Index

0.277.11

Traduzione1

Protocollo relativo alle clausole d’arbitrato2

Adottato a Ginevra il 24 settembre 19233
Approvato dall’Assemblea federale il 21 marzo 19284
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 14 maggio 1928
Entrato in vigore per la Svizzera il 22 giugno 1928

(Stato 18 giugno 2009)

I sottoscritti, debitamente autorizzati, dichiarano di accettare, in nome degli Stati che essi rappresentano, le disposizioni seguenti:

1

Ciascuno degli Stati contraenti riconosce la validità del compromesso e della clausola compromissoria con cui le parti in un contratto, soggette rispettivamente alla giurisdizione di Stati contraenti differenti, si obbligano, in materia commerciale o in qualsiasi altra materia che possa essere regolata con compromesso per la via dell’arbitrato, a sottoporre ad arbitrato in tutto o in parte le controversie che dovessero sorgere dal detto contratto, anche se l’arbitrato debba aver luogo in un paese diverso da quello alla giurisdizione del quale è sottoposta ciascuna delle parti in contratto.

Ciascuno Stato contraente si riserva la libertà di limitare l’impegno di cui sopra ai soli contratti che sono considerati come commerciali dal proprio diritto nazionale. Lo Stato contraente che faccia uso di questa facoltà ne avvertirà il Segretario generale della Società delle Nazioni5 perchè ne dia comunicazione agli altri Stati contraenti.

2

La procedura dell’arbitrato, compresa la costituzione del tribunale arbitrale, è regolata dalla volontà delle parti e dalla legge dello Stato sul cui territorio ha luogo l’arbitrato.

Gli Stati contraenti si impegnano ad agevolare gli atti di procedura che devono eseguirsi sul loro territorio in conformità delle disposizioni che reggono, secondo la loro legislazione, la procedura d’arbitrato per compromesso.

3

Ciascun Stato contraente s’impegna ad assicurare l’esecuzione, per mezzo delle proprie autorità e in conformità delle disposizioni della propria legge nazionale, delle sentenze arbitrali pronunciate sul suo territorio in virtù degli articoli che precedono.

4

I tribunali degli Stati contraenti, ai quali venga sottoposta una vertenza relativa a un contratto, concluso tra le persone di cui all’articolo 1, che preveda un compromesso o una clausola compromissoria validi in virtù di detto articolo e suscettibili di essere applicati, rinvieranno gli interessati, a domanda di uno di essi, al giudizio degli arbitri.

Questo rinvio non pregiudica la competenza dei tribunali nel caso in cui, per un motivo qualsiasi, il compromesso, la clausola compromissoria o l’arbitrato siano divenuti caduchi o inoperanti.

5

Il presente Protocollo, che resta aperto per essere firmato da tutti gli Stati, sarà ratificato. Le ratificazioni saranno depositate il più presto possibile presso il Segretario generale della Società delle Nazioni6 che ne darà notificazione a tutti gli Stati firmatari.

6

Il presente Protocollo entra in vigore dopo che siano state depositate due ratificazioni. In seguito, esso entrerà in vigore, per ciascun Stato contraente, trascorso che sia un mese dalla data in cui il deposito della sua ratificazione sarà stato notificato dal Segretario generale della Società7.

7

Il presente Protocollo può essere disdetto da ciascun Stato mediante preavviso di un anno. La disdetta si fa per mezzo di notificazione da darsi al Segretario generale della Società delle Nazioni8. Quest’ultimo trasmette immediatamente a tutti gli Stati firmatari copia della notificazione indicando la data in cui l’ha ricevuta. La disdetta avrà effetto trascorso che sia un anno dalla data della notificazione al Segretario generale. Essa non è valida che per lo Stato contraente che l’ha notificata.

8

Gli Stati contraenti hanno facoltà di dichiarare che l’accettazione del presente Protocollo dal canto loro non si estende a tutti o a parte dei territori qui appresso menzionati, cioè: colonie, possedimenti o territori d’oltre mare, protettorati o territori sui quali essi esercitano un mandato.

Questi Stati potranno, in seguito, aderire al Protocollo separatamente per uno qualsiasi dei territori così esclusi. Le adesioni sono comunicate il più presto possibile al Segretario generale della Società delle Nazioni9 che le notificherà a tutti gli Stati firmatari, ed esse avranno effetto un mese dopo la loro notificazione da parte del Segretario generale a tutti gli Stati firmatari.

Gli Stati contraenti potranno pure disdire il Protocollo separatamente per ciascuno dei territori di cui sopra. A questa disdetta è applicabile l’articolo 7.

Copia certificata conforme del presente Protocollo sarà trasmessa dal Segretario generale a tutti gli Stati contraenti.

