion aux ratifications ou adhésions d’un ou plusieurs Membres de la Société des Nations ou Etats non membres désignés par elle dans l’instrument de ratification ou adhésion.

Art. 14

La présente Convention entrera en vigueur six mois après la réception par le Secrétaire général de la Société des Nations de ratifications ou adhésions données au nom de cinq Membres de la Société des Nations ou Etats non membres. Les ratifications ou adhésions dont l’effet est soumis aux conditions prévues à l’article précédent ne seront pas comptées dans ce nombre jusqu’à ce que ces conditions soient remplies.

Art. 15

Les ratifications ou adhésions qui interviendront après l’entrée en vigueur de la Convention produiront leurs effets six mois, soit après la date de leur réception par le Secrétaire général de la Société des Nations1, soit après la date à laquelle les conditions visées à l’art. 13 se trouvent remplies.


1 Voir la note à l’art. 7.

Art. 16

Après que la présente Convention aura été en vigueur pendant deux ans, la révision pourra être demandée à toute époque par trois au moins des Hautes Parties contractantes.

La demande visée à l’alinéa précédent serait adressée au Secrétaire général de la Société des Nations1, qui la notifierait aux autres Hautes Parties contractantes et en informerait le Conseil de la Société des Nations.


1 Voir la note à l’art. 7.

Art. 17

Après l’expiration d’un délai de deux ans à partir de la date d’entrée en vigueur de la présente Convention, celle—ci pourra être dénoncée par l’une quelconque des Hautes Parties contractantes.

La dénonciation sera faite sous forme de notification écrite adressée au Secrétaire général de la Société des Nations1 qui en informera tous les Membres de la Société des Nations et les Etats non membres visés à l’art. 10.

La dénonciation produira ses effets un an après la date à laquelle elle aura été reçue par le Secrétaire général et ne sera opérante qu’au regard du Membre de la Société ou de l’Etat non membre au nom duquel elle aura été effectuée.

Si, à la suite de dénonciations simultanées ou successives, le nombre des Membres de la Société et Etats non membres liés par les dispositions de la présente Convention est réduit à un nombre inférieur à cinq, la Convention cessera d’être en vigueur.

En foi de quoi, des Plénipotentiaires susnommés ont signé la présente Convention.

Fait à Genève, le trente mars mil neuf cent trente et un, en un seul exemplaire, qui restera déposé dans les archives du Secrétariat de la Société des Nations2, et dont des copies certifiées conformes seront délivrées à tous les Membres de la Société et aux Etats non membres mentionnés à l’art. 10.

(Suivent les signatures)


1 Voir la note à l’art. 7.
2 Voir la note à l’art. 7.


  Protocole annexe

I. Ad Art. 2

Il est entendu que la Suisse, tout en laissant aux autres Hautes Parties contractantes la faculté d’appliquer vis—à—vis d’elle le système de la présente Convention, pourra continuer à appliquer le système actuellement en vigueur sur son territoire d’une exemption pour quatre—vingt—dix jours consécutifs, renouvelable à chaque entrée. Au cas où cette période d’exonération sera dépassée, l’impôt y afférent pourra être prélevé conformément à la législation suisse.

Si la Suisse était amenée à introduire le système de la présente Convention, il serait bien entendu qu’elle serait tenue de prélever l’impôt suivant les dispositions de cette Convention.

II. Ad Art. 3

Les Hautes Parties contractantes se réservent le droit de prescrire l’accomplissement des formalités prévues au dernier alinéa de l’art. 3 dans un bureau frontière autre que le bureau de douane.


  Annexe

  Modèle de carnet fiscal international

Ce carnet est libellé dans la langue ou les langues officielles du pays qui le délivre. La couverture, de couleur bleu clair, portera traduction, dans chacune des langues des Hautes Parties contractantes, de ces mots: «Carnet fiscal international».

Les indications manuscrites portées sur ce carnet doivent au moins être écrites en caractères latins ou en cursive, dite anglaise.

Ce carnet contient 48 pages numérotées.

Le format est celui du modèle ci—joint (environ 135 mm ´ 218 mm).

(Couverture)

(Nom du pays)

Carnet fiscal international

No______

Convention internationale de Genève

du 30 mars 1931

(Page 1)

(Nom du pays)

Carnet fiscal international

No ____

Convention internationale de Genève du 30 mars 1931

_____

Le présent carnet est délivré en vue de l’exemption des impôts ou taxes de circulation ou de détention accordée aux véhicules automobiles pour un ou plusieurs séjours représentant une durée totale de quatre-vingt-dix jours passés dans chacun des pays auxquels s’applique ladite Convention. Ce carnet n’est valable que pendant un an à compter de la date de sa délivrance.

