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0.811.119.136

Traduzione1

Convenzione

tra la Svizzera e l’Impero Germanico per il reciproco permesso d’esercizio della professione agli esercenti arti salutari domiciliati sui confini

Conchiusa il 29 febbraio 1884
Approvata dall’Assemblea federale il 21 marzo 18842
Ratificazioni scambiate il 10 aprile 1884
Entrata in vigore il 9 maggio 1884

Il Consiglio federale della Confederazione Svizzera e Sua Maestà l’Imperatore di Germania, Re di Prussia,

avendo trovato utile di autorizzare reciprocamente i medici, i chirurghi3, i veterinari e le levatrici domiciliati presso al confine ad esercitare la loro professione, hanno perciò nominato, per conchiudere a quest’effetto una Convenzione, a plenipotenziari:

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, in base ai poteri stati a loro conferiti, sonosi concertati negli articoli seguenti:

Art. 1

I medici, i chirurghi i veterinari e le levatrici di nazionalità germanica che abitano in vicinanza del confine germanico-svizzero, avranno il diritto di esercitare la loro professione anche nelle località svizzere situati in vicinanza di detto confine nella stessa misura come ne hanno la facoltà nella loro patria, riservata la restrizione contenuta nel qui seguente art. 2; e così, alle medesime condizioni, i medici, i chirurghi, i veterinari e le levatrici della Svizzera che abitano in vicinanza del confine svizzero-germanico, potranno esercitare la loro professione nelle località germaniche situate in vicinanza di detto confine.

Art. 2

Le prementovate persone non saranno autorizzate, esercitando la loro professione nel paese vicino, al somministrare direttamente medicine agli ammalati, tranne il caso di imminente pericolo di vita.

Art. 3

Le persone che a tenore dell'art. 1 esercitano la loro professione nelle località dello Stato limitrofo situate in vicinanza del confine, non sono autorizzate a stanziarvisi in modo duraturo ossia a stabilirvi un domicilio, se non uniformandosi alle leggi vigenti in questo Stato e sottoponendosi nominatamente ad un nuovo esame.

Art. 4

Resta ben inteso che i medici, i chirurghi, i veterinari e le levatrici dell’uno dei due paesi che intendono far uso della facoltà loro accordata dall’art. 1 della presente Convenzione, dovranno, nell’esercizio della loro professione nei luoghi dell’altro paese vicini al confine, sottomettersi alle leggi e alle prescrizioni amministrative che ivi sono vigenti in proposito.

Art. 5

La presente Convenzione entrerà in vigore dopo venti giorni dalla sua pubblicazione in ambo i paesi, ed ove da parte dell’uno o dell’altro de’ due Governi ne segua dinunzia, la Convenzione cesserà d’avere effetto sei mesi dappoi. La medesima sarà ratificata e lo scambio delle ratifiche seguirà in Berlino tosto che si potrà.

In fede di che, i plenipotenziari l’hanno firmata e vi hanno apposto i loro sigilli.

Fatto in doppio originale a Berlino il 29 febbraio 1884.

(Seguono le firme)


 RS 12 420; FF 1884 I 375 ediz. ted. 1884 I 461 ediz. franc.


1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta.2 RS 7 4463 In questa Convenzione per chirurghi s'intendono i praticanti la bassa chirurgia (Wundärzte) i quali ora non sono più riconosciuti fra i professanti le arti sanitarie.


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0.811.119.136

Originaltext

Übereinkunft zwischen der Schweiz und dem Deutschen Reiche über die gegenseitige Zulassung der an der Grenze domizilierten Medizinalpersonen zur Berufsausübung

Abgeschlossen am 29. Februar 1884
Von der Bundesversammlung genehmigt am 21. März 18841
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 10. April 1884
In Kraft getreten am 9. Mai 1884

Der Bundesrat der Schweizerischen Eidgenossenschaft und Seine Majestät der Deutsche Kaiser, König von Preussen

haben es für nützlich befunden, gegenseitig die in der Nähe der Grenze wohnhaften Ärzte, Wundärzte2, Tierärzte und Hebammen zur Ausübung ihrer Berufstätigkeit zu ermächtigen, und haben zum Zweck des Abschlusses einer diesfälligen Übereinkunft zu Bevollmächtigten ernannt:

(Es folgen die Namen der Bevollmächtigten)

welche, auf Grund der ihnen erteilten Vollmachten, über folgende Artikel übereingekommen sind:

Art. 1

Die deutschen Ärzte, Wundärzte1, Tierärzte und Hebammen, welche in der Nähe der deutsch-schweizerischen Grenze wohnhaft sind, sollen das Recht haben, ihre Berufstätigkeit auch in den schweizerischen, in der Nähe der Grenze belegenen Orten in gleichem Masse, wie ihnen dies in der Heimat gestattet ist, auszuüben, vorbehältlich der im Artikel 2 enthaltenen Beschränkung; und umgekehrt sollen unter gleichen Bedingungen die schweizerischen Ärzte, Wundärzte2, Tierärzte und Hebammen, welche in der Nähe der schweizerisch-deutschen Grenze wohnhaft sind, zur Ausübung ihrer Berufstätigkeit in den deutschen, in der Nähe der Grenze belegenen Orten befugt sind.


1 Diese Kategorie von Medizinalpersonen besteht heute nicht mehr.
2 Diese Kategorie von Medizinalpersonen besteht heute nicht mehr.

Art. 2

Die vorstehend bezeichneten Personen sollen bei der Ausübung ihres Berufs in dem anderen Lande zur Selbstverabreichung von Arzneimitteln an die Kranken, abgesehen von dem Falle drohender Lebensgefahr, nicht befugt sein.

Art. 3

Die Personen, welche in Gemässheit des Artikels 1 in den in der Nähe der Grenze belegenen Orten des Nachbarlandes ihren Beruf ausüben, sollen nicht befugt sein, sich dort dauernd niederzulassen oder ein Domizil zu begründen, es sei denn, dass sie sich der in diesem Lande geltenden Gesetzgebung und namentlich nochmaliger Prüfung unterwerfen.

Art. 4

Es gilt als selbstverständlich, dass die Ärzte, Wundärzte1, Tierärzte und Hebammen eines der beiden Länder, wenn sie von der ihnen im Artikel 1 dieser Übereinkunft zugestandenen Befugnis Gebrauch machen wollen, sich bei der Ausübung ihres Berufes in den in der Nähe der Grenze belegenen Orten des anderen Landes den dort in dieser Beziehung geltenden Gesetzen und Administrativvorschriften zu unterwerfen haben.


1 Siehe Anmerkung zum Ingress.

Art. 5

Die gegenwärtige Übereinkunft soll zwanzig Tage nach beiderseits erfolgter Publikation derselben in Kraft treten, und sechs Monate nach etwa erfolgter Kündigung seitens einer der beiden Regierungen ihre Wirksamkeit verlieren. Sie soll ratifiziert und die Ratifikationen sollen sobald als möglich in Berlin ausgewechselt werden.

Zu Urkund dessen haben die Bevollmächtigten dieselbe unterzeichnet und ihr Siegel beigedrückt.

In zweifacher Ausfertigung vollzogen zu Berlin, den 29. Februar 1884.

A. Roth Hatzfeldt


BS 12 435; BBl 1884 I 375


1 AS 7 4452 Diese Kategorie von Medizinalpersonen besteht heute nicht mehr.


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