Fatto a Ginevra, il ventiquattro settembre millenovecentoventitrè, in un solo esemplare, di cui faranno parimente fede il testo inglese e il testo francese, e che resterà depositato negli archivi della Società delle Nazioni10.

(Seguono le firme)


  Campo d’applicazione il 18 giugno 200911 

La Svizzera resta vincolata da tutte le disposizioni del Protocollo del 24 settembre 1923 relativo alle clausole di arbitrato nei riguardi dello Stato seguente, che non ha ratificato la Convenzione del 10 giugno 1958 concernente il riconocimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali estere (RS 0.277.12 art. VII par. 2) o che non vi ha aderito:

Iraq


CS 12 365; FF 1927 1 826 ediz. ted. 872 ediz. franc.


1 Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.
2 Il presente Prot. è ancora applicabile per la Svizzera solo nei rapporti con gli Stati contraenti che non hanno aderito alla Conv. del 10 giu. 1958 concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali estere (RS 0.277.12 art. VII cpv. 2).
3 Il Prot. è stato adottato nella quarta sessione ordinaria dell’Assemblea della Società delle Nazioni e rimasto aperto alla firma degli Stati.
4 RU 44 419
5 Dopo lo scioglimento della Società delle Nazioni, incaricato delle funzioni qui menzionate è il Segretario generale delle Nazioni Unite (FF 1946 II 1222 1227 e segg. ediz. ted., 1181 1187 e segg. ediz. franc.).
6 Vedi la nota al n. l.
7 Vedi la nota al n. l.
8 Vedi la nota al n. l.
9 Vedi la nota al n. l.
10 Vedi la nota al n. l.
11 Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (http://www.dfae.admin.ch/trattati).


Index

0.277.11

Übersetzung1

Protokoll über die Schiedsklauseln2

Angenommen in Genf am 24. September 19233
Von der Bundesversammlung genehmigt am 2 1. März 19284
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 14. Mai 1928
In Kraft getreten für die Schweiz am 22. Juni 1928

(Stand am 18. Juni 2009)

Die unterzeichneten gehörig bevollmächtigten Vertreter erklären, dass sie im Namen der von ihnen vertretenen Länder die folgenden Bestimmungen annehmen:

1.

Jeder der vertragsschliessenden Staaten erkennt Schiedsabreden und Schiedsklauseln, durch welche sich in Handelssachen und anderen Angelegenheiten, bei denen eine Regelung durch vertraglich vereinbartes Schiedsverfahren zulässig ist, die Parteien eines Vertrages verpflichten, Streitfragen aus diesem Vertrage ganz oder zum Teil einem Schiedsverfahren zu unterwerfen, zwischen Personen, die der Gerichtsbarkeit verschiedener vertragsschliessender Staaten unterworfen sind, als gültig an, und zwar auch dann, wenn das Schiedsverfahren in einem anderen Staate stattfindet als dem, dessen Gerichtsbarkeit jede der Parteien unterworfen ist.

Jeder vertragsschliessende Staat behält sich die Freiheit vor, die oben genannte Verpflichtung auf diejenigen Verträge zu beschränken, die durch seine Landesgesetzgebung als Handelsangelegenheiten behandelt werden. Wenn einer der vertragsschliessenden Teile von dieser Befugnis Gebrauch macht, so wird er hiervon dem Generalsekretär des Völkerbundes5 zum Zwecke der Benachrichtigung der anderen vertragsschliessenden Staaten Mitteilung machen.

2.

Für das Verfahren in Schiedssachen, einschliesslich der Zusammensetzung des Schiedsgerichts ist der Parteiwille und die Gesetzgebung des Landes massgebend, auf dessen Gebiet das Schiedsverfahren stattfindet.

Die vertragsschliessenden Staaten verpflichten sich, die Verfahrensverhandlungen, die auf ihrem Gebiete vorgenommen werden müssen, nach Massgabe der Bestimmungen zu erleichtern, die nach ihrer Gesetzgebung für das Verfahren in Schiedssachen kraft Vereinbarung massgebend sind.

3.

Jeder vertragsschliessende Staat übernimmt die Verpflichtung, dass die Vollstreckung der auf seinem Gebiete gemäss den vorstehenden Artikeln erlassenen Schiedssprüche durch seine Behörden und nach Massgabe der Bestimmungen seiner Landesgesetzgebung gewährleistet wird.

4.

Wenn den Gerichten der vertragsschliessenden Staaten ein Rechtsstreit aus einem Vertrage zwischen den unter Artikel 1 erwähnten Personen unterbreitet wird, und der Vertrag eine Schiedsabrede oder eine Schiedsklausel enthält, die nach dem genannten Artikel gültig ist und zur Ausführung gebracht werden kann, so werden sie die Beteiligten auf Antrag eines von ihnen zwecks Entscheidung des Rechtsstreites vor die Schiedsrichter verweisen.