Le présent carnet fiscal a été délivré à

*

demeurant à

**

pour le véhicule automobile dont le signalement est le suivant:

Genre du véhicule

(1)

Marque du châssis

(2)

Numéro du châssis

(3)

Numéro du moteur

(4)

Numéro d’immatriculation figurant sur les plaques du pays qui délivre

le carnet

(5)

Lieu et date de délivrance:

, le

(6)

Cachet de

l’autorité

***

****

*

Nom et prénoms du propriétaire ou détenteur.

**

Ville, rue, numéro.

***

Signature de l’autorité ou de l’organisme habilité par celle-ci

****

Visa de l’autorité.

(Page 2)

Le présent carnet est valable dans les pays mentionnés ci-dessous pendant un an à partir du jour de sa délivrance. Avant l’expiration de ce délai, il ne peut être délivré, pour le même véhicule, ni nouveau certificat ni duplicata.

Liste des pays:

(Page 3)

Changement de propriétaire ou de détenteur

M.

(1)

demeurant à

(2)

est inscrit comme propriétaire ou détenteur du véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré.

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(3)

(4)

M.

(1)

demeurant à

(2)

est inscrit comme propriétaire ou détenteur du véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré.

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(3)

(4)

M.

(1)

demeurant à

(2)

est inscrit comme propriétaire ou détenteur du véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré.

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(3)

(4)

M.

(1)

demeurant à

(2)

est inscrit comme propriétaire ou détenteur du véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré.

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(3)

(4)

(1)

Nom et prénoms du nouveau propriétaire ou détenteur.

(2)

Ville, rue, numéro.

(3)

Lieu et date.

(4)

Signature de l’autorité ou de l’organisme habilité par celle-ci.

(Page 4)

Changement de numéro d’immatriculation

Le véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré a reçu le nouveau numéro d’immatriculation:

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(1)

(2)

Le véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré a reçu le nouveau numéro d’immatriculation:

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(1)

(2)

Le véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré a reçu le nouveau numéro d’immatriculation:

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(1)

(2)

Le véhicule pour lequel le présent carnet a été délivré a reçu le nouveau numéro d’immatriculation:

Cachet de

l’autorité

(A) , le

(1)

(2)

(1)

Lieu et date.

(2)

Signature de l’autorité ou de l’organisme habilité par celle-ci.

(Page 5)

Visas d’entrée et de sortie

 

(Nom du pays visité)

Entrée ou sortie

Date

Nombre de jours à décompter

Total des jours à décompter depuis la première entrée

Signature de l’agent qualifié ou cachet du bureau

Entrée Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Voir suite, page No ...

Note: Pour le calcul de la durée de l’exonération, le jour est compté de minuit à minuit, toute fraction de jour comptant pour un jour entier. Toutefois, le jour de sortie n’est pas compté lorsque le jour d’entrée et le jour de sortie sont séparés par plus d’un jour intermédiaire.

(Pages 6 et suivantes)

Visas d’entrée et de sortie

 

(Nom du pays visité)

Entrée ou sortie

Date

Nombre de jours à décompter

Total des jours à décompter depuis la première entrée

Signature de l’agent qualifié ou cachet du bureau

Entrée Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Entrée

Sortie

Voir suite, page No ...


  Champ d’application le 18 octobre 20162 

Etats parties

Ratification

Adhésion (A)

Déclaration de succession (S)

Entrée en vigueur

Belgique*

  9 novembre

1932

  9 mai

1933

Bulgarie

  5 mars

1932 A

  9 mai

1933

Egypte

20 mai

1939 A

20 novembre

1939

Espagne

  3 juin

1933

  3 décembre

1933

Grèce

  6 juin

1939 A

  6 décembre

1939

Iraq

20 septembre

1938 A

20 mars

1939

Italie

25 septembre

1933

25 mars

1934

Lettonie

10 janvier

1939 A

10 juillet

1939

Pays-Bas

16 janvier

1934

16 juillet

1934

  Aruba

16 janvier

1934

16 juillet

1934

  Curaçao

16 janvier

1934

16 juillet

1934

  Partie caraïbe (Bonaire, Sint Eustatius et Saba)

16 janvier

1934

16 juillet

1934

  Sint Maarten

16 janvier

1934

16 juillet

1934

Portugal*

23 janvier

1932

  9 mai

1933

Russie

23 juillet

1935 A

23 janvier

1936

Serbie

09 mai

1933 A

09 novembre

1933

Suède

  9 novembre

1933

  9 mai

1934

Suisse

19 octobre

1934

19 avril

1935

Turquie

25 septembre

1936

25 mars

1937

Zimbabwe

1er décembre

1998 S

18 avril

1980

*
Réserves et déclarations.

Les réserves, déclarations ne sont pas publiées au RO. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l’adresse du site Internet des Nations Unies: http://treaties.un.org ou obtenus à la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.


 RS 13 586; FF 1934 II 597


1 RO 50 1144
2 RS 13 586, RO 2007 3759, 2013 1595, 2016 3695. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).


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