Diese Verweisung hat keine bindende Wirkung hinsichtlich der Zuständigkeit der Gerichte in dem Falle, dass aus irgendeinem Grunde die Schiedsabrede, die Schiedsklausel oder das Schiedsverfahren hinfällig oder unausführbar geworden sind.

5.

Das gegenwärtige Protokoll, dessen Zeichnung allen Staaten freisteht, soll ratifiziert werden. Die Ratifikationsurkunden sollen sobald als möglich bei dem Generalsekretär des Völkerbundes6 hinterlegt werden, der die Hinterlegung allen Vertragsstaaten mitteilen wird.

6.

Das gegenwärtige Protokoll soll in Kraft treten, sobald zwei Ratifikationsurkunden hinterlegt sind. Späterhin soll das Protokoll für jeden vertragsschliessenden Staat einen Monat nach der Mitteilung des Generalsekretärs des Völkerbundes7 über die Niederlegung seiner Ratifikationsurkunde in Kraft treten.

7.

Das gegenwärtige Protokoll kann von jedem der vertragsschliessenden Staaten mit einer Frist von einem Jahr gekündigt werden. Die Kündigung soll durch eine schriftliche Mitteilung an den Generalsekretär des Völkerbundes8 erfolgen. Letzterer wird diese Mitteilung sofort allen anderen Vertragsstaaten in Abschrift unter Angabe des Tages des Eingangs mitteilen. Die Kündigung soll ein Jahr nach dem Tage der Mitteilung an den Generalsekretär wirksam werden. Sie soll nur für denjenigen vertragsschliessenden Staat gelten, der sie vorgenommen hat.

8.

Den vertragsschliessenden Staaten steht es frei, zu erklären, dass von der durch sie erfolgten Annahme des gegenwärtigen Protokolls die nachstehenden Gebiete, und zwar insgesamt oder zum Teil, ausgeschlossen sind, nämlich: Kolonien, überseeische Besitzungen oder Gebiete, Protektorate oder Gebiete, über die sie ein Mandat ausüben.

Diese Staaten können später dem Protokoll besonders für jedes der auf diese Weise ausgeschlossenen Gebiete beitreten. Die Beitrittserklärung soll sobald als möglich dem Generalsekretär des Völkerbundes9 übermittelt werden, der sie allen Vertragsstaaten mitteilen wird, und sie soll einen Monat nach ihrer Mitteilung durch den Generalsekretär an alle Vertragsstaaten in Kraft treten.

Die vertragsschliessenden Staaten können in gleicher Weise das Protokoll besonders für jedes der vorbezeichneten Gebiete kündigen. Der Artikel 7 findet auf diese Kündigung Anwendung.

Eine beglaubigte Abschrift des gegenwärtigen Protokolls soll durch den Generalsekretär allen vertragsschliessenden Staaten übersandt werden.

Geschehen in Genf, den vierundzwanzigsten September neunzehnhundertdreiundzwanzig in einem einzigen Exemplar, dessen englischer und französischer Text in gleicher Weise authentisch ist und das in den Archiven des Völkerbundes10 niedergelegt bleibt.

(Es folgen die Unterschriften)


  Geltungsbereich am 18. Juni 200911 

Die Schweiz bleibt durch alle Bestimmungen des Protokolls vom 24. September 1923 über die Schiedsklauseln, in ihren Beziehungen zu dem nachstehend aufgeführten Staat gebunden, welche das Übereinkommen vom 10. Juni 1958 über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche (SR 0.277.12, Art. VII Ziff. 1) nicht ratifiziert hat oder ihm nicht beigetreten ist:

Irak


 BS 12 387; BBl 1927 I 1826


1 Der französische Originaltext findet sich unter der gleichen Nummer in der entsprechenden Ausgabe dieser Sammlung.
2 Dieses Protokoll gilt für die Schweiz nur noch im Verhältnis zu jenen Vertragsstaaten, die dem Übereinkommen vom 10. Juni 1958 über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche (SR 0.277.12 Art. VII Abs. 2) nicht beigetreten sind.
3 Das Protokoll wurde von der vierten Völkerbundsversammlung angenommen und darauf zur Unterzeichnung aufgelegt.
4 AS 44 405
5 Nach der Auflösung des Völkerbundes ist das Generalsekretariat der Vereinten Nationen mit den hier erwähnten Funktionen betraut (vgl. BBl 1946 II 1222 1227 ff.).
6 Siehe Fussnote zu Ziff. 1.
7 Siehe Fussnote zu Ziff. 1.
8 Siehe Fussnote zu Ziff. 1.
9 Siehe Fussnote zu Ziff. 1.
10 Siehe Fussnote zu Ziff. 1.
11 Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (http://www.eda.admin.ch/vertraege).